Cosa cambia su Young Platform con la MiCAR

Prima di iniziare: cos’è la MiCAR e perché ti riguarda!

La MiCAR (che sta per Markets in Crypto-Assets Regulation) è il regolamento europeo che dal 30 giugno 2026 disciplina in modo uniforme in tutta l’Unione Europea il funzionamento delle piattaforme di crypto come Young Platform. È simile, per fare un paragone, a quello che è stata la normativa sulle banche negli anni Duemila: un insieme di regole che stabilisce come le crypto-piattaforme devono trattare i clienti, custodire i loro asset, dichiarare i rischi, gestire i conflitti di interesse e i reclami.

Young Platform è stata autorizzata come CASP (Crypto-Asset Service Provider, cioè prestatore di servizi crypto) da Consob e Banca d’Italia il 30 giugno 2026. Da quella data ha dovuto adeguare l’intera piattaforma. Questa guida ti spiega — nel concreto — cosa è cambiato dal tuo punto di vista di cliente.

Se hai già letto la guida “Base vs Pro” trovi qui le altre novità. Se non l’hai letta, ti consigliamo di leggerla prima, qui trovi il link: Guida per capire Young Platform Base e Young Platform Pro dopo la MiCAR: alcuni concetti (Bilaterale, Execution Policy, Order Book, Limit Order) ricorrono anche qui.

1. Il Token YNG resta solo su Base, non è più su Pro (temporaneamente)

Cosa è cambiato

Prima del 1° luglio 2026, potevi comprare e vendere il Token YNG (il token di Young Platform) sia su Young Platform Base sia su Young Platform Pro. Dal 1° luglio 2026 è disponibile solo su Base. Su Pro non è più possibile inserire ordini di acquisto o di vendita del YNG. Tutti gli ordini pendenti sul YNG che avevi su Pro sono stati chiusi automaticamente durante la finestra di manutenzione della notte fra il 30 giugno e il 1° luglio, e i tuoi euro/crypto ti sono stati restituiti sul saldo disponibile.

Attenzione: le tue posizioni in YNG che avevi in “cassaforte” (custodia) non sono state toccate. Se avevi 500 YNG nel tuo wallet, ce li trovi ancora. Solo il modo di comprarli e venderli è cambiato: adesso lo fai su Base.

Perché

Su Pro, Young Platform fa da intermediario e cerca la migliore controparte su mercati esterni (altri exchange). Ma il Token YNG non è ancora ammesso alla negoziazione su altri exchange qualificati con cui Young Platform sia collegata. Quindi, di fatto, su Pro non c’era 

Cosa devi fare tu

Se prima usavi Pro per comprare/vendere YNG, da oggi devi usare Base (exchange.youngplatform.com o l’app mobile aggiornata). Il resto del funzionamento è lo stesso: vedi il prezzo, hai 5 secondi per accettarlo, l’operazione si conclude direttamente con Young Platform.

Il servizio potrebbe tornare disponibile su Pro in futuro, se e quando il YNG verrà ammesso su exchange esterni qualificati. Young Platform lo comunicherà con largo anticipo.

2. Prelievi e depositi: le nuove verifiche sui trasferimenti

Questa è probabilmente la novità più visibile per chi trasferisce crypto fra Young Platform e wallet esterni. Le regole cambiano a seconda di dove vanno (o da dove vengono) le crypto, e a seconda dell’importo.

La regola fondamentale, valida sempre: puoi trasferire solo verso wallet tuoi

Prima di tutto, la cosa più importante da sapere e che vale per qualsiasi importo, senza eccezioni: non puoi mandare crypto da Young Platform a un wallet non-custodial (MetaMask, Ledger, Trezor, ecc.) intestato a qualcun altro. Nemmeno se è tuo padre, tua sorella, il tuo migliore amico o un fornitore. Lo stesso vale per i depositi in entrata: se una crypto entra sul tuo account Young Platform da un wallet non-custodial, quel wallet deve essere il tuo, non di terzi.

Questo divieto viene dal Regolamento europeo sulla Travel Rule (Regolamento UE 2023/1113) e vale a prescindere dalla soglia economica: anche un trasferimento da 5 euro è vietato se il wallet non-custodial di destinazione non è dimostrabilmente tuo. Se provi a farlo, la piattaforma blocca il trasferimento e le crypto restano bloccate finché non chiarisci l’operazione.

Per i wallet su altri exchange autorizzati (es. Coinbase, Kraken, ecc.) vengono comunque applicati controlli specifici.

Come Young Platform verifica che un wallet non-custodial sia davvero tuo

Un wallet non-custodial è quello in cui solo tu hai le chiavi private. Esempi: MetaMask, Ledger, Trezor, Trust Wallet, Rabby. Il modo in cui Young Platform accerta la titolarità cambia in base all’importo del trasferimento.

Se l’importo è inferiore a 1.000 euro: ti compare una schermata dedicata in cui devi spuntare un flag dichiarando, sotto la tua responsabilità, di essere l’unico proprietario del wallet e delle chiavi private. È un’autocertificazione vincolante: se dichiari il falso, ne rispondi personalmente. Senza spuntare il flag, il trasferimento non parte.

Se l’importo è pari o superiore a 1.000 euro: l’autocertificazione non basta più. Ti viene chiesta una firma crittografica vera e propria. Serve a dimostrare in modo oggettivo, non solo dichiarativo, che possiedi le chiavi private di quel wallet.

Cosa vuol dire “firma crittografica” in modo semplice

La firma crittografica è una firma matematica. Non è una dichiarazione a parole, è un’operazione tecnica: consiste nell’usare le chiavi private del tuo wallet per firmare un messaggio unico che Young Platform ti manda. Se sei davvero il proprietario del wallet, riesci a produrre quella firma. Se non lo sei, non ci riesci. È come se, per dimostrare di essere il proprietario dell’auto, non ti chiedessero solo il libretto ma anche di far partire il motore con la tua chiave davanti al notaio.

I passaggi in pratica sono guidati sullo schermo:

  1. Young Platform ti mostra un messaggio.
  2. Tu apri il tuo wallet non-custodial.
  3. Il wallet ti chiede di confermare la firma (di solito con Face ID, PIN o toccando il dispositivo Ledger/Trezor).
  4. Il wallet genera la firma e la comunica a Young Platform.

Se la firma è valida, Young Platform sblocca il trasferimento. Se non è valida (o non la fai), il trasferimento viene rifiutato e le tue crypto restano dove sono, sul tuo account Young Platform.

Il fornitore tecnico che Young Platform usa per gestire la verifica della firma si chiama Notabene, una piattaforma specializzata nella conformità alla Travel Rule.

Se il wallet è su un altro exchange 

Qui la logica è diversa. Un wallet su un altro exchange autorizzato non ha “chiavi private” che il cliente può firmare — le detiene l’exchange. Quindi la firma crittografica non si applica.

In questo caso, la Travel Rule prevede uno scambio automatico di dati tra Young Platform e l’altro exchange. Nel dettaglio:

  • Quando disponi il trasferimento, Young Platform ti chiede i dati anagrafici del beneficiario (nome, cognome, se coincide con te o meno).
  • Young Platform e l’altro exchange si scambiano queste informazioni in modo cifrato e automatico, usando uno standard tecnico internazionale chiamato IVMS101 (una specie di “linguaggio comune” fra le piattaforme).
  • Se l’altro exchange conferma i dati, il trasferimento va a buon fine.
  • Se l’altro exchange non risponde, o risponde con dati incompleti, il trasferimento resta temporaneamente bloccato e Young Platform ti chiede di integrare manualmente le informazioni mancanti prima di sbloccarlo.

Anche in questo caso, lo strumento tecnico è Notabene, che orchestra lo scambio dati tra le piattaforme.

Cos’è la Travel Rule (e perché esiste)

La Travel Rule è una regola introdotta dall’Unione Europea con il Regolamento UE 2023/1113. In sostanza dice: certi dati identificativi devono “viaggiare” con la transazione, così come avviene nei bonifici bancari internazionali. Se una banca fa un bonifico da 10.000 euro verso un’altra banca, deve indicare chi manda e chi riceve — nome, indirizzo, codice IBAN. La Travel Rule crypto fa la stessa cosa, con qualche adattamento tecnico (usa gli indirizzi blockchain al posto degli IBAN).

L’obiettivo è la prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo: se ogni movimento crypto è tracciabile, diventa molto più difficile spostare denaro sporco attraverso le piattaforme regolate.

Cosa succede se il trasferimento si blocca

Può capitare, per varie ragioni tecniche:

  • l’altro exchange non risponde in tempo utile allo scambio dati;
  • i dati inviati sono incompleti;
  • il tuo wallet non-custodial non riesce a firmare per un errore tecnico;
  • l’indirizzo di destinazione risulta in una lista di indirizzi sospetti (sanzionati, legati a truffe note, ecc.).

In tutti questi casi, il trasferimento entra in stato di blocco temporaneo. Le tue crypto non escono dall’account e non arrivano al destinatario finché la situazione non si sblocca. Riceverai una notifica in-app che ti spiega cosa manca e cosa devi fare (per esempio: fornire di nuovo la firma, integrare i dati del beneficiario, contattare il Servizio Clienti).

Non spaventarti se succede: è un meccanismo di protezione, non una punizione. Se hai dubbi, contatta subito il Servizio Clienti.

Cosa è la Politica di Trasferimento (in senso ampio)

Vale la pena distinguere due documenti che si somigliano ma coprono cose diverse:

  • La Politica di Trasferimento di Cripto-attività (art. 82 MiCAR) è il documento in cui Young Platform descrive come offre il servizio di trasferimento come attività regolamentata: chi può trasferire, come si eseguono i trasferimenti, quali garanzie di sicurezza tecnica sono applicate, e così via.
  • La Procedura Travel Rule (Regolamento UE 2023/1113) è il documento più specifico che descrive come Young Platform raccoglie e scambia i dati che devono accompagnare ogni trasferimento crypto, e come applica la firma crittografica per i wallet non-custodial.

I due documenti si leggono in modo complementare.  

Cosa devi fare tu, in pratica

  • Se prelevi/depositi meno di 1.000 euro verso o da un wallet non-custodial tuo: spunta il flag di autocertificazione quando compare. Nient’altro.
  • Se prelevi/depositi 1.000 euro o più verso o da un wallet non-custodial tuo: preparati a fare la firma crittografica (installa il wallet sullo smartphone o collega il dispositivo hardware in anticipo).
  • Se il wallet è su un altro exchange: fornisci i dati anagrafici richiesti; il resto viene fatto in automatico dietro le quinte.
  • Non provare mai a mandare crypto a un wallet non-custodial di un’altra persona (nemmeno familiare): non è ammesso a nessuna soglia. Se devi far ricevere crypto a qualcuno, chiedigli di aprire un proprio account su Young Platform o su un altro exchange autorizzato.

