Terra (LUNA): Perché è crollata e cosa succede adesso

Terra (LUNA): Perché è crollata e cosa succede adesso

Il crollo di LUNA ha sconvolto il mercato crypto, dopo quello che è stato definito un “attacco” al suo ecosistema. Perché è crollata, cosa succede ora e come farà Do Kwon a salvare Terra?

Il crollo repentino e apparentemente inspiegabile dell’ecosistema Terra LUNA è stato uno shock per tutto il mercato crypto, e anche Bitcoin ed Ethereum sono in difficoltà. Il prezzo di LUNA però ha subito un tracollo quasi letale. L’ecosistema DeFi di LUNA e UST riuscirà a risorgere? Scopri perché LUNA è crollata e cosa succede adesso a Terra.

Perché il prezzo di LUNA è crollato: l’aggiornamento sull’attacco

UST e LUNA, le criptovalute sorelle, hanno subito la stessa sorte: un vero e proprio tracollo. UST, il cui prezzo era algoritmicamente ancorato al dollaro, è crollata al minimo storico di 0,08 dollari, e tuttora viene scambiata per meno di dieci centesimi di dollaro. LUNA, invece, vale addirittura molto meno di un centesimo, ma il suo prezzo è molto altalenante visto che l’algoritmo ha “mintato” un grandissimo numero di LUNA per cercare di arginare il crollo. Tutto questo dopo un ATH di 119 dollari raggiunto il 5 aprile 2022. L’ecosistema aveva retto bene la botta del crash del mercato crypto del 2020, perciò i “LUNAtics”, cioè i fan di Terra, credevano che avrebbe resistito anche questa volta. Purtroppo non è andata così, e Do Kwon insieme alla Terra Luna Foundation stanno correndo ai ripari.

La domanda nasce spontanea: com’è possibile che il prezzo di LUNA sia crollato così repentinamente in così poco tempo? Alcuni utenti di Twitter, tra cui Mudit Gupta (Capo della Sicurezza di Polygon), hanno notato dei dettagli che potrebbero far pensare a un attacco combinato all’algoritmo di Terra. In particolare, Gupta ha individuato una serie di avvenimenti che potrebbero essere stati eseguiti proprio per far perdere l’ancoraggio a UST, sfruttando una debolezza dell’algoritmo già messo alla prova da un mercato ribassista. “La teoria più accreditata è che la perdita dell’ancoraggio di UST sia dovuta a un attaccoscrive Matt Levine, opinionista di Bloomberg, in un pezzo molto duro.

Vediamo più di preciso cos’è successo secondo questa teoria e perché il prezzo di LUNA ha avuto questo crollo. Secondo la teoria dell’attacco, tutto sarebbe cominciato intorno all’8 maggio con il deprezzamento di Bitcoin, la valuta che la Luna Foundation Guard conservava come sistema di sicurezza per mantenere l’ancoraggio di UST. In questo momento di debolezza, un wallet avrebbe acquistato un gran numero di BTC da un exchange. Il proprietario del wallet, poi, avrebbe offerto parte dei BTC a prezzo scontato a Do Kwon, in cambio di UST. Per pagare, la Terra Luna Foundation avrebbe sostanzialmente ridotto la liquidità della stablecoin presente sul mercato. 

A quel punto, all’attaccante sarebbe bastato vendere BTC e UST in massa, innescando un effetto domino che ha provocato una cosiddetta “corsa agli sportelli” di LUNA e UST. Nella furia liquidatrice, UST avrebbe perso l’ancoraggio al dollaro. L’algoritmo ha provato a recuperarlo generando ulteriori LUNA che avrebbero così perso di valore dando il via a un sell-off generalizzato. Ormai, la riserva di Bitcoin della Luna Foudation Guard aveva perso gran parte del suo valore dato il calo del mercato, e non è riuscita a preservare l’ancoraggio di UST.

Le risposte dei presunti attaccanti, Blackrock e Citadel

Ma quindi, chi avrebbe potuto innescare un tracollo del genere? Secondo alcuni utenti Twitter, i colpevoli sono due fondi d’investimento molto famosi a livello internazionale: Blackrock e Citadel. Blackrock, in particolare, è la più grande società d’investimento nel mondo. Le accuse vengono da vari utenti Twitter tra cui anche Charles Hoskinson (che però ha cancellato il suo tweet), e sembrano corroborate dal fatto che il crollo di LUNA sia stato troppo repentino per non essere stato manipolato in qualche modo.

Nonostante questo, i portavoce di queste due società hanno smentito ogni accusa, affermando che non sono altro che teorie cospirazioniste. Entrambe hanno detto che non si occupano di stablecoin e che non fanno trading di UST. Che sia stato un attacco o un semplice malfunzionamento dell’algoritmo, la fiducia nella stablecoin algoritmica più popolare è venuta meno. In tutto questo, cosa succede adesso a Terra e a LUNA? Do Kwon non si è espresso molto su Twitter se non per parlare di una cosa che tutti aspettavano con ansia: il piano di recupero.

Cosa succede ora a Terra (LUNA): le proposte di Do Kwon

La proposta di Do Kwon per salvare l’ecosistema Terra può sembrare davvero drastica. Grandi crisi richiedono decisioni coraggiose, per questo il fondatore di Terra, autodefinitosi “maestro delle stablecoin” su Twitter, ha deciso di rifondare Terra da 0 abbandonando la sua stablecoin algoritmica. 

L’idea di Do Kwon è quella di salvaguardare Terra e il suo ecosistema DeFi, scartando la causa scatenante del crollo di LUNA, cioè UST. Ormai, la fiducia nella stablecoin algoritmica è crollata insieme al suo prezzo, e piuttosto che recuperarla, Do Kwon preferisce abbandonarla al suo destino e salvare quello che rimane della sua blockchain. La proposta di Kwon è un fork di Terra, in cui i validatori resettino la blockchain a uno stato con 1 miliardo di LUNA, da distribuire con un airdrop. Di questi LUNA, il 40% andrebbe a chi possedeva i token prima del crollo, il 10% a chi li ha acquistati dopo, il 40% ai detentori di UST e il 10% finirebbero nella Community Pool, per sostenere nuovi progetti. Questo dovrebbe ricompensare in parte le perdite sostenute dalla community, e restituire ai LUNAtic una blockchain utilizzabile.

Secondo alcuni utenti, però, questo sistema è ingiusto e ricompensa in maniera eccessiva chi ha acquistato LUNA durante il crollo, mentre non premia chi ha contribuito a difendere il prezzo della criptovaluta conservando LUNA sui propri wallet. Un altro utente molto attivo nell’ecosistema, invece, afferma che senza UST si perderebbe l’unicità dell’ecosistema, e il valore del token continuerebbe ad essere nullo.

Il futuro di Terra LUNA

Cosa succede adesso a Terra LUNA allora? Difficile a dirsi: la speranza di Do Kwon è che la nomea di Terra contribuisca a sostenere il nuovo fork, anche se si ritroverà temporaneamente “monca” e senza stablecoin nativa. Il fondatore ha comunque affermato che, quando il polverone sarà calato, tornerà a discutere di stablecoin algoritmiche e degli errori commessi con UST. 

