Riunione BCE dicembre 2025: i risultati

Riunione BCE dicembre 2025: i risultati

La BCE si è riunita il 18 dicembre per decidere le politiche monetarie dell’Eurozona: cosa è successo ai tassi di interesse? Qui i risultati

La riunione della Banca Centrale Europea di giovedì 18 dicembre 2025 ha visto i membri del Consiglio Direttivo riunirsi per discutere, tra le altre cose, in merito alle politiche monetarie dell’Eurozona. Sul tavolo, le decisioni relative ai tassi di interesse. Cosa è successo?

Riunione della BCE: qual è il contesto economico?

L’ultima riunione della BCE nel 2025 è avvenuta in uno scenario economico complesso, in cui l’incertezza sul futuro domina incontrastata, tra l’imprevedibilità di Donald Trump e le guerre che sembrano destinate a durare ancora un po’. I temi principali hanno riguardato soprattutto la crescita economica, fortemente condizionata dalle tariffe doganali, e l’inflazione, al 2,2% secondo l’ultima rilevazione – più alta dello 0,1% rispetto alle previsioni. Vediamo nel dettaglio cosa si è deciso.

La BCE lascia i tassi di interesse invariati

Giovedì 18 dicembre, Francoforte. Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha comunicato la sua decisione in materia di politica monetaria per l’Eurozona. Come atteso dalla maggioranza degli analisti, la BCE ha deciso mantenere invariati i suoi tre tassi di interesse chiave. Di conseguenza, il tasso sui depositi presso la banca centrale resta stabile al 2%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15%, così come il tasso sulla marginal lending facility al 2,40%.

Le motivazioni dietro la scelta

La BCE ha spiegato che la decisione è stata guidata dal fatto che il processo di disinflazione è in linea con le aspettative e dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2% a medio termine. Come abbiamo anticipato, l’ultima rilevazione ha mostrato un’inflazione nell’Unione Europea attestarsi al 2,2%, leggermente superiore rispetto agli obiettivi fissati dal Consiglio direttivo. 

L’economia dell’Eurozona ha mostrato resilienza nei confronti dei recenti shock che hanno colpito il mercato globale: secondo quanto si legge nel comunicato ufficiale, “la crescita economica dovrebbe essere più sostenuta rispetto alle proiezioni di settembre, trainata in particolare dalla domanda interna. A seguito di una sua revisione al rialzo, si collocherebbe all’1,4% nel 2025, all’1,2% nel 2026 e all’1,4% nel 2027, livello sul quale dovrebbe mantenersi nel 2028”.

Con questa riunione, la BCE conferma la traiettoria

La riunione della BCE di dicembre 2025 ha decretato il mantenimento dei tassi di interesse ai livelli di ottobre: è la quarta riunione di fila che vede questo esito. Nonostante il contesto globale fortemente confuso, l’inflazione continua a reggere botta e la Banca Centrale segnala un cauto ottimismo: con questa decisione conferma la sua traiettoria futura.

Le settimane che verranno saranno fondamentali per capire se i dati confermeranno lo scenario attuale e quale sarà la prossima mossa dell’Eurotower. La prossima riunione è prevista per il 5 febbraio 2026: cosa decideranno i membri del Consiglio direttivo? Non perderti gli aggiornamenti: segui il nostro calendario sulle riunioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea.  

Prospettive Future

Mantenere i tassi di interesse a un livello basso è una misura di politica economica espansiva che ha l’obiettivo di sostenere la crescita riducendo il costo del denaro: le imprese possono chiedere prestiti più facilmente, producono più ricchezza e l’economia ne beneficia. Quando il denaro costa meno anche i mercati azionari ne traggono vantaggio, dal momento che i tassi bassi stimolano la circolazione del capitale: da un lato le imprese chiedono più facilmente i soldi in prestito, hanno più margine per operazioni finanziarie, acquisizioni ed espansioni. Così incrementano i potenziali guadagni e con essi la probabilità che il prezzo delle azioni salga.

Dall’altro gli investitori si spostano da titoli più stabili ma meno profittevoli, come le obbligazioni, ad asset finanziari più rischiosi con ritorni potenziali più alti. In questa seconda seconda categoria rientrano le azioni e i relativi indici, ma anche le criptovalute.

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Fed, il calendario 2026: a quando la prossima riunione del FOMC?

Calendario riunioni Fed 2026: quando la prossima?

Fed: il programma completo dei FOMC 2026 con tutte le prossime date in calendario

Il calendario delle riunioni Fed (Federal Reserve System) ovvero la banca centrale degli Stati Uniti, prevede otto appuntamenti annuali. Questi meeting sono l’equivalente delle riunioni della nostra BCE in cui vengono prese decisioni di politica monetaria. Sono eventi molto seguiti perché capaci di influenzare l’andamento dei mercati finanziari e negli ultimi tempi sono diventati dei veri e propri giri di boa per il futuro dell’economia globale.

Riunioni Fed: cosa viene deciso e da chi 

Prima di scoprire il calendario delle riunioni Fed 2026, vediamo come funzionano questi appuntamenti. 

Gli incontri sono presieduti dal FOMC, Federal Open Market Committee, ovvero l’organo operativo e portavoce della Fed. Questo è composto da 12 membri tra cui banchieri centrali degli Stati Uniti e il presidente della Fed. 

Il FOMC valuta le condizioni finanziarie e le azioni di politica monetaria da intraprendere per raggiungere gli obiettivi economici degli USA. Tra queste la più decisiva, è la decisione sui tassi di interesse per regolare l’inflazione

In occasione di ciascuna delle riunioni Fed in calendario vengono presentati: un riepilogo delle proiezioni economiche – Summary of Economic Projection – e il Dot Plot, un grafico che mostra le previsioni anonime di ogni membro della Fed sulla posizione dei Fed funds rate dell’anno passato, sul futuro e sul lungo periodo. Questi appuntamenti sono evidenziati nel calendario con un asterisco. 

Il FOMC meeting announcement

Il riepilogo delle proiezioni economiche viene pubblicato nel FOMC meeting announcement, un comunicato di politica monetaria dove vengono riportati gli indici economici più importanti, come i dati sul mercato del lavoro. In questa occasione, la Fed comunica il “federal funds rate“, cioè il tasso di interesse che influenza tutti gli altri tassi (mutui, prestiti, obbligazioni). Questo tasso è dato come intervallo (esempio: 1,75%-2%). Raggiungere una media di questo intervallo è l’obiettivo implicito. Più alto è questo obiettivo, più restrittiva diventa la politica monetaria, più basso è questo obiettivo, più accomodante diventa la politica.

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Riunioni Fed: calendario 2026 

Questi meeting del FOMC si svolgono otto volte all’anno, durano due giorni e sono seguiti da una conferenza stampa del presidente Jerome Powell. Ecco il calendario Fed di tutte le riunioni per il 2026.

  • 27-28 Gennaio 2026  
  • 17-18 Marzo 2026*
  • 28-29 Aprile 2026
  • 16-17 Giugno 2026*
  • 28-29 Luglio 2026
  • 15-16 Settembre 2026*
  • 27-28 Ottobre 2026
  • 8-9 Dicembre 2026*

(*) Riunione associata a una sintesi delle proiezioni economiche.

L’ultimo FOMC, per esempio, lo trovi a questo link in cui parliamo della decisione sui tassi, delle motivazioni e delle reazioni dei mercati.

Inoltre, mentre ci avviciniamo a maggio, si profila all’orizzonte un cambio significativo: il Presidente Jerome Powell concluderà il suo secondo mandato alla guida della Federal Reserve. Alla luce di questo sviluppo, il Presidente Donald Trump dovrà scegliere il suo successore – abbiamo scritto un articolo dedicato all’argomento: chi emergerà come candidato favorito per questo ruolo chiave?