3. Alcune criptovalute non sono più disponibili (il “delisting”)

Cosa è successo

Con l’entrata in vigore della MiCAR, Young Platform ha dovuto rivedere l’elenco delle crypto disponibili sulla piattaforma. Alcune sono state rimosse. Il termine tecnico è “delisting”, che semplicemente significa “toglierle dall’assortimento”. È un po’ come un supermercato che smette di vendere alcuni prodotti perché non conformi ai nuovi standard.

Perché

Le ragioni possono essere diverse a seconda della crypto:

  • Alcune stablecoin non hanno lo status di EMT (E-Money Token) sotto MiCAR e quindi non possono essere offerte in Europa. USDT (Tether) è l’esempio più noto: non essendo ancora conforme MiCAR, non può essere commercializzata come EMT nell’UE.
  • Alcune crypto sono considerate ad alto rischio (bassa liquidità, rischi tecnici, dubbi sulla governance del progetto).
  • Alcune crypto non hanno un White Paper conforme MiCAR notificato all’autorità competente, requisito ora obbligatorio per essere offerte al pubblico europeo.

L’elenco aggiornato delle crypto disponibili è sempre consultabile su youngplatform.com/exchange/listed/ e sui Termini e Condizioni.

Cosa devi fare tu

Hai ricevuto una comunicazione dedicata da Young Platform con le opzioni disponibili (convertire, prelevare verso un wallet esterno, ecc.) e una scadenza per decidere. Se non ricordi di aver ricevuto la comunicazione, verifica la casella email associata all’account. In caso di dubbi, contatta il Servizio Clienti.

4. Alcuni “pair” cambiano: da USDC a EUR

Cos’è un “pair”

Un pair (o “coppia di scambio”) è la combinazione di due valute che scambi. Se compri Bitcoin pagando in euro, il pair è BTC/EUR. Se compri Bitcoin pagando in USDC (una stablecoin ancorata al dollaro), il pair è BTC/USDC.

Cosa è cambiato

Dopo il 1° luglio 2026, Young Platform ha convertito alcuni pair da USDC a EUR.  

Perché

Due ragioni principali:

  1. Per te è più semplice: quando compri in EUR sai esattamente quanto stai spendendo nella tua valuta. Compri in USDC significa fare due passaggi mentali (converto euro in USDC, converto USDC in BTC) e ogni passaggio ha un piccolo costo. Per l’utente retail europeo, il pair EUR è più intuitivo.
  2. Regolamentazione: con MiCAR, offrire pair contro stablecoin conformi a determinati requisiti (EMT autorizzati) è più oneroso in termini di controlli e disclosure. In alcuni casi, per semplicità operativa, è preferibile per Young Platform gestire il pair direttamente in euro.

Cosa devi fare tu

Se prima operavi abitualmente contro USDC su determinate crypto, controlla se il pair è cambiato in EUR. Se sì, non c’è nulla di preoccupante: continui a fare la stessa operazione, solo che paghi e ricevi euro invece di USDC. Se ti serve comunque USDC, puoi comprarlo separatamente come qualsiasi altra crypto.

5. Salvadanaio (acquisti ricorrenti) e Staking Ricorrente

Cos’ è il Salvadanaio 

La funzionalità Salvadanaio ti consente di programmare acquisti automatici e ricorrenti (su base settimanali, bisettimanale o mensile) su una o più crypto supportate. 

Gli acquisti ricorrenti del Salvadanaio si basano sullo stesso modello di Scambio Bilaterale descritto nella guida “Base vs Pro“. In ogni caso, qui sotto trovi un riassunto – ma ti consigliamo di leggere la guida. 

Cosa è cambiato

Semplicemente, quando premi “Compra”, compri le crypto direttamente da Young Platform. La piattaforma fa da unico negoziante: è Young Platform che ti vende (o riacquista) da te le crypto al prezzo che vedi sullo schermo. 

Al momento della creazione di un piano di acquisto ricorrente tramite Salvadanaio, ti verrà chiesta l’autorizzazione preventiva per eseguire gli ordini: è ovviamente un modo per automatizzare e semplificare il processo di acquisto ricorrente.  

Quando completi un acquisto ricorrente tramite Salvadanaio, Young Platform applica una commissione pari all’1,89% sul controvalore dell’operazione, laddove l’ordine superi i 100€ – per avere una panoramica completa delle commissioni, ti suggeriamo di visitare questa pagina.

Naturalmente, puoi modificare, sospendere o cancellare il Salvadanaio in qualsiasi momento, con effetto sull’ordine successivo precedentemente programmato.

Cos’è lo Staking Ricorrente

Lo Staking Ricorrente ti permette di programmare acquisti automatici di crypto (anche qui su base settimanale, bisettimanale o mensile). Una volta acquistate, le crypto vanno dritte nel tuo Staking Wallet – che descriveremo a brevissimo – per iniziare a generare ricompense in automatico, senza che tu debba fare altro.

Come nel caso precedente, anche gli acquisti effettuati tramite Staking Ricorrente seguono il modello dello Scambio Bilaterale.

Cosa è cambiato

Ogni acquisto programmato tramite Staking Ricorrente funziona esattamente come quelli autorizzati tramite la funzionalità Salvadanaio: compri le crypto direttamente da Young Platform al prezzo di mercato calcolato in tempo reale, con una commissione che segue lo stesso schema linkato poco sopra.

Non appena l’acquisto si conclude, le crypto verranno spostate immediatamente nel tuo Staking Wallet. Ne parliamo in modo approfondito nel prossimo paragrafo ma ricorda che, dal punto di vista legale, il servizio di Staking ha un contratto a sé e non è regolato dalla MiCAR.

Attivando il piano autorizzi in anticipo sia l’acquisto che il posizionamento nello Staking Wallet, con tutti i costi in chiaro fin dall’inizio e, come nel caso del Salvadanaio, puoi modificare, sospendere o cancellare il tuo piano in qualsiasi momento. La modifica sarà valida a partire dall’acquisto successivo.

In caso di sospensione o cancellazione, i fondi che hai già accumulato restano al sicuro nello SIn caso di cancellazione di uno o più stake, i fondi che hai già accumulato vengono spostati automaticamente al tuo Portafoglio Principale.

Lo Staking Wallet non è un servizio MiCAR

Cos’è lo Staking Wallet

Lo Staking Wallet è il servizio di Young Platform che ti permette di mettere in “staking” alcune tue crypto (Ethereum ad esempio) e riceverne un reward periodico. Tecnicamente, quando fai staking la tua crypto viene “immobilizzata” per contribuire al funzionamento della blockchain, e in cambio ricevi una ricompensa periodica.

Perché ci teniamo a precisare che “non è un servizio MiCAR”

Perché la MiCAR non regola direttamente lo staking. Il regolamento europeo copre attività come lo scambio di crypto (art. 77), l’esecuzione di ordini per conto dei clienti (art. 78), la custodia (art. 75), il trasferimento (art. 82), la consulenza, la gestione discrezionale e il collocamento. Ma non lo staking come servizio a sé.

Questo ha due conseguenze pratiche importanti:

  • Le tutele MiCAR (per esempio la segregazione della custodia, la disclosure sui rischi, i requisiti sui provider) si applicano al servizio di custodia sottostante, non allo staking come tale.
  • Lo staking ha rischi specifici che non sono coperti dal quadro MiCAR e che devi conoscere prima di attivarlo: rischio di slashing (una parte della crypto in staking può essere “confiscata” se il validatore commette errori), rischi legati al protocollo (per esempio Lido per Ethereum), possibili periodi di lock-up dove non puoi ritirare, e rischio di de-peg per i token derivati come wstETH (Wrapped Staked Ether).

Cosa devi fare tu

Se usi lo Staking Wallet, leggi con attenzione i Termini e Condizioni specifici dello Staking Wallet e le informative sui rischi dedicate (pubblicate su youngplatform.com/staking-wallet/). Sono documenti separati rispetto ai Termini Generali MiCAR di Young Platform e coprono aspetti specifici come:

  • come si formano i reward;
  • quando li ricevi;
  • quali crypto sono in staking e presso quali protocolli/validatori;
  • come funziona un eventuale “unstaking” (ritiro);
  • che cosa succede se il protocollo subisce uno slashing o un problema tecnico.

In sintesi: lo Staking Wallet non è meno sicuro di prima, ma è un servizio diverso dai servizi MiCAR, con rischi e regole proprie. Trattalo come tale.

Le cose importanti in poche righe

Se dovessi memorizzare solo le cose davvero pratiche di questa guida, sarebbero queste:

  1. Il YNG lo compri e lo vendi solo su Base, non più su Pro.
  2. Trasferimenti verso wallet non-custodial: solo verso il tuo (mai di terzi, a nessuna soglia). Sotto 1.000 EUR ti basta un flag di autocertificazione, da 1.000 EUR in su serve la firma crittografica. Se il wallet è su un altro exchange, i dati anagrafici sono scambiati in automatico via Notabene (Travel Rule).
  3. Alcune crypto sono state tolte dalla piattaforma. Se ne avevi, sei già stato avvisato con le opzioni disponibili.
  4. Alcuni pair sono passati da USDC a EUR. È un vantaggio per la trasparenza dei prezzi.
  5. Lo Staking Wallet e il DeFi Wallet non sono servizi MiCAR. Hanno regole e rischi propri: leggi le loro informative dedicate.

Domande e risposte

1. Devo scaricare qualcosa di nuovo per la firma crittografica? No. Se hai già un wallet non-custodial (MetaMask, Ledger, Trust Wallet ecc.) la firma la fai da lì. Se non hai ancora un wallet non-custodial e vuoi solo trasferire crypto verso account su altri exchange (Coinbase, Kraken), non ti serve un wallet non-custodial: seguirai la procedura di “prova di titolarità dell’account”.

2. La soglia di 1.000 euro si applica al singolo trasferimento o al totale in un certo periodo? Al singolo trasferimento, secondo la Procedura Travel Rule di Young Platform. Un prelievo da 990 euro verso un tuo wallet non-custodial richiede solo il flag di autocertificazione; un prelievo da 1.000 euro (o più) richiede la firma crittografica. Attenzione: se tenti sistematicamente di frazionare gli importi per aggirare la soglia, potresti attivare controlli antiriciclaggio ulteriori sull’account.

3. Se metto tanti soldi in staking sto violando qualche regola MiCAR? No, lo staking non è vietato. È semplicemente non regolato dalla MiCAR come servizio a sé. Puoi continuare a farlo, ma assicurati di conoscere i rischi specifici (slashing, lock-up, rischi del protocollo).

4. Il valore delle mie crypto è garantito da qualcuno adesso che c’è la MiCAR? No. La MiCAR garantisce la trasparenza, la corretta condotta della piattaforma, la segregazione della custodia, il diritto a fare reclamo. Non garantisce il valore delle crypto, che continua a essere soggetto alle oscillazioni di mercato. Le crypto non hanno equivalenti del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

5. Se ho un problema con un prelievo bloccato o con una firma che non passa, cosa faccio? Contatta il Servizio Clienti su support.youngplatform.com. Se non sei soddisfatto della risposta, puoi presentare un reclamo formale attraverso youngplatform.com/legal/complaints/. Come ultima risorsa, puoi rivolgerti a Consob o Banca d’Italia o attivare una procedura di risoluzione alternativa delle controversie (ADR).

