I Trump NFT in volo. Cosa sono e cos’è successo al prezzo? 

Trump NFT: cosa sono e perché il prezzo è decollato

Cosa sono i Trump NFT? Perché il loro prezzo è decollato?

Si torna a parlare dei Trump NFT. Dopo un lancio sul mercato poco entusiasmante a dicembre 2022, hanno visto all’inizio di aprile un aumento incredibile del prezzo. Ma nello specifico cosa sono gli NFT di Trump? E perché il loro prezzo è decollato proprio ora? Ecco quello che devi sapere! 

Trump NFT: cosa sono e qual è il loro valore 

Prima di approfondire il decollo del prezzo di questi token, vediamo cosa sono gli NFT di Trump. Si tratta di una collezione di 45.000 carte digitali intitolata “Trump Digital Trading Cards”. Questi token, mintati sulla blockchain di Polygon, sono stati messi in commercio il 15 dicembre 2022 a 99$ ciascuno. Ogni card raffigura l’ex presidente nei panni di personaggi tipicamente associati a concetti di forza e virilità, come un astronauta, un cowboy o un supereroe. 

Al momento del lancio sono andati subito sold out ma il prezzo degli NFT di Trump non ha fatto follie, nei giorni successivi venivano venduti per circa 250$. Chi è riuscito ad aggiudicarsi un pezzo della collezione ha partecipato anche all’estrazione di premi esclusivi ovvero eventi in compagnia di Donald Trump, partite di golf, cocktail party, chiamate su zoom. L’interesse per le carte digitali è scemato subito, fino ad oggi quando i Trump NFT hanno ripreso valore e sono tornati all’attenzione dei trader. Cos’è successo?

Trump NFT: perché il prezzo è decollato

Come spesso accade, gli eventi del mondo “reale” hanno un impatto sul prezzo dei prodotti digitali. Il 30 Marzo l’ex 45° presidente degli Stati Uniti è stato incriminato dal tribunale di New York e da quel momento il prezzo dei Trump NFT ha cominciato a salire seguendo l’escalation della vicenda giudiziaria. 

Le accuse rivolte al tycoon non sono state rese note in maniera ufficiale, ma l’ex presidente dovrà rispondere di 34 capi d’accusa che sembrerebbero legati al suo rapporto con la pornostar Stormy Daniels. Di cui Trump avrebbe cercato di comprare il silenzio in occasione delle elezioni del 2016. 

Il picco più alto raggiunto dal prezzo dei Trump NFT è stato il 4 aprile con un +462%, nel momento in cui il politico e imprenditore si è presentato in tribunale e ha ricevuto uno stato di fermo

La collezione nell’ultima settimana ha generato un totale di 446 vendite per 416.977$ (dati CryptoSlam). Su OpenSea le Trump Digital Trading Cards vengono vendute tra i 0,4 e i 10 ETH ovvero tra 765 e i 19.000$. Nonostante il prezzo dei Trump NFT sia decollato, la collezione rimane nelle retrovie del mercato dei token non fungibili. Nella classifica delle vendite negli ultimi 30 giorni si piazza al 60 posto, in cima rimangono le inarrivabili Bored Ape

Cos’è il PNRR: significato, progetti previsti e cose da sapere

Cos’è il PNRR: significato, progetti e cose da sapere

Tutte le informazioni utili sul PNRR: cos’è, come funziona e i progetti previsti

Cos’è il PNRR e qual è il suo significato? Domande lecite soprattutto alla luce delle più Cos’è il PNRR e qual è il suo significato? Domande lecite soprattutto alla luce delle più recenti discussioni che hanno riportato il tema sulle prime pagine dei giornali. Con questo termine si definisce il grande piano di riforme e opere pubbliche che interesseranno il nostro Paese fino al 2026. Ma alla luce della sua importanza viene da chiedersi non soltanto cos’è il PNRR nello specifico, ma anche quanti e quali sono i progetti previsti, quelli portati a termine e le cose più importanti da sapere.

PNRR: cos’è? Il significato

Seguendo il suo acronimo, il significato di PNRR è “Piano Nazionale Ripresa e Resilienza”. Dove con resilienza si intende la capacità di resistere e adattarsi di fronte a eventi negativi. Il piano infatti è nato come un sostegno all’Italia dopo le difficoltà affrontate durante e dopo il Covid19. Ma andiamo con ordine. Per capire cos’è il PNRR dobbiamo parlare del Next Generation EU, ovvero un programma dell’Unione Europea per finanziare la ripresa economica e sociale dopo la pandemia. 

Il Next Generation EU è un progetto gigantesco, uno dei suoi strumenti operativi, il Recovery e Resilience Facility, ha messo a disposizione agli stati membri 724 miliardi di euro per finanziare attività per prepararsi ad affrontare le sfide del presente e del futuro sui temi della transizione ecologica, digitale e del mercato del lavoro. Per ricevere questi fondi i paesi hanno elaborato dei piani dettagliati sugli obiettivi che avrebbero perseguito, nel caso dell’Italia è nato il PNRR. 

Quindi cos’è il PNRR in poche parole? Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza è un programma di riforme e investimenti finanziati dall’Unione Europea, messi in atto tra il 2020 e il 2026. All’Italia sono stati destinati 191,5 miliardi di euro da Bruxelles. Vediamo, dopo aver capito il suo significato, cosa prevede nel concreto il piano. 

PNRR: i progetti previsti  

Ora che sappiamo cos’è il PNRR, vediamo i progetti previsti dallo stesso. Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza si articola in 6 missioni di investimento

  1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo (40,29 miliardi di euro);
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica (59,46 miliardi di euro);
  3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile (25,40 miliardi di euro);
  4. Istruzione e ricerca (30,88 miliardi di euro);
  5. Inclusione e coesione (19,85 miliardi di euro);
  6. Salute (15,63 miliardi di euro).
Quali sono le 6 missioni di investimento del PNRR?

Ogni missione prevede delle aree di intervento e specifiche attività. Ecco quali sono i principali progetti del PNRR

1. Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo 

Una buona parte dei progetti che definiscono alla perfezione cos’è il PNRR e cosa prevede è dedicata alla rivoluzione digitale, vediamo le macro aree di intervento e alcuni esempi:

  • Digitalizzazione della pubblica amministrazione attraverso programmi per le “competenze digitali di base”; “Abilitazione e facilitazione migrazione al Cloud”, la costituzione di un “portale unico per il reclutamento” dei lavoratori della pubblica amministrazione; 
  • Banda larga e connessioni veloci: piano “Scuola Connessa” per fornire 9.000 istituti di connessione internet all’avanguardia; “Collegamento di 18 isole minori con cavi sottomarini in fibra ottica”; “Copertura di rete 5G in 12.000km di strade”;
  • Incentivi per la transizione digitale del settore privato: come ad esempio, “contributi per investimenti ad alto contenuto tecnologico”;
  • Rilancio di turismo e cultura con un approccio digitale e sostenibile: piano nazionale per rilanciare i borghi e i piccoli centri abitati; “fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche” per rinnovare e riqualificare strutture alberghiere;
  • Tecnologie satellitari ed economia spaziale: sostegno alle filiere e investimenti nella Space Economy. 

2. Rivoluzione verde e transizione ecologica 

Questa missione contiene i progetti PNRR più sostanziali e per cui sono richiesti gli investimenti maggiori. 

  • Economia circolare e gestione dei rifiuti: migliore gestione dei rifiuti urbani; progetti di economia circolare;
  • Fonti di energia rinnovabile e sviluppo di soluzioni basate sull’idrogeno: “Creazione delle Hydrogen Valleys” privilegiando aree industriali dismesse; “Sviluppo degli impianti agro-voltaici”; “Sviluppo del biometano”; “Rinnovo di parte della flotta dei treni” e della flotta navale per ridurre l’impatto ambientale; “Acquisto di 3.360 bus a basse emissioni”;
  • Miglioramento della rete elettrica e delle infrastrutture idriche: con interventi come la “Riduzione del 15% delle perdite idriche”;
  • Incentivi per l’efficienza energetica degli edifici: “Sviluppo di 330 km di reti di teleriscaldamento efficiente”; “Riduzione del consumo di energia del 50% in 195 scuole”;
  • Investimenti per contrastare il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico: “Riduzione del rischio idrogeologico e di alluvione” per portare in sicurezza 1,5 milioni di persone che vivono in aree a rischio; “Riqualificazione di 14 città metropolitane”.