Riunioni Fed: calendario 2025

La Fed nel 2025 si è riunita in queste date: 

  • 28-29 Gennaio 2025  
  • 18-19  Marzo 2025 *
  • 6-7 Maggio 2025
  • 17-18 Giugno 2025 *
  • 29-30 Luglio 2025
  • 16-17 Settembre 2025 *
  • 28-29 Ottobre 2025
  • 9-10 Dicembre 2025 *

Riunioni Fed: calendario 2024

La Fed nel 2024 si è riunita in queste date: 

  • 30-31 Gennaio 2024
  • 19-20 Marzo 2024*
  • 30 Aprile – 1 Maggio 2024
  • 11-12 Giugno 2024*
  • 30-31 Luglio 2024
  • 17-18 Settembre 2024*
  • 6-7 Novembre 2024
  • 17-18 Dicembre 2024*

Riunioni Fed: calendario 2023

La Fed nel 2023 si è riunita in queste date: 

  • 31 Gennaio – 1 Febbraio 2023
  • 21-22 Marzo 2023*
  • 2-3 Maggio 2023
  • 13-14 Giugno 2023*
  • 25-26 Luglio 2023
  • 19-20 Settembre 2023*
  • 31 Ottobre – 1 Novembre 2023
  • 12-13 Dicembre 2023*

Riunioni Fed: calendario 2022

La Fed nel 2022 si è riunita in queste date: 

  • 25-26 Gennaio 2022
  • 15-16 Marzo 2022*
  • 3-4 Maggio 2022
  • 14-15 Giugno 2022*
  • 26-27 Luglio 2022
  • 20-21 Settembre 2022*
  • 1-2 Novembre 2022
  • 13-14 Dicembre 2022*

Le riunioni della Fed sono un evento atteso con grande interesse dagli operatori finanziari e dagli analisti. Le decisioni dell’Istituto hanno un ruolo di primaria importanza per la politica monetaria degli Stati Uniti ma non solo. 

In più occasioni abbiamo assistito a un impatto anche su altri mercati come quello delle criptovalute. Ecco perché teniamo d’occhio il calendario Fed: entra nel nostro canale Telegram e iscriviti a Young Platform per non perderti gli aggiornamenti!

Bitcoin può essere hackerato? I computer quantistici possono distruggerlo?

Bitcoin può essere hackerato?

È possibile che Bitcoin venga hackerato? I computer quantistici riusciranno a distruggere la blockchain? Scopri di più

La blockchain di Bitcoin è estremamente sicura a livello informatico, prevalentemente grazie ai modelli crittografici che utilizza. Nonostante questo, all’orizzonte c’è una minaccia che preoccupa alcuni crypto enthusiast: i computer quantistici. 

Queste macchine, incredibilmente potenti, sono in grado di svolgere calcoli ad una velocità esponenzialmente più elevata rispetto a quelle tradizionali e, per questo motivo, potrebbero mettere a rischio la blockchain di Bitcoin. La sicurezza dell’intera rete si basa, infatti, proprio sulla potenza di calcolo, messa a disposizione dai miner e costantemente in equilibrio.

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Visto che lo sviluppo di queste macchine sta avanzando velocemente negli ultimi anni, è necessario preoccuparsi? Bitcoin potrà, davvero, essere hackerato per colpa dei computer quantistici?

Bitcoin può essere hackerato? Cosa sono i computer quantistici

L’intuizione che sta alla base di questa tecnologia risale al 1981, quando Richard Feynman propose la sua teoria della computazione quantistica. L’idea era quella di creare elaboratori che simulassero la realtà proprio nel modo in cui si manifesta, e quindi attraverso artefatti quantistici, e non attraverso variabili binarie.

La differenza principale tra i computer quantistici e quelli tradizionali sta, dunque, nell’architettura delle più piccole unità che compongono il linguaggio macchina

Il linguaggio macchina di un elaboratore tradizionale è, infatti, basato su un’architettura binaria; l’unità di informazione che sta alla base di questa si chiama Bit e codifica uno stato che può essere o 0 o 1.

Al contrario, l’unità di informazione dei computer quantistici, il Qubit, o bit quantistico, si ispira alle particelle. Senza entrare troppo nel tecnico si può dire che i Qubit possono oltre ad assumere lo stato 0 o 1, possono restituirne uno qualsiasi di quelli compresi tra i due valori.

Il funzionamento di queste macchine è estremamente complesso, perciò non entreremo nel dettaglio. Anche perché il focus di questo articolo è comprendere se Bitcoin può essere o meno hackerato da queste macchine all’avanguardia.

Come funziona la crittografia di Bitcoin?

Per capire se i computer quantistici saranno in grado di hackerare Bitcoin dobbiamo comprendere come lavora la sua blockchain a livello crittografico. Il network di BTC utilizza, in questo senso, tre funzioni principali:

  1. La funzione di hash Secure Hash Algorithm (SHA) 256: è un algoritmo che viene utilizzato da Bitcoin per garantire l’integrità delle informazioni memorizzate in un blocco. La SHA-256 è unidirezionale, ovvero è possibile generare un hash (o impronta digitale) da qualsiasi contenuto ma, al contrario, non è possibile svolgere il procedimento inverso, ovvero non si può risalire al contenuto partendo dall’hash. Il risultato di questa funzione crittografica, che viene utilizzata principalmente nel processo di mining, in particolare per creare l’hash del blocco e garantire il funzionamento del meccanismo di consenso Proof-of-Work, è sempre un codice alfanumerico di 64 caratteri, codificato in 256 bit o 32 byte ed essa;
  1. RIPEMD-160: questa è un’altra funzione hash crittografica usata in Bitcoin, principalmente per ridurre la lunghezza degli hash SHA-256 da 256 bit a 160 bit. Questo ridimensionamento viene utilizzato nella creazione dell’indirizzo Bitcoin, che inizia con un hash SHA-256 della chiave pubblica seguito da un hash RIPEMD-160;
  1. Le Curve Ellittiche: Bitcoin usa l’Elliptic Curve Digital Signature Algorithm (ECDSA) per garantire che le monete possano essere spese solo dal legittimo proprietario. La curva specifica usata in Bitcoin è la secp256k1, che aiuta a generare la chiave pubblica dalla chiave privata e a firmare le transazioni.

Bisogna anche specificare che Bitcoin utilizza funzioni crittografiche che siano battle tested. Ciò significa che esse non sono funzionanti soltanto a livello matematico ma sono state già testate “sul campo” per diversi anni, o addirittura, decenni. 

Guarda il prezzo di BTC

Perché i computer quantistici sono una minaccia?

È arrivato il momento di rispondere alla domanda centrale di questo articolo: Bitcoin può essere hackerato?

Per farlo ci concentreremo sulla modalità teoricamente più possibile, ottenere il controllo di più del 50% della potenza computazionale della rete, e quindi effettuare un 51% attack. Se un hacker riuscisse in questa impresa potrebbe, potenzialmente, spendere due volte i Bitcoin, il che porterebbe al fallimento dell’intera blockchain

Scongiurare la minaccia della doppia spesa (double spending) è stato uno degli obiettivi principali del creatore di Bitcoin Satoshi Nakamoto. D’altronde, BTC non sarebbe andato lontano se qualcuno avesse potuto impiegare la stessa somma in più scambi economici. 

In questo senso i computer quantistici sono sempre stati considerarti una minaccia per Bitcoin e, più in generale, per la crittografia, dato che sono, teoricamente, in grado di effettuare complicatissimi calcoli ad una velocità esponenzialmente più alta rispetto a quelli tradizionali. Queste operazioni matematiche complesse, stanno alla base della sicurezza di Bitcoin, dato che vengono svolte dai miner per validare i blocchi e quindi rendere sicuro l’intero network.

Perché Bitcoin dovrebbe essere al sicuro?

Bitcoin può, davvero, essere hackerato? I quantum computer sono, all’atto pratico, una minaccia o, nel caso in cui la loro adozione dovrebbe crescere, non avranno comunque nessun impatto sul network di BTC? È impossibile dare una risposta certa a questa domanda. Tuttavia, possiamo analizzare alcuni dati e toerie per fare chiarezza sulla questione. 

Una delle più popolari sostiene che, una volta che questa tecnologia verrà adottata e i computer quantistici diventeranno davvero acquistabili, i miner di Bitcoin saranno tra i primi soggetti ad utilizzarli. In passato essi si sono aggiudicati le componentistiche hardware più avanzate, proprio perché la validazione dei blocchi della rete di BTC è un’attività fortemente competitiva e chi la svolge è fortemente incentivato ad aggiornare costantemente il proprio setup. Attualmente l’80% di questi soggetti possiede macchine estremamente costose, dotate dei chip più potenti in circolazione.

Secondo alcune stime, per replicare la potenza di calcolo in possesso dal 51% dei partecipanti alla rete, bisognerebbe spendere circa 3,7 miliardi di dollari in componenti hardware. Questa cifrà non tiene conto dell’aumento di prezzo che subirebbero i componenti, dato un tale incremento della domanda. Senza considerare poi che l’autore di un attacco di questo tipo non produrrebbe nessun beneficio economico per se stesso, dato che, nel caso in cui andasse a buon fine, ogni Bitcoin perderebbe, istantaneamente, il suo valore.

Insomma, non si trarrebbe alcun vantaggio tendando hackerare Bitcoin, nonostante sia teoricamente possibile, mentre il costo, approssimato per difetto a 3,7 miliardi di dollari, è incredibilmente elevato. Sarebbe più facile, e remunerativo, provare ad hackerare una banca centrale.

Riunione FED dicembre 2025: cos’è successo?

Riunione FED ottobre 2025: cos’è successo?

