5 cose che non sai su Staking e Proof-of-Stake

Staking di criptovalute: 5 curiosità che forse non sai

Chi ha inventato il Proof-of-Stake? Qual è la crypto più usata per lo staking? Scopri queste e altre curiosità sullo staking di criptovalute!

Nel settore crypto, il termine “staking” indica due azioni fondamentali: il blocco di coin o token che produce ricompense, tramite protocolli di finanza decentralizzata, e l’utilizzo dei token per diventare validatori di una blockchain Proof-of-Stake. Lo staking è una delle pratiche più diffuse e viene scelta anche dagli utenti meno esperti. In questo articolo troverai piccoli fun fact e 5 curiosità che forse non sai sullo staking di criptovalute!

1. Ethereum è la prima crypto per staking

Qual è la crypto più usata per lo staking? Ether! Circa il 10% della fornitura massima di ETH al momento si trova in staking per un valore di circa 25 miliardi. Nella top 5 delle crypto più usate per lo staking troviamo subito dopo Solana (SOL) con 21 miliardi, Cardano (ADA) con 14 miliardi, Avalanche (AVAX) con 8 miliardi e Polkadot (DOT) con 7 miliardi. È probabile che la pratica dello staking su Ethereum sarà sempre più diffusa, soprattutto dopo The Merge: l’aggiornamento con cui sarà sancito il suo definitivo passaggio al Proof-of-Stake. Con il nuovo meccanismo di consenso, lo staking di ETH non sarà solo una funzionalità DeFi come le altre ma la vera e propria base del funzionamento di tutta la blockchain perché i nodi validatori dovranno bloccare i loro token per avere il diritto a validare le transazioni di Ethereum. 

2. Dogecoin è la prossima candidata al Proof-of-Stake

Dopo Ethereum, anche Dogecoin è pronta a passare al Proof-of-Stake! A Dicembre 2021 la Dogecoin Foundation su Twitter ha condiviso la sua roadmap, rinominata da loro “trailmap”, e tra i punti che prevedono di affrontare nel futuro c’è anche il cambiamento di meccanismo di consenso

A quanto pare nel progetto per elaborare un meccanismo di staking è stato coinvolto anche Vitalik Buterin, il co-fondatore di Ethereum. L’idea della Foundation è coinvolgere attivamente gli utenti di Dogecoin che mettendo in stake i loro DOGE potranno contribuire al supporto del network. La Dogecoin Foundation ha spiegato che “[la versione PoS] consentirà a tutti, non solo ai grandi utenti, di partecipare a un sistema che li ricompensa per il loro contributo alla gestione della rete, e che allo stesso tempo, ripagherà l’intera comunità anche attraverso iniziative per l’interesse comune”.

3. La tecnologia di svolta del 2022

Tra le curiosità che forse non sai su staking e Proof-of-Stake, c’è la recente dichiarazione del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Il 23 Febbraio 2022 l’istituto ha pubblicato la lista delle “10 Breakthrough Technologies” dell’anno, ovvero di tutte quelle tecnologie e innovazioni che produrranno un significativo effetto sul mondo e la vita delle persone. Tra queste 10 tecnologie ci sono sistemi di tracciamento delle varianti di Covid-19, vaccini per la malaria, dati sintetici per l’intelligenza artificiale e anche il Proof-of-Stake. Il MIT individua il punto di forza del Proof-of-Stake nella sua capacità di ridurre in maniera drastica l’impatto ambientale delle criptovalute

4. Chi ha inventato il Proof-of-Stake?

L’idea originaria del PoS deriva da un post sul forum “bitcointalk.org” in cui un utente anonimo ha proposto di sostituire il Proof-of-Work con un sistema di voto, di ricompense e validatori scelti casualmente. Il primo che ha portato a compimento questa idea è un anonimo sviluppatore conosciuto come Sunny King. Una blockchain decentralizzata deve necessariamente consumare molta energia per essere tale? King ha cercato di ribaltare questo paradigma con lo staking. La prima criptovaluta Proof-of-Stake creata da Sunny King è stata Peercoin. Al modello di King si sono ispirate tutte le maggiori blockchain in circolazione. 

5. Staking? Non solo criptovalute!

Per guadagnare delle ricompense con lo staking, si possono bloccare anche token non fungibili, non solo criptovalute. Questa pratica è una delle più recenti e viene già applicata alla collezione NFT dei Moonbirds e prossimamente anche alle LAND su Axie Infinity. Mettere in staking un NFT permette di ricevere reward, come nello staking di criptovalute, e ulteriori vantaggi legati all’appartenenza a un progetto. Nel mondo dei Moonbirds, questa tipologia di staking si chiama “nesting” e fa guadagnare anche premi nel mondo offline.

Terra (LUNA): Perché è crollata e cosa succede adesso

Terra (LUNA): Perché è crollata e cosa succede adesso

Il crollo di LUNA ha sconvolto il mercato crypto, dopo quello che è stato definito un “attacco” al suo ecosistema. Perché è crollata, cosa succede ora e come farà Do Kwon a salvare Terra?

Il crollo repentino e apparentemente inspiegabile dell’ecosistema Terra LUNA è stato uno shock per tutto il mercato crypto, e anche Bitcoin ed Ethereum sono in difficoltà. Il prezzo di LUNA però ha subito un tracollo quasi letale. L’ecosistema DeFi di LUNA e UST riuscirà a risorgere? Scopri perché LUNA è crollata e cosa succede adesso a Terra.

Perché il prezzo di LUNA è crollato: l’aggiornamento sull’attacco

UST e LUNA, le criptovalute sorelle, hanno subito la stessa sorte: un vero e proprio tracollo. UST, il cui prezzo era algoritmicamente ancorato al dollaro, è crollata al minimo storico di 0,08 dollari, e tuttora viene scambiata per meno di dieci centesimi di dollaro. LUNA, invece, vale addirittura molto meno di un centesimo, ma il suo prezzo è molto altalenante visto che l’algoritmo ha “mintato” un grandissimo numero di LUNA per cercare di arginare il crollo. Tutto questo dopo un ATH di 119 dollari raggiunto il 5 aprile 2022. L’ecosistema aveva retto bene la botta del crash del mercato crypto del 2020, perciò i “LUNAtics”, cioè i fan di Terra, credevano che avrebbe resistito anche questa volta. Purtroppo non è andata così, e Do Kwon insieme alla Terra Luna Foundation stanno correndo ai ripari.

La domanda nasce spontanea: com’è possibile che il prezzo di LUNA sia crollato così repentinamente in così poco tempo? Alcuni utenti di Twitter, tra cui Mudit Gupta (Capo della Sicurezza di Polygon), hanno notato dei dettagli che potrebbero far pensare a un attacco combinato all’algoritmo di Terra. In particolare, Gupta ha individuato una serie di avvenimenti che potrebbero essere stati eseguiti proprio per far perdere l’ancoraggio a UST, sfruttando una debolezza dell’algoritmo già messo alla prova da un mercato ribassista. “La teoria più accreditata è che la perdita dell’ancoraggio di UST sia dovuta a un attaccoscrive Matt Levine, opinionista di Bloomberg, in un pezzo molto duro.