3. Infrastrutture per una mobilità sostenibile 

Questa serie di progetti del PNRR hanno l’obiettivo di migliorare l’offerta dei trasporti per avere entro 5 anni strade, ferrovie, porti e aeroporti più moderni e sostenibili. Ecco alcuni interventi in programma: 

  • Alta velocità ferroviaria Nord e Sud Italia: “Collegamenti ad alta velocità al Sud per passeggeri e merci”; “Linee ad alta velocità nel Nord” per il collegamento all’Europa; “Connessioni diagonali” per ridurre i tempi di percorrenza di alcune linee critiche del sistema ferroviario;
  • Trasporto ferroviario: monitoraggio e riqualificazione di 12.000 ponti e 1.600 gallerie; “Miglioramento accessibilità marittima”.

4. Istruzione e ricerca 

Quando si descrive cos’è il PNRR non si possono tralasciare anche i suoi  progetti nel sistema educativo, nello specifico per garantire il diritto allo studio e diffondere competenze digitali e capacità per affrontare le sfide del futuro. 

  • Asili nido e scuole: “264.480 nuovi posti negli asili”; “Miglioramento di 2,4 milioni di mq di edifici scolastici”; “Estensione del tempo pieno” costruendo o ristrutturando 1.000 mense scolastiche;
  • Scuola 4.0: “Cablaggio di 40 mila edifici per la connessione ad alta velocità”; 
  • Formazione degli insegnanti e orientamento all’università: “Centri di insegnamento e apprendimento”; “Aumento alloggi per studenti” (da 40 mila a 100 mila entro il 2026); nuove “borse di studio da 4.000 euro”;
  • Dalla ricerca all’impresa: “Potenziamento del dottorato di ricerca” con 3.000 nuovi posti.

5. Inclusione e coesione 

La quinta missione include progetti PNRR per l’innovazione del mercato del lavoro, con l’obiettivo di renderlo più partecipato, meno soggetto a disuguaglianze sociali economiche e territoriali. Con un focus specifico sull’imprenditorialità femminile.

  • Mercato del lavoro: “Gol – Garanzia di occupabilità dei lavoratori” ovvero un programma per la presa a carico dei disoccupati; “Formazione ai disoccupati”;
  • Imprenditoria femminile: “Sistema nazionale di certificazione della parità di genere”; “Fondo Impresa Donna”;
  • Rigenerazione urbana e servizi sociali per la disabilità: “Potenziamento dei servizi nelle aree interne” soprattutto per servizi e infrastrutture dedicate ai soggetti fragili; “Maggiore autonomia per persone con disabilità”.

6. Salute 

L’ultima area di intervento dei progetti PNRR è quella della salute, volti a migliorare il sistema sanitario rendendolo più moderno, digitale e inclusivo. E a garantire l’equità dei servizi e a rafforzare la prevenzione. 

  • Infrastrutture: “Realizzazione di 400 ospedali di comunità”; “Adeguamento antisismico delle strutture ospedaliere”; “Presa in carico del 10% della popolazione over 65”;
  • Aggiornamento tecnologico o digitale: “Digitalizzazione di 280 strutture sanitarie”; “Potenziamento strutturale degli ospedali”; “Acquisto di 3.133 nuove apparecchiature”.

PNRR: come funziona

Per realizzare i progetti che definiscono cos’è il PNRR sono previsti sia investimenti che riforme, nello specifico 58 come quella della Pubblica Amministrazione e della Giustizia o più settoriali come “Adozione di programmi nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico”. 

I fondi dell’Unione Europea vengono consegnati in più tranche e sulla base del raggiungimento degli obiettivi che si è posto il paese. L’accordo che l’Italia ha con le istituzioni europee è un “contratto di performance”, che si fonda su un sistema di “Milestone” e “Target” che descrivono l’avanzamento dei lavori del PNRR. L’Italia ha dunque una “tabella di marcia” con delle scadenze che deve rispettare per ottenere i 191,5 miliardi.

Calendario dei finanziamenti del PNRR

  • 13 agosto 2021 (prefinanziamento): 24,9 miliardi di euro
  • 13 aprile 2022 (prima rata semestrale per gli obiettivi 2021): 21 miliardi di euro
  • 27 settembre 2022 (seconda rata semestrale per gli obiettivi del 1° semestre 2022): 21 miliardi di euro
  • 9 settembre 2023 terza rata semestrale per gli obiettivi del 2° semestre 2022): 18,5 miliardi di euro
  • 28 dicembre 2023 quarta rata: 16,5 miliardi di euro
  • In attesa quinta rata: 10,6 miliardi di euro, ridotta da 18,0 miliardi di euro a causa di una revisione degli obiettivi

Lo stato attuale del PNRR in Italia

Per comprendere appieno cos’è il PNRR, bisogna specificare che secondo i dati del suo osservatorio, ad oggi, circa il 53% dei fondi stanziati per il progetto sono stati ricevuti.

Ricevere i fondi però non vuol dire attuare i progetti. Il nostro paese è, infatti, ancora indietro per quanto riguarda l’attuazione. Sono stati spesi soltanto 25,7 miliardi di euro, ovvero circa il 15% del totale. Insomma, c’è ancora molto da fare, rimangono circa 160 miliardi da utilizzare e soltanto il 6,3% del programma è stato completato.
Visto cos’è il PNRR, il suo significato, i suoi progetti e l’entità dei finanziamenti, non ci resta che seguire lo stato dei lavori e le sfide che il governo sta affrontando per tener fede agli impegni presi con Bruxelles.

Cosa è successo al valore di Dogecoin e cosa c’entrano Musk e Twitter 

Dogecoin: valore schizza grazie a Musk. Cosa è successo su Twitter?

Il valore di Dogecoin dopo il cambio logo su Twitter. Cos’è successo? 

Ancora una volta il valore di Dogecoin schizza grazie a Elon Musk, il proprietario di Twitter. Dalla serata del 3 aprile il logo del social network è cambiato in quello di Dogecoin, la meme coin nata dal famoso meme del cane Shiba Inu Kabosu. Elon Musk ha di nuovo dimostrato la sua passione per la crypto con una mossa provocatoria. Ecco cos’è successo su Twitter e l’analisi del prezzo di DOGE!

Dogecoin: valore decolla dopo la mossa di Elon Musk 

Lunedì 3 aprile  intorno alle 20 (ora italiana) il social network ha sostituito il suo logo. Gli utenti non hanno più trovato il familiare uccellino azzurro ma al muso di Kabosu, lo Shiba Inu protagonista del famoso meme nonché il logo della crypto Dogecoin, il cui valore è immediatamente decollato.

All’inizio il cambio logo è sembrato un “pesce d’aprile” ma probabilmente quello che è successo su Twitter è molto di più di un semplice scherzo. Il 1 aprile Elon Musk ha chiesto l’archiviazione della causa da 258 miliardi di dollari che il tribunale federale di Manhattan ha intentato contro di lui per la promozione di Dogecoin. L’imprenditore infatti è stato citato in giudizio da Keith Johnson con l’accusa di gestire, insieme a Tesla e a SpaceX, uno schema piramidale per gonfiare il prezzo della crypto. Nella denuncia si può leggere: “Musk ha usato il suo piedistallo di uomo più ricco del mondo per gestire e manipolare lo schema piramidale Dogecoin a scopo di lucro, esposizione e divertimento”.

Senza dubbio il valore di Dogecoin in passato è stato influenzato dall’appoggio di Elon Musk, ma i suoi avvocati hanno fatto notare che “non c’è nulla di illegale nel twittare parole di sostegno o immagini divertenti su una criptovaluta legittima che continua ad avere una capitalizzazione di mercato di quasi 10 miliardi di dollari. Questa corte dovrebbe porre fine alla fantasia del querelante e respingere la denuncia”.

Valore Dogecoin: l’analisi del prezzo

Dopo che il logo della crypto ha sostituito quello di Twitter per opera di Musk, il valore di Dogecoin è schizzato verso l’alto: nelle due ore successive ha registrato un +35%. La crypto è passata dal valore di 0,076$ a 0,105$. 