6. Ma perché tutti questi controlli? Sembra più macchinoso di prima. È una domanda legittima. La MiCAR è nata per un motivo semplice: portare le crypto in un quadro di regole simile a quello degli altri servizi finanziari, in modo che chi usa una piattaforma crypto europea abbia più o meno le stesse tutele di chi usa una banca. Alcuni controlli (come la firma crittografica sopra soglia) sono equivalenti crypto della verifica dell’IBAN nei bonifici. All’inizio possono sembrare seccanti, con l’uso diventano naturali. E servono a te tanto quanto alla piattaforma.

Questa guida è a scopo puramente informativo. Non è consulenza in materia di investimenti né una raccomandazione personalizzata. Per le condizioni contrattuali vincolanti si rinvia ai Termini e Condizioni Generali di Young Platform, alla Politica di Trasferimento di Cripto-attività, alla Politica di Custodia, alla Best Execution Policy e alle altre informative pubblicate su youngplatform.com/legal.

Guida per capire Young Platform Base e Young Platform Pro dopo la MiCAR 

Quando apri l’app o il sito di Young Platform, anche se usi le stesse credenziali (email e password) per accedere al tuo account, in realtà ti trovi davanti a due modi diversi di comprare e vendere crypto. Si chiamano Young Platform Base e Young Platform Pro. Sembrano due prodotti simili, ma sotto la superficie funzionano in modo molto diverso – e capire la differenza ti aiuta a scegliere quello giusto per te.

La differenza si può riassumere così:

  • Su Base, compri o vendi direttamente da Young Platform, come faresti in un negozio.
  • Su Pro, chiedi a Young Platform di cercare per te la migliore offerta su altri mercati, come faresti con un “assistente della spesa”.

Nel resto della guida spieghiamo cosa cambia davvero, cosa succede quando premi “Compra”, cosa vuol dire “esecuzione bilaterale”, cos’è la famosa “Execution Policy” e – soprattutto – quale delle due modalità scegliere in base alle tue necessità.

Le due modalità, spiegate con un’analogia

Young Platform Base = il negozio di fiducia

Immagina di voler comprare un chilo di mele. Vai dal negoziante sotto casa. Lui prende la merce dal suo scaffale, ti dice “un chilo di mele costa 3 €”, tu accetti, paghi, esci con la busta. La transazione è fra te e lui, direttamente. Non c’è nessun altro in mezzo. Se domani le mele arriveranno più care al mercato all’ingrosso, sono affari del negoziante – a te il prezzo che ti ha fatto è già stato fissato.

Su Young Platform Base funziona così: quando premi “Compra Bitcoin”, Young Platform ti mostra un prezzo. Se accetti, stai comprando Bitcoin da Young Platform. Young Platform è la tua controparte: è lei che ti vende (o compra da te) le crypto. È la modalità più semplice, immediata, adatta a chi vuole fare operazioni veloci senza pensare a niente.

Il linguaggio tecnico chiama questa modalità “scambio bilaterale” perché sono coinvolte solo due parti: te e Young Platform. In gergo giuridico è il “servizio di cui all’articolo 77 MiCAR” (MiCAR è il regolamento europeo sulle cripto-attività).

Young Platform Pro = l’assistente della spesa

Ora immagina invece che tu voglia comprare un chilo di mele al miglior prezzo assoluto della città. Non ti fidi di un solo negoziante: vuoi che qualcuno vada in giro per tutti i mercati, confronti i prezzi, e compri per te dove costa meno. Deleghi la cosa a un assistente. Gli dai le istruzioni (“compra 1 kg di mele Golden, non spendere più di 3 €”), lui va, cerca, compra per tuo conto e ti porta la spesa. Se non trova nessuno che vende a quel prezzo, torna a mani vuote.

Su Young Platform Pro funziona così: quando immetti un ordine, Young Platform non ti vende direttamente le crypto. Va invece a cercare la migliore controparte disponibile su altri mercati (altre piattaforme che vendono crypto) e compra per conto tuo. Young Platform in questa modalità agisce da intermediario, non da venditore.

In linguaggio tecnico questa modalità si chiama “esecuzione di ordini per conto dei clienti” o “servizio di cui all’articolo 78 MiCAR”.

Cosa succede davvero quando premi “Compra” o “Vendi”

Su Young Platform Base

  1. Apri la schermata di scambio, scegli la crypto e la quantità (o l’importo in euro).
  2. Young Platform ti mostra un prezzo garantito per 5 secondi (30 secondi se stai comprando con carta, Apple Pay/Google Pay o se stai usando il canale OTC assistito, cioè via telefono/chat con un operatore). In gergo si chiama “firm quote”: significa “prezzo fermo”, nel senso che se lo accetti in quei 5 secondi Young Platform è obbligata a rispettarlo.
  3. Prima di confermare, vedi il prezzo totale finale (in gergo “Total Consideration”) – cioè quanto ti costerà davvero l’operazione, commissioni comprese.
  4. Se accetti entro i 5 secondi, l’operazione è conclusa. I tuoi euro (o le tue crypto) escono dal tuo conto, e le crypto (o gli euro) entrano subito.
  5. Se non accetti in tempo, il prezzo scade e viene generata una nuova quotazione (aggiornata rispetto al mercato).

Il “prezzo” che vedi non arriva dal nulla: Young Platform ha un sistema interno che si chiama Pricing Engine. È un motore automatico che guarda il prezzo delle crypto sui principali mercati mondiali (le grandi piattaforme crypto internazionali) e ci aggiunge un margine (lo spread) per bloccarti il prezzo e garantirtelo. Il Pricing Engine funziona sempre nello stesso modo, con regole predefinite e scritte nero su bianco: non c’è un umano che decide se farti pagare di più o di meno. Le regole di calcolo sono descritte in un documento pubblico chiamato “Procedura sullo Scambio di Cripto-attività” che è descritto nei Termini e Condizioni. 

Su Young Platform Pro

  1. Apri la schermata Pro, scegli la crypto, la quantità e – a partire dal 1° luglio 2026 – il prezzo massimo (per l’acquisto) o minimo (per la vendita) al quale vuoi che l’ordine venga eseguito.
  2. Il tuo ordine è un Limit Order Fill or Kill (FOK). Vediamo cosa significa in italiano semplice:
    • Limit Order = ordine a prezzo limite, cioè “esegui solo se il prezzo è uguale o migliore di quello che ti sto dicendo”.
    • Fill or Kill (FOK) = “tutto o niente”. Se al mio prezzo c’è abbastanza offerta per riempire l’intero ordine, esegui subito tutto. Se no, cancella tutto: non voglio esecuzioni parziali.
  3. Il tuo ordine entra in un modulo di Young Platform che si chiama Smart Order Router (“SOR”), che tradotto dall’inglese significa “instradatore intelligente di ordini”.
  4. Lo Smart Order Router guarda tutti i mercati esterni (liquidity provider) con cui Young Platform è collegata e decide dove mandare l’ordine per ottenere il miglior risultato per te. Le regole che segue per decidere sono scritte in un documento pubblico che si chiama Execution Policy (vedi sotto).
  5. Se lo Smart Order Router trova subito una controparte al tuo prezzo, l’ordine è eseguito. Se no, l’ordine viene cancellato e i tuoi soldi restano dove sono. In gergo si dice “kill” (cancellazione).

Su Pro il prezzo che paghi non è deciso da Young Platform: è deciso dal mercato esterno dove l’ordine viene eseguito. Young Platform si limita a portare il tuo ordine lì e a riportarti indietro l’esito. Alla cifra pagata al mercato esterno Young Platform aggiunge una commissione di intermediazione (che vedi trasparente nello schema commissioni).

In sintesi, tieni a mente queste regole operative:

  • Acquisto: è necessario impostare un prezzo che sia pari o superiore a quello attuale di mercato, altrimenti l’ordine verrà annullato (KIL).
  • Vendita: bisogna indicare un prezzo uguale o inferiore a quello di mercato per evitare che l’ordine venga annullato (KIL).

Dettaglio sul calcolo delle commissioni

Su Young Platform Base

L’importo inserito rappresenta sempre il valore lordo che intendi spendere o il valore netto che intendi ricevere.

Nello specifico:

  • In caso di acquisto in EUR, la commissione viene detratta dall’importo inserito.
  • Per un acquisto con importo in crypto (ad esempio, BTC), la commissione in EUR si somma al totale necessario.
  • Se la vendita è impostata su un importo in EUR, la commissione viene applicata per garantire che tu riceva esattamente l’importo desiderato.
  • Nella vendita con importo in crypto (ad esempio, BTC), la commissione viene sottratta dal ricavato della vendita.

Su Young Platform Pro

Per quanto riguarda il Pro, il sistema opera basandosi sulla cosiddetta “valuta di sinistra” (la cripto-attività del pair):

  • Operazione di Acquisto: la commissione di intermediazione viene sommata al controvalore dell’operazione. Il costo totale addebitato sarà quindi dato dalla formula (quantità * prezzo di esecuzione) + commissione. Questo assicura che la quantità di crypto richiesta venga acquistata interamente, aggiungendo il costo del servizio al totale in EUR.
  • Operazione di Vendita: la commissione viene detratta dal ricavo lordo ottenuto dallo scambio. L’importo netto che riceverai sul tuo wallet sarà calcolato come (quantità * prezzo di esecuzione) – commissione.

Significato di “Execution Policy”

Sebbene possa apparire complesso, l’Execution Policy è semplicemente il regolamento interno che guida Young Platform nella scelta del mercato più idoneo per eseguire gli ordini sulla piattaforma Pro. Utilizzando l’analogia dell’assistente alla spesa: è l’insieme di istruzioni che dai a chi deve acquistare per tuo conto.

Pertanto, l’Execution Policy è il regolamento che Young Platform si dà per decidere, su Pro, dove far eseguire il tuo ordine. Se torniamo all’analogia dell’assistente della spesa: quando dai a qualcuno l’incarico di comprare per te, vorresti che lui seguisse delle regole precise per non trovarti sorprese. Per esempio:

  • “Vai prima dove costa meno.”
  • “Ma se il negozio più economico è chiuso mezz’ora al giorno, meglio andare in uno affidabile che è sempre aperto.”
  • “Se devi comprare 10 kg, vai in un supermercato che ne ha sicuramente in magazzino, non in un negozietto che potrebbe averne solo 2.”