Vediamo più di preciso cos’è successo secondo questa teoria e perché il prezzo di LUNA ha avuto questo crollo. Secondo la teoria dell’attacco, tutto sarebbe cominciato intorno all’8 maggio con il deprezzamento di Bitcoin, la valuta che la Luna Foundation Guard conservava come sistema di sicurezza per mantenere l’ancoraggio di UST. In questo momento di debolezza, un wallet avrebbe acquistato un gran numero di BTC da un exchange. Il proprietario del wallet, poi, avrebbe offerto parte dei BTC a prezzo scontato a Do Kwon, in cambio di UST. Per pagare, la Terra Luna Foundation avrebbe sostanzialmente ridotto la liquidità della stablecoin presente sul mercato. 

A quel punto, all’attaccante sarebbe bastato vendere BTC e UST in massa, innescando un effetto domino che ha provocato una cosiddetta “corsa agli sportelli” di LUNA e UST. Nella furia liquidatrice, UST avrebbe perso l’ancoraggio al dollaro. L’algoritmo ha provato a recuperarlo generando ulteriori LUNA che avrebbero così perso di valore dando il via a un sell-off generalizzato. Ormai, la riserva di Bitcoin della Luna Foudation Guard aveva perso gran parte del suo valore dato il calo del mercato, e non è riuscita a preservare l’ancoraggio di UST.

Le risposte dei presunti attaccanti, Blackrock e Citadel

Ma quindi, chi avrebbe potuto innescare un tracollo del genere? Secondo alcuni utenti Twitter, i colpevoli sono due fondi d’investimento molto famosi a livello internazionale: Blackrock e Citadel. Blackrock, in particolare, è la più grande società d’investimento nel mondo. Le accuse vengono da vari utenti Twitter tra cui anche Charles Hoskinson (che però ha cancellato il suo tweet), e sembrano corroborate dal fatto che il crollo di LUNA sia stato troppo repentino per non essere stato manipolato in qualche modo.

Nonostante questo, i portavoce di queste due società hanno smentito ogni accusa, affermando che non sono altro che teorie cospirazioniste. Entrambe hanno detto che non si occupano di stablecoin e che non fanno trading di UST. Che sia stato un attacco o un semplice malfunzionamento dell’algoritmo, la fiducia nella stablecoin algoritmica più popolare è venuta meno. In tutto questo, cosa succede adesso a Terra e a LUNA? Do Kwon non si è espresso molto su Twitter se non per parlare di una cosa che tutti aspettavano con ansia: il piano di recupero.

Cosa succede ora a Terra (LUNA): le proposte di Do Kwon

La proposta di Do Kwon per salvare l’ecosistema Terra può sembrare davvero drastica. Grandi crisi richiedono decisioni coraggiose, per questo il fondatore di Terra, autodefinitosi “maestro delle stablecoin” su Twitter, ha deciso di rifondare Terra da 0 abbandonando la sua stablecoin algoritmica. 

L’idea di Do Kwon è quella di salvaguardare Terra e il suo ecosistema DeFi, scartando la causa scatenante del crollo di LUNA, cioè UST. Ormai, la fiducia nella stablecoin algoritmica è crollata insieme al suo prezzo, e piuttosto che recuperarla, Do Kwon preferisce abbandonarla al suo destino e salvare quello che rimane della sua blockchain. La proposta di Kwon è un fork di Terra, in cui i validatori resettino la blockchain a uno stato con 1 miliardo di LUNA, da distribuire con un airdrop. Di questi LUNA, il 40% andrebbe a chi possedeva i token prima del crollo, il 10% a chi li ha acquistati dopo, il 40% ai detentori di UST e il 10% finirebbero nella Community Pool, per sostenere nuovi progetti. Questo dovrebbe ricompensare in parte le perdite sostenute dalla community, e restituire ai LUNAtic una blockchain utilizzabile.

Secondo alcuni utenti, però, questo sistema è ingiusto e ricompensa in maniera eccessiva chi ha acquistato LUNA durante il crollo, mentre non premia chi ha contribuito a difendere il prezzo della criptovaluta conservando LUNA sui propri wallet. Un altro utente molto attivo nell’ecosistema, invece, afferma che senza UST si perderebbe l’unicità dell’ecosistema, e il valore del token continuerebbe ad essere nullo.

Il futuro di Terra LUNA

Cosa succede adesso a Terra LUNA allora? Difficile a dirsi: la speranza di Do Kwon è che la nomea di Terra contribuisca a sostenere il nuovo fork, anche se si ritroverà temporaneamente “monca” e senza stablecoin nativa. Il fondatore ha comunque affermato che, quando il polverone sarà calato, tornerà a discutere di stablecoin algoritmiche e degli errori commessi con UST. 

Nonostante questo, ci sono tantissimi utenti che hanno perso molto denaro, e la soluzione di Do Kwon potrebbe sembrare un tentativo blando di sistemare la situazione. Anche se non è ancora chiaro perché sia crollata Terra LUNA, una cosa è certa: far parte attivamente del mercato crypto richiede impegno e studio, esattamente come nel mercato tradizionale. Alcuni credono che le regolamentazioni siano la strada per evitare questi eventi, altri che dovrebbe essere la community a prevenirle. In ogni caso, sempre e comunque, DYOR!

Arriva lo staking di LAND su Axie Infinity!

Axie Infinity: lo staking di Land è in arriv

Cosa prevede la roadmap di Axie Infinity? Staking di LAND e una governance completamente decentralizzata!

Il 3 Maggio 2022 il team di Axie Infinity ha confermato che sta lavorando per lanciare lo staking di LAND. Come nel caso di The Sandbox e Decentraland, anche il Metaverso di Axie Infinity è composto da terreni digitali in forma di NFT. La rivelazione di questa nuova funzionalità ha fatto impennare il prezzo delle LAND e in molti si sono chiesti come influenzerà il prezzo di AXS. Su Axie Infinity lo staking di LAND è in arrivo, scopri i dettagli!

Perché Axie Infinity propone lo staking di LAND?

Lo staking di LAND su Axie Infinity fa parte di un programma di incentivo alle ricompense per la community. Il team di Axie Infinity infatti vuole ricompensare i suoi utenti per la loro partecipazione attiva, che sia invitare amici, costruire nuove esperienze di gioco o qualsiasi cosa possa far crescere e sostenere l’ecosistema. Nel post che comunica i progressi sullo staking di LAND si può leggere: “vogliamo che coloro che contribuiscono con il loro tempo e il loro impegno alla comunità possiedano AXS, così come vogliamo che coloro che collaborano siano ricompensati e abbiano influenza sulle future decisioni della Tesoreria della community”. Con lo staking di LAND i “proprietari terrieri” potranno guadagnare più AXS e questo per Axie Infinity è un ottimo modo per premiare la loro visione a lungo termine. 

Come funzionerà lo staking di LAND?

