Bitcoin è spacciato? Smontiamo 5 critiche 

Il crollo di Bitcoin: 5 critiche smontate

Il crollo di Bitcoin è vicino? Prima o poi i governi vieteranno Bitcoin? È troppo volatile e poco scalabile? Scopri queste e altre 5 critiche smontate!

La fine per Bitcoin è dietro l’angolo? Per i detrattori della finanza decentralizzata pare proprio di sì. Il bear market di queste settimane e il disastro di LUNA hanno alimentato la nuova ondata di critiche a Bitcoin e alle criptovalute. La morte di Bitcoin viene annunciata seguendo i cicli del mercato, a ogni mercato ribassista c’è chi è pronto a scriverne il necrologio. Ma la coin di Nakamoto non molla, abbiamo più volte cercato di sfatare miti e fake news, quali sono le critiche a Bitcoin che sono tornate a galla in questi giorni? Sono fondate?

1. Bitcoin è troppo volatile per essere una riserva di valore

Bitcoin e tutte le criptovalute sono volatili, il loro prezzo infatti è soggetto a oscillazioni frequenti nel tempo. BTC nasce per essere una moneta alternativa alle valute fiat. Una delle 5 critiche a Bitcoin che vedremo in questo articolo riguarda la compatibilità tra questi due aspetti, volatilità e funzione di riserva di valore. Una moneta infatti svolge tre funzioni: unità di conto, riserva di valore e mezzo di pagamento. Secondo alcuni un asset con un prezzo instabile come Bitcoin non può essere considerato una riserva di valore, perché il suo valore non è garantito nel tempo. 

Proviamo a cambiare prospettiva: perché Bitcoin è volatile? Bitcoin ha una fornitura massima stabilita dall’algoritmo (21 milioni), la sua scarsità ne determina il valore e allo stesso tempo la volatilità. Il prezzo di Bitcoin è volatile perché dipende dalla domanda. Più un bene o un prodotto riscuotono interesse, più il loro prezzo sale per lo più se è disponibile in quantità limitata. Quando le persone perdono interesse, anche il suo valore scende. Mantenere il valore della domanda alto potrebbe nel tempo contrastare l’elevata volatilità e quindi permettere a Bitcoin di conservare il suo valore in futuro. Il valore di Bitcoin cresce tanto più quanto individui e istituzioni lo usano per conservare e trasferire valore. Quindi più verrà utilizzato, più verrà legittimata la sua funzione di riserva di valore. 

2. I governi prima o poi metteranno fine a Bitcoin

Ogni governo può stabilire le sue regole sulle criptovalute, può imporre tasse e norme agli exchange e a tutte quelle realtà che dipendono dalla blockchain. Tuttavia nessun governo ha voce in capitolo sulla blockchain stessa, se la rete è davvero decentralizzata e non condizionabile da influenze esterne. Bitcoin non ha niente a che fare con gli stati, quanto è probabile che tutti i governi del mondo si accordino per prendere una posizione comune sull’argomento? Anche se uno Stato dovesse decidere di vietare Bitcoin (come, resta da stabilirlo), la rete si può spostare oltre i confini geografici e politici. Al momento ci sono nodi e mining pool, ovvero centri che si occupano del mining, un po’ ovunque nel mondo.

C’è chi teme il crollo di Bitcoin associato a quello di internet, in effetti Bitcoin senza internet non può esistere. In ogni caso se si dovesse verificare un down della rete, non crollerebbe solo la blockchain ma anche tantissime strutture alla base della nostra società ed economia. I governi si metterebbero subito all’opera per ripristinarla. 

3. Bitcoin non ha valore intrinseco

I beni digitali hanno un valore? Questa domanda ha molto a che fare con le generazioni e a quanto si è familiari con il mondo digitale. Un ragazzo o una ragazza della Gen Z non hanno nessuna difficoltà a rintracciare il valore intrinseco di un post su Instagram o di un assistente vocale. Nessuno al giorno d’oggi può ignorare il valore economico di alcuni prodotti digitali. Se stabiliamo il valore intrinseco sulla base dell’utilità, Bitcoin ne ha una? Bitcoin serve a immagazzinare valore al di fuori di qualsiasi sistema valutario e di trasportarlo in tutto il mondo senza confini. Bitcoin è una merce digitale e per capire il suo valore, proviamo a seguire un esperimento mentale che Satoshi Nakamoto ha proposto nel 2010: 

“Immagina l’esistenza di un metallo scarso come l’oro e con le seguenti caratteristiche:

  • Di colore grigio standard
  • Non un buon conduttore di elettricità
  • Non particolarmente resistente, ma nemmeno duttile o malleabile
  • Non utile per nessuno scopo pratico o ornamentale

Ma con una magica proprietà: può essere trasportato attraverso un “canale di comunicazione”. 

Se in qualche modo acquisisse un qualche valore per qualsiasi motivo, chiunque volesse trasferire ricchezza su una lunga distanza potrebbe comprarne un po’, trasmetterla e farla vendere al destinatario.”

4. Bitcoin è una bolla pronta a scoppiare

Nel settore finanziario il termine “bolla” indica un ciclo economico caratterizzato da una rapida escalation del prezzo di un asset o un bene o un prodotto, seguita da una veloce perdita di valore. Una bolla solitamente si verifica quando i prezzi di un bene crescono fino a superare il suo valore intrinseco e a quel punto è pronta a scoppiare. Tra le bolle storiche più famose c’è la dot-com bubble degli anni ‘90 che ha visto un’eccessiva speculazione sulle innumerevoli aziende e startup a tema internet, la bolla delle case scoppiata negli Stati Uniti tra il 2007 e il 2008, ma la prima vera bolla è legata al commercio dei tulipani nell’Olanda del 17° secolo. Le fasi di una bolla sono state studiate e classificate: tutto inizia quando compare un nuovo prodotto o servizio che attira le attenzioni e i capitali, il suo prezzo sale e gli investitori entrano nel mercato. Per varie ragioni, tra cui la perdita di interesse o la saturazione del mercato, la bolla scoppia, il prezzo scende e tutti vogliono vendere a qualsiasi prezzo. 