Nonostante questo, ci sono tantissimi utenti che hanno perso molto denaro, e la soluzione di Do Kwon potrebbe sembrare un tentativo blando di sistemare la situazione. Anche se non è ancora chiaro perché sia crollata Terra LUNA, una cosa è certa: far parte attivamente del mercato crypto richiede impegno e studio, esattamente come nel mercato tradizionale. Alcuni credono che le regolamentazioni siano la strada per evitare questi eventi, altri che dovrebbe essere la community a prevenirle. In ogni caso, sempre e comunque, DYOR!

Arriva lo staking di LAND su Axie Infinity!

Axie Infinity: lo staking di Land è in arriv

Cosa prevede la roadmap di Axie Infinity? Staking di LAND e una governance completamente decentralizzata!

Il 3 Maggio 2022 il team di Axie Infinity ha confermato che sta lavorando per lanciare lo staking di LAND. Come nel caso di The Sandbox e Decentraland, anche il Metaverso di Axie Infinity è composto da terreni digitali in forma di NFT. La rivelazione di questa nuova funzionalità ha fatto impennare il prezzo delle LAND e in molti si sono chiesti come influenzerà il prezzo di AXS. Su Axie Infinity lo staking di LAND è in arrivo, scopri i dettagli!

Perché Axie Infinity propone lo staking di LAND?

Lo staking di LAND su Axie Infinity fa parte di un programma di incentivo alle ricompense per la community. Il team di Axie Infinity infatti vuole ricompensare i suoi utenti per la loro partecipazione attiva, che sia invitare amici, costruire nuove esperienze di gioco o qualsiasi cosa possa far crescere e sostenere l’ecosistema. Nel post che comunica i progressi sullo staking di LAND si può leggere: “vogliamo che coloro che contribuiscono con il loro tempo e il loro impegno alla comunità possiedano AXS, così come vogliamo che coloro che collaborano siano ricompensati e abbiano influenza sulle future decisioni della Tesoreria della community”. Con lo staking di LAND i “proprietari terrieri” potranno guadagnare più AXS e questo per Axie Infinity è un ottimo modo per premiare la loro visione a lungo termine. 

Come funzionerà lo staking di LAND?

Al momento Axie Infinity ha avviato lo sviluppo di smart contract per lo staking di LAND, sta lavorando al potenziamento dell’esperienza utente e ha modellato un programma di emissioni di AXS. A questo proposito, per lo staking di LAND, sono stati stanziati 337.500 AXS al mese. Chi deciderà di bloccare le proprie terre su Axie Infinity dunque riceverà delle ricompense che dipendono da vari fattori come la durata dello staking e la tipologia di LAND. Lunacia, l’universo in cui è ambientato il videogioco play-to-earn, è suddiviso in porzioni di terra in forma di token. Queste LAND sono la casa e l’ambientazione di tutte le avventure degli Axies, le creature NFT da allevare. Su Axie Infinity esistono 5 tipologie di terre: Savannah, Forest, Arctic, Mystic e Genesis, in ordine crescente di rarità. Di Genesis Land ne esistono solo 77! A quanto pare il valore delle ricompense per lo staking è direttamente proporzionale alla rarità delle LAND. In futuro si potranno guadagnare AXS sulle proprie LAND anche giocando attivamente, come ad esempio coltivandole. 

Lo staking renderà le LAND sempre più scarse

Nelle ore successive a questo annuncio i prezzi delle LAND sono volati alle stelle, è partita la corsa ad accaparrarsi un appezzamento nel Metaverso! La richiesta di LAND è aumentata e di conseguenza il loro prezzo. Inoltre una volta che lo staking sarà funzionante, i terreni virtuali disponibili per la compravendita saranno limitati perché bloccati. La scarsità delle terre del Metaverso è un tema molto dibattuto. Per alcuni la scarsità di questi NFT che rappresentano gli ambienti dei mondi virtuali, è necessaria per mantenere il loro valore inalterato nel tempo. Per altri invece la scarsità e i costi elevati ostacolano la diffusione di questa tecnologia, perché comprare terreni nel Metaverso sarà accessibile a pochissimi. 

Altre novità per Axie Infinity?

La roadmap di Axie Infinity prevede un’organizzazione decentralizzata per Settembre 2023. Gli holder di AXS potranno dire la loro sulla governance del processo e votare decisioni come: “Axie Infinity dovrebbe continuare a pagare Sky Mavis per lo sviluppo del gioco? Come dovrebbe essere utilizzata la Tesoreria della Comunità per ricompensare i titolari di AXS e la community in generale?”. Come già anticipato, nel 2022 verranno attivate funzionalità legate alle LAND come il “Land Gameplay Community Alpha” che consentirà agli utenti di giocare in maniera dinamica  anche con i terreni.

Yield Guild Games, la DAO del play-to-earn fatta da giocatori per giocatori

Yield Guild Games, la DAO del play-to-earn fatta da giocatori per giocatori

Nata nel 2018, YGG è un’alleanza tra giocatori per permettere a tutti di poter partecipare al trend dei videogiochi su blockchain. Scopri la DAO per il play-to-earn!

Cominciare la propria avventura nei videogiochi play-to-earn non è facilissimo: non solo bisogna avere una cultura di base su blockchain, NFT e criptovalute, ma bisogna anche disporre di un capitale iniziale per iniziare a giocare ai giochi più gettonati. Un esempio? Per giocare ad Axie Infinity è necessario possedere almeno un Axie sotto forma di NFT e durante il suo periodo di massimo successo, bisognava spendere quasi 500 dollari per averne uno! È per questo che un gamer veterano, Gabby Dizon, ha cominciato a prestare i propri Axie ad altri giocatori. E, da buon gamer, ha creato Yield Guild Games, una gilda di giocatori gestita come una DAO. Scopri cos’è YGG e come ha cambiato il panorama dei videogiochi play-to-earn!

Cos’è YGG, Yield Guild Games

Yield Guild Games è una DAO dedicata al gaming su blockchain. L’idea di una gaming DAO venne a Gabby Dizon nel 2018. Dizon, che si stava interessando ai vari videogiochi play-to-earn, cominciò a dare in prestito i suoi NFT di Axie Infinity ad alcuni giocatori interessati al play-to-earn ma che non potevano permettersi di acquistare nessun Axie. Questo sistema si è rivelato vincente, tanto che in alcune zone delle Filippine, i giocatori riuscivano a guadagnare il triplo del salario minimo giocando ad Axie Infinity.

Così nel 2020, Dizon decide di creare una DAO totalmente dedicata al gaming. Yield Guild Games nasce nell’ottobre di quell’anno e ottiene subito un successo inaspettato. Nel mondo del gaming è normale creare delle community che collaborano e contribuiscono a un obiettivo comune, esattamente come nel mondo della blockchain. La DAO sfrutta un token ERC-20, YGG, per consentire agli utenti di votare nuove proposte, prendere in prestito NFT e contribuire allo sviluppo di nuovi progetti. La particolarità di Yield Guild Games è che è costituita da numerose “subDAO”, che rappresentano dei videogiochi specifici (ad esempio esiste una subDAO dedicata ad Axie Infinity e una a League of Kingdoms), oppure che riuniscono giocatori provenienti da determinate zone del mondo.