L’Execution Policy di Young Platform è la versione formale, scritta, di queste regole. Il regolamento europeo MiCAR obbliga chi fa esecuzione per conto dei clienti ad avere un’Execution Policy scritta, e dice anche quali fattori bisogna considerare per decidere dove mandare l’ordine. Sono chiamati “fattori di Best Execution” (letteralmente “migliore esecuzione”) e sono:

  • Prezzo: dove costa meno (o rende di più, se vendi).
  • Costi complessivi: non solo il prezzo, ma anche le commissioni e i costi accessori.
  • Rapidità di esecuzione: quanto velocemente l’ordine viene concluso.
  • Probabilità di esecuzione e di regolamento: quanto è probabile che l’ordine venga effettivamente completato e che le crypto arrivino a destinazione.
  • Dimensione dell’ordine: se compri una briciola o una tonnellata, non è la stessa cosa; il mercato migliore può cambiare.
  • Natura dell’ordine: alcuni ordini particolari richiedono mercati particolari.

Young Platform mette insieme questi fattori secondo un ordine di importanza che ha stabilito e reso pubblico. Il documento completo è pubblicato all’indirizzo
youngplatform.com/legal/best-execution-policy/

Nota importante: l’Execution Policy vale solo su Pro (perché su Pro Young Platform fa da intermediario). Su Base non c’è Execution Policy, perché Young Platform è la tua controparte diretta e il prezzo è quello del Pricing Engine – che segue una metodologia diversa.

Le parole tecniche più usate, tradotte in italiano semplice

Base o Pro: quale scegliere?

Scegli Young Platform Base se…

  • Ti stai avvicinando ora alle crypto e vuoi qualcosa di semplice.
  • Ti importa più la certezza del prezzo che la ricerca del miglior prezzo assoluto.
  • Fai operazioni di piccola/media taglia (dai pochi euro a qualche migliaio) senza soglie ricorrenti.
  • Non vuoi preoccuparti di “dove viene eseguito” il tuo ordine: ti basta sapere quanto paghi e quanto ricevi.
  • Preferisci sapere in anticipo, prima di premere “Conferma”, esattamente quanto ti costerà l’operazione.

Scegli Young Platform Pro se…

  • Hai un po’ di esperienza e vuoi vedere il prezzo che il mercato riesce a offrirti in tempo reale.
  • Vuoi impostare un prezzo massimo (o minimo) e non farti eseguire l’ordine se non è raggiunto.
  • Fai operazioni più consistenti e ti interessa che Young Platform vada a cercare la migliore controparte esterna per te.
  • Sei disposto ad accettare che il tuo ordine possa venire cancellato integralmente se non trova subito una controparte al tuo prezzo (rischio della modalità Fill or Kill).

Un caso speciale: OTC Desk

Se devi fare un’operazione grande (indicativamente sopra i 20.000 €) e vuoi un prezzo fissato prima e concordato con un operatore umano, esiste il canale OTC Desk. Funziona così: chiami (o scrivi in chat autenticata) un operatore di Young Platform, spieghi cosa vuoi fare, l’operatore ti manda una firm quote valida 30 secondi, tu accetti (o rifiuti) e l’operazione è conclusa. Tecnicamente resta scambio bilaterale come Base, ma con assistenza dedicata. 

Cosa succede alle tue crypto: la custodia

Che tu operi su Base o su Pro, le crypto che hai sul tuo account restano sempre nelle stesse casseforti digitali di Young Platform. Questo servizio si chiama custodia ed è disciplinato dall’articolo 75 del regolamento MiCAR.

Le regole principali sono queste:

  • Segregazione: le tue crypto sono tenute separate rispetto a quelle di Young Platform. Se domani Young Platform avesse un problema economico, le tue crypto non finirebbero nel calderone dei creditori: sono tue, punto.
  • Ledger interno: c’è un registro contabile che tiene traccia esatta di quanto è di ciascun cliente. Ogni volta che compri o vendi, il registro si aggiorna.
  • Wallet tecnologici sicuri: le crypto sono conservate con tecnologie specifiche (chiavi frazionate, custodi tecnologici specializzati) per proteggerle dai furti informatici.

Attenzione — importante: la custodia non elimina i rischi di mercato. Il valore delle crypto può salire o scendere anche del 50% in una giornata. Custodia significa che le tue crypto sono al sicuro fisicamente/digitalmente, non che il loro valore è garantito.

Domande frequenti

1. Se compro Bitcoin su Base, chi mi vende Bitcoin? Te li vende Young Platform. È lei la tua controparte contrattuale. I BTC che ricevi vengono presi dal “magazzino” di Young Platform.

2. Se compro Bitcoin su Pro, chi mi vende Bitcoin? Te li vende un mercato esterno (un’altra piattaforma). Young Platform fa solo da tramite: prende il tuo ordine, lo manda al mercato scelto secondo la sua Execution Policy, e ti riporta indietro i BTC.

3. Cosa succede se metto un ordine su Pro e nessuno vuole vendere al mio prezzo? L’ordine viene cancellato integralmente (il “Kill” di Fill or Kill). I tuoi soldi restano intatti sul conto, e puoi provare di nuovo con un prezzo diverso.

4. Cos’è il “grafico” che vedo su Pro se non c’è più l’Order Book interno? Il grafico mostra i prezzi storici delle crypto sui principali mercati esterni (liquidity provider) ai quali Young Platform si connette. Ha finalità puramente informativa: ti aiuta a decidere a che prezzo mettere il tuo Limit Order.

5. Se ho un problema, con chi parlo? Con il Servizio Clienti di Young Platform, che raggiungi da support.youngplatform.com. Se non sei soddisfatto della risposta, puoi presentare un reclamo formale attraverso la procedura descritta all’indirizzo youngplatform.com/legal/complaints/. Come ultima risorsa, puoi rivolgerti all’Autorità di vigilanza italiana (Consob e Banca d’Italia).

6. Le mie crypto sono garantite come i depositi bancari? No. Le crypto non sono coperte dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (che protegge i conti correnti fino a 100.000 €) né dal Fondo Nazionale di Garanzia (che protegge gli investitori in titoli finanziari). Il regolamento europeo MiCAR chiede a tutte le piattaforme autorizzate di dirlo chiaramente. Questo non vuol dire che le tue crypto siano meno protette da furti o falllimenti di Young Platform — la custodia con segregazione ti protegge da quello. Vuol dire che il valore delle crypto non è garantito da nessuno: se scende, scende.

Le tips che dovresti ricordarti prima di operare

  1. Su Base, la tua controparte è Young Platform. Prezzo garantito prima di confermare.
  2. Su Pro, Young Platform fa da intermediario verso mercati esterni (liquidity provider). Prezzo lo indichi tu (Limit), e se non si trova controparte al tuo prezzo, l’ordine si cancella.
  3. L’Execution Policy è il regolamento che Young Platform segue su Pro per scegliere dove mandare i tuoi ordini. È pubblica.
  4. Le tue crypto sono custodite in modo separato dai fondi di Young Platform (segregazione contabile). Sono al sicuro da problemi aziendali di YP, ma non dal rischio di mercato (crolli, volatilità).
  5. Le crypto non sono garantite come i depositi bancari né come gli investimenti finanziari classici.
  6. Se non capisci qualcosa, fermati: leggi la documentazione ufficiale, contatta il Servizio Clienti, non premere “Conferma” senza aver capito cosa firmi.

Questa guida è a scopo puramente informativo. Non è consulenza in materia di investimenti né una raccomandazione personalizzata. Per le condizioni contrattuali complete e vincolanti si rinvia ai Termini e Condizioni Generali di Young Platform pubblicati su youngplatform.com/legal

Zoom Out: il recap settimanale che si concentra sul Macro

Abbiamo ottenuto la MiCA! Ora è tempo di MYCA

Martedì 30 giugno, abbiamo ottenuto la MiCA: Young Platform è ufficialmente un CASP (Crypto-Asset Service Provider) autorizzato dagli istituti di vigilanza italiani ed europei

Per celebrare questo traguardo e, per esteso, la trasparenza di una piattaforma che opera in Italia, 100% compliant con le normative vigenti, contro l’opacità tipica degli exchange esotici, abbiamo lanciato una promo: MYCA, ovvero Move Your Crypto Assets.

MYCA è un invito a riportare i fondi a casa, su Young Platform, in Europa, all’interno di un perimetro dove le regole hanno anche lo scopo di proteggere i diritti fondamentali dei consumatori, cioè di chi investe.

Fino al 2 agosto, ti basta un deposito da 1.000€ (crypto, fiat o una combinazione) per accedere a:

  • l’1% di quanto hai depositato in Bonus Wallet, per abbattere le commissioni
  • 2% di Cashback in YNG
  • Conto e Carta gratuiti
  • Report Fiscale scontato fino al 70%

Ma attenzione: più depositi, più aumentano i vantaggi. Qui trovi tutto: nuova promo MYCA.

Update BTC DATCOs (Digital Asset Treasury Companies)

Settimana diversa dal solito, con Strategy che annuncia un nuovo programma e inizia a vendere Bitcoin. Cosa succede?

Strategy: arriva un cambio di Strategya?

Il 29 giugno, la Bitcoin Treasury Company più famosa del mondo ha lanciato il Digital Credit Capital Framework. In breve: 

  • Ha alzato il dividendo di STRC al 12%;
  • Ha blindato una USD Reserve pari a 2,55 miliardi di dollari per coprire dividendi e interessi per almeno 12 mesi;
  • Ha avviato due programmi di riacquisto da 1 miliardo per azioni MSTR e titoli di credito digitale. 

La cosa che ha fatto più scalpore è il BTC Monetization Program: il CdA di Strategy ha autorizzato la vendita di Bitcoin fino a 1,25 miliardi di dollari (poco più del 2% di quelli attualmente detenuti) per finanziare dividendi e buyback azionari – solo in determinate condizioni. 

In ogni caso, oggi (lunedì 6 luglio), è arrivata la prima “grande” vendita: “Strategy ha venduto 3.588 BTC per 216 milioni di dollari per finanziare i dividendi dei nostri titoli Digital Credit”. Ora, l’azienda detiene 843.775 BTC.

Update ETH DATCOs

Lato Ethereum, sembra suonare un’altra musica: Bitmine e Sharplink lanciano una no profit per supportare Ethereum e, intanto, continuano ad accumulare ETH. 

Bitmine non si ferma: aggiunti altri ETH

Anche questa settimana, la top Ethereum Treasury Company non è rimasta con le mani in mano: aggiunti altri 27.084 ETH. Il totale detenuto, adesso, ammonta a 5.700.040 ETH (4,7% della supply).

Anche Sharplink aspira ETH dal mercato

Sharplink stupisce: dalla creazione di EthLabs, di cui abbiamo parlato in Zoom Out #29, la seconda DATCO per Ethereum detenuti ha comprato ETH quasi su base giornaliera, dopo ben otto mesi di stop.

Comunque, Sharplink ha acquisito altri 10.000 ETH, portando il totale a 886.725 ETH.

Non solo EthLabs: nasce anche Ethereum Institutional

Ethereum Institutional è “un’organizzazione non profit indipendente dedicata ad accelerare l’adozione istituzionale di Ethereum, dei suoi Layer 2 e del suo intero ecosistema“, lanciata dagli stessi attori dietro EthLabs: Bitmine, Sharplink e Joe Lubin

Insomma, la correlazione non giustifica la causalità, ma la domanda è d’obbligo: cos’hanno in mente questi giganti di Ethereum?