Cos’hanno in comune queste bolle con Bitcoin? Certo, la crescita esponenziale di Bitcoin in certi periodi come tra il 2018 e il 2019, ha portato dei sospetti ma a differenza di tulipani, case e aziende tech, Bitcoin è limitato. Non è possibile immetterne una quantità maggiore nel mercato per poter guadagnare di più. Bisogna sempre considerare che i picchi di prezzo e i crolli sono fisiologici dei mercati recenti come quello delle criptovalute.

5. Bitcoin non è abbastanza scalabile per essere usato come metodo di pagamento

Il numero di transazioni che il network di Bitcoin è in grado di finalizzare è inferiore ad altri sistemi di pagamento. Il punto di forza di Bitcoin non è mai stato la velocità, che è stata penalizzata a favore di sicurezza e decentralizzazione seguendo il paradigma del trilemma della scalabilità. Tuttavia non è impossibile usare la rete di Bitcoin per i pagamenti. Esistono delle soluzioni che permettono di usare Bitcoin per le proprie operazioni quotidiane, come il Lightning Network, una rete parallela a quella di BTC che consente di scambiare criptovalute in numerose transazioni contemporanee. In poche parole il Lightning Network apre un canale di pagamento off chain per un periodo di tempo determinato e poi trasmette le transazioni di chiusura alla blockchain di Bitcoin.

Di sicuro questo è un sistema ancora poco conosciuto e utilizzato, come sempre una maggiore diffusione può far crescere le potenzialità di Bitcoin come sistema di pagamento. A questo proposito vengono organizzate delle iniziative di sensibilizzazione, come il Lightning Network Festival di Portland, una fiera in cui tutti i pagamenti passano per il Lightning Network. In questi giorni si sente molto parlare di queste 5 critiche, basteranno a predire il crollo di Bitcoin?

3 Milioni di YNG acquistati: mancano solo 4 giorni!

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Siamo agli sgoccioli della Community Sale, hai ancora 4 giorni per acquistare YNG con tutti i vantaggi riservati alla community!

È tutto vero: sono stati acquistati 3 milioni di token YNG ancora prima del lancio sul mercato! Prima di festeggiare il listing, Young Platform ha riservato una vendita speciale, dedicata alla nostra affezionata Community che aspetta questo momento da molto tempo. 

La Community Sale però sarà attiva ancora per pochi giorni: potrai acquistare YNG e ricevere fino al 15% di cashback fino al 24 Maggio. 

Il token Young: l’inizio per tutti 

Per molti di noi YNG è stato il primo token, l’abbiamo guadagnata su Step rispondendo a quiz sui fondamentali delle crypto o sfidando i nostri amici chilometro dopo chilometro o, ancora, prendendo familiarità con i grafici di prezzo attraverso le previsioni di “Up&Down”. 

Anche per te il token YNG è stato l’inizio di un percorso in questo settore? Certo, tra NFT e Metaverso, la blockchain piano piano sta diventando mainstream, ma quando si parla di criptovalute, la preoccupazione principale è la complessità. La tecnologia e i meccanismi crypto appaiono ancora oscuri e spinosi, e quando non si capisce qualcosa, lo si allontana. 

Da anni Young Platform cerca di spiegare le crypto in modo semplice e immediato, proponendo contenuti di ogni tipo, da video ad articoli di approfondimento, tutti in italiano. Nella maggioranza dei casi le informazioni su blockchain, DeFi e criptovalute sono reperibili solamente in inglese e la barriera linguistica può essere un problema per chi vuole informarsi e coltivare la propria cultura crypto. 

Se oggi sai spiegare ai tuoi genitori il funzionamento di una protocollo Proof-of-Stake o perché Bitcoin non è uno schema Ponzi, il merito è anche del token YNG che ti ha spinto a volerne sapere di più, a non arrenderti di fronte a concetti “impossibili”. La Community Sale è stata pensata per premiare con vantaggi tutta la community di Young Platform che ha dato una chance al mondo crypto passando per il token YNG!

Quali sono i vantaggi della Community Sale?

Comprare YNG durante la Community Sale è conveniente per diversi motivi. Innanzitutto il prezzo di YNG è ancora fisso a 0,24€. Una volta che YNG verrà listato, il suo prezzo varierà secondo le logiche di mercato. Inoltre durante la Community Sale le commissioni di acquisto di YNG sono azzerate e si può ricevere un Cashback. Con la fine della Community Sale non si potrà più acquistare YNG a prezzo fisso e ricevere Cashback, ma i vantaggi di comprare token YNG non finiscono il 24 maggio! In qualsiasi momento acquisterai YNG potrai far parte della più grande community crypto italiana. Come? Iscrivendoti ai Club! 

Come funziona il Cashback della Community Sale?

Acquistando più di 200€ di YNG entro il 24 Maggio si ha diritto a un Cashback. Questo viene distribuito in YNG, in base al numero di token comprati. Il Cashback rimarrà bloccato per 90 giorni dall’acquisto, in seguito potrà essere riscattato. Per la tabella con i valori e le percentuali di riferimento leggi qui

Come si entra nei Club?

Entrare in un Club significa usufruire di un set di vantaggi come sconti sulle commissioni, bonus, percentuali di staking reward maggiorate. Ma non solo, ci saranno tantissime altre sorprese anche in futuro! Esistono 4 diversi Club: Bronze, Silver, Gold, Platinum, ognuno con un diverso livello di vantaggi. Per accedere a uno dei Club bisogna bloccare un certo numero di i propri YNG, la quantità dei token bloccati determina il tipo di Club a cui puoi partecipare. Le iscrizioni partono il 31 Maggio*!

