Amazon apre il suo marketplace NFT? 

NFT: Amazon lancia il suo marketplace, tutte le info utili

Amazon ha tutte le carte in regola per portare gli NFT alle masse. Cosa si sa finora del progetto?

Amazon sta per aprire il suo marketplace NFT? È da Gennaio che gira questa voce ma negli ultimi giorni, tra indiscrezioni e una fuga di notizie, il progetto sembra confermato. Il colosso dell’e-commerce è pronto a vendere anche token non fungibili. 

Amazon ed NFT: il marketplace è pronto

Le voci sui progetti primaverili di Amazon sugli NFT sono tornate. L’azienda negli scorsi mesi avrebbe fatto le sue ricerche nel settore andando a scovare le migliori blockchain, startup e sviluppatori di exchange e di videogiochi play-to-earn

Finora non era chiaro se Amazon intendesse aprire marketplace NFT, e diventare quindi un competitor diretto di OpenSea, oppure se volesse usare i token non fungibili in un sistema play-to-earn e di ricompense. Ora che la prima ipotesi è la più probabile, per le piattaforme native del Web3 sarà una bella sfida resistere al flusso di utenti del colosso. 

Cosa si sa finora sul marketplace NFT di Amazon

Secondo quanto riportato da The Big Whale, il marketplace NFT di Amazon sarà pronto il 24 Aprile e inizialmente solo per i cittadini statunitensi. Un portavoce dell’azienda di Jeff Bezos  ha rifiutato di commentare, invece altre due fonti hanno affermato che il lancio avverrà al massimo entro Maggio. 

Amazon è pronta a lanciare il suo marketplace dopo mesi di sviluppo e qualche rimando a causa di “eventi di forza maggiore” come il crollo di FTX.

Gli NFT si potranno comprare direttamente nel sito principale, nella sezione “Amazon Digital Marketplace”. A quanto pare al lancio saranno presenti già quindici collezioni. 

Sulle modalità di pagamento, le informazioni non sono certe. L’ipotesi più accreditata è che gli NFT potranno essere acquistati solo usando un account Amazon e tramite carta di credito

Perché il marketplace NFT di Amazon non è da sottovalutare

Amazon è la quinta azienda al mondo per dimensioni, con una capitalizzazione di mercato di 970 miliardi di dollari. Ha oltre 300 milioni di utenti attivi e il 58% di essi ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni, il pubblico perfetto per intercettare l’interesse verso i token non fungibili. 

Nel 2022 il Prime Day ha generato un fatturato di 12 miliardi di dollari, cifra che corrisponde solo alla metà del volume degli scambi dell’intero settore NFT sempre nello stesso anno. 

I dati e le dimensioni della societàsono più grandi di qualsiasi altra azienda Web2 che si sia mai affacciata al settore. 

Amazon potrebbe portare milioni di utenti verso gli NFT il che sarebbe un ottimo risultato. D’altro canto c’è chi ha avanzato delle perplessità sul tema della sicurezza e della consapevolezza degli utenti. Tra i milioni clienti del colosso e-commerce, quanti sono informati sul mondo blockchain? Per acquistare token non fungibili senza rischi, è indispensabile avere un minimo di conoscenza su concetti di base come il funzionamento di un wallet crypto o dell’auto-custodia. Il marketplace NFT di Amazon proporrà anche formazione per i nuovi utenti?

Come si entra nei principali Metaversi

Metaverso: come entrare? Tutti i passaggi per accedere

Come entrare nel Metaverso? Tutto quello che ti serve e i passaggi guidati per l’accesso ai mondi virtuali più famosi

Ti stai chiedendo come entrare nel Metaverso ma stai pensando che l’accesso sia qualcosa di complicato e costoso? In realtà per esplorare questi mondi virtuali non servono sofisticati visori o dei computer appositi. Basta seguire pochi e semplici passi. Leggi questo articolo con le istruzioni per accedere ai tre metaversi più famosi: The Sandbox, Decentraland e Roblox!

Come entrare nel metaverso di The Sandbox

The Sandbox è un metaverso che si basa sulla blockchain di Ethereum. È una piattaforma community driven ovvero che si evolve in base alla creatività dei propri utenti. Entrare nel metaverso decentralizzato più famoso al mondo è molto semplice! 

Le prime cose da fare sono:

  • registrarsi sul sito ufficiale, puoi accedere anche con Google o Facebook;
  • creare il proprio avatar personale;
  • collegare il tuo crypto wallet (non è indispensabile per entrare nel Metaverso ma lo è per vendere o acquistare gli oggetti di gioco); 

Dopo esserti registrato, scarica il Game Maker. È il programma per creare gli oggetti in Voxel Art e i minigiochi che popolano il mondo virtuale. Per scaricarlo recati sulla versione “Create” del sito e fai partire il download, è disponibile sia per Windows che per Mac OS. Sul Game Maker si possono anche provare le esperienze di gioco create dagli altri utenti, ce ne sono decine di migliaia! Una volta scaricato, aprilo e fai il log in, e… complimenti, sei appena entrato nel metaverso di The Sandbox. 

Se la modalità single player ti annoia e vuoi interagire con gli altri utenti puoi partecipare alle infinite proposte e eventi di The Sandbox. Per accedere a  quelli in corso, raggiungi la sezione “Play” del sito ufficiale, scegli quello che fa per te e clicca sul bottone “Play”. Ora che sai come entrare nel metaverso di The Sandbox non ti resta che iniziare ad esplorarlo!

Decentraland

Se invece stai pensando come entrare nel metaverso di Decentraland, sappi che puoi accedere direttamente dal browser che utilizzi quotidianamente. Il team consiglia di scaricare il programma per desktop per esperienze di gioco più fluide

I primi passaggi da completare sono: 

  • registrarsi sul sito ufficiale (anche con Google o Facebook); 
  • connettere il proprio crypto wallet (altrimenti si può accedere solo in modalità “ospite”); 
  • creare il proprio avatar, se non ti rispecchia a pieno non preoccuparti, lo potrai modificare quante volte desideri. 

Una volta creato il tuo alter ego virtuale, in pochi istanti ti troverai nel mezzo della Genesis Plaza, la piazza principale di Decentraland. Da questo luogo si diramano 8 strade che conducono a 8 piazze, formando lo scheletro distintivo del mondo virtuale. Effettuato l’accesso, esplora il mondo di Decentraland e partecipa alle esperienze di gioco sui terreni virtuali più famosi, come il Luxury Fashion District che ha ospitato la prima Metaverse Fashion Week. Puoi muoverti tra i vari scenari di Decentraland con un solo click sul bottone “Jump in”.

Come accedere a  Roblox?

Roblox è il mondo virtuale più popolare al mondo, grazie ai 150 milioni di utenti che mensilmente lo frequentano. Ma come entrare in questo metaverso? I passaggi per accedere a Roblox sono molto simili a quelli che abbiamo già visto. Come prima cosa devi creare un account sul sito ufficiale. Successivamente è necessario scaricare il client di gioco, che a differenza dei metaversi precedenti è disponibile sia per desktop che per mobile, per praticamente tutti i dispositivi (Windows, Mac OS, iOS e Android).

