Conto Young sempre più vicino: via alla fase Community 3.0

Conto Young sempre più vicino: via alla fase due

Young Platform continua a scalare il proprio ecosistema: non solo exchange, ma anche Conto di pagamento con Carta (e cashback). Inizia una nuova era

Siamo pronti al grande salto: manca davvero poco e Young Platform aprirà a tutti i suoi utenti il Conto di pagamento, con Carta di debito e cashback fino al 3,6% sulle spese quotidiane. Comincia un nuovo percorso, guidato dalla volontà di valorizzare la libertà finanziaria attraverso il primo Conto crypto-nativo in Italia e in Europa. 

Ve l’avevamo promesso ed è successo: sta arrivando il Conto Young 

È stato un percorso lungo e complesso, ma estremamente motivante: siamo partiti mesi fa, lanciando una sfida ambiziosa con l’obiettivo di cambiare le regole del gioco. Una sfida che la nostra community ha accolto a braccia aperte

Il concetto di fondo che ha mosso le nostre iniziative – ci teniamo a rimarcarlo – è stato sempre e soltanto uno: restituire alle persone quel potere finanziario che, per troppo tempo, hanno creduto di non possedere.

Prima, con The Box, abbiamo cercato di mettere in luce la scatola virtuale che concretamente influenza la nostra quotidianità: limiti, barriere e stereotipi che frenano l’intraprendenza finanziaria del singolo, in nome del mantenimento dello status quo.   

Poi, con The Unbox, abbiamo gettato le basi per la rimozione di questa scatola con uno scopo tanto impegnativo quanto gratificante: evadere da questo recinto invisibile per osservare coi propri occhi che, effettivamente, un’alternativa esiste

Infine eccoci qua, con The Reveal – il concorso a premi iniziato il 9 dicembre – e il nostro conto di pagamento crypto-nativoche unisce la praticità della finanza tradizionale con le potenzialità rivoluzionarie delle criptovalute”, per utilizzare le esatte parole del nostro Co-CEO Andrea Ferrero

Data l’importanza dell’aggiornamento e dato che ci piace fare le cose ad arte, abbiamo programmato l’uscita del Conto e della Carta Young in tre fasi. Le prime due sono state completate con successo – qui sotto il briefing – adesso si passa alla terza.  

Fase uno: Family and Friends    

Lunedì 20 ottobre è cominciata la fase di test riservata al team di Young Platform e alla relativa cerchia ristretta di amici e familiari – motivo per cui l’abbiamo chiamata Family and Friends. Questi utenti hanno potuto toccare con mano le novità dell’update testando il Conto di pagamento e, soprattutto, utilizzando la Carta Young.  

Con questa tappa, come è logico che sia, abbiamo avuto modo di rilevare eventuali errori e di ricevere feedback esterni connessi alla user experience: vogliamo consegnare al nostro pubblico un prodotto che sia quanto più possibile vicino alla perfezione

Il Family and Friends è terminato e Conto di pagamento e Carta saranno disponibili anche per gli utenti esterni, ma non nello stesso momento. La seconda fase, appena iniziata, è riservata ai membri del Club Platinum e ai primi vincitori della Carta nel concorso a premio The Box e The Unbox, che avranno l’opportunità di sperimentare le potenzialità in anteprima rispetto al resto della Community.

Fase due: Community  

Il 30 novembre è iniziata la seconda fase del nostro percorso: abbiamo reso disponibili in anteprima le funzionalità del Conto Young per i membri del Club Platinum e per chi ha vinto la Carta partecipando ai concorsi The Box e The Unbox. Per questa ragione, la seconda tappa ha preso il nome di “Community”. 

Fase tre: Community 2.0

Il 23 febbraio abbiamo sbloccato le funzionalità del Conto Young per i membri dei Club Gold e Silver: la pianificazione dell’uscita di questo importante e storico update, è stata guidata dalla volontà di privilegiare chi, da sempre, supporta il progetto Young Platform con l’iscrizione ai nostri Club. Simple as that.   

Ma la fase Community 2.0 è terminata o meglio, è arrivato il momento di passare alla quarta fase e ampliare ulteriormente la platea.

Via alla fase quattro: Community 3.0

Ci siamo: se stai leggendo questo articolo e sei iscritto ai Club Bronze ed Essential, sappi che, entrando nell’app di Young Platform, potrai cominciare le procedure finalizzate all’apertura e all’attivazione del Conto. 

Da questo momento, avrai finalmente la possibilità di gestire e controllare, in un’unica app, i movimenti relativi ai tuoi acquisti quotidiani ma anche lo stato dei tuoi investimenti in crypto.

In più, con la Carta Young, che potrai ordinare direttamente a casa tua comunicandoci l’indirizzo di spedizione, avrai l’occasione di sfruttare il Cashback sui tuoi acquisti e iniziare a ottimizzare le spese: essendo parte di uno dei nostri Club, hai diritto al rimborso in token Young (YNG), per sempre.

Nello specifico, la percentuale di Cashback varia al variare del tipo di membership:

  • Club Platinum → 3,6%
  • Club Gold → 1,8%
  • Club Silver → 0,9%
  • Club Bronze → 0,3%
  • Club Essential → 0,1%

Essere iscritti a un Club, quindi, ti garantisce un cashback elevato, che verrà accreditato in modo automatico nella sezione dedicata, senza dover compiere azioni per sbloccarlo. 

Perché lo specifichiamo? Perché gli utenti senza iscrizione dovranno soddisfare dei requisiti per poter ottenere il Cashback maturato. Lo vedremo bene nelle prossime fasi.Ma non finisce qui: aderendo al Club, potrai sfruttare le numerose agevolazioni dedicate, tra cui sconti sulle commissioni fino al 90% e bonus sullo staking fino al 70% APY. Inoltre, entrando in un Club, sbloccherai una serie benefit esclusivi coi partner con cui collaboriamo: WeRoad, Milano Finanza, Builtdifferent e altri ancora.

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Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce un’offerta contrattuale né una sollecitazione all’utilizzo dei servizi descritti. Il conto offerto non è un conto corrente bancario bensì un conto di pagamento ai sensi del D.Lgs. 11/2010. Si informa l’utente che i servizi descritti non sono attualmente prestati ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCAR). Le condizioni contrattuali sono consultabili nei Termini e Condizioni aggiornati del servizio in oggetto, disponibili sul sito ufficiale di Young Platform S.p.a. Si invita l’utente a valutare autonomamente l’adeguatezza del servizio rispetto alle proprie esigenze.

Le informazioni relative al Token YNG hanno finalità informativa. Il Token non rappresenta uno strumento finanziario. L’acquisto e l’utilizzo del Token YNG comportano rischi e devono essere valutati con attenzione. Non è una sollecitazione all’investimento, né un’offerta pubblica ai sensi del D.Lgs. 58/1998.

Legge di bilancio 2026: come cambia la tassazione?

Legge di bilancio 2026: come cambia la tassazione?

La legge di bilancio per il 2026 vede alcuni importanti cambiamenti a livello di tassazione sulle criptovalute e non solo. Quali sono le novità?  

La legge di bilancio del 2026 introduce diverse novità fiscali in vari settori, dalle criptovalute alle agevolazioni alle imprese. Occorre precisare che, per ora, abbiamo a disposizione solo una bozza (o disegno) ufficiale approvata dal governo: la versione definitiva arriverà entro il 31 dicembre. In ogni caso, abbiamo dato un’occhiata al testo per cercare di capire che aria tira, concentrandoci – ovviamente – sulla sezione delle crypto. Ma ci sarà spazio anche per altro. 

Tasse e criptovalute nel 2026: cosa c’è di nuovo?

Partiamo, come è logico, dalle criptovalute e dalle modifiche che riguardano questo ambito.

Aliquota fissa al 33% o al 26%?

È la prima – e unica – grande questione: a partire dal 1° gennaio 2026, sulle plusvalenze realizzate verrà applicata un’imposta sostitutiva con aliquota fissa del 33%

In parole più semplici, ciò significa che i profitti realizzati a seguito di vendita o scambio di “cripto-attività” verranno tassati al 33%, a prescindere dal soggetto che ottiene il guadagno. L’imposta sostitutiva, infatti, non prende in considerazione il reddito o altri parametri che, nella maggior parte dei casi, vengono inclusi nel calcolo delle “imposte ordinarie”. Si tratta, quindi, di un prelievo fiscale del 33% uguale per tutti

Inoltre, è stata eliminata la famosa franchigia dei 2.000€, che escludeva dalla tassazione qualsiasi plusvalenza al di sotto di questa cifra e considerava tassabile solo la parte che superava tale soglia. Cerchiamo di capire meglio quanto appena detto, coi numeri. 

