Campionato e Classifica: premi in palio

Arcade

Arcade: guida alla Classifica, ai Campionati e all’ottenimento di gemme extra per la vittoria

Il Campionato è la classifica generale di Arcade, dove tutti i giocatori competono per raggiungere le prime posizioni e vincere i premi in palio. I premi più ambiti vengono assegnati, per ordine di merito, ai primi 20 classificati con il maggior numero di gemme. Quindi, la tua posizione in classifica dipende esclusivamente dalle gemme accumulate durante il gioco. Puoi accumulare gemme più facilmente in 6 modi:

  1. Completando le Missioni
  2. Con le Gemme in regalo
  3. Trovando le Sfide combo
  4. Collezionando Trofei
  5. Holdando YNG
  6. Partecipando a tutti i Tornei

Vediamo quindi i premi in palio e come funzionano le modalità di accumulo Gemme. 

I premi in palio

Il Campionato di Arcade mette in palio 20 premi imperdibili per i primi 20 classificati. I vincitori e vincitrici saranno determinati in base al posizionamento in Classifica del 20 luglio alle ore 14:00. 

  • 1°- Rolex Oyster Perpetual 2023 verde
  • 2° Django Classic 125
  • 3°- MacBook Pro 14
  • 4°- MacBook Air 13
  • 5° – GiftCard Volagratis – valore: 1.000€
  • 6°- iPhone 17
  • 7° – Google Pixel 10
  • 8°- GiftCard Volagratis – valore: 700€
  • 9°- Airpods Max
  • 10°- PlayStation 5
  • 11°- GiftCard Amazon – valore 500€
  • 12°- Pixel Tablet
  • 13°- Apple Watch Series 11
  • 14°- GiftCard  Amazon – valore 300€
  • 15°- Cuffie Sony WH-1000XM5
  • 16°- GiftCard Volagratis – valore 250€
  • 17°- Airpods 4
  • 18°- GiftCard Amazon – valore 200€
  • 19°- GiftCard Volagratis – valore 150€
  • 20°- GiftCard Volagratis – valore 120€

Durata del Campionato

Il Campionato di Arcade si articola in un periodo di 91 giorni:

  • Inizio: lunedì 20 aprile alle 14:00
  • Fine: lunedì 20 luglio alle 14:00

Hai questo periodo di tempo per accumulare abbastanza Gemme e posizionarti in cima alla classifica.

Come salire in Classifica

Le Missioni 

Le Missioni sono obiettivi specifici all’interno dell’app. Completando una Missione, riceverai delle Gemme, che fungono da punti esperienza. Più Gemme accumuli, più alta sarà la tua posizione nella Classifica generale. Il numero di Gemme ottenute è proporzionale alla difficoltà della Missione.

Le Missioni si distinguono in base alla loro durata:

  • Giornaliere: hanno una durata di 24 ore e si aggiornano ogni giorno.
  • Settimanali: scadono dopo 7 giorni e vengono resettate ogni settimana.
  • Permanenti: non hanno scadenza e possono essere completate in qualsiasi momento.

Gemme in regalo 

Alcune missioni giornaliere speciali offrono l’opportunità di ottenere gemme extra.

Queste non richiedono il completamento di obiettivi specifici, ma sono un regalo per i giocatori che dimostrano maggiore attività e aprono l’app più di frequente. Questo permette loro di guadagnare posizioni migliori in classifica rispetto a chi gioca con minore intensità.

Consigliamo di attivare le notifiche per ricevere l’avviso e assicurarsi di non perdere queste gemme extra. Trattandosi di missioni giornaliere, la loro validità è limitata a 24 ore.

Trovando le Sfide combo

Alcune missioni, sia giornaliere, settimanali che permanenti, richiedono la stessa azione. È possibile completarne più di una contemporaneamente con una sola azione, ottenendo così più gemme.

Attiva le newsletter per ricevere le segnalazioni delle sfide Combo via email. Le troverai comunque facilmente anche esplorando le missioni del torneo e del campionato in corso.

Collezionando Trofei

I Trofei sono la novità assoluta di questa edizione e rappresentano un prezioso boost per aumentare il numero di Gemme in tuo possesso.

Si tratta di badge che si sbloccano solo attraverso una partecipazione attiva e costante e sono divisi in otto categorie distinte

Il quantitativo di Gemme in palio come ricompensa è un mistero e sta a te scoprirlo. L’unico modo per svelarlo è sbloccare un Trofeo.

Attenzione: per aggiudicarti il Trofeo, non dimenticare di incassare le Gemme toccando il tasto Claim! Saltare questo passaggio potrebbe costarti caro, facendoti superare in Classifica.

Holdando YNG

Ogni lunedì, i giocatori in possesso del token YNG ricevono gemme extra in regalo in proporzione alla quantità di YNG che detengono nel proprio portafoglio.

Avere una quantità minima di YNG nel wallet fin dall’inizio è un notevole vantaggio: queste gemme settimanali permettono di ottenere un “salto quantico” in Classifica e avanzare più rapidamente per tutta la durata del Campionato.

Puoi verificare il tuo livello di YNG Hodler scorrendo fino in fondo alla sezione “Torneo”.

Partecipando a tutti i Tornei

Durante il campionato, la competizione è intensificata dai Tornei. Questi sono una sorta di competizione aggiuntiva al campionato, ma di durata inferiore: ciascuno si svolge nell’arco di quattro settimane, al termine delle quali vengono proclamati i vincitori. A differenza del campionato, nei tornei conta anche la fortuna, sebbene una buona strategia possa comunque aumentare le probabilità di successo.

Ogni volta che si accumula un certo numero di gemme, si ottengono contestualmente dei Ticket. Questi ticket servono per partecipare alla lotteria dei premi del torneo in corso. È, quindi, una vittoria di fortuna, ma maggiori sono i ticket che riesci a collezionare, maggiori saranno le chance di vincere.

Nel caso non si rientri tra i vincitori, c’è comunque una buona notizia: si vincono nuove gemme per avanzare in classifica. In sintesi, si ottengono Gemme partecipando a ogni torneo, ovvero completando le missioni durante le quattro settimane di durata. Se si è fortunati, si vince un premio; in caso contrario, si guadagna un buon numero di Gemme per scalare la classifica.

Cashback al 3% e Missioni

Il primo capitolo di Arcade è legato al lancio del Conto Young col Cashback al 3% per tutti e presenta una serie di Missioni focalizzate proprio sul Conto Young e sulla Carta: effettuare un deposito, eseguire transazioni e via dicendo. 

Insomma, utilizzando il Conto di pagamento Young potrai ottimizzare le tue spese giornaliere in due modi: ricevendo il 3% di Cashback e guadagnando le Gemme portando a termine le Missioni. 

Quasi ci stavamo dimenticando di un dettaglio importantissimo: il 3% di Cashback è una promo destinata esclusivamente ai primi 1000 (mille!) utenti che apriranno il Conto e attiveranno la Carta. 

Arcade è live dalle 14 di oggi lunedì 20 aprile: in bocca al lupo!

Saranno tre mesi intensi di sana competizione, divertimento e presa di consapevolezza sull’ambiente finanziario che ti circonda. Se non l’hai ancora fatto, il consiglio è quello di leggerti il resto del regolamento (link qui sotto), per evitare di commettere errori che potrebbero costarti caro – hai visto che premi?

Se invece sai già tutto, allora non ti resta che entrare nell’app di Young Platform e, dalle 14 del 20 aprile, iniziare a raccogliere quante più Gemme possibile: in bocca al lupo!

Con Arcade ti offriamo un nuovo modo di vivere la finanza personale

La finanza personale ti annoia? Con Arcade la rendiamo divertente: Missioni, Tornei e Ricompense ti guideranno verso la consapevolezza finanziaria. Si parte il 20 aprile alle 14:00

Arcade è il nuovo volto di Young Platform: una funzionalità con cui potrai imparare a gestire le tue finanze in modo diverso dal solito. Chi ha detto che un’app di banking deve essere per forza noiosa? Noi no, di sicuro. Ma cos’è Arcade? 

L’ultima fase di un percorso cominciato un anno fa

Il 18 marzo 2025 è partito The Box, il primo episodio di una trilogia pensata per coinvolgere e guidare la nostra Community verso l’autonomia finanziaria. Perché questo bisogno? Per una ragione ben precisa: nasciamo e cresciamo in un contesto in cui tutto ciò che ruota attorno al concetto di denaro va affrontato con cautela, a bassa voce, quasi fosse un argomento tabù. Di conseguenza, nella convinzione che questa sia la normalità, ci disinteressiamo della gestione dei nostri risparmi e lasciamo il nostro futuro al caso. Ma non è così. O meglio: non è così nel resto del mondo

Infatti, come dimostrato dai dati OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), quando si parla di educazione finanziaria, l’Italia è al 36° posto su 39 paesi: quattro italiani su cinque non sanno distinguere tra interesse semplice e interesse composto – una differenza che, potenzialmente, può aggiungere qualche zero al tuo patrimonio. 

Una volta riconosciuta l’esistenza di queste catene comportamentali che, da sempre, limitano la nostra intraprendenza finanziaria, è arrivato il secondo step: The Unbox, la fase di liberazione dalla Box virtuale. 

Una volta tolta la Box, terminata quindi la fase di The Unbox, è stato il momento di The Reveal: qui, abbiamo preparato il terreno per la grande rivelazione, la realtà oltre il velo dell’incertezza.