Una volta scaricato il programma di gioco, creato il tuo avatar ed effettuato l’accesso potrai iniziare ad esplorare questo infinito Metaverso. All’interno ci sono migliaia di mondi virtuali da scoprire, ognuno con la propria ambientazione. Se stai pensando di accedere a Roblox sappi che puoi anche creare mini-giochi e mondi da zero e venderli in cambio delle monete ufficiali del gioco. 

Queste ultime non hanno un valore al di fuori di Roblox. Quelle di Decentraland (MANA) e The Sandbox (SAND) invece, sono vere e proprie criptovalute che possono essere scambiate con le altre presenti sul mercato, come Ethereum o Bitcoin o vendute in cambio di moneta fiat. Inoltre questi mondi virtuali decentralizzati si basano sulla tecnologia blockchain e sugli NFT, che garantiscono e certificano la proprietà di tutti gli oggetti che gli utenti acquistano o creano nel Metaverso. Per sfruttare a pieno le potenzialità di questi metaversi è consigliabile possedere un wallet crypto non custodial, ad esempio Metamask


Ecco dunque come entrare nel metaverso in maniera gratuita e facilissima; basta registrarsi e, al massimo, scaricare un programma sul tuo computer. Cosa stai aspettando? Corri ad effettuare l’accesso per provare il Metaverso che ti ispira di più!

Cosa si può fare nel Metaverso oggi? 5 esempi concreti

5 cose che puoi fare nel Metaverso

Quali sono i casi d’uso più interessanti del mondo virtuale? Scopri 5 cose che puoi fare nel Metaverso!

Da Ottobre 2021, quando Facebook con Meta ha ha attirato l’attenzione su questa tecnologia, c’è chi promette che il Metaverso sarà il futuro. Ma cosa si può fare oggi nel Metaverso? Sarà un mondo virtuale popolato da social network e videogiochi all’avanguardia? O è soltanto una redditizia opportunità di marketing per i brand? Insomma la domanda decisiva è: riuscirà ad essere utile nella nostra quotidianità? Le attività che esso potrà ospitare saranno di varia natura, al momento sviluppatori, brand e aziende crypto stanno sperimentando e proponendo eventi di ogni tipo, dalle presentazioni dei libri ai matrimoni. 


Le prove generali del Metaverso sono in corso e non mancano le difficoltà, soprattutto a livello tecnico. È chiaro che per imporsi come tecnologia del futuro i casi d’uso dovranno essere accessibili e diffusi, così come le attrezzature per accedervi. Sul futuro si possono fare solo ipotesi, ma torniamo al presente e vediamo 5 cose che puoi fare nel Metaverso oggi!

1. Partecipare a un concerto

Una delle cose che puoi fare nel Metaverso è: assistere a dei concerti! Questo tipo di eventi è nato come soluzione temporanea all’interruzione degli spettacoli dal vivo a causa della pandemia di COVID19. Ma anche ora che le attività in presenza sono ricominciate, i concerti nel Metaverso non sono stati messi da parte. Il pregio di questa modalità di intrattenimento è l’interattività, gli avatar dei partecipanti infatti possono interagire da qualsiasi parte del mondo e vincere premi sotto forma di NFT

I concerti più famosi fino ad ora sono stati: quello delle BLACKPINK, un gruppo K-pop della Corea del Sud, all’interno del videogioco battle royale PUBG di Luglio 2022. E quelli di Charlie XCX, Justin Bieber e i Twenty One Pilots nel metaverso di Roblox. Questi eventi musicali nel Metaverso sono stati celebrati e “nominati” da MTV che ha creato un premio ad hoc per le esibizioni virtuali in occasione degli MTV Video Music Awards 2022.
Anche le case discografiche stanno progettando di entrare nel Metaverso; la Warner Music ad esempio ha deciso di inaugurare una zona per i concerti su una LAND su The Sandbox.

2. Organizzare un meeting di lavoro

Chi si chiede cosa si può fare nel Metaverso non dovrebbe perdere di vista tutte le implicazioni relative alle attività professionali. Questa realtà potrebbe essere una risorsa utile a tutte quelle aziende che si basano sul lavoro da remoto. Con l’organizzazione di questi meeting si potrebbero recuperare il rapporto umano e “la comunicazione da ufficio”. Il “remote working” è sempre più comune e sta trasformando il modo in cui le persone gestiscono le loro vite e quello di intendere lo spazio e le città, è probabile ad esempio che in futuro non sia così essenziale prendere casa vicino al luogo di lavoro. 

Alcune piattaforme che svolgono questo servizio sono Horizon Workrooms, l’app di Meta, e Gather.town. Lo slogan di quest’ultima è “il lavoro a distanza non dovrebbe isolare – costruisci l’ufficio dei tuoi sogni”. Centinaia di team si sono già trasferiti nel loro ufficio virtuale, Gather ospita anche conferenze accademiche e fiere del lavoro. Inoltre questa rappresenta per le aziende un’alternativa efficace a costose e logisticamente complesse trasferte di lavoro. 

Ma come avviene un meeting all’interno del Metaverso? Sammy King, un dipendente di Meta, ha raccontato come si svolge una riunione virtuale all’interno di un Metaverso. A differenza di quanto accade in una videoconferenza tradizionale, in cui può parlare solo una persona alla volta, grazie ad una tecnologia chiamata spatial audio i partecipanti possono parlare tra di loro come se si trovassero in un vero ufficio. Questa caratteristica, insieme all’alto grado di immersività garantita dai visori per la realtà virtuale, rendono i meeting completamente diversi da quelli su Zoom o su Google Meet. “Negli ultimi due anni ci siamo abituati a parlare con le persone attraverso gli schermi, ma ora improvvisamente si ha la sensazione di essere vicini ai propri collegi anche se si lavora in posti diversi. È una vera e propria svolta”, ha dichiarato King commentando la sua prima riunione nel Metaverso.

3. Videogiochi di un altro livello 

Tra le cose che puoi fare nel Metaverso, però, non c’è soltanto il lavoro! Come si può cogliere dalla sua etimologia, questa realtà punta ad essere un’estensione del mondo reale che nel campo dei videogiochi si concretizza in un’esperienza di gioco realistica. I prototipi di videogiochi totalmente immersivi che conosciamo oggi sono nelle fasi primordiali del loro sviluppo e di conseguenza non riescono ancora a trasmettere le sensazioni che potremmo provare giocando nel futuro. 
La tecnologia che sembra avere le potenzialità per rivoluzionare l’intero settore è la realtà virtuale, per videogiochi realistici. I capi di abbigliamento aptici invece puntano a far provare “sulla pelle” degli utenti (a livello tattile) ciò che accade al loro avatar all’interno del mondo virtuale, un po’ come nel film di Steven Spielberg “Ready player one”. Il Metaverso aiuterà i videogiochi anche a sviluppare una propria economia. Giochi play-to-earn come Axie Infinity, Star Atlas o anche veri e propri Metaversi come The Sandbox e Decentraland hanno già un’economia interna che funziona grazie alle criptovalute e ai token.