Con la dichiarazione di quest’anno, valida per i redditi del 2024, una plusvalenza di 1.800€ non è soggetta ad alcun tipo di imposta, proprio perché non oltrepassa la soglia dei 2.000€. Allo stesso modo, su un profitto di 2.300€, la parte tassata è solamente quella che supera i 2.000€, dunque i 300€. Per la prossima dichiarazione, verrà tassato ogni euro guadagnato

Questo aggiornamento, in realtà, non è totalmente nuovo: dalla legge di bilancio del 2024 – valida per il 2025 – già si poteva sapere dell’aumento dell’aliquota e della soppressione della soglia, a partire da gennaio 2026. 

Il documento di quest’anno, invece, come è scritto nell’Articolo 13 “Disposizioni in materia di criptovalute, si limita ad aggiungere un pezzo molto interessante alle ultime disposizioni.

Nel testo, appunto, leggiamo che “all’Articolo 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207”, ovvero quella di cui abbiamo parlato qui sopra, “sono apportate le seguenti modificazioni. Ora, dopo la parola “modificazioni”, l’articolo elenca una serie di lunghi comma che evitiamo volentieri di riportare. Andiamo diretti alla sostanza

L’aliquota fissa al 33% non vale per tutte le operazioni, c’è un’eccezione: alle plusvalenze “derivanti da operazioni di detenzione, cessione o impiego di token di moneta elettronica denominati in euro”, verrà applicata un’aliquota fissa più bassa, al 26%. In pratica, le operazioni effettuate utilizzando le stablecoin ancorate all’euro saranno sottoposte a una tassazione ridotta al 26%. 

Facciamo un esempio. Immagina di voler vendere Bitcoin perché sei in profitto: scambiando BTC con USDC, la plusvalenza sarebbe sottoposta a una tassazione del 33%. Se, invece, scegliessi EURC – la stablecoin ancorata all’euro, emessa da Circle – al posto di USDC, allora l’aliquota si abbasserebbe al 26%. Lo stesso procedimento sarebbe valido per Ethereum e per tutte le altre criptovalute. 

Infine, questo paragrafo precisa che “non costituisce realizzo di plusvalenza o minusvalenza la conversione tra Euro e token di moneta elettronica denominati in euro, né il rimborso in euro del relativo valore nominale”. Anche qui, mille parole per dire che, fondamentalmente, scambiare 1€ in 1 EURC, e viceversa, non è un evento tassabile.

Bel casino eh? Tra aliquote fisse, imposte ordinarie e franchigie c’è il rischio di impazzire. Sarebbe veramente bello avere a disposizione un servizio specializzato gestito da esperti in materia. 

E se ti dicessi che è possibile? Su Young Platform hai la possibilità di chiedere aiuto a Okipo, la soluzione leader in Italia per la fiscalità crypto. Con questa collaborazione, hai l’opportunità di delegare tutte le noie fiscali e non pensarci più. In aggiunta, ti consigliamo di visitare la nostra sezione dedicata “Tasse C’rypto”. 

Istituzione del Tavolo permanente  

La seconda parte dell’Articolo 13 parla dell’istituzione di un “Tavolo permanente di controllo e vigilanza sulle criptoattività e la finanza innovativa volto a favorire lo sviluppo ordinato e legale del settore”

Questo tavolo sarà composto da rappresentanti del MEF (Ministero dell’economia e delle Finanze), della Guardia di Finanza, della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), della Banca d’Italia, dell’Unità di Informazione Finanziaria e da accademici

Un gruppo di esperti e addetti ai lavori che, come dice il testo ufficiale, avrà il compito di affiancare le istituzioni di controllo, di monitorare i rischi, di prevenire le frodi, di contrastare attività connesse al riciclaggio e al terrorismo, di seguire l’evoluzione tecnologica del settore e di promuovere l’educazione finanziaria.

E il resto? 

L’Articolo 13, che abbiamo appena analizzato, è solamente uno dei 154 articoli contenuti nella bozza della legge di bilancio. In breve, nel documento è elencato un insieme di interventi in vari ambiti, per 18 miliardi di euro: famiglia, imprese, banche e così via. Vediamo rapidamente i più importanti.

Misure fiscali e sostegno al reddito

La seconda aliquota sull’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) viene ridotta dal 35% al 33% – per “seconda aliquota”, si intende il secondo scaglione che comprende i redditi annui compresi tra i 28.000€ e i 50.000€. Sempre in riferimento ai redditi da lavoro, sono state prese delle misure con lo scopo di agevolare la tassazione sui rinnovi contrattuali, sui premi di produttività e su altri trattamenti. Infine, l’esenzione per i buoni pasto è stata elevata da 8€ a 10€

C’è poi tutta una parte relativa ai bonus edilizi, che vengono riconfermati: a grandi linee, parliamo di detrazioni del 50% nel 2026 e del 36% dal 2027 per il superbonus e per il bonus ristrutturazioni, e del 36% nel 2026 e del 30% nel 2027 per l’ecobonus – con una serie di eccezioni che modificano gli sgravi fiscali a seconda dei singoli casi. 

Famiglie, lavoro e politiche sociali

Viene confermata la carta “Dedicata a te”, cioè il contributo mensile di 500€ per i nuclei familiari in difficoltà economica, con lo stanziamento di 500 milioni di euro all’anno. Inoltre, è stata confermata in bozza una serie di provvedimenti finalizzati ad aiutare le famiglie.  

Tra questi, l’aumento del bonus per le lavoratrici con due o più figli – bonus mamme –  che passa da 40€ a 60€, e il rafforzamento dei fondi per sostenere l’assistenza familiare: Fondo Caregiver, Fondo Minori, Fondo per i genitori lavoratori (Congedo parentale) o divorziati/separati, oltre a modifiche mirate ad alleggerire il calcolo dell’ISEE sulla prima casa. È stato anche rifinanziato il fondo per le donne vittime di violenza, detto reddito di libertà

Sanità

Oltre ai rifinanziamenti già previsti dalla legge di bilancio del 2024, sono stati aggiunti altri fondi per sostenere la sanità pubblica. L’anno scorso, infatti, il governo aveva già previsto di stanziare 5 miliardi per il 2026, 5,7 miliardi per il 2027 e quasi 7 miliardi per il 2028: nella bozza di quest’anno, il Consiglio dei Ministri conferma altri 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 miliardi per il 2027

L’obiettivo è migliorare le condizioni contrattuali del personale e assumere nuovi dipendenti, al fine di ridurre le liste di attesa e, in generale, rendere più efficienti le prestazioni sanitarie. 

Imprese

La bozza prevede lo stanziamento di alcuni milioni per aiutare le imprese nell’acquisto di nuovi macchinari. Quando un’azienda acquista o prende locazione finanziaria – un leasing con acquisto finale – un bene strumentale come un macchinario, ha la facoltà di dedurre il costo delle tasse di anno in anno. Questo processo si chiama ammortamento.

Il governo, per rilanciare il settore industriale e imprenditoriale, ha previsto un super-ammortamento per i macchinari acquistati nel 2026: l’impresa, quindi, anziché scaricare dalle tasse il costo reale della strumentazione, avrà la possibilità di “fingere” che questa sia costata di più, per avere uno sgravio fiscale maggiore. 

Nello specifico, si potrà beneficiare della maggiorazione – cioè dell’aumento del costo – del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro e del 50% per gli investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Inoltre, nel caso di investimenti green, la maggiorazione sale al 220% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 140% per gli investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro e al 90% per gli investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Verranno aiutate anche le piccole e medie imprese (PMI), col finanziamento della “Nuova Sabatini”: 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027 per comprare macchinari nuovi. 

Infine, le aziende che investono in zone speciali del Sud, dette ZES (Zone Economiche Speciali) e vicine a porti e interporti, o ZLS (Zone Logistiche Speciali), continueranno a ricevere, rispettivamente, uno sconto sulle tasse e 100 milioni per i prossimi tre anni

Banche e assicurazioni

Per il triennio 2026, 2027 e 2028, aumenta l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) per banche e assicurazioni del 2%: nell’ordine, dal 4,65% al 6,65% e dal 5,90% al 7,90%

Secondo le previsioni, grazie a questo provvedimento lo Stato italiano dovrebbe incassare 1,15 miliardi di euro in più nel 2026, 1,34 miliardi di euro in più nel 2027 e 1,33 miliardi di euro in più nel 2028

Lo ricordiamo: è solo la bozza ufficiale

Vale la pena sottolinearlo: tutto ciò che abbiamo letto e scritto sarà oggetto di revisione e  negoziazione nei prossimi due mesi. Il documento che circola è un prodotto delle volontà di chi governa e non tiene conto, per ora, delle richieste dell’opposizione. Anzi, alcuni articoli presenti nel documento hanno già provocato attriti persino tra i partiti della maggioranza.