Al momento Axie Infinity ha avviato lo sviluppo di smart contract per lo staking di LAND, sta lavorando al potenziamento dell’esperienza utente e ha modellato un programma di emissioni di AXS. A questo proposito, per lo staking di LAND, sono stati stanziati 337.500 AXS al mese. Chi deciderà di bloccare le proprie terre su Axie Infinity dunque riceverà delle ricompense che dipendono da vari fattori come la durata dello staking e la tipologia di LAND. Lunacia, l’universo in cui è ambientato il videogioco play-to-earn, è suddiviso in porzioni di terra in forma di token. Queste LAND sono la casa e l’ambientazione di tutte le avventure degli Axies, le creature NFT da allevare. Su Axie Infinity esistono 5 tipologie di terre: Savannah, Forest, Arctic, Mystic e Genesis, in ordine crescente di rarità. Di Genesis Land ne esistono solo 77! A quanto pare il valore delle ricompense per lo staking è direttamente proporzionale alla rarità delle LAND. In futuro si potranno guadagnare AXS sulle proprie LAND anche giocando attivamente, come ad esempio coltivandole. 

Lo staking renderà le LAND sempre più scarse

Nelle ore successive a questo annuncio i prezzi delle LAND sono volati alle stelle, è partita la corsa ad accaparrarsi un appezzamento nel Metaverso! La richiesta di LAND è aumentata e di conseguenza il loro prezzo. Inoltre una volta che lo staking sarà funzionante, i terreni virtuali disponibili per la compravendita saranno limitati perché bloccati. La scarsità delle terre del Metaverso è un tema molto dibattuto. Per alcuni la scarsità di questi NFT che rappresentano gli ambienti dei mondi virtuali, è necessaria per mantenere il loro valore inalterato nel tempo. Per altri invece la scarsità e i costi elevati ostacolano la diffusione di questa tecnologia, perché comprare terreni nel Metaverso sarà accessibile a pochissimi. 

Altre novità per Axie Infinity?

La roadmap di Axie Infinity prevede un’organizzazione decentralizzata per Settembre 2023. Gli holder di AXS potranno dire la loro sulla governance del processo e votare decisioni come: “Axie Infinity dovrebbe continuare a pagare Sky Mavis per lo sviluppo del gioco? Come dovrebbe essere utilizzata la Tesoreria della Comunità per ricompensare i titolari di AXS e la community in generale?”. Come già anticipato, nel 2022 verranno attivate funzionalità legate alle LAND come il “Land Gameplay Community Alpha” che consentirà agli utenti di giocare in maniera dinamica  anche con i terreni.

Yield Guild Games, la DAO del play-to-earn fatta da giocatori per giocatori

Yield Guild Games, la DAO del play-to-earn fatta da giocatori per giocatori

Nata nel 2018, YGG è un’alleanza tra giocatori per permettere a tutti di poter partecipare al trend dei videogiochi su blockchain. Scopri la DAO per il play-to-earn!

Cominciare la propria avventura nei videogiochi play-to-earn non è facilissimo: non solo bisogna avere una cultura di base su blockchain, NFT e criptovalute, ma bisogna anche disporre di un capitale iniziale per iniziare a giocare ai giochi più gettonati. Un esempio? Per giocare ad Axie Infinity è necessario possedere almeno un Axie sotto forma di NFT e durante il suo periodo di massimo successo, bisognava spendere quasi 500 dollari per averne uno! È per questo che un gamer veterano, Gabby Dizon, ha cominciato a prestare i propri Axie ad altri giocatori. E, da buon gamer, ha creato Yield Guild Games, una gilda di giocatori gestita come una DAO. Scopri cos’è YGG e come ha cambiato il panorama dei videogiochi play-to-earn!

Cos’è YGG, Yield Guild Games

Yield Guild Games è una DAO dedicata al gaming su blockchain. L’idea di una gaming DAO venne a Gabby Dizon nel 2018. Dizon, che si stava interessando ai vari videogiochi play-to-earn, cominciò a dare in prestito i suoi NFT di Axie Infinity ad alcuni giocatori interessati al play-to-earn ma che non potevano permettersi di acquistare nessun Axie. Questo sistema si è rivelato vincente, tanto che in alcune zone delle Filippine, i giocatori riuscivano a guadagnare il triplo del salario minimo giocando ad Axie Infinity.

Così nel 2020, Dizon decide di creare una DAO totalmente dedicata al gaming. Yield Guild Games nasce nell’ottobre di quell’anno e ottiene subito un successo inaspettato. Nel mondo del gaming è normale creare delle community che collaborano e contribuiscono a un obiettivo comune, esattamente come nel mondo della blockchain. La DAO sfrutta un token ERC-20, YGG, per consentire agli utenti di votare nuove proposte, prendere in prestito NFT e contribuire allo sviluppo di nuovi progetti. La particolarità di Yield Guild Games è che è costituita da numerose “subDAO”, che rappresentano dei videogiochi specifici (ad esempio esiste una subDAO dedicata ad Axie Infinity e una a League of Kingdoms), oppure che riuniscono giocatori provenienti da determinate zone del mondo.

Questo sistema si è rivelato vincente, tanto che stanno nascendo molte altre gaming DAO anche in altri ecosistemi. Ad esempio su Elrond, una blockchain dedicata al gaming, è stata recentemente lanciata egld.gg.

Come funziona una gaming DAO

Il concetto alla base di Yield Guild Games è quello di tutte le DAO: una community di utenti che collabora per il raggiungimento di un obiettivo. Gli utenti della gilda possono mettere nella Treasury della DAO sia YGG in staking, sia NFT di vari videogiochi play-to-earn. Per mettere gli YGG in staking si utilizza un metodo particolare: ciascun membro della gilda può scegliere di supportare una specifica subDAO e otterrà ricompense in base agli YGG bloccati e alla popolarità di quella stessa subDAO.

Chi invece vuole avere un ruolo più attivo nella community può prendere in prestito gli NFT e cominciare a giocare! Ogni subDAO ha le proprie regole e le proprie tariffe, ed è gestita dai Community Manager. Queste figure sono degli “admin” ma non possono prendere le decisioni da soli: sono, piuttosto, coloro che mettono in pratica le decisioni votate dalla community.

Per garantire la crescita della community, la YGG Treasury contiene anche un buon numero di token YGG da distribuire agli utenti più meritevoli e attivi. Ad esempio, votare o proporre aggiornamenti garantisce delle ricompense, per premiare chi contribuisce allo sviluppo della community. A breve, poi, saranno inseriti degli “Achievement”, un concetto simile a quello dei trofei. Questo progetto, chiamato “Guild Advancement Program”, prevede che ci siano degli obiettivi che gli utenti devono raggiungere. Un esempio? Tenere degli streaming di qualità incentrati su videogiochi play-to-earn, oppure reclutare 10 nuovi giocatori nella YGG. Gli utenti che raggiungono questi obiettivi vengono ricompensati con YGG. 

YGG Scholarship: come ottenere una borsa di studio per giocare

Una delle feature più sorprendenti di Yield Guild Games è quella delle YGG Scholarship. Le Scholarship sono delle vere e proprie “borse di studio” che vengono affidate ai nuovi giocatori con un futuro promettente. I Community Manager delle subDAO selezionano giovani talenti e offrono in prestito gli NFT necessari per giocare, chiedendo in cambio una percentuale dei loro guadagni. I giocatori che vengono scelti devono seguire dei corsi sul videogioco e giocare per un minimo di ore al giorno. 