Diventando holder del token YNG, si ha l’opportunità di accedere in maniera facilitata e conveniente a tutte le operazioni su Young Platform. Questo è il modo in cui Young Platform ha scelto di premiare la fedeltà della sua community, rendendo il viaggio nelle crypto sempre più easy! Non dovrai far altro che godertelo!

Non perdere l’occasione: questi sono gli ultimi 4 giorni per comprare YNG a prezzo fisso e usufruire di tutti i vantaggi della Community Sale. La scadenza è prevista per il 24 Maggio alle 23:59. Ricorda: dalla fine della Community Sale fino al 30 Maggio non potrai né vendere né acquistare il token YNG!

*Le date potrebbero subire modifiche in base a ritardi dovuti alle terze parti coinvolte nel processo.

Nuovo record della Community Sale: 2 milioni di token YNG!

Community Sale del token YNG: acquistati 2 milioni

Dopo pochi giorni dal primo annuncio, un nuovo traguardo: in una settimana di Community Sale sono stati acquistati 2 milioni di Young (YNG)!

Il token YNG è fra voi! Il 10 Maggio è partita la prevendita del token YNG e in una settimana ne sono stati acquistati già 2.000.000. Quasi mai l’affetto e la stima si misurano a cifre, ma in questo caso possiamo fare un’eccezione perché dietro a questi 2 milioni di YNG ci sono gli appassionati membri della community di Young Platform che ha fiducia in noi e nel progetto. 2 milioni di grazie! 

Una community da 2 milioni di token!

I giorni che ci separano dal lancio del token YNG sul mercato sono sempre meno. Dal 10 Maggio raccogliamo messaggi di sostegno, l’entusiasmo è alle stelle, e continua il conto alla rovescia. Mancano solo 6 giorni alla fine della Community Sale, poi? Aspettiamo il listing! Ma se vuoi assicurarti il Cashback è questo il momento per entrare nel mondo di Young Platform. Hai tempo fino al 24 Maggio. Per le percentuali di Cashback e tutti i vantaggi della Community Sale, puoi consultare la guida completa e le FAQ!

Club in vista

Con il listing previsto per il 31 Maggio si apriranno contemporaneamente le iscrizioni ai Club, il tuo pass privilegiato nell’esperienza di Young Platform. Per assicurarti un posto in uno dei 4 Club sarà necessario bloccare una somma di YNG. A quanto ammonta questa somma? A questo link trovi la tabella con i Club e i vantaggi. I token impiegati nell’iscrizione non sono da considerare “spesi”, infatti quando non vorrai rinnovare l’iscrizione al tuo Club potrai semplicemente sbloccarli e torneranno utilizzabili e disponibili per tutte le operazioni di compravendita. 

Quanti giorni passeranno prima del prossimo milione?

5 cose che non sai su Staking e Proof-of-Stake

Staking di criptovalute: 5 curiosità che forse non sai

Chi ha inventato il Proof-of-Stake? Qual è la crypto più usata per lo staking? Scopri queste e altre curiosità sullo staking di criptovalute!

Nel settore crypto, il termine “staking” indica due azioni fondamentali: il blocco di coin o token che produce ricompense, tramite protocolli di finanza decentralizzata, e l’utilizzo dei token per diventare validatori di una blockchain Proof-of-Stake. Lo staking è una delle pratiche più diffuse e viene scelta anche dagli utenti meno esperti. In questo articolo troverai piccoli fun fact e 5 curiosità che forse non sai sullo staking di criptovalute!

1. Ethereum è la prima crypto per staking

Qual è la crypto più usata per lo staking? Ether! Circa il 10% della fornitura massima di ETH al momento si trova in staking per un valore di circa 25 miliardi. Nella top 5 delle crypto più usate per lo staking troviamo subito dopo Solana (SOL) con 21 miliardi, Cardano (ADA) con 14 miliardi, Avalanche (AVAX) con 8 miliardi e Polkadot (DOT) con 7 miliardi. È probabile che la pratica dello staking su Ethereum sarà sempre più diffusa, soprattutto dopo The Merge: l’aggiornamento con cui sarà sancito il suo definitivo passaggio al Proof-of-Stake. Con il nuovo meccanismo di consenso, lo staking di ETH non sarà solo una funzionalità DeFi come le altre ma la vera e propria base del funzionamento di tutta la blockchain perché i nodi validatori dovranno bloccare i loro token per avere il diritto a validare le transazioni di Ethereum. 

2. Dogecoin è la prossima candidata al Proof-of-Stake

Dopo Ethereum, anche Dogecoin è pronta a passare al Proof-of-Stake! A Dicembre 2021 la Dogecoin Foundation su Twitter ha condiviso la sua roadmap, rinominata da loro “trailmap”, e tra i punti che prevedono di affrontare nel futuro c’è anche il cambiamento di meccanismo di consenso

A quanto pare nel progetto per elaborare un meccanismo di staking è stato coinvolto anche Vitalik Buterin, il co-fondatore di Ethereum. L’idea della Foundation è coinvolgere attivamente gli utenti di Dogecoin che mettendo in stake i loro DOGE potranno contribuire al supporto del network. La Dogecoin Foundation ha spiegato che “[la versione PoS] consentirà a tutti, non solo ai grandi utenti, di partecipare a un sistema che li ricompensa per il loro contributo alla gestione della rete, e che allo stesso tempo, ripagherà l’intera comunità anche attraverso iniziative per l’interesse comune”.