Dogecoin valore prezzo grafico oggi dopo che Musk ha cambiato il logo di Twitter

Nella notte poi il prezzo di DOGE si è appoggiato sul supporto degli 0,095$ per poi riprendere il suo movimento rialzista nelle prime ore di questa mattina. Dove può arrivare il valore di Dogecoin? La prima resistenza è nella zona degli 0,011$, se venisse rotta a rialzo potrebbe portare la crypto preferita da Elon Musk fino a quota 0,14$. Raggiungere questo livello vorrebbe dire raddoppiare il suo prezzo. Al momento Dogecoin ha superato in market cap anche Cardano (ADA). 

La protesta di Elon Musk porta il valore di Dogecoin alle stelle. Forse per chi è estraneo al settore il nuovo logo sarà difficile da digerire, ma per i crypto enthusiast è un segnale positivo. Le crypto arriveranno davvero su Twitter?

Mercato NFT sospeso ma torna l’interesse dei brand. Le novità di marzo

Mercato NFT: cosa è successo a marzo, dati e news

I volumi e il numero delle transazioni del mercato NFT a marzo in leggera discesa. I brand, tra cui Amazon e Gucci, preparano il loro ingresso nel mondo dei token non fungibili

Cosa è successo nel mercato NFT a marzo? I volumi delle transazioni su Ethereum, Polygon e Solana sono stati inferiori a quelli di febbraio. Nel frattempo le inscription (gli NFT su Bitcoin) sono diventate sempre più popolari e sono sbarcate anche sulla piattaforma Magic Eden. Blur, dopo il suo ingresso “a gamba tesa” nel settore rimane il marketplace NFT più utilizzato del mese.

Intanto sembra essere tornato l’interesse dei brand “tradizionali” sul settore dei non fungible token: Amazon, Gucci e Ticketmaster sono pronti ad entrare nel mercato NFT. Ma niente spoiler, scopri tutto questo e molto altro nell’articolo!

I dati del Mercato NFT di marzo 2023

I volumi delle transazioni nel mercato NFT a marzo 2023 sono leggermente inferiori rispetto a quelli di febbraio. Su Ethereum sono stati scambiati circa 550 milioni di dollari in non fungible token, il 40% in meno rispetto al mese scorso. I risultati di Solana invece sono stati migliori: 90 milioni di dollari di volume e un incremento del 3% rispetto a febbraio. Al terzo posto c’è Polygon, che ha riscontrato calo del 10% delle transazioni. 

Ma come mai il mercato NFT sta procedendo a rilento nonostante il parziale recupero dei prezzi delle criptovalute? I dati del mese di marzo potrebbero non rispecchiare a pieno la realtà visto che mancano quelli dei token non fungibili su Bitcoin, entrati nel mercato di recente. Ad oggi non ci sono ancora piattaforme che consentono di misurare i volumi di acquisto e vendita di questi non fungible token. Secondo Galaxy Research (un’azienda che svolge analisi dei dati su blockchain), il mercato degli NFT su Bitcoin potrebbe valere 4,5 miliardi nel 2025.

Le vendite migliori del mese

L’NFT più prezioso questo mese è la Golden Key il “tesoro nascosto” di Doo-Key, il minigioco delle Bored Ape, acquistato da un utente per 1.000 ETH (circa 1,6 milioni di dollari). Questo NFT fa parte della collezione Sewer Pass, dei passepartout per accedere al minigioco distribuiti gratuitamente ai possessori di almeno un NFT delle collezioni dell’ecosistema del Bored Ape Yacht Club. Il Sewer Pass dell’utente che ha segnato più punti su Doo-Key si è trasformato in questa chiave dorata che è anche un NFT molto raro, dato che ne esiste soltanto una copia. Tuttavia i vantaggi che garantirà a chi la possiede sono ancora sconosciuti.

Questo mese è anche avvenuto, per sbaglio, uno dei burn più “costosi” della storia del mercato NFT. Un collezionista di token non fungibili ha accidentalmente distrutto un CryptoPunk che aveva acquistato poco prima per 129.000$. L’utente ha inviato il token ad un null address, un indirizzo su blockchain a cui nessuno può accedere.

Yuga Labs: Gucci e Twelvefold

Un mese di marzo entusiasmante per Yuga Labs grazie a due importanti novità: la collaborazione con Gucci e il lancio di Twelvefold, la prima collezione dell’azienda costruita su Bitcoin. Gucci ha annunciato il suo ingresso nel mercato NFT su Twitter, utilizzando un’immagine che mostra i marchi dei due brand sulla bottiglia del trailer del metaverso delle Bored Ape, Otherside. L’annuncio inatteso ed enigmatico rende impossibile prevedere come si svolgerà la collaborazione. Nel tweet la maison ha scritto: “Continuando ad esplorare il Metaverso, Gucci si unisce a Yuga Labs. Restate sintonizzati mentre la narrativa prende forma e i confini tra fisico e digitale si confondono”.

L’asta di Twelvefold, la prima collezione di non fungible token su Bitcoin di Yuga Labs, composta da 300 pezzi unici, ha raccolto 735,7 BTC (16,5 milioni di dollari). Queste opere d’arte digitale si possono comprare su Magic Eden, una piattaforma nata su Solana che ha rilasciato questo mese anche una sezione dedicata alle inscription, gli NFT su Bitcoin. La prima collezione ad approdare su questa nuova sezione del marketplace è stata quella dei DeGods “distrutti in occasione del lancio”. Ne abbiamo parlato nello scorso appuntamento mensile dedicato agli NFT.

Mercato NFT: le novità

Lo studio di produzione Baobab Studios, vincitore di nove Emmy Awards, è entrato nel mercato NFT con il suo nuovo progetto: Momoguro. Creato dal regista e animatore multimediale Martin Allais e dallo scrittore e regista Nico Cassavecchia, Momoguro è un mondo fantastico e colorato in cui le creature chiamate “Momos” possono fondersi insieme per formare personaggi ibridi. La collezione ha generato più di 10.000 ETH di volume ma il floor price degli NFT, dopo essere schizzato verso l’alto nei giorni immediatamente successivi al minting, è sceso sotto il valore iniziale (0,2 ETH) e si attesta ora attorno agli 0,1 ETH

Questo mese sono approdati sulla blockchain di Tezos anche i dipinti di Lee Mullican, un artista che ha esposto le sue opere nelle sale del Museum of Modern Art (MoMA) e del Los Angeles County Museum of Art (LACMA). L’artista, purtroppo scomparso, è stato un pioniere dell’arte digitale, le sue prime opere di questo tipo sono datate 1987, disegnate utilizzando un rudimentale computer IBM 5170.

Un salto da Web2 a Web3: Ticketmaster e Amazon

Concludiamo con altre due aziende tradizionali che si sono avvicinate al mercato NFT nell’ultimo periodo: Ticketmaster e Amazon. La società americana di vendita e distribuzione di biglietti per eventi, attraverso una partnership con il gruppo musicale degli Avenged Sevenfold, ha iniziato a distribuire biglietti in formato NFT. Grazie a questi token non fungibili gli artisti potranno offrire pacchetti speciali ai propri utenti.
Amazon invece sembrerebbe in procinto di rilasciare il suo marketplace il 24 aprile; sono soltanto voci o il progetto è confermato? Come reagirà il mercato NFT se la quinta azienda più grande al mondo inizierà a farne parte?

I 10 principali marketplace dove comprare NFT 

Dove comprare NFT: i 10 principali marketplace di digital art

Dove si comprano gli NFT? Questa lista ti guida alla scoperta dei 10 principali marketplace per token non fungibili!

Conoscere come e dove comprare NFT è fondamentale soprattutto per chi è alle prime armi. Per acquistarli bisogna accedere, virtualmente, a dei “negozi” appositi chiamati  marketplace. Se hai fatto le tue ricerche e sei pronto a comprare il tuo primo NFT puoi trovare una guida all’acquisto a questo link, mentre procedendo con la lettura di questo articolo  potrai trovare la lista dei marketplace più utilizzati. Le piattaforme di questa lista sono dei rivenditori secondari ovvero propongono token messi in vendita da altri utenti e non direttamente dai creatori. Tuttavia nella maggior parte dei casi offrono anche degli strumenti per creare e vendere NFT

Se invece vuoi comprare le opere direttamente dagli artisti o dai progetti che le realizzano, lo puoi fare dai loro siti internet. Anche i metaversi come Decentraland e The Sandbox mettono in vendita i token che creano direttamente. 