Inizialmente le Scholarship erano attive esclusivamente per la community di Axie Infinity, ma ora YGG le offre per molti altri giochi, tra cui Illuvium e The Sandbox. Grazie a questo sistema innovativo, l’ecosistema della GameFi diventa più accessibile ed è più facile introdurre i principianti ai videogiochi play-to-earn, contribuendo alla loro popolarità. A febbraio c’erano ben 20.700 borse di studio per Axie Infinity attive! In quel mese, gli scholar hanno guadagnato quasi 20 milioni di SLP (Smooth Love Potion, la valuta di gioco di Axie Infinity). Un numero esorbitante che testimonia l’interesse verso il play-to-earn, nonostante il prezzo di SLP sia sceso rispetto al suo ATH di 0,40 dollari.

Ma come si entra in una Scholarship? Prima di tutto, assicurati di avere tempo libero tra le mani: devi essere disposto a studiare e a imparare per essere scelto! Poi devi trovare un videogioco play-to-earn che ti piace e che sia supportato da YGG. A quel punto unisciti alla subDAO del gioco e partecipa alla community. Condividi storie, chatta su Discord e dimostrati interessato. Contattare un Community Manager non sarà facilissimo, ma se ti fai notare abbastanza, allora potrai guadagnarti una Scholarship e cominciare a giocare! Il 70% dei tuoi introiti rimarrà a te, il 20% andrà al Community Manager che ti farà da mentore, e il 10% finirà nella YGG Treasury. 

Ora sai cos’è YGG, credi che sarà il futuro del play-to-earn? Oppure non ti ha convinto come metodo per sostenere la GameFi? Tantissimi giocatori hanno dato una vera e propria svolta economica alle loro vite grazie a videogiochi come Axie Infinity o Defi Kingdoms.

Chainlink (LINK): la crypto per pagare l’affitto

Chainlink (LINK) la crypto per pagare l’affitto

Nuovo caso d’uso per la blockchain: con Chainlink ora ci si può far pagare l’affitto e comprare casa con le criptovalute

Grandi news per Chainlink dall’America Latina: LaProp, una start-up immobiliare, ha sviluppato un metodo per “tokenizzare” asset fisici sfruttando la blockchain. Così, chi vorrà potrà acquistare dei token che rappresentano una quota dell’immobile, e ricevere in cambio una parte dell’affitto. Scopri come la crypto Chainlink permette di comprare casa con le criptovalute!

Gli oracoli della crypto Chainlink all’opera nel mercato immobiliare

La start-up LaProp ha sviluppato un metodo conveniente per permettere a tutti, anche a chi non dispone di un grande capitale, di entrare nel mercato immobiliare. Quello del mattone è un settore che interessa a molti, ma acquistare una casa da mettere in affitto è spesso un costo troppo grande per la maggior parte delle persone. Grazie alla blockchain, sarà possibile possedere un “token” che rappresenta una quota di proprietà di un immobile in affitto. Sarà come possedere un satoshi, ma di una casa!

La “tokenizzazione” di asset fisici non è nuova nel settore della DeFi. Piattaforme come Centrifuge su Polkadot sono specializzate nel trasformare asset fisici in asset virtuali liberamente scambiabili su blockchain. Questo sistema però, non è mai riuscito a fare presa sul mercato  immobiliare, ancora molto legato a sistemi di compravendita tradizionali. Non è ancora diffusa l’usanza di comprare casa con le criptovalute! L’America del Sud in questo è una pioniera, e LaProp promette una piattaforma facile da usare e accessibile, per permettere anche alle persone comuni di puntare sul mattone. 

La rete di Chainlink è stata subito individuata da LaProp come indispensabile per il progetto, portando su blockchain i dati del mondo offline. Senza i suoi oracoli, infatti, sarebbe impossibile reperire i dati degli immobili come il costo dell’affitto, il prezzo dell’immobile e la cadenza dei pagamenti. Chainlink serve proprio a questo: attraverso degli oracoli, trasforma i dati reali in dati che possono essere letti e utilizzati da uno smart contract. Lo dice anche il nome: “chainlink” significa letteralmente “l’anello di una catena”, e Chainlink è l’anello che unisce blockchain e asset fisici!

Africa e America del Sud in prima linea nell’innovazione

Anche se altre piattaforme hanno tentato di integrare la blockchain nel mercato immobiliare (come Milo, che permette di pagare il mutuo in BTC), LaProp è la prima che offre la possibilità di acquistare token rappresentativi di una proprietà. E questi token permettono anche di ricevere parte dell’affitto come ricompensa! L’obiettivo di LaProp è espandersi in tutta l’America Latina, partendo da Medellìn, in Colombia.

Ma anche in Africa è in atto un sistema del genere, sviluppato però su Cardano. Empowa è una piattaforma che promette di ricostruire il sistema immobiliare africano, che da molto tempo è in grave crisi. Il token di Empowa, EMP, può essere utilizzato per finanziare progetti immobiliari ambiziosi e in cambio ricevere gli affitti delle famiglie che abiteranno quelle case.

LaProp, insieme a Chainlink, dimostra per l’ennesima volta che la blockchain è una tecnologia versatile e applicabile in tantissimi contesti. Se il mattone ti interessa ma non puoi permetterti di acquistare una seconda casa, allora comprare una quota di casa con criptovalute può essere la soluzione!

Il tuo exchange apre le porte alla Community: arrivano i Club!

Token YNG: Come funzionano i club esclusivi?

Scopri come funzionano i Club di Young Platform basati sul token YNG e tutti i vantaggi riservati!

Il 10 maggio 2022 abbiamo lanciato la Community Sale del token YNG per permettere agli affezionati di Young Platform di giocare d’anticipo e a condizioni vantaggiose rispetto al resto del mercato, prima del listing del 1 giugno 2022.

Ma c’è un’altra novità in arrivo per la Community insieme al listing. Sono i Club, pacchetti esclusivi per i token holder, per vivere ancora più intensamente il mondo di Young Platform. È ora di scoprire come funzionano e quali vantaggi regalano!

Esplora i Club su Young Platfrom!

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Cosa sono i Club e come funzionano?

Immagina di vivere Young Platform come una celebrity. Sconti, promozioni e vantaggi riservati a portata di wallet. Pensa se facessi parte di una community stimolante e fossi in contatto diretto con il team del tuo exchange preferito. Se solo potessi contare su un’assistenza personalizzata e un supporto a cinque stelle. 

Non serve sognare ad occhi aperti, per esaudire le tue fantasie stanno arrivando i Club!  

Preferisci depositare con carta ma le commissioni ti pesano? Ottimo, ogni mese avrai almeno un deposito gratis!

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Il progetto crypto del momento decide di fare un airdrop o una promozione in collaborazione con Young Platform? Perfetto, riceverai un bonus sul drop o sulla promo

C’è molto altro ancora, ma insomma se vuoi vivere al massimo l’esperienza crypto su Young Platform, non perderti i Club. Sono pacchetti di vantaggi che saranno accessibili dal 1 giugno 2022 bloccando gli YNG che possiedi o che acquisterai. Più YNG si bloccano, maggiori saranno i vantaggi e più alto sarà il livello del Club.