3. La tecnologia di svolta del 2022

Tra le curiosità che forse non sai su staking e Proof-of-Stake, c’è la recente dichiarazione del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Il 23 Febbraio 2022 l’istituto ha pubblicato la lista delle “10 Breakthrough Technologies” dell’anno, ovvero di tutte quelle tecnologie e innovazioni che produrranno un significativo effetto sul mondo e la vita delle persone. Tra queste 10 tecnologie ci sono sistemi di tracciamento delle varianti di Covid-19, vaccini per la malaria, dati sintetici per l’intelligenza artificiale e anche il Proof-of-Stake. Il MIT individua il punto di forza del Proof-of-Stake nella sua capacità di ridurre in maniera drastica l’impatto ambientale delle criptovalute

4. Chi ha inventato il Proof-of-Stake?

L’idea originaria del PoS deriva da un post sul forum “bitcointalk.org” in cui un utente anonimo ha proposto di sostituire il Proof-of-Work con un sistema di voto, di ricompense e validatori scelti casualmente. Il primo che ha portato a compimento questa idea è un anonimo sviluppatore conosciuto come Sunny King. Una blockchain decentralizzata deve necessariamente consumare molta energia per essere tale? King ha cercato di ribaltare questo paradigma con lo staking. La prima criptovaluta Proof-of-Stake creata da Sunny King è stata Peercoin. Al modello di King si sono ispirate tutte le maggiori blockchain in circolazione. 

5. Staking? Non solo criptovalute!

Per guadagnare delle ricompense con lo staking, si possono bloccare anche token non fungibili, non solo criptovalute. Questa pratica è una delle più recenti e viene già applicata alla collezione NFT dei Moonbirds e prossimamente anche alle LAND su Axie Infinity. Mettere in staking un NFT permette di ricevere reward, come nello staking di criptovalute, e ulteriori vantaggi legati all’appartenenza a un progetto. Nel mondo dei Moonbirds, questa tipologia di staking si chiama “nesting” e fa guadagnare anche premi nel mondo offline.

Terra (LUNA): Perché è crollata e cosa succede adesso

Terra (LUNA): Perché è crollata e cosa succede adesso

Il crollo di LUNA ha sconvolto il mercato crypto, dopo quello che è stato definito un “attacco” al suo ecosistema. Perché è crollata, cosa succede ora e come farà Do Kwon a salvare Terra?

Il crollo repentino e apparentemente inspiegabile dell’ecosistema Terra LUNA è stato uno shock per tutto il mercato crypto, e anche Bitcoin ed Ethereum sono in difficoltà. Il prezzo di LUNA però ha subito un tracollo quasi letale. L’ecosistema DeFi di LUNA e UST riuscirà a risorgere? Scopri perché LUNA è crollata e cosa succede adesso a Terra.

Perché il prezzo di LUNA è crollato: l’aggiornamento sull’attacco

UST e LUNA, le criptovalute sorelle, hanno subito la stessa sorte: un vero e proprio tracollo. UST, il cui prezzo era algoritmicamente ancorato al dollaro, è crollata al minimo storico di 0,08 dollari, e tuttora viene scambiata per meno di dieci centesimi di dollaro. LUNA, invece, vale addirittura molto meno di un centesimo, ma il suo prezzo è molto altalenante visto che l’algoritmo ha “mintato” un grandissimo numero di LUNA per cercare di arginare il crollo. Tutto questo dopo un ATH di 119 dollari raggiunto il 5 aprile 2022. L’ecosistema aveva retto bene la botta del crash del mercato crypto del 2020, perciò i “LUNAtics”, cioè i fan di Terra, credevano che avrebbe resistito anche questa volta. Purtroppo non è andata così, e Do Kwon insieme alla Terra Luna Foundation stanno correndo ai ripari.

La domanda nasce spontanea: com’è possibile che il prezzo di LUNA sia crollato così repentinamente in così poco tempo? Alcuni utenti di Twitter, tra cui Mudit Gupta (Capo della Sicurezza di Polygon), hanno notato dei dettagli che potrebbero far pensare a un attacco combinato all’algoritmo di Terra. In particolare, Gupta ha individuato una serie di avvenimenti che potrebbero essere stati eseguiti proprio per far perdere l’ancoraggio a UST, sfruttando una debolezza dell’algoritmo già messo alla prova da un mercato ribassista. “La teoria più accreditata è che la perdita dell’ancoraggio di UST sia dovuta a un attaccoscrive Matt Levine, opinionista di Bloomberg, in un pezzo molto duro.

Vediamo più di preciso cos’è successo secondo questa teoria e perché il prezzo di LUNA ha avuto questo crollo. Secondo la teoria dell’attacco, tutto sarebbe cominciato intorno all’8 maggio con il deprezzamento di Bitcoin, la valuta che la Luna Foundation Guard conservava come sistema di sicurezza per mantenere l’ancoraggio di UST. In questo momento di debolezza, un wallet avrebbe acquistato un gran numero di BTC da un exchange. Il proprietario del wallet, poi, avrebbe offerto parte dei BTC a prezzo scontato a Do Kwon, in cambio di UST. Per pagare, la Terra Luna Foundation avrebbe sostanzialmente ridotto la liquidità della stablecoin presente sul mercato. 

A quel punto, all’attaccante sarebbe bastato vendere BTC e UST in massa, innescando un effetto domino che ha provocato una cosiddetta “corsa agli sportelli” di LUNA e UST. Nella furia liquidatrice, UST avrebbe perso l’ancoraggio al dollaro. L’algoritmo ha provato a recuperarlo generando ulteriori LUNA che avrebbero così perso di valore dando il via a un sell-off generalizzato. Ormai, la riserva di Bitcoin della Luna Foudation Guard aveva perso gran parte del suo valore dato il calo del mercato, e non è riuscita a preservare l’ancoraggio di UST.