I marketplace non sono tutti uguali, ognuno si distingue dall’altro innanzitutto per il tipo di blockchain che supporta: quella di Tezos ad esempio ha la fama di ospitare gli artisti più indie del panorama, mentre su Flow puoi trovare token per i videogiochi crypto o quelli a tema sportivo. Queste piattaforme si differenziano anche per il settore di riferimento (gaming, digital art, PFP…) e il “livello” di decentralizzazione sulla base della presenza di DAO. Ecco allora i 10 principali marketplace dove comprare NFT!

1. OpenSea

OpenSea è il marketplace più famoso del settore. Le vendite sulla piattaforma al momento della scrittura dell’articolo, hanno un volume di 35 miliardi di dollari. OpenSea è l’Amazon dei token non fungibili, un gigantesco e-commerce dove  comprare NFT diversi, per tipologia, stile e argomento. Ci puoi trovare collezioni PFP, item per i videogiochi play-to-earn, collectible e digital art. Su questa piattaforma c’è un grande spazio anche per i token non fungibili musicali e i domini NFT. Questo marketplace ha un’anima pop, vuole infatti portare la tecnologia dei token non fungibili al grande pubblico essendo il più possibile a misura di utente. OpenSea è stato fondato nel 2017 da Devin Finzer e Alex Atallah, affascinati dal successo dei CryptoKitties e dal movimento che gli NFT hanno suscitato all’interno delle community crypto. 

In questo marketplace ci sono non fungible token costruiti su Arbitrum, Ethereum, Klaytn, Polygon, Optimism e Solana. Come metodo di pagamento puoi utilizzare ETH, WETH e MATIC, APE e SOL. Per comprare NFT ti servirà dunque un crypto wallet, in alcuni casi tuttavia puoi utilizzare anche le carte di credito (e le monete fiat). Scegliendo un crypto wallet, assicurati che supporti la blockchain su cui intendi acquistarli. OpenSea consiglia di utilizzare Metamask per le transazioni in ETH e Phantom per quelle su Solana. Si possono comprare NFT anche tramite la funzione “buy now” (acquisto immediato) oppure tramite aste o offerte. Nel processo di acquisto, potresti vedere un importo maggiore rispetto a quello presentato all’inizio, la differenza è composta dalle gas fee ovvero le commissioni necessarie ad effettuare transazioni sulla blockchain.  

2. Blur 

Un’altra piattaforma dove comprare NFT è Blur, che si sta imponendo come vero competitor di OpenSea, tanto da poter vantare di essere l’unico marketplace ad aver superato i volumi del colosso. Ha generato circa 2,5 miliardi di dollari di volumi da quando è stato lanciato, il 19 Ottobre 2022. La rapida ascesa della piattaforma è stata possibile grazie a due strategie: l’airdrop della sua crypto (BLUR) e la decisione di non imporre il pagamento delle royalty. 

Questo marketplace funziona in modo molto simile ad Opensea ed è apprezzato dagli utenti per via della sua semplicità e della velocità con la quale vengono elaborati gli acquisti e le vendite. La piattaforma ha già annunciato la seconda tranche di airdrop per gli utenti più attivi, perciò il picco dei volumi delle transazioni dell’ultimo periodo potrebbe essere influenzato dalla nuova distribuzione gratuita di token in arrivo

3. X2Y2

Tra i più utilizzati marketplace dove comprare NFT troviamo X2Y2, con un volume di 953 milioni di dollari. Come nel caso di OpenSea, anche X2Y2 è una piattaforma che ha un’offerta ampia di token non fungibili. Puoi trovarci davvero di tutto! Per acquistare  sul marketplace si utilizza WETH, il token ERC-20 chiamato Wrapped Ether. Un WETH è equivalente a un ETH, i Wrapped Ether vengono usati per “ridurre il costo del gas e per rendere l’intero processo di acquisto semplice, rapido e sicuro”. X2Y2 ha anche un omonimo utility token che viene distribuito a venditori e acquirenti per ogni acquisto e fornisce dei vantaggi. Mettendo in staking $X2Y2 ad esempio puoi ricevere degli sconti sulle commissioni per gli acquisti. 

Per i più esperti: nella sezione “NFT Loan” della piattaforma, si possono anche utilizzare i token non fungibili di alcune collezioni di successo come collaterale per ricevere prestiti in ETH.

4. Magic Eden

Magic Eden è un marketplace dove comprare NFT su Ethereum, Solana, Polygon e Bitcoin disponibile anche in versione app (android e iOS). Si hai capito bene, Bitcoin! Magic Eden è il primo ad aver integrato le inscription, una forma di token non fungibili costruiti sul network di BTC. Questa piattaforma ha raggiunto un volume di 2 miliardi di dollari e propone più di 8.000 collezioni di token non fungibili. Tra queste ci sono anche alcuni dei migliori progetti su Solana come y00ts, Critters Cult, DeGods. Il progetto è stato fondato da quattro amici uniti da diverse esperienze lavorative nel settore crypto e DeFi: Sidney Zhang, Jack Lu, Zhuoxun Yin e Zhuojie Zhou. Per i fondatori il nome del marketplace vuole ricordare un giardino pieno di infinite possibilità proprio come l’Eden.. Magic Eden ha un approccio community driven ed è gestito da una DAO, MagicDAO, a cui partecipano i proprietari dei Magic Ticket, degli NFT in 30.000 copie. 

5. Rarible

Rarible, dal volume di 301,18 milioni di dollari, propone NFT sviluppati su Ethereum, Solana, Tezos, Immutable X, Flow e Polygon. Si tratta di un marketplace multichain, anche in questo caso l’offerta di token non fungibili è ampia e diversificata. Questa applicazione decentralizzata collabora con Rarity Sniper, un tool che valuta e classifica gli NFT PFP sulla base della loro rarità. Questa funzionalità è particolarmente utile perché la rarità è uno dei principali aspetti che si considerano quando si sceglie un NFT da comprare. Prendendo una singola opera il tool controlla “la natura e la quantità dei tratti del token e automaticamente li compara agli altri della stessa collezione, calcolando la sua posizione in classifica”. Su questa piattaforma puoi usare la “rarità” anche come filtro nel menù a tendina. Questa funzione è disponibile al momento per tutte le collezioni PFP basate su Ethereum. Inoltre su Rarible, come in un vero e proprio social network, si possono esplorare i profili dei collezionisti e tutti i loro token (nella sezione “Users”). 

Un’altra funzione interessante è il Multi-Wallet Profile che permette di gestire in un solo account non fungible token costruiti su diverse chain. Il Multi-Wallet Profile supporta 20 crypto wallet collegati a tutte le blockchain disponibili. Comprando NFT si riceve una quota di RARI, il token di governance del protocollo che fornisce a diverse blockchain infrastrutture per costruire progetti NFT. 

6. LooksRare

Nella lista delle piattaforme dove comprare NFT anche LooksRare, un marketplace che ricorda le dinamiche del play-to-earn. Chi acquista e vende NFT e partecipa alle attività della piattaforma riceve infatti delle ricompense nel token LOOKS. La piattaforma ha generato un volume di 1,65 miliardi di dollari e accetta come pagamenti ETH e WETH. 

Per il tuo shopping di NFT assicurati di avere gli ETH che ti servono, come puoi vedere la maggior parte dei marketplace. Controlla il prezzo in tempo reale o attiva un acquisto ricorrente per avere ETH sempre a disposizione.

Scopri Young Platform

7. SuperRare

Dove comprare NFT artistici? Proseguendo la lista dei 10 principali marketplace, ci imbattiamo in SuperRare con un volume di 236,15 milioni di dollari! Se sei appasionat* d’arte e ti stai chiedendo quale NFT marketplace scegliere, SuperRare potrebbe fare al caso tuo. Questa applicazione decentralizzata è costruita come una vera e propria galleria di digital art, ci sono esposizioni tematiche e focus sugli artisti del momento come FEWOCiOUS, Otherworld con il motto “dark art with bright colors” o DirtyRobot (Daniel Isle) l’illustratore che ha dato vita a RENGA NFT. SuperRare dal punto di vista tecnico è un peer-to-peer marketplace su Ethereum e ha un suo token: RARE. Questo viene definito un “curation token” perché gli holder possono curare le esposizioni e le scelte artistiche del marketplace tramite delle votazioni. Questo marketplace è anche la casa di molti artisti NFT italiani, uno dei più famosi è Giuseppe Lo Schiavo, che ha venduto sulla piattaforma la sua opera più apprezzata, Tecnogenica per 15,9 ETH. 