Accogliere l’invito ai Club significa anche contribuire attivamente alla crescita di Young Platform: in un ecosistema, come in una community, i successi di una parte sono i successi di tutti!

Come ci si iscrive ai Club?

Per iscriversi a un Club si possono utilizzare solo gli YNG del Portafoglio Principale, quindi non quelli già bloccati.

L’iscrizione minima – e quindi il blocco degli YNG impiegati per iscriversi – durerà 90 giorni. Dopo questi 90 giorni si può decidere di disiscriversi e sbloccare gli YNG, oppure rimanere iscritti lasciando gli YNG bloccati per il tempo che si vuole. 

Hai altre domande su come funzionano i nostri Club esclusivi? Ecco tutte le risposte che cerchi!

Alex Del Piero è la nuova star di Socios e Chiliz 

Alessandro Del Piero entra nel mondo crypto con Chiliz

Alessandro Del Piero entra nel mondo crypto con Chiliz e Socios.com! La piattaforma dei fan token ha scelto il campione italiano come testimonial insieme a Messi

Dopo la partnership con Lionel Messi, Chiliz e Socios hanno scelto Alessandro Del Piero come star del loro primo spot pubblicitario. Socios da poco ha stretto accordi con 26 squadre della Major League Soccer americana, con 13 team della National Football League e con la Mixed Martial Arts League (UFC) per realizzare i loro fan token. La piattaforma sta accogliendo sempre più sport e club ma le novità arrivano anche dal lato dello sviluppo tecnico di Chiliz. Infatti è stato annunciato l’aggiornamento della sidechain, il nuovo motto per Chiliz? È tempo di sviluppare!

Il primo spot televisivo di Socios è con Alessandro Del Piero

Dall’8 Maggio 2022 in Italia, Spagna, Turchia e Brasile, è visibile il primo spot televisivo di Socios. Il concetto fondamentale intorno a cui ruota lo spot è la centralità dei tifosi, seguendo lo slogan di Socios: “be more than a fan”. Nel video Del Piero appare insieme a Messi, e chiede “perché essere un fan quando puoi essere un super fan?” e ancora “non essere un semplice spettatore della storia della tua squadra, scrivila”. Alessandro Del Piero entra nel mondo crypto con Chiliz e Socios, invitando i fan ad unirsi alla più coinvolgente community sportiva su blockchain

Alessandro Del Piero ha commentato la sua collaborazione così: “nessun’altra azienda è impegnata a migliorare l’esperienza dei fan come Socios.com. Credo nella loro visione e sento fortemente che i fan, indipendentemente da dove vivono, meritano di essere riconosciuti e premiati per il loro supporto”. Dalla piattaforma arrivano le parole di Alexandre Dreyfus, CEO di Chiliz e Socios.com: “Alessandro Del Piero è un talento virtuoso, un vero fenomeno del calcio, rispettato da milioni di persone. Ottenere il suo sostegno, soprattutto in Italia, dove abbiamo già 10 partner, è un grande colpo. Con la nostra squadra dei sogni di Del Piero e Messi siamo ora pronti per la prossima fase della nostra evoluzione.” 

L’evoluzione di Socios e Chiliz non si misura solo nella quantità di team sportivi e campioni coinvolti nel progetto, entro la fine del 2022 sarà attivo il nuovo aggiornamento della blockchain che fornisce l’infrastruttura a tutti i fan token. 

É in arrivo Chiliz Chain 2.0!

Il 31 Marzo Chiliz ha annunciato il lancio di Scoville, una testnet pubblica per Chiliz 2.0, la prima blockchain Layer 1 sviluppata appositamente per i settori di sport e intrattenimento. Dal punto di vista tecnico Chiliz è una sidechain ovvero una blockchain che funziona parallelamente ad Ethereum, ne sfrutta l’infrastruttura ma resta indipendente per il meccanismo di consenso. Le sidechain vengono considerate Layer 1 proprio perché utilizzano meccanismi di consenso differenti. 

Le sidechain sono connesse a Ethereum attraverso bridge, e funzionano grazie all’Ethereum Virtual Machine (EVM). Con Scoville il network di Chiliz si prepara ad espandersi e a offrire nuove funzionalità, Socios.com non sarà più l’unico prodotto di punta! Chiliz Chain 2.0 (CC2) si sta sviluppando in collaborazione con Ankr, il protocollo decentralizzato che fornisce infrastrutture ai progetti Web3. Scoville e la CC2 rappresentano l’espansione più significativa di Chiliz dopo il lancio di Socios.com nel 2019. 

Un ecosistema per gli sviluppatori

Quali saranno le novità con l’aggiornamento della blockchain di Chiliz? Il costo del gas sarà fino a 200 volte più basso rispetto a quello di ETH, il valore delle TPS (transazioni per secondo) sarà molto alto così come la velocità e l’efficienza degli smart contract. Questa scalabilità permetterà agli sviluppatori di poter programmare in libertà. È questo il vero e proprio cambiamento da aspettarsi con Scoville rispetto a Chiliz Chain V1: Chiliz diventerà una blockchain su cui costruire servizi DeFi, dapp e molto altro. In tutto questo il token CHZ acquisterà un ruolo sempre più importante, in quanto carburante di tutto l’ecosistema. Gli sviluppatori potranno sbizzarrirsi a realizzare servizi decentralizzati per lo sport e l’intrattenimento.

La roadmap di CC2

Lo sviluppo di Chiliz Chain 2.0 avverrà in 7 fasi, ognuna chiamata con un tipo di peperoncino piccante. La settima (Habanero) è costituita dal vero e proprio lancio del Mainnet previsto per il Q3 o Q4 del 2022. La prima Fase 1 iniziata il 31 Marzo è l’Anaheim che prevede lo sviluppo di smart contract per NFT e fan token e faucet di CHZ, ovvero la distribuzione del token di Chiliz ai suoi utenti tramite diverse tipologie di interazioni. Con Jalapeno arriverà anche il DEX di Chiliz, con Serrano sarà disponibile la documentazione e gli utenti potranno fondare dei nodi validatori. La quarta fase, Cayenne, vedrà il lancio dello staking di CHZ; la quinta e la sesta, Pequin e Malagueta, creeranno bridge cross chain. 

Alessandro Del Piero entra nel mondo crypto proprio quando Chiliz presenta la sua ricca roadmap, le novità porteranno Socios ad essere sempre più utile e appassionante per i fan. Come promesso dal loro primo spot televisivo!

Cosa sta succedendo a UST e a Terra (LUNA)?

Terra LUNA UST

Il weekend è stato difficile per tutto il mondo crypto, comprese le stablecoin. UST ha perso il suo ancoraggio al dollaro e ancora arranca: cosa sta succedendo a Terra e a UST?