4. Assistere a una sfilata di moda

Tra le risposte alla domanda “cosa si può fare nel Metaverso?” C’è anche: “assistere ad una sfilata di moda”. La Metaverse Fashion Week a Decentraland 2022 è stato il primo evento internazionale della moda nel mondo virtuale e, dal 28 al 31 Marzo 2023 avrà luogo la seconda edizione. L’anno scorso hanno partecipato case di moda del calibro di Dolce & Gabbana, Tommy Hilfiger e Etro e l’obiettivo principale è stato coinvolgere più persone possibili in un ambiente che spesso è riservato a pochi. 


Ma le sfilate in questa realtà sono state tantissime! Ad esempio il Meta Festival di Dept nel metaverso di Metapolis a cui hanno partecipato Coca Cola, Calvin Klein, H&M e Netflix. Oppure la Digital Fashion Week di New York, un evento dove le aziende di moda hanno potuto esibire gli ultimi loro lavori e dibattere stimolati da film e speech inerenti al futuro del settore.

5. Teletrasportarsi dall’altra parte del mondo

Concludiamo questo elenco delle 5 cose che puoi fare nel Metaverso in bellezza, ovvero: parlando di vacanze!

Ti piacerebbe scegliere se andare a sciare sulle Dolomiti o a fare snorkeling lungo le coste di Bali esplorando le location nel Metaverso? Le aziende di viaggi si stanno già attrezzando per consentire ai propri clienti di provare delle escursioni nei luoghi che intendono visitare. Grazie alla realtà virtuale e aumentata puoi avere un assaggio dei tramonti nel deserto marocchino o dell’aurora boreale norvegese e decidere, quindi, se fanno effettivamente per te prima di prenotare il tuo viaggio. Non solo le agenzie di viaggi, ma anche gli hotel e i ristoranti possono sfruttare il Metaverso a loro vantaggio. Quante volte ti è capitato di finire in una catapecchia che secondo l’annuncio della prenotazione doveva assomigliare alla Reggia di Versailles? O di finire in una bettola mentre ti aspettavi di cenare in un ristorante lussuoso?


Il Metaverso è diventato popolare dopo la pandemia di COVID-19, evento che ci ha dimostrato che le nostre vite possono cambiare in maniera radicale e improvvisa. Con il ritorno alla normalità però, questa tecnologia non è scomparsa, ma ha continuato la sua evoluzione. In alcuni ambiti è già stata utilizzata e si è dimostrata utile, mentre in altri ha ancora un po’ di strada da fare. Nonostante questo però le risposte alla domanda “che cosa si può fare nel Metaverso” diventano sempre più numerose, segno che lo sviluppo attorno a questo concetto non si è mai fermato. Dalle sfilate virtuali, ai videogiochi play-to-earn passando per “un assaggio” delle tue future vacanze.

BTP Italia 2028: oggi nuova emissione dei titoli di stato

BTP Italia 2028: tutte le caratteristiche della nuova emissione

Nuova emissione del BTP Italia con scadenza nel 2028. Ecco tutte le caratteristiche, dalla cedola fino al rendimento

Al via l’emissione del nuovo BTP Italia 2028. Oggi 6 Marzo alle ore 9:00 è iniziata la prima fase di collocamento dei primi titoli di stato del 2023. Si tratta di BTP Italia, ovvero bond indicizzati all’inflazione italiana. Secondo quanto riportato, dopo un’ora e mezza di collocamento sono arrivati ordini per quasi un miliardo di euro. L’ultimo bond di questo tipo (il BTP Italia di Novembre 2022) ha raccolto circa 12 miliardi di euro. 

I titoli di stato emessi oggi corrispondono alla 19° tranche del titolo indicizzato all’inflazione italiana per i piccoli investitori. Ecco tutto quello che devi sapere sulla nuova emissione: cedola, scadenza e rendimento del BTP Italia 2028!

Nuovo BTP Italia 2028: tutte le info su cedola, scadenza, rendimento

L’emissione del BTP Italia 2028 è prevista in due fasi. La prima che va da oggi 6 Marzo 2023, all’8 Marzo (ore 17:30) ed è dedicata ai piccoli investitori individuali. La seconda fase, per gli investitori istituzionali, è prevista il 9 Marzo (dalle 10:00 alle 12:00). 

Il nuovo BTP Italia ha scadenza il 14 Marzo 2028 e quindi una durata di 5 anni. Vediamo le principali caratteristiche del titolo di Stato: 

  • Tasso reale annuo minimo garantito: cedola annua reale fissata al 2% netto. Il che implica un rendimento del BTP Italia 2028 superiore rispetto all’ultimo bond emesso;
  • Cedole calcolate semestralmente;
  • Premio fedeltà dell’8 per mille (0,8%) per chi acquista durante la prima fase del collocamento e lo detiene fino alla scadenza;
  • Taglio minimo acquistabile: per la prima fase 1.000 euro, per la seconda 100.000 euro;
  • Taglio acquistabile per la prima fase corrisponde a 1.000 euro e i suoi multipli.

Cos’è un BTP Italia

Le discussioni sul BTP Italia 2028 richiedono prima di tutto qualche chiarificazione concettuale. Viste le numerose notizie sull’argomento vale infatti la pena cosa sia un BTP. Questa è la sigla che sta per “Buoni del Tesoro Poliennali” ovvero i titoli di debito, o obbligazioni, a medio lungo termine emessi dal Dipartimento del Tesoro della Repubblica Italiana. Sono i cosiddetti “titoli di Stato” o bond governativi, che servono a finanziare la spesa o risanare il debito pubblico. I BTP sono strumenti di investimento molto popolari in Italia, perché considerati a basso rischio (anche se non tutti i bond governativi lo sono, dipende dallo stato di salute del Governo che li emette).

In poche parole i BTP sono un prestito che un investitore fa allo stato italiano, e che questo restituisce alla scadenza del titolo. 

Nello specifico i BTP Italia sono titoli di stato indicizzati all’inflazione tricolore, che viene valutata ogni sei mesi sulla base dell’indice ISTAT sui prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI) senza i tabacchi. Queste obbligazioni prevedono anche un premio fedeltà e il loro collocamento avviene tramite il MOT, il Mercato telematico delle obbligazioni gestito dalla Borsa Italiana. 

Come partecipare alla nuova emissione di BTP Italia 2028

Il nuovo BTP Italia con scadenza 2028 può essere acquistato tramite la propria banca, sia allo sportello che con home banking o negli uffici postali. Una volta considerate le caratteristiche del titolo, dalla cedola al rendimento, si può scegliere di partecipare alla nuova emissione anche in autonomia: il codice ISIN del BTP Italia per la prima fase è IT0005532715.