Questo sistema si è rivelato vincente, tanto che stanno nascendo molte altre gaming DAO anche in altri ecosistemi. Ad esempio su Elrond, una blockchain dedicata al gaming, è stata recentemente lanciata egld.gg.

Come funziona una gaming DAO

Il concetto alla base di Yield Guild Games è quello di tutte le DAO: una community di utenti che collabora per il raggiungimento di un obiettivo. Gli utenti della gilda possono mettere nella Treasury della DAO sia YGG in staking, sia NFT di vari videogiochi play-to-earn. Per mettere gli YGG in staking si utilizza un metodo particolare: ciascun membro della gilda può scegliere di supportare una specifica subDAO e otterrà ricompense in base agli YGG bloccati e alla popolarità di quella stessa subDAO.

Chi invece vuole avere un ruolo più attivo nella community può prendere in prestito gli NFT e cominciare a giocare! Ogni subDAO ha le proprie regole e le proprie tariffe, ed è gestita dai Community Manager. Queste figure sono degli “admin” ma non possono prendere le decisioni da soli: sono, piuttosto, coloro che mettono in pratica le decisioni votate dalla community.

Per garantire la crescita della community, la YGG Treasury contiene anche un buon numero di token YGG da distribuire agli utenti più meritevoli e attivi. Ad esempio, votare o proporre aggiornamenti garantisce delle ricompense, per premiare chi contribuisce allo sviluppo della community. A breve, poi, saranno inseriti degli “Achievement”, un concetto simile a quello dei trofei. Questo progetto, chiamato “Guild Advancement Program”, prevede che ci siano degli obiettivi che gli utenti devono raggiungere. Un esempio? Tenere degli streaming di qualità incentrati su videogiochi play-to-earn, oppure reclutare 10 nuovi giocatori nella YGG. Gli utenti che raggiungono questi obiettivi vengono ricompensati con YGG. 

YGG Scholarship: come ottenere una borsa di studio per giocare

Una delle feature più sorprendenti di Yield Guild Games è quella delle YGG Scholarship. Le Scholarship sono delle vere e proprie “borse di studio” che vengono affidate ai nuovi giocatori con un futuro promettente. I Community Manager delle subDAO selezionano giovani talenti e offrono in prestito gli NFT necessari per giocare, chiedendo in cambio una percentuale dei loro guadagni. I giocatori che vengono scelti devono seguire dei corsi sul videogioco e giocare per un minimo di ore al giorno. 

Inizialmente le Scholarship erano attive esclusivamente per la community di Axie Infinity, ma ora YGG le offre per molti altri giochi, tra cui Illuvium e The Sandbox. Grazie a questo sistema innovativo, l’ecosistema della GameFi diventa più accessibile ed è più facile introdurre i principianti ai videogiochi play-to-earn, contribuendo alla loro popolarità. A febbraio c’erano ben 20.700 borse di studio per Axie Infinity attive! In quel mese, gli scholar hanno guadagnato quasi 20 milioni di SLP (Smooth Love Potion, la valuta di gioco di Axie Infinity). Un numero esorbitante che testimonia l’interesse verso il play-to-earn, nonostante il prezzo di SLP sia sceso rispetto al suo ATH di 0,40 dollari.

Ma come si entra in una Scholarship? Prima di tutto, assicurati di avere tempo libero tra le mani: devi essere disposto a studiare e a imparare per essere scelto! Poi devi trovare un videogioco play-to-earn che ti piace e che sia supportato da YGG. A quel punto unisciti alla subDAO del gioco e partecipa alla community. Condividi storie, chatta su Discord e dimostrati interessato. Contattare un Community Manager non sarà facilissimo, ma se ti fai notare abbastanza, allora potrai guadagnarti una Scholarship e cominciare a giocare! Il 70% dei tuoi introiti rimarrà a te, il 20% andrà al Community Manager che ti farà da mentore, e il 10% finirà nella YGG Treasury. 

Ora sai cos’è YGG, credi che sarà il futuro del play-to-earn? Oppure non ti ha convinto come metodo per sostenere la GameFi? Tantissimi giocatori hanno dato una vera e propria svolta economica alle loro vite grazie a videogiochi come Axie Infinity o Defi Kingdoms.

Chainlink (LINK): la crypto per pagare l’affitto

Chainlink (LINK) la crypto per pagare l’affitto

Nuovo caso d’uso per la blockchain: con Chainlink ora ci si può far pagare l’affitto e comprare casa con le criptovalute

Grandi news per Chainlink dall’America Latina: LaProp, una start-up immobiliare, ha sviluppato un metodo per “tokenizzare” asset fisici sfruttando la blockchain. Così, chi vorrà potrà acquistare dei token che rappresentano una quota dell’immobile, e ricevere in cambio una parte dell’affitto. Scopri come la crypto Chainlink permette di comprare casa con le criptovalute!

Gli oracoli della crypto Chainlink all’opera nel mercato immobiliare

La start-up LaProp ha sviluppato un metodo conveniente per permettere a tutti, anche a chi non dispone di un grande capitale, di entrare nel mercato immobiliare. Quello del mattone è un settore che interessa a molti, ma acquistare una casa da mettere in affitto è spesso un costo troppo grande per la maggior parte delle persone. Grazie alla blockchain, sarà possibile possedere un “token” che rappresenta una quota di proprietà di un immobile in affitto. Sarà come possedere un satoshi, ma di una casa!

La “tokenizzazione” di asset fisici non è nuova nel settore della DeFi. Piattaforme come Centrifuge su Polkadot sono specializzate nel trasformare asset fisici in asset virtuali liberamente scambiabili su blockchain. Questo sistema però, non è mai riuscito a fare presa sul mercato  immobiliare, ancora molto legato a sistemi di compravendita tradizionali. Non è ancora diffusa l’usanza di comprare casa con le criptovalute! L’America del Sud in questo è una pioniera, e LaProp promette una piattaforma facile da usare e accessibile, per permettere anche alle persone comuni di puntare sul mattone. 

La rete di Chainlink è stata subito individuata da LaProp come indispensabile per il progetto, portando su blockchain i dati del mondo offline. Senza i suoi oracoli, infatti, sarebbe impossibile reperire i dati degli immobili come il costo dell’affitto, il prezzo dell’immobile e la cadenza dei pagamenti. Chainlink serve proprio a questo: attraverso degli oracoli, trasforma i dati reali in dati che possono essere letti e utilizzati da uno smart contract. Lo dice anche il nome: “chainlink” significa letteralmente “l’anello di una catena”, e Chainlink è l’anello che unisce blockchain e asset fisici!

Africa e America del Sud in prima linea nell’innovazione

Anche se altre piattaforme hanno tentato di integrare la blockchain nel mercato immobiliare (come Milo, che permette di pagare il mutuo in BTC), LaProp è la prima che offre la possibilità di acquistare token rappresentativi di una proprietà. E questi token permettono anche di ricevere parte dell’affitto come ricompensa! L’obiettivo di LaProp è espandersi in tutta l’America Latina, partendo da Medellìn, in Colombia.