Signore e signori, cara Community di Young Platform, che Arcade: Tap to Play abbia inizio!

Che cos’è Arcade: Tap to Play?

Andiamo dritti al punto: Arcade: Tap to Play, o semplicemente Arcade, è una nuova funzionalità dell’app di Young Platform. La trovi in basso a destra, nella barra del menu insieme alle sezioni Home, Mercato, Crypto e Cash.

Non è un nuovo concorso: nonostante le dinamiche possano ricordare quelli ormai terminati, Arcade è pensato per restare. Ed è proprio questo il punto: a differenza di The Box, The Unbox e The Reveal, che, come abbiamo scritto poco sopra, erano stati progettati come un percorso a fasi, Arcade rappresenta la conclusione naturale di questo cammino.

Arcade è la grande rivelazione; è la meta che arriva dopo un lungo tragitto. È ciò che vi avevamo promesso: un nuovo modo di vivere la finanza libero da pregiudizi, stereotipi e consulenti finanziari che pensano all’interesse personale. 

Arcade è il mezzo con cui potrai riprendere possesso della tua autonomia finanziaria. 

Se annoia, non funziona: ecco perché nasce Arcade

Se annoia, non funziona” è uno dei mantra che ci guidano quando pensiamo a nuove funzionalità da implementare nel nostro ecosistema. Il nostro obiettivo, lo ripetiamo, è darvi gli strumenti per vivere una vita finanziaria libera e autonoma, fondata sull’educazione e sulla consapevolezza dei rischi e dei benefici. 

Il problema principale: alto rischio di noia. D’altronde, tutte le principali app di banking, tradizionali e non, cercano di fare educazione finanziaria, con argomenti triti e ritriti e scarsi risultati – come ci dice l’OCSE. Questo vuol dire solo una cosa: non c’è reale volontà di coinvolgere gli utenti – cioè i clienti – e generare un impatto concreto sulla loro gestione finanziaria

In che modo vogliamo risolvere il problema? Molto semplicemente, eliminando la noia dall’equazione: vogliamo farti divertire con le Missioni, i Tornei, la Classifica e i Premi. Sì, perché Arcade premia i comportamenti finanziariamente virtuosi con ricompense incredibili: Rolex Oyster, MacBook Pro 14, iPhone 17, PlayStation 5, AirPods Max e un’altra trentina di premi.

Per dare una dimensione concreta a quanto scritto finora, il primo Capitolo di Arcade lo abbiamo dedicato alla nuova integrazione nell’ecosistema di Young Platform che comprende il conto di pagamento e la carta di debito.

Arcade cresce con voi, perché nessuno possiede il sapere per diritto di nascita:

Noi ci proviamo, abbiamo delle idee e ci attiviamo per realizzarle. Arcade è la sintesi di questo processo. Tuttavia, non è detto che ciò che immaginiamo corrisponda alla perfezione, anzi: nessuno possiede il sapere per diritto di nascita. 

Perché questa introduzione filosofica? Perché Arcade è e sarà un prodotto in continua evoluzione: nel tempo, cercheremo di migliorare la funzionalità, innovando e aggiornando le meccaniche. Il tutto grazie ai feedback e all’esperienza concreta della Community di Young Platform – dunque anche grazie a te. 

Arcade sta per cominciare: dai una letta al regolamento

Il 20 aprile, alle ore 14, daremo ufficialmente il via alle danze: entrando in app e iscrivendoti dalla sezione Arcade, sarà possibile iniziare a completare le Missioni per accumulare Gemme, collezionare i Ticket, partecipare alle estrazioni dei Tornei e scalare la Classifica. 

Alla fine di questo paragrafo, dal 20 aprile, troverai dei link che ti rimanderanno ad articoli specifici in cui potrai apprendere – in poco tempo – il funzionamento di Arcade. Se hai partecipato ai concorsi precedenti, potresti già conoscere i meccanismi di base, ma non dare nulla per scontato: Arcade presenta novità molto interessanti, come il Torneo Speciale a ingresso limitato, con dinamiche completamente diverse.

Naturalmente, troverai tutte le informazioni sul Torneo speciale nell’articolo dedicato proprio al funzionamento dei Tornei qui sotto, ma attenzione: come anticipato, la partecipazione è riservata a un numero ristretto di persone, 120 per la precisione. Esistono due modi per accedere al gruppo dei 120: posizionandosi tra i primi 100 in classifica oppure vincendo uno dei 20 Gold Ticket per partecipare. 

Un dettaglio molto importante: poiché vogliamo premiare la voglia di mettersi in gioco, i venti vincitori del Gold Ticket saranno sorteggiati tra i partecipanti al primo Torneo.  

Quindi, non perdere altro tempo! Se stai leggendo l’articolo, sei già in vantaggio rispetto agli altri. In bocca al lupo!

Il tuo conto, la tua carta, il tuo cashback: Young fa sul serio

Cashback carta young

C’è una domanda che ci siamo fatti spesso, qui dentro: perché spostare soldi tra un conto bancario e un exchange crypto deve essere così complicato?

Bonifici che partono e arrivano quando vogliono. Banche estere con nomi impronunciabili che compaiono sull’estratto conto. Commissioni nascoste. Tempi di attesa che mettono alla prova la pazienza di chiunque. Se hai comprato crypto almeno una volta, sai di cosa stiamo parlando.

Ecco, da oggi tutto questo non esiste più. Young lancia il suo conto di pagamento e la carta di debito. Non si tratta di un’aggiunta cosmetica: è il pezzo che mancava per rendere l’esperienza davvero completa, dalla gestione degli euro quotidiani fino al mondo crypto. Tutto in un unico posto.

Un conto di pagamento che parla la tua lingua (e quella della tua banca)

Partiamo dalle basi. Il conto di pagamento Young ti dà un IBAN tutto tuo, con cui puoi ricevere lo stipendio, fare bonifici e gestire la tua liquidità in euro. Fin qui, niente di rivoluzionario — lo fanno in tanti.

La differenza? È integrato direttamente nell’exchange. Significa che trasferire euro dal conto all’account crypto (e viceversa) è istantaneo e senza costi. Niente più bonifici verso l’estero, niente più attese di uno o due giorni lavorativi per vedere i fondi accreditati. Vuoi comprare Bitcoin? I soldi sono già lì. Vuoi riportare gli euro sul conto? Stesso discorso, in tempo reale.

C’è un altro aspetto che vale la pena sottolineare: le banche su cui si appoggia il conto Young sono tutte italiane. Questo non è un dettaglio da poco. Chi ha usato exchange con conti appoggiati su istituti esteri — magari in paesi fuori dall’Unione Europea — sa bene quanto possa essere frustrante: bonifici bloccati dalla propria banca, richieste di giustificazione, tempi biblici. Con Young, il tuo istituto bancario vede un trasferimento verso un conto italiano, e questo riduce drasticamente l’attrito. Meno problemi, meno stress.

La carta che ti restituisce qualcosa ogni volta che la usi

Insieme al conto arriva la carta di debito Young. La usi come qualsiasi altra carta: al supermercato, online, per pagare un abbonamento, al ristorante. La differenza è che ogni volta che la strisci, ricevi un cashback in YNG, il token di Young Platform.

Ora, sappiamo cosa stai pensando: “Ok, ma cosa me ne faccio di un token?”. Bella domanda, e la risposta è più interessante di quanto sembri. I token YNG che accumuli con il cashback puoi usarli in diversi modi: puoi tenerli come investimento, sperando che il loro valore cresca nel tempo. Puoi venderli in qualsiasi momento e convertirli in euro. Oppure — e questa è la scelta più strategica — puoi usarli per iscriverti a uno dei Club di Young Platform, che ti garantiscono percentuali di cashback più alte (sempre in token YNG) su tutte le spese future.

Un dettaglio importante: finché rimani iscritto a un Club, il cashback che accumuli non ha scadenza. Non devi correre a riscattarlo, non c’è una data limite che ti mette fretta. Resta lì, tuo, finché decidi cosa farne.

Per chi arriva per primo: cashback in YNG al 3% per 90 giorni

Abbiamo pensato a un modo per premiare chi decide di provare subito il conto e la carta. I primi 1.000 utenti che attivano la carta avranno accesso a un cashback del 3% in YNG sulle spese con carta, anche senza essere iscritti a nessun Club.

La promozione dura fino a 90 giorni dall’attivazione, con un tetto massimo di 25 euro al mese in cashback — che corrisponde a circa 833 euro di spesa mensile con carta. In pratica, se usi la carta Young per le spese quotidiane, in tre mesi puoi accumulare fino a 75 euro in token YNG.

Al termine dei 90 giorni, il cashback applicato sarà dello 0,1%. Ma qui entra in gioco la parte intelligente: i token che hai accumulato durante la promozione possono essere usati per iscriverti a un Club — ad esempio l’Essential — e garantirti un cashback più alto a tempo indeterminato, finché mantieni l’iscrizione. In altre parole, la promozione non è solo un incentivo temporaneo: è una rampa di lancio per un vantaggio che dura nel tempo.

Quanto cashback puoi ottenere? Dipende dal Club

Ecco il quadro completo delle percentuali di cashback in base al Club a cui sei iscritto. Più sale il livello, più la tua carta lavora per te:

I token YNG necessari per iscriversi a un Club non vengono spesi: restano bloccati nel tuo account finché rimani membro, e puoi sbloccarli in qualsiasi momento (con un periodo minimo di iscrizione di 3 mesi). La soglia in euro è fissa, quindi il numero di token richiesto si adatta automaticamente al prezzo di YNG: se il prezzo sale, servono meno token.

