È uscito il Consumer Price Index (CPI), il dato utilizzato per stimare l’inflazione negli Stati Uniti d’America
È uscito il Consumer Price Index (CPI), il dato utilizzato per stimare l’inflazione negli Stati Uniti d’America. Il destino dei mercati passa dall’inflazione USA e, quindi, dal dato del Consumer Price Index (CPI) pubblicato il 14 luglio. In questo articolo, scopriremo cos’è il CPI, perché è importante e analizzeremo gli ultimi dati disponibili.
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CPI significato
Tecnicamente, il CPI (Consumer Price Index), o Indice dei Prezzi al Consumo, è un indicatore economico fondamentale che misura quanto sono cambiati i prezzi di beni e servizi che compriamo quotidianamente. In altre parole, il CPI ci dice quanto costa oggi vivere rispetto al passato.
Il CPI si calcola raccogliendo i dati sui prezzi di un “paniere” rappresentativo di beni e servizi che i consumatori solitamente acquistano. Questo paniere include una varietà di prodotti, come cibo, abbigliamento, alloggio, trasporti, istruzione, assistenza sanitaria e altri beni e servizi comuni. Il Bureau of Labor Statistics (BLS) degli Stati Uniti raccoglie ogni mese i prezzi in 75 aree urbane e li confronta con quelli del periodo precedente.
Perché è importante?
Il CPI è utilizzato per misurare l’inflazione, cioè quanto aumenta il costo della vita. Se il CPI sale, significa che i prezzi stanno aumentando e che, in media, si deve spendere di più per vivere come si faceva prima.
Bitcoin e CPI: come sono legati?
Il Consumer Price Index è uno dei principali indicatori che i membri della Federal Reserve prendono in considerazione quando devono effettuare delle scelte in materia di politica monetaria: generalmente, quando l’inflazione scende, il FOMC (Federal Open Market Committee) è più sereno nel tagliare i tassi e viceversa.
Attualmente, tuttavia, gli analisti prevedono almeno un rialzo dei tassi di interesse entro la fine del 2026, soprattutto col cambio di vertice e l’ingresso del neo Presidente Kevin Warsh.
Bitcoin, in ogni caso, accoglie positivamente il taglio dei tassi: quando il denaro costa meno, gli investitori sono più inclini a spostare la liquidità verso asset più volatili alla ricerca di maggiori profitti. In questo scenario ipotetico, azionario e crypto rientrano tra le scelte principali.
In ogni caso, il CPI resta uno strumento fondamentale per comprendere l’andamento dell’inflazione e cercare di prevedere il comportamento della banca centrale americana: se ti interessa il tema, trovi tutte le date per il 2026 nel nostro articolo sul calendario delle riunioni della Fed.
Ma quindi, com’è andato il CPI di oggi?
Inflazione USA di luglio 2026: l’analisi dei dati
Secondo il rapporto pubblicato dal BLS (Bureau of Labor Statistics), il CPI mensile (MoM) è diminuito dello 0,4% rispetto al mese precedente, così come il CPI anno su anno (YoY), che si è attestato al 3,5%, in forte calo dal 4,2% registrato a maggio – e diffuso a giugno. Questo dato è abbastanza positivo, poiché l’inflazione anno su anno sembra rallentare dopo la fiammata causata dai rincari del prezzo dell’energia, avvicinandosi al target imposto dalla Fed, cioè il 2%.
Il CPI di agosto sarà più alto? È probabile, ma non così sicuro: il dato di oggi (3,5% YoY) segnala un’inflazione più debole rispetto al mese scorso. Dall’altro lato, la guerra che vede coinvolti Stati Uniti, Israele e Repubblica islamica dell’Iran, e il relativo blocco di due dei principali colli di bottiglia al mondo – lo Stretto di Hormuz e di Bab-el Mandeb – stanno provocando ulteriori rincari del prezzo del petrolio Brent e WTI, con effetti inflazionistici a cascata su tutta la catena di produzione.
Taglio dei tassi all’orizzonte? Scordiamocelo
Cosa deciderà la Fed riguardo ai tassi di interesse nel FOMC del 15-16 settembre 2026? Sul FedWatch Tool, lo strumento principe per questo tipo di previsioni, le probabilità del taglio di 25 punti base sono ormai pari a zero. Il No Change è dato al 34,8%, con un restante 65,2% legato al rialzo dei tassi di 25 punti base.
Dati storici del CPI YoY nel 2026
Ecco come sta andando il CPI nel 2026:
Luglio 2026: +3,5% (+3,8%)
Giugno 2026: +4,2% (previsto + 4,2%)
Maggio 2026: +3,8% (previsto 3,7%)
Aprile 2026: +3,3% (previsto 3,3%)
Marzo 2026: 2,4% (previsto 2,4%)
Febbraio 2026: 2,4% (previsto 2,5%)
Gennaio 2026: 2,6% (previsto 2,7%)
Dati del 2025:
Dicembre 2025: 2,7% (previsto 3,1%)
Ottobre 2025: 3% (previsto 3,1%)
Settembre 2025: 2,9% (previsto 2,9%)
Agosto 2025: 2,7% (previsto 2,7%)
Luglio 2025: 2,7% (previsto 2,7%)
Giugno 2025: 2,4% (previsto 2,5%)
Maggio 2025: 2,3% (previsto 2,4%)
Aprile 2025: 2,4% (previsto 2,5%)
Marzo 2025: 2,8% (previsto 2,9%)
Febbraio 2025: 3% (previsto 2,9%)
Gennaio 2025: 2,9% (previsto 2,9%)
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