Su questo marketplace gli NFT si comprano in Ether e le commissioni delle vendite sono fisse al 3% (per gli acquirenti). 

8. Objkt

Sulla blockchain di Tezos c’è Objkt, il marketplace che punta alla sostenibilità. Qui i token non fungibili sono chiamati “Clean NFT” perché la blockchain su cui sono costruiti è molto attenta al suo impatto ambientale. Objkt ha una roadmap serrata che cerca di rispettare i desideri della community. Questa propone delle iniziative per migliorare la piattaforma ad esempio “separare gli NFT in categorie tra PFP, arte e hot collection” o ancora “accettare offerte fatte solo da account verificati”. Ogni giorno l’NFT marketplace propone ai suoi utenti la “Daily Curation”, una selezione delle opere d’arte digitali più interessanti del momento.

9. KnownOrigin

Anche KnowOrigin, un’applicazione decentralizzata costruita su Ethereum, è un perfetto marketplace dove comprare NFT di digital art, grazie alla sua accurata selezione. Il progetto è costruito su Ethereum e ha un volume di 7,81 milioni di dollari. Sulla piattaforma sono esposti più di 1.000 artisti e più di 11.000 opere, il marketplace ha l’obiettivo di facilitare agli artisti l’esperienza del Web3: “KnowOrigin è una piattaforma artist-driven che rende facile per i creator digitali creare, esporre e vendere le opere d’arte che producono”. In quest’ottica il prezzo di un NFT in prima vendita viene distribuito all’85% all’artista che l’ha realizzato e il 15% alla piattaforma (per le commissioni). 

10. Nifty Gateway

Concludiamo la lista delle piattaforme dove comprare NFT con Nifty Gateway. La mission del progetto è chiara: rendere i token non fungibili accessibili a tutti, dai principianti ai collezionisti esperti. Il marketplace è una “custodial platform” questo significa che le opere d’arte digitali sono custodite in un wallet assicurato da Gemini. In pratica se perdi le credenziali del tuo account può essere facilmente recuperato dalla piattaforma stessa, in questo senso i rischi sono minimi. Qui puoi comprare NFT sia in crypto (ETH) che in moneta fiat: “la natura custodial di Nifty Gateway consente di effettuare movimenti senza dover elaborare una transazione sulla blockchain, il che significa che non ci sono spese per il gas, risparmiando ai nostri collezionisti un sacco di problemi e di denaro”. Nifty Gateway è disponibile anche per i dispositivi mobile

Se invece non vuoi comprare NFT, ma li vorresti ricevere gratis. Tieni d’occhio tutti gli airdrop con cui i progetti regalano token non fungibili!

Sei sul blog di Young Platform, la piattaforma italiana per comprare criptovalute. Qui puoi trovare le ultime novità su blockchain, Bitcoin e Web3. Raccontiamo da vicino questa economia emergente con un occhio alla finanza tradizionale, così hai tutto quello che ti serve per entrare nella nuova era del denaro. 

ZkSync Era: cos’è e come funziona il nuovo Layer 2 di Ethereum

ZkSync Era: cos’è e come funziona il Layer 2 di Ethereum

Cos’è ZkSync Era? Tutto quello che devi sapere sul nuovo Layer 2 di Ethereum

ZkSync Era è un nuovo Layer 2 di Ethereum sviluppato da Matter Labs. Questo protocollo sfrutta la crittografia zero-knowledge per scalare la rete di ETH, ovvero renderla più veloce ed efficiente. Il suo lancio arriva dopo una fase di test iniziata nel 2021 e resa pubblica a inizio 2023. Ecco cos’è ZkSync Era e come funziona!

ZkSync Era: cos’è e come funziona

Come anticipato, ZkSync Era è un Layer 2 di Ethereum ovvero un protocollo creato per migliorare le performance in termini di scalabilità della blockchain di riferimento. Per andare al sodo, un Layer 2 viene usato per elaborare delle transazioni più velocemente rispetto a una blockchain Layer 1. Un protocollo come ZkSync Era lavora in maniera combinata con il suo Layer 1, in questo caso Ethereum, ma è indipendente. Questo significa che le transazioni gestite in maniera autonoma, vengono poi registrate su Ethereum grazie a dei bridge

A livello generico si tratta quindi di un Layer 2, ma nello specifico cos’è ZkSync Era? Si tratta di un rollup zero knowledge che elabora più transazioni contemporaneamente e poi trasferisce su blockchain un codice “prova” unico della loro validità. In questo modo diminuiscono i tempi di esecuzione e la pesantezza dei dati che finiscono su Ethereum. 

ZkSync inoltre è compatibile con l’Ethereum Virtual Machine, per questo è molto simile a Polygon zkEVM, lanciato anch’esso a marzo. Creare dei Layer 2 con la crittografia zero knowledge e adattabile al codice di Ethereum, è diventata una sfida per le startup crypto. Oltre a Polygon e Matter Labs, al momento stanno lavorando al loro zkEVM anche Scroll e Consensys, l’azienda dietro a Metamask.

A differenza del Layer 2 di Polygon, ZkSync Era non è compatibile con bytecode (uno dei linguaggi di programmazione di Ethereum). Non per una difficoltà tecnica ma per scelta del team del progetto per cui è un elemento inutile sul lungo termine e per il futuro delle tecnologie di scalabilità. 

ZkSync Era non è il primo progetto di Matter Labs, nel 2020 l’azienda aveva già elaborato il suo primo zk-rollup, ZkSync Lite, che ha elaborato oltre 10 milioni di transazioni e ha un TVL di oltre 73 milioni di dollari. 

ZkSync: airdrop in arrivo?

La notizia del lancio del protocollo è molto chiacchierata sui social. Tuttavia non si parla tanto di cos’è ZkSync Era e di come funziona, ma del suo possibile airdrop. Come con tutte le novità, i cacciatori di airdrop tengono d’occhio il Layer 2 di Ethereum appena uscito. 

Verrà lanciato un un token? È davvero in arrivo un airdrop? Matter Labs finora ha raccolto 458 milioni di dollari in finanziamenti e per molti questo è un indizio sufficiente a rispondere in maniera affermativa. In realtà Alex Gluchowski, CEO di Matter Labs, ha spiegato in un’intervista che in questa fase ZkSync Era non ha bisogno di un token. Soprattutto perché il progetto è ancora in buona parte centralizzato, almeno per un anno. Ovvero il tempo necessario per la svolta verso la decentralizzazione e per organizzare la governance del progetto tramite token. 

ZkSync Era: le prime applicazioni

Per capire cos’è ZySync Era e come funziona, può essere utile fare qualche esempio delle sue applicazioni. Il team del progetto ha dichiarato che diverse dapp si stanno preparando ad implementare il protocollo, applicazioni del calibro di Uniswap, Curve e MakerDAO. In questo caso ZkSync Era verrà usato per abbassare il carico di transazioni che devono essere svolte su Ethereum per i vari servizi DeFi. I tempi di esecuzione quindi saranno più brevi e i costi diminuiranno. 

Su ZkSync è già stata lanciata una collezione NFT, zkApes il cui prezzo di minting è 0,08 ETH, ed è attivo un servizio di Name Service per domini Web3 in forma “.zk” sviluppato da Star Protocol. 


Nell’anno in cui tutti stanno lavorando sulla tecnologia zero knowledge, cos’è ZkSync Era? L’ennesimo Layer 2 di Ethereum? La parola spetta agli utenti che, grazie alla gara dei progetti crypto per lanciare il prodotto di scalabilità migliore, hanno la possibilità di testare e avere tutti i vantaggi di transazioni più leggere.

Come scegliere il tuo primo NFT? Guida per principianti

Quale NFT comprare? Guida per principianti

Cosa considerare quando si fa shopping di collectible per la prima volta? Ecco la guida per informarsi su quale NFT comprare!

Sei indecis* su quale NFT comprare? Acquistare un non fungible token può sembrare complicato, ne esistono di diverse tipologie e con scopi, caratteristiche tecniche e prezzi molto differenti. Se sei alle prime armi, puoi seguire questa guida e scoprire quali sono gli aspetti da considerare per acquistare il tuo primo token non fungibile! 