Prima di vedere la versione definitiva, il disegno di legge dovrà superare almeno altre 8 fasi, tra esame e approvazione del Parlamento (Camera e Senato), verifica da parte della Commissione di Bilancio e altro ancora. 
Noi, sicuramente, continueremo a monitorare gli sviluppi: iscriviti al nostro canale Telegram e a Young Platform per evitare di perderti gli aggiornamenti fondamentali!

Young Platform Pro si aggiorna: tutte le novità

Young Platform Pro si aggiorna: tutte le novità

Young Platform Pro è sempre più Pro: col nuovo aggiornamento, abbiamo inserito delle feature dedicate principalmente a chi fa trading ad alto livello. Qui le novità.

Young Platform ha a cuore le esigenze dei trader più avanzati: per questo, abbiamo aggiornato l’architettura di Young Platform Pro con nuove funzionalità, pensate per offrire un’esperienza di trading completa ed efficiente. Non è un semplice restyling, ma una vera e propria riprogettazione che mette al centro le necessità dei professionisti del mercato crypto. 

L’importanza di avere strumenti performanti 

Se il chirurgo esegue interventi più precisi e meno rischiosi con una strumentazione avanzata, il trader opera sul mercato in modo più accurato e agile con una piattaforma all’avanguardia. Massima reattività, controllo granulare e continuità operativa sono i punti cardine dell’update di Young Platform Pro. Vediamo le novità nel dettaglio. 

Un’interfaccia progettata per la performance

L’interfaccia, lo sappiamo bene, non è uno strumento accessorio ma un elemento chiave delle strategie di trading: deve essere funzionale, leggibile e ottimizzata per qualsiasi tipo di sessione, soprattutto quelle più intense. Col nuovo aggiornamento: 

  • Aumenta l’accessibilità: sono stati introdotti miglioramenti significativi nella navigazione da tastiera e nella compatibilità con screen reader, rendendo la piattaforma più inclusiva e professionale.
  • Migliora il comfort visivo: la palette colori è stata rivisitata per garantire contrasti elevati, aderendo agli standard WCAG, organizzati sui 4 principi POUR (Perceivable, Operable, Understandable, Robust), con l’obiettivo di ridurre l’affaticamento visivo, specialmente durante le ore notturne
  • Ottimizza il design del desktop: la nuova interfaccia sfrutta al meglio il form factor dei monitor moderni, accrescendo la densità informativa e riducendo gli spazi inutilizzati.

Setup personalizzabile e sincronizzato su ogni dispositivo

Un trader esperto deve essere in grado di potersi muovere da un dispositivo all’altro senza alcuna discontinuità: fluidità, uniformità e coerenza dell’ambiente di lavoro sono essenziali. Young Platform Pro, ora, offre la possibilità di:

  • Creare un layout completamente personalizzabile: grazie al nuovo sistema a tab modulari, è possibile costruire il setup desiderato, progettato in base alle proprie necessità. Ogni configurazione, inoltre, viene salvata nel profilo utente e si mantiene intatta su tutti i dispositivi.
  • Sincronizzare gli studi grafici su server: le analisi su TradingView (indicatori, trendline, annotazioni) non restano più bloccate sul dispositivo locale, ma vengono salvate e sincronizzate in cloud.
  • Configurare impostazioni avanzate per ogni tab: ogni sezione del layout può essere impostata singolarmente, in modo da garantire una gestione precisa e dettagliata dell’ambiente operativo.
  • Visualizzare ogni tab in full screen: tutte le schede possono essere espanse a schermo intero, permettendo una maggiore concentrazione su grafici o book.

Controllo completo sull’operatività e sull’esecuzione

Rimarchiamo il punto espresso all’inizio del paragrafo: strumenti più performanti sono fondamentali per un’esperienza di trading professionale. Per questa ragione, le funzionalità chiave del pannello ordine sono state ripensate per assicurare maggiore trasparenza, velocità e sicurezza operativa. Nello specifico: 

  • I dettagli operativi sono sempre visibili: ora è possibile visualizzare le informazioni approfondite sugli ordini aperti e chiusi direttamente all’interno dell’interfaccia di trading.
  • L’Order Form è stato potenziato
    • Selettori percentuali rapidi per l’allocazione del capitale (25%, 50%, ecc.).
    • Informazioni più chiare sul calcolo delle commissioni e alert per gli ordini Limit che potrebbero eseguirsi a mercato.
    • Preview dettagliata dell’ordine, disattivabile per chi preferisce un flusso più rapido.
  • Maggiore protezione contro errori operativi: è stato aggiunto un sistema di conferma per la cancellazione degli ordini aperti, utile per evitare azioni indesiderate in momenti concitati.
  • Il Market Buy è sempre più flessibile: ora puoi acquistare anche impostando l’importo nella valuta di base del pair (es. 0.1 BTC su BTC/EUR), una funzionalità allineata agli standard delle piattaforme internazionali.
  • Tooltip informativi più avanzati: ogni funzione è ora accompagnata da spiegazioni contestuali, per aiutare sia utenti esperti sia chi sta scoprendo nuove feature.

API v4: prestazioni e velocità ottimizzate

Siamo consapevoli del fatto che automatizzare strategie o sviluppare integrazioni necessita di canali di scambio dati istantanei e affidabili: da marzo 2025, abbiamo integrato le API v4 che riducono la latenza, aumentano la stabilità e rendono tutto più fluido

Esperienza di trading professionale anche da mobile

Siamo consapevoli del fatto che il trader di alto livello ha un occhio fisso sul mercato e non può permettersi disconnessioni operative

L’introduzione del responsive mobile permette di mantenere un’esperienza armonica, lineare e ad alte prestazioni anche da smartphone o tablet: monitoraggio, esecuzione e analisi sono sempre a portata di mano, senza compromessi rispetto alla versione desktop.

In ultimo, ma non per importanza, ricordiamo che continueremo regolarmente con il listing delle nuove criptovalute: il team di Young Platform si impegna costantemente per diversificare e ampliare l’offerta degli asset tradabili, al fine di soddisfare il più possibile le esigenze di chi ci ha scelto. Tutto ciò, naturalmente, è strettamente connesso col lavoro di potenziamento e ottimizzazione della liquidità degli order book.   

Young Platform PRO si evolve, ora è un ambiente di trading ancora più maturo e più performante di quanto lo fosse prima.

Scoprilo oggi e porta la tua operatività a un nuovo livello.

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The Unbox: è ora di svelare i ticket vincenti

The Unbox: è ora di svelare i ticket vincenti

The Unbox è arrivato all’atto finale, quello in cui scoprirai se la sorte ti ha sorriso: oggi, sveleremo i codici dei ticket vincenti 

The Unbox, il concorso a premi lanciato da Young Platform a luglio, è ufficialmente terminato lunedì 6 ottobre. In questi tre mesi, hai avuto la possibilità di completare le missioni, guadagnare gemme e collezionare ticket: è arrivato il momento di scoprire se il destino ti è stato amico.

Una piccola premessa prima di iniziare

Noi qui a Young Platform, e non è certo una novità, amiamo la trasparenza tanto quanto amiamo Bitcoin – anzi, proprio perché amiamo Bitcoin. Per questo, ti possiamo garantire al 100% che l’estrazione è avvenuta alla presenza di un notaio, che ha verificato e confermato la regolarità del sorteggio. 

Se la Dea Bendata ti ha baciato e uno dei tuoi ticket è risultato vincente, dovresti aver già ricevuto una mail di conferma – in caso contrario, la riceverai a breve. In ogni caso, puoi controllare lo storico dei ticket collezionati durante The Unbox nell’app di Young Platform: troverai dei codici univoci associati proprio a ciascun ticket. In altre parole, ciò significa che per un ticket esiste un solo e unico codice. Impossibile sbagliare. 

Se, invece, non hai ricevuto la suddetta mail di conferma ma una comunicazioneNon hai vinto”, vuol dire che il tuo ticket, purtroppo, non è tra quelli fortunati e vincenti. Andrà meglio al prossimo concorso. 

Infine, nel caso in cui pensi ci sia stato un errore e vuoi verificare tu stesso, o anche – soprattutto! – se hai dubbi sull’autenticità della mail, puoi scriverci aprendo un ticket di supporto a questo link: https://support.youngplatform.com/hc/it/requests/new

Vediamo ora ai ticket vincenti.

