I Quadri RW e W sono dei documenti della dichiarazione dei redditi molto importanti se investi in crypto: qual è la differenza? Come si compilano?
La scadenza per i versamenti delle imposte dovute dalla dichiarazione dei redditi è fissata al 30 giugno 2026. In base alla tua categoria, dovrai compilare il Modello Redditi PF o il Modello 730 e quindi, rispettivamente, il Quadro RW o il Quadro W. In questo articolo capirai quali sono le differenze tra i due modelli, a cosa servono e come compilarli correttamente.
Dichiarazione dei redditi crypto 2026: esiste una via più semplice?
Una breve premessa prima di procedere con le risposte: c’è un modo più rapido e indolore per presentare correttamente la dichiarazione dei redditi crypto nel 2026.
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Quadro RW e Quadro W: a cosa servono?
Il Quadri RW e il Quadro W servono per il monitoraggio fiscale delle crypto e per il calcolo dell’imposta di bollo sulle cripto-attività. Questo vuol dire che, ogni anno, devi dichiarare al Fisco le criptovalute che possiedi anche se l’anno precedente non hai effettuato operazioni. Inoltre, nei Quadri RW/W dovrai segnalare il valore del tuo portafoglio al 31 dicembre dell’anno precedente alla dichiarazione.
Questo secondo passaggio è fondamentale per il pagamento dell’imposta patrimoniale sulle criptovalute, detta imposta di bollo o IVACA (Imposta sul Valore sulle Cripto-attività), in base ad alcune caratteristiche, come la sede legale del tuo exchange – per approfondire: Imposta di bollo e IVACA: l’imposta patrimoniale sulle criptovalute 2026.
Quadro RW o Quadro W? Quale scegliere?
Per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi crypto 2026, devi prima capire qual è il Quadro giusto. Il Quadro RW rientra nel Modello Redditi PF, mentre il Quadro W lo trovi all’interno del Modello 730. Vediamo le differenze.
Modello Redditi PF e Modello 730: chi deve compilare cosa?
Il Modello Redditi PF è lo strumento utilizzato da quelle categorie di contribuenti che non possono o non vogliono usare il modello 730. È il caso dei lavoratori autonomi (obbligati dalla Partita IVA) e di chi percepisce redditi diversi, come quelli derivanti da rendite finanziarie o partecipazioni in società.
Anche la gestione di immobili in affitto o di asset detenuti all’estero (comprese le attività digitali) richiede spesso il passaggio a questo modello. Infine, è la soluzione necessaria per chi deve gestire crediti d’imposta particolari che non trovano spazio nelle procedure semplificate del 730.
Il Modello 730 è la soluzione per la maggior parte dei dipendenti e pensionati, compresi coloro che lavorano all’estero o percepiscono ammortizzatori sociali (come la cassa integrazione). Possono utilizzarlo anche i soci di cooperative, i sacerdoti e chi ricopre cariche pubbliche elettive – i politici. Il 730 è disponibile anche per chi ha un contratto a tempo determinato (incluso il personale della scuola).
Se non hai ancora la certezza del Modello da scegliere, chiedi ai professionisti: rivolgiti al tuo commercialista o approfitta dei nostri che sono commercialisti specializzati proprio sul tema crypto.
Passiamo ora al nucleo dell’articolo: la compilazione dei Quadri RW e W.
Come compilare il Quadro RW?
Vediamo ora come si svolge nella pratica la compilazione del Quadro RW. Innanzitutto, i righi che ci interessano sono quelli che vanno da RW1 a RW5 ed RW8.
Dal rigo RW1 al rigo RW5 dovrai inserire i dati relativi alle tue posizioni, dunque gli exchange e i wallet che hai utilizzato. Il rigo RW8 è un po’ il recap finale, quello dove sommi tutto e capisci quanto pagare.
Righi RW1 – RW5
Ogni rigo presenta 34 colonne, ognuna con una precisa funzione. Quindi, per esempio, nel rigo RW1 troverai la Colonna 1, 2, 3 fino alla 34. Stessa cosa per il rigo RW2 e via dicendo.
Colonne 1 – 5: in questa prima parte si capiscono il “dove” e il “come”.
- Colonna 1 (Codice titolo di possesso): Indica a che titolo detieni le tue crypto: nel 99% dei casi si usa il codice 1, che indica la proprietà.
- Colonna 2 (Tipo di contribuente): definisce chi sta compilando il modello. Bisogna indicare il codice 1 se il contribuente è un soggetto delegato al prelievo o alla gestione del conto corrente oppure il codice 2 se il contribuente risulta il titolare effettivo. Usa il codice 2 se sei il titolare effettivo delle crypto che stai dichiarando.
- Colonna 3 (Codice individuazione bene): Scrivi sempre 21 (il codice specifico per le cripto).
- Colonna 4 (Codice Stato estero): come scrive l’Agenzia delle Entrate, tale codice non è obbligatorio nel caso di compilazione per dichiarare “valute virtuali”.
- Colonna 5 (Quota di possesso): Scrivi 100 se le cripto sono solo tue.