Come funzionano i concerti nel Metaverso?

Concerts dans le Metaverse : comment fonctionnent-ils ?

Sempre più artisti scelgono di esibirsi virtualmente e portare il loro pubblico nel mondo digitale. Ma come funzionano i concerti nel Metaverso? 

I concerti nel Metaverso sono nati durante la pandemia, come risposta “creativa” a tutti i divieti e ai coprifuoco. Anche a te quel periodo sembra molto lontano? Correva l’anno 2020. Tutti gli eventi dal vivo erano proibiti ed era obbligatorio rincasare entro le dieci di sera. Non solo brutti ricordi, in quel periodo grazie alla tecnologia ci siamo reinventati il modo di intendere l’intrattenimento!

Tutto grazie alla motion capture!

Lo strumento principale che rende possibili i concerti nel Metaverso è la motion capture. I movimenti degli artisti sono catturati e riportati ai loro avatar digitali. Solo per ricordarne alcuni, è il caso di Lil Nas X e del suo concerto davanti a 33 milioni di utenti nel metaverso di Roblox, della performance di Ariana Grande su Fortnite e di quello dei BTS su Minecraft. Anche i 21 Pilots si sono esibiti nel 2022 su Roblox. I componenti del duo americano hanno dichiarato di essere riusciti a trasmettere la loro energia agli spettatori, grazie alle tecnologie di motion capture messe a disposizione da Xsens. Essendo entrambi musicisti, non hanno solo cantato ma anche suonato i loro strumenti virtuali. Insomma, la sfida è stata ancora più ardua, ma la motion capture si è dimostrata all’altezza delle aspettative.

Quanto costano i concerti nel Metaverso? Dove si fanno?

Questi concerti si svolgono su videogiochi e piattaforme specializzate oppure su metaversi decentralizzati come The Sandbox e Decentraland. Quest’ultimo ha ospitato vari artisti di fama mondiale nell’ultimo periodo, tra cui Ozzy Osbourne e Soulja Boy. Ci sono anche eventi che si svolgono nei teatri con l’aggiunta di elementi virtuali. In alcuni casi è necessario comprare un biglietto come in un normale concerto, nella maggior parte la partecipazione è gratuita. Inoltre i posti sono illimitati, uno dei vantaggi del Metaverso è che non ci sono problemi di spazio.

Cosa succede in un concerto nel Metaverso? 

Ogni concerto è unico e per non generalizzare, preferiamo raccontartene qualcuno! 

Il miglior concerto nel Metaverso secondo MTV

In occasione degli MTV Video Music Award 2022 è nato un premio ad hoc per i concerti nel Metaverso, vinto dalle BLACKPINK, un gruppo K-Pop coreano. La performance, che ha avuto luogo all’interno del videogioco PUBG, è stata caratterizzata da una grafica mozzafiato e da una scenografia surreale che alla fine si è trasformata in un minigioco che ha coinvolto il pubblico. Le skin (i costumi) delle quattro cantanti erano in acquistabili sullo store del videogioco nei giorni precedenti all’evento.

ABBA

Gli ABBA, il gruppo pop svedese, hanno organizzato un evento ibrido nel 2022. Ibrido perché si sono esibiti da una location londinese e allo stesso tempo, grazie alla motion capture, gli artisti sono apparsi sul palco come se si esibissero direttamente dagli anni 70. Mood, costumi, scenografie e tutto il resto! 

Il Rift Tour di Ariana Grande

Tra i concerti nel Metaverso più noti come non citare quello di Ariana Grande avvenuto su Fortnite il 7 Agosto 2021 e considerato uno dei migliori di sempre. Nella prima parte ogni utente si è trovato a tu per tu con la cantante, situazione che grazie alla grafica del videogioco è sembrata quasi reale. La commovente interpretazione di Raindrops è stata seguita da alcuni brani dance e trap in cui gli spettatori si sono scatenatii. La performance si è conclusa in un tempio tra le nuvole, dove l’artista ha aperto un tunnel “spazio temporale” per consentire ai giocatori di Fortnite di tornare nel set in cui solitamente è ambientato il gioco.

Evento pre-tour per Justin Bieber

Justin Bieber per lanciare il suo tour mondiale 2022, ha fatto uno show gratuito sulla piattaforma Wave il 18 Novembre 2021. Gli spettatori di questo concerto nel Metaverso hanno potuto interagire direttamente con il cantante durante l’esibizione, chattare con fan provenienti da tutto il mondo e in alcuni momenti, esprimere preferenze su come far proseguire l’evento. 

Achille Lauro: NFT creati live 

Per giocare in casa dobbiamo per forza citare il concerto di Achille Lauro del 7 Dicembre 2021. Anche in questo è stato un evento ibrido: durante il classico concerto gli spettatori hanno assistito in diretta alla creazione di un NFT. L’opera ha riprodotto il battito cardiaco dell’artista e tutte le sue emozioni monitorate da sensori sul suo corpo. Un concerto forse meno interattivo, ma di sicuro un’esperienza fuori dalla norma.  L’opera in NFT è stata poi messa all’asta per beneficenza sul marketplace di Crypto.com. 

Limiti e potenzialità dei concerti nel Metaverso

La maggior parte dei concerti nel Metaverso è ancora in forma ibrida e non completamente digitale. Questo dipende dal fatto che i server che ospitano questi eventi sono ancora da potenziare. Ad esempio si potrebbe migliorare la capacità di ospitare un numero illimitato di utenti senza crashare. Per eliminare in maniera definitiva il problema dei biglietti sold out

Al di là dei limiti tecnici, i concerti nel Metaverso sembrano portare grandi possibilità. Sia per gli spettatori che per gli artisti, che hanno l’occasione di sperimentare con effetti speciali e ambientazioni difficilmente riproducibili in un vero palcoscenico. 

Se sogni da sempre di poterti teletrasportare dall’altra parte del mondo per ascoltare il tuo artista americano preferito che non viene in Europa dal 1492, i concerti nel Metaverso potrebbero fare al caso tuo. Le sensazioni sono diverse rispetto a quelle di un concerto dal vivo, ma non per questo meno “reali”.

Heather Morgan e Ilya Lichtenstein: il furto crypto del secolo

Heather Morgan e Ilya Lichtenstein, il furto di crypto del secolo

Una rapper cringe e suo marito hanno rubato 3,6 miliardi di BTC. Chi sono? Come hanno fatto?

Si chiamano Heather Morgan e Ilya Lichtenstein e, a cercarli su Google, ti viene voglia di capirci di più perché non sembrano affatto dei criminali incalliti, i responsabili della “rapina” più grande della storia delle crypto. Nel 2016 un hacker ha rubato dall’exchange crypto Bitfinex 119.754 Bitcoin, per un valore di circa 70 milioni di dollari. Negli anni questi BTC hanno moltiplicato il loro valore (fino ad arrivare a 5 miliardi di dollari, ora valgono circa 3 miliardi) ma non sono mai stati recuperati. A Febbraio 2022 la coppia viene arrestata e accusata di aver cercato di riciclare questi Bitcoin rubati. Ma degli eccentrici influencer che vanno alla grande su TikTok. 