I Ticket vincenti

  • 7017-7670-3085 — Orologio Tudor
  • 5783-3956-4030 — Orologio Cartier
  • 8830-0920-9885 — SC125LX Scooter
  • 5007-7268-6465 — SC125LX Scooter
  • 2005-0421-9886 — GiftCard per Concerti e Spettacoli  100€
  • 5021-1291-3888 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 6902-0540-0278 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 8876-0176-6632 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 1042-1670-8748 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 3792-5777-9453 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 1048-7883-4925 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 9369-5964-9232 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 5089-1692-6271 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 3884-5398-9684 — GiftCard per Concerti e Spettacoli 100€
  • 2421-1364-8072 — AirPods Max
  • 4365-9151-0174 — AirPods Max
  • 8987-9579-6086 — AirPods Max
  • 4481-2358-0333 — Cuffie Sony WH-1000XM5
  • 9206-8499-9635 — Cuffie Sony WH-1000XM5
  • 9404-6752-7400 — Cuffie Sony WH-1000XM5
  • 6788-2726-5910 — PlayStation 5 Pro
  • 4639-5106-0766 — PlayStation 5 Pro
  • 7837-9750-1379 — PlayStation 5 Pro
  • 7306-6069-3113 — Nintendo Switch 2
  • 7223-4147-9321 — Nintendo Switch 2
  • 5948-3866-9498 — Nintendo Switch 2
  • 8500-3644-0209 — GiftCard Volagratis 1000€
  • 6322-3458-1194 — GiftCard Volagratis 1000€
  • 7990-8925-7027 — GiftCard Volagratis 1000€
  • 6166-7883-5569 — MacBook Air
  • 8433-3269-2913 — iPhone 16
  • 4721-2017-0315 — iPhone 16
  • 8239-2968-7023 — iPhone 16
  • 1760-7000-4666 — Google Pixel 9a
  • 3711-6939-8860 — Google Pixel 9a
  • 8303-4372-1159 — Google Pixel 9a

Com’è andata? Il tuo ticket è in questa lista? Speriamo di sì. Ma non demordere, ci sarà occasione in futuro! Nel dubbio, iscriviti al nostro canale Telegram e a Young Platform per non perderti altri importanti aggiornamenti!

Il concorso The Unbox è ufficialmente concluso: quando arrivano i premi?

Il concorso The Unbox è ufficialmente concluso: quando arrivano i premi?

The Unbox, il nostro concorso a premi cominciato il 15 luglio, è ufficialmente giunto al termine: cosa succederà nei prossimi giorni?

È stata una lunga estate: c’è chi è andato al mare, chi in montagna ma, soprattutto, c’è chi ha partecipato a The Unbox, il concorso a premi di Young Platform. The Unbox, però, è stato molto di più di una semplice competizione: è stato un percorso verso la liberazione dagli stereotipi che da sempre hanno plasmato la tua idea di finanza personale e di gestione del denaro. In due parole, un viaggio verso la libertà dalla Box. Il 6 ottobre, The Unbox è terminato definitivamente: in questo articolo, ti spieghiamo cosa ti aspetta nei prossimi giorni.

Comunicazioni e assegnazione dei premi: chi ha vinto cosa?

The Unbox, come abbiamo anticipato, è terminato il 6 ottobre e l’estrazione dei ticket vincenti del concorso si è ufficialmente conclusa il giorno successivo, il 7 ottobre, con la supervisione di un notaio e il conteggio finale delle gemme. 

Le comunicazioni ai partecipanti sono già in corso: se non hai vinto né un premio in classifica né sei risultato in possesso di un ticket vincente, ti è arrivata una mail informativa. I primi 20 classificati stanno già ricevendo i relativi aggiornamenti e, molto presto, avviseremo anche i primi 200 classificati e coloro che risultano titolari di un ticket vincente.  

Un’informazione importante per chi ha già ricevuto una carta Young grazie al concorso “The Box“: non verrà inviata una seconda carta, poiché il conto di pagamento può essere associato a una sola carta fisica.

Se non hai ancora ricevuto alcuna comunicazione, il consiglio è di attendere fino alla giornata di domani: entro il 10 ottobre saranno inviate tutte le email e tutti sapranno tutto. A partire dall’11 ottobre, nel caso in cui non avessi ricevuto segnalazioni, sarà possibile aprire un ticket di supporto per richiedere le informazioni sulla tua posizione in classifica o sui premi eventualmente vinti

Chi ha vinto un premio fisico dovrà compilare un form dedicato per indicare l’indirizzo di spedizione, mentre i vincitori di buoni digitali – come quelli Volagratis o Amazon – riceveranno direttamente via mail il codice da utilizzare.

Premi dei Tornei (Ticket)

Durante il concorso si sono svolti sei tornei, ognuno con premi esclusivi in palio. Ecco l’elenco dei premi associati a ciascun torneo:

  • Torneo 1 – Musica: 10 Gift Card per Concerti e Spettacoli da 100 €, 3 AirPods Max, 3 cuffie Sony
  • Torneo 2 – Luxury: 1 orologio Tudor, 1 orologio Cartier
  • Torneo 3 – Gaming: 3 PlayStation 5 Pro, 3 Nintendo Switch 2
  • Torneo 4 – Viaggi: 3 Gift Card Vola Gratis da 1.000 €
  • Torneo 5 – Motori: 2 scooter SC125LX
  • Torneo 6 – Tech: 1 MacBook Air, 3 iPhone 16, 3 Google Pixel

Nel corso di ciascun torneo, ogni 100 gemme accumulate era possibile collezionare un ticket associato a quel torneo. Ogni ticket generato aveva un codice unico, consultabile direttamente all’interno dell’app. 

L’estrazione finale, svolta alla presenza del notaio, ha decretato i codici vincenti per ciascun torneo: ogni codice selezionato è stato associato a uno dei premi in palio, determinando così i vincitori.

Premi Classifica delle gemme (Campionato)

Ricordiamo a tutti i partecipanti i premi previsti per la Classifica delle Gemme (Campionato). I primi venti classificati riceveranno i seguenti premi:

  1. Rolex Datejust
  2. Moto Guzzi V7 Stone Special
  3. Gift Card Volagratis da 3.000 € (volo + hotel)
  4. MacBook Pro + iPhone 16
  5. MacBook Pro
  6. Gift Card Volagratis da 1.500 €
  7. iPhone 16
  8. PlayStation 5 Pro
  9. AirPods Max
  10. Google Pixel
  11. Gift Card Volagratis da 500 €
  12. Pixel Tablet
  13. Apple Watch Serie 10
  14. Cuffie Sony WH-1000XM5
  15. Gift Card Volagratis da 300 €
  16. Gift Card per Concerti e Spettacoli da 250 €
  17. Gift Card Volagratis da 200 €
  18. Gift Card Amazon da 150 €
  19. Gift Card Amazon da 100 €
  20. Gift Card Amazon da 50 €

Inoltre, i primi 200 classificati che non hanno già ricevuto la Carta Young nel concorso a premi “The Box” riceveranno anche la Carta YNG fosforescente, che offre fino al 3,6% di cashback sulle spese effettuate.

Carta Young

Se hai vinto la Carta Young, potrai riscattarla entro la fine dell’anno (cioè il 31 dicembre 2025), quando verrà attivata la nuova funzionalità del conto di pagamento. Una volta disponibile, sarà possibile richiedere la carta fisica direttamente dall’app, attivare il conto e iniziare a utilizzarla. 

Il cashback associato alla carta varierà in base al proprio livello di Club: maggiore è il livello, maggiore sarà il cashback. Anche chi non è iscritto a un Club potrà comunque beneficiare di un cashback, seppur in misura ridotta rispetto ai membri attivi. 

Se durante il concorso hai acquistato il token Young per ottenere più gemme ogni lunedì, potrai sfruttare quelle gemme per iscriverti a un Club: così facendo, sbloccherai vantaggi esclusivi e accederai a un cashback potenziato al momento dell’attivazione della carta.Per maggiori informazioni sulla carta, leggi la guida dedicata.

Che la sorte sia con te!

Berachain: una nuova era per la DeFi?

Berachain: una nuova era per la DeFi?

Berachain è una blockchain che implementa un meccanismo di consenso che potrebbe rivoluzionare il mondo della DeFi: il Proof-of-Liquidity (PoL). Cos’è?

Berachain è una blockchain Layer 1 che ha attirato l’attenzione di molti investitori, istituzionali e non, soprattutto grazie al meccanismo di consenso su cui si fonda, inventato dalla rete stessa: il Proof-of-Liquidity. L’idea alla base semplificata all’osso? Trasformare la liquidità da risorsa passiva a motore attivo della sicurezza di rete, riallineando sicurezza e interessi degli utenti finali.

Inoltre, Berachain si distingue dagli altri per la sua estrema flessibilità, dal momento che è in grado di ospitare anche le dapp sviluppate su Ethereum. Ma adesso ci arriviamo. 

Berachain: tra Proof-of-Liquidity e EVM Identical

Per avventurarci nel nostro viaggio alla scoperta del meccanismo di consenso Proof-of-Liquidity (PoL) possiamo iniziare a definirlo come un’evoluzione del più noto Proof-of-Stake (PoS).