Ma anche in Africa è in atto un sistema del genere, sviluppato però su Cardano. Empowa è una piattaforma che promette di ricostruire il sistema immobiliare africano, che da molto tempo è in grave crisi. Il token di Empowa, EMP, può essere utilizzato per finanziare progetti immobiliari ambiziosi e in cambio ricevere gli affitti delle famiglie che abiteranno quelle case.

LaProp, insieme a Chainlink, dimostra per l’ennesima volta che la blockchain è una tecnologia versatile e applicabile in tantissimi contesti. Se il mattone ti interessa ma non puoi permetterti di acquistare una seconda casa, allora comprare una quota di casa con criptovalute può essere la soluzione!

Il 2022 è l’anno di svolta per Ethereum?

Ethereum: le novità per il 2022

Il network guidato da Vitalik Buterin ha promesso grandi cose per quest’anno, come sono andati i primi mesi? Quali sono le novità di Ethereum per il 2022?

A causa dell’esplosione del mercato degli NFT, molti pensavano che il 2021 sarebbe stato l’anno decisivo per il network di Ethereum. A rubargli la scena però ci hanno pensato alcune blockchain Layer 1 di cui forse hai già sentito parlare: Solana, Avalanche e Terra. Il trio delle meraviglie Ethereum Killer, a cui ci si riferisce spesso con l’unico imponente nome di SOLUNAVAX. Il 2022 invece sta regalando diverse soddisfazioni a Ethereum, il network è in fermento per The Merge passando a iniziative più pop come la notizia che il film The Infinite Machine sulla storia di Ethereum, sarà prodotto da nientemeno che Ridley Scott. In questo articolo troverai tutti i traguardi e le novità di Ethereum per il 2022!

La crescita del network e dei Layer 2 di Ethereum 

Nel primo trimestre del 2022 in generale si può notare che il network di Ethereum sia certamente cresciuto. I ricavi del network, ovvero il valore delle fee pagate dagli utenti, sono aumentati del 46% (da 1,6 a 2,4 miliardi di dollari). La media giornaliera degli indirizzi attivi si è alzata del 4%, da 507.662 a 529.018, questo valore indica la cifra media degli indirizzi che hanno interagito con il network ogni giorno nel corso del primo trimestre. Anche il valore totale bloccato (TVL) sui Layer 2 di Ethereum è cresciuto da 686,9 milioni di dollari a 7,3 miliardi. 

Vitalik Buterin: le transazioni costano ancora troppo 

Sui Layer 2 e sul costo delle fee si è espresso nei giorni scorsi Vitalik Buterin commentando un tweet del crypto imprenditore, Ryan Adams. Quest’ultimo aveva postato una panoramica del costo medio delle transazioni su alcuni Layer 2 di Ethereum, evidenziandone la convenienza. Buterin tuttavia non è della stessa idea: “Secondo me c’è bisogno di scendere a 0.05$ perché sia veramente accettabile. Ma stiamo facendo davvero ottimi progressi, e anche il proto-danksharding potrebbe essere d’aiuto almeno per un po’!”. 

Buterin ha sempre perseguito l’obiettivo di rendere disponibili transazioni low cost, già nel 2017 affermava che “l’internet of money non dovrebbe costare più di 5 centesimi a transazione”. Tra gli obiettivi e le novità di Ethereum per il 2022 c’è anche un aggiornamento che andrà a influenzare positivamente la scalabilità del network. Si tratta del sopraccitato proto-danksharding che prevede una semplificazione e una revisione del design dei precedenti metodi di sharding. Con questo aggiornamento sono previste un nuovo tipo di transazioni chiamate “blob”. I risultati attesi sono la riduzione del costo del gas e delle congestioni del network. Ethereum e Buterin non sono gli unici a lavorare in questo senso, di recente Silvio Micali di Algorand ha spiegato che il futuro delle crypto è solo delle blockchain low cost.  

The Merge: la grande novità di Ethereum per il 2022?

Con il passaggio definitivo al Proof-of-Stake, Ethereum dovrebbe coronare il suo 2022. Lo sviluppo e l’attivazione di The Merge tuttavia non sempre scorre senza intoppi, il rilascio infatti non avverrà a Giugno come era stato anticipato. La Beacon Chain nel frattempo continua ad espandersi, in un solo mese ha raccolto 50 mila validatori. Perché The Merge è un passaggio così decisivo? Nonostante il trio SOLUNAVAX, Ethereum è il più grande network di e per smart contract, qualsiasi cambiamento della sua struttura avrà un forte impatto su tutto il settore blockchain. Dal punto di vista energetico, si stima che Ethereum sarà il 99,95% più efficiente, aumentando così la sua competitività. 

Lo staking di ETH cresce a dismisura

Una delle funzionalità che sta spiccando nel network di Ethereum è lo staking. Il totale di ETH bloccati continua a crescere, il 9,5% della fornitura massima circolante attualmente è in staking (dato: IntoTheBlock). Inoltre grazie all’utilizzo del protocollo Aave, sono stati lanciati anche staking derivatives come stETH. Per Ethereum il vantaggio di avere così tante criptovalute in staking, riguarda la sicurezza. Infatti più ETH sono in staking, più la rete è sicura perché le “poste in gioco” sono alte e i nodi validatori perderebbero molto agendo in maniera scorretta. Inoltre diventa sempre più costoso cercare di controllare più di metà dei validatori. 

Lo staking ovviamente giocherà un ruolo chiave nel PoS di Ethereum 2.0. Nel meccanismo di consenso attuale, le fee che non vengono bruciate vanno ai miner. Una volta arrivato il Proof-of-Stake, queste fee andranno a coloro che hanno messo in stake i loro ETH. La crescita dello staking di ETH si può notare anche nel declino dell’offerta di ETH sugli exchange, le riserve di Ether negli exchange sono a livelli bassi. Questo suggerisce che gli utenti stiano facendo holding e stiano impiegando i loro ETH nelle liquidity pool dei vari protocolli DeFi. 

DeFi e NFT su Ethereum

Il TVL dei servizi DeFi di Ethereum è aumentato, da 49 a 89 miliardi di dollari (+82%). Questo dato fa riferimento a tutti gli asset nei protocolli basati su Ethereum come ad esempio i DEX. Gli NFT continuano a trainare il carro di Ethereum: nel primo trimestre del 2022, il numero di wallet unici che contengono un token non fungibile è cresciuto del 306%! Precisamente da 981.315 a 3,98 milioni. Questo significa che quasi 4 milioni di wallet hanno posseduto almeno un token ERC-721 (il formato tipico degli NFT). In questi primi mesi dell’anno, tre eventi hanno avuto un impatto positivo su Ethereum dal punto di vista degli NFT. Il primo è il successo di LooksRare, un marketplace che si sta affermando come principale competitor di Opensea. In secondo luogo l’acquisizione dei CryptoPunks da parte di Yuga Labs e infine l’incredibile costruzione di Otherside, il Metaverso targato Bored Ape Yacht Club. Quando il settore NFT prende il volo e si espande, anche Ethereum ne condivide le vittorie!