Chi sono Heather Morgan e Ilya Lichtenstein

Nella sua hit VERSACE BEDOUIN Heather Morgan in arte Razzlekhan, si presenta così: “sono molte cose, una rapper, un’economista, una giornalista, una scrittrice” e “un’amministratrice delegata e una sporca, sporca, sporca put***a”. 

Ma prima di rappare in questi strani video musicali in cui si fa chiamare il Coccodrillo di Wall Street, Heather Morgan è nata in Oregon e cresciuta in una piccola città della California in cui abitavano solo duecento persone. Fin da piccola aveva delle grandi ambizioni e desiderava andarsene per realizzarle. In uno dei suoi video racconta che “crescendo, non avevo molti amici ed era davvero difficile perché nessuno cercava di fare le cose che volevo fare io a livello professionale, come l’imprenditoria, la tecnologia e il vedere il mondo”. 

Appena laureata parte per Hong Kong, poi vive per un periodo a Il Cairo e infine nel 2011 ritorna in California. Era il periodo in cui San Francisco era in piena espansione nel campo tech e a Morgan fu chiaro che per combinare qualcosa dovesse tornare a casa. Al suo rientro comincia a frequentare ambienti come startup, venture capital, aziende tech, in un clima in cui erano tutti ottimisti e si aspettava trepidanti la prossima realtà pronta a esplodere. 

È in quegli anni che incontra Ilya Lichtenstein, conosciuto anche come Dutch. Un ragazzo nato in Russia ma cresciuto a Chicago. Ha sempre parlato di sé come un nerd, al liceo era capitano della squadra di matematica e non brillava nelle abilità sociali. Mentre era all’università si guadagnava da vivere con siti di affiliate marketing per prodotti non proprio affidabili come pillole dimagranti “miracolose” o consigli per investimenti “imperdibili”. Lichtenstein si vantava di guadagnare più di 100.000 dollari all’anno con queste attività. 

Poco dopo Dutch ha avviato un’azienda di marketing digitale, Mixrank. Nonostante la sua azienda andasse bene, Lichtenstein si licenzia e insieme ad Heather Morgan si trasferisce a New York. Precisamente a Wall Street in un appartamento da un milione di dollari. Il trasloco avviene proprio nel 2016, poco dopo l’hack di Bitfinex. Ma questa coincidenza per molto tempo non è stata notata. 

L’hack a Bitfinex del 2016 

L’hack a Bitfinex rientra nella categoria delle truffe di social engineering. In questi attacchi la vittima, spesso dipendente di un’azienda di cui si vogliono violare i sistemi interni, viene persuasa dagli hacker a condividere dei dati attraverso una mail o una telefonata. Questa manipolazione permette ai truffatori di accedere all’infrastruttura informatica della società colpita. Nel caso di Bitfinex chi è entrato, ha trovato le chiavi private dei wallet in cui l’exchange custodiva le crypto degli utenti e li ha svuotati trasferendo il contenuto altrove. 

Non è mai stato individuato il colpevole dell’hack di Bitfinex, infatti Morgan e Liechtenstein non sono stati accusati di aver aver violato l’exchange ma di aver riciclato i bitcoin rubati. Pare che la coppia abbia utilizzato solo una parte del bottino, l’80% dei bitcoin non sono mai stati trasferiti dal wallet usato per l’hack. Del resto riciclare criptovalute non è così facile, soprattutto se si ha a che fare con cifre del genere. 

Grandi somme di BTC non passano inosservate

Rubare bitcoin è come rubare un Picasso, puoi riuscirci ma è difficile guadagnarci qualcosa. Dove potresti trovare qualcuno disposto a comprare l’opera d’arte rubata al suo valore originale? La prima cosa che ti chiederebbero è: dove diavolo hai trovato un Picasso autentico? Chi non ti denuncerebbe a quel punto? Allo stesso modo se vuoi convertire tramite un exchange un miliardo di euro in Bitcoin, probabilmente qualcuno potrebbe insospettirsi e chiederti la provenienza di una simile somma. Le piattaforme che consentono le conversioni crypto-fiat adottano procedure di KYC (verifica dell’identità) e antiriciclaggio (AML), e i truffatori dovevano trovare un modo per sorvolare questi controlli. 

Inoltre tutte le transazioni su blockchain sono immutabili e non è così semplice far perdere le tracce delle criptovalute trasferite da una parte all’altra. La blockchain registra ogni spostamento e i wallet coinvolti. 

Come ci sono riusciti allora Morgan e Liechtenstein? Per nascondere il percorso dei BTC rubati, la coppia ha architettato un sistema di piccole e complesse transazioni su più wallet e piattaforme, cercando di mescolare le transazioni e non renderle leggibili alle forze dell’ordine.

L’FBI, a cui è in carico l’inchiesta, ha spiegato che la coppia ha messo in atto delle tecniche di riciclaggio molto sofisticate, come il chain hopping che consiste nel convertire rapidamente una crypto in un’altra per mascherarne la provenienza. 

Inoltre la coppia ha trovato qualcuno disposto ad accettare una parte di questi BTC di dubbia provenienza, ovvero AlphaBay che è stato definito un’”ebay del dark web”. Un raid dell’FBI su questo “servizio” ha smascherato il collegamento con Morgan e Liechtenstein: la coppia aveva convertito in questo modo un totale di 3,6 miliardi di dollari (secondo il prezzo di BTC all’arresto). 

Una vita sotto i riflettori

Questa storia si svolge sul palcoscenico dei social. Per anni i due personaggi hanno vissuto le loro vite da criminali sotto gli occhi di centinaia di migliaia di follower. Morgan ha costruito un’immagine pubblica di sé eccentrica e dirompente, con il suo alter ego Razzlekhan, e ha coinvolto il pubblico nella sua vita quotidiana. Stile Ferragnez ma decisamente più cringe. 

Heather Morgan a New York passava il tempo a fare conferenze e seminari su vari temi, una delle più importanti è quella del 2019 al Williamsburg Hotel, intitolata “How to Social Engineer Your Way into Anything” ovvero “Come fare Social Engineering per ottenere qualsiasi cosa”. Chi più di lei poteva essere un’esperta del tema…

“L’ingegneria sociale è fondamentalmente, odio il termine manipolare, ma è convincere qualcuno a condividere informazioni o a compiere un’azione che altrimenti non farebbe”, queste parole erano forse autobiografiche?

Gli amici e i colleghi della coppia hanno raccontato che i due non conducevano uno stile di vita miliardario ma che di sicuro spendevano una quantità discreta di denaro. Qualcuno di loro, davanti all’esperienza musicale di Morgan, si è anche chiesto chi potesse pagare o produrre un abominio del genere. Per alcuni il vero crimine della donna è stata la sua musica. 