Colonne 6 – 10: qui inserisci i numeri necessari per il calcolo.
- Colonna 6 (Criterio Valore): usa il codice 1 (valore di mercato), che è il codice standard per le crypto comprate sul mercato. Metti il codice 6 se invece ti sono state donate o le hai ricevute in eredità.
- Colonna 7 (Valore Iniziale): qui devi indicare il valore delle cripto all’inizio dell’anno di imposta, quindi al 1° gennaio 2025, o il prezzo di carico, cioè quanto valevano le tue crypto quando le hai comprate, se l’acquisto è avvenuto nel 2025.
- Colonna 8 (Valore Finale): qui, invece, devi indicare il valore delle cripto alla fine dell’anno di imposta, quindi al 31° dicembre 2025 o quando le hai vendute, sempre se la cessione è stata effettuata nel 2025.
- Colonna 9 (Valore massimo c/c paesi non collaborative): non ci interessa.
- Colonna 10 (Giorni): quanti giorni hai posseduto queste cripto nel 2025. Se le hai avute tutto l’anno, scrivi 365.
Colonne 12 – 16
- Colonna 12 (Credito d’imposta): se l’exchange che utilizzi ti fa da sostituto di imposta perché versa l’imposta di bollo per te – come Young Platform – questa colonna va lasciata vuota.
- Colonna 13 (Detrazioni): non ci interessa.
- Colonna 14 (Redditi): Usa il codice 3 (compilazione quadro RT) se hai venduto e devi dichiarare un guadagno nel Quadro RT. Se invece non hai venduto nulla, usa il codice 5 (bene infruttifero).
- Colonna 15 (Quota partecipazione): non ci interessa.
- Colonna 16 (Solo monitoraggio): Barrala con una X solo se la piattaforma (per esempio un exchange italiano come Young Platform) ha già pagato l’imposta di bollo per te. Se la barri, non devi compilare le colonne 33 e 34.
Colonne 17 – 32: queste colonne fanno riferimento ai casi in cui le criptovalute siano detenute da più di una persona, cioè cointestate.
Colonne 33 – 34: se non hai barrato la Colonna 16, allora devi calcolare tu la tassa da versare:
- Colonna 33 (IC): Calcola lo 0,2% della cifra scritta nella Colonna 8 (Valore Finale), riproporzionata al valore inserito nella Colonna 10 (giorni): l’imposta da versare è proporzionale ai giorni di detenzione delle crypto: se hai messo 365, non devi fare altri calcoli.
- Colonna 34 (IC dovuta): Inserisci il risultato della sottrazione tra il valore inserito nella Colonna 33 e quello della Colonna 12.
Rigo RW8
Dopo aver compilato i singoli righi (RW1, RW2, ecc.), vai al rigo RW8 per fare la somma totale.
- Colonna 1 (Totale imposta dovuta): Somma tutte le Colonne 34 dei vari righi che hai compilato sopra.
- Colonna 4 (Acconti versati): Se hai pagato in anticipo nel 2025, per rateizzare l’imposta, qui devi riportare l’importo, cioè i vari acconti.
- Colonna 5 (Da Versare): Fai la sottrazione: Colonna 1 meno Colonna 2. Se il risultato della Colonna 5 è maggiore di 12 euro, dovrai pagare tramite il modello F24 usando il codice tributo 1727.
Come compilare il Quadro W?
Cominciamo con una buona notizia: questo paragrafo non sarà lungo come quello sulla compilazione del Quadro RW. Per quale motivo?
Molto semplicemente, perché i due Quadri sono praticamente identici, con qualche piccola differenza. Una su tutti: la nomenclatura dei righi perde una R. Quindi, anziché chiamarsi RW1 o RW2, nel Quadro W li troverai sotto la dicitura W1, W2 e via dicendo.
Facciamo comunque un breve recap:
- Righi W1 – W5: da compilare con le informazioni relative alle tue posizioni, esattamente come nel caso dei righi del Quadro RW che vanno da RW1 a RW5.
- Non esistono gli equivalenti delle colonne 33 e 34 e del rigo RW8. Se ricordi, nel Quadro RW, questi spazi sono dedicati al calcolo dell’imposta dovuta: nel caso di presentazione del 730, sarà compito del professionista a cui ti rivolgerai o dei sistemi dell’Agenzia delle Entrate a eseguire le varie operazioni per determinare l’imposta.
Scadenze: occhio alle date!
Chiudiamo con un rapido avvertimento: il termine massimo per versare l’IVACA e, eventualmente, l’aliquota del 26% sulle plusvalenze a seguito della compilazione dei Quadri RT o T, è il 30 giugno 2026 – se vuoi approfondire, questo è l’articolo dedicato al calendario fiscale 2026.
Approfittiamo per ricordarti che i nostri servizi fiscali sono costruiti appositamente per facilitare la vita di chi investe in criptovalute: tra la guerra in Iran e il prezzo del petrolio, il mercato è già stressante di suo. Almeno levati il pensiero della compilazione dei vari Quadri!
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