Le risposte dei presunti attaccanti, Blackrock e Citadel

Ma quindi, chi avrebbe potuto innescare un tracollo del genere? Secondo alcuni utenti Twitter, i colpevoli sono due fondi d’investimento molto famosi a livello internazionale: Blackrock e Citadel. Blackrock, in particolare, è la più grande società d’investimento nel mondo. Le accuse vengono da vari utenti Twitter tra cui anche Charles Hoskinson (che però ha cancellato il suo tweet), e sembrano corroborate dal fatto che il crollo di LUNA sia stato troppo repentino per non essere stato manipolato in qualche modo.

Nonostante questo, i portavoce di queste due società hanno smentito ogni accusa, affermando che non sono altro che teorie cospirazioniste. Entrambe hanno detto che non si occupano di stablecoin e che non fanno trading di UST. Che sia stato un attacco o un semplice malfunzionamento dell’algoritmo, la fiducia nella stablecoin algoritmica più popolare è venuta meno. In tutto questo, cosa succede adesso a Terra e a LUNA? Do Kwon non si è espresso molto su Twitter se non per parlare di una cosa che tutti aspettavano con ansia: il piano di recupero.

Cosa succede ora a Terra (LUNA): le proposte di Do Kwon

La proposta di Do Kwon per salvare l’ecosistema Terra può sembrare davvero drastica. Grandi crisi richiedono decisioni coraggiose, per questo il fondatore di Terra, autodefinitosi “maestro delle stablecoin” su Twitter, ha deciso di rifondare Terra da 0 abbandonando la sua stablecoin algoritmica. 

L’idea di Do Kwon è quella di salvaguardare Terra e il suo ecosistema DeFi, scartando la causa scatenante del crollo di LUNA, cioè UST. Ormai, la fiducia nella stablecoin algoritmica è crollata insieme al suo prezzo, e piuttosto che recuperarla, Do Kwon preferisce abbandonarla al suo destino e salvare quello che rimane della sua blockchain. La proposta di Kwon è un fork di Terra, in cui i validatori resettino la blockchain a uno stato con 1 miliardo di LUNA, da distribuire con un airdrop. Di questi LUNA, il 40% andrebbe a chi possedeva i token prima del crollo, il 10% a chi li ha acquistati dopo, il 40% ai detentori di UST e il 10% finirebbero nella Community Pool, per sostenere nuovi progetti. Questo dovrebbe ricompensare in parte le perdite sostenute dalla community, e restituire ai LUNAtic una blockchain utilizzabile.

Secondo alcuni utenti, però, questo sistema è ingiusto e ricompensa in maniera eccessiva chi ha acquistato LUNA durante il crollo, mentre non premia chi ha contribuito a difendere il prezzo della criptovaluta conservando LUNA sui propri wallet. Un altro utente molto attivo nell’ecosistema, invece, afferma che senza UST si perderebbe l’unicità dell’ecosistema, e il valore del token continuerebbe ad essere nullo.

Il futuro di Terra LUNA

Cosa succede adesso a Terra LUNA allora? Difficile a dirsi: la speranza di Do Kwon è che la nomea di Terra contribuisca a sostenere il nuovo fork, anche se si ritroverà temporaneamente “monca” e senza stablecoin nativa. Il fondatore ha comunque affermato che, quando il polverone sarà calato, tornerà a discutere di stablecoin algoritmiche e degli errori commessi con UST. 

Nonostante questo, ci sono tantissimi utenti che hanno perso molto denaro, e la soluzione di Do Kwon potrebbe sembrare un tentativo blando di sistemare la situazione. Anche se non è ancora chiaro perché sia crollata Terra LUNA, una cosa è certa: far parte attivamente del mercato crypto richiede impegno e studio, esattamente come nel mercato tradizionale. Alcuni credono che le regolamentazioni siano la strada per evitare questi eventi, altri che dovrebbe essere la community a prevenirle. In ogni caso, sempre e comunque, DYOR!

Arriva lo staking di LAND su Axie Infinity!

Axie Infinity: lo staking di Land è in arriv

Cosa prevede la roadmap di Axie Infinity? Staking di LAND e una governance completamente decentralizzata!

Il 3 Maggio 2022 il team di Axie Infinity ha confermato che sta lavorando per lanciare lo staking di LAND. Come nel caso di The Sandbox e Decentraland, anche il Metaverso di Axie Infinity è composto da terreni digitali in forma di NFT. La rivelazione di questa nuova funzionalità ha fatto impennare il prezzo delle LAND e in molti si sono chiesti come influenzerà il prezzo di AXS. Su Axie Infinity lo staking di LAND è in arrivo, scopri i dettagli!

Perché Axie Infinity propone lo staking di LAND?

Lo staking di LAND su Axie Infinity fa parte di un programma di incentivo alle ricompense per la community. Il team di Axie Infinity infatti vuole ricompensare i suoi utenti per la loro partecipazione attiva, che sia invitare amici, costruire nuove esperienze di gioco o qualsiasi cosa possa far crescere e sostenere l’ecosistema. Nel post che comunica i progressi sullo staking di LAND si può leggere: “vogliamo che coloro che contribuiscono con il loro tempo e il loro impegno alla comunità possiedano AXS, così come vogliamo che coloro che collaborano siano ricompensati e abbiano influenza sulle future decisioni della Tesoreria della community”. Con lo staking di LAND i “proprietari terrieri” potranno guadagnare più AXS e questo per Axie Infinity è un ottimo modo per premiare la loro visione a lungo termine. 

Come funzionerà lo staking di LAND?