Quando Dutch ha deciso di fare la proposta di matrimonio a Heather, ha assunto un’agenzia pubblicitaria per affiggere in giro per New York manifesti dove Razzlekhan veniva elogiata in quanto “surreale, misteriosa, inquietante e sexy”. Alla cerimonia lei è stata accompagnata all’altare in un trono sorretto da otto persone mentre in sottofondo suonava “Final Countdown”. Di sicuro dei criminali che non amano mantenere un basso profilo.

L’arresto

Il 5 Gennaio 2022 l’FBI irrompe in casa di Heather Morgan e Ilya Liechtenstein. Gli agenti iniziano a sequestrare tutti gli apparecchi elettronici: cellulari usa e getta, hard disk, PC che erano nascosti ovunque, perfino dentro a libri svuotati. Nel rapporto della perquisizione si può leggere come Heather a un certo punto abbia chiesto di poter portare con loro la gatta Clarissa ma di come questo fosse un trucco. Nel tentativo fasullo di far uscire l’animale da sotto il letto, Morgan ha cercato di prendere il suo smartphone nel comodino per resettarlo. Gli agenti però sono riusciti a fermarla in tempo. 

In uno degli account cloud di Dutch vengono trovati dei documenti falsi, segno che la coppia si stava preparando a fuggire dal paese, e un foglio Excel con tutte le password dei wallet di Bitcoin dell’hack di Bitfinex. Questo file non prova che siano stati proprio loro a commettere il furto, in ogni caso la coppia ne è entrata in possesso controllando centinaia di migliaia di criptovalute.  

Il mese successivo Morgan e Lichtenstein sono stati accusati di cospirazione per riciclaggio di denaro e cospirazione per frode agli Stati Uniti.  All’improvviso due influencer di quelli che su Instagram o Tik Tok se ne trovano a bizzeffe, sono diventati i due criminali di quello che il Dipartimento di Giustizia USA ha descritto come il sequestro più grande della storia. Prima del loro arresto, Lichtenstein e Morgan erano dei veri e propri miliardari latenti, ad esempio più ricchi di Peter Thiel, fondatore di PayPal.

Ora la coppia è agli arresti domiciliari e l’indagine è ancora in corso, sembrerebbe che Heather Morgan abbia trovato un lavoro temporaneo come consulente in una società tech grazie a un permesso speciale del tribunale. Nel frattempo Netflix sta producendo una serie per raccontare questa frode finanziaria senza precedenti.

Bitcoin NFT: cosa sono gli Ordinals? Cambieranno la blockchain per sempre?

I Bitcoin ordinals scompariranno?

Una nuova tecnologia porta gli NFT su Bitcoin e la blockchain si prepara a una rivoluzione. Ecco cosa sono gli Ordinals, con tutti pro e i contro 

Cosa sono gli Ordinals, gli NFT su Bitcoin che in questi giorni hanno scosso il settore dei token non fungibili? Tra Bitcoin ed Ethereum, le due blockchain più grandi ed utilizzate, c’è sempre stata una sostanziale differenza: la presenza di servizi di finanza decentralizzata. Su Ethereum vengono costruite ogni giorno dapp e NFT (Non Fungible Token), Bitcoin invece è rimasta una blockchain “pura” che gestisce trasferimenti di criptovalute. Per questioni tecniche, la DeFi è sempre stata un’esclusiva di Ethereum, ma le cose ora stanno cambiando grazie a un innovativo protocollo. 

Il 21 Gennaio 2023 è stato lanciato Ordinals che consente per la prima volta di creare NFT NFT su Bitcoin, direttamente sulla blockchain. Ma la tecnologia alla base di questo protocollo non si limita al campo dei token non fungibili, ha le potenzialità per rivoluzionare il network per sempre. Cosa che ha suscitato critiche, preoccupazioni ma anche tanto entusiasmo. Dobbiamo salutare Bitcoin come lo conosciamo?

Bitcoin NFT: cosa sono gli Ordinals

Per spiegare in breve cosa sono gli Ordinals si può dire “NFT su Bitcoin”. Nello specifico sono nati grazie all’omonimo protocollo sviluppato da Casey Rodarmor. Si tratta di una nuova modalità per registrare dati che sfrutta l’efficienza degli aggiornamenti SegWit (2017) e Taproot (2021) sul tema dell’archiviazione delle informazioni sui nodi della blockchain. 

Ordinals trascrive dati come immagini, video o testi, sui singoli satoshi (sat), ovvero le unità minime di un Bitcoin (1 BTC è suddiviso in 100.000.000 satoshi). In poche parole i dati multimediali vengono associati a un sat tramite un codice chiamato “ordinal”, creando degli “artefatti digitali” molto simili ai classici NFT. Grazie al sistema di numerazione degli ordinal, ogni sat è sia fungibile, in quanto criptovaluta, che non fungibile. 

Quale sarà l’impatto di questa novità sul prezzo e la dominance di Bitcoin? Monitora in tempo reale il suo valore e il grafico per non perderti i movimenti più importanti.

Segui gli aggiornamenti

Il successo di Ordinals e i primi NFT su Bitcoin

La prima transazione è avvenuta il 14 Dicembre 2022 ma è tra la fine di Gennaio e l’inizio Febbraio che gli NFT su Bitcoin sono esplosi. Ad oggi si contano più di 200.000 Ordinals. Sulla blockchain sono stati registrati ogni genere di meme, emoji, piccoli video, opere d’arte digitali ma anche delle semplici scritte. L’ “inscription” 89228 ad esempio contiene un romantico “Dan + Emma”. 

Il 1° Febbraio la società di mining Luxor ha estratto il blocco di Bitcoin più grande di sempre con un Ordinals chiamato Taproot Wizards basato sul meme “magic internet money”. Il blocco ha una dimensione di 3,96 MB, appena inferiore al limite di 4 MB. Per mintarlo sono stati spesi 209 dollari in commissioni. 

Sono migliori degli NFT su Ethereum?

Gli NFT creati su Bitcoin grazie a Ordinals non sono veri e propri token non fungibili, hanno delle caratteristiche differenti e per questo Rodarmor stesso li chiama “artefatti digitali”.

Un classico NFT su Ethereum registra su blockchain solo il suo ID mentre, per questioni di spazio, i metadati delle opere digitali sono archiviati in un sistema esterno come un IPFS. Gli Ordinals invece sono completamente on-chain e quindi immutabili, mentre i metadati degli NFT ad esempio possono essere modificati per migliorare la qualità delle immagini. In un certo senso possono essere considerati “spezzati” o “incompleti”, a differenza di quelli su BTC che nascono e vivono totalmente sulla blockchain. Inoltre gli artefatti digitali non corrispondono esattamente agli NFT perché non sono predisposti a generare royalty per gli artisti. 

Queste diversità non sono necessariamente miglioramenti rispetto ai token su Ethereum, tuttavia gli Ordinals potrebbero non solo essere un cambiamento radicale per Bitcoin, ma anche un avanzamento tecnico per tutti gli NFT. 

Bitcoin NFT: cosa cambia per la blockchain?