Comprare NFT: non sempre servono i milioni

Per dare un’idea del volume di denaro che circola attorno al mercato dei token non fungibili, basta pensare che un pezzo della serie Rare Pepe, ‘Pepenopolous’, che è stato battuto all’asta per 3,65 milioni di dollari, non rientra nemmeno nella top 10 degli NFT più costosi

I Non Fungible Token  però non sono solo cifre a sei zeri! Viene dunque da chiedersi quale NFT comprare con poche decine di euro, dato che esistono collezioni e opere d’arte su blockchain accessibili a tutti. Per non acquistare alla cieca è buona norma osservare delle semplici regole per fare degli acquisti assennati, ma prima di tutto definisci il tuo budget

Quale NFT comprare? Le 4 domande fondamentali da porsi

Le collezioni di non fungible token sono centinaia di migliaia e decidere quale NFT comprare può diventare una sfida. Di fronte alla singola opera, che può essere un’immagine, un video, un audio e molto altro ancora, ci si può chiedere il ‘chi”, il ‘cosa’, il ‘come’ e il ‘perché’ del suo valore. Le risposte sono spesso da rintracciare nelle pagine e nei siti che presentano il progetto e nei loro canali ufficiali di comunicazione, tieni presente che la community NFT si muove principalmente su Twitter. 

1. Chi ha creato la collezione?

Se sei un potenziale acquirente e ti chiedi quale NFT comprare per dare il via alla tua collezione personale, prima di tutto poni attenzione a chi c’è dietro ai vari progetti che propongono token non fungibili. I token non fungibili possono essere proposti da singoli artisti direttamente sui marketplace più famosi, da collettivi artistici, da brand o da enti di beneficenza. La cosa fondamentale per scegliere quale NFT comprare è interrogarsi sulla serietà e sulla mission di chi vende, a loro andranno i tuoi soldi ed è giusto chiedersi se saranno al sicuro. 

Qualora fossi incuriosit* da un drop di NFT, ovvero a un evento di lancio di una nuova collezione, presta attenzione agli obiettivi di crescita e sviluppo che si sono dati i creatori di quei token non fungibili. Essi saranno in grado di valorizzare l’opera? Come hanno intenzione di rilasciare sul mercato i token? Qual è la loro strategia?

2. Di che tipo di NFT si tratta?

Rispondere al ‘cosa’ vuol dire farsi un’idea chiara sul prodotto che si ha intenzione di comprare. Quale tipo di NFT scegliere? Dinamico, PFP, collectible? In cosa consiste l’opera? Qual è l’identità dell’artista? Ma anche, immaginando di rivenderlo, a quale potenziale mercato o pubblico si rivolge il token non fungibile? 

3. Come e dove si compra questo NFT?

Il “come” illustra il processo di acquisto dell’NFT. I passaggi devono essere descritti in modo semplice e trasparente, senza l’uso di un linguaggio vago o ambiguo. Ciò è cruciale per stabilire ulteriormente l’affidabilità del venditore. Prima di comprare NFT assicurati che quest’ultimo e il marketplace siano affidabili.

4. In cosa consiste il valore dell’NFT?

Se ti stai chiedendo quale NFT comprare è plausibile che ti interessi anche il valore che possiede e quello che potrà acquisire nel tempo. Questo si può misurare sulla base di diversi parametri come l’estetica, l’utilità, il prestigio o la rarità dell’opera. I token non fungibili non sono tutti uguali, può essere utile chiedersi quale sia stata l’idea alla base di una collezione, perché un determinato progetto è degno di essere acquistato rispetto ad altri, quali le sue caratteristiche fondamentali. 

Quale NFT scegliere: ulteriori considerazioni

Una volta ottenute le risposte a queste domande preliminari, ci sono altre questioni da affrontare per informarsi su quale NFT comprare. Se hai intenzione di acquistare un non fungible token per ottenere in futuro un ritorno economico, puoi chiederti se il token in questione è in grado di mantenere o acquistare prestigio sul lungo termine. Non è facile valutare questo aspetto, in quest’ottica tuttavia possono essere considerate la solidità del progetto, la presenza di una roadmap e l’affiatamento della community di riferimento. Ad esempio il Bored Ape Yacht Club ha in programma di realizzare un intero ecosistema (costituito da un Metaverso e un token di governance, ApeCoin) intorno alla sua collezione NFT, proprio per questo l’interesse sulle sue opere è cresciuto esponenzialmente negli anni passati. 

Un’altra caratteristica che potrebbe influire sul valore del token è la connessione ad opere o artefatti fisici. È il caso della collezione The Currency di Damien Hirst che ha associato dei dipinti a dei token non fungibili. È bene inoltre informarsi anche sulla gestione della proprietà dell’opera: una volta acquistata potrà essere rivenduta? Nel caso di NFT Soulbound potrebbe non essere possibile trasferire la proprietà!

Infine per scegliere quale NFT comprare, prendi coscienza del concetto di rarità, molto diffuso nel settore. La maggior parte delle collezioni di token non fungibili sono generate attraverso i meccanismi della Generative Art che combina casualmente elementi più o meno rari, questo implica che all’interno di una stessa collezione ci sono NFT con diversi gradi di rarità. Come si può intuire, la rarità di un token ne alza notevolmente il prezzo. Un esempio famosissimo di come funzioni la rarità è la collezione CryptoPunks, che distingue ogni NFT sul numero di volte che compare un attributo. 


Queste domande e spunti di riflessione ti porteranno a fare acquisti consapevoli e a scegliere la tua prima opera digitale con cognizione di causa. Per arrivare a capire quale NFT comprare è essenziale rimanere aggiornati sui cambiamenti e le novità del mondo NFT, sempre in movimento.

Perché Binance è stata citata in giudizio dalla CFTC? 

Binance news: CZ si dimette?

Le accuse di CFTC a Binance spiegate. Cosa sta succedendo? Ecco le ultime news

Le ultime news su Binance e sulle accuse mosse dalla CFTC sotto i riflettori. Lunedì 27 marzo l’agenzia federale che si occupa di supervisionare i mercati di derivati e futures, ha ufficialmente citato in giudizio l’azienda crypto. Cosa sta succedendo? 

Binance news: le accuse di CFTC 

Ieri la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti ha presentato una denuncia al tribunale di Chicago nei confronti dell’azienda crypto, del suo amministratore delegato, Changpeng Zhao (CZ), e di Samuel Lim che lavora come Chief Compliance Officer. Stando alle news, Binance, su strategia di CZ, avrebbe violato le norme sul trading di derivati e non offerto adeguate coperture per l’antiriciclaggio. L’agenzia federale richiede lo stop delle attività negli Stati Uniti e un risarcimento. 

Per quanto riguarda la prima accusa, la CFTC sostiene che Binance si sia sottratta ai suoi obblighi legali non registrandosi correttamente all’agenzia e che quindi dal 2019 stia operando illegalmente.  

L’accusa della CFTC si rifà anche alla promozione dei servizi VPN (Virtual Private Network) attuata per eludere il divieto di operare negli Stati Uniti. Nel 2019 Binance infatti non ha ottenuto il permesso di proporre i suoi servizi ai cittadini statunitensi ma non per questo ha impedito di accedere, depositare e fare trading. Secondo la CFTC chiedeva ai clienti una semplice autocertificazione di non trovarsi in territorio USA. L’agenzia federale fa leva soprattutto sulla promozione di una “Guida per principianti alle VPN”, che spiegava ai clienti come utilizzare una VPN per evitare i controlli degli indirizzi IP. 

Binance vs CFTC: la compliance nel mirino

Sulla seconda “macro-accusa”, la CFTC sostiene che il programma di compliance di Binance non sia stato sufficiente. E che l’azienda abbia istruito dipendenti e clienti ad aggirare i controlli. L’agenzia federale dichiara di avere come prova comunicazioni private e documenti dell’azienda a sostegno della tesi. 

Stando alle ultime news, Binance non avrebbe rispettato l’obbligo per legge di raccogliere le informazioni dei clienti con la procedura della “verifica dell’identità” o KYC (scopri come funziona su Young Platform), non adempiendo i suoi compiti di rilevamento di attività di riciclaggio di denaro. In altre parole sono mancati i controlli sulle transazioni e l’attenzione per contrastare il riciclaggio di denaro, mancanze che, se confermate, potrebbero essere oggetto di un procedimento penale. 

La denuncia prende di mira anche il programma VIP di Binance in cui i sottoscriventi vengono avvisati dall’azienda di eventuali controlli sui conti o congelamenti. 