Al momento Axie Infinity ha avviato lo sviluppo di smart contract per lo staking di LAND, sta lavorando al potenziamento dell’esperienza utente e ha modellato un programma di emissioni di AXS. A questo proposito, per lo staking di LAND, sono stati stanziati 337.500 AXS al mese. Chi deciderà di bloccare le proprie terre su Axie Infinity dunque riceverà delle ricompense che dipendono da vari fattori come la durata dello staking e la tipologia di LAND. Lunacia, l’universo in cui è ambientato il videogioco play-to-earn, è suddiviso in porzioni di terra in forma di token. Queste LAND sono la casa e l’ambientazione di tutte le avventure degli Axies, le creature NFT da allevare. Su Axie Infinity esistono 5 tipologie di terre: Savannah, Forest, Arctic, Mystic e Genesis, in ordine crescente di rarità. Di Genesis Land ne esistono solo 77! A quanto pare il valore delle ricompense per lo staking è direttamente proporzionale alla rarità delle LAND. In futuro si potranno guadagnare AXS sulle proprie LAND anche giocando attivamente, come ad esempio coltivandole. 

Lo staking renderà le LAND sempre più scarse

Nelle ore successive a questo annuncio i prezzi delle LAND sono volati alle stelle, è partita la corsa ad accaparrarsi un appezzamento nel Metaverso! La richiesta di LAND è aumentata e di conseguenza il loro prezzo. Inoltre una volta che lo staking sarà funzionante, i terreni virtuali disponibili per la compravendita saranno limitati perché bloccati. La scarsità delle terre del Metaverso è un tema molto dibattuto. Per alcuni la scarsità di questi NFT che rappresentano gli ambienti dei mondi virtuali, è necessaria per mantenere il loro valore inalterato nel tempo. Per altri invece la scarsità e i costi elevati ostacolano la diffusione di questa tecnologia, perché comprare terreni nel Metaverso sarà accessibile a pochissimi. 

Altre novità per Axie Infinity?

La roadmap di Axie Infinity prevede un’organizzazione decentralizzata per Settembre 2023. Gli holder di AXS potranno dire la loro sulla governance del processo e votare decisioni come: “Axie Infinity dovrebbe continuare a pagare Sky Mavis per lo sviluppo del gioco? Come dovrebbe essere utilizzata la Tesoreria della Comunità per ricompensare i titolari di AXS e la community in generale?”. Come già anticipato, nel 2022 verranno attivate funzionalità legate alle LAND come il “Land Gameplay Community Alpha” che consentirà agli utenti di giocare in maniera dinamica  anche con i terreni.

Oltre 1 milione di YNG acquistati in 4 giorni di Community Sale!

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Dopo soli 4 giorni dall’apertura della Community Sale, sono già stati acquistati 1 milione di YNG!

Oggi festeggiamo un grande risultato e ci prendiamo un momento per ringraziare te e tutta la community di Young Platform per il sostegno e la fiducia in questo nostro grande progetto: il lancio del token YNG sul mercato! 

La Community Sale è attiva dal 10 Maggio

Prima del listing ufficiale previsto per il 31 Maggio 2022, Young Platform ha organizzato una vendita speciale per la sua community. Dal 10 si può acquistare YNG in anteprima e usufruire di una serie di benefici. Chi ha acquistato questi 1 milione di YNG lo ha fatto a zero commissioni, ad un prezzo fisso di 0,24 € e ha ricevuto un Cashback (per una spesa dai 200€ in su). Non male, eh? Vuoi essere uno degli early adopter di YNG? Hai ancora tempo fino al 24 Maggio. 

Quanti YNG sono stati già venduti? Quanti quelli in circolazione?

La tokenomics del token di Young Platform prevede una fornitura massima circolante di 100 milioni, tra questi 1 milione di sono stati venduti in 4 giorni di Community Sale. Nonostante l’importanza della cifra raggiunta, l’avventura nel mercato di YNG è appena iniziata!

Tieniti forte, le novità non sono finite!

YNG è il primo token 100% italiano e Young Platform è fiera di tutto l’entusiasmo che sta suscitando. Una community appassionata è la cartina tornasole di un progetto solido. Dal desiderio di valorizzare e premiare la nostra community, nascono i Club. Pacchetti di sconti e vantaggi imperdibili accessibili bloccando certe somme di YNG. I Club saranno disponibili a partire dal 31 Maggio, in contemporanea al lancio sul mercato del token Young.

Yield Guild Games, la DAO del play-to-earn fatta da giocatori per giocatori

Yield Guild Games, la DAO del play-to-earn fatta da giocatori per giocatori

Nata nel 2018, YGG è un’alleanza tra giocatori per permettere a tutti di poter partecipare al trend dei videogiochi su blockchain. Scopri la DAO per il play-to-earn!

Cominciare la propria avventura nei videogiochi play-to-earn non è facilissimo: non solo bisogna avere una cultura di base su blockchain, NFT e criptovalute, ma bisogna anche disporre di un capitale iniziale per iniziare a giocare ai giochi più gettonati. Un esempio? Per giocare ad Axie Infinity è necessario possedere almeno un Axie sotto forma di NFT e durante il suo periodo di massimo successo, bisognava spendere quasi 500 dollari per averne uno! È per questo che un gamer veterano, Gabby Dizon, ha cominciato a prestare i propri Axie ad altri giocatori. E, da buon gamer, ha creato Yield Guild Games, una gilda di giocatori gestita come una DAO. Scopri cos’è YGG e come ha cambiato il panorama dei videogiochi play-to-earn!

Cos’è YGG, Yield Guild Games

Yield Guild Games è una DAO dedicata al gaming su blockchain. L’idea di una gaming DAO venne a Gabby Dizon nel 2018. Dizon, che si stava interessando ai vari videogiochi play-to-earn, cominciò a dare in prestito i suoi NFT di Axie Infinity ad alcuni giocatori interessati al play-to-earn ma che non potevano permettersi di acquistare nessun Axie. Questo sistema si è rivelato vincente, tanto che in alcune zone delle Filippine, i giocatori riuscivano a guadagnare il triplo del salario minimo giocando ad Axie Infinity.