Riunione FED dicembre 2025: il FOMC taglia i tassi di interesse di 25 punti base (pbs). Quali sono le motivazioni? Come hanno reagito i mercati? 

Si è appena conclusa la riunione della FED del 10 dicembre 2025 in cui il Presidente Jerome Powell ha comunicato la decisione del FOMC sui tassi di interesse. Come previsto, il Comitato ha scelto di tagliare i tassi di 25 pbs, nel range tra il 3,5% e il 3,75%.

Riunione FED dicembre 2025: come da previsione, il FOMC taglia i tassi

Al termine della sua riunione del 10 dicembre 2025, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha annunciato la sua attesa decisione sulla politica monetaria statunitense. Il comitato guidato da Jerome Powell ha optato per tagliare i tassi di interesse di 25 pbs, nel range tra il 3,5% e il 3,75%, come ampiamente previsto.

Le motivazioni

I motivi alla base della decisione potrebbero essere sintetizzati in due frasi pronunciate in conferenza stampa da Jerome Powell. Leggiamole insieme. 

La prima ci dà l’idea generale della situazione macroeconomica degli Stati Uniti: “Sebbene alcuni importanti dati del governo federale siano stati ritardati a causa dello shutdown, quelli disponibili del settore pubblico e privato suggeriscono che le prospettive per l’occupazione e l’inflazione non sono cambiate molto dalla nostra riunione di ottobre. Le condizioni del mercato del lavoro sembrano raffreddarsi gradualmente e l’inflazione rimane in qualche modo elevata“.

Nulla di nuovo. Il mercato del lavoro fatica a prendere forza, col tasso di disoccupazione ai massimi da ottobre 2021 – ora al 4,4% – mentre l’inflazione, seppur relativamente sotto controllo, non accenna ad arrestarsi. Quindi lo scenario attuale, afferma Powell, non presenta forti differenze rispetto a settembre. 

Dato che la Federal Reserve, come sappiamo dai tempi di Jackson Hole, adesso maggiore rilevanza al controllo della disoccupazione piuttosto che alla stabilità dei prezzi, un contesto sostanzialmente invariato che permette ai Governatori che presiedono il FOMC di proseguire con una politica monetaria espansiva.

Successivamente, il Presidente della Fed si è concentrato sul mercato del lavoro: “sebbene i dati ufficiali sull’occupazione relativi a ottobre e novembre siano in ritardo, le prove disponibili suggeriscono che sia i licenziamenti che le assunzioni rimangono bassi. Il rapporto ufficiale sul mercato del lavoro per settembre, l’ultimo pubblicato, ha mostrato che il tasso di disoccupazione ha continuato a salire leggermente, raggiungendo il 4,4%, e che l’aumento dei posti di lavoro aveva rallentato in modo significativo rispetto all’inizio dell’anno”.

Powell ci sta dicendo che, nel medio termine, i dati dipingono un quadro occupazione in leggero peggioramento. Sulla base di ciò, la Fed ha deciso di tagliare i tassi per stimolare l’economia e, di conseguenza, provare a ravvivare il mercato del lavoro.  

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La Federal Reserve ritorna al Quantitative Easing, ma soft

Verso la fine del suo speech, Jerome Powell si è focalizzato sul tema del bilancio della Federal Reserve. Il primo giorno di dicembre, infatti, la banca centrale degli USA ha ufficialmente terminato il Quantitative Tightening (QT): ha smesso di ridurre il suo balance sheet con l’idea di mantenerlo flat, cioè stabile.

Col FOMC di dicembre, invece, “il Comitato ha deciso di avviare l’acquisto di titoli del Tesoro a più breve termine – principalmente Treasury bills – con l’unico scopo di mantenere un’ampia disponibilità di riserve nel tempo”. Detto in altre parole, questa dichiarazione di Powell segnala che la Fed ricomincerà a immettere liquidità nel sistema affinché le banche abbiano liquidità a sufficienza per supportare la crescita dell’economia. 

Nello specifico, “gli acquisti per la gestione delle riserve ammonteranno a 40 miliardi di dollari nel primo mese e potrebbero rimanere elevati per alcuni mesi”.

La Federal Reserve, pertanto, torna a un regime di Quantitative Easing (QE), ma soft: per dare un termine di paragone, durante il Covid il QE della Fed prevedeva acquisti di Treasuries per 200 miliardi di dollari al mese, un decimo rispetto alla cifra menzionata qualche riga sopra. 

Gli utili di Oracle rovinano la festa ai mercati

Oracle, l’azienda guidata da Larry Ellison che, recentemente, si è tuffata a capofitto nel business dell’IA con collaborazioni miliardarie con OpenAI e NVIDIA, ha dichiarato le trimestrali intorno alle ore 22 italiane del 10 dicembre, a mercati chiusi. 

Prima di ciò, i tre principali indici di Wall Street avevano reagito molto bene alla notizia del taglio dei tassi: S&P500 e Dow Jones su dello 0,7%, col Nasdaq 100 a +0,8%. Se poi ci concentriamo sulle singole aziende, soprattutto del settore AI-Tech, vediamo che Oracle ha chiuso la seduta a +1,9%, NVIDIA a +0,65%, Broadcom a +1,65%, Meta a +0,8%, Tesla e Google a +1,4%. Anche il mercato crypto ha partecipato alla festa, con Bitcoin ed Ethereum su del 2,5% circa.

Poi è scattata l’ora X, Oracle ha pubblicato i guadagni per il trimestre appena concluso: 16,06 miliardi di dollari contro i 16,21 previsti. Se una società non batte le previsioni non è un buon segno; se questa è una delle top del settore AI, la situazione è ancora più grave. Le paure relative all’AI Bubble si impossessano della mente degli investitori. 

Questo è ciò che succede nel pre-market, a borse ancora chiuse: i futures sull’S&P 500 sono scesi dello 0,6%, quelli sul Dow Jones dello 0,2% e quelli sul Nasdaq 100 dello 0,8%.

Quadro ancora più grave sull’azionario, col crash delle azioni di Oracle, giù dell’11%. Con loro, quelle di NVIDIA (-1,73%), Broadcom (-1,6%), Meta (-0,9%), Tesla e Google (-0,8%). Naturalmente, l’evento ha colpito anche Bitcoin (-4,4%) ed Ethereum (-7,3%) – dal picco  post-FOMC. 

Prossime riunioni della FED: taglio dei tassi all’orizzonte?

Difficile prevedere il comportamento dei banchieri centrali statunitensi, anche perché a maggio 2026 ci sarà un cambio al vertice della Fed – abbiamo scritto un articolo dedicato ai potenziali candidati presidenti

In ogni caso, al momento della scrittura, il FedWatch Tool, a 48 giorni dalla prossima riunione, stima un taglio di 25 pbs al 19,9%, mentre il No Change è dato all’80,1%.
L’appuntamento, quindi, è fra un mese e mezzo abbondante, per il FOMC del 30-31 gennaio: entra nel nostro gruppo Telegram o iscriviti a Young Platform e non perderti le notizie rilevanti che muovono i mercati!

The Reveal: vinci Rolex, Duke 125 e altro ancora!

The Reveal: vinci Rolex, Duke 125 e altro ancora!

The Reveal, ci siamo: il 9 dicembre è partito il concorso a premi più ricco della storia di Young Platform. Non ci credi? Vedere (le ricompense) per credere

È ufficialmente cominciato The Reveal, il terzo episodio della saga iniziata mesi fa con The Box. Una saga lunga, in cui nel primo capitolo abbiamo dimostrato l’esistenza della Box, la scatola virtuale fatta di pregiudizi e stereotipi invisibili, che influenzano concretamente la nostra vita finanziaria. 

Quindi con The Unbox, la seconda tappa di questo viaggio cominciato a marzo 2025, abbiamo rimosso la scatola e siamo riusciti a rompere quelle catene intangibili. E adesso siamo qua, di nuovo, con la terza fase, la più soddisfacente: The Reveal, la Rivelazione della realtà oltre le apparenze: un concorso pensato per la nostra Community, che terminerà il 10 marzo. 

Preparati a completare le missioni, guadagnare le gemme e raccogliere i ticket. Fidati, ne vale la pena: i premi sono davvero incredibili. Ma basta con le parole, passiamo ai fatti!

Come funziona The Reveal?

Che tu sia un veterano o un nuovo arrivato, il consiglio è sempre quello di non saltare mai il regolamento: immagina perdere la possibilità di vincere un Rolex perché non sapevi che le gemme andassero riscattate – si, è successo.  

The Reveal è un concorso composto da due gare contemporanee e indipendenti: il Campionato e i Tornei.