Tradotto: con i token accumulati grazie alla promo al 3%, potresti già avere abbastanza YNG per entrare nel Club Essential e mantenere un cashback in YNG attivo a tempo indeterminato. Non male come punto di partenza.

Non solo un lancio: un invito a testare il futuro

Nelle prossime fasi di sviluppo arriveranno la versione digitale della carta (oggi disponibile solo in formato fisico), le analytics sulle spese per aiutarti a capire dove vanno i tuoi soldi e prendere decisioni più consapevoli, e una sezione Save dedicata interamente al risparmio.

Questi tre mesi di promozione sono pensati anche per questo: darti il tempo di esplorare il conto e la carta, capire come si integrano nella tua vita quotidiana, e dirci cosa funziona e cosa possiamo migliorare. Non è marketing aggressivo — è un invito a costruire insieme qualcosa che abbia davvero senso per chi lo usa.

Inizia da qui

Se sei già utente Young, attivare il conto è semplice: trovi tutto nell’app. Se non ci conosci ancora, questo è un buon momento per iniziare. Non perché te lo stiamo urlando con un countdown e un banner lampeggiante, ma perché abbiamo costruito qualcosa che crediamo valga la pena provare.

Alla fine, la domanda è semplice: preferisci continuare a fare bonifici verso conti esteri sperando che tutto fili liscio, oppure vuoi che il tuo conto e il tuo exchange vivano sotto lo stesso tetto?

Noi la risposta la conosciamo già. E tu?


Sanzioni e rischi per chi non dichiara correttamente le criptovalute

Omessa dichiarazione sanzioni

L’omessa dichiarazione dei redditi relativi alle criptovalute può comportare conseguenze gravi, sia in termini di sanzioni pecuniarie che di possibili accertamenti fiscali. Vediamo le sanzioni previste e come rimediare.

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto controlli più stringenti e sanzioni più severe per chi omette la dichiarazione delle cripto-attività o la presenta in modo errato. 

Sappiamo perfettamente quanto può essere faticoso e poco piacevole mettersi li davanti allo schermo a recuperare lo storico, tra date, prezzo di carico e via dicendo, per compilare un file Excel: per questo motivo, abbiamo pensato a delle soluzioni ad hoc per gli investitori crypto

La prima, più rapida, è richiedere la consulenza fiscale su misura coi nostri commercialisti specializzati sul tema Tasse Crypto.

Per farlo, ti basterà cliccare sul tasto qui sotto e indicare se sei già nostro cliente o meno, poi ti ricontatteremo noi appena possibile: in meno di un giro di orologio avrai compilato il modulo.

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La seconda, un po’ più lunga, ma sempre molto più veloce della “via tradizionale”, si riferisce ai servizi fiscali di Young Platform, con cui hai la possibilità di sistemare la questione una volta per tutte anche se, oltre a Young Platform, hai utilizzato altri exchange. E non è tutto: ti serve un report fiscale che copra, per esempio, quattro anni di attività? Con noi, lo ottieni al prezzo di un report annuale.

Anche qui, trovi le informazioni necessarie al bottone verde appena sotto, che ti rimanderà alla pagina dedicata con tutte le soluzioni offerte. 

Scopri i nostri servizi

Sanzioni per omessa o errata dichiarazione del possesso di criptovalute

Quadro RW / Quadro W

Il semplice possesso di criptovalute su exchange esteri o wallet privati (es. Ledger, Metamask) deve essere obbligatoriamente dichiarato nel Quadro RW del Modello Redditi (o Quadro W del 730). 

Se l’exchange è italiano e fa da sostituto d’imposta, l’obbligo non sussiste, ma in tutti gli altri casi l’omissione costa cara: se non dichiari il tuo portafoglio crypto, le sanzioni amministrative colpiscono l’intero capitale.

Nello specifico, la sanzione va dal 3% al 15% dell’importo non dichiarato per le cripto-attività detenute in Italia e dal 6% al 30% dell’importo non dichiarato per le cripto-attività detenute su exchange esteri o su wallet non registrati in Italia.

Oltre alla sanzione, resta poi dovuta l’imposta di bollo dello 0,2% sul valore complessivo delle criptovalute, calcolato al 31 dicembre 2025. 

Esempio:
Se un investitore possiede 100.000 euro in criptovalute su un exchange estero e non le dichiara, rischia una multa compresa tra 6.000 e 30.000 euro, oltre al pagamento dell’imposta di bollo di 200 euro (100.000 × 0,2%).

Sanzioni per omessa dichiarazione dei redditi (plusvalenze) da criptovalute 

Quadro RT / Quadro T

La mancata dichiarazione delle plusvalenze realizzate attraverso la vendita di criptovalute può essere considerata evasione fiscale e comportare:

  • Dichiarazione infedele: se dichiari meno del dovuto, la sanzione applicata va dal 90% al 180% dell’imposta evasa.
  • Dichiarazione omessa: se non presenti proprio la dichiarazione (o lo fai con oltre 90 giorni di ritardo), la sanzione  va dal 120% al 240% dell’imposta evasa, con un minimo di 250€ da pagare.
  • A queste cifre vanno sempre aggiunti gli interessi di mora per il ritardo.

Se hai dubbi sulla compilazione dei Quadri RT e T: Quadri RT e T : come si compilano?

Esempio pratico (sui redditi 2025):

 Un investitore realizza una plusvalenza netta di 50.000 euro vendendo criptovalute e non la dichiara.

  • L’imposta dovuta (fissa al 26% per il 2025): 13.000 euro.
  • Sanzione per dichiarazione infedele (90% dell’imposta, ragionando per difetto): 11.700 euro.
  • Totale da pagare all’Agenzia: 24.700 euro (più gli interessi legali).

Accertamenti fiscali e controlli sugli exchange

Operare nell’anonimato è ormai impossibile. Da una parte, l’entrata in vigore della direttiva europea DAC8 obbliga tutti i fornitori di servizi crypto (exchange, broker, app) che operano in Europa a trasmettere automaticamente i dati fiscali degli utenti (saldi al 31 dicembre, volumi di scambio e conversioni in fiat) alle autorità fiscali nazionali. 

D’altra parte, la Legge di Bilancio 2026 ha istituito un Tavolo permanente di controllo e vigilanza sulle cripto-attività e sulla finanza innovativa presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo significa che l’Agenzia delle Entrate ha oggi strumenti potentissimi e database incrociati per individuare rapidamente chi non dichiara le proprie operazioni..

Il Ravvedimento Operoso: come regolarizzare la propria posizione

Chi si accorge di una omessa dichiarazione dei redditi relativi alle criptovalute o di averle dichiarate in modo sbagliato, può usufruire del ravvedimento operoso, uno strumento che consente di sanare la propria posizione fiscale prima che vengano avviati controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

I vantaggi del Ravvedimento Operoso sono:

  • Riduzione delle sanzioni, che possono scendere fino a 1/10 dell’importo massimo previsto.
  • Possibilità di rateizzare il pagamento delle imposte e delle sanzioni.
  • Minore rischio di accertamenti fiscali, in quanto il contribuente dimostra di voler regolarizzare la propria posizione spontaneamente.

Per accedere al Ravvedimento Operoso è necessario ricalcolare le imposte non versate, presentare una dichiarazione integrativa e versare l’importo dovuto (comprensivo di tasse, sanzioni ridotte e interessi) tramite modello F24.

Supporto di un commercialista esperto di criptovalute

Young Platform offre un servizio completo per aiutarti a metterti in regola con il fisco, mettendo a disposizione un commercialista esperto in criptovalute. Se hai bisogno di assistenza nella compilazione del Ravvedimento Operoso o nel calcolo degli interessi di mora, puoi richiedere una consulenza direttamente dal tuo account. Accedendo alla sezione Tasse e Report, troverai un banner dedicato ai commercialisti, attraverso cui potrai prenotare il supporto di un professionista per regolarizzare la tua posizione fiscale nel modo più semplice e veloce possibile. Questo servizio ti permette di evitare errori nella dichiarazione e ridurre al minimo le sanzioni, garantendoti un percorso chiaro per metterti in regola quanto prima.

Riepilogo delle sanzioni e delle soluzioni per regolarizzarsi

Sanzioni dichiarazione reddi

Per evitare problemi con il fisco in seguito a un’omessa dichiarazione dei redditi, è essenziale mantenere una contabilità precisa delle proprie operazioni crypto e dichiararle correttamente. A questo scopo il Ravvedimento Operoso e la consulenza di un commercialista esperto sono la soluzione vincente.

Rivalutazione delle criptovalute: che cos’è e come funziona nel 2026?

tasse crypto rivalutazione

La rivalutazione promossa nel 2025 consentiva di ridurre le imposte sulle plusvalenze future, pagando subito un’imposta sostitutiva del 18%. Vediamo come si applica negli anni successivi.

Una delle novità più rilevanti della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è stata l’introduzione di un meccanismo di rivalutazione delle criptovalute, che ha offerto agli investitori la possibilità di ridurre legalmente il carico fiscale sulle plusvalenze future. Ma attenzione: l’opzione è ormai chiusa. Vediamo cos’era e, soprattutto, come devi comportarti oggi nella tua dichiarazione dei redditi 2026.

Ma prima di continuare e avventurarti nella fiscalità crypto italiana: vuoi risparmiare tempo, denaro e nervosisimi? 