Così nel 2020, Dizon decide di creare una DAO totalmente dedicata al gaming. Yield Guild Games nasce nell’ottobre di quell’anno e ottiene subito un successo inaspettato. Nel mondo del gaming è normale creare delle community che collaborano e contribuiscono a un obiettivo comune, esattamente come nel mondo della blockchain. La DAO sfrutta un token ERC-20, YGG, per consentire agli utenti di votare nuove proposte, prendere in prestito NFT e contribuire allo sviluppo di nuovi progetti. La particolarità di Yield Guild Games è che è costituita da numerose “subDAO”, che rappresentano dei videogiochi specifici (ad esempio esiste una subDAO dedicata ad Axie Infinity e una a League of Kingdoms), oppure che riuniscono giocatori provenienti da determinate zone del mondo.

Questo sistema si è rivelato vincente, tanto che stanno nascendo molte altre gaming DAO anche in altri ecosistemi. Ad esempio su Elrond, una blockchain dedicata al gaming, è stata recentemente lanciata egld.gg.

Come funziona una gaming DAO

Il concetto alla base di Yield Guild Games è quello di tutte le DAO: una community di utenti che collabora per il raggiungimento di un obiettivo. Gli utenti della gilda possono mettere nella Treasury della DAO sia YGG in staking, sia NFT di vari videogiochi play-to-earn. Per mettere gli YGG in staking si utilizza un metodo particolare: ciascun membro della gilda può scegliere di supportare una specifica subDAO e otterrà ricompense in base agli YGG bloccati e alla popolarità di quella stessa subDAO.

Chi invece vuole avere un ruolo più attivo nella community può prendere in prestito gli NFT e cominciare a giocare! Ogni subDAO ha le proprie regole e le proprie tariffe, ed è gestita dai Community Manager. Queste figure sono degli “admin” ma non possono prendere le decisioni da soli: sono, piuttosto, coloro che mettono in pratica le decisioni votate dalla community.

Per garantire la crescita della community, la YGG Treasury contiene anche un buon numero di token YGG da distribuire agli utenti più meritevoli e attivi. Ad esempio, votare o proporre aggiornamenti garantisce delle ricompense, per premiare chi contribuisce allo sviluppo della community. A breve, poi, saranno inseriti degli “Achievement”, un concetto simile a quello dei trofei. Questo progetto, chiamato “Guild Advancement Program”, prevede che ci siano degli obiettivi che gli utenti devono raggiungere. Un esempio? Tenere degli streaming di qualità incentrati su videogiochi play-to-earn, oppure reclutare 10 nuovi giocatori nella YGG. Gli utenti che raggiungono questi obiettivi vengono ricompensati con YGG. 

YGG Scholarship: come ottenere una borsa di studio per giocare

Una delle feature più sorprendenti di Yield Guild Games è quella delle YGG Scholarship. Le Scholarship sono delle vere e proprie “borse di studio” che vengono affidate ai nuovi giocatori con un futuro promettente. I Community Manager delle subDAO selezionano giovani talenti e offrono in prestito gli NFT necessari per giocare, chiedendo in cambio una percentuale dei loro guadagni. I giocatori che vengono scelti devono seguire dei corsi sul videogioco e giocare per un minimo di ore al giorno. 

Inizialmente le Scholarship erano attive esclusivamente per la community di Axie Infinity, ma ora YGG le offre per molti altri giochi, tra cui Illuvium e The Sandbox. Grazie a questo sistema innovativo, l’ecosistema della GameFi diventa più accessibile ed è più facile introdurre i principianti ai videogiochi play-to-earn, contribuendo alla loro popolarità. A febbraio c’erano ben 20.700 borse di studio per Axie Infinity attive! In quel mese, gli scholar hanno guadagnato quasi 20 milioni di SLP (Smooth Love Potion, la valuta di gioco di Axie Infinity). Un numero esorbitante che testimonia l’interesse verso il play-to-earn, nonostante il prezzo di SLP sia sceso rispetto al suo ATH di 0,40 dollari.

Ma come si entra in una Scholarship? Prima di tutto, assicurati di avere tempo libero tra le mani: devi essere disposto a studiare e a imparare per essere scelto! Poi devi trovare un videogioco play-to-earn che ti piace e che sia supportato da YGG. A quel punto unisciti alla subDAO del gioco e partecipa alla community. Condividi storie, chatta su Discord e dimostrati interessato. Contattare un Community Manager non sarà facilissimo, ma se ti fai notare abbastanza, allora potrai guadagnarti una Scholarship e cominciare a giocare! Il 70% dei tuoi introiti rimarrà a te, il 20% andrà al Community Manager che ti farà da mentore, e il 10% finirà nella YGG Treasury. 

Ora sai cos’è YGG, credi che sarà il futuro del play-to-earn? Oppure non ti ha convinto come metodo per sostenere la GameFi? Tantissimi giocatori hanno dato una vera e propria svolta economica alle loro vite grazie a videogiochi come Axie Infinity o Defi Kingdoms.

Chainlink (LINK): la crypto per pagare l’affitto

Chainlink (LINK) la crypto per pagare l’affitto

Nuovo caso d’uso per la blockchain: con Chainlink ora ci si può far pagare l’affitto e comprare casa con le criptovalute

Grandi news per Chainlink dall’America Latina: LaProp, una start-up immobiliare, ha sviluppato un metodo per “tokenizzare” asset fisici sfruttando la blockchain. Così, chi vorrà potrà acquistare dei token che rappresentano una quota dell’immobile, e ricevere in cambio una parte dell’affitto. Scopri come la crypto Chainlink permette di comprare casa con le criptovalute!