ETF Crypto: giugno il peggior mese di sempre ma si rivede il verde

Il mese di giugno è stato il peggiore di sempre: secondo i dati di Coinglass, gli outflow (differenza tra acquisti e vendite) sono negativi per quasi 4,9 miliardi di dollari.

Tuttavia, giovedì 3 luglio è riapparso un (bel) po’ di verde sui grafici: outflow positivi per 261 milioni di dollari, di cui 223 milioni registrati dagli ETF su Bitcoin e 29 milioni da quelli su Ethereum. 

Nel 2025 Trump ha guadagnato un sacco di soldi dalle crypto

La financial disclosure di Donald Trump parla chiarissimo: il presidente USA ha incassato oltre 1 miliardo di dollari da operazioni in crypto, di cui 500 milioni riconducibili all’ecosistema World Liberty Financial (WLFI) e 635 milioni alla memecoin Trump. 

Trump, inoltre, detiene Bitcoin, Ethereum, Chainlink, Aave, Ethena e altro ancora. Anche il Vice presidente JD Vance possiede Bitcoin per un controvalore di circa 500.000$. 

Crédit Agricole lancia la sua stablecoin EURXT 

Crédit Agricole, una delle più importanti banche francesi (ed europee), ha annunciato il lancio della sua stablecoin. 

Come si legge nel comunicato: “Sviluppato sulla blockchain di Ethereum, EURXT è un token di moneta elettronica ancorato all’euro secondo lo standard ERC-20“. 

OpenAI valuta il rinvio dell’IPO

Come riporta il New York Times, l’azienda AI guidata da Sam Altman starebbe pensando a spostare l’IPO nel 2027.

Il motivo è riconducibile alla volatilità di SpaceX: la quotazione di SPCX è tornata vicina ai livelli del lancio, perdendo il 27% circa dai massimi toccati il 16 giugno.

Ma da domani 7 luglio, SpaceX entrerà nell’indice Nasdaq 100 (NDX) e sarà esposta agli acquisti passivi dei vari ETF che replicano il noto indice tech. Potremmo assistere a qualche cambiamento.

Per questa settimana è tutto, ci sentiamo tra sette giorni. Ricordatevi che il prezzo cambia ma i fondamentali restano: fate Zoom Out!

Nuova promo: trasferisci le tue crypto su Young Platform e ottieni i bonus sui depositi! 

Nuova promo: riporta le tue crypto a casa!

Nuovo capitolo, nuova promo: porta le tue crypto su Young Platform e ottieni un bonus su commissioni più cashback in YNG fino al 3,6%

Detenere i fondi in conti esotici e opachi turba la tua serenità? Lo capiamo benissimo: per noi, sicurezza e chiarezza sono e saranno sempre priorità assolute e non negoziabili. Per questa ragione abbiamo attivato una promo sui depositi che durerà per tutto il mese di luglio: riporta le tue crypto a casa, in Italia!

Comincia una nuova era per il settore crypto italiano

Il 30 giugno 2026 Young Platform ha ottenuto la MiCA (Market in Crypto-Assets): con questa licenza, Young Platform è ufficialmente un CASP (Crypto-Assets Service Provider) conforme al 100% con le normative italiana ed europea, senza eguali in Italia per ampiezza di servizi autorizzati. Ma non è il caso di affrontare il tema della MiCA, abbiamo pubblicato un comunicato stampa dedicato

Qui vogliamo parlare della nostra nuova promo sui depositi dedicata a chi preferisce la trasparenza di Young Platform, una piattaforma italiana con sede a Torino, invece dell’opacità di exchange ambigui con sede legale in un’isola sperduta dei Caraibi. 

Qui vogliamo spiegarti cosa abbiamo pensato per chi, in un gesto quasi eroico, decide di riportare le crypto a casa

Nuova promo sui depositi: con la MiCA è tempo di MYCA (Move Your Crypto Assets)

Sono ufficialmente finiti i tempi in cui le crypto – e tutto ciò che ne deriva – fluttuavano in una strana zona grigia. Dal 1° luglio, il settore è ormai una realtà matura, con regole e confini chiari.  

Questa svolta porta con sé doveri e, soprattutto, diritti: con la MiCA, il consumatore è finalmente tutelato dalla legge, che stabilisce standard rigorosi per i provider e garantisce una protezione reale sui fondi degli investitori.

La nuova promo MYCA (Move Your Crypto Assets) si basa proprio su quanto appena scritto: con una serie di bonus, vogliamo spingere chi detiene fondi fuori dall’Europa a riportarli su Young Platform, in un ambiente certificato, sicuro e stabile, lontano dall’incertezza e dai potenziali rischi degli operatori offshore.

Ma andiamo al dunque: come funziona la promo?

MYCA: fino al 2 agosto più depositi, più vantaggi sblocchi

Una premessa: ti basta effettuare un deposito del valore di almeno 1.000€. La scelta è tua: può essere in crypto, fiat o anche una combinazione di entrambe, a patto che il controvalore complessivo sia pari o superiore a questa soglia. In secondo luogo, i vantaggi si dividono in cinque categorie: Bonus Wallet, Report Fiscale, Cashback in YNG, Carta e conto e Account Manager.

La regola alla base è molto semplice: fino al 2 agosto, più fondi depositi (sia crypto che fiat) su Young Platform, più vantaggi sblocchi

La promo MYCA, infatti, si articola su tre Tier, scaglionati in base alla cifra versata

  • Tier 1: da 1.000€ a 9.999€
  • Tier 2: da 10.000€ a 49.999€ 
  • Tier 3: da 50.000€ in su

Riassumendo: più depositi, più sali di Tier, maggiori saranno i benefit

Come vengono calcolati i Tier? 

Ogni settimana, fino al 2 agosto, i nostri sistemi calcoleranno l’ammontare dei depositi e aggiorneranno il Tier di appartenenza dei singoli utenti in base alle soglie appena elencate. 

Per cui, con cadenza settimanale:

  1. Il sistema rileva la somma netta depositata: il netto è ciò che risulta sottraendo gli eventuali prelievi. 
  2. Lo status dell’utente viene aggiornato in base ai movimenti: se effettua altri depositi e supera la soglia, accede al Tier più alto; al contrario, se preleva e non possiede più i requisiti, retrocede. Naturalmente, i vantaggi cambiano in funzione del Tier di appartenenza.
  3. Accredito del Bonus Wallet (sconto sulle commissioni): lo vedremo nel dettaglio tra pochissimo, ma intanto è importante sapere che la cifra accreditata viene ridefinita ogni settimana.

Riepilogo dei vantaggi in base al Tier

Prima di passare alla descrizione dei singoli vantaggi, la tabella qui sotto mostra ciò a cui un utente ha diritto in base al Tier di appartenenza.

MYCA: quali sono i vantaggi?

In questa sezione vedremo rapidamente i vantaggi della nuova promo MYCA. Come si può dedurre dalla tabella qui sopra, sono tanti e diversi. È un modo per dimostrare che siamo pienamente coinvolti in questa missione: riportare le crypto a casa e rendere l’Europa un’entità rilevante su questo fronte a livello globale.

Bonus Wallet

Molto semplicemente, il Bonus Wallet è uno sconto sulle commissioni di compravendita accreditato in proporzione all’ammontare versato. Come abbiamo anticipato, il Bonus è dinamico: ogni settimana, in base alla cifra depositata, il sistema ricalcolerà il Bonus Wallet dovuto e lo accrediterà all’utente. 

Esempio rapido: hai depositato 9.000€, il sistema ti assegna 90€ di Bonus Wallet. La settimana successiva aggiungi altri 1.500€ (totale = 11.500€): approdi al Tier 2 e ricevi l’1,5% di 11.500€ (e non solo dei “nuovi” 1.500€), al netto dei 90€ già accreditati. 

Il Bonus Wallet è un vantaggio che serve a pagare le commissioni: accedendo alla promo MYCA, teoricamente potresti fare trading gratis fino al 31 dicembre 2026 – ultimo giorno utile per sfruttarlo.

Report Fiscale

Come è noto, Young Platform offre una serie di servizi fiscali finalizzati a semplificare la dichiarazione dei redditi crypto, sia in caso di operazioni effettuate esclusivamente su Young Platform che su altre piattaforme.  

Accedendo alla promo MYCA, hai uno sconto personalizzato fino al 70% del prezzo di listino. 

Cashback in YNG

Col lancio del Conto di pagamento e della Carta Young, abbiamo attivato anche il Cashback in token Young (YNG) sulle spese quotidiane: per accedervi, attualmente, è necessario appartenere a uno dei nostri Club o compiere determinate azioni, come attivare l’acquisto ricorrente. 

Accedendo alla promo MYCA sblocchi il Cashback in YNG sui tuoi acquisti. 

Conto di pagamento e Carta Young

Abbiamo anticipato quasi tutto nel paragrafo qui sopra, tranne il fatto che, accedendo alla promo MYCA, avrai il Conto di Pagamento gratuito (canone a 0€ per 1 anno) e potrai  richiedere la tua Carta Young in modo completamente gratuito. 

Account Manager

La ciliegina sulla torta: chi rientra nei Tier 2 e 3, potrà contare su un canale di assistenza privilegiata con gli Account Manager di Young Platform. In breve, chiunque depositerà da 10.000€ in su, avrà la possibilità di interfacciarsi coi nostri professionisti che lo aiuteranno in ogni fase della sua esperienza su Young Platform. 

Insomma, accedendo alla promo MYCA, potrai fare affidamento su un’assistenza VIP, riservata a un gruppo esclusivo di clienti.

Scegli Young Platform, scegli l’Europa: Move Your Crypto Assets!

Per concludere, torniamo sull’idea che ha dato origine a questa campagna promozionale: scegli un ambiente regolamentato, privo di ombre, e metti in primo piano la tua sicurezza!

Move Your Crypto Assets ora, su Young Platform, e smetti di preoccuparti di provider poco trasparenti!

P.S.: qui puoi leggere il Regolamento completo .

Young Platform ottiene la licenza MiCA

Young Platform ottiene la licenza MiCA

Consob autorizza Young Platform, leader di settore in Italia, a operare come prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP). L’autorizzazione copre otto servizi su dieci, tra i perimetri più ampi richiesti sul mercato italiano.

Torino, 30 giugno 2026 – Young Platform S.p.A., partecipata da Azimut, annuncia di aver ottenuto da Consob l’autorizzazione a operare come prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP – Crypto-Asset Service Provider) ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114 (“MiCAR”), il quadro normativo che disciplina in modo armonizzato il mercato delle cripto-attività nell’Unione europea. L’autorizzazione è stata rilasciata con provvedimento della Consob.