Una rete che utilizza il meccanismo di consenso Proof-of-Stake, la sicurezza e la tenuta della rete sono garantite dai validatori, o nodi. Questi bloccano i token – li mettono in staking – e ricevono ricompense in cambio nel momento in cui validano i blocchi. I premi, pertanto, costituiscono un forte incentivo allo staking e contribuiscono a creare un circolo virtuoso che rende la rete sicura. Questo meccanismo, però, possiede un “difetto”: isola i validatori – e il loro potere economico – dall’ecosistema, dunque dalle dapp e dagli user. 

Volendo semplificare, potremmo paragonare (con un po’ di fantasia) una blockchain PoS a un treno a carbone: così come i validatori mettono al sicuro la rete bloccando in staking i propri token, i macchinisti garantiscono il movimento del treno buttando carbone nella fornace. Tuttavia, l’energia sprigionata serve “solo” a far correre il treno. 

Il meccanismo di consenso Proof-of-Liquidity, invece, getta le basi per un sistema in cui l’energia generata dal carbone che brucia muove il treno ma, allo stesso tempo, illumina le carrozze, scalda l’acqua dei bagni, aziona il movimento dei finestrini e via dicendo. 

Come? Grazie a un modello a due token che coinvolge validatori, dapp e community: $BERA, per la sicurezza della chain e per i costi di transazione (gas fee), e $BGT, un token di governance utilizzato anche per le ricompense. Quest’ultimo ha una particolarità: è soulbound – come in World of Warcraft – e non può essere acquistato, venduto o scambiato.

Il ciclo virtuoso del PoL

Da un lato, i validatori mettono in stake $BERA per garantire la sicurezza della chain e ricevono in compenso $BGT; dall’altro gli utenti, tramite dapp come i DEX, forniscono liquidità alle pool e guadagnano in cambio dei LP-token (Liquidity Provider Token), cioè dei “token-ricevuta” che certificano proprio questa azione e consentono il riscatto futuro della liquidità. Questi LP-token hanno un’utilità: possono essere messi in stake nelle Reward Vault, cioè smart contract che, con lo staking, premiano l’utente con $BGT

Ma da dove arrivano questi token $BGT? 

Dai validatori che, come abbiamo spiegato poco fa, li ricevono come ricompensa per lo staking di $BERA e grazie alla PoL hanno il dovere di retrocederne la gran parte agli utenti che hanno messo in staking gli LP token nelle reward vault. I validatori, poi, sono motivati a indirizzare $BGT alle Reward Vault dalle dapp stesse grazie ad un mercato di  incentivi sotto forma di altri token, stablecoin o altro offerti da parte dei protocolli per incrementare la porzione di $BGT per i propri utenti finali (liquidity providers).  

Quindi, gli utenti delegano ai validatori i token $BGT, ottenuti bloccando i LP-token nelle Reward Vault, e li “boostano”, ricevendo una parte degli incentivi che abbiamo menzionato sopra – un validatore viene boostato quando, ricevendo più $BGT dagli utenti, aumenta la quantità di $BGT che può indirizzare alle Reward Vault. Nonostante l’utilità che genera valore implicito, un $BGT può sempre essere scambiato per un $BERA con un ratio 1:1.

Il cerchio è chiuso: validatori, dapp e utenti collaborano in un ecosistema che si autoalimenta e premia ogni componente per il suo lavoro. Naturalmente, si tratta della punta dell’iceberg: se vuoi approfondire, abbiamo scritto un articolo di Academy specifico su Berachain e sul Proof-of-Liquidity. 

EVM Identical 

EVM sta per Ethereum Virtual Machine e, se paragonassimo Ethereum a un mega computer globale, sarebbe il suo sistema operativo, cioè l’architettura tecnologica decentralizzata necessaria all’esecuzione di smart contract e transazioni. 

Berachain, col suo EVM Identical, ha riprodotto una copia esatta dell’EVM sulla sua chain. Detto in un altro modo, significa che Berachain è una blockchain compatibile al 100% con l’EVM di Ethereum. Le conseguenze si possono intuire: l’enorme numero di sviluppatori che lavorano su Ethereum potrebbe agilmente “spostarsi” su Berachain senza notare differenze. 

La strategia è interessante: Berachain costruisce un meccanismo di consenso potenzialmente rivoluzionario e dice ai programmatori di tutto il mondo: “Eilà, programmate su Ethereum ma vi incuriosisce il nostro PoL? No problem, abbiamo creato un ambiente di esecuzione totalmente identico a quello a cui siete abituati, che si aggiorna in contemporanea con Ethereum”. Infatti, a marzo 2025 (a un mese dal lancio), Berachain aveva già raccolto quasi 3 miliardi di dollari in TVL.  

Berachain: team e fundraising 

Sul team non si sa molto, perché i suoi componenti hanno deciso di rimanere anonimi. I 3 co-fondatori si sono, da sempre, presentati al grande pubblico sotto i pseudonimi di Smokey the Bear, Homme the Bear e Papa Bear

Questa scelta, però, è limitata al pubblico mentre la situazione è completamente diversa se analizzata attraverso una lente più istituzionale. 

Tuttavia, questo anonimato pubblico contrasta nettamente con la solida fiducia che questo progetto ha guadagnato nel mondo istituzionale, come dimostrano i 100 milioni di dollari raccolti ad aprile 2024 durante un founding round di Serie B.

A questa stagione di foundrising hanno partecipato alcuni dei fondi di investimento più importanti al mondo, attivi anche nel contesto della finanza tradizionale. I nomi più altisonanti sono sicuramente Brevan Howard Digital, il braccio crypto di un colosso da più di 20 miliardi di dollari di asset in gestione. A questi si affiancano Venture Capital specializzati nel Web3 come Framework Ventures, che vanta un portafoglio in cui figurano progetti come Aave (AAVE) e Chainlink (LINK) e Polychain Capital.

C’è un po’ di Italia in Berachain

Chiudiamo condividendo con voi un’informazione che ci rende piuttosto orgogliosi: c’è un (bel) po’ d’Italia all’interno di Berachain! Il suo headquarter europeo è a Milano, ed ha un team che collabora nelle operazioni di ricerca e sviluppo.  
E magari è stata proprio questa ad agevolare la recente partnership col Napoli,  sì, la SSC Napoli allenata da Antonio Conte. La collaborazione, in realtà, non è direttamente con Berachain ma con KDA3, una piattaforma che, per usare le loro parole, “sviluppa soluzioni digitali sportive innovative”, costruita su Berachain, la quale ha investito direttamente in KDA3 nel 2025”. Inoltre, KDA3 è in partnership anche con la Federazione canadese di basket e lancerà altre partnership nei prossimi mesi con altri club internazionali.

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Young Platform annuncia la sua evoluzione: da crypto exchange a Super App finanziaria, nasce Young Group con l’integrazione di Fleap

Young Platform e Fleap insieme: nasce Young Group

Milano, 19 settembre 2025 – Young Group, l’azienda fintech italiana che ha reso accessibile il mondo delle criptovalute a milioni di utenti, annuncia oggi una trasformazione strategica che la proietterà al centro della finanza digitale europea. 

Durante il Young Group Keynote, tenutosi a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, l’azienda ha svelato la sua evoluzione da crypto exchange a Super App finanziaria: un ecosistema integrato che sarà operativo a partire dai prossimi mesi e offrirà trading su exchange decentralizzati (DEX), prestiti collateralizzati e una nuova carta di debito Visa con cashback fino al 3%. L’evento ha rappresentato il momento di lancio ufficiale del nuovo round di fundraising di Young Group.

La strategia di crescita dell’azienda si basa anche sull’integrazione di realtà innovative, come Fleap, la prima piattaforma CorpTech basata su blockchain autorizzata da CONSOB per la gestione societaria e finanziaria, che rappresenta il primo tassello di un piano di espansione paneuropeo. Fleap, autorizzata come responsabile del registro DLT secondo il Decreto Fintech e certificata ISO27001, è specializzata nella digitalizzazione e tokenizzazione di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni e titoli di debito, posizionandosi come leader nell’innovazione CorpTech italiana.

“L‘integrazione con Young Group rappresenta un’opportunità straordinaria per accelerare l’adozione della tokenizzazione nel mercato europeo – ha dichiarato Thomas Iacchetti, CEO e fondatore di Fleap. La nostra expertise nella tokenizzazione di asset reali, combinata con l’infrastruttura di Young, ci permetterà di accelerare l’accesso agli investimenti tokenizzati.

Cinque anni fa, abbiamo reso sicuro e facile conservare Bitcoin, trasformando una tecnologia di nicchia in un’opportunità per tutti – ha aggiunto Andrea Ferrero, co-CEO di Young Group. Oggi, facciamo un ulteriore passo avanti, integrando l’intera economia on-chain nella nostra app.”

L’evoluzione di Young Group mette al centro l’utente con una proposta di valore molto innovativa: gestire l’intera vita finanziaria digitale da un’unica app, semplificando l’accesso agli investimenti più avanzati. 