Questo sarà davvero l’anno di svolta per ETH? I traguardi e le novità di Ethereum per il 2022 fanno pensare di sì!

Alex Del Piero è la nuova star di Socios e Chiliz 

Alessandro Del Piero entra nel mondo crypto con Chiliz

Alessandro Del Piero entra nel mondo crypto con Chiliz e Socios.com! La piattaforma dei fan token ha scelto il campione italiano come testimonial insieme a Messi

Dopo la partnership con Lionel Messi, Chiliz e Socios hanno scelto Alessandro Del Piero come star del loro primo spot pubblicitario. Socios da poco ha stretto accordi con 26 squadre della Major League Soccer americana, con 13 team della National Football League e con la Mixed Martial Arts League (UFC) per realizzare i loro fan token. La piattaforma sta accogliendo sempre più sport e club ma le novità arrivano anche dal lato dello sviluppo tecnico di Chiliz. Infatti è stato annunciato l’aggiornamento della sidechain, il nuovo motto per Chiliz? È tempo di sviluppare!

Il primo spot televisivo di Socios è con Alessandro Del Piero

Dall’8 Maggio 2022 in Italia, Spagna, Turchia e Brasile, è visibile il primo spot televisivo di Socios. Il concetto fondamentale intorno a cui ruota lo spot è la centralità dei tifosi, seguendo lo slogan di Socios: “be more than a fan”. Nel video Del Piero appare insieme a Messi, e chiede “perché essere un fan quando puoi essere un super fan?” e ancora “non essere un semplice spettatore della storia della tua squadra, scrivila”. Alessandro Del Piero entra nel mondo crypto con Chiliz e Socios, invitando i fan ad unirsi alla più coinvolgente community sportiva su blockchain

Alessandro Del Piero ha commentato la sua collaborazione così: “nessun’altra azienda è impegnata a migliorare l’esperienza dei fan come Socios.com. Credo nella loro visione e sento fortemente che i fan, indipendentemente da dove vivono, meritano di essere riconosciuti e premiati per il loro supporto”. Dalla piattaforma arrivano le parole di Alexandre Dreyfus, CEO di Chiliz e Socios.com: “Alessandro Del Piero è un talento virtuoso, un vero fenomeno del calcio, rispettato da milioni di persone. Ottenere il suo sostegno, soprattutto in Italia, dove abbiamo già 10 partner, è un grande colpo. Con la nostra squadra dei sogni di Del Piero e Messi siamo ora pronti per la prossima fase della nostra evoluzione.” 

L’evoluzione di Socios e Chiliz non si misura solo nella quantità di team sportivi e campioni coinvolti nel progetto, entro la fine del 2022 sarà attivo il nuovo aggiornamento della blockchain che fornisce l’infrastruttura a tutti i fan token. 

É in arrivo Chiliz Chain 2.0!

Il 31 Marzo Chiliz ha annunciato il lancio di Scoville, una testnet pubblica per Chiliz 2.0, la prima blockchain Layer 1 sviluppata appositamente per i settori di sport e intrattenimento. Dal punto di vista tecnico Chiliz è una sidechain ovvero una blockchain che funziona parallelamente ad Ethereum, ne sfrutta l’infrastruttura ma resta indipendente per il meccanismo di consenso. Le sidechain vengono considerate Layer 1 proprio perché utilizzano meccanismi di consenso differenti. 

Le sidechain sono connesse a Ethereum attraverso bridge, e funzionano grazie all’Ethereum Virtual Machine (EVM). Con Scoville il network di Chiliz si prepara ad espandersi e a offrire nuove funzionalità, Socios.com non sarà più l’unico prodotto di punta! Chiliz Chain 2.0 (CC2) si sta sviluppando in collaborazione con Ankr, il protocollo decentralizzato che fornisce infrastrutture ai progetti Web3. Scoville e la CC2 rappresentano l’espansione più significativa di Chiliz dopo il lancio di Socios.com nel 2019. 

Un ecosistema per gli sviluppatori

Quali saranno le novità con l’aggiornamento della blockchain di Chiliz? Il costo del gas sarà fino a 200 volte più basso rispetto a quello di ETH, il valore delle TPS (transazioni per secondo) sarà molto alto così come la velocità e l’efficienza degli smart contract. Questa scalabilità permetterà agli sviluppatori di poter programmare in libertà. È questo il vero e proprio cambiamento da aspettarsi con Scoville rispetto a Chiliz Chain V1: Chiliz diventerà una blockchain su cui costruire servizi DeFi, dapp e molto altro. In tutto questo il token CHZ acquisterà un ruolo sempre più importante, in quanto carburante di tutto l’ecosistema. Gli sviluppatori potranno sbizzarrirsi a realizzare servizi decentralizzati per lo sport e l’intrattenimento.

La roadmap di CC2

Lo sviluppo di Chiliz Chain 2.0 avverrà in 7 fasi, ognuna chiamata con un tipo di peperoncino piccante. La settima (Habanero) è costituita dal vero e proprio lancio del Mainnet previsto per il Q3 o Q4 del 2022. La prima Fase 1 iniziata il 31 Marzo è l’Anaheim che prevede lo sviluppo di smart contract per NFT e fan token e faucet di CHZ, ovvero la distribuzione del token di Chiliz ai suoi utenti tramite diverse tipologie di interazioni. Con Jalapeno arriverà anche il DEX di Chiliz, con Serrano sarà disponibile la documentazione e gli utenti potranno fondare dei nodi validatori. La quarta fase, Cayenne, vedrà il lancio dello staking di CHZ; la quinta e la sesta, Pequin e Malagueta, creeranno bridge cross chain. 

Alessandro Del Piero entra nel mondo crypto proprio quando Chiliz presenta la sua ricca roadmap, le novità porteranno Socios ad essere sempre più utile e appassionante per i fan. Come promesso dal loro primo spot televisivo!

Cosa sta succedendo a UST e a Terra (LUNA)?

Terra LUNA UST

Il weekend è stato difficile per tutto il mondo crypto, comprese le stablecoin. UST ha perso il suo ancoraggio al dollaro e ancora arranca: cosa sta succedendo a Terra e a UST?

A maggio 2022 si è verificato un tracollo dell’ecosistema Terra che ha avuto effetti negativi sia su TerraUSD che su LUNA. Questo articolo è stato scritto prima dell’evento, quindi prima di leggerlo ti invitiamo ad approfondire la situazione e a restare aggiornat*.
In generale, gli articoli di Young Platform sono da considerarsi puramente informativi e non costituiscono un consiglio finanziario.

Brutte notizie per la crypto coreana: l’ecosistema Terra ha subito un tracollo insieme a tutto il mercato crypto, ma questo ha avuto un effetto negativo anche su TerraUSD, la stablecoin algoritmica legata a LUNA. Cosa sta succedendo a UST e come reagirà il mercato al crollo di LUNA?

Ripasso: cos’è la stablecoin algoritmica TerraUSD

L’ecosistema Terra-Luna è uno degli ecosistemi blockchain che ha fatto più scalpore nell’ultimo anno. TerraUSD, la sua stablecoin algoritmica, è arrivata al terzo posto tra le stablecoin con capitalizzazione di mercato più elevata. Ma come funziona di preciso una stablecoin algoritmica e come preserva l’ancoraggio al dollaro? 