Se hai risposto sì, sappi che puoi richiedere una consulenza fiscale su misura coi nostri commercialisti specializzati sul tema Tasse Crypto.

Per farlo, dovrai solamente compilare il modulo cliccando sul bottone qui sotto. Tempo stimato in totale: quello impiegato per leggere queste due righe, cioè 20 secondi netti.  

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Altrimenti, puoi sempre esplorare per conto tuo i servizi fiscali offerti da Young Platform e valutare quello che può essere più adatto per le tue esigenze.

Partiamo con lo spiegone.

Cos’era la rivalutazione delle criptovalute?

Questa opzione consente di rivalutare il valore fiscale delle criptovalute al 1° gennaio 2025, pagando un’imposta sostitutiva agevolata, invece di calcolare le plusvalenze in base al prezzo di acquisto originale.

L’opportunità di rivalutazione è nata per mitigare l’impatto dell’incremento dell’aliquota sulle plusvalenze, passata dal 26% al 33% a partire dal 1° gennaio 2026. Questo strumento si è rivelato particolarmente utile per gli investitori che avevano smarrito la documentazione relativa al prezzo d’acquisto originale delle loro criptovalute.

Aliquote e tempistiche (opzione chiusa)

  • L’imposta sostitutiva per la rivalutazione era fissata al 18% sull’intero valore rivalutato (e non solo sull’eventuale plusvalenza).
  • La scadenza tassativa per aderire e versare l’imposta in un’unica soluzione (o per pagare la prima rata) era fissata al 1° dicembre 2025
  • Oggi non è più possibile accedere a questa agevolazione. 

Cosa fare ora? 

Dato che, come abbiamo visto, non è più possibile accedere alla rivalutazione, è il caso di passare alla pratica. Ecco cosa devi fare in base alle decisioni prese l’anno scorso:

Se HAI ADERITO alla rivalutazione nel 2025

  • L’obbligo dichiarativo: l’Agenzia delle Entrate non applica l’agevolazione in automatico. Devi dichiararla obbligatoriamente quest’anno nel tuo Modello Redditi 2026 (all’interno del Quadro RT) o nel Modello 730/2026 (nel nuovo Quadro T), indicando la base imponibile rivalutata al 1° gennaio 2025 e l’imposta del 18% già versata. Questo diventerà ufficialmente il tuo nuovo prezzo di carico per abbattere le tasse sulle vendite future.
  • Il pagamento a rate: se l’anno scorso hai scelto di dilazionare il pagamento in tre anni, segnati in calendario che entro il 30 novembre 2026 dovrai versare la seconda rata, maggiorata del 3% di interessi legali.

Se NON HAI ADERITO (o hai perso la scadenza) Nessun problema burocratico aggiuntivo, ma il tuo prezzo di carico fiscale rimane quello originale di quando hai acquistato le criptovalute. Tieni presente che per tutte le vendite o conversioni in euro effettuate a partire dal 1° gennaio 2026, sei ora soggetto al nuovo “doppio binario”: pagherai il 33% di imposte sui guadagni netti derivanti da cripto-attività e EMT non ancorate all’euro, mentre manterrai l’agevolazione al 26% solo se scambi EMT ancorati all’euro – come EURC. Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato alle novità introdotte con la nuova Legge di Bilancio.

rivalutazione delle criptovalute dichiarazione dei redditi 2025

Hard fork: cos’è e quali sono le imposte da pagare nel 2026

hard fork Tasse crypto

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo: servono ad aiutare l’investitore a comprendere come funzionano le imposte sulle criptovalute ricevute in seguito ad un hard fork.

Se utilizzi un servizio di reportistica fiscale per criptovalute, come quello offerto da Young Platform, non devi effettuare alcun calcolo manuale.

Ogni transazione viene tracciata in automatico: i valori vengono calcolati correttamente e inseriti nelle caselle appropriate dei quadri della dichiarazione (come il Quadro RT o il Quadro T). Il risultato è un report fiscale precompilato, che puoi usare come guida chiara e sicura durante la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Acquista il Report Fiscale

Cos’è un hard fork?

Un hard fork è una modifica significativa e incompatibile con le versioni precedenti del protocollo di una blockchain, che porta alla creazione di una nuova catena separata dalla precedente. Questo evento si verifica quando una parte della comunità decide di implementare cambiamenti sostanziali alle regole del sistema, non accettati da tutti i partecipanti. Di conseguenza, si formano due blockchain distinte: una che segue le vecchie regole e un’altra che adotta le nuove. 

Esempio:
Nel 2022, Ethereum ha subito un aggiornamento che ha dato origine a una nuova rete chiamata EthereumPoW (ETHW).

Chi possedeva ETH al momento del fork ha ricevuto gratuitamente un numero equivalente di token ETHW.

Cosa succede a livello fiscale? La regola del “costo zero” 

A differenza degli Airdrop, che sono considerati come un reddito e tassati al momento dell’accredito, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ricevere criptovalute a seguito di un Hard Fork non è un evento tassabile al momento della ricezione

I token derivanti da Hard Fork nascono quando una blockchain si divide in due versioni incompatibili tra loro, dando origine a una nuova rete e a una nuova criptovaluta. Per questo motivo, non devi pagare alcuna tassa quando ti arrivano nel wallet. Tuttavia, poiché non hai sostenuto alcun costo per acquistarli, il Fisco stabilisce che il prezzo di carico” di queste nuove criptovalute è pari a 0 €.

Dove si dichiarano?

I token ricevuti tramite hard fork vanno indicati nel Modello Redditi (ex Unico) o nel Modello 730:

  • Finché li detieni senza venderli: vanno inseriti nel Quadro RW (o Quadro W del 730) per il solo monitoraggio fiscale e il calcolo dell’imposta patrimoniale di bollo.
  • Quando li vendi o li scambi per EMT: la plusvalenza va dichiarata nel Quadro RT (o Quadro T del 730).

Quando si pagano le imposte sulle criptovalute ricevute dopo un hard fork?

Nell’anno successivo a quello in cui hai venduto i token.

Esempio:
Se hai venduto criptovalute ricevute tramite hard fork nel 2025, dovrai dichiararle e pagare le imposte nel 2026.

E se vendi le criptovalute?

Il vero impatto fiscale si verifica solo nel momento in cui deciderai di vendere i token dell’Hard Fork in cambio di euro o di un’altra valuta fiat. 

Poiché il tuo costo di partenza è zero, l’intero importo che incasserai sarà considerato una plusvalenza netta e verrà tassato per intero con l’aliquota fissa del 26%.

Esempio – Imposta sulla vendita (cash-out): hai ricevuto 50 ETHW in seguito a un hard fork. Prezzo di carico: 0 €. Nel corso del 2025 decidi di vendere i tuoi 50 ETHW, incassando 250€.

  • Plusvalenza: 250 € (Incasso) – 0 € (Costo) = 250 € di guadagno netto.
  • Imposta da pagare nel 2026: 250 € × 26% = 65 €.

Nota bene: il mancato versamento delle imposte sulle plusvalenze comporta sanzioni abbastanza salate: pagamento dell’imposta non versata maggiorata del 70%, a cui si aggiungono gli interessi di mora. Se non sei in regola con le dichiarazioni degli anni passati, ma vuoi attivarti, ti consigliamo di informarti sul ravvedimento operoso, uno strumento che può farti risparmiare migliaia di euro: Ravvedimento operoso: lo strumento per chi non ha dichiarato le crypto

Quando si paga l’imposta sulla plusvalenza?

Il principio è semplice: le imposte si pagano l’anno successivo rispetto all’anno in cui hai venduto le criptovalute e, ovviamente, solo se hai realizzato un guadagno.

Quindi:

  • Se le vendi nel 2024, paghi nel 2025
  • Se le vendi nel 2025, paghi nel 2026

Se le vendi nel 2026, paghi nel 2027
…e così via.

hard fork imposte 2025

Nota: con l’ultima Legge di Bilancio, sono state introdotte delle modifiche. Abbiamo scritto un articolo dedicato proprio agli aggiornamenti: Dichiarazione dei redditi e tasse sulle crypto: qual è il quadro nel 2026?

E se scambi le criptovalute ricevute con un hard fork per una stablecoin?

Con l’entrata in vigore del regolamento europeo MiCAR, anche lo scambio di cripto-attività (come ETHW) con stablecoin classificate come EMT (Electronic Money Tokens) è fiscalmente rilevante

Gli EMT sono token il cui valore è ancorato a una valuta fiat, come l’euro o il dollaro. Per il Fisco, convertire crypto in EMT equivale a venderle in valuta tradizionale. Se l’operazione avviene nel 2025, dovrai pagare l’imposta del 26% sull’intero importo.

Esempio – Imposta sullo scambio con stablecoin nel 2025 A dicembre 2025, decidi di scambiare i tuoi 50 ETHW (ricevuti a costo zero) per 200 USDC.

  • Valore al momento dello scambio: 200 USDC (equivalenti a circa 200 €).
  • Prezzo di carico: 0 €.
  • Plusvalenza: 200 € – 0 € = 200 € di guadagno netto.
  • Imposta da pagare nel 2026: 200 € × 26% = 52 €. Esattamente come avviene per la vendita in euro, anche lo scambio per EMT genera una plusvalenza imponibile.

NOTA – Classificazione degli EMT

Al momento non esiste una classificazione ufficiale, chiara e completa che indichi con certezza quali criptovalute rientrano nella categoria degli EMT (Electronic Money Tokens) secondo il regolamento MiCAR, e quali invece ricadono nelle altre categorie previste dalla normativa.