Per la prima volta, i clienti potranno accedere istantaneamente a milioni di asset attraverso l’integrazione diretta degli exchange decentralizzati, eliminando la complessità di wallet esterni e commissioni multiple. Gli investitori più sofisticati trarranno beneficio dal lancio dei derivati, che oggi rappresentano il 90% dei volumi di scambio a livello globale, sebbene la maggior parte di essi sia ancora concentrata nei mercati offshore. 

L’obiettivo di Young Group è trasferire questi volumi verso mercati onshore. Chi è alla ricerca di rendimenti stabili troverà nei fondi monetari tokenizzati un’alternativa con performance significativamente superiori rispetto ai tradizionali conti di risparmio. Gli appassionati di crypto, invece, potranno massimizzare i propri guadagni grazie a servizi di staking che offrono reward annui fino al 14%. 

La vera innovazione arriverà con il lancio dei prestiti garantiti da Bitcoin: fino a 1 milione di dollari di liquidità immediata, senza dover vendere i propri asset e mantenendo l’esposizione al potenziale rialzo delle criptovalute. Infine, con la carta di debito Young Visa, ogni spesa quotidiana si trasforma in un’opportunità di guadagno, grazie al cashback fino al 3% e ai vantaggi esclusivi riservati ai membri dei Club Young.

L’evento ha visto la partecipazione di importanti esperti del settore quali Nicolas Bertrand (Chairman Young Platform), Davide Leuzzi (Deloitte), Alexandru Stefan Gheban (co-CEO Young Platform), Thomas Iacchetti (CEO Fleap), Giuseppe Perrucci (Azimut), Alessandro Negri Della Torre (Young Group), Alberto Prade (Pedersoli Gattai), e Federico Dettori (Gianni & Origoni). Giorgio Medda (CEO Azimut Holding). “Stiamo creando un ecosistema in cui i nostri utenti possono gestire l’intera loro vita finanziaria”, ha concluso Bertrand.

Le informazioni relative al Token YNG hanno finalità informativa. Il Token non rappresenta uno strumento finanziario. L’acquisto e l’utilizzo del Token YNG comportano rischi e devono essere valutati con attenzione. Non è una sollecitazione all’investimento, né un’offerta pubblica ai sensi del D.Lgs. 58/1998.

Leggi l’articolo sul Giornale!

Depositi istantanei con BANCOMAT Pay: come ricaricare l’account su Young Platform in pochi secondi

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Da oggi su Young Platform puoi depositare istantaneamente e senza commissioni con BANCOMAT Pay. Aggiungi fondi al tuo account in modo semplice, sicuro e immediato — senza bisogno di bonifici o carte.

Hai individuato un’opportunità di mercato, ma non hai fondi disponibili sul wallet per agire subito? Ora puoi rimediare in pochi secondi. Nessun codice da inserire, nessuna attesa: bastano pochi tap per completare la transazione e tornare operativo.

In occasione del lancio, tutti i depositi effettuati con BANCOMAT Pay sono gratuiti fino al 9 gennaio 2026: nessuna commissione applicata.

Come attivarlo

Effettuare un deposito con BANCOMAT Pay è semplice:

  1. Accedi alla sezione Depositi nell’app Young Platform.
  2. Seleziona BANCOMAT Pay come metodo.
  3. Inserisci l’importo che desideri depositare.
  4. Riceverai una notifica dall’app BANCOMAT o dalla app della tua banca che offre il servizio.
  5. Autorizza la transazione direttamente dal tuo dispositivo.
  6. I fondi saranno subito disponibili nel wallet.

Il trasferimento avviene tramite il circuito BANCOMAT e sfrutta la tecnologia SEPA Instant, garantendo massima rapidità e sicurezza.

I vantaggi di BANCOMAT Pay

BANCOMAT Pay è progettato per offrire un’esperienza di deposito fluida ed efficiente. Permette di effettuare ricariche in tempo reale, eliminando le attese dovute ai tradizionali sistemi bancari. Non richiede l’inserimento di dati sensibili come l’IBAN, grazie a un sistema di autenticazione rapido e conforme agli standard di sicurezza bancaria (SCA – PSD2). E fino al 9 gennaio 2026, non paghi commissioni: i depositi via BANCOMAT Pay sono completamente gratuiti.

Ma BANCOMAT Pay non si limita ai depositi: è un ecosistema completo per i pagamenti digitali. Puoi usarlo per acquisti nei negozi fisici o online, inviare e ricevere denaro utilizzando il numero di cellulare, senza dover condividere informazioni bancarie. È ideale per le piccole spese quotidiane, come dividere un conto al ristorante o rimborsare un amico.

L’interfaccia semplice e intuitiva lo rende accessibile anche a chi ha poca esperienza con le app di pagamento.

Chi può utilizzare BANCOMAT Pay

Per utilizzarlo su Young Platform, occorre:

  • un conto corrente o una carta presso una banca aderente al circuito;
  • un numero di cellulare associato a BANCOMAT Pay o all’app bancaria integrata.

Il servizio non funziona con conti esteri non compatibili con il circuito italiano. Se vivi all’estero o utilizzi un conto non supportato, puoi sempre ricaricare il wallet tramite bonifico SEPA o carta. 

Commissioni

I depositi con BANCOMAT Pay sono soggetti a commissioni e limiti operativi sugli importi depositati.

Tuttavia, in occasione del lancio di questo nuovo metodo di deposito, le commissioni sui depositi effettuati con BANCOMAT Pay sono azzerate dal 9 luglio 2025 al 9 gennaio 2026.

Per i dettagli aggiornati, consulta la sezione “Commissioni e prezzi” disponibile su Young Platform.

Limiti operativi

Young Platform prevede i seguenti limiti per i depositi con BANCOMAT Pay:

  • Limite giornaliero: 1.500 €
  • Limite settimanale: 3.000 €
  • Limite mensile: 30.000 €

I limiti sono cumulativi e si riferiscono all’importo totale depositato, indipendentemente dal numero di operazioni effettuate.

Come attivare BANCOMAT Pay

BANCOMAT Pay è disponibile all’interno dell’app BANCOMAT. Alcune banche integrano nativamente BANCOMAT Pay all’interno della loro app. In questi casi, non è necessario scaricare l’app BANCOMAT separatamente, perché il servizio è già disponibile. Scopri le banche Aderenti al servizio a questo link.

Se la tua banca non integra BANCOMAT Pay, è necessario configurare l’app ufficiale.

Procedura di attivazione:

  1. Scarica l’app BANCOMAT da Google Play, App Store e App Gallery.
  2. Inserisci il numero di cellulare associato al conto che intendi usare.
  3. Segui la procedura di autenticazione indicata e prevista dalla tua banca (codice di attivazione, Qrcode).
  4. Associa il tuo conto corrente a BANCOMAT Pay.
  5. Abilita un metodo di riconoscimento sicuro (impronta digitale, volto, o PIN).

Una volta completata l’attivazione, potrai usare BANCOMAT Pay per depositare fondi su Young Platform, pagare nei negozi e inviare denaro in tempo reale.

Perché scegliere BANCOMAT Pay

BANCOMAT Pay è un servizio di BANCOMAT S.p.A., azienda che gestisce il principale circuito di pagamento elettronico in Italia. Fondata nel 1983, è oggi sinonimo di innovazione, sicurezza e affidabilità.

Ogni giorno milioni di italiani utilizzano BANCOMAT per pagare e prelevare. 

BANCOMAT Pay è integrato nelle principali app bancarie italiane e consente pagamenti via cellulare senza condividere l’IBAN. È pensato per essere veloce, sicuro e adatto a un utilizzo quotidiano.

Inoltre, grazie al progetto europeo EuroPA, è compatibile con wallet digitali di altri paesi, come Bizum (Spagna) e MB WAY (Portogallo), rendendo il servizio ancora più completo e interconnesso a livello europeo.

Assistenza e supporto

In caso di problemi con l’installazione o l’uso di BANCOMAT Pay, puoi:

  • consultare il sito ufficiale bancomat.it
  • oppure contattare direttamente la tua banca di riferimento.

Con BANCOMAT Pay su Young Platform, ricaricare il tuo wallet è più veloce, pratico e sicuro. Pochi tap e sei pronto per cogliere al volo la prossima opportunità di mercato.

Cosa sono i Labubu e perché sono virali

Labubu: cosa sono e perché sono virali?

Cosa sono i Labubu? I peluche virali amati dalle star. È corretto parlare di Lipstick Effect?

Avete presente quei trend che esplodono dal nulla sui social? Ecco, i Labubu sono l’ultimo grido in fatto di “ma cosa sta succedendo?”. Questi animaletti pelosi sono comparsi all’improvviso e hanno preso la residenza permanente sulle borse delle dive più famose del pianeta, diventando i protagonisti indiscussi di TikTok e delle sfilate più cool delle Fashion Week.