Per molti gli Ordinals sono così speciali perché è la prima volta che Bitcoin viene utilizzato per qualcosa di diverso dalle classiche transazioni peer-to-peer. La blockchain ora contiene un mix di transazioni e di file. È un momento storico per BTC: l’innovazione sta cambiando le attività sulla sua rete che non sono più stabilite soltanto dai pagamenti. 

Il primo effetto del successo degli NFT su Bitcoin è stato il fermento dei movimenti del network. L’uso degli Ordinals ha aumentato vertiginosamente l’utilizzo della rete e portato nuovi utenti. In questo ultimo periodo la blockchain elabora più jpeg che transazioni P2P e anche se le commissioni (fee) sono al di sotto della media, gli Ordinals le hanno fatte salire del 25%. Per la prima volta dopo il fallimento di FTX, la media mensile dei nuovi indirizzi che entrano nella rete ha superato la media annuale.

Ma la vera rivoluzione sta nelle potenzialità tecniche degli Ordinals, grazie al protocollo potranno essere integrati in rete smart contract e rollup che amplierebbero i casi d’uso di Bitcoin. La blockchain di Satoshi Nakamoto potrebbe consolidarsi come network del futuro, diventando competitiva anche nel campo DeFi. 

Pro e contro di portare gli NFT su Bitcoin

Il primo pro di portare gli NFT su Bitcoin è l’aumento dei casi d’uso che porta di conseguenza più persone a utilizzare il network. Gli NFT del resto sono la tecnologia crypto più popolare che ha attirato molti utenti estranei al settore. 

I miner di Bitcoin dovrebbero essere i primi a guardare questa novità con interesse: sul lungo termine il loro lavoro verrà retribuito principalmente con le commissioni di transazione piuttosto che dalle ricompense per i nuovi blocchi. Al momento anche una singola dapp di Ethereum come Uniswap genera più fee dell’intera rete di Bitcoin. In due mesi i miner grazie alle transazioni di Ordinals hanno già guadagnato 600.000$. 

Dall’altro lato c’è chi sostiene che gli NFT su Bitcoin portino solo un’inutile congestione della rete che diventerà sempre più lenta. Gli Ordinals in effetti hanno un impatto sulla dimensione dei blocchi che nell’ultima settimana è passata da una media di 1,5-2 MB a 3,0-3,5 MB. Questa scuola di pensiero vede Bitcoin costruito solo per un unico scopo ovvero concretizzare un sistema di pagamento peer-to-peer. 

Dove comprare e custodire gli Ordinals

Gli Ordinals possono essere custoditi solo su wallet appositi, alcuni hanno come Sparrow, Xverse o Metamask hanno già integrato questa opzione. Non esiste un marketplace per comprarli, gli scambi avvengono allo stesso modo in cui scambiavamo le carte dei Pokemon durante l’intervallo a scuola. Questo implica contattare persone su Discord e fare trasferimenti di denaro non proprio sicuri. Senza una piattaforma gli scambi di NFT su Bitcoin ora sono rischiosi e richiedono precauzioni. 

Insomma cosa sono gli Ordinals se non un modo per rendere la blockchain di Bitcoin più diversificata e creativa? Sebbene ci siano alcune differenze rispetto ai token non fungibili standard, gli NFT su Bitcoin potrebbero aprire nuove opportunità per gli artisti e i collezionisti di tutto il mondo. Alla nuova tecnologia resta da superare la sfida di mantenere il network scalabile e di garantire la sicurezza agli utenti.  Dopo questo successo, gli Ordinals sono arrivati anche su Litecoin.  

Sei sul blog di Young Platform, la piattaforma italiana per comprare criptovalute. Qui puoi trovare le ultime novità su blockchain, Bitcoin e Web3. Raccontiamo da vicino questa economia emergente con un occhio alla finanza tradizionale, così hai tutto quello che ti serve per entrare nella nuova era del denaro. 

Metaverso: le aziende italiane che investono nei mondi virtuali 

Metaverso: le aziende italiane che stanno investendo

Aziende nel metaverso: quali società italiane hanno scelto di entrarci? 

Quali aziende si occupano del Metaverso in Italia? L’ultimo report del Metaverse Marketing Lab della School of Management del Politecnico di Milano ha individuato 64 imprese tricolori che hanno investito nei mondi virtuali per potenziare le loro attività. Tra queste circa la metà sono nel settore di moda e intrattenimento, aspetto che conferma la tendenza a livello internazionale. In Italia si stanno avvicinando a questa tecnologia anche altri ambiti centrali della nostra economia come l’automotive, l’agroalimentare, il turismo e lo sport. Le aziende italiane entrano nel Metaverso con strategie di marketing e branding ma anche per migliorare il rapporto con la loro community, soprattutto con le nuove generazioni. 

Benetton

Già in occasione della Milano Fashion Week del 2022, Benetton si è conquistata un posto nella lista delle aziende nel Metaverso di origine italiana. La società ha costruito un negozio virtuale accessibile da quello fisico in Corso Vittorio Emanuele in cui partecipare a giochi e sfide per guadagnare degli sconti da utilizzare per lo shopping. 

Consorzio del Prosciutto San Daniele

Il Metaverso del Consorzio del Prosciutto San Daniele si chiama LAB ed è un portale pensato per esplorare il mondo del prodotto DOP in tutte le fasi del processo di produzione e della filiera. LAB è un vero e proprio laboratorio digitale, ambientato nel set del prosciuttificio, con contenuti che raccontano l’eccellenza e la sostenibilità del San Daniele in maniera trasparente e coinvolgente. 

Dolce e Gabbana

Dolce e Gabbana, oltre ad essere un’eccellenza made in Italy a livello mondiale, è anche una delle prime aziende italiane a investire nel Metaverso. Con una collezione di venti look per avatar, Dolce e Gabbana ha inaugurato, con una sfilata unica nel suo genere, la prima Fashion Week a Decentraland. Pare confermata la presenza del brand anche all’edizione 2023 (prevista per fine Marzo) dove presenterà una serie di opere del concorso di design digitale Future Reward.

FIAT

Tra le aziende del Metaverso come non parlare del nostrano marchio automobilistico, che a Dicembre 2022 ha aperto le porte del suo showroom virtualeFIAT Metaverse Store” dove scoprire, configurare, personalizzare e comprare automobili come in una concessionaria. I primi modelli presentati nello showroom sono stati quelli della gamma della Nuova 500 ma entro il 2023 sono previste nuove integrazioni. In questo mondo virtuale c’è un avatar a disposizione degli utenti, il FIAT Product Genius, pronto a guidare l’esperienza e a rispondere alle domande sui prodotti. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Touchcast e Microsoft.

Gucci

Oltre a possedere un proprio terreno virtuale (LAND) nel metaverso di The Sandbox, Gucci ha una lunga e appassionata storia di collezioni di token non fungibili. Nel 2022 il brand ha cominciato ad accettare pagamenti in Bitcoin e altre crypto nei suoi store degli Stati Uniti ed è entrato nella DAO del marketplace NFT SuperRare. La piattaforma è diventata lo spazio espositivo per la moda virtuale di Gucci. 