L’ottenimento dell’autorizzazione CASP da parte di Young Platform si colloca nel contesto dell’attuazione del Regolamento MiCAR, il cui periodo transitorio per i fornitori di servizi legati alle cripto-attività si concluderà ufficialmente oggi, 30 giugno 2026. A partire da questa scadenza, il possesso di tale licenza diventa un requisito imprescindibile per operare legittimamente nel mercato dell’Unione Europea. Con il rilascio del provvedimento, Young Platform assicura così piena continuità operativa alla propria clientela.

L’autorizzazione rilasciata è di ampia portata: Young Platform potrà offrire otto servizi su dieci per le cripto-attività, quasi l’intero spettro delle attività disciplinate da MiCAR, anziché limitarsi a un singolo segmento. L’obiettivo è accompagnare le persone in ogni fase del loro rapporto con le cripto-attività, all’interno di un unico perimetro regolamentato. 

Il percorso del cliente parte dalla custodia e amministrazione delle cripto-attività (a), che la società conserva e tutela per conto dei clienti, e prosegue con l’esecuzione degli ordini di compravendita (e) sull’infrastruttura di Young Platform. A questo si affiancano lo scambio di cripto-attività (c, d) – sia con valuta avente corso legale sia con altre cripto-attività – e il loro trasferimento sicuro (j) da e verso wallet e piattaforme esterne, con tracciamento puntuale di ogni movimento.

Sul fronte dei servizi a maggior valore aggiunto, l’autorizzazione abilita la consulenza personalizzata sulle cripto-attività (h) e la gestione di portafoglio (i). Completa il quadro il servizio di collocamento (f), con cui Young Platform commercializza, per conto dell’offerente, nuove cripto-attività di terzi ai propri clienti. È lo strumento pensato per chi vuole proporre un nuovo token al mercato avvalendosi di un operatore autorizzato e di un canale di distribuzione regolamentato, nell’ambito delle categorie previste da MiCAR (oggi comprendenti token di utilità (utility), token collegati ad attività (ART) e token di moneta elettronica (EMT)). Per gli emittenti significa raggiungere una comunità ampia e già attiva; per i clienti, un accesso selezionato a nuove opportunità. 

Un ventaglio così ampio si traduce, per il cliente, in un punto di riferimento unico: non deve rivolgersi a operatori diversi per comprare, custodire, farsi affiancare o lanciare un nuovo progetto, perché trova ogni servizio in un solo ambiente autorizzato e vigilato.

Un’offerta che non guarda soltanto al pubblico retail. Accanto ai privati, Young Platform serve una base consolidata di clienti business e istituzionali – aziende che utilizzano la piattaforma per gestire incassi e pagamenti in cripto-attività e per diversificare la propria tesoreria. Proprio per questo diversi dei servizi autorizzati nascono anche in ottica “corporate”, affiancati da strumenti dedicati alla clientela professionale, come la conversione automatica degli incassi in euro, la gestione strutturata di sottoconti e l’operatività OTC su importi rilevanti. L’autorizzazione MiCAR rafforza così la capacità della Società di accompagnare anche gli operatori in un quadro pienamente regolamentato.

“Ottenere l’autorizzazione MiCAR, e su un perimetro così ampio, è il riconoscimento di un percorso che portiamo avanti da anni: costruire una realtà italiana che metta al primo posto la tutela dei clienti e il rispetto delle regole”, dichiara Alexandru Stefan Gheban, Co-CEO e co-fondatore di Young Platform. “Siamo in grado di seguire gli utenti in modo sempre più completo lungo l’intero percorso di utilizzo delle cripto-attività, operando all’interno di un sistema di tutele trasparente e certificabile. E grazie al regime di passaporto europeo previsto da MiCAR, questa autorizzazione ci permette di guardare oltre i confini nazionali, portando i nostri servizi anche negli altri Paesi dell’Unione: è da qui che parte la nostra espansione internazionale”, aggiunge Andrea Ferrero, Co-CEO e co-fondatore della Società.

Nel corso dell’iter autorizzativo, la società è stata supportata, in qualità di Chief Legal Officer, dall’avvocato Alessandro Negri della Torre, fondatore e managing partner dello studio legale LX20 Law Firm, dallo studio legale Pedersoli & Gattai nonché dal Team legale interno alla Società.

Riunione FED giugno 2026: cos’è successo? 

Kevin Warsh FOMC giugno

Riunione FED giugno 2026: il FOMC mantiene i tassi di interesse invariati. Quali sono le motivazioni? Come hanno reagito i mercati? 

Si è appena conclusa la riunione della FED del 17 giugno 2026 in cui il neo Presidente Kevin Warsh ha comunicato la decisione del FOMC sui tassi di interesse. Come previsto, il Comitato ha scelto di mantenere i tassi di interesse invariati nel range tra il 3,5% e il 3,75%.

Riunione FED aprile 2026: come da previsione, il FOMC lascia i tassi invariati

Al termine della riunione del 29 aprile 2026, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha annunciato la sua attesa decisione sulla politica monetaria statunitense. Il comitato guidato da Jerome Powell ha optato per mantenere i tassi di interesse invariati,nel range trail 3,5% e il 3,75%, come ampiamente previsto.

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Riunione FED giugno 2026: come da previsione, il FOMC lascia i tassi invariati

Al termine della riunione del 17 giugno 2026, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha annunciato la sua attesa decisione sulla politica monetaria statunitense. Il comitato guidato da Kevin Warsh ha optato per mantenere i tassi di interesse invariati, nel range tra il 3,5% e il 3,75%, come ampiamente previsto.

Le motivazioni

Le motivazioni principali alla base di questa decisione sono riassunte in un un punto fondamentale toccato dal neo Presidente della Federal Reserve Kevin Warsh durante la conferenza stampa successiva al comunicato: l’attività economica degli Stati Uniti sembra continuare a espandersi a un ritmo solido, sostenuta soprattutto da una forte crescita della produttività e dagli investimenti. Warsh ha poi dichiarato che la priorità assoluta resta il controllo della stabilità dei prezzi.

Warsh ha poi specificato che “l’inflazione sta viaggiando ben al di sopra del nostro obbiettivo del 2% da oltre cinque anni” e che l’azione del Comitato è interamente diretta ad “alleviare questo pesante onere sui cittadini”. Nonostante ciò, continua il neo Presidente, il mercato del lavoro sta tenendo molto bene: “i guadagni occupazionali continuano a tenere il passo con la crescita della forza lavoro, registrando variazioni minime nel tasso di disoccupazione”.

Il numero uno della Fed ha poi affermato che tensioni geopolitiche dovute alla guerra in Iran, pur alimentando un clima di forte incertezza, non sembrano intaccare la salute del sistema: “L’economia sta dimostrando un’ottima resilienza e mantiene la sua solidità nonostante l’instabilità causata dal conflitto in Medio Oriente”.

Il Presidente Warsh ha poi chiuso la seduta con un tono definito hawkish dagli analisti presenti, finalizzato a ribadire l’assoluta fermezza con cui il FOMC intende muoversi nel prossimo futuro: “Sono lieto di riferire che i membri del FOMC sono inequivocabili e unanimi: questo Comitato garantirà la stabilità dei prezzi”.

Kevin Warsh prende le redini di una Fed divisa

I membri del FOMC si sono divisi esattamente a metà, con un testa a testa di 9 a 9 tra chi si aspetta tassi stabili o un taglio e chi, al contrario, prevede almeno un ulteriore aumento. In questo clima estremamente polarizzato, il nuovo Presidente Warsh ha eliminato del tutto la cosiddetta forward guidance dal comunicato ufficiale, ritenendola troppo vincolante per le scelte future. Lo stesso Warsh ha deciso di non presentare alcuna proiezione personale sui tassi futuri.

Se, con Jerome Powell, il wait and see era il mantra di ogni riunione la Fed a guida Warsh sarà ancora meno prevedibile. A sancire l’inizio di questa “nuova era Warsh” è stata anche la decisione di istituire cinque task force straordinarie per ridisegnare la strategia della Fed sui temi più rilevanti: comunicazione, bilancio, analisi dei dati, impatto dell’intelligenza artificiale e approccio all’inflazione

Prossime riunioni della FED: rialzo dei tassi all’orizzonte?

Difficile rispondere a questa domanda anche perché, come abbiamo appena segnalato, col cambio di vertice l’operato futuro dei funzionari della banca centrale più importante del mondo potrebbe essere ancora più difficile da prevedere. In ogni caso, la stragrande maggioranza degli analisti afferma che un rialzo dei tassi è un’ipotesi molto concreta per quest’anno.

I principali listini della Borsa americana sembrerebbero confermare questa lettura: a seguito della suddetta conferenza stampa, il Dow Jones e il Nasdaq hanno chiuso in perdita dell’1%, mentre l’S&P500 ha ceduto l’1,2%. Al contrario l’indice DXY, che rappresenta la forza del dollaro contro le sei principali valute al mondo, ha guadagnato l’1,2%.

Infine, volendo appoggiarci agli strumenti predittivi più accreditati, per la prossima riunione il FedWatch Tool, stima un rialzo di 25 pbs allo 36,3%, mentre il No Change è dato al 63,7%.

L’appuntamento, quindi, è fra un mese abbondante, per il FOMC del 28-29 luglio 2026: entra nel nostro gruppo Telegram o iscriviti a Young Platform e non perderti le notizie rilevanti che muovono i mercati!

Iran: guerra finita? Come stanno reagendo i mercati?

Guerra Israele-USA e Iran: le reazioni dei mercati?

La guerra tra USA e Iran sembra essere arrivata alla fine: le parti dovrebbero firmare un accordo in settimana. Come stanno reagendo i mercati?

La guerra tra Stati Uniti-Israele e Iran è entrata nel terzo mese, che sembra anche essere l’ultimo: lo Stretto di Hormuz, snodo fondamentale dove passa un quinto della produzione mondiale di petrolio e GNL, potrebbe iniziare a sbloccarsi a breve, poiché le delegazioni iraniana e statunitense sembrano intenzionate a trovare un accordo. Le Borse mondiali, ovviamente, sono molto ottimiste. Il mercato crypto sembra seguire: qual è la situazione?

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Guerra in Iran: la timeline del conflitto

Nella mattinata italiana del 28 febbraio, Stati Uniti e Israele davano ufficialmente avvio a una serie di bombardamenti coordinati ai danni dell’Iran: in meno di 24 ore, raggiungono uno dei principali obiettivi dei raid, eliminando l’Ayatollah Alì Khamenei, guida suprema della Repubblica islamica iraniana. A poche ore dall’evento, i Guardiani della rivoluzione, uno dei tre corpi armati iraniani, dichiaravano chiuso lo Stretto di Hormuz: “Se qualcuno tenterà di passare, gli eroi delle Guardie Rivoluzionarie e della marina regolare daranno alle fiamme quelle navi”. 