Ma cosa sono esattamente questi Labubu? Come hanno fatto a raggiungere l’incredibile popolarità di cui godono oggi, trasformandosi da semplici portachiavi a status symbol ambitissimi? E, soprattutto, cosa c’entra tutto questo con la teoria economica del “lipstick effect?

La storia dei Labubu

Per capire fino in fondo chi o cosa siano i Labubu, questi pupazzetti di peluche nati originariamente come simpatici portachiavi da attaccare a zaini, borse o ovunque ci sia spazio per un tocco di stravaganza, possiamo partire da un episodio emblematico avvenuto qui da noi, in Italia. Immaginate la scena: Milano, Corso Buenos Aires, uno dei templi dello shopping. Davanti al negozio di Pop Mart – un colosso cinese nel mondo dei giocattoli da collezione – si forma, fin dalle prime luci dell’alba, una coda chilometrica, degna del lancio di un iPhone o del concerto di una rockstar. Il motivo? L’arrivo dell’ultima, attesissima collezione di Labubu. Un evento che ha scatenato la curiosità anche in chi, fino a quel momento, di questi mostriciattoli pelosi non aveva mai sentito parlare.

Ma chi ha dato vita a questi oggetti del desiderio ormai virali? Il padre dei Labubu è Kasing Lung, un artista originario di Hong Kong. Questi pupazzi non sono creature solitarie, ma fanno parte di un universo ben più ampio, popolato da una miriade di mostriciattoli noti collettivamente come “The Monsters”. Dal punto di vista artistico, ciò che rende i Labubu particolarmente interessanti è la loro capacità di fondere due stili apparentemente agli antipodi: da un lato, le influenze orientali, proprie delle radici dell’artista; dall’altro, l’immaginario delle fiabe nordiche europee, un mondo che Kasing Lung ha conosciuto da vicino avendo trascorso parte della sua infanzia in Belgio. In realtà i Labubu non sono una novità dell’ultima ora: i primi modelli, infatti, risalgono addirittura al 2015, anche se è solo nel 2019 che Pop Mart ne ha fiutato il potenziale, acquistandone i diritti e preparandoli per il grande salto verso la fama globale.

Ma perché tutti impazziscono per un Labubu?

Se la miccia della popolarità dei Labubu era stata accesa da tempo, l’esplosione vera e propria, quello tsunami di cui parlavamo prima, ha un epicentro ben preciso: il profilo social di Lisa Manoban, la carismatica rapper e cantante delle Blackpink, il gruppo femminile K-Pop più famoso e influente del pianeta (nonché una delle attrici protagoniste dell’ultima, acclamata stagione di The White Lotus). È stata lei a dare il la definitivo. Verso la fine del 2024, Lisa ha iniziato a condividere con i suoi milioni di follower la sua passione per questi animaletti, sfoggiandoli regolarmente come accessori fashion agli eventi più glamour, attaccati alle sue borse firmate. Potete immaginare l’effetto: un’onda mediatica inarrestabile, di quelle che solo i social network, con la loro potenza virale, sanno generare e amplificare.

Da quel momento in poi, è stato il delirio collettivo. Altre dive di calibro internazionale come Dua Lipa, Kim Kardashian, Selena Gomez e Rihanna hanno iniziato a “indossare” questi curiosi accessori, facendoli penzolare dalle loro it-bag. Risultato? Una caccia al Labubu senza precedenti, con un’inevitabile e vertiginosa esplosione del prezzo degli esemplari più rari e delle edizioni limitate che gli ha trasformati in veri e propri oggetti da collezione e investimento.

Il fenomeno Labubu significa recessione?

Ora passiamo alla parte meno glamour, ma decisamente più intrigante del fenomeno: la sua possibile connessione con il periodo di incertezza economica, se non di vera e propria recessione, che stiamo attraversando. Questo legame, all’apparenza bizzarro, trova una spiegazione piuttosto affascinante in un concetto economico noto come lipstick effect, o “effetto rossetto”. Niente paura, non serve una laurea in economia per capirlo! In breve, questa teoria descrive la tendenza, osservata più volte nella storia, dei consumatori a preferire l’acquisto di beni di lusso più economici e accessibili durante i periodi di crisi economica. Quando il portafoglio piange e i grandi acquisti (come una macchina nuova o una casa) diventano un miraggio, ci si consola con piccole gratificazioni, piccoli lussi che ci fanno sentire meglio senza svuotare il conto in banca.

Ma da dove salta fuori questa idea del rossetto come indicatore economico? Per capirlo, dobbiamo fare un salto indietro. Il termine “lipstick effect” è stato reso popolare da Leonard Lauder (non Alan, ma il figlio di Estée Lauder e presidente emerito di Estée Lauder Companies) durante la recessione che colpì gli Stati Uniti dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 e l’inizio della guerra in Afghanistan. Lauder notò un fatto curioso: mentre molti settori dell’economia barcollavano e la domanda per beni costosi crollava, le vendite dei suoi prodotti cosmetici, e in particolare dei rossetti, non solo tenevano botta, ma addirittura aumentavano. Strano, no? Dopotutto, un rossetto non è certo un bene di prima necessità.

In realtà, l’intuizione che i piccoli lussi potessero avere un ruolo speciale in tempi duri non era del tutto nuova. Si dice che persino Winston Churchill, durante la Seconda Guerra Mondiale, dovendo razionare una vasta gamma di prodotti, escluse categoricamente i cosmetici dalla lista. La sua motivazione? Erano considerati necessari per tenere alto il morale della popolazione, soprattutto femminile, in un periodo di enormi sacrifici e preoccupazioni. Un piccolo gesto di normalità e cura di sé in un mondo sottosopra.

Ma perché proprio i rossetti (e per estensione, altri piccoli piaceri come i Labubu oggi) diventano beni “a prova di crisi”? La chiave sta nella gratificazione psicologica che deriva dall’acquisto di qualcosa che soddisfa un piccolo desiderio, una piccola vanità, specialmente quando si è costretti a rinunciare a molto altro. In periodi di crisi, con il morale spesso a terra e le preoccupazioni per il futuro dei propri risparmi, l’acquisto di un prodotto che rimanda alla sfera estetica, al piacere personale, può contribuire a migliorare significativamente l’umore. Un rossetto di marca, un profumo, un accessorio carino e alla moda come un Labubu, per quanto non strettamente necessari, diventano una sorta di coccola accessibile, una strategia per sentirsi meglio.

A volte, si rinuncia al solito prodotto economico per concedersi una versione un po’ più costosa e desiderabile di quel piccolo lusso. È il cosiddetto consumo compensativo: non posso permettermi la borsa da sogno da migliaia di euro, ma posso attaccarci un Labubu da collezione che mi dà una simile (anche se minore) scarica di dopamina. Le relazioni sociali giocano anche un ruolo: mantenere un certo standard estetico o possedere l’oggetto del momento può aiutare a preservare l’autostima e il senso di appartenenza. Queste dinamiche psicologiche, molto potenti poiché poco razionali, vengono sfruttate da criminali che, online, hanno iniziato a vedere falsi a prezzi altissimi. Di che si tratta?

Labubu e scam: attenzione alle frodi sempre più numerose!

I Labubu, dato il loro incredibile quanto repentino successo, sono diventati uno degli oggetti preferiti degli scammer online per truffare clienti ignari, convinti di comprare un esemplare originale. Ce lo riferisce Kaspersky, un’azienda di sicurezza informatica e privacy digitale fondata nel 1997, operativa in tutto il mondo. Il modus operandi di questi truffatori, scrive Kaspersky, è sempre lo stesso, vecchio come la storia dell’uomo. Vediamo insieme cosa ha partorito il grande genio di questi venditori di illusioni digitali. 

Come abbiamo anticipato, il gioco si basa sulle dinamiche di gratificazione psicologica e pressione sociale di cui parlavamo nel capitolo precedente. Il punto è che, per molte persone, avere quel modello di iPhone in mano, indossare quel paio di scarpe ai piedi e, come nel nostro caso, appendere un pupazzetto alla borsa o allo zaino diventa questione di vita o di morte. Se a ciò aggiungiamo la dimensione competitiva, basata sul concetto di blind box – non puoi vedere quale Labubu ti è capitato prima di aprire la confezione – e sulla rarità di alcuni esemplari, il gioco è fatto. 

Fondamentalmente, lo scam si costruisce intorno a pochissimi elementi: la creazione di un sito falso ma estremamente simile nell’estetica a quello ufficiale di Pop Mart, Labubu “rari” ma fake in vendita – spesso a prezzi scontati – e furto di dati personali finanziari, che poi utilizzeranno per drenare il conto corrente della vittima. 