A maggio 2022 si è verificato un tracollo dell’ecosistema Terra che ha avuto effetti negativi sia su TerraUSD che su LUNA. Questo articolo è stato scritto prima dell’evento, quindi prima di leggerlo ti invitiamo ad approfondire la situazione e a restare aggiornat*.
In generale, gli articoli di Young Platform sono da considerarsi puramente informativi e non costituiscono un consiglio finanziario.

Brutte notizie per la crypto coreana: l’ecosistema Terra ha subito un tracollo insieme a tutto il mercato crypto, ma questo ha avuto un effetto negativo anche su TerraUSD, la stablecoin algoritmica legata a LUNA. Cosa sta succedendo a UST e come reagirà il mercato al crollo di LUNA?

Ripasso: cos’è la stablecoin algoritmica TerraUSD

L’ecosistema Terra-Luna è uno degli ecosistemi blockchain che ha fatto più scalpore nell’ultimo anno. TerraUSD, la sua stablecoin algoritmica, è arrivata al terzo posto tra le stablecoin con capitalizzazione di mercato più elevata. Ma come funziona di preciso una stablecoin algoritmica e come preserva l’ancoraggio al dollaro? 

Il funzionamento della stablecoin è direttamente legato a LUNA. Con un sistema chiamato signoraggio, LUNA e US Terra si influenzano a vicenda per mantenere l’ancoraggio di UST al dollaro. In pratica, quando UST supera il valore del dollaro, l’algoritmo converte 1 dollaro di LUNA in un UST, aumentando la fornitura e facendo così calare il valore. Se UST scende di valore, allora l’algoritmo vende un UST in cambio di un dollaro di LUNA, diventando più scarso e salendo di prezzo.

Questo sistema funziona perché dovrebbe essere sempre possibile scambiare un UST con un dollaro di LUNA, e per questo l’ancoraggio viene mantenuto. Il vantaggio è che è possibile avere una stablecoin decentralizzata, come DAI, ma che non ha bisogno di collateralizzazione. Fino alla settimana scorsa l’algoritmo aveva funzionato egregiamente, ma poi c’è stato un ribasso generalizzato del mercato crypto, e LUNA ha sofferto un crollo. Cosa sta succedendo a Terra e a UST?

Il crollo di Bitcoin porta con sé UST e LUNA

L’ultima settimana è stata piuttosto dura con Bitcoin e con le crypto in generale, e LUNA non è sfuggita alla fase bearish del mercato. Quello che non ci si aspettava era che US Terra perdesse l’ancoraggio con il dollaro. Invece, la stablecoin ha mostrato un valore traballante per tutta la giornata di domenica e lunedì, portando molte persone a domandarsi se l’algoritmo fosse effettivamente in grado di tenere botta nonostante il crollo del mercato crypto. La notte tra il 9 e il 10 maggio c’è stato un vero e proprio sell-off di TerraUSD, e il meccanismo non ha retto portando la stablecoin a un minimo di 0,7 dollari. Adesso il valore sta tornando verso il dollaro, ma perché c’è stata questa crisi?

Ci sono alcune motivazioni dietro il fallimento dell’algoritmo e del meccanismo di signoraggio. Quella più importante è la congestione della blockchain: il sistema di ancoraggio funziona se chi possiede UST e LUNA ha la certezza di poterli scambiare quando ne ha bisogno. Attualmente, molti exchange stanno incontrando difficoltà negli scambi di UST proprio perché ci sono troppe transazioni in corso. Non appena il problema della congestione sarà risolto, è molto probabile che la stablecoin tornerà al valore del dollaro, perché i trader potranno di nuovo scambiare UST con LUNA e il meccanismo di signoraggio ristabilirà l’equilibrio.

Un’altra possibile motivazione per il crollo sarebbe la capitalizzazione di mercato di UST e LUNA. Il crollo del prezzo di LUNA e l’alta capitalizzazione di mercato di UST hanno portato a un evento raramente visto prima: il market cap di LUNA è risultato inferiore rispetto a quello della sua stablecoin. Cosa vuol dire questo? Che ipoteticamente, se tutti avessero voluto scambiare UST per LUNA, non ci sarebbe stata abbastanza liquidità per tutti. Questo, unito alla congestione della blockchain, ha provocato uno shock per tutto l’ecosistema Terra.

Do Kwon alla riscossa: UST ritroverà il suo vero valore?

Do Kwon, il fondatore di Terra, è una vera personalità di Twitter. Nonostante il mercato traballante, ha voluto rassicurare il mondo crypto e ha intrattenuto varie conversazioni con molti trader esperti, fugando i loro dubbi. Ad esempio, l’utente Mudit Gupta ha mostrato, in un thread, una serie di transazioni sospette condotte da un wallet sconosciuto per trarre profitto dalla situazione di UST. Do Kwon è subito intervenuto dicendo che la Terra Luna Foundation non ha alcun interesse nel far fallire il suo stesso ecosistema, e che anzi hanno subito messo in pratica delle possibili soluzioni per far tornare UST al prezzo di 1 dollaro. Un semplice fallimento del mercato o un attacco sincronizzato per far fallire l’ecosistema?

Altri critici di Terra hanno fatto notare che, invece di acquistare Bitcoin, la Terra Luna Foundation avrebbe dovuto concentrarsi sul migliorare l’algoritmo di US Terra per evitare queste situazioni. Anche qui è intervenuto Do Kwon, affermando che sarà proprio grazie alle riserve in Bitcoin che l’ancoraggio tornerà presto: il Luna Foundation Guard, l’ente che gestisce le riserve in Bitcoin dell’ecosistema Terra, ha già prestato un buon numero di Bitcoin a vari exchange centralizzati per supportare UST in questa fase di discesa. L’idea di avere delle riserve in BTC era venuta al fondatore di Terra proprio per sostenere l’algoritmo in situazioni eccezionali come questa. Effettivamente, il valore della stablecoin sta risalendo proprio in queste ore.


Nonostante le rassicurazioni, la situazione di UST è difficile anche dopo aver capito cosa sta succedendo. Prima di tutto perché la fiducia in una stablecoin che perde l’ancoraggio non si riacquista facilmente; poi perché questa crisi ha dimostrato che Terra non è ancora decentralizzata al 100%. In effetti, per arginare i danni sono intervenuti il fondatore dell’ecosistema nonché le fondazioni che sviluppano la blockchain. Cosa farà Do Kwon per riconquistare il supporto del mondo crypto? LUNA e UST rimarranno protagoniste, oppure la community crypto perderà la fiducia nelle stablecoin algoritmiche?

Silvio Micali: il futuro è delle blockchain low cost

Il futuro delle crypto? Parla Silvio Micali di Algorand

Come verrà usata la blockchain? Quali progetti sono destinati al successo? Quale sarà il futuro delle crypto? Parla Silvio Micali di Algorand

Alla conferenza dell’istituto di ricerca Milken svoltosi in California tra il 1 e il 4 Maggio 2022, Algorand ha annunciato di essere diventata sponsor e partner tecnico della FIFA. In questa occasione Silvio Micali, il fondatore di Algorand ha avuto modo di ribadire la missione di Algorand di migliorare la vita quotidiana delle persone grazie alla blockchain. Durante un’intervista al Los Angeles Times ha spiegato come vede il futuro delle criptovalute da qui a 10 anni. 