  • Campionato: inizia il 9 dicembre alle 14 e termina il 10 marzo. Si basa sulla classifica generale, attiva e valida dall’inizio alla fine del concorso, necessaria per determinare le posizioni finali dei partecipanti e, di conseguenza, le ricompense (in base al posizionamento). 
  • Tornei: sono dei “mini-campionati” all’interno del concorso che consentono a un maggior numero di partecipanti di aggiudicarsi un premio. Un Torneo, infatti, dura due settimane e prevede premi differenti da quelli del Campionato. Dal 9 dicembre al 10 marzo sono previsti sei Tornei. Attenzione, qui non esiste una classifica: al termine di The Reveal i vincitori verranno estratti a sorte – a breve ti diremo come. 

Adesso che abbiamo capito la struttura di The Reveal, è il momento di rispondere alle domande che sicuramente ti sarai posto: come si scala la classifica del Campionato? Come posso vincere i Tornei? La risposta è semplice: riscattando e collezionando le Gemme.

Le Gemme sono la chiave fondamentale del concorso: più ne accumuli, più possibilità hai di vincere. 

Come si accumulano le Gemme? Completando le Missioni

Le Missioni sono delle attività in-app che, appunto, generano le Gemme. Possono essere giornaliere, settimanali o permanenti: le prime durano 24 ore, le seconde sette giorni e le terze, invece, non scadono mai e restano attive per tutta la durata del concorso. Inoltre, alcune sono cicliche, nel senso che ritornano periodicamente in app, mentre altre sono uniche

Attenzione! Dato che le missioni a tempo – giornaliere e settimanali – scadono, ricordati di riscattare manualmente le Gemme al momento in cui completi la Missione, altrimenti rischi di perderle per sempre: quando la Missione sparisce, porta con sé anche le Gemme non riscattate!

Devi essere sul pezzo: controlla l’app, completa le Missioni e tocca subito su Riscatta

Le Gemme ti servono sia per scalare la classifica generale del Campionato, sia per guadagnare i ticket, cioè i biglietti con cui potrai partecipare all’estrazione e provare a vincere i premi previsti dai sei Tornei.

I ticket: alla ricerca dei biglietti fortunati

Al termine del concorso, come abbiamo detto, ci sarà l’estrazione dei vincitori dei sei Tornei: inutile specificarlo, sarà un sorteggio totalmente casuale, effettuato alla presenza di un notaio. Ogni ticket, infatti, possiede un codice univoco, grazie a cui individueremo i fortunati vincitori. 

Il dato è chiaro: più ticket collezioni, più aumenti le possibilità di essere estratto

In merito a questo punto, proprio per evitare la centralizzazione – dato che a noi piace molto la decentralizzazione – abbiamo democratizzato il processo di ottenimento dei ticket: più Gemme possiedi, più “costoso” sarà ottenere i ticket. In che senso?

Il nuovo meccanismo per raccogliere i Ticket

Con The Unbox, ad esempio, ogni 100 Gemme raccolte avresti potuto sbloccare un ticket: il rapporto Ticker-Gemme (1 a 100) restava invariato dall’inizio alla fine del concorso. 

Anche in The Unbox le Gemme si ottenevano completando le Missioni e le Missioni, spesso, erano attività legate a una spesa in denaro – trading, depositi, ecc. 

Logicamente, chi aveva più disponibilità economica portava a termine più missioni: sul lungo periodo, un numero fortemente sbilanciato di Ticket tendeva a concentrarsi nelle mani di pochi user.  

Per risolvere questo problema, abbiamo creato un sistema a Tier, cioè a fasce, così strutturato:

  • Tier 1 – da 0 a 500 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 30 Gemme 
  • Tier 2 – da 501 a 1500 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 100 Gemme
  • Tier 3 – da 1501 a 3000 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 200 Gemme
  • Tier 4 – da 3001 Gemme accumulate in poi: 1 Ticket ogni 300 Gemme

Insomma, col nuovo meccanismo ti basta una missione da 30 gemme per entrare nel Tier 1, ottenere un Ticket ed essere in ballo per l’estrazione dei premi di quel Torneo. 

Ma non è finita qui: alla fine di ogni Torneo, quindi ogni due settimane, il contatore e le Gemme si resettano.

Esempio: se al termine del primo Torneo eri al Tier 2 con 80 Gemme accumulate su 100 necessarie per lo sblocco di un Ticket, con l’inizio del secondo Torneo ripartirai dal Tier 1 con zero Gemme.

Possiamo finalmente passare ai premi. 

The Reveal: la Rivelazione merita ricompense incredibili

Come abbiamo specificato prima, The Reveal si divide in due competizioni diverse, che si svolgono in simultanea, ma che prevedono premi differenti: il Campionato e i Tornei

Vediamo i premi del Campionato, assegnati secondo la classifica generale:

  • 1° Posto: Rolex Submariner No Date
  • 2° Posto: Moto KTM 125 Duke 2025
  • 3° Posto: MacBook Pro 14″
  • 4° Posto: 2 Biglietti F1 Monza 2026 (Tribuna 5 Piscina)
  • 5° Posto: iPhone 17 Pro
  • 6° Posto: MacBook Air 13″
  • 7° Posto: iPhone 17
  • 8° Posto: Apple Watch Ultra 3
  • 9° Posto: Google Pixel 10
  • 10° Posto: 1 Biglietto F1 Monza 2026 (Tribuna 5 Piscina)
  • 11° Posto: Garmin Venu 4 (41 mm)
  • 12° Posto: Buono Amazon €500
  • 13° Posto: Buono Volagratis €500
  • 14° Posto: Samsung Smart TV 50″ Crystal UHD 4K
  • 15° Posto: Cuffie Sony WH-1000XM5 (Noise Cancelling)
  • 16° Posto: Buono Volagratis €300
  • 17° Posto: Buono Amazon €250
  • 18° Posto: Buono Volagratis €200
  • 19° Posto: Buono Amazon €150
  • 20° Posto: Buono Volagratis €100

Mica male eh? Per quanto riguarda i Tornei, ricordiamo che sono sei e che cambiano ogni due settimane.

Ogni Torneo offre premi differenti, che vi sveleremo gradualmente. Cominciando col primo di sei, raccogliendo almeno un Ticket dal 9 al 23 dicembre, potresti partecipare all’estrazione per vincere: 

  • due bracciali Tennis di diamanti.

Per adesso è tutto, The Reveal è cominciato: in bocca al lupo e che la sorte sia con te!

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The Reveal: come funzionano il Campionato e le Missioni?

Guida completa su come funzionano missioni, gemme, Campionato e premi

Guida completa su come funzionano Missioni, Gemme, Campionato e premi

Dal 9 dicembre al 10 marzo: questo è il periodo in cui si svolge il Campionato di The Reveal. Ogni attività completata in queste settimane può farti guadagnare Gemme e salire in classifica, ma solo se ti ricordi di riscattarle. In caso contrario andranno perse quando all’aggiornamento delle Missioni.

Differenze tra Campionato e Tornei in breve

Il concorso The Reveal si muove su due binari paralleli: il Campionato e i Tornei.

Il Campionato è la classifica generale, basata sul numero totale di Gemme accumulate durante l’intero concorso: qui vince chi riesce a mantenere costanza e strategia. 

Infatti, I premi più importanti – come il Rolex Submariner, la KTM Duke 125 e i biglietti per il Gran Premio F1 di Monza – si assegnano qui, ai primi 20 classificati.

Il Torneo, invece, è una serie di mini-concorsi che si rinnovano ogni due settimane – Non sai le regole dei Tornei? Trovi tutte le info a questo link: The Reveal: come funzionano i Tornei e i Ticket? – in fondo comunque puoi gli articoli correlati con le guide semplici e complete al funzionamento di The Reveal.

Questa guida si concentra sul funzionamento del Campionato. Ti spieghiamo come ottenere Gemme, scalare la classifica e massimizzare ogni occasione per avvicinarti al podio – o anche ai primi 20. 

Se vuoi vincere sul serio, è da qui che si parte.

Che cosa sono le Missioni?

Le missioni sono attività che puoi svolgere direttamente sull’app di Young Platform. Ogni Missione completata ti permette di guadagnare Gemme, l’unità fondamentale per salire in classifica o ottenere Ticket validi per la lotteria.

Le categorie di missioni del Campionato: occhio alla loro durata

Nel Campionato, le missioni non sono tutte uguali: possono essere uniche, nel senso che quella Missione in particolare non comparirà altre volte, o ripetibili, cioè cicliche. 

Oltre a variare per frequenza di apparizione, le Missioni sono suddivise in altre tre categorie principali, pensate per premiare chi affronta The Reveal con determinazione. 