Gli oracoli della crypto Chainlink all’opera nel mercato immobiliare

La start-up LaProp ha sviluppato un metodo conveniente per permettere a tutti, anche a chi non dispone di un grande capitale, di entrare nel mercato immobiliare. Quello del mattone è un settore che interessa a molti, ma acquistare una casa da mettere in affitto è spesso un costo troppo grande per la maggior parte delle persone. Grazie alla blockchain, sarà possibile possedere un “token” che rappresenta una quota di proprietà di un immobile in affitto. Sarà come possedere un satoshi, ma di una casa!

La “tokenizzazione” di asset fisici non è nuova nel settore della DeFi. Piattaforme come Centrifuge su Polkadot sono specializzate nel trasformare asset fisici in asset virtuali liberamente scambiabili su blockchain. Questo sistema però, non è mai riuscito a fare presa sul mercato  immobiliare, ancora molto legato a sistemi di compravendita tradizionali. Non è ancora diffusa l’usanza di comprare casa con le criptovalute! L’America del Sud in questo è una pioniera, e LaProp promette una piattaforma facile da usare e accessibile, per permettere anche alle persone comuni di puntare sul mattone. 

La rete di Chainlink è stata subito individuata da LaProp come indispensabile per il progetto, portando su blockchain i dati del mondo offline. Senza i suoi oracoli, infatti, sarebbe impossibile reperire i dati degli immobili come il costo dell’affitto, il prezzo dell’immobile e la cadenza dei pagamenti. Chainlink serve proprio a questo: attraverso degli oracoli, trasforma i dati reali in dati che possono essere letti e utilizzati da uno smart contract. Lo dice anche il nome: “chainlink” significa letteralmente “l’anello di una catena”, e Chainlink è l’anello che unisce blockchain e asset fisici!

Africa e America del Sud in prima linea nell’innovazione

Anche se altre piattaforme hanno tentato di integrare la blockchain nel mercato immobiliare (come Milo, che permette di pagare il mutuo in BTC), LaProp è la prima che offre la possibilità di acquistare token rappresentativi di una proprietà. E questi token permettono anche di ricevere parte dell’affitto come ricompensa! L’obiettivo di LaProp è espandersi in tutta l’America Latina, partendo da Medellìn, in Colombia.

Ma anche in Africa è in atto un sistema del genere, sviluppato però su Cardano. Empowa è una piattaforma che promette di ricostruire il sistema immobiliare africano, che da molto tempo è in grave crisi. Il token di Empowa, EMP, può essere utilizzato per finanziare progetti immobiliari ambiziosi e in cambio ricevere gli affitti delle famiglie che abiteranno quelle case.

LaProp, insieme a Chainlink, dimostra per l’ennesima volta che la blockchain è una tecnologia versatile e applicabile in tantissimi contesti. Se il mattone ti interessa ma non puoi permetterti di acquistare una seconda casa, allora comprare una quota di casa con criptovalute può essere la soluzione!

AMA sul token Young (YNG): collegati con i fondatori di Young Platform!

ama young

Stasera alle 18.00 live con i fondatori di Young Platform per rivelare il dietro le quinte del lancio sul mercato del token YNG. Prepara le domande! 

Curios* di sapere tutto sul token Young (YNG), sui Club e sul Cashback? Non ti è ancora chiaro il funzionamento della Community Sale? O magari sai già cos’è YNG e vuoi semplicemente conoscere i retroscena del progetto crypto tutto italiano? Unisciti alla nostra live su YouTube stasera alle 18.00 e partecipa all’AMA (Ask me Anything) con due dei fondatori di Young Platform: Samuele Raimondo (CTO) e Alexandru Stefan Gheban (CFO)!

Una live per rispondere a tutti i dubbi…

La Community Sale del token Young (YNG) è iniziata da 3 giorni. Per questo siamo entusiasti di annunciare il primo AMA dedicato a YNG, alla Community Sale e ai Club. A rispondere alle domande ci saranno due dei fondatori di Young Platform: Alexandru Stefan Gheban e Samuele Raimondo. Il focus sarà sugli aspetti tecnici del token e di tutte le iniziative per la community ma soprattutto di quello che rappresenta per il nostro exchange e dei progetti futuri di Young Platform.

Questa live sarà un vero botta e risposta, l’occasione per far sentire la tua voce: raccontaci quello che ti aspetti da YNG, condividi le tue opinioni sui nostri servizi e aiutarci a migliorare sempre di più. Saremo felicissimi di chiacchierare con te, quindi passa anche solo per un saluto! 

… e conoscere il lavoro dietro alle quinte della creazione di un token 

Lanciare un token sul mercato non è cosa da tutti i giorni. Il team lavora a questo progetto da moltissimi mesi, ma lo porta nel cuore da quando tutto l’ecosistema di Young Platform è nato. Vi siete mai chiesti come si sviluppa un token? Perché abbiamo scelto proprio Ethereum come blockchain? Ci sono stati piccoli incidenti di percorso? Ora che finalmente il progetto è stato portato a compimento, guardiamo a tutte le piccole difficoltà e al lavoro svolto con uno sguardo diverso. Uno sguardo soddisfatto e sempre orientato al futuro! Il lancio sul mercato del token YNG è un grande traguardo ma non ci fermeremo qui. È questo il nostro spirito, lo spirito “young”. Il token YNG è il mattoncino di quello che verrà dopo. Ora che sta per viaggiare libero in tutto il mondo, porterà i valori di Young Platform con sé!

Ti sei pers* dei pezzi?

Ora dovresti essere pront* alla live sul token Young (YNG) e all’AMA coi fondatori!
Segnati le tue domande, invita i tuoi amici e sincronizzate gli orologi: ci vediamo alle 18.00 nella live qui sotto.