Di conseguenza, l’identificazione di una stablecoin come EMT è frutto di un’interpretazione della norma, basata sulle sue caratteristiche tecniche e funzionali. Questo porta inevitabilmente a categorizzazioni discordanti tra operatori del settore, fiscalisti e piattaforme.

In linea generale, si concorda sul fatto che Tether (USDT) – una delle stablecoin più utilizzate nel trading – può essere considerata un EMT, e quindi le operazioni in USDT sono fiscalmente rilevanti.

Diversamente, USD Coin (USDC) ha ricevuto ufficialmente la classificazione come EMT, avendo completato con successo il processo di due diligence richiesto dalla MiCAR e soddisfatto tutti i criteri normativi previsti.

Questo significa che, almeno per ora, le operazioni con USDC sono sicuramente rilevanti fiscalmente, mentre quelle con altre stablecoin – come USDT – lo sono in base a una lettura coerente e prudente della normativa vigente.

Tutti i calcoli sono automatici

Ricorda che non devi fare questi calcoli da solo o da sola.
Se utilizzi un servizio di reportistica fiscale per criptovalute, come quello offerto da Young Platform, tutti questi passaggi sono gestiti automaticamente:

  • Il software traccia ogni operazione
  • Calcola eventuali imposte dovute
  • Ti dice esattamente quanto e se devi pagare 

In pochi clic ottieni un report fiscale completo, già precompilato con il valore delle criptovalute e l’esatto importo delle imposte da versare per la dichiarazione dei redditi.

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Dichiarazione dei redditi e tasse sulle crypto: qual è il quadro nel 2026?

dichiarazione redditi 2026 crypto

La dichiarazione dei redditi è sempre un argomento complesso, specialmente quando ci sono di mezzo le crypto: come cambia la normativa nel 2026?

Le tasse sulle crypto sono soggette a continue modifiche, poiché si tratta di un settore relativamente giovane che deve ancora essere pienamente regolamentato. A fine dicembre 2025, il Parlamento ha approvato la nuova Legge di Bilancio, nella quale sono esposte le nuove normative sul tema della tassazione crypto: cosa dice il testo?

Una premessa rapida

Come avrai intuito, questo articolo si concentrerà sui cambiamenti in materia fiscale relativi alla detenzione e alla vendita di crypto: si tratta di un tema estremamente specifico, in continuo aggiornamento – sia dalle aliquote sia dalle interpretazioni legali e via dicendo. 

Noi, ogni anno, aggiorniamo i nostri articoli sulle tasse affinché la nostra Community – e non solo – possa operare nel pieno della consapevolezza senza rischiare sanzioni fino a migliaia di euro.

Allo stesso tempo, mettiamo a disposizione una serie di servizi fiscali con cui l’investitore può raggiungere l’obiettivo appena esposto, ma con una grande differenza: delegare il lavoro a tool e software professionali, risparmiando tempo, energie, pazienza e, soprattutto, soldi.

Trovi le informazioni necessarie al bottone verde qui sotto, che ti rimanderà alla pagina dedicata con tutte le soluzioni offerte da Young Platform.

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Dichiarazione dei redditi e tasse sulle crypto: l’aliquota sulle plusvalenze resta al 26%? 

La risposta è una sola: dipende.

Ma, senza ulteriori giri di parole, andiamo diretti al punto:

Sulle plusvalenze e sugli altri proventi […] è applicata con l’aliquota del 33 per cento. Le disposizioni di cui al primo periodo si applicano con l’aliquota del 26 per cento, in luogo di quella ordinaria del 33 per cento, ai redditi diversi e agli altri proventi di cui alla lettera c-sexies) del comma 1 dell’articolo 67 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, derivanti da operazioni di detenzione, cessione o impiego di token di moneta elettronica denominati in euro”. 

In parole povere: 

  • l’aliquota resta al 26% nel momento in cui le plusvalenze derivano da scambio CRYPTO > EMT (Electronic Money Token, cioè le stablecoin) ancorate all’euro, come EURC
  • l’aliquota sale al 33% quando queste si ottengono con scambi che coinvolgono:
    • CRYPTO > Euro o altra valuta fiat (come il dollaro)
    • CRYPTO > EMT non denominati in euro, come USDC o USDT (ancorati al dollaro)

Ma facciamo un esempio concreto.

Esempio

Immagina di comprare 0,1 BTC a metà febbraio 2026, quando 1 Bitcoin valeva 60.700€, per poi vendere o scambiare lo stesso 0,1 BTC a ottobre 2026, quando – numero assolutamente casuale – il suo valore salirà a 86.600€. 

Questa la situazione: 

  • 0,1 BTC a febbraio 2026: valore 6.070€ (0,1 BTC x 60.700€)
  • 0,1 BTC a ottobre 2026:  valore 8.660€ (0,1 BTC x 86.600€)
  • Plusvalenza: 2.590€.

In base all’operazione effettuata, il trattamento fiscale della plusvalenza può variare. Vediamo le casistiche:

  • BTC > EURO → Vendi i tuoi 0,1 BTC per Euro → aliquota al 33% → 2.590€ x 33% = 854,7€ di imposta da versare nel 2027
  • BTC > USDT → Scambi i tuoi 0,1 BTC per un EMT ancorato al dollaro → aliquota al 33% → 2.590€ x 33% = 854,7€ di imposta da versare nel 2027
  • BTC > PAXG →  Converti i tuoi BTC in un ART ancorato all’oro → aliquota al 33% → 2.590€ x 33% = 854,7€ di imposta da versare nel 2027
  • BTC > EURC → Converti i tuoi BTC in un EMT ancorato all’euro → aliquota 26% →  2.590€ x 26% = 673,4€ di imposta da versare nel 2027
  • BTC > ETH → Converti i tuoi BTC per una crypto che NON è né ART né EMT (quindi sostanzialmente una stablecoin) → nessuna imposta

Quest’ultima casistica rientra tra le fattispecie di operazioni “non fiscalmente rilevanti” o, più semplicemente, fiscalmente neutre. Vediamole brevemente. 

Neutralità fiscale tra asset omogenei

Le operazioni di scambio tra cripto-attività – per usare la terminologia specifica – che presentano le stesse caratteristiche e funzioni non sono operazioni soggette a tassazione. In questo caso, lo scambio non genera né plusvalenze né minusvalenze, poiché non si configura un effettivo realizzo di ricchezza. Il costo fiscalmente riconosciuto – il prezzo di carico – dell’attività ceduta si trasferisce integralmente sul nuovo asset acquisito. 

Sarà necessario pagare le dovute imposte solo in caso di una vendita successiva in cambio di:

  • una qualsiasi valuta fiat (come euro o dollaro) 
  • di un EMT (come abbiamo visto sopra)
  • l’acquisto di beni e servizi

Riprendendo l’esempio di prima:

  • 0,1 BTC a febbraio 2026: valore 6.070€ (0,1 BTC x 60.700€)
  • 0,1 BTC a ottobre 2026:  valore 8.660€ (0,1 BTC x 86.600€)

Ora, immaginiamo che, a ottobre 2026, 1 ETH valga – anche qui, numero totalmente casuale –  2.000€ e vuoi convertire BTC in ETH

  • 0,1 BTC (valore 8.660€) → 4,3 ETH (con 1 ETH = 2.000€). 

Questo è classificato come evento fiscalmente neutro. Sarà necessario applicare le imposte solo quando deciderai di vendere ETH. 

Irrilevanza della conversione Euro → EMT

Il passaggio da euro a un EMT (Electronic Money Token) denominato in euro (come EURC), e viceversa, non produce alcuna variazione economica e, pertanto, non ha rilevanza fiscale. Tale conversione rimane esclusa dal calcolo dei redditi diversi, mantenendo l’obbligo fiscale limitato al solo monitoraggio nel Quadro W/RW e all’applicazione dell’imposta patrimoniale (Imposta di bollo o IVACA).

Per maggiori informazioni sul trattamento degli EMT e sulle operazioni fiscalmente rilevanti, leggi l’articolo dedicato → Stablecoin: come vengono classificate dalla MiCA e dalla normativa fiscale

Abolita la franchigia di 2.000€

Non è una breaking news, nel senso che, proprio come l’aumento dell’aliquota, questa misura era già prevista dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024). La franchigia, quindi, è stata eliminata e, dall’1 gennaio 2025, tutte le plusvalenze sono integralmente imponibili, indipendentemente dall’importo. 

Tuttavia, a causa di un errore del software dell’Agenzia delle Entrate (AdE), e grazie a un successivo chiarimento del 30 aprile 2025, migliaia di contribuenti potrebbero avere la possibilità di recuperare fino a 520€ di imposte versate in eccesso sulle plusvalenze. Ha diritto al rimborso chi:

  • Nel 2023 (anno d’imposta) hai realizzato plusvalenze da cripto-attività superiori a 2.000€.
  • Nel 2024 hai presentato la dichiarazione dei redditi pagando l’imposta sostitutiva del 26%.

Ti consigliamo di andare ad approfondire la questione nell’articolo dedicato: Abolita la franchigia dei 2.000€: come funziona per la dichiarazione dei redditi 2026.

Istituzione di un Tavolo Permanente 

Nel testo della Legge di Bilancio 2026, specialmente nella seconda parte dell’Articolo 13, si parla poi dell’istituzione di un “Tavolo permanente di controllo e vigilanza sulle criptoattività e la finanza innovativa volto a favorire lo sviluppo ordinato e legale del settore”. 