Esse possono essere:

  • Giornaliere: sono disponibili in App per 24 ore e ti permettono di accumulare Gemme rapidamente. 
  • Settimanali: restano attive per 7 giorni perché sono più complesse di quelle giornaliere. Per questo, una volta portate a termine, ti spetterà una ricompensa in Gemme più alta. 
  • Permanenti: durano per tutto il concorso e sono legate al Campionato.  

Attenzione! La maggior parte delle Missioni richiede il Claim manuale! Quindi ricordati di riscattare le Gemme una volta completata la Missione: quando questa scade, “scadono” anche le Gemme ad essa associate – e spariscono con la Missione.

A cosa servono le Gemme?

Le Gemme hanno due funzioni fondamentali. In primo luogo, fanno salire il tuo punteggio nella classifica generale, chiamata appunto Campionato. Più gemme accumuli, più sali di posizione.

In secondo luogo, sbloccano Ticket. Su questo punto, è necessaria un po’ di attenzione perché cambia il meccanismo di emissione dei Ticket: se con The Unbox, si guadagnava un Ticket ogni 100 Gemme accumulate, per The Reveal abbiamo costruito un sistema a soglie, come segue: 

  • Tier 1 – da 0 a 500 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 30 Gemme 
  • Tier 2 – da 501 a 1500 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 100 Gemme fi
  • Tier 3 – da 1501 a 3000 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 200 Gemme
  • Tier 4 – da 3001 Gemme accumulate in poi: 1 Ticket ogni 300 Gemme

Per riassumere, più Gemme possiedi, più sarà “costoso” ottenere i Ticket. Perchè questo cambiamento? Per democratizzare il gioco e consentire a più persone di partecipare all’estrazione dei premi. 

Chiaramente, le gemme non sono trasferibili e non sono convertibili in denaro: valgono solo all’interno del concorso.

Come si partecipa al Campionato?

Per partecipare al campionato (cioè alla classifica generale delle gemme), devi:

  1. Scaricare o aggiornare l’app di Young Platform
  2. Accedere o registrarti al tuo account personale
  3. Iscriverti a The Reveal dall’app, accettando il regolamento
  4. Completare le missioni per raccogliere gemme

La classifica è unica e si aggiorna in tempo reale. Al termine del concorso, i primi 20 classificati riceveranno i premi principali. In caso di parità, vince chi ha raggiunto per primo il punteggio.

Come si vincono i premi del campionato?

I premi del Campionato sono assegnati ai primi 20 utenti in classifica alla fine del concorso. Premi in palio:

  • 1° Posto: Rolex Submariner No Date
  • 2° Posto: Moto KTM 125 Duke 2025
  • 3° Posto: MacBook Pro 14″
  • 4° Posto: 2 Biglietti F1 Monza 2026 (Tribuna 5 Piscina)
  • 5° Posto: iPhone 17 Pro
  • 6° Posto: MacBook Air 13″
  • 7° Posto: iPhone 17
  • 8° Posto: Apple Watch Ultra 3
  • 9° Posto: Google Pixel 10
  • 10° Posto: 1 Biglietto F1 Monza 2026 (Tribuna 5 Piscina)
  • 11° Posto: Garmin Venu 4 (41 mm)
  • 12° Posto: Buono Amazon €500
  • 13° Posto: Buono Volagratis €500
  • 14° Posto: Samsung Smart TV 50″ Crystal UHD 4K
  • 15° Posto: Cuffie Sony WH-1000XM5 (Noise Cancelling)
  • 16° Posto: Buono Volagratis €300
  • 17° Posto: Buono Amazon €250
  • 18° Posto: Buono Volagratis €200
  • 19° Posto: Buono Amazon €150
  • 20° Posto: Buono Volagratis €100

Come si guadagnano Gemme extra con YNG?

Durante tutta la durata del Campionato, chi detiene YNG nel proprio Portafoglio principale su Young Platform riceve un bonus settimanale di gemme. È un riconoscimento automatico per chi sostiene il progetto e sceglie di mantenere il token YNG.

Attenzione: sono esclusi dal calcolo i token YNG bloccati per l’iscrizione ai Club. Solo quelli detenuti liberamente nel Portafoglio principale vengono conteggiati.

Il funzionamento è semplice e meritocratico: ogni settimana viene rilevata la quantità di YNG che possiedi, e in base a quella ti viene assegnato un numero di gemme extra. Non servono azioni manuali o missioni da completare: le gemme arrivano direttamente nel tuo saldo.

Esistono 7 livelli di bonus, ciascuno legato a una fascia di possesso. Se acquisti nuovi YNG e sali di livello, il numero di gemme settimanali aumenterà. Al contrario, se vendi o trasferisci YNG, potresti scendere di livello e ricevere meno gemme nella settimana successiva.

Il sistema è dinamico: ogni settimana puoi salire o scendere, in base ai movimenti del tuo portafoglio.

Come puoi guadagnare Gemme anche fuori dall’app?

Con Zealy, puoi completare micro-attività social (mettere like, seguire i profili ufficiali di Young Platform, commentare, partecipare su Discord) e convertire le azioni in punti, che si trasformano poi in gemme da usare nel concorso. 

Una scorciatoia utile anche per chi è nuovo nel mondo crypto e vuole iniziare in modo semplice – se vuoi approfondire, in fondo all’articolo trovi la guida dedicata.

Come ricevere i premi

Per ricevere i premi, è necessario completare la verifica dell’identità (KYC) per abilitare il tuo account Young Platform come conto corrente.

Senza questo passaggio, anche se risulti vincitore, non potrai riscattare i premi.

Pronti?

The Reveal è molto più di un concorso: è un ecosistema gamificato pensato per coinvolgerti, premiare la tua costanza e farti divertire mentre scopri l’universo di Young Platform.

Che tu sia competitivo o curioso, ogni missione può diventare un’opportunità. E ogni gemma può avvicinarti a un premio concreto.

Non ti resta che iscriverti, iniziare a completare missioni e tenere d’occhio la classifica.

Hai tutto il necessario per giocartela fino in fondo. E se hai un po’ di YNG da parte… potresti partire già in vantaggio.

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The Reveal: come funzionano i Tornei e i Ticket?

Nel concorso The Reveal esistono due strade principali per vincere: il Campionato e i Tornei.

Il Campionato è la classifica generale basata sulla costanza e sulle gemme accumulate durante tutta la durata del concorso. I Tornei, invece, sono sprint competitivi a tema che si svolgono ogni due settimane e danno accesso a premi esclusivi attraverso una lotteria di ticket.

Se la classifica premia la resistenza, i Tornei premiano la strategia e la velocità. E soprattutto: si azzerano ogni volta. In questo articolo scopriamo il nuovo sistema di assegnazione dei Ticket, come partecipare ai Tornei e perché ogni gemma conta più di prima.

Le date dei Tornei: sei occasioni per vincere

Ogni Torneo dura due settimane. In totale ci sono sei Tornei:

  • Torneo 1: 9 dicembre – 23 dicembre 2025
  • Torneo 2: 23 dicembre – 6 gennaio 2026
  • Torneo 3: 6 gennaio – 20 gennaio 2026
  • Torneo 4: 20 gennaio – 3 febbraio 2026
  • Torneo 5: 3 febbraio – 17 febbraio 2026
  • Torneo 6: 17 febbraio – 10 marzo 2026

Ogni Torneo ha una propria estrazione con premi diversi. Le estrazioni avverranno tutte insieme dopo il 10 marzo 2026, alla presenza di un notaio.

Come funzionano i Ticket? Il nuovo sistema “a soglie”

Dimentica la vecchia regola fissa. In The Reveal, il sistema di assegnazione dei ticket è stato completamente ridisegnato per essere più equo e dinamico. Non serve più accumulare sempre 100 gemme per ogni ticket: ora, il “costo” di un ticket cambia in base a quante gemme hai accumulato. Questo serve a democratizzare l’ottenimento dei ticket.

Il principio è semplice: iniziare è facilissimo, scalare la vetta richiede impegno.

Ecco come funziona il nuovo Sistema a scaglioni (Tier):

  1. Partenza Sprint (Tier 1): per i primi ticket, bastano solo 30 Gemme! Questo ti permette di entrare subito in gara e accumulare le prime chance di vittoria molto velocemente (fino a 500 gemme accumulate).
  2. Fase Standard (Tier 2): una volta superata la prima soglia, il costo si stabilizza a 100 Gemme per ticket (da 501 a 1500 gemme).
  3. Fase Avanzata (Tier 3): se continui a spingere, il gioco si fa duro. Il costo sale a 200 Gemme per ticket (da 1501 a 3000 gemme).
  4. Fase Elite (Tier 4): per i veri “accumulatori seriali” che superano le 3000 gemme, ogni ticket costerà 300 Gemme.

Perché questo cambiamento?