Algorand si conquista la fama mondiale

In questa occasione il professore del MIT ha promosso Algorand descrivendola come la blockchain più verde, veloce e sicura in circolazione. In questo periodo Algorand sta cercando di farsi conoscere attraverso numerose iniziative che coinvolgono pubblici sempre più ampi e estranei al mondo crypto. La sponsorship con la FIFA è l’esempio più lampante di questa strategia. La FIFA organizza eventi seguiti da milioni di spettatori, per Algorand si è aperta una gigantesca vetrina. Un altro gesto significativo è stato spegnere per un’ora le luci Times Square a New York durante l’Earth Day del 22 Aprile. Algorand ha spiegato che con questo gesto plateale ha voluto mostrare la sua efficienza energetica: l’elettricità risparmiata durante quell’ora è la stessa necessaria per la finalizzazione di 350 milioni di transazioni su Algorand (il network ne processa circa 500 mila al giorno).

A cosa serve una blockchain?

Durante l’intervista del Los Angeles Times, Micali ha accennato ai progressi nelle applicazioni della blockchain dalla sua nascita ad ora. L’utilizzo principale che ora si può fare della crittografia contemporanea riguarda la certificazione e la sicurezza degli scambi di messaggi e informazioni via internet. Secondo Micali, questo è il punto di forza della blockchain, quello che verrà sfruttato maggiormente nel futuro anche per applicazioni esterne al mondo crypto. L’intervistatore ha chiesto a Micali anche un parere su Bitcoin, e il fondatore di Algorand ha commentato così: “Ho sposato l’idea alla base [di Bitcoin]. È un’idea bellissima, ma la sua soluzione tecnologica non è esattamente elegante. Dovremmo tutti aspirare alla bellezza e all’eleganza in ciò che facciamo.” Micali probabilmente fa riferimento alla lentezza e all’impatto ambientale delle blockchain Proof-of-Work. “Bitcoin richiede tanta elettricità quanto un piccolo paese, e noi [di Algorand] consumiamo la stessa elettricità di circa 10 case”.

Quale sarà il futuro delle crypto tra 10 anni?

Micali è convinto che con il passare del tempo la blockchain sarà sempre più utilizzata in tutti i contesti e settori della vita quotidiana, quando la sua diffusione crescerà e il numero delle transazioni sarà sempre maggiore, le blockchain destinate a trionfare saranno quelle che garantiscono transazioni ad un costo molto basso. Per tutte le altre invece sarà difficile emergere. Il fondatore di Algorand non è l’unico di questa opinione, anche Vitalik Buterin di recente ha ribadito che per una blockchain “è necessario scendere sotto gli 0,05 dollari per essere veramente accettabile”. Per Buterin le transazioni low cost sono un obiettivo di lunga data. Le voci di due personaggi autorevoli nel settore possono indicare la strada e le nuove sfide della blockchain, la partita tra i vari progetti crypto potrebbe giocarsi tutta su questo aspetto. Micali aggiunge: “quando la finanza tradizionale comincerà ad entrare nella blockchain, vedremo che le blockchain che sono veramente usate in modo massiccio e transazionale [ovvero per spostamenti di valore] accelereranno”. Insieme a queste rimarrà “forse” qualche progetto crypto che svolge il ruolo di “riserva di valore”, come Bitcoin. 

Al momento il panorama predetto da Micali sembra lontano, infatti il settore crypto è principalmente frequentato da chi fa trading di criptovalute e non da chi vuole trovare più casi d’uso possibili per la blockchain. A questa osservazione, il fondatore di Algorand risponde che le persone possono fare trading, ma l’obiettivo di Algorand è rendere disponibile “una tecnologia che permetta alle persone di usare la nostra piattaforma per diversi tipi di transazioni, anchei molto sofisticate”. 

I consigli di Silvio Micali per chi muove i primi passi nel mondo crypto

Il fondatore di Algorand conferma la prima grande regola del mondo crypto: utilizza solo ciò che conosci e capisci, DYOR! Non nel senso che bisogna a tutti i costi capire la tecnologia di base della blockchain, ma che “bisogna porsi delle domande fondamentali”. Come è vero che per prendere un aereo non è necessario capire come funziona un motore aereo, bensì informarsi sull’affidabilità della compagnia di volo. Le domande a cui cercare una risposta servono a creare un profilo del progetto crypto con cui si vuole interagire. Quanto è decentralizzato un progetto? Quanto è accessibile e inclusivo? Quali sono i suoi obiettivi? 
La riflessione di Silvio Micali sul futuro delle criptovalute ha un risvolto molto concreto, un progetto crypto avrà successo solo se capace di rispondere a un bisogno specifico della community crypto e della società intera.

Axie Infinity vs Defi Kingdoms: qual è il videogioco crypto che fa per te?

Axie Infinity o Defi Kingdom qual è il videogioco crypto che fa per te

I videogiochi play-to-earn si stanno diffondendo sulla blockchain. Axie Infinity e Defi Kingdoms sono tra i due giochi crypto più famosi: quali sono le differenze e qual è il migliore?

Axie Infinity o Defi Kingdoms: qual è il play-to-earn migliore per te? Questi due giochi crypto sono il cuore pulsante della GameFi, almeno per ora! Nel primo devi mettere insieme una squadra di Axie e farli combattere contro squadre nemiche, nel secondo entri a far parte di un mondo fantasy 8-bit. Ma le differenze non si fermano qui: Axie Infinity e Defi Kingdoms hanno economie profondamente diverse. Scopri di più su due dei videogiochi play-to-earn più importanti della GameFi!

Axie Infinity, il primo play-to-earn

Axie Infinity è il primo play-to-earn ad aver ottenuto successo sulla blockchain, seguendo la scia dei CryptoKitties. Sviluppato su Ronin Network, una blockchain basata su Ethereum, Axie Infinity è stato sviluppato dallo studio vietnamita Sky Mavis. L’idea venne a Trung Nguyen, attuale CEO dell’azienda, che nel 2017 decise di lanciare un gioco su blockchain simile al gioco dei Pokémon. 

Da lì, prese forma l’idea di creare un nuovo sistema di gioco: quello del play-to-earn. La blockchain si presta a questo sistema in maniera eccellente, grazie ai token nativi che possono essere impostati sulla piattaforma! Axie Infinity ad esempio ha due token principali a fondare la sua tokenomics: gli AXS (Axie Infinity Shard) e gli SLP (Smooth Love Potion). Ma il vero mercato di Axie Infinity è formato dagli Axies le creature digitali scambiate come NFT. Gli Axies sono il cuore del gioco: ognuno ha delle caratteristiche assegnate casualmente alla nascita. Il tuo obiettivo è costruire una squadra di 3 Axies, creare un mazzo di “carte” che rappresentano le loro abilità, e farli combattere contro le squadre avversarie!

Il play-to-earn è un sistema che affonda le sue radici nei primi videogiochi online, anche se all’epoca era poco redditizio e spesso addirittura illegale: chi veniva scoperto a vendere oggetti di gioco per denaro vero veniva bannato. Grazie alla blockchain e all’esempio di Axie Infinity, il play-to-earn ha avuto un boom di popolarità, tanto da coniare il termine GameFi, ovvero Gaming Finance. Nelle Filippine e in Venezuela, giocare è diventato un vero e proprio secondo lavoro!