Immagina la scena: un appassionato di Labubu che finisce inconsapevolmente su uno di questi siti-truffa. Dà un’occhiata al catalogo, non crede ai suoi occhi. Finalmente ha trovato il Sacro Graal dei Labubu, pure a prezzo scontato! “Non c’è tempo da perdere”, pensa, “devo assolutamente comprarlo prima qualcun altro lo trovi!” e procede a inserire tutti i dati possibili e immaginabili, perché la smania di entrare in possesso di quel simpatico mostriciattolo lo acceca e gli impedisce di ragionare. Pagamento fatto, arriva la mail: “Grazie per l’acquisto! Il tuo Labubu verrà spedito a breve!”. Il nostro appassionato si rilassa e finalmente riprende a respirare. Ma i giorni passano e di Labubu non c’è traccia. Un dubbio lo assale, “fammi andare a controllare”, dice. Si precipita sul sito e legge ciò che sperava di non leggere mai: anzichè Pop Mart, c’è scritto Pop Mert. Apre la sua app di home banking: conto svuotato. Fine della storia. 

I Labubu, tutto sommato, ci hanno insegnato qualcosa 

In primo luogo, sul ruolo del lipstick effect nell’economia, che è oggettivamente interessante e dice molto sul comportamento umano in alcuni tipi di situazione. Questo effetto, poi, sembra manifestarsi ancora oggi. Dati di mercato degli anni scorsi (ad esempio, quelli analizzati da società come Circana per il 2022-2023) hanno mostrato come le vendite di prodotti di bellezza abbiano continuato a crescere, con un aumento significativo anche per i cosmetici di lusso, nonostante un contesto economico globale non proprio roseo.

In secondo luogo, sulla fragilità dell’essere umano che, a prescindere dall’epoca in cui si trova, dalla città in cui vive o dalla cultura a cui appartiene, verrà sempre schiacciato dalle pulsioni emotive che, in determinate condizioni, annebbiano il pensiero razionale: se il nostro amico avesse perso due minuti in più prima di acquistare, avrebbe notato quella E al posto della A e avrebbe evitato di buttare i soldi. 

In ogni caso, ora dovrebbe essere un po’ più chiaro cosa sono questi adorabili (e costosi, per i collezionisti!) pupazzetti Labubu e perché sono diventati virali nel giro di pochissimo tempo. Occorre chiederci, piuttosto, quanto durerà questa moda. Nel dubbio, iscriviti al nostro canale Telegram che ti aggiorniamo noi!


Sanzioni e rischi per chi non dichiara correttamente le criptovalute

sanzioni omessa dichiarazione criptovalute

L’omessa dichiarazione dei redditi relativi alle criptovalute può comportare conseguenze gravi, sia in termini di sanzioni pecuniarie che di possibili accertamenti fiscali. Vediamo le sanzioni previste e come rimediare.

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto controlli più stringenti e sanzioni più severe per chi omette la dichiarazione delle cripto-attività. Vediamo quali sanzioni sono previste per l’anno 2025 e come rimediare a un eventuale omessa o errata dichiarazione fiscale per le criptovalute.

Sanzioni per omessa o errata dichiarazione del possesso di criptovalute

Quadro RW / Quadro W

Il possesso di criptovalute deve essere dichiarato nel Quadro RW del Modello Redditi o nel Quadro W del Modello 730 per i lavoratori dipendenti.

Se non si dichiara correttamente il valore del proprio portafoglio crypto, si rischiano sanzioni amministrative molto elevate:

  • Dal 3% al 15% dell’importo non dichiarato.

Tuttavia, c’è un’importante precisazione:
non si applica il raddoppio della sanzione previsto per gli investimenti detenuti in Stati o territori a fiscalità privilegiata (i cosiddetti “paradisi fiscali”).

Questo perché il legislatore ha riconosciuto la natura particolare delle cripto-attività, che non sempre sono riconducibili a una giurisdizione estera ben definita come accade per un conto bancario tradizionale.

In pratica:
Se dimentichi di inserire nel quadro RW le tue cripto-attività (es. wallet, conti su exchange), rischi comunque una multa, ma non quella aggravata prevista per chi nasconde asset in paesi blacklisted.

Esempio:
Se un investitore possiede 100.000 euro in criptovalute e non le dichiara, rischia una multa compresa tra 6.000 e 30.000 euro, oltre al pagamento dell’imposta di bollo di 200 euro (100.000 × 0,2%).

Sanzioni per omessa dichiarazione dei redditi (plusvalenze) da criptovalute 

Quadro RT / Quadro T

La mancata dichiarazione delle plusvalenze realizzate attraverso la vendita di criptovalute può essere considerata evasione fiscale e comportare:

  • Dichiarazione infedele: se l’importo dichiarato è inferiore a quello effettivo, la sanzione è pari almeno al 90% dell’imposta dovuta (con un minimo del 70%).
  • Dichiarazione tardiva (presentata con oltre 90 giorni di ritardo, senza ravvedimento operoso): sanzione pari al 30% dell’imposta dovuta.
  • Dichiarazione omessa (non presentata entro i termini e oltre 90 giorni dalla scadenza): la sanzione può arrivare al 120% dell’imposta.
  • Interessi di mora, calcolati sulla base del tempo trascorso dall’omissione.
  • Possibili accertamenti fiscali e controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Esempio:

Un investitore realizza una plusvalenza di 50.000 euro e non la dichiara.

  • La plusvalenza imponibile, dopo la franchigia di 2.000€, è 48.000 euro.
  • L’imposta dovuta con l’aliquota del 26%: 48.000 × 26% = 12.480 euro.
  • Se l’Agenzia delle Entrate rileva l’omissione, può applicare una sanzione tra il 90% e il 120% dell’imposta dovuta, quindi:
    • Minimo: 12.480 × 90% = 11.232 euro
    • Massimo: 12.480 × 120% = 14.976 euro
  • Il contribuente dovrà quindi pagare un totale compreso tra 23.712 e 27.456 euro, oltre agli interessi di mora.

Accertamenti fiscali e controlli sugli exchange

Con l’entrata in vigore del regolamento europeo MiCA, le piattaforme di scambio di criptovalute sono obbligate a condividere i dati degli utenti con le autorità fiscali. Questo significa che l’Agenzia delle Entrate ha strumenti più avanzati per individuare chi non dichiara le proprie operazioni crypto.

In particolare:

  • Gli exchange centralizzati registrati in Europa trasmettono automaticamente informazioni sui volumi di scambio e sui saldi degli utenti.
  • Le piattaforme estere che operano in Europa devono adeguarsi a queste normative.
  • Anche i movimenti da e verso wallet privati possono essere oggetto di verifica se emergono incongruenze nelle dichiarazioni fiscali.

L’incremento dei controlli riduce la possibilità di operare in anonimato, rendendo fondamentale dichiarare correttamente le proprie criptovalute per evitare accertamenti e sanzioni.

Il Ravvedimento Operoso: come regolarizzare la propria posizione

Chi si accorge di una omessa dichiarazione dei redditi relativi alle criptovalute o di averle dichiarate in modo sbagliato, può usufruire del Ravvedimento Operoso, uno strumento che consente di sanare la propria posizione fiscale prima che vengano avviati controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

I vantaggi del Ravvedimento Operoso sono:

  • Riduzione delle sanzioni, che possono scendere fino a 1/10 dell’importo massimo previsto.
  • Possibilità di rateizzare il pagamento delle imposte e delle sanzioni.
  • Minore rischio di accertamenti fiscali, in quanto il contribuente dimostra di voler regolarizzare la propria posizione spontaneamente.

Per accedere al Ravvedimento Operoso è necessario:

  1. Calcolare le imposte non versate e le eventuali plusvalenze non dichiarate.
  2. Presentare una dichiarazione integrativa.
  3. Versare l’importo dovuto, comprensivo delle sanzioni ridotte e degli interessi.

Supporto di un commercialista esperto di criptovalute

Young Platform offre un servizio completo per aiutarti a metterti in regola con il fisco, mettendo a disposizione un commercialista esperto in criptovalute. Se hai bisogno di assistenza nella compilazione del Ravvedimento Operoso o nel calcolo degli interessi di mora, puoi richiedere una consulenza direttamente dal tuo account. Accedendo alla sezione Tasse e Report, troverai un banner dedicato ai commercialisti, attraverso cui potrai prenotare il supporto di un professionista per regolarizzare la tua posizione fiscale nel modo più semplice e veloce possibile. Questo servizio ti permette di evitare errori nella dichiarazione e ridurre al minimo le sanzioni, garantendoti un percorso chiaro per metterti in regola quanto prima.

sanzioni per omessa dichiarazione

Per evitare problemi con il fisco in seguito a una omessa dichiarazione dei redditi, è essenziale mantenere una contabilità precisa delle proprie operazioni crypto e dichiararle correttamente. A questo scopo il Ravvedimento Operoso e la consulenza di un commercialista esperto sono la soluzione vincente.