Il nuovo sistema è pensato per dare a tutti una possibilità concreta di vincere. Con il costo iniziale ridotto a 30 gemme, chiunque può ottenere un buon numero di ticket con poche missioni. Allo stesso tempo, chi gioca molto avrà comunque più possibilità, ma senza monopolizzare l’intera lotteria, garantendo una competizione più equilibrata.

Regole d’oro dei Ticket:

  • Reset Totale: i ticket e le soglie (Tier) si azzerano a ogni fine Torneo. Se finisci un torneo nel “Tier 3”, al Torneo successivo ripartirai dal “Tier 1” (30 gemme per ticket).
  • Validità: i ticket valgono solo per l’estrazione del Torneo in cui li hai ottenuti.
  • Probabilità: più ticket hai in un singolo Torneo, più probabilità matematiche hai di essere estratto.

Per tenere traccia del tuo progresso e sapere quante gemme mancano al prossimo ticket, consulta la barra di avanzamento nella sezione “I tuoi Tornei” dell’app.

Missioni a tempo: il carburante dei tuoi Ticket

Ogni Torneo è reso vivo dalle missioni a tempo. Queste missioni possono essere giornaliere o settimanali e cambiano continuamente durante le due settimane.

Con il nuovo sistema a soglie, completare le missioni iniziali è fondamentale: le gemme che guadagni subito valgono “di più” in termini di ticket rispetto a quelle guadagnate alla fine!

Attenzione: la maggior parte delle missioni richiedono il riscatto manuale. Se ti dimentichi di confermarle, non riceverai le gemme e perderai l’occasione di ottenere dei ticket.

Boost Hodler YNG: il vantaggio strategico

All’interno della sezione Tornei, trovi anche la categoria Hodler YNG, pensata per chi detiene il token YNG nel proprio Portafoglio principale su Young Platform.

Ogni settimana, in base alla quantità di YNG in tuo possesso, ricevi automaticamente un bonus extra di gemme. Queste gemme si sommano a quelle delle missioni e ti permettono di ottenere ticket extra senza sforzo aggiuntivo. Si parte dal Livello 1 con 100 YNG detenuti.

Ricorda che il livello viene aggiornato ogni settimana: puoi salire (se acquisti YNG) o scendere (se vendi o trasferisci YNG).

Premi a sorpresa: The Reveal

Come suggerisce il nome, il mistero è parte del gioco. Ogni Torneo ha un tema diverso e premi unici che vengono svelati solo il giorno prima dell’inizio del Torneo sui canali ufficiali:

  • Profilo Instagram di Young Platform
  • Profilo X (ex Twitter)
  • Blog ufficiale

Seguire i social è essenziale per scoprire in anteprima se il tema della settimana è quello giusto per te (Gaming? Viaggi? Tech?) e prepararti a scattare ai blocchi di partenza.

Torneo o Campionato? Entrambi.

I Tornei di The Reveal e il Campionato funzionano in parallelo. Le gemme che raccogli hanno un doppio valore:

  1. Servono per scalare la classifica generale del Campionato.
  2. Vengono convertite in ticket per la lotteria del Torneo attivo (secondo il nuovo sistema a scaglioni).

Una missione completata ti avvicina contemporaneamente ai premi finali della classifica e ai premi bisettimanali del Torneo.

Buona fortuna con The Reveal!

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Zealy: la chiave “segreta” per il concorso The Reveal

Il tuo asso nella manica per il concorso The Reveal di Young Platform? La campagna di interazione social su Zealy. Scopri come ottenere il massimo delle Gemme

Zealy è una piattaforma leader nel community engagement, utilizzata dai migliori progetti Web3 per coinvolgere gli utenti e premiarli per il loro contributo alla crescita, prevalentemente sui social network. Collegando i tuoi account Discord e X (ex Twitter) a Zealy, puoi guadagnare punti completando missioni semplici come:

  • Seguire Young Platform, per esempio su X o Instagram;
  • Mettere “mi piace” ai post e commentare;
  • Leggere articoli educativi e rispondere a quiz;
  • Invitare amici nel server Discord;
  • Creare contenuti che promuovano l’ecosistema Young Platform;
  • Partecipare a sfide tematiche.

Il funzionamento è molto semplice: completa un compito (o task), ricevi i punti e convertirli in Gemme sull’app di Young Platform (Missioni “Crew”); la risorsa chiave per salire nella classifica di The Reveal!

Perché Zealy è fondamentale per The Reveal?

In primo luogo perché mentre alcune missioni nell’app richiedono azioni finanziarie (come acquistare crypto), Zealy ti permette di guadagnare Gemme in modo gratuito, accessibile e alla portata di tutti

Inoltre, se conosci il regolamento di The Reveal saprai che ogni volta che accumuli Gemme (anche quelle guadagnate via Zealy!), sblocchi Ticket aggiuntivi. Più ne hai, più alte saranno le probabilità di vincere nell’estrazione finale, in cui non conta la tua posizione in classifica!

Entra su Zealy

Iscriversi a Zealy è semplice!

  1. Visita questo link e registrati con la tua email (usa la stessa del tuo account Discord, se già ne hai uno);

2. Conferma l’account con il codice ricevuto via email e scegli un username.

3. Vai su ‘Account settings’ (in alto a destra) e collega Discord e X.

4. Completa le Missioni: ogni like, contenuto creato o quiz completato ti regala punti. Per le task automatiche, ti vengono accreditati subito, mentre per quelle che richiedono un controllo devi aspettare che un admin approvi. P.S. Controlla spesso: nuove sfide vengono aggiunte regolarmente!

5. Converti i Punti in Gemme: nella sezione Missioni “Crew” di Young Platform, trasforma i punti Zealy in Gemme e scala la classifica!

Non hai ancora Discord o X?

Discord è il cuore della community di Young Platform. Sul nostro server gli utenti più attivi discutono di crypto, finanza e macroeconomia, condividono strategie e si aiutano a vicenda.

Accedi a Discord

X (ex Twitter) è il social di riferimento per il Web3. Se ti definisci un crypto investitore non puoi non avere un’account.

Accedi a X

Cosa aspetti? Il tempo è Gemme!

The Reveal è l’occasione per divertirsi, imparare e vincere premi straordinari. Con Zealy, anche un like o un invito a un amico ti possono aiutare a raggiungere la vittoria.

Agisci ora:

  • Unisciti alla Campagna Zealy
  • Accumula Gemme, sblocca Ticket e conquista i premi!

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Dove investire oggi? Le strategie sono cambiate?

Dove investire oggi? Le strategie sono cambiate?

Il portafoglio attuale deve tenere in considerazione che il mondo è cambiato e con esso anche le strategie di investimento. Come muoversi?

Investire oggi significa concepire e costruire il portafoglio di investimento come uno strumento in grado di assorbire gli shock esterni senza capitolare: in due parole, dovrebbe  essere diversificato. Fino a qualche anno fa, vi erano alcune linee guida precise e condivise prese come riferimento nel processo di pianificazione finanziaria. Oggi la situazione è cambiata. Che fare?   

Perché bisognerebbe ripensare le strategie di investimento?

Il mondo, negli ultimi 5 anni, è completamente cambiato. Dal 2020 – almeno – stiamo assistendo a una serie di eventi che stanno stravolgendo l’ordine costituito a cui eravamo abituati. 

Tutto ciò che davamo per scontato e immutabile a proposito di interventi militari, alleanze geopolitiche e accordi economici, sta evolvendo verso un nuovo assetto. Per dirla in breve, potremmo essere arrivati al capolinea della fase di globalizzazione assoluta, cominciata con la dissoluzione dell’Unione Sovietica del 1991. 

Le basi: da dove parte tutto ciò?

Il momento di avvio di questo processo di netto cambiamento potremmo collocarlo nel periodo tra gli anni 2018 e 2022. Nel quinquennio, tre accadimenti storici hanno contribuito  a modificare gli equilibri passati: la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, la pandemia da Covid-19 e l’invasione russa dell’Ucraina

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina

Nel marzo del 2018, infatti, l’amministrazione americana guidata proprio da Donald Trump impose dazi al 25% su circa 50 miliardi di merci importate dalla Cina, a seguito di un report di Robert Lighthizer, Rappresentante per il Commercio USA, in cui si denunciavano alcune pratiche commerciali scorrette da parte della Repubblica Popolare. Questa, naturalmente, rispose e impose tariffe su 128 prodotti strategici americani

Si diede inizio a una guerra commerciale che svelò le criticità di un sistema super connesso, forse troppo dipendente dalla manifattura cinese: il deterioramento dei rapporti coincise con la crisi delle catene di approvvigionamento. Inoltre, i toni di scontro fra le due principali potenze mondiali, che incarnavano – e incarnano tuttora – allo stesso tempo due sistemi economici e politici contrapposti, contribuirono alla riemersione di dinamiche di polarizzazione proprie di tempi passati, soprattutto del periodo della Guerra Fredda. Le cancellerie del mondo tornarono a porsi una vecchia domanda: da quale parte schierarsi? Stati Uniti o Cina? 