Si tratta di un “tavolo” composto da rappresentanti del MEF (Ministero dell’economia e delle Finanze), della Guardia di Finanza, della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), della Banca d’Italia, dell’Unità di Informazione Finanziaria e da accademici

In altre parole, la Legge prevede la creazione di un gruppo di esperti e addetti ai lavori che avrà il compito di affiancare le istituzioni di controllo, di monitorare i rischi, di prevenire le frodi, di contrastare attività connesse al riciclaggio e al terrorismo, di seguire l’evoluzione tecnologica del settore e di promuovere l’educazione finanziaria.

Il Tavolo Permanente, come dice il testo ufficiale, sarà attivo entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 – quindi, teoricamente, prima del 31 marzo 2026.

Per quest’anno è tutto, via ai titoli di coda.

Minusvalenze nelle criptovalute: cosa sono e come utilizzarle per compensare l’imposizione fiscale nel 2026

Minusvalenze cosa sono

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo: servono ad aiutarti a comprendere cosa sono le minusvalenze e come usarle per la compensazione delle imposte. 

Se vuoi evitare di perdere ore a inserire dati e numeri nelle caselle giuste, esiste una via più breve: i servizi di reportistica fiscale per le criptovalute offerti direttamente da Young Platform

Con i nostri sistemi, ogni transazione viene tracciata automaticamente; le minusvalenze e le plusvalenze vengono calcolate correttamente e inserite nelle caselle appropriate dei quadri della dichiarazione (come il Quadro RT o il Quadro T).

Il risultato è un report fiscale precompilato che puoi usare come guida chiara e sicura per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Hai usato altri exchange oltre Young Platform? Non c’è problema: grazie alla partnership con Okipo, che si occupa proprio di fiscalità crypto, puoi risolvere una volta per tutte la situazione “imposte crypto” a prezzi assolutamente competitivi.  

Cliccando sul bottone qui sotto, potrai esplorare le nostre soluzioni e individuare quella più in linea con le tue esigenze. 

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Minusvalenze: cosa sono? Definizione e utilizzo per la compensazione fiscale

Una minusvalenza si verifica quando si vende una criptovaluta a un prezzo inferiore rispetto al suo costo di acquisto, generando una perdita finanziaria. Dal punto di vista fiscale, in Italia, queste minusvalenze possono essere utilizzate per compensare le plusvalenze (guadagni) ottenute dalla vendita di altre criptovalute, riducendo così l’imposta dovuta.​

Minusvalenze: periodo di compensazione

A partire dal 2023, la normativa italiana stabilisce che tali minusvalenze possono essere portate in deduzione nell’anno in cui vengono realizzate e nei quattro anni successivi. Spesso si parla di cinque anni includendo l’anno di realizzo, ma per non sbagliare i calcoli, la formula fiscale esatta è: anno della perdita + 4 anni successivi.. 

Ad esempio, una perdita registrata nel 2024 può essere compensata fino alla dichiarazione dei redditi del 2028.

È importante notare che le minusvalenze realizzate prima del 2023 non possono essere usate per compensare le plusvalenze.

Perché? Prima del 2023 le criptovalute erano considerate “valute estere” e non esisteva una normativa chiara che consentisse la compensazione delle perdite.

Come compensare le minusvalenze 

Esempio pratico di compensazione minusvalenze

Capire come compensare minusvalenze permette di ridurre l’imponibile derivante dalle plusvalenze. Nel 2026, dal momento che si dichiarano le operazioni del 2025, l’aliquota sulle crypto resta al 26%. Questo meccanismo può comunque farti risparmiare un bel po’ di soldi. 

Immaginiamo un investitore che compra Bitcoin in questa situazione:

  • 2025: realizza una minusvalenza – perdita complessiva – di 10.000 euro.
  • Sempre nel 2025: ottiene una plusvalenza – guadagno – di 5.000 euro.

Cosa succede? Grazie alla compensazione delle minusvalenze, l’investitore può sottrarre la vecchia perdita, quindi la minusvalenza, al nuovo guadagno, cioè alla plusvalenza, riducendo l’importo su cui pagare le imposte: 

  • Base imponibile: 5.000 € – 10.000 € = -5.000 €.
  • Imposta maturata nel 2025 (da versare nel 2026): 0€

Perchè? Perché, come abbiamo detto, il risultato dell’anno è una minusvalenza. Senza la compensazione, l’imposta sarebbe stata di 1.300 euro (5.000 × 26%), pari al totale risparmiato con questo meccanismo. 

Non solo non paghi imposte per il 2025, ma puoi “conservare” questa perdita per compensare le plusvalenze dei prossimi anni – fino al quarto anno successivo. Vediamo un altro esempio, con lo stesso investitore di prima: 

  • 2026: realizza una plusvalenza di 6.000€
  • Ha ancora un “credito” di 5.000€ – ciò che resta dalla compensazione della dichiarazione del 2026 che abbiamo visto poco fa. 

Cosa succede ora? Togliendo alla plusvalenza realizzata la minusvalenza “residua”, si riduce la base imponibile e quindi le imposte da pagare:

  • Base imponibile: 6.000 € – 5.000 € = 1.000€
  • Imposta maturata nel 2026 (da versare nel 2027): 260€

Senza la compensazione, il nostro investitore avrebbe dovuto pagare sempre 1.300€ (5.000 × 26%) di imposte.

Minusvalenze: quali si possono compensare?

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:

  • Si possono riportare negli esercizi successivi solo minusvalenze nette, ovvero dopo aver compensato eventuali plusvalenze dello stesso anno.
  • Sono valide solo le perdite derivanti da “cash-out”, ovvero dalla vendita di criptovalute rispetto al loro prezzo di acquisto (o dall’acquisto di beni/servizi reali usando crypto).
  • Non si generano (e non si compensano) perdite derivanti da puri scambi tra crypto che rientrano nella categoria “altri crypto-asset”. Per esempio: vendere Bitcoin per comprare Ethereum a un valore inferiore non genera una minusvalenza fiscale.
  • L’eccezione delle stablecoin: lo scambio genera minusvalenza (o plusvalenza) solo se si converte la crypto in un Electronic Money Token (EMT), cioè in una stablecoin ancorata a valute legali come USDT, USDC o EURC. Questo passaggio è considerato, a tutti gli effetti, una conversione in valuta fiat.

Procedura per la compensazione

Per utilizzare le minusvalenze nella compensazione fiscale:​

  1. Dichiarazione: indicare le minusvalenze nel Quadro RT del Modello Redditi o nel Quadro T del Modello 730, a seconda del regime dichiarativo adottato nell’anno in cui si verificano.
  2. Documentazione: conservare tutta la documentazione relativa alle operazioni che hanno generato le minusvalenze, inclusi i dettagli delle transazioni e le evidenze dei prezzi di acquisto e vendita.​
  3. Monitoraggio delle scadenze: tenere traccia del periodo di 5 anni per assicurarsi che le minusvalenze siano compensate entro i termini previsti.​

Strategie per l’ottimizzazione fiscale

Una gestione attenta delle minusvalenze consente di ottimizzare l’imposizione fiscale sulle criptovalute. Ad esempio, se si prevede di realizzare plusvalenze significative in futuro, potrebbe essere vantaggioso conservare le minusvalenze per compensarle con quei guadagni, riducendo così l’imposta complessiva dovuta.​

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I servizi fiscali di Young Platform: una soluzione completa per la dichiarazione delle criptovalute e il pagamento delle imposte

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Tutto ciò che devi sapere per calcolare, documentare e dichiarare le tue attività crypto senza errori.

Per semplificare il processo di dichiarazione e garantire la piena conformità alle normative italiane, Young Platform offre strumenti avanzati che permettono di calcolare, documentare e dichiarare le proprie attività crypto in modo semplice e accurato.

In questo articolo vedremo quali report scaricare gratuitamente e quali acquistare, a cosa servono, quanto costano e come utilizzarli.

  • Report fiscale di Young Platform: per chi utilizza solo il nostro exchange.
  • Report fiscale Young-Okipo: per chi utilizza diversi exchange, DEX, NFT e protocolli DeFi.
  • Report delle transazioni: per archiviare lo storico movimenti, ordini e Smart Trades.
  • Ricevuta imposta di bollo: da scaricare e conservare per eventuali accertamenti del fisco.
  • Commercialista crypto: per chi ha qualche dubbio o ha bisogno di delegare completamente la sua dichiarazione a un esperto.

Documentazione fiscale di Young Platform

In base alla tua operatività, puoi scegliere tra due tipologie di Report Fiscale:

  1. Report Fiscale Young Platform → ideale per chi opera esclusivamente su Young Platform Base e Pro.
  2. Report Fiscale Young-Okipo → pensato per chi utilizza più exchange, wallet esterni, piattaforme DeFi o possiede NFT.

Entrambi i report sono accessibili direttamente dalla sezione “Tasse & Report” disponibile su desktop e app

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Report Fiscale Young Platform: per chi utilizza solo Young Platform

Se hai comprato, venduto o detenuto criptovalute solo su Young Platform (Base o Pro), questo report fiscale ti permette di ottenere facilmente tutti i dati necessari per la dichiarazione dei redditi.

Cosa contiene il report?

Calcolo automatico delle plusvalenze e minusvalenze
Il report analizza tutte le operazioni effettuate e calcola il guadagno o la perdita netta, fornendo direttamente i valori da inserire nella dichiarazione fiscale.