Nei giorni successivi, il traffico nello Stretto si è ridotto drasticamente: i media e gli organi di sicurezza internazionali segnalavano la presenza di mine navali nel canale. Il prezzo delle materie prime energetiche, di conseguenza, è schizzato alle stelle: attraverso lo Stretto di Hormuz passa tra il 25% e il 30% della produzione mondiale di petrolio e di GNL (gas naturale liquefatto). Con l’apertura del fronte, il Brent – benchmark internazionale – è schizzato alle stelle ed è rimasto stabilmente sopra i 100$ al barile. 

I tre mesi successivi è stato un continuo alternarsi tra minacce reciproche e aperture negoziali, ma le parti in conflitto sono riuscite a mettersi d’accordo: ufficialmente, mentre scriviamo, Stati Uniti e Repubblica islamica dell’Iran hanno temporaneamente seppellito l’ascia di guerra. 

In merito, dal weekend del 23-24 maggio, i principali media internazionali hanno iniziato a parlare di passi avanti verso la chiusura definitiva della guerra: CNN, per esempio, titolava “Stati Uniti e Iran mostrano segnali di progresso negli sforzi per porre fine al conflitto, ma i dettagli cruciali di un accordo quadro sono ancora in fase di negoziazione”.

Alla fine, tra venerdì 12 e domenica 14 giugno, il presidente degli Stati Uniti ha iniziato a dare segnali sempre più incoraggianti: da un vago “abbiamo concluso la guerra” a un vero e proprio annuncio di firma imminente. 

Infatti, secondo quanto riferito dai media più importanti del mondo, venerdì 19 giugno le rispettive delegazioni dovrebbero incontrarsi in Svizzera per apporre le firme. 

Il Brent, dai massimi toccato a fine aprile, ha peso più del 30% e, mentre scriviamo, si aggira sugli 82,6$ al barile, un prezzo che non si vedeva dal 4 marzo. 

Le performance dei principali indici azionari

Quando il prezzo dell’energia cresce a dismisura, l’economia reale ne risente: le aziende spendono di più per produrre a causa dell’aumento trasversale dei costi, come quelli per il trasporto e per l’elettricità in generale. Il risultato: i rincari, alla fine, vengono trasferiti sul consumatore, che vede un rialzo dei prezzi generalizzato, anche detto inflazione

E i mercati sanno bene che alla crescita dell’inflazione aumentano le probabilità di un rialzo dei tassi di interesse – il prossimo FOMC avrà luogo tra due giorni esatti. Cosa significa tutto ciò in numeri? 

Partendo dagli Stati Uniti, i tre principali listini sono tornati ampiamente in territorio positivo: dal giorno uno del conflitto, il Dow Jones sta guadagnando il 4,7%, mentre l’S&P500 e il Nasdaq 100 hanno messo a segno nuovi All Time High e stanno guadagnando, rispettivamente, l’8% e il 18,6% – il Dow Jones cresce meno più degli altri due proprio perché maggiormente esposto alle variazioni dei prezzi energetici. 

Queste percentuali, tuttavia, non considerano la giornata di lunedì 15 giugno perché, al momento della scrittura, le Borse americane sono ancora chiuse. I futures ci possono aiutare: il pre-market segnala un’apertura a dir poco allegra, col Dow Jones che guadagna l’1,08%, l’S&P500 l’1,27% e il Nasdaq il 2,1%.

Ma voliamo in Europa, che se la passa un po’ peggio, ma comunque non ha di che lamentarsi: l’Eurostoxx 50 (STOXX), l’indice che include le top 50 aziende europee, continua il suo percorso in territorio positivo, dopo aver ceduto fino al 10%: attualmente, è su del 4,9% rispetto alla chiusura del 2 marzo. Ma la situazione non è rosea per tutti: nel dettaglio, Londra è giù del 2,9%,, mentre Parigi e Francoforte e Milano, al contrario, stanno guadagnando rispettivamente lo 0,8% e l’1,4%. 

Milano sembra giocare un campionato a parte: dal 2 marzo, primo giorno di contrattazione dall’apertura del fronte, l’indice FTSEMIB è cresciuto del 12,4%.

In Asia la situazione è tornata molto più favorevole: il Nikkei, che rappresenta le 225 aziende più importanti del Giappone, ha aggiornato i massimi storici e, dal 2 marzo, sta mettendo a segno un +20,3%, mentre il KOSPI, il principale indice sudcoreano che, con lo scoppio della guerra, era arrivato a cedere anche fino al 18%, ha invertito il trend con una performance senza senso: +47,5% dalla chiusura del 3 marzo. In Cina, l’Hang Seng viaggia in negativo: -4,7% dal Day One. 

Focus metalli preziosi: oro e argento 

In questo caos, sarebbe lecito aspettarsi un buon comportamento da parte dei metalli preziosi, universalmente concepiti come lido sicuro in tempi di forti turbolenze. Non è proprio così

La quotazione dell’oro, dall’inizio dei bombardamenti, è scesa del 18,16%, seguita a stretto giro dall’argento (-20,4%). Contestualmente, nonostante non sia un metallo prezioso, il dollaro torna ad assumere un ruolo di riserva di valore: in queste dieci settimane, il DXY – dollaro vs sei principali valute estere – sta guadagnando l’1,6%

E il mercato crypto?

Il mercato crypto sembrava essere legato all’andamento del settore tech USA: da venerdì 27 febbraio a metà maggio, Bitcoin ha guadagnato il 25,8%, dopo settimane di alta volatilità in cui ha puntato i 70.000$ per ben quattro volte, riuscendo infine a rompere quel tetto e passare all’attacco degli 80.000$; Ethereum ha fatto peggio ma era cresciuto comunque del 23%

Da quel momento, tuttavia, il mercato crypto ha subito una contrazione che potrebbe essere legata a fattori di natura più politica. Coerentemente, la Total Market Cap è cresciuta solo di circa 11,5 miliardi di dollari (+0,5%).

Qualche dato interessante  

Secondo BitcoinTreasuries.net, negli ultimi trenta giorni le Public Companies hanno aumentato i loro stake di Bitcoin del 3,2%. In altre parole, le società quotate – come Strategy (MSTR) – hanno portato il totale detenuto in Bitcoin pari a 1,262 milioni di BTC. Discorso opposto per ETF ed exchange: i recenti deflussi hanno ridotto la quantità di BTC detenuti dello 0,4% (totale: 1,622 milioni di BTC). 

In merito, è interessante confrontare gli stake delle entità più rappresentative di queste due categorie: Strategy (MSTR) per le Public Companies e IBIT per gli ETF. Si tratta di un testa a testa serratissimo: la prima detiene 846.842 BTC, il secondo 764.259 BTC

Cosa ci attende?

È la grande domanda, a cui gli investitori crypto (e non) stanno cercando di rispondere da giorni. Chiaramente, nessuno ha la risposta, perché il futuro non può essere previsto. In questi momenti, la cosa migliore da fare è studiare i fondamentali e capire il funzionamento dei protocolli

Non sai da dove partire? Non preoccuparti: la nostra Academy è ottima per chi vuole iniziare, ma anche per chi è già esperto e vuole ripassare.  

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Adozione aziendale crypto: il report di maggio 

SpaceX

Bitcoin, Ethereum e crypto in generale: come si sono comportate le aziende a maggio? Cosa ci dice il report mensile di BitcoinTreasuries.net?

Quando il quadro è super bullish, l’attenzione è massima, l’euforia domina e arriva la solita valanga di post su X (ex Twitter) pieni di razzi, fiamme e caps lock. Dall’altro lato, quando il mercato è in flessione e il sentiment è negativo, il disinteresse regna, anche se è proprio in quei momenti che gli Smart Money accumulano in vista di miglioramenti futuri. In questo articolo analizziamo il May 2026 Corporate Adoption Report pubblicato da BitcoinTreasuries.net: come si sono mosse le aziende a maggio? 

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Quanti Bitcoin sono entrati nelle tesorerie a maggio?

Senza ulteriori giri di parole, andiamo subito al dunque: nel corso di maggio, le tesorerie delle società pubbliche, cioè quelle quotate in Borsa, hanno incrementato sensibilmente le loro posizioni in Bitcoin, riportando un’aggiunta lorda di ben 51.045 BTC. Per aggiunta lorda si intende il volume totale degli acquisti effettuati sul mercato al netto delle vendite, cioè prima di sottrarre le eventuali cessioni. 

Se, infatti, andiamo a calcolare il saldo netto mensile, ovvero la differenza tra i Bitcoin entrati e quelli usciti dalle tesorerie aziendali nello stesso arco di tempo, la cifra si attesta a 43.557 BTC, equivalenti a circa 3,2 miliardi di dollari –  al prezzo di 73.467 dollari per BTC. 

Per dare contesto, calcolando il mese di maggio, nei primi cinque mesi del 2026 le società pubbliche hanno aggiunto alle proprie tesorerie circa 166.500 BTC, con una media di 33.300 BTC al mese. 

Il dominio di Strategy e il “tesoro nascosto” di SpaceX

Nel club esclusivo dei grandi accumulatori societari, Strategy ha mantenuto saldamente il suo ruolo di principale acquirente aggiungendo ben 25.404 BTC al proprio bilancio nel solo mese di maggio.

La mossa interessante risiede in un dettaglio operativo di cui abbiamo già parlato quando Bitcoin è sceso sotto i 66.000$, perdendo il 13% in due giorni: la società ha registrato le sue prime piccole vendite, pari a 32 BTC. Premesso che Strategy attualmente detiene 845.256 BTC e che questa cessione equivale allo 0,0038% del totale detenuto, la dirigenza ha subito comunicato che non si è trattato di un cambio di rotta, bensì di una strategia per cui per ogni singolo Bitcoin venduto si prevede di riacquistarne tra i 10 e i 20. L’obiettivo dichiarato è incredibile: raggiungere la quota record di 1 milione di BTC detenuti in tesoreria entro la fine del 2026

Parallelamente, un’altra clamorosa novità ha scosso i mercati tradizionali: SpaceX, in piena fase di preparazione per la propria IPO (Offerta Pubblica Iniziale), il processo attraverso cui una società privata decide di quotarsi in borsa per la prima volta, ha ufficialmente comunicato di possedere 18.712 BTC.  Una volta quotata, l’azienda di Elon Musk diventerà l’ottava tesoreria pubblica al mondo per Bitcoin detenuti. 

Non solo colossi: parliamo anche di medie imprese e di comparto privato

Il report di maggio 2026 non riguarda però soltanto i soliti giganti, ma si concentra anche sull’allargamento e la diversificazione della platea di aziende che scelgono di integrare Bitcoin nei propri bilanci. 

Strive ha riportato l’aggiunta di 1.943 BTC a maggio, seguita a stretto giro da un ulteriore acquisto di 2.500 BTC nei primissimi giorni di giugno, portando il totale detenuto a 19.032 BTC. Anche Coinbase ha rafforzato la propria infrastruttura patrimoniale, inserendo in bilancio altri 1.103 BTC, incrementando le riserve complessive a 16.492 BTC

Ma la lista delle tesorerie si espande anche verso nuove realtà: per esempio, la farmaceutica Apimeds Pharmaceuticals ha dichiarato una riserva di 1.000 BTC, mentre American Bitcoin ha aggiunto 500 BTC posizionandosi stabilmente al quindicesimo posto della classifica globale. 