La pandemia da Covid-19

Arriviamo al 2020: a febbraio è epidemia, a giugno è pandemia. Il Covid-19 blocca il mondo e Papa Francesco può camminare da solo in Via del Corso a Roma. Iconografie a parte, il lockdown prolungato amplificò i problemi legati alla supply chain, emersi nel biennio precedente, oltre a immobilizzare la produzione nazionale: come riporta Statista, il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale subì una contrazione del 3,4% o, in dollari, di 2 trillion. Ovviamente, anche i mercati finanziari incassarono il colpo: il Dow Jones (DJI) – l’indice più importante al mondo – perse il 35% circa da metà febbraio a metà marzo. Nello stesso periodo, Bitcoin passò da 9.970$ a 5.300$, una diminuzione del 46,6%. 

Come sappiamo, sia il PIL che i mercati recuperarono dalla botta con un rimbalzo clamoroso: da quel momento ad oggi, il DJI ha guadagnato il 144%, l’S&P500 il 187% e Bitcoin il 2.100% (percentuale che sale a 3.130% se consideriamo l’ATH a 126.000$). 

Iniziarono a circolare le info sui primi vaccini, il panico collettivo si ridusse e la fiducia tornò a livelli accettabili. Ma soprattutto, i governi di tutto il mondo inondarono le rispettive economie con una quantità infinita di liquidità e stimoli fiscali

Prendendo in considerazione solo le tre principali potenze economiche, gli Stati Uniti ratificarono il CARES Act da 2,2 trillion di dollari, la Cina approvò un piano da 3,6 trillion di yuan (circa 500 miliardi di dollari) e l’Unione Europea mise in campo una serie di interventi – i più importanti il PEPP (Pandemic Emergency Purchase Program) e il NextGenerationEU – per un totale di quasi 2 trillion di dollari. A questo, occorre aggiungere le varie misure di politica economica finalizzate a ridurre il costo del denaro: tassi di interesse bassi, quantitative easing e così via. 

Oggi, solo negli USA, la M2 Money Stock, cioè la quantità totale di dollari in circolazione nell’economia reale, ha raggiunto i 22 trillion dai 15,4 trillion di febbraio 2020. A questo punto, un grande problema si iniziava ad aggirarsi fra i corridoi delle banche centrali di tutto il mondo. Un problema su cui noi, in Young Platform, dedichiamo moltissimo tempo: l’inflazione. Ma il “bello doveva ancora arrivare”. 

La Guerra russo-ucraina

Febbraio 2022: la Russia di Putin invade l’Ucraina, è la tempesta perfetta. Sorvolando la questione umanitaria che, pur essendo centrale e gravissima, non è il target del nostro articolo, la Guerra russo-ucraina è considerata il catalizzatore decisivo: il suo scoppio coincide con la conclusione di quel periodo di pace apparente e libera circolazione delle merci reso possibile dalla globalizzazione di stampo americano. 

Russia e Ucraina, prima della guerra, erano nodi vitali per il commercio globale. Basti pensare che, insieme, i due Paesi rappresentavano il 30% circa dell’export mondiale di grano e cereali a basso costo, mentre la Russia era uno dei principali fornitori europei di gas, oltre a ricoprire una posizione di prim’ordine nella fornitura di fertilizzanti in giro per il mondo – necessari all’agricoltura. 

Con la guerra, tutto ciò cessa di esistere. La conversione delle economie russa e ucraina a economie di guerra provoca grandi difficoltà strutturali all’interno dei due Paesi, che non producono più ai livelli pre-conflitto e non riescono a soddisfare la domanda. Inoltre, le filiere ora sono politicizzate: se prima si comprava dove era conveniente, adesso si cerca di acquistare dagli alleati, anche a prezzi più alti (sanzionando i nemici). Infine, il danneggiamento e i blocchi strategici delle infrastrutture logistiche – come i porti ucraini del Mar Nero – costituiscono un impedimento permanente all’accesso delle risorse.

Lo stato attuale delle cose

Sono definitivamente crollati alcuni tra i pilastri che resero possibile la creazione di un’economia globale interconnessa ed efficiente, come la disponibilità costante di materie prime a basso costo, il trasporto internazionale a costi irrisori e la sicurezza logistica, ovvero la certezza di ricevere merci senza interruzioni o ritardi. In poche parole: è la fine del modello JIT (Just-In-Time).

È cambiato il paradigma. La priorità è la sicurezza degli approvvigionamenti, non l’efficienza, anche in virtù della politicizzazione delle supply chain menzionata poco fa. L’esempio più recente è la decisione della Cina di limitare l’accesso alle terre rare su base discrezionale, a cui Trump ha risposto imponendo tariffe al 100%: l’emergenza è “rientrata” in pochi giorni, ma queste tensioni hanno causato liquidazioni per miliardi di dollari

L’inflazione diventa un problema persistente in quanto sistemico, anche perché è importata, cioè a monte: se prima il fornaio vendeva il pane a 5 perchè pagava le bollette 2 e la farina 1, tenendo per sé un altro 1, adesso paga le bollette 3 perchè non può più avvalersi del gas russo a basso costo, la farina 2 ed è costretto ad alzare il prezzo finale per guadagnare 1 – abbiamo approfondito l’argomento dopo esserci chiesti per quale motivo il prezzo del pane aumentasse di anno in anno

In Italia, per esempio, dal 2004 al 2021 i prezzi sono cresciuti a ritmo lento e costante: come riporta Pagella Politica, in 17 anni l’incremento è stato pari al 28%, con una media annua dell’1,5%. Solamente nel 2022, invece, l’indice generale dei prezzi è salito dell’11%, per scendere all’8% nel 2023 e tornare al 2% nel 2024. Detto in un altro modo, per utilizzare le parole degli autori della ricerca, “poco meno della metà dell’incremento accumulato in vent’anni si è quindi concentrato in soli tre anni”.

Ora che abbiamo un quadro chiaro delle trasformazioni in atto e delle loro cause, è arrivato il momento di rispondere alla domanda centrale. 

Investire oggi: cosa è necessario considerare? 

Nel mondo attuale, la variabile principale da considerare quando si vuole costruire un portafoglio – come abbiamo visto – è l’alta inflazione, ormai elemento costitutivo del nostro sistema economico. 

In passato, nel mondo degli investimenti, una “regola” in particolare ha influenzato l’arte della diversificazione per moltissimo tempo: il celebre portafoglio 60/40. In due parole, questa stabiliva che il portafoglio perfetto dovesse essere composto per il 60% dall’azionario e per il 40% dall’obbligazionario

Il motivo è semplice: la correlazione negativa tra le due asset class. Questo perché, nel “vecchio mondo”, nei periodi di crescita economica le azioni performavano meglio delle obbligazioni e, al contrario, nei momenti di recessione le obbligazioni – o bond – compensavano le perdite delle azioni. In questo momento storico, tuttavia, il portafoglio 60/40 potrebbe non essere più così valido

Azioni e obbligazioni sono sempre più correlate e le seconde sarebbero gradualmente perdendo lo status di safe haven – rifugio sicuro per preservare il capitale – in favore di altri asset. 

L’inflazione, infatti, costituisce un grosso problema per le obbligazioni, per almeno due motivi: in primo luogo gli investitori che le detengono ricevono in cambio degli interessi fissi, o cedole, che si stanno rivelando inadatti a proteggere il capitale dalla perdita di potere d’acquisto; in secondo luogo, con un’inflazione così radicata, le banche centrali sono costrette a tenere i tassi alti provocando, in ultima istanza, una discesa del valore delle obbligazioni

Per fare esempio, prendiamo il TLT, un ETF che permette agli investitori di esporsi sui titoli di stato USA con scadenze superiori ai 20 anni: dal suo lancio nel 2002, fino al 2020, il TLT ha performato abbastanza bene, crescendo in modo lento ma costante, mettendo a segno il +100% circa, con l’ATH proprio nella prima settimana di marzo 2020. Da quel momento, tuttavia, è iniziato un declino clamoroso: da aprile 2020 ad oggi, questo ETF ha perso più del 40%. Se avessi investito nel TLT al day zero nel 2002, oggi avresti guadagnato il 10% scarso

Dove investire i soldi oggi?

Naturalmente, prima di cominciare questa sezione, è necessario ricordare che ciò che leggerete qui non sono consigli di investimento, o consigli finanziari (come dice la formula), ma solo considerazioni che prendono piede dalla lettura di pareri di esperti – il disclaimer, quello preciso e accurato, è in fondo all’articolo. 

Detto ciò, un’analisi interessante proviene dalle mura di Goldman Sachs, più precisamente dalla sezione dedicata alle analisi di mercato, la Goldman Sachs Research. Nello studio, coerentemente con quanto scritto finora, si legge che una strategia di “accettazione passiva”, come l’investimento in indici globali (World Portfolio), potrebbe non essere più così funzionale. Al contrario, potrebbe essere più adatto il cosiddetto Strategic Tilting, letteralmente “Inclinazione Strategica”, ovvero la gestione quasi attiva del proprio portafoglio per salvaguardarsi dalle vulnerabilità attuali – inflazione in primis. 

Fare Strategic Tilting, dunque, significa diversificare ma in modo consapevole. Una metafora semplice, che ci aiuta a comprendere il concetto, arriva dall’ambito culinario

Immagina di voler preparare la tua torta preferita, quella che ti ha insegnato nonna da piccolo quando tornavi da scuola. Bene, la ricetta di nonna, con le quantità e i tempi di cottura, funzionava perfettamente col forno di casa di nonna. Il tuo forno, invece, scalda di più

È una variabile che devi considerare, altrimenti la torta verrà totalmente differente e, magari, bruciata. Pertanto soppesi gli ingredienti in modo tale che il problema del tuo forno venga minimizzato: dei 500 grammi di farina, ne togli 50 per sostituirli con altri 50 grammi di amido per ammorbidire. 

Ora, la ricetta classica di tua nonna è l’indice globale, che funzionava perfettamente col vecchio forno (il “vecchio mondo”). Il forno nuovo, tuttavia, è più potente – il contesto macroeconomico è diverso, l’inflazione è strutturale. Per questo motivo, hai cambiato gli ingredienti o, in termini finanziari, hai gestito attivamente – ma non troppo – le tue allocazioni, affinchè la torta (l’investimento) possa performare al meglio. Questo è lo Strategic Tilting

L’analisi, in merito, descrive cinque macroaree da considerare per mitigare i rischi. 

  1. Protezione dall’inflazione: il portafoglio 60/40, lo abbiamo visto, fatica a proteggere il capitale dall’erosione inesorabile dell’inflazione. Per questo motivo, spiegano gli esperti della sezione Research, è necessario ribilanciarlo incrementando l’esposizione agli asset reali – immobiliare, materie prime e risorse naturali – e all’oro. In merito, il Chief Information Officer di Morgan Stanley Mike Wilson ritiene che il nobile metallo debba pesare almeno il 20%. Con la speranza che non si verifichino altri crash come quello di ottobre.
  2. Protezione dalla fine del dominio degli Stati Uniti: nuove potenze sfidano quotidianamente la leadership degli USA nel mondo, Cina in testa. Per questa ragione, le azioni non-statunitensi meriterebbero maggiore attenzione al momento in cui si pianifica una strategia a medio-lungo termine.
  3. Protezione dal dollaro debole (Pt.1): la causa e allo stesso tempo la conseguenza del secondo punto. Se gli Stati Uniti perdessero la leadership, il dollaro smetterebbe di essere il centro della finanza mondiale. Il discorso vale anche al contrario: se la dedollarizzazione prendesse forza, gli USA cederebbero il comando. In funzione di ciò, i mercati emergenti, storicamente correlati negativamente col dollaro, potrebbero rappresentare un’ancora di salvezza. 
  4. Protezione dal dollaro debole (Pt.2): per tutelarsi da questo fenomeno, ha senso anche ridurre l’esposizione in USD e iniziare a guardare verso altri lidi, come euro franco svizzero.
  5. Protezione dalla volatilità: le azioni Tech statunitensi, che hanno un peso immenso nell’S&P500 e nel Nasdaq, sono molto volatili. Per esempio, le trimestrali di NVIDIA hanno spostato il titolo dell’8% in un giorno – da +5% a -3% in una seduta. In questo senso, le azioni low volatility possono attenuare gli scossoni: utilities (aziende che forniscono servizi di pubblica utilità) e healtcare (salute pubblica). 

Le strategie sono cambiate?

Per rispondere alla domanda di apertura: si, le strategie sono cambiate. I nuovi paradigmi di investimento, per essere al passo coi tempi, dovrebbero inserire nell’equazione alcuni parametri che ormai non possono essere più ignorati. Le scuole di pensiero sono molte e propongono approcci diversi fra loro. Il denominatore comune, però, è uno: il portafoglio 60/40, massima espressione di un mondo ormai passato, potrebbe non essere più la cura per tutti i mali
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Nasce il Club Essential: l’accesso ai vantaggi di YNG per tutti i portafogli

In arrivo il Club Essential: i vantaggi essenziali a 120 YNG

Il Club Essential è disponibile! Questo nuovo livello da 120 YNG è la nostra soluzione: ecco perché lo abbiamo creato e cosa significa per te.

Se segui Young Platform da un po’, avrai notato che il token YNG si è apprezzato notevolmente nel corso del 2025 e, di conseguenza, l’ingresso ai nostri Club è diventato più oneroso. È un ottimo segnale per l’ecosistema, ma è anche una sfida.

All’inizio di quest’anno abbiamo introdotto il ribilanciamento dinamico (il meccanismo che aggiorna i costi dei Club ogni mese) proprio per evitare che i vantaggi diventassero completamente inaccessibili.

Tuttavia, nonostante questo meccanismo di bilanciamento, il forte e costante interesse per YNG ha portato a un notevole aumento del controvalore in euro per accedere ai Club da inizio anno.

Questo è un segnale fantastico per la salute dell’ecosistema, ma ci ha anche mostrato una sfida. Con la quantità di YNG da bloccare per accedere al Club Bronze che in alcuni frangenti ha superato il valore di 1.000€, ci siamo resi conto che mancava un punto di ingresso accessibile a tutti. Per questo, da oggi, è ufficialmente live il Club Essential.

Cos’è il Club Essential?

È la nuova porta d’accesso al nostro ecosistema. È il pacchetto essenziale per chiunque voglia iniziare a beneficiare dell’universo Young Platform con un impegno più contenuto.

Il costo? Solo 120 YNG.

Questo nuovo livello è la nostra risposta a chi ci chiedeva un modo per iniziare a fare sul serio, senza dover attendere di raggiungere la soglia del Club Bronze.

I vantaggi essenziali

Cosa ottieni bloccando 120 YNG? Un set di vantaggi fondamentali, pensati per l’uso quotidiano della piattaforma:

  • 5% di sconto sulle commissioni di trading.
  • +1% di APY aggiuntivo sullo staking.
  • 0,10% di cashback sulla carta (al momento del lancio del conto).
  • 2 Smart Trade attivabili.
  • I report di mercato mensili.
  • La versione completa del report trimestrale su Young (YNG).

Per quanto riguarda i vantaggi in collaborazione con i nostri brand partner, al momento sono in fase di sviluppo: stiamo lavorando per definire partnership specifiche e dedicate proprio a questo nuovo livello di ingresso.

Un punto di partenza, non di arrivo

Considera il Club Essential come il tuo primo passo nel nostro mondo. È il modo perfetto per “provare” i vantaggi con un impegno minimo e capire come funziona.

Le nuove funzionalità che rilasceremo in futuro seguiranno la stessa logica: i vantaggi saranno sempre scalati in base al livello del Club. Essential ti garantisce l’accesso di base, ma i Club superiori avranno sempre i benefici maggiori.

Una volta che avrai testato i benefici, il passo successivo naturale sarà continuare l’avventura e passare ai Club “OG” (Bronze, Silver, Gold e Platinum). Quei livelli restano, ovviamente, molto più allettanti per chi fa sul serio, offrendo sconti, bonus APY e cashback esponenzialmente maggiori.

Come funziona il costo d’ingresso?

Ti stai chiedendo se il costo di 120 YNG varierà? 

Sì. Ti ricordiamo che il costo in YNG di tutti i Club (incluso l’Essential) viene aggiornato il primo martedì di ogni mese. Attraverso il meccanismo di ribilanciamento dinamico puntiamo a mantenere il controvalore in euro dell’iscrizione il più stabile possibile. Se il prezzo di YNG sale, serviranno meno YNG per entrare; se scende, ne serviranno di più. Ti ricordiamo che, come per tutti i Club, i 120 YNG non vengono spesi ma semplicemente bloccati sulla piattaforma.

Sei pronto a trasformare i tuoi YNG in vantaggi concreti?

L’investimento in cripto-attività comporta un rischio elevato di perdita – anche totale – del capitale investito. Le performance passate non garantiscono risultati futuri. L’utente è invitato a compiere valutazioni autonome e consapevoli prima di assumere decisioni economiche e/o di investimento.