In un comunicato, Gretchen Lowe della CFTC ha dichiarato che “le e-mail e le chat degli stessi imputati riflettono che gli sforzi di Binance in materia di conformità sono stati una farsa e che Binance ha deliberatamente scelto – più e più volte – di anteporre i profitti al rispetto della legge”.

Binance risponde alle accuse di CFTC

Alle accuse di CFTC a Binance e alle ultime news in merito, ha risposto CZ in persona con un post sul blog dell’azienda: “oggi la CFTC ha presentato una denuncia civile inaspettata e deludente, nonostante la nostra collaborazione con la CFTC sia durata oltre due anni”. L’amministratore delegato sostiene anche che la denuncia contenga “un’esposizione incompleta dei fatti” e che Binance ha la migliore tecnologia del settore per garantire la compliance. 

Un portavoce ha anche specificato che “negli ultimi due anni abbiamo fatto investimenti significativi per assicurarci di non avere utenti statunitensi attivi sulla nostra piattaforma, tra cui l’aumento del personale addetto alla compliance da “circa 100” a “circa 750 addetti al nucleo e al supporto della compliance”. 

Le news su Binance e CFTC non finiscono qui. Eleanor Terrett, giornalista di Fox News, ha twittato che secondo fonti vicine alla CFTC, l’ente federale abbia deciso di intentare una causa per dimostrare alla Securities and Exchange Commission (SEC) che si tratta di una questione di materie prime (commodity) e non titoli (security).

Chi è Beeple? Il programmatore che è diventato un artista NFT milionario

Chi è Beeple? L’artista digitale dell’NFT Everydays

Beeple è un artista digitale conosciuto soprattutto per la sua opera d’arte NFT Everydays, come è iniziata la sua carriera nel mondo crypto? 

Chi è Beeple? Mike Winkelmann all’anagrafe, è uno degli artisti più conosciuti dagli appassionati di NFT. La sua opera più importante, Everydays, è stata venduta all’asta da Christie’s al prezzo di 69 milioni di dollari, facendolo diventare uno degli artisti viventi più pagati. Lui non è un artista convenzionale, e si è interessato alla nuova tecnologia degli NFT fin dalla loro nascita. Scopri allora chi è Beeple, l’NFT artist che ha creato Everydays!

L’insolita formazione di un crypto-artista 

Mike Winkelmann nasce nel 1981 in Wisconsin, negli USA. Dopo aver preso una laurea in Ingegneria Informatica nel 2003, sembra indirizzato verso un lavoro d’ufficio presso qualche azienda di programmazione. 

E invece sceglie per sé un’altra strada: quella dell’arte digitale! Dopo qualche anno passato a perfezionare le sue abilità artistiche, Winkelmann comincia la sua opera Everydays il primo maggio 2007. Scelse il nome d’arte “Beeple”, come il nome di un suo peluche, e iniziò quello che non ancora non sapeva sarebbe diventato il suo capolavoro! Ecco, dunque, chi è Beeple. 

Everydays, il capolavoro NFT di Beeple

Everydays è un collage di disegni: ogni giorno, l’artista ha creato un’opera diversa, costringendosi a rimanere costante nel tempo. Beeple, l’artista digitale NFT di Everydays, è sicuramente una persona eccentrica: “non sono una persona motivata” ha detto in una intervista. “Mi ritengo anzi una persona molto pigra, ma in questo modo ho trovato la convinzione per andare avanti. La forza di questo progetto è che mi costringe ad andare avanti con molta più costanza del normale”. Insomma: Everydays è nato come un antidoto contro la pigrizia!

Ogni giorno Beeple ha migliorato la propria arte digitale, imparando a usare nuovi software e provando nuove linee, delineando il tipico stile distopico e psichedelico. Le sue opere variano da paesaggi surreali, a ritratti sproporzionati di persone famose come Elon Musk, Trump e Biden, a vere e proprie vignette di satira. Nel 2020 Beeple ha cominciato a sperimentare con gli NFT, mettendo in vendita le prime 5000 opere del suo progetto, intitolando la collezione Everydays, the first 5000 days. Il risultato? L’asta tenutasi da Christie’s a Marzo 2021 ha ceduto il token non fungibile dell’opera per ben 69,4 milioni di dollari finendo nella classifica degli NFT più costosi di sempre.

I primi NFT di Beeple tra satira e distopia

Anche se Everydays è l’opera d’arte NFT più famosa di Beeple, la sua esperienza con i non-fungible token comincia a Novembre 2020. Una delle sue prime opere vendute su blockchain era Crossroads, un disegno politico creato in occasione dello scontro elettorale tra Biden e Trump. Questo NFT era dinamico: l’artwork sarebbe cambiato in base al vincitore delle elezioni! L’opera d’arte digitale è stata venduta a 66.666,66 dollari su Nifty Gateways, ed è stata rivenduta poco dopo per 6 milioni di dollari!

Entusiasta dall’ esperienza, Beeple continua a sperimentare con gli NFT e a Dicembre 2020 mette in vendita altre opere. L’asta di fine anno è un successo, e in meno di 5 minuti ha guadagnato 500mila dollari!  

Un artista in erba, gli inizi di Beeple

Ma chi è stato Beeple prima di entrare nel mondo NFT e dell’arte digitale?Un artista classico, armato di pennelli e tela. Nonostante la sua formazione e i suoi inizi nel mondo dell’arte tradizionale, ha sempre detto di non capire nulla di arte o di teoria, e di non essere mai stato ispirato da nessun pittore classico o contemporaneo. 

Beeple considera come suo punto forte e peculiarità il fatto che non abbia preso ispirazione da nessuno. Le sue opere sono psichedeliche e quasi assurde. Chi le guarda si ritrova spesso spaesato e incuriosito dal significato nascosto della sua arte, o semplicemente perso nelle buffe caricature dei personaggi che sceglie di illustrare.

L’artista digitale NFT di Everydays, si è trasformato da surrealista ad avanguardista degli NFT e dell’arte digitale. Adesso è una delle personalità crypto più seguite al mondo ed è famoso anche in settori più mainstream. Il suo progetto Everydays continua senza sosta, e puoi seguirlo direttamente sul suo sito ufficiale.

Beeple è un artista in continua evoluzione

Ma chi è Beeple oggi? Non più “soltanto” un artista NFT. Nonostante sia riuscito ad arrivare al successo, l’autore di Everydays non ha smesso di assumere il suo antidoto contro la pigrizia. Nell’ultimo periodo, mentre continuava a produrre quotidianamente le sue “solite” opere d’arte, ha lanciato altri progetti di successo.

Durante il 2021 l’artista ha esposto per la prima volta dal vivo la sua prima scultura al museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli. L’obiettivo di quest’opera, intitolata HUMAN ONE, era rappresentare i modi in cui le nuove tecnologie, in particolare i social network, influenzano il genere umano. Il successo è continuato in altri musei e gallerie del mondo come il Bass Museum of Art di Miami o la Jack Hanley Gallery di New York.

A Marzo poi Mike Winkelmann, in arte Beeple, ha inaugurato i suoi Studios a Charleston (Ohio). Beeple Studio è uno spazio dedicato agli artisti emergenti. Una galleria d’arte situata in una vastissima area industriale di 50mila metri quadrati dove è possibile apprezzare le opere d’arte dell’artista e dei membri della sua community. L’inaugurazione si è tenuta l’11 Marzo nel secondo anniversario della vendita dell’NFT Everydays ed è stata gestita da Christie’s, la casa d’aste che due anni fa ha consentito a Beeple di vendere il token non fungibile.

L’artista ha anche pubblicato un libro, contenente tutte le 5.000 opere della collezione e un’intervista in cui l’artista riflette su se stesso e sulla propria carriera, intitolato “Beeple everyday’s, the first 500 days”.

Chi è Beeple dunque? Non soltanto l’artista di Everydays, ma un eccentrico individuo pioniere dell’NFT art.

Come proteggersi dall’inflazione grazie a Bitcoin? L’analisi 

Come proteggersi dall’inflazione con Bitcoin

Una ricerca confronta Bitcoin e gli asset finanziari tradizionali nella lotta all’inflazione

Come proteggersi dall’inflazione? Una domanda lecita visto il recente andamento dei prezzi al consumo. Ebbene, Bitcoin risulta un’efficace copertura contro l’inflazione secondo una ricerca del 2022 pubblicata su Axioms, rivista accademica internazionale sostenuta dalla The European Society for Fuzzy Logic and Technology (EUSFLAT), International Fuzzy Systems Association (IFSA) e Union of Slovak Mathematicians and Physicists (JSMF)

In questo articolo spiegheremo che:

  • Bitcoin è l’asset che risponde meglio di altri beni rifugio sia in momenti di mercato stabili che turbolenti; 
  • L’acquisto ricorrente (o PAC) è la strategia migliore per entrare in un mercato (qualsiasi esso sia);
  • In Italia l’inflazione è aumentata nel 2023 e lo stipendio medio è diminuito. 