Quadri precompilati per la dichiarazione
Il report fornisce i moduli fiscali già organizzati con i tuoi dati, semplificando la compilazione della dichiarazione dei redditi.

  • Quadro RW lo trovi nel Modello Redditi Persone Fisiche. Serve per dichiarare il possesso di criptovalute ed è necessario per il calcolo dell’imposta di bollo.
  • Quadro RT → Serve per dichiarare le plusvalenze e le minusvalenze, ottenendo così il calcolo dell’imposta dovuta.
  • Quadro W → Equivalente al Quadro RW ma specifico per i lavoratori dipendenti e pensionati che utilizzano il 730. Indica il possesso di criptovalute e consente il calcolo dell’imposta di bollo.
  • Quadro T → Equivalente al Quadro RT per chi utilizza il 730. Permette di dichiarare guadagni o perdite sulle criptovalute e calcolare l’imposta sulle plusvalenze.

Gli sconti dedicati ai Club Young Platform 

I membri dei Club godono di sconti fissi sull’acquisto del Report Fiscale di Young Platform.

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I vantaggi del Report Fiscale di Young Platform

Il Report Fiscale di Young Platform è pensato per rendere la dichiarazione delle criptovalute semplice, chiara e conveniente. A differenza di altri servizi, offre condizioni vantaggiose che aiutano gli utenti a risparmiare sui costi.

Pagamento unico per tutti gli anni fiscali 

Molti servizi simili richiedono il pagamento di un report separato per ogni anno da dichiarare. Con Young Platform, invece, paghi una sola volta e il report copre automaticamente tutti gli anni fiscali di operatività.  

Esempio: se hai iniziato a investire su Young Platform nel 2019, il report includerà tutti i tuoi dati dal 2019 a oggi, senza costi aggiuntivi.

Prezzo basato sulla tua reale attività 

Il costo del report dipende dal numero di transazioni effettuate e non è fisso. Questo significa che chi ha fatto poche operazioni paga meno rispetto a chi ha un’attività più intensa. Il piano base parte da 19,99€.

A differenza di altri servizi che applicano un costo uguale per tutti, Young Platform adotta un sistema più equo, evitando tariffe alte per chi ha effettuato poche operazioni.

Prezzo ancora più vantaggioso per chi ha già acquistato il report in passato 

Se hai già comprato il Report Fiscale di Young Platform negli anni passati, non dovrai pagare di nuovo per le transazioni già dichiarate. Il prezzo verrà calcolato solo sulle nuove operazioni del 2025, garantendoti un risparmio concreto.Questa soluzione permette agli utenti di rimanere in regola con il Fisco senza costi inutili, con un servizio trasparente e conveniente.

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Report Fiscale Young-Okipo: per chi possiede più wallet o utilizza diversi exchange

Se hai operato su più piattaforme di trading, utilizzi wallet esterni, investi in NFT o partecipi ad attività DeFi come staking e yield farming, dichiarare le tue criptovalute può diventare complicato.

Il Report Fiscale Young-Okipo è stato creato per semplificare questo processo: raccoglie automaticamente tutte le operazioni effettuate su qualsiasi exchange o wallet in un unico documento fiscale pronto per la dichiarazione. Basta importare il file csv delle transazioni.

In questo modo, puoi gestire facilmente la tua fiscalità crypto, senza dover ricostruire manualmente ogni transazione.

Cosa include il Report Young-Okipo?

Collegamento diretto con altri exchange e wallet
Questo report consente di importare le transazioni da qualsiasi piattaforma, comprese Binance, Coinbase, Kraken, Metamask, Ledger e molte altre. In questo modo, puoi ottenere una panoramica completa della tua attività in un solo documento.

Supporto per DeFi, NFT e altre attività crypto
Se hai operato in staking, yield farming, lending o trading su DEX, il Report Young-Okipo è in grado di calcolare le plusvalenze e minusvalenze anche su queste operazioni.

Storico dal 2016 ad oggi
Questo strumento ti permette di importare e regolarizzare le transazioni passate, creando un report retroattivo che copre tutti gli anni fiscali di cui hai bisogno.

Importazione automatizzata
Non è necessario inserire manualmente i dati delle operazioni. Il sistema consente di caricare lo storico delle transazione in formato CSV o collegare gli account per generare un report unificato e pronto per la dichiarazione fiscale.

Quadri precompilati per la dichiarazione
Il report include i fac-simile dei Quadri RW, RT, W e T, che servono per la compilazione della dichiarazione dei redditi:

  • Quadro RW e Qadro W → Per dichiarare il possesso di criptovalute.
  • Quadro RT e Quadro T → Per riportare le plusvalenze generate nel periodo fiscale.

Prezzi del Report Fiscale Young-Okipo

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Per usufuire di questi sconti e prezzi è necessario acquistare il Report Young-Okipo direttamente da Young Platform nella sezione “Tasse & Report” e non sul sito di Okipo.

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Quali sono i vantaggi del Report Young-Okipo?

Un unico report per tutti gli anni fiscali

A differenza di altri servizi che fanno pagare separatamente ogni anno, con il Report Young-Okipo paghi una sola volta per regolarizzare tutte le transazioni dal 2016 ad oggi.

Semplicità d’uso

Il sistema automatizzato permette di importare i dati da diversi exchange e wallet senza inserimenti manuali, risparmiando tempo ed evitando errori.

Assistenza dedicata

Gli utenti Young Platform hanno accesso a un servizio clienti prioritario per supporto e chiarimenti sulla dichiarazione fiscale.

Questa soluzione è pensata per chi ha un’attività crypto distribuita su più piattaforme e vuole ottenere un unico documento fiscale per semplificare la dichiarazione dei redditi, riducendo al minimo il rischio di errori o omissioni.

Report delle Transazioni di Young Platform

Il Report delle Transazioni di Young Platform è uno strumento utile e gratuito per monitorare e documentare tutte le operazioni effettuate sulla piattaforma. Si tratta di un documento che riporta in modo dettagliato ogni movimento di criptovalute e valute fiat, inclusi acquisti, vendite, depositi e prelievi.

A cosa serve il Report delle Transazioni?

Questo report non è un documento fiscale, ma rappresenta un estratto conto completo della propria attività su Young Platform. È utile per diversi motivi:

  • Tracciabilità e archiviazione delle operazioni
    Il report consente di avere una panoramica chiara e dettagliata di tutte le transazioni effettuate, facilitando il controllo del proprio storico di investimenti.
  • Supporto alla dichiarazione fiscale
    Sebbene non sostituisca il Report Fiscale, il Report delle Transazioni è un documento essenziale per chi vuole verificare i movimenti. Inoltre, in caso di dichiarazione autonoma senza un report fiscale precompilato, può servire come base per il calcolo delle plusvalenze e minusvalenze.
  • Utilità in caso di controlli fiscali
    Se l’Agenzia delle Entrate dovesse effettuare verifiche sulle operazioni di un contribuente, il Report delle Transazioni può essere utilizzato per dimostrare l’origine dei fondi e la tipologia di operazioni eseguite.
  • Integrazione con altri strumenti di gestione finanziaria
    Chi utilizza software di contabilità o strumenti di analisi finanziaria per monitorare il proprio portafoglio può importare i dati del report per avere un quadro più dettagliato della propria situazione patrimoniale.

Cosa contiene il Report delle Transazioni?

Il documento include informazioni dettagliate su:

  • lo storico movimenti, che contiene la cronologia di tutte le transazioni effettuate su Young Platform
  • lo storico ordini, che contiene la cronologia di tutti gli ordini di acquisto, vendita e conversione effettuati su Young Platform
  • storico transazioni Smart Trade, che permette di scaricare tutte le transazioni automaticamente eseguite dalle strategie Smart Trades. 

I documenti sono scaricabili singolarmente.

Come ottenere i documenti fiscali su Young Platform

Per scaricare i report fiscali e le transazioni, basta accedere alla propria area personale su Young Platform, disponibile via web o app.

  • Per acquistare e scaricare il Report Fiscale (Young Platform o Young-Okipo), vai nella sezione “Tasse & Report”, seleziona il report desiderato e completa l’acquisto. Dopo il pagamento, il documento sarà disponibile per il download in formato PDF e inviato via email. Potrai utilizzarlo per compilare la dichiarazione o consegnarlo al tuo commercialista.
  • Per scaricare il Report delle Transazioni, accedi sempre alla sezione “Tasse & Report” e seleziona l’opzione per generarlo gratuitamente. Questo documento fornisce un registro completo di tutte le operazioni effettuate su Young Platform, utile per la gestione della fiscalità e il monitoraggio delle attività crypto.

Grazie a questa procedura semplice e veloce, puoi ottenere tutti i dati necessari senza doverli raccogliere manualmente.

Pagamento automatico dell’Imposta di Bollo su Young Platform

L’imposta di bollo sulle criptovalute è un obbligo fiscale per chi possiede asset digitali. Gli utenti di Young Platform Base e Pro non devono preoccuparsi di calcolarla o versarla manualmente, perché l’exchange si occupa automaticamente del pagamento, prelevando l’importo dovuto direttamente dal saldo disponibile.

Come funziona il calcolo dell’imposta di bollo?

  • Aliquota: l’imposta di bollo è pari al 2 per mille (0,2%) del valore totale del portafoglio.
  • Data di riferimento: l’importo viene calcolato sul valore complessivo delle criptovalute detenute su Young Platform al 31 dicembre dell’anno fiscale.
  • Determinazione del valore: il valore del portafoglio viene stabilito sulla base dei prezzi degli asset al 31 dicembre.