Il funzionamento della stablecoin è direttamente legato a LUNA. Con un sistema chiamato signoraggio, LUNA e US Terra si influenzano a vicenda per mantenere l’ancoraggio di UST al dollaro. In pratica, quando UST supera il valore del dollaro, l’algoritmo converte 1 dollaro di LUNA in un UST, aumentando la fornitura e facendo così calare il valore. Se UST scende di valore, allora l’algoritmo vende un UST in cambio di un dollaro di LUNA, diventando più scarso e salendo di prezzo.

Questo sistema funziona perché dovrebbe essere sempre possibile scambiare un UST con un dollaro di LUNA, e per questo l’ancoraggio viene mantenuto. Il vantaggio è che è possibile avere una stablecoin decentralizzata, come DAI, ma che non ha bisogno di collateralizzazione. Fino alla settimana scorsa l’algoritmo aveva funzionato egregiamente, ma poi c’è stato un ribasso generalizzato del mercato crypto, e LUNA ha sofferto un crollo. Cosa sta succedendo a Terra e a UST?

Il crollo di Bitcoin porta con sé UST e LUNA

L’ultima settimana è stata piuttosto dura con Bitcoin e con le crypto in generale, e LUNA non è sfuggita alla fase bearish del mercato. Quello che non ci si aspettava era che US Terra perdesse l’ancoraggio con il dollaro. Invece, la stablecoin ha mostrato un valore traballante per tutta la giornata di domenica e lunedì, portando molte persone a domandarsi se l’algoritmo fosse effettivamente in grado di tenere botta nonostante il crollo del mercato crypto. La notte tra il 9 e il 10 maggio c’è stato un vero e proprio sell-off di TerraUSD, e il meccanismo non ha retto portando la stablecoin a un minimo di 0,7 dollari. Adesso il valore sta tornando verso il dollaro, ma perché c’è stata questa crisi?

Ci sono alcune motivazioni dietro il fallimento dell’algoritmo e del meccanismo di signoraggio. Quella più importante è la congestione della blockchain: il sistema di ancoraggio funziona se chi possiede UST e LUNA ha la certezza di poterli scambiare quando ne ha bisogno. Attualmente, molti exchange stanno incontrando difficoltà negli scambi di UST proprio perché ci sono troppe transazioni in corso. Non appena il problema della congestione sarà risolto, è molto probabile che la stablecoin tornerà al valore del dollaro, perché i trader potranno di nuovo scambiare UST con LUNA e il meccanismo di signoraggio ristabilirà l’equilibrio.

Un’altra possibile motivazione per il crollo sarebbe la capitalizzazione di mercato di UST e LUNA. Il crollo del prezzo di LUNA e l’alta capitalizzazione di mercato di UST hanno portato a un evento raramente visto prima: il market cap di LUNA è risultato inferiore rispetto a quello della sua stablecoin. Cosa vuol dire questo? Che ipoteticamente, se tutti avessero voluto scambiare UST per LUNA, non ci sarebbe stata abbastanza liquidità per tutti. Questo, unito alla congestione della blockchain, ha provocato uno shock per tutto l’ecosistema Terra.

Do Kwon alla riscossa: UST ritroverà il suo vero valore?

Do Kwon, il fondatore di Terra, è una vera personalità di Twitter. Nonostante il mercato traballante, ha voluto rassicurare il mondo crypto e ha intrattenuto varie conversazioni con molti trader esperti, fugando i loro dubbi. Ad esempio, l’utente Mudit Gupta ha mostrato, in un thread, una serie di transazioni sospette condotte da un wallet sconosciuto per trarre profitto dalla situazione di UST. Do Kwon è subito intervenuto dicendo che la Terra Luna Foundation non ha alcun interesse nel far fallire il suo stesso ecosistema, e che anzi hanno subito messo in pratica delle possibili soluzioni per far tornare UST al prezzo di 1 dollaro. Un semplice fallimento del mercato o un attacco sincronizzato per far fallire l’ecosistema?

Altri critici di Terra hanno fatto notare che, invece di acquistare Bitcoin, la Terra Luna Foundation avrebbe dovuto concentrarsi sul migliorare l’algoritmo di US Terra per evitare queste situazioni. Anche qui è intervenuto Do Kwon, affermando che sarà proprio grazie alle riserve in Bitcoin che l’ancoraggio tornerà presto: il Luna Foundation Guard, l’ente che gestisce le riserve in Bitcoin dell’ecosistema Terra, ha già prestato un buon numero di Bitcoin a vari exchange centralizzati per supportare UST in questa fase di discesa. L’idea di avere delle riserve in BTC era venuta al fondatore di Terra proprio per sostenere l’algoritmo in situazioni eccezionali come questa. Effettivamente, il valore della stablecoin sta risalendo proprio in queste ore.


Nonostante le rassicurazioni, la situazione di UST è difficile anche dopo aver capito cosa sta succedendo. Prima di tutto perché la fiducia in una stablecoin che perde l’ancoraggio non si riacquista facilmente; poi perché questa crisi ha dimostrato che Terra non è ancora decentralizzata al 100%. In effetti, per arginare i danni sono intervenuti il fondatore dell’ecosistema nonché le fondazioni che sviluppano la blockchain. Cosa farà Do Kwon per riconquistare il supporto del mondo crypto? LUNA e UST rimarranno protagoniste, oppure la community crypto perderà la fiducia nelle stablecoin algoritmiche?

Silvio Micali: il futuro è delle blockchain low cost

Il futuro delle crypto? Parla Silvio Micali di Algorand

Come verrà usata la blockchain? Quali progetti sono destinati al successo? Quale sarà il futuro delle crypto? Parla Silvio Micali di Algorand

Alla conferenza dell’istituto di ricerca Milken svoltosi in California tra il 1 e il 4 Maggio 2022, Algorand ha annunciato di essere diventata sponsor e partner tecnico della FIFA. In questa occasione Silvio Micali, il fondatore di Algorand ha avuto modo di ribadire la missione di Algorand di migliorare la vita quotidiana delle persone grazie alla blockchain. Durante un’intervista al Los Angeles Times ha spiegato come vede il futuro delle criptovalute da qui a 10 anni. 

Algorand si conquista la fama mondiale

In questa occasione il professore del MIT ha promosso Algorand descrivendola come la blockchain più verde, veloce e sicura in circolazione. In questo periodo Algorand sta cercando di farsi conoscere attraverso numerose iniziative che coinvolgono pubblici sempre più ampi e estranei al mondo crypto. La sponsorship con la FIFA è l’esempio più lampante di questa strategia. La FIFA organizza eventi seguiti da milioni di spettatori, per Algorand si è aperta una gigantesca vetrina. Un altro gesto significativo è stato spegnere per un’ora le luci Times Square a New York durante l’Earth Day del 22 Aprile. Algorand ha spiegato che con questo gesto plateale ha voluto mostrare la sua efficienza energetica: l’elettricità risparmiata durante quell’ora è la stessa necessaria per la finalizzazione di 350 milioni di transazioni su Algorand (il network ne processa circa 500 mila al giorno).

