Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo: servono ad aiutare l’investitore a comprendere come funzionano le imposte sulle criptovalute ricevute in seguito ad un hard fork.
Se utilizzi un servizio di reportistica fiscale per criptovalute, come quello offerto da Young Platform, non devi effettuare alcun calcolo manuale.
Ogni transazione viene tracciata in automatico: i valori vengono calcolati correttamente e inseriti nelle caselle appropriate dei quadri della dichiarazione (come il Quadro RT o il Quadro T).Il risultato è un report fiscale precompilato, che puoi usare come guida chiara e sicura durante la compilazione della dichiarazione dei redditi.
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Cos’è un hard fork?
Un hard fork è una modifica significativa e incompatibile con le versioni precedenti del protocollo di una blockchain, che porta alla creazione di una nuova catena separata dalla precedente. Questo evento si verifica quando una parte della comunità decide di implementare cambiamenti sostanziali alle regole del sistema, non accettati da tutti i partecipanti. Di conseguenza, si formano due blockchain distinte: una che segue le vecchie regole e un’altra che adotta le nuove.
Esempio:
Nel 2022, Ethereum ha subito un aggiornamento che ha dato origine a una nuova rete chiamata EthereumPoW (ETHW).
Chi possedeva ETH al momento del fork ha ricevuto gratuitamente un numero equivalente di token ETHW.
Cosa succede a livello fiscale? La regola del “costo zero”
A differenza degli Airdrop, che sono considerati come un reddito e tassati al momento dell’accredito, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ricevere criptovalute a seguito di un Hard Fork non è un evento tassabile al momento della ricezione.
I token derivanti da Hard Fork nascono quando una blockchain si divide in due versioni incompatibili tra loro, dando origine a una nuova rete e a una nuova criptovaluta. Per questo motivo, non devi pagare alcuna tassa quando ti arrivano nel wallet. Tuttavia, poiché non hai sostenuto alcun costo per acquistarli, il Fisco stabilisce che il “prezzo di carico” di queste nuove criptovalute è pari a 0 €.
Dove si dichiarano?
I token ricevuti tramite hard fork vanno indicati nel Modello Redditi (ex Unico) o nel Modello 730:
- Finché li detieni senza venderli: vanno inseriti nel Quadro RW (o Quadro W del 730) per il solo monitoraggio fiscale e il calcolo dell’imposta patrimoniale di bollo.
- Quando li vendi o li scambi per EMT: la plusvalenza va dichiarata nel Quadro RT (o Quadro T del 730).
Quando si pagano le imposte sulle criptovalute ricevute dopo un hard fork?
Nell’anno successivo a quello in cui hai venduto i token.
Esempio:
Se hai venduto criptovalute ricevute tramite hard fork nel 2025, dovrai dichiararle e pagare le imposte nel 2026.
E se vendi le criptovalute?
Il vero impatto fiscale si verifica solo nel momento in cui deciderai di vendere i token dell’Hard Fork in cambio di euro o di un’altra valuta fiat.
Poiché il tuo costo di partenza è zero, l’intero importo che incasserai sarà considerato una plusvalenza netta e verrà tassato per intero con l’aliquota fissa del 26%.
Esempio – Imposta sulla vendita (cash-out): hai ricevuto 50 ETHW in seguito a un hard fork. Prezzo di carico: 0 €. Nel corso del 2025 decidi di vendere i tuoi 50 ETHW, incassando 250€.
- Plusvalenza: 250 € (Incasso) – 0 € (Costo) = 250 € di guadagno netto.
- Imposta da pagare nel 2026: 250 € × 26% = 65 €.
Quando si paga l’imposta sulla plusvalenza?
Il principio è semplice: le imposte si pagano l’anno successivo rispetto all’anno in cui hai venduto le criptovalute e, ovviamente, solo se hai realizzato un guadagno.
Quindi:
- Se le vendi nel 2024, paghi nel 2025
- Se le vendi nel 2025, paghi nel 2026
Se le vendi nel 2026, paghi nel 2027
…e così via.

Nota: con l’ultima Legge di Bilancio, sono state introdotte delle modifiche. Abbiamo scritto un articolo dedicato proprio agli aggiornamenti: Dichiarazione dei redditi e tasse sulle crypto: qual è il quadro nel 2026?
E se scambi le criptovalute ricevute con un hard fork per una stablecoin?
Con l’entrata in vigore del regolamento europeo MiCAR, anche lo scambio di cripto-attività (come ETHW) con stablecoin classificate come EMT (Electronic Money Tokens) è fiscalmente rilevante.
Gli EMT sono token il cui valore è ancorato a una valuta fiat, come l’euro o il dollaro. Per il Fisco, convertire crypto in EMT equivale a venderle in valuta tradizionale. Se l’operazione avviene nel 2025, dovrai pagare l’imposta del 26% sull’intero importo.
Esempio – Imposta sullo scambio con stablecoin nel 2025 A dicembre 2025, decidi di scambiare i tuoi 50 ETHW (ricevuti a costo zero) per 200 USDC.
- Valore al momento dello scambio: 200 USDC (equivalenti a circa 200 €).
- Prezzo di carico: 0 €.
- Plusvalenza: 200 € – 0 € = 200 € di guadagno netto.
- Imposta da pagare nel 2026: 200 € × 26% = 52 €. Esattamente come avviene per la vendita in euro, anche lo scambio per EMT genera una plusvalenza imponibile.
NOTA – Classificazione degli EMT
Al momento non esiste una classificazione ufficiale, chiara e completa che indichi con certezza quali criptovalute rientrano nella categoria degli EMT (Electronic Money Tokens) secondo il regolamento MiCAR, e quali invece ricadono nelle altre categorie previste dalla normativa.
Di conseguenza, l’identificazione di una stablecoin come EMT è frutto di un’interpretazione della norma, basata sulle sue caratteristiche tecniche e funzionali. Questo porta inevitabilmente a categorizzazioni discordanti tra operatori del settore, fiscalisti e piattaforme.
In linea generale, si concorda sul fatto che Tether (USDT) – una delle stablecoin più utilizzate nel trading – può essere considerata un EMT, e quindi le operazioni in USDT sono fiscalmente rilevanti.
Diversamente, USD Coin (USDC) ha ricevuto ufficialmente la classificazione come EMT, avendo completato con successo il processo di due diligence richiesto dalla MiCAR e soddisfatto tutti i criteri normativi previsti.
Questo significa che, almeno per ora, le operazioni con USDC sono sicuramente rilevanti fiscalmente, mentre quelle con altre stablecoin – come USDT – lo sono in base a una lettura coerente e prudente della normativa vigente.
Tutti i calcoli sono automatici
Ricorda che non devi fare questi calcoli da solo o da sola.
Se utilizzi un servizio di reportistica fiscale per criptovalute, come quello offerto da Young Platform, tutti questi passaggi sono gestiti automaticamente:
- Il software traccia ogni operazione
- Calcola eventuali imposte dovute
- Ti dice esattamente quanto e se devi pagare
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