Come verificare il pagamento?

Dopo che Young Platform ha effettuato il pagamento dell’imposta di bollo per conto dell’utente, la ricevuta è disponibile per il download direttamente nella sezione “Tasse & Report” della piattaforma. È importante scaricare questa ricevuta e allegarla alla propria dichiarazione fiscale per dimostrare che l’imposta è stata versata.

Scarica la ricevuta

Cosa fare se utilizzi più exchange?

Se hai criptovalute su altre piattaforme, è fondamentale verificare se l’imposta di bollo è già stata pagata per te. Ogni exchange ha una politica diversa: alcuni, come Young Platform, versano automaticamente l’imposta in tua vece, mentre altri richiedono che sia tu a provvedere al pagamento autonomamente.

Per evitare di pagare due volte l’imposta sullo stesso importo o, al contrario, di omettere il versamento, segui questi passaggi:

  1. Controlla la sezione fiscale dei tuoi exchange per verificare se hanno già versato l’imposta.
  2. Scarica le ricevute di pagamento da ogni piattaforma.
  3. Somma i valori per assicurarti di aver pagato l’importo corretto in base al totale delle criptovalute detenute su tutti i tuoi account.
  4. Se un exchange non ha versato l’imposta per te, l’imposta dello 0,2% (che in questo caso prende il nome di IVACA) deve essere versata autonomamente. Dovrai indicare il valore dei tuoi asset nel Quadro RW, se usi il Modello Redditi PF, o nel Quadro W, se invece utilizzi il Modello 730, e procedere al pagamento del saldo tramite Modello F24..

Young Platform semplifica questo processo per chi detiene criptovalute sulla sua piattaforma, eliminando la necessità di calcoli manuali e riducendo il rischio di errori nella dichiarazione fiscale.

Consulenza fiscale personalizzata per la Dichiarazione dei redditi da criptovalute

La consulenza fiscale personalizzata di Young Platform è pensata per supportare chi deve dichiarare criptovalute in modo corretto, anche in situazioni complesse come operazioni su più piattaforme, attività in DeFi o regolarizzazioni di anni passati. Il servizio, gestito da commercialisti esperti in crypto, guida l’utente nella compilazione dei quadri RW, RT, W e T, nel ravvedimento operoso e nell’ottimizzazione fiscale tramite la compensazione di minusvalenze.

Dopo una prima analisi della situazione, viene proposta la strategia fiscale più adatta e, se necessario, un preventivo personalizzato in base alla complessità. Sono disponibili due formule: Consulenza Fiscale (singolo appuntamento) e Pacchetto Completo (servizio all inclusive). Tutti i dettagli sono spiegati nell’articolo dedicato, dove puoi approfondire ogni aspetto del servizio.

Le informazioni relative al Token YNG hanno finalità informativa. Il Token non rappresenta uno strumento finanziario. L’acquisto e l’utilizzo del Token YNG comportano rischi e devono essere valutati con attenzione. Non è una sollecitazione all’investimento, né un’offerta pubblica ai sensi del D.Lgs. 58/1998.

Imposta di bollo e IVACA: l’imposta patrimoniale sulle criptovalute 2026

Imposta di bollo crypto

Anche per il 2026 è previsto l’obbligo di pagamento dell’imposta patrimoniale sulle criptovalute, a carico di chi detiene crypto-asset, indipendentemente dal fatto che abbia realizzato guadagni.

In questo articolo spieghiamo che cos’è, come funziona, quando si paga e soprattutto qual è la differenza tra IVACA e imposta di bollo, due concetti spesso confusi ma con importanti differenze pratiche.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente divulgative e mirano ad aiutare l’investitore a comprendere il funzionamento della tassazione patrimoniale sulle criptovalute.

IVACA: l’imposta patrimoniale vera e propria

Fino al 2023, le criptovalute detenute su exchange esteri erano soggette alla IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie detenute all’Estero).

Con l’introduzione del Decreto Legge 73/2023, la IVAFE non si applica più alle cripto-attività. Al suo posto è stata istituita l’IVACAImposta sul Valore delle Cripto-Attività, che si applica a tutte le criptovalute, indipendentemente dal fatto che siano custodite in Italia o all’estero.

Come funziona l’IVACA

  • Aliquota: 0,2% annuo
  • Base imponibile: il valore di mercato dei crypto-asset detenuti al 31 dicembre. Se non esiste un prezzo di mercato affidabile (es. token illiquidi, NFT non quotati), si utilizza un valore nominale attribuito, coerente e documentabile

Cosa si intende per valore nominale? 

Il valore nominale è un valore stimato, attribuito convenzionalmente al crypto-asset, in assenza di una quotazione ufficiale. Deve essere coerente, ragionevole e documentabile, per poter giustificare il calcolo dell’imposta in caso di verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’IVACA:

  • Si applica al solo possesso di crypto-asset, anche se non sono stati movimentati
  • Si paga attraverso la dichiarazione dei redditi, mediante la compilazione del Quadro RW o W
  • È una vera e propria imposta patrimoniale, come l’IVIE per gli immobili esteri

Imposta di bollo: patrimoniale “assimilata 

Non esiste un’imposta di bollo autonoma per le criptovalute. Tuttavia, per chi detiene crypto-asset su exchange o piattaforme con sede in Italia, viene applicata una tassazione automatica assimilabile all’imposta di bollo.

  • Aliquota: 0,2% annuo
  • Applicazione: automatica, da parte dell’intermediario (es. Young Platform)
  • Base imponibile: valore degli asset detenuti al 31 dicembre 2025 (o, in ogni caso, in proporzione ai giorni di detenzione)

Non si versa in dichiarazione, ma viene trattenuta direttamente dalla piattaforma.

In pratica: quando si applica l’una o l’altra?

  • Detieni criptovalute su piattaforme italiane
    → L’imposta viene trattenuta automaticamente. Devi solo scaricare la ricevuta di pagamento dall’exchange e conservarla per eventuali controlli del fisco. Durante la dichiarazione dei redditi, devi fare una “X” nella casella 16 “solo monitoraggio” per comunicare all’Agenzia delle Entrate che è già stata pagata.
  • Detieni criptovalute su exchange esteri o wallet non custodial
    → Dovrai calcolare e versare tu l’IVACA, inserendola nel Quadro RW della dichiarazione dei redditi.
  • Hai crypto su piattaforme italiane e estere
    → Dovrai conservare le ricevute dell’imposta trattenuta automaticamente dalle piattaforme italiane. Per le criptovalute detenute su exchange esteri o wallet privati, dovrai dichiararle nel Quadro RW e versare l’IVACA corrispondente.

Qual è la scadenza per dichiarare e pagare l’imposta? 

La scadenza per il pagamento dell’IVACA (o per allegare la ricevuta dell’imposta di bollo) coincide con quella della dichiarazione dei redditi: 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

Per l’anno fiscale 2025, il pagamento o l’inserimento in dichiarazione dovrà essere fatto entro il 30 giugno 2026.

Esistono poi delle casistiche che prevedono il pagamento in più rate, in base all’ammontare dell’imposta di bollo. Per approfondire: Scadenza dichiarazione redditi e pagamento delle imposte 2026: il calendario fiscale per le criptovalute

Nota bene – il mancato adempimento comporta sanzioni e interessi: pagamento dell’imposta non versata maggiorata del 70%, a cui si aggiungono gli interessi di mora. Se non sei in regola con le dichiarazioni degli anni passati, ma vuoi attivarti, ti consigliamo di informarti sul ravvedimento operoso, uno strumento che può farti risparmiare migliaia di euro: Ravvedimento operoso: lo strumento per chi non ha dichiarato le crypto

Su Young Platform, l’imposta di bollo viene calcolata e prelevata automaticamente ogni anno, senza che l’utente debba fare nulla. A partire dalla prima settimana di febbraio 2026, l’importo viene prelevato dal Portafoglio Euro, se ci sono fondi disponibili. Se il saldo è insufficiente, l’addebito avverrà alla prima operazione utile successiva.

  • Vai in “Tasse & Report” → “Imposta di bollo” per vedere l’importo pagato.
  • I dettagli della transazione (ID, data, importo, stato) sono disponibili in “Portafoglio Euro” → “Cronologia”.

Come si calcola la base imponibile

Calcolo imposta di bollo (0,2%)

  • Formula: valore totale del portafoglio × 0,2%
  • 17.790 € × 0,2% = 35,58 €

L’imposta di bollo da pagare sarà quindi pari a 35,58 €, che verrà trattenuta automaticamente da Young Platform, in quanto piattaforma italiana.

Cosa deve fare l’utente?

Nulla. L’imposta è già versata dall’exchange. L’utente dovrà solo scaricare la ricevuta del pagamento e conservarla in caso di controlli fiscali o per allegarla alla dichiarazione, se richiesto.

E se avessi lo stesso portafoglio su un exchange estero?

Nel caso in cui questi stessi asset fossero detenuti su un exchange estero o un wallet non custodial, l’imposta da versare sarebbe comunque di 35,58 €, ma non verrebbe trattenuta automaticamente.

In quel caso l’utente dovrebbe:

  • Inserire il valore del portafoglio nel Quadro RW del Modello Redditi o nel Quadro W del modello 730
  • Versare autonomamente l’imposta IVACA tramite Modello F24 entro il 30 giugno 2026

In sintesi: stesso importo, ma modalità diverse di adempimento fiscale