A cosa serve una blockchain?

Durante l’intervista del Los Angeles Times, Micali ha accennato ai progressi nelle applicazioni della blockchain dalla sua nascita ad ora. L’utilizzo principale che ora si può fare della crittografia contemporanea riguarda la certificazione e la sicurezza degli scambi di messaggi e informazioni via internet. Secondo Micali, questo è il punto di forza della blockchain, quello che verrà sfruttato maggiormente nel futuro anche per applicazioni esterne al mondo crypto. L’intervistatore ha chiesto a Micali anche un parere su Bitcoin, e il fondatore di Algorand ha commentato così: “Ho sposato l’idea alla base [di Bitcoin]. È un’idea bellissima, ma la sua soluzione tecnologica non è esattamente elegante. Dovremmo tutti aspirare alla bellezza e all’eleganza in ciò che facciamo.” Micali probabilmente fa riferimento alla lentezza e all’impatto ambientale delle blockchain Proof-of-Work. “Bitcoin richiede tanta elettricità quanto un piccolo paese, e noi [di Algorand] consumiamo la stessa elettricità di circa 10 case”.

Quale sarà il futuro delle crypto tra 10 anni?

Micali è convinto che con il passare del tempo la blockchain sarà sempre più utilizzata in tutti i contesti e settori della vita quotidiana, quando la sua diffusione crescerà e il numero delle transazioni sarà sempre maggiore, le blockchain destinate a trionfare saranno quelle che garantiscono transazioni ad un costo molto basso. Per tutte le altre invece sarà difficile emergere. Il fondatore di Algorand non è l’unico di questa opinione, anche Vitalik Buterin di recente ha ribadito che per una blockchain “è necessario scendere sotto gli 0,05 dollari per essere veramente accettabile”. Per Buterin le transazioni low cost sono un obiettivo di lunga data. Le voci di due personaggi autorevoli nel settore possono indicare la strada e le nuove sfide della blockchain, la partita tra i vari progetti crypto potrebbe giocarsi tutta su questo aspetto. Micali aggiunge: “quando la finanza tradizionale comincerà ad entrare nella blockchain, vedremo che le blockchain che sono veramente usate in modo massiccio e transazionale [ovvero per spostamenti di valore] accelereranno”. Insieme a queste rimarrà “forse” qualche progetto crypto che svolge il ruolo di “riserva di valore”, come Bitcoin. 

Al momento il panorama predetto da Micali sembra lontano, infatti il settore crypto è principalmente frequentato da chi fa trading di criptovalute e non da chi vuole trovare più casi d’uso possibili per la blockchain. A questa osservazione, il fondatore di Algorand risponde che le persone possono fare trading, ma l’obiettivo di Algorand è rendere disponibile “una tecnologia che permetta alle persone di usare la nostra piattaforma per diversi tipi di transazioni, anchei molto sofisticate”. 

I consigli di Silvio Micali per chi muove i primi passi nel mondo crypto

Il fondatore di Algorand conferma la prima grande regola del mondo crypto: utilizza solo ciò che conosci e capisci, DYOR! Non nel senso che bisogna a tutti i costi capire la tecnologia di base della blockchain, ma che “bisogna porsi delle domande fondamentali”. Come è vero che per prendere un aereo non è necessario capire come funziona un motore aereo, bensì informarsi sull’affidabilità della compagnia di volo. Le domande a cui cercare una risposta servono a creare un profilo del progetto crypto con cui si vuole interagire. Quanto è decentralizzato un progetto? Quanto è accessibile e inclusivo? Quali sono i suoi obiettivi? 
La riflessione di Silvio Micali sul futuro delle criptovalute ha un risvolto molto concreto, un progetto crypto avrà successo solo se capace di rispondere a un bisogno specifico della community crypto e della società intera.

3 Governi che puntano al Metaverso

Dubai metaverso governo

Oltre The Sandbox, Decentraland e Axie Infinity: anche i governi sono interessati al metaverso. Scopri quali saranno i 3 prossimi metaversi nazionali!

Il Metaverso rappresenta un’innovazione per vari settori tra i quali quello dei videogiochi e quello dei social. Ma hai mai pensato che potrebbe rappresentare una svolta per il turismo e per i servizi pubblici? Alcuni governi hanno investito tantissimo denaro per sviluppare dei metaversi “nazionali” che siano utili per i cittadini e per i turisti. Scopri quali saranno i prossimi 3 metaversi nazionali!

Corea del Sud

La prima città a tuffarsi a capofitto nel metaverso? Seoul! Cosa aspettarsi se non questo dalla nazione che ha dato i natali a Terra e Fantom? L’amministrazione di Seoul ha dato il via allo sviluppo di un metaverso innovativo che rappresenti la propria città. 

Secondo gli sviluppatori, il metaverso di Seoul avrà due funzioni. La prima sarà di estensione dei servizi pubblici: basterà un visore per la realtà virtuale per sbrigare pratiche come rinnovo dei documenti e pagamento di tasse e multe. La seconda, invece, sarà studiata per i turisti: chiunque potrà visitare i monumenti della Seoul virtuale stando comodamente a casa. Ma quando esce il metaverso coreano? Secondo l’amministrazione, già a partire dal 2023 saranno trasmessi nella realtà virtuale eventi tradizionali come il Festival delle Lanterne! Il metaverso avrà anche una sua moneta virtuale, chiamata S-coin, per permettere ai viaggiatori di acquistare souvenir digitali. Insomma, Seoul diventerà molto più di una semplice “smart city”!

Cina

Il rapporto della Cina con la tecnologia è complicato. Se da una parte ospita aziende tecnologiche di spicco come Qualcomm, dall’altra ha recentemente bandito il mining di Bitcoin. Allo stesso modo, il governo cinese ha bandito la compravendita di NFT (possono solo essere collezionati), ma investe nello sviluppo di un metaverso nazionale. A fine 2021, l’amministrazione di Shangai ha annunciato che la costruzione di un metaverso cittadino rientra tra gli obiettivi principali della più grande città cinese.

Tra le motivazioni che spingono la cina a esplorare questa nuova frontiera c’è la passione dei giovani per questo tipo di social. Zheli, ad esempio, è un “social metaverse” cinese molto particolare: consente agli utenti di avere una rete di massimo 50 amici. Sembra un controsenso, ma l’app è molto utilizzata in Cina, anche perché permette di creare un avatar da vestire e acconciare a piacimento. Il metaverso cinese, quindi, sarà concentrato sul creare rapporti umani e sociali. Per avere successo tra i giovani, al centro dovrà esserci l’utente!

Emirati Arabi

L’ultimo dei 3 governi che puntano al metaverso è quello degli Emirati Arabi. L’amministrazione di Dubai ha recentemente annunciato un piano per creare una “gemella virtuale” della città più importante degli Emirati. Il piano, chiamato “One Human Reality”, prevede lo sviluppo di un metaverso che unisca realtà virtuale, videogaming, criptovalute e social media in un unico programma.