Intesa San Paolo

Un’altra fra le aziende italiane nel Metaverso è Intesa San Paolo che durante la Milan Games Week & Cartoomics dello scorso anno, ha lanciato un’esperienza di gioco sul Roblox. Nella “Metaverse Arena”, dedicata soprattutto al pubblico della Gen Z, giocando si potevano vincere premi e pass per le conferenze dell’evento.

Valentino

Sempre nel corso della Milano Fashion Week 2022, Valentino insieme alla piattaforma per la realtà aumentata An art app, ha portato in giro per la città la sua campagna con l’attrice Zendaya. Una settimana fa la maison ha annunciato una partnership con UNXD, il marketplace per NFT di lusso per eccellenza. 

Poste Italiane

Poste Italiane ha annunciato il progetto della “Meta-Postepay” per rendere sempre più smart i pagamenti digitali. In un comunicato l’azienda italiana spiega: “con il Metaverso, stiamo mettendo insieme, in maniera ottimale, le caratteristiche del mondo fisico (la socialità, il concetto di vicinanza tra le persone) con quello digitale (velocità ed efficienza tecnologica)”.

Fendi

Un’altra azienda italiana di moda nel Metaverso è Fendi, il suo debutto nei mondi virtuali è coinciso con la presentazione della collezione uomo autunno/inverno 2022/2023. Fendi ha realizzato delle sneakers digitali per gli avatar dei social network di Meta, Instagram e Facebook. 

PwC Italia

La sezione italiana di PwC ha scelto di usare il Metaverso non per marketing ma per portare su un altro livello la selezione del personale. I candidati sosterranno i colloqui con le Risorse Umane in maniera ibrida: sia in un ambiente virtuale che negli uffici di PwC Italia. Nel mondo digitale i candidati presenteranno le loro competenze, simuleranno un progetto di lavoro e sperimenteranno in modo realistico come si svolge una giornata di lavoro. Il progetto pilota prevede di coinvolgere nelle selezioni virtuali il 20% dei candidati nei prossimi mesi. 

La lista delle aziende nel Metaverso di origine italiana è davvero lunga, altri brand da citare sono Lamborgini, Tucano, Enel, Ferroli, Gruppo Trivellato, Loft Italy, Bulgari e TIM. 

Bitcoin: 10 frasi memorabili pronunciate da chi non ti aspetti

10 frasi celebri su Bitcoin

10 frasi memorabili su Bitcoin pronunciate da chi è sempre stato un sostenitore e da chi invece si sta ricredendo

Frasi su Bitcoin da Bacio Perugina? Non proprio! Su questa criptovaluta se ne dicono di ogni tipo, infatti come per tutti i fenomeni e gli argomenti che fanno scalpore, anche BTC è oggetto di critiche, giudizi e opinioni. Analizziamo alcune delle “frasi crypto” dei personaggi più autorevoli del mondo dell’economia e della tecnologia. La narrativa intorno a Bitcoin si costruisce grazie ai suoi entusiasti sostenitori, tra questi ci sono sia esponenti del mondo crypto che personaggi che si sono avvicinati alle criptovalute in un secondo momento. Vediamo le loro 10 frasi celebri su Bitcoin!

1. Ray Dalio

“Bitcoin si è affermato negli ultimi 10 anni. Non è stato hackerato. Tutto sommato ha funzionato dal punto di vista operativo. Ha costruito un seguito significativo. È un’alternativa, e in un certo senso una riserva di beni. È come contante digitale. Questi sono i suoi vantaggi.”

Ray Dalio è una figura molto conosciuta nel campo degli investimenti e della finanza americana e non solo. Dalio è un manager di fondi speculativi che all’inizio si è dimostrato ostile al mondo delle criptovalute per poi ricredersi. Tra tutte le sue frasi su Bitcoin abbiamo selezionato quella datata 24 Marzo 2021, ma la sua “conversione crypto” risale già a Gennaio dello stesso anno. 

2. Elon Musk

 Cosa dice Elon Musk su BTC? “La struttura di Bitcoin è molto ingegnosa. La cartamoneta  scompare, e le criptovalute sono un modo migliore per trasferire valori rispetto a un pezzo di carta, questo è sicuro.”

La storia di Elon Musk con le crypto è longeva e senza colpi di scena, il miliardario CEO di Tesla è sempre stato sostenitore di Bitcoin (anche se la sua preferita rimane sempre Dogecoin). 

3. Jack Dorsey

“Bitcoin cambia assolutamente tutto, non credo ci sia qualcosa di più importante su cui lavorare nel corso della mia vita.”

Il fondatore ed ex amministratore delegato di Twitter ha le idee molto chiare. Questa è una di quelle frasi su Bitcoin che sostengono sia una rivoluzione, il mondo e internet avranno una moneta unica e quella sarà BTC. Nel Giugno 2021 aveva dichiarato che se non avesse concentrato le sue energie su Square o Twitter, avrebbe lavorato senza dubbio nel settore delle criptovalute. Al momento Dorsey sta finanziando un social network decentralizzato: Nostr. 

4. Peter Thiel

“Bitcoin è l’inizio di qualcosa di grande: una moneta senza un governo, qualcosa di necessario e imperativo.”

Tra le frasi memorabili su Bitcoin c’è poi quella di Peter Thiel, co-fondatore di Paypal. Thiel pare entusiasta: largo a Bitcoin, è quello di cui avevamo bisogno. 

5. Leon Luow

“Ogni persona informata ha bisogno di conoscere Bitcoin perché potrebbe essere uno degli sviluppi più importanti del mondo.”

Leon Luow è un intellettuale, autore e studioso sudafricano che è stato nominato al Premio Nobel per la Pace con la moglie Frances Kendall nel 1987. La sua frase crypto è una “deformazione professionale” da uomo di studi: che si voglia o meno, Bitcoin è pronto a rivoluzionare le nostre vite. Meglio imparare a conoscere il suo funzionamento, per comprendere anche le trasformazioni del mondo.

6. Bill Gates

“Bitcoin è un tour de force tecnologico.”

Con questo breve commento, Bill Gates lascia ampio spazio alle interpretazioni. L’espressione tour de force generalmente viene utilizzata per indicare un’impresa particolarmente ardua, a cui bisogna dedicare un notevole impiego di forze mentali e fisiche. Gates ha voluto sottolineare la grandezza dell’ingegno di chi ha messo a punto Bitcoin? Si può ipotizzare che, da informatico, Gates non sia rimasto indifferente di fronte alla sofisticata tecnologia della criptovaluta ideata da Satoshi Nakamoto

7. Rick Falkvinge

“Bitcoin farà alle banche quello che le email hanno fatto ai servizi postali.”

Rick Falkvinge è un imprenditore informatico e uomo politico svedese. Falkvinge è conosciuto per aver fondato il “Pirate Party” