Tasse crypto e l’aliquota al 26%: una riflessione

L’aliquota sulle plusvalenze al 26% nel 2025: una vittoria per il settore crypto in Italia

L’aliquota sulle plusvalenze al 26% nel 2025: una vittoria per il settore crypto in Italia

Con la Legge di Bilancio del 2025, il Governo aveva optato per mantenere invariata l’aliquota sulle plusvalenze da criptoattività al 26%. La proposta dell’esecutivo di aumentarla al 42%, introdotta all’interno della Legge di Bilancio, è stata modificata grazie agli emendamenti presentati dalle innovative imprese che operano nel settore insieme a personaggi rilevanti del mondo accademico.

Questa decisione, ha garantito un trattamento fiscale delle criptovalute equo rispetto a quello applicato ad altre attività finanziarie.

La crypto community italiana ha vinto la battaglia

La lettera aperta al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) redatta da imprenditori e professionisti del settore ha sortito gli effetti sperati. Young Platform insieme ad altri player dell’industria come CheckSig, Binance Italia, Conio, Osservatorio Politecnico di Milano ha promosso un dialogo aperto con le istituzioni e gli attori chiave del panorama economico. 

Grazie al confronto costruttivo tra Governo, Parlamento, imprese e comunità accademica, è stato possibile individuare una soluzione equilibrata che potesse tutelare gli investitori, le realtà imprenditoriali più innovative e, allo stesso tempo, garantire al Paese una strategia chiara e coerente sul fronte fiscale.

Questa collaborazione, dimostrata dal lavoro sinergico tra figure istituzionali come il viceministro Maurizio Leo e parlamentari di Fratelli d’Italia, Marcello Coppo, Marco Osnato e Loperfido Emanuele e Lega composta dai Giulio Centemero e Federico Freni, ha permesso di evitare misure drastiche che avrebbero potuto penalizzare l’intero settore delle criptovalute. 

Allo stesso modo, le osservazioni di Banca d’Italia e gli autorevoli interventi del mondo accademico, da Filippo Annunziata a Francesco Avella, hanno fornito solidi argomenti di riflessione, ricordando che un quadro normativo stabile e competitivo è alla base di un mercato trasparente e di un gettito fiscale sostenibile.

Il mantenimento dell’aliquota al 26% nel 2025 potrebbe aver rappresentato un primo passo per l’istituzione di equilibrio virtuoso: da un lato, ha testimoniato la volontà di trattare le cripto come le altre attività finanziarie senza disparità di trattamento, dall’altro ha segnalato la volontà del Paese di sostenere le nuove tecnologie, incoraggiando lo sviluppo di servizi e prodotti innovativi. 

Ma la “guerra” è ancora lunga

La principale sfida per il futuro è connessa all’aumento (a nostro avviso insensato) dell’aliquota entrato in essere con la Legge di Bilancio del 2026: nella nuova manovra finanziaria, come abbiamo spiegato nell’articolo dedicato alla dichiarazione dei redditi e alle tasse sulle crypto nel 2026, sono state inserite una serie di modifiche che hanno modificato ulteriormente la normativa, alzando l’aliquota al 33% – con delle eccezioni. 

Tuttavia, l’esperienza maturata nei mesi passati ha dimostrato che un confronto sano e costruttivo tra tutti gli attori coinvolti può portare a soluzioni pragmatiche e lungimiranti, capaci di offrire al mercato cripto un orizzonte regolatorio più stabile e favorevole alla crescita.

Young Platform, insieme ai principali attori che operano nel settore, continua e continuerà a svolgere un ruolo attivo nel dialogo istituzionale, sostenendo la creazione di un quadro normativo chiaro, equo e aperto all’innovazione. La strada intrapresa rafforza la posizione dell’Italia come Paese che, pur mantenendo rigore e attenzione alla tutela dei consumatori, è pronto a cogliere le opportunità offerte dalla finanza decentralizzata e dalle nuove tecnologie. 

La consapevolezza che l’ecosistema delle criptovalute rappresenti un volano di crescita, occupazione e sviluppo tecnologico potrà così guidare le future scelte normative, consolidando ulteriormente la leadership nazionale in uno scenario globale in rapida evoluzione.

Young Platform è una startup fintech che mira a semplificare l’accesso al mondo delle criptovalute per i suoi utenti, fornendo una serie di prodotti e servizi digitali che rispondono a diverse esigenze in base al livello di competenza, dal principiante all’esperto. Young Platform si rivolge a un pubblico ampio e promuove un’intensa attività di formazione e divulgazione sulla tecnologia blockchain e sulle valute virtuali, attraverso un’app e contenuti editoriali dedicati. Young Platform permette a qualsiasi utente di negoziare criptovalute, grazie a un exchange disponibile in versione base e “Pro”.