Infine River, una tesoreria privata, ha dichiarato l’aggiunta di 478 BTC

Ethereum e altcoin: la diversificazione corporate da 20 miliardi

Fermarsi solo a Bitcoin racconterebbe una storia incompleta, perché le aziende più innovative stanno iniziando a guardare con estremo interesse alle altcoin: attualmente, le società globali detengono nei propri bilanci quasi 20 miliardi di dollari di controvalore in altcoin

Questo dato ci dice che le aziende non cercano più solo un rifugio alternativo contro i rischi macroeconomici, ma vogliono esporsi direttamente sui protocolli software che potrebbero avere un ruolo fondamentale nella finanza del futuro. 

Analizzando la classifica generale delle prime 20 tesorerie crypto a livello globale, si nota infatti la presenza di ben cinque realtà aziendali il cui focus è principalmente orientato su questi asset alternativi.

Ethereum comanda con Bitmine top holder

All’interno di questo comparto alternativo, Ethereum rappresenta la fetta indiscutibilmente maggioritaria del mercato, con circa 13 miliardi di dollari detenuti complessivamente all’interno delle tesorerie aziendali. 

In questo specifico segmento, Bitmine di Tom Lee sta portando avanti una strategia di accumulo a dir poco aggressiva: ha dichiarato di possedere più di 5,42 milioni di ETH nel proprio bilancio. Per comprendere la portata di questo dato, basti pensare che attualmente Bitmine da sola detiene il 73% di tutti gli ETH presenti nelle tesorerie pubbliche mondiali e controlla il 4,49% dell’intera supply circolante di Ethereum, ovvero l’ammontare complessivo di ETH emessi e liberamente scambiabili sul mercato. 

Ma l’azienda non ha intenzione fermarsi: ha formalmente dichiarato al mercato di puntare al raggiungimento del 5% – the Alchemy of 5% – dell’intera fornitura totale nel corso del 2026.

Solana, Hyperliquid e XRP: le nuove frontiere?

I dati di maggio 2026 evidenziano infine che l’interesse istituzionale sta colonizzando anche altri progetti blockchain: in breve, i bilanci aziendali registrano attualmente posizioni di rilievo in Solana per circa 1,3 miliardi di dollari, Rain sempre per 1,3 miliardi, Hyperliquid per 1,1 miliardi e XRP per 547 milioni.

In conclusione: oggi la tesoreria aziendale va ben oltre i classici titoli di Stato a basso rendimento, ma sembrerebbe in una fase di evoluzione in una gestione digitale e diversificata, perfettamente integrata con le tecnologie finanziarie più moderne

In ogni caso, a prescindere dall’andamento del mercato, noi monitoreremo mese per mese le strategie aziendali relative al settore crypto: per continuare a seguire questi aggiornamenti, iscriviti al nostro canale Telegram o clicca qui sotto!

Riunione BCE giugno 2026: i risultati

Riunione BCE marzo 2026: i risultati

La BCE si è riunita l’11 giugno per decidere la politica monetaria dell’Eurozona: cosa è successo ai tassi di interesse? Qui i risultati

La riunione della Banca Centrale Europea di giovedì 11 giugno 2026 ha visto i membri del Consiglio Direttivo riunirsi per discutere, tra le altre cose, in merito alle politiche monetarie dell’Eurozona. Sul tavolo, le decisioni relative ai tassi di interesse. Cosa è successo?

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Riunione della BCE: qual è il contesto economico?

La riunione della BCE di giugno 2026 è avvenuta in uno scenario economico complesso, in cui l’incertezza sul futuro domina incontrastata, tra l’imprevedibilità di Donald Trump e le guerre che sembrano destinate a durare ancora a lungo. 

I temi principali hanno riguardato soprattutto la crescita economica, fortemente condizionata dall’instabilità del contesto geopolitico, e l’inflazione, al 3,2% secondo l’ultima rilevazione – maggiore rispetto alle previsioni. Vediamo nel dettaglio cosa si è deciso.

La BCE alza i tassi di interesse 

Giovedì 11 giugno. Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha comunicato la sua decisione in materia di politica monetaria per l’Eurozona: per la prima volta dal 2023, la BCE ha deciso alzare i suoi tre tassi di interesse chiave di 25 punti base

Di conseguenza, il tasso sui depositi presso la banca centrale sale al 2,25%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e il tasso sulla marginal lending facility al 2,65%.

Le motivazioni dietro la scelta

La BCE ha spiegato che la decisione è è riassunta in questa frase: “Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l’area euro”.

In questo contesto, come è logico che sia, “le implicazioni complessive della guerra per l’inflazione e la crescita a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell’energia, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto.”.

Naturalmente, le settimane che verranno saranno fondamentali per capire quale sarà la prossima mossa dell’Eurotower

La prossima riunione è prevista per il 22-23 Luglio 2026: cosa decideranno i membri del Consiglio direttivo? Per non perderti i prossimi meeting, dai un’occhiata al nostro calendario della BCE del 2026 – in ogni caso, noi saremo qui a commentarli. 

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Inflazione USA: il dato del CPI oggi

Inflazione USA: il dato del CPI di oggi

È uscito il Consumer Price Index (CPI), il dato utilizzato per stimare l’inflazione negli Stati Uniti d’America

È uscito il Consumer Price Index (CPI), il dato utilizzato per stimare l’inflazione negli Stati Uniti d’America. Il destino dei mercati passa dall’inflazione USA e, quindi, dal dato del Consumer Price Index (CPI) pubblicato il 10 giugno. In questo articolo, scopriremo cos’è il CPI, perché è importante e analizzeremo gli ultimi dati disponibili.. 

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CPI significato

Tecnicamente, il CPI (Consumer Price Index), o Indice dei Prezzi al Consumo, è un indicatore economico fondamentale che misura quanto sono cambiati i prezzi di beni e servizi che compriamo quotidianamente. In altre parole, il CPI ci dice quanto costa oggi vivere rispetto al passato.  

Il CPI si calcola raccogliendo i dati sui prezzi di un “paniere” rappresentativo di beni e servizi che i consumatori solitamente acquistano. Questo paniere include una varietà di prodotti, come cibo, abbigliamento, alloggio, trasporti, istruzione, assistenza sanitaria e altri beni e servizi comuni. Il Bureau of Labor Statistics (BLS) degli Stati Uniti raccoglie ogni mese i prezzi in 75 aree urbane e li confronta con quelli del periodo precedente.

Perché è importante?

Il CPI è utilizzato per misurare l’inflazione, cioè quanto aumenta il costo della vita. Se il CPI sale, significa che i prezzi stanno aumentando e che, in media, si deve spendere di più per vivere come si faceva prima.

Bitcoin e CPI: come sono legati?

Il Consumer Price Index è uno dei principali indicatori che i membri della Federal Reserve prendono in considerazione quando devono effettuare delle scelte in materia di politica monetaria: generalmente, quando l’inflazione scende, il FOMC (Federal Open Market Committee) è più sereno nel tagliare i tassi e viceversa.

Attualmente, tuttavia, gli analisti credono che il Presidente della Fed e il gruppo di Governatori – Board of Governors – che presiede il FOMC, siano inclini a mantenere stabili i tassi anche per le prossime riunioni, al fine di valutare l’impatto dei tagli effettuati durante il 2025.

Bitcoin, generalmente, accoglie positivamente il taglio dei tassi: quando il denaro costa meno, gli investitori sono più inclini a spostare la liquidità verso asset più volatili alla ricerca di maggiori profitti. In questo scenario ipotetico, azionario e crypto rientrano tra le scelte principali.

In ogni caso, il CPI resta uno strumento fondamentale per comprendere l’andamento dell’inflazione e cercare di prevedere il comportamento della banca centrale americana: se ti interessa il tema, trovi tutte le date per il 2026 nel nostro articolo sul calendario delle riunioni della Fed

L’ultima volta che è successo

L’ultimo CPI di maggio è risultato superiore rispetto alle previsioni e al CPI del mese precedente: l’inflazione cresce mese dopo mese spinta dai rincari dei prezzi dell’energia conseguenti allo scoppio della guerra in Iran, che ha portato al blocco dello Stretto di Hormuz, collo di bottiglia attraverso cui transita un quinto del petrolio e del GNL (gas naturale liquefatto) prodotti a livello mondiale.  

In numeri, com’è andato il CPI di oggi?

Inflazione USA di giugno 2026: l’analisi dei dati

Secondo il rapporto pubblicato dal BLS (Bureau of Labor Statistics), il CPI mensile (MoM) è aumentato dello 0,6% rispetto al mese precedente, così come il CPI anno su anno (YoY), in crescita del 3,8%. Questo dato, per usare un eufemismo, è negativo, poiché l’inflazione anno su anno non sembra arrestarsi e si allontana sempre di più dal target imposto dalla Fed, cioè il 2%. 

Il Il CPI di luglio sarà più alto? È probabile, ma non così sicuro: il dato di oggi (4,2% YoY) segnala un’inflazione già molto alta. Dall’altro lato, anche se la guerra che vede coinvolti Stati Uniti, Israele e Repubblica islamica dell’Iran dovesse terminare, gli effetti di un rincaro prolungato del prezzo del Brent e del WTI si faranno sentire a lungo.

Taglio dei tassi all’orizzonte? Scordiamocelo

Cosa deciderà la Fed riguardo ai tassi di interesse nel FOMC del 16-17 giugno 2026? Sul FedWatch Tool, lo strumento principe per questo tipo di previsioni, le probabilità del taglio di 25 punti base sono ormai pari a zero. Il No Change è dato al 96,2%, con un restante 3,8% legato al taglio dei tassi di 25 punti base.

Dati storici del CPI YoY nel 2026 

Ecco come sta andando il CPI nel 2026:

Giugno 2026:  +4,2% (previsto + 4,2%)
Maggio 2026: +3,8% (previsto 3,7%)
Aprile 2026: +3,3% (previsto 3,3%)
Marzo 2026: 2,4% (previsto 2,4%)
Febbraio 2026: 2,4% (previsto 2,5%)
Gennaio 2026: 2,6% (previsto 2,7%)

Dati del 2025: 

Dicembre 2025: 2,7% (previsto 3,1%)
Ottobre 2025: 3% (previsto 3,1%)
Settembre 2025: 2,9% (previsto 2,9%)
Agosto 2025: 2,7% (previsto 2,7%)
Luglio 2025: 2,7% (previsto 2,7%)
Giugno 2025: 2,4% (previsto 2,5%)
Maggio 2025: 2,3% (previsto 2,4%)
Aprile 2025: 2,4% (previsto 2,5%)
Marzo 2025: 2,8% (previsto 2,9%)
Febbraio 2025: 3% (previsto 2,9%)
Gennaio 2025: 2,9% (previsto 2,9%)

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