Proteggersi dall’inflazione? Bitcoin batte la concorrenza

Nel clima economico in cui viviamo, caratterizzato dall’aumento dei prezzi e dalla stagnazione degli stipendi, è lecito cercare di capire come proteggersi dall’inflazione. E quindi tutelare i propri risparmi. 

La ricerca dal titolo “Bitcoin e gli asset finanziari tradizionali fungono da copertura dell’inflazione in mercati stabili e turbolenti? Evidenze dai paesi ad alta adozione di criptovalute”, mette a confronto l’efficacia di diverse strategie e strumenti per combattere l’inflazione utilizzando come paesi campione quelli con un’elevata adozione di criptovalute

In sintesi quello che è emerso è che Bitcoin si protegge meglio dagli shock inflazionistici, rispetto ad altri asset tradizionali come azioni, oro e petrolio.

Su Young Platform con la funzionalità “Salvadanaio” puoi mettere da parte Bitcoin in automatico e con importo e frequenza a tua scelta.

Che cos’è l’inflazione? 

Nel chiedersi come proteggersi dall’inflazione vale la pena effettuare qualche precisazione concettuale. Con inflazione si intende l’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi che acquistiamo quotidianamente, che porta ad una riduzione del potere d’acquisto del denaro. In altre parole, rispetto al passato con i nostri risparmi possiamo comprare meno cose. 

Ad esempio, negli Stati Uniti nel 1980 andare al cinema costava solo 2,89$, nel 2019 il prezzo medio di un biglietto è cresciuto a 9,16$! Quindi con una banconota da 10$ nel 1980 avremmo comprato 3 biglietti, ma oggi solo 1. 

Inflazione e stipendi in Italia oggi

Come ce la stiamo cavando oggi con l’inflazione? Recentemente l’ISTAT ha reso noto che nel 2022 i prezzi al consumo sono cresciuti in media del 8,1%, segnando l’aumento più grande dal 1985. E purtroppo il futuro non sembra roseo: per il 2023 si prevede un’ulteriore crescita dell’inflazione pari al +5,1% rispetto all’anno scorso. 

Se ci aggiungiamo che la media degli stipendi in Italia è in calo da trent’anni, come si evince dal rapporto dell’Ocse (Organisation for Economic Co-operation and Development) forse è arrivato il momento di chiederci seriamente come combattere l’inflazione. 

Soluzioni contro l’inflazione 

Forse avrai sentito dire che una delle soluzioni più efficaci per rispondere all’aumento dei prezzi, è investire “sul mattone”. Per molto tempo il settore immobiliare è stato un approdo sicuro per i nostri risparmi, però non è sempre un’opzione percorribile da chi magari è più giovane e non ha molta liquidità. 

In ogni caso, quest’opzione ci ricorda che la cosa importante è difendere i propri risparmi convertendoli in un bene che sia più resiliente del denaro. Il cui valore si mantiene nel tempo, come ad esempio un bene rifugio. Questo perché mantenere i propri guadagni “sotto il materasso” non porta risultati sul lungo termine, dato che a causa dell’inflazione perdono gradualmente il loro valore.  

Gli investitori cercano di proteggere il loro denaro dall’inflazione acquistando beni che aumentano di valore quando i prezzi salgono, come le azioni di aziende che producono beni di prima necessità o materie prime. Altri esempi sono l’oro e il petrolio. Insomma in queste occasioni vale la regola: investire è meglio che risparmiare

Oltre l’oro e il petrolio: come proteggersi dall’inflazione con Bitcoin 

L’oro, le azioni e il petrolio sono davvero i soli modi per proteggersi dall’inflazione? C’è chi avanza l’ipotesi di affidarsi a Bitcoin, può funzionare come copertura? In un primo momento è difficile rispondere a questa domanda con sicurezza. Del resto Bitcoin è un asset nuovo, che va studiato a sé, in relazione al suo mercato di riferimento. 

L’analisi presentata dagli esperti di Axioms cerca di rispondere a questo dubbio. Vediamo i risultati. 

In primo luogo viene osservato che per valutare come un bene può proteggere dall’inflazione, vanno presi in considerazione diversi fattori. Come l’andamento dell’inflazione nel tempo e i territori nazionali studiati. Che nel caso di questa ricerca sono 10.  

In breve, ci sono alcuni asset che possono offrire una protezione nel breve-medio periodo, come Bitcoin, oro, azioni o petrolio. Per il lungo periodo le cose si complicano, i livelli di efficacia contro l’inflazione sono più eterogenei e non è facile trovare un asset migliore e definitivo.

Tuttavia, Bitcoin sembra essere un’opzione interessante per i paesi con un’elevata adozione di criptovalute. In momenti di maggiore turbolenza economica, Bitcoin è l’asset che staticamente risponde meglio alla flessione del mercato. Ma cosa significa tutto questo per gli investitori?

Per evitare l’inflazione, si dovrebbe considerare l’idea di sfruttare BTC per creare una copertura durante una flessione del mercato o nel momento in cui i prezzi degli asset rispondono all’inflazione più rapidamente.  

In secondo luogo, i risultati della ricerca mostrano che Bitcoin lo strumento di copertura dell’inflazione più efficace per la maggioranza dei paesi, sia in regimi economici stabili che turbolenti. Con un picco soprattutto nei paesi con economie meno resistenti. Questo potrebbe essere un vantaggio che ogni governo dovrebbe considerare quando sviluppa regolamenti sulle criptovalute.

Qual è la strategia migliore? 

Per proteggersi dall’inflazione non basta però scegliere l’asset giusto, questo va combinato a una strategia. Quella della regolarità

L’analisi condotta dalla Charles Schwab Corporation, società di investimenti americana che gestisce oltre 7 trilioni di dollari di patrimonio per i suoi clienti, confronta cinque profili di investitore e ne calcola le performance nell’arco di cinque anni, immaginando che ciascuno abbia $2.000 da investire ogni anno

Ecco il risultato: al primo posto c’è il trader che – per preparazione o fortuna – sceglie perfettamente il timing e compra nell’istante corretto. Seguono al secondo e terzo posto chi ogni anno ha investito in un’unica soluzione i $2.000 e chi lo ha spacchettato in 12 rate ed è entrato regolarmente ogni mese. Chiudono la classifica con i risultati peggiori chi ha comprato nel momento sbagliato – guidato dalla FOMO o per estrema sfortuna – e chi non ha fatto nulla e ha mantenuto la sua liquidità ferma sul conto. 

La buona notizia è che per i comuni mortali che non sono trader o non si sentono baciati dalla fortuna ci sono grandi possibilità di ottenere il massimo dai propri investimenti grazie alla regolarità. Ovvero comprando regolarmente un certo asset. Questa strategia si chiama acquisto ricorrente o (PAC). 

Restando ai termini dell’analisi, se avessimo comprato 25€ di Bitcoin una volta a settimana per 5 anni, ad oggi (Marzo 2023) avremmo €6.925 in Bitcoin ma con un valore in portafoglio di €15.803, ovevvero un guadagno netto di €8.800 (il +128%). 

Conclusioni 

In sintesi, chi sta cercando di capire come proteggersi dall’inflazione deve tenere a mente che nessun asset può offrire una protezione completa nel lungo periodo. Ma asset come Bitcoin possono essere una buona opzione nel breve-medio periodo. In ogni caso, è sempre importante fare attenzione alla selezione degli asset e alla tempistica degli investimenti.

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*Questo articolo è stato scritto sulla base di una ricerca pubblicata su Axioms, una rivista accademica internazionale, peer-reviewed, ad accesso aperto che tratta matematica, logica matematica e fisica matematica, pubblicata mensilmente online da MDPI. Aximos è sostenuta dalla The European Society for Fuzzy Logic and Technology (EUSFLAT), International Fuzzy Systems Association (IFSA) and Union of Slovak Mathematicians and Physicists (JSMF). Per leggere la ricerca completa, scarica il PDF a questo link.