Defi Kingdoms, il play-to-earn e la GameFi multichain

Defi Kingdoms è un videogioco RPG play-to-earn rilasciato originariamente su Harmony, una blockchain Layer-1. Nel mondo 8-bit di Defi Kingdoms, Serendale, puoi davvero fare di tutto: tecnicamente, non è solo un videogioco play-to-earn ma anche un mercato NFT, un exchange decentralizzato e ospita anche delle liquidity pool! L’economia del gioco si basa sul token JEWEL, che può essere messo in staking nella Banca, utilizzato per fare yield farming nei Giardini, oppure può essere speso per acquistare gli Eroi. Gli Eroi sono degli NFT in grado di svolgere varie professioni, oppure possono anche scegliere la vita di coppia, fare figli e creare nuovi NFT.

Defi Kingdoms ha deciso di non fermarsi ad Harmony e di trasformare il suo videogioco play-to-earn in un ecosistema GameFi multichain, partendo da Avalanche. Da marzo 2022 è possibile giocare a Defi Kingdoms sfruttando la blockchain di AVAX. In questo mondo innevato e pixellato, a far girare l’economia non sono i JEWEL ma i CRYSTAL. A parte questo cambio di nome e di veste grafica, però, il gioco è praticamente uguale, ma gli sviluppatori non escludono che in futuro ciascuna blockchain avrà avventure e missioni specifiche!

Anche se Defi Kingdoms è ancora agli albori, il videogioco ha attirato tantissimi giocatori grazie alla sua grafica nostalgica e alla facilità d’uso. Adesso, Defi Kingdoms è soprattutto una piattaforma DeFi con una veste grafica particolare, ma stando alla roadmap, saranno presto inserite missioni, arene per far scontrare gli Eroi e nuovi villaggi da esplorare. Fatto sta che la semplicità con cui Defi Kingdoms riesce a far comprendere concetti complessi come staking e liquidity pool è davvero impressionante!

Tokenomics e gameplay di Axie Infinity: cosa sono AXS e SLP

Axie Infinity si basa su due token ERC-20: AXS e SLP. Il token principale, SLP, si guadagna semplicemente giocando, ma può anche essere acquistato su exchange esterni. SLP serve a far accoppiare due Axie per generare un altro Axie. Il token non ha un hard cap, ma la combinazione tra Axie richiede che gli SLP vengano “bruciati”. Più volte si fa riprodurre lo stesso Axie, più SLP devono essere bruciati perché la generazione abbia successo. Dopo 7 “figli” generati, un Axie diventa sterile e non può più riprodursi, per evitare che l’economia ristagni.

AXS, invece, è il token di governance di Axie Infinity. Il token e il sistema di governance trasformerà Axie Infinity in un gioco crypto totalmente community-driven entro il 2023, stando alle affermazioni degli sviluppatori. AXS può anche essere messo in staking direttamente sulla piattaforma del videogioco, per generare ricompense.

Esistono due tipi di NFT in Axie Infinity: gli Axie e le Land. Gli Axies sono il cuore del gameplay: rappresentano degli adorabili axolotl, che però non si fanno scrupoli a mostrare i denti e a combattere per la gloria dei loro addestratori! Ciascun Axie ha delle caratteristiche che gli danno vantaggi e svantaggi. Ad esempio, un Axie acquatico è avvantaggiato contro un Axie infuocato, mentre è più debole contro un Axie arboreo. Il sistema è un classico “rock-paper-scissors” molto comune in questo tipo di videogiochi, direttamente ispirato dai Pokémon. Le Land, invece, sono NFT che i giocatori possono utilizzare come “campo base” per i loro Axie. Questi terreni, chiamati Terrarium, possono essere migliorati sfruttando delle risorse. Gli sviluppatori rilasceranno presto un’espansione che introdurrà vari modi per accumulare risorse, potenziare i propri terreni e combattere contro potenti boss!

Il market cap di AXS è attualmente di circa 2 miliardi di dollari, e quello di SLP è di circa 65 milioni di dollari.

Tokenomics e gameplay di Defi Kingdoms: cos’è JEWEL 

Defi Kingdoms si basa su un unico token: JEWEL è il token per chi gioca su Harmony, mentre CRYSTAL è il token per chi gioca su Avalanche. Tutta l’economia di Serendal gira intorno al token e a ciò che il giocatore vuole fare con esso. L’ecosistema incoraggia gli utenti a mettere in staking i loro token nella Banca, a metterli in liquidity pool nei Giardini, oppure a utilizzarli per scambiare o acquistare Eroi. Gli sviluppatori del gioco descrivono la Banca come la zona “sicura” dove conservare i propri risparmi. I Giardini, invece, sono descritti come una zona “high risk, high reward”: se conosci il mondo della DeFi, sai bene che il liquidity farming può essere rischioso ed è indicato solo per i trader esperti.

Gli Eroi sono NFT unici e scambiabili, che possono essere “evocati” pagando in JEWEL oppure possono essere acquistati direttamente dagli altri giocatori visitando la Taverna. Ogni Eroe ha delle caratteristiche casuali, che lo rendono più o meno utile. Ad esempio, un Eroe con una buona Forza sarà un ottimo minatore, ma sarà poco abile come giardiniere. Gli Eroi hanno statistiche che tutti i giocatori di RPG conoscono come punti ferita, mana, e stamina, e possono persino trovare dei “pet”, cioè degli animali che li seguono e li potenziano. Mandarli in missione può migliorare questi aspetti e farli diventare sempre più forti. Più sono abili e rari, più diventano preziosi! In futuro, gli sviluppatori hanno intenzione di aggiungere delle arene per far scontrare gli Eroi in combattimenti 3 contro 3 all’ultimo sangue.

Il market cap di JEWEL è di circa 126 milioni di dollari.

Defi Kingdoms o Axie Infinity: quale play-to-earn è il migliore?

Ora sai come funzionano Defi Kingdoms e Axie Infinity: qual è il play-to-earn migliore tra i due, e quale dominerà il mondo della GameFi? Se sei più interessato al gameplay, allora Axie Infinity fa al caso tuo! Ti sembrerà di giocare ai Pokémon o a Final Fantasy, ma con degli axolotl agguerriti. Grazie al play-to-earn, però, non ti sembrerà di stare “sprecando tempo”! Tra una battaglia e l’altra potrai vendere o scambiare Axies per avere piccole ricompense.

Se invece sei più interessato alla finanza decentralizzata, allora DeFi Kingdoms è il gioco crypto per te: la sua veste grafica old-style è perfetta per far imparare ai novizi della blockchain come funziona la DeFi. Yield farming, staking, non-fungible token sono concetti spiegati in maniera semplice ed efficace, con una interfaccia grafica chiara e avvincente. In più, il futuro di Defi Kingdoms è sicuramente multichain: se per te l’interoperabilità è un must, allora non lasciarti sfuggire neanche un Eroe!