Nuova settimana, nuovo episodio di Zoom Out, il recap settimanale che si concentra sul Macro. Il tema principale della settimana: tre fattori alla base della flessione dei mercati
Update Tasse: speriamo che la live sia servita!
Come anticipato domenica scorsa, mercoledì 3 abbiamo fatto due chiacchiere in diretta sul tema Tasse col commercialista Alberto Franco e il co-founder di Okipo Simone Notaristefano, due esperti che si occupano dell’argomento da sempre.
Se non avete potuto partecipare, no problem: trovate la registrazione in questa playlist su Youtube, dove abbiamo anche caricato la Parte 1 e 2 della nostra guida definitiva alla dichiarazione dei redditi crypto – in settimana esce la Parte 3.
La scadenza del 30 giugno si avvicina e con la normativa DAC8 chi evade si vede: date un’occhiata ai nostri servizi fiscali e non buttate soldi inutilmente in sanzioni!
Rapidissimo aggiornamento sulla situazione in Medio Oriente
Continua il tira e molla tra Stati Uniti e Iran da una parte e Israele e Hezbollah dall’altra: la velocità con cui si passa da un accordo di cessate il fuoco ai missili è impressionante.
Nonostante il caos, il Brent resta – per ora – sotto i 100$ al barile.
Su questo fronte c’è una novità interessante
Questa news è particolare rispetto a quelle solite, perchè è di carattere prettamente politico. E allora, perché la menzioniamo?
Perché ci interessano le conseguenze, che potrebbero spiegare in parte la performance attuale di Bitcoin – e del mercato in generale, crypto e non: giovedì la Camera USA ha votato per fermare Trump dal compiere ulteriori azioni militari in Iran.
Risultato: vittoria dei Democratici, che ovviamente vogliono lo stop, per 215 a 208, grazie all’aiuto di quattro Repubblicani “convertiti”.
In poche parole, l’evento ha certificato che la maggioranza repubblicana – trumpiana – è fragile: il Presidente USA potrebbe non essere più così sicuro dei suoi.
La conseguenza: se Trump perderà Camera e Senato alle elezioni di Midterm, l’agenda pro-crypto – e, per esteso, pro-business – portata avanti dai Repubblicani potrebbe iniziare a vacillare.
Abbiamo approfondito la questione in un breve articolo dedicato: Iran: quando la politica USA influenza i mercati
Anthropic è pronta a quotarsi in borsa
L’azienda dietro l’AI più famosa al mondo ha comunica di aver depositato il form S-1 alla SEC (Securities and Exchange Commission) per quotarsi al Nasdaq.
Se riceverà l’ok, è probabile che assisteremo a un’IPO (Initial Public Offering) assurda, forse anche maggiore di quella da 80+ miliardi di SpaceX.
La corsa alle IPO – SpaceX, Anthropic e, tra poco, OpenAI – è vista da molti come un altro fattore drenante di liquidità: gli investitori vendono alla ricerca di queste potenziali occasioni.
Strategy non compra, anzi
La mossa dell’azienda guidata da Michael Saylor potrebbe essere il terzo dei tre elementi alla base di un sentiment così debole: nei piani alti di Strategy, per la prima volta, hanno schiacciato il tasto Sell.
Ma attenzione: la notizia ha scatenato un FUD – Fear, Uncertainty, and Doubt – impressionante anche se la Bitcoin Treasury per eccellenza ha dichiarato la vendita di 32 BTC, ovvero letteralmente lo 0,0038% del totale detenuto, ora a 843.706 BTC.
Strive, invece, compra
Nella settimana in cui Strategy vende, arriva un altro attore sulla scena: Strive ha dichiarato l’acquisto di 2.500 BTC effettuato la settimana scorsa.
Con questa aggiunta, il totale detenuto dall’azienda sale a 19.000 BTC.
ETF: rotta la streak di candele rosse
Dopo ben 13 giorni di fila di net flow negativi, giovedì 4 giugno gli ETF Crypto hanno chiuso il bilancio complessivo in positivo: il netto tra acquisti e vendite è stato pari a 26,3 milioni di dollari.
“Non è molto, ma è un lavoro onesto”, per citare un vecchio e glorioso meme.
A proposito di ETF: ne arriva un altro su Hyperliquid
Grayscale ha lanciato un ETF su HYPE al Nasdaq: il Grayscale Hyperliquid Staking ETF (HYPG).
Flash Macro: usciti i dati sull’occupazione USA
Il Bureau of Labor Statistics (BLS) ci dice che i NFP (Non Farm Payrolls), cioè i nuovi posti di lavoro creati al netto del settore agricolo, sono cresciuti di 172.000 unità (previsione: 85.000, precedente: 179.000).
Il tasso di disoccupazione resta invariato al 4,3% (previsione: 4,3%, precedente: 4,3%).
ZCash o ZCaos?
Brutte ore in casa ZCash: è stata rilevata una vulnerabilità nel protocollo Orchard che permetteva di produrre una quantità illimitata di ZEC contraffatti.
Il token ha perso il 45% in due giorni.
Alleanza tra colossi bancari contro il settore crypto?
Ne abbiamo parlato a lungo: uno dei principali motivi alla base dello stallo del CLARITY Act è stata l’opposizione delle banche verso la possibilità di offrire interessi sulle stablecoin da parte delle società crypto.
Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, una serie di colossi finanziari tra cui JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo vorrebbero lanciare un “network per connettere i pagamenti tradizionali con l’infrastruttura su cui viaggiano i digital asset” entro la prima metà del 2027.
Come si legge nel WSJ: “la mossa […] consentirebbe il trasferimento istantaneo dei depositi tokenizzati su blockchain 24 ore su 24, sette giorni su sette”.
Lo scontro si fa sempre più intenso?
Per questa settimana è tutto. Ricordatevi che il prezzo è una distrazione momentanea: fate Zoom Out e godetevi il viaggio!