Dubai è già una città all’avanguardia in questo senso, considerando che collabora con Fantom per la gestione della sua rete di semafori. Un metaverso nazionale è la naturale evoluzione del concetto di “smart city”: grazie ad esso si semplifica la vita ai cittadini e ci si rende più appetibili ai turisti. Lo “scoglio” da superare, secondo l’amministrazione di Dubai, è il prezzo del visore richiesto per entrare nel metaverso, che si aggira intorno ai 300 dollari. Se tutti avessero il dispositivo, il metaverso diventerebbe un marketplace virtuale, e alcuni analisti credono che muoverà più di 800 miliardi di dollari entro il 2024! 

Corea del Sud, Cina ed Emirati Arabi sono i 3 Stati più interessati nella creazione di un metaverso, ma non sono gli unici! L’Unione Europea, per esempio, ha messo a disposizione un fondo di quasi 4 miliardi di euro per lo sviluppo di nuove tecnologie, parte del Next Generation EU. L’Europa potrebbe seguire le orme dei 3 stati e puntare a creare una Roma o una Parigi digitali, per facilitare il turismo soprattutto dei più giovani. Quali saranno i prossimi metaversi nazionali? 

Arrivano gli NFT di DC Comics, di Riverdale e molti altri

Batman in posa fumetti DC Comics

NFT e fumetti si incontrano sulla blockchain: da Batman a Riverdale, scopri come DC Comics e molti altri stanno rivoluzionando l’industria del fumetto!

Credi che gli NFT siano solo JPEG troppo costose? Sbagliato! Tra vere e proprie opere d’arte, token che danno accesso a community esclusive e videogiochi play-to-earn, i non-fungible token stanno dimostrando i loro numerosi utilizzi. Non solo eccentriche immagini profilo su Twitter! Nell’epoca del Web3, grazie agli NFT, fan e artisti creano universi condivisi. In questo articolo scoprirai il legame tra NFT e fumetti, e il primo studio importante a seguire questa strada è DC Comics, che ha creato degli NFT di Batman. Pronti a combattere il crimine di Gotham City?

Warner Bros e Batman

Negli anni ‘90, la DC Comics ebbe un’idea all’avanguardia: dare l’opportunità ai fan di decidere il finale di alcuni fumetti. Bastava chiamare un numero e votare. Ma quelli erano altri tempi: con il Web3 non c’è bisogno di alzare la cornetta, basta connettersi alla blockchain! Nell’epoca del Web3 i creatori di Batman hanno elaborato un’altra strategia per coinvolgere gli appassionati: insieme al Palm NFT Studio, hanno lanciato una collezione chiamata “The Bat Cowl Collection”. Ci sono 200mila NFT che raffigurano la maschera di Batman in vari colori e forme, ma non è finita qui. Ognuna di queste maschere sarà integrata in una storia a fumetti di Batman. Questi NFT DC Comics sono davvero innovativi, ma l’idea è la stessa degli anni ‘90: far partecipare attivamente i fan.

“Lo scopo di questi NFT non è farli salire di prezzo, ma quello di permettere ai fan di entrare a far parte dell’universo di Batman in una maniera mai vista prima” spiega Josh Hackbarth, rappresentante della DC Comics. Grazie alla blockchain, sarà possibile creare degli universi ad hoc a disposizione dei fan. In più ogni NFT ha delle “caratteristiche” differenti, che verranno attivate quando le storie in collaborazione con i fan saranno rilasciate. “Questa è la promessa degli NFT nel Web3 e dell’arte generativa: permettere ai fan di plasmare i loro supereroi e raccontare le loro storie”, ha concluso Hackbarth. 

Acquistando un NFT di DC Comics, quindi, si entra a far parte di una community di appassionati di Batman che prenderà parte alle nuove avventure di Gotham City. A partire da questa estate, i possessori di NFT potranno lavorare insieme agli scrittori e scegliere l’evoluzione del fumetto attraverso delle votazioni online. Potrai persino indossare la tua maschera personalizzata grazie a un filtro di Snapchat! A ogni maschera è anche associato un “quartiere” di Gotham City: DC Comics non ha ancora detto a cosa servirà… non ci resta che aspettare! 

I “Bat Cowl” sono stati venduti al prezzo di 300 dollari e saranno presto disponibili sul mercato secondario. La DC Comics promette di seguire lo sviluppo della collezione per più di due anni. Ami Batman e la tenebrosa Gotham City?The Bat Cowl Collection” potrebbe fare al caso tuo!

Archie Comics e Riverdale

Appassionato di Riverdale? Presto arriverà anche sul Web3! La famosa serie TV è tratta dai fumetti di Archie Comics, uno studio che ha deciso di puntare sul mondo degli NFT. Chi si aggiudicherà uno dei non-fungible token otterrà anche il diritto a entrare in una “writer’s room” speciale. Come per gli NFT DC Comics, chi acquista un token della Archie Comics potrà scrivere e condividere le proprie storie, che entreranno a far parte dell’universo chiamato “Archieverse: Eclipse”.

La prima collezione che Archie Comics rilascerà è a tema horror e conta 66.666 personaggi, che saranno venduti come NFT a 66,66 dollari l’uno. Lo studio l’ha descritto come un progetto di NFT “di ruolo”, visto che sarà possibile far interagire i personaggi tra di loro nello stesso universo. Un progetto di arte generativa completamente guidato dalla community, che unisce fumetti a giochi di ruolo multiplayer. Sarà possibile mintare questi NFT a partire dal 16 maggio, ma è solo l’inizio della roadmap entusiasmante proposta da Archie Comics!

HeroMaker Studios, fumetto con villain personalizzabili NFT

Non solo DC Comics e Archie Comics si sono avventurate nel Web3 con NFT e fumetti. HeroMaker Studios è nata proprio per creare dei fumetti integrati alla perfezione nella blockchain e nel Web3. Lo studio ha appena rilasciato una collezione di NFT chiamata “Kumite”, che in giapponese indica un combattimento di allenamento tra due artisti marziali. La collezione conta 9.600 eroi generati casualmente.

Ma c’è molto di più: HeroMaker Studios inserirà ciascun personaggio nell’universo da loro creato. L’ambientazione futuristica accoglierà gli NFT dei fan creando un metaverso che combina fumetti e videogiochi, il sogno di tutti gli appassionati di supereroi. Ogni singolo supereroe e supercattivo sarà gestito da chi possiede il suo NFT. Se ti interessa partecipare a un universo fatto di megacorporazioni assetate di potere, dai un’occhiata a questa collezione! Riuscirà questo giovane studio a rivoluzionare il mondo dei fumetti?

I veterani dei fumetti e le nuove generazioni delle webcomic hanno in comune una cosa: la passione per i supereroi. NFT e fumetti condivideranno lo stesso spazio: Batman, Riverdale e molti altri entrano nel Web3! Si preannuncia un nuovo modo di leggere le avventure dei tuoi personaggi preferiti. Lettori e scrittori si incontrano sulla blockchain per scrivere storie fantastiche: sarai un alleato di Batman a Gotham City, esplorerai la misteriosa Riverdale o combatterai i mutanti nel mondo distopico del 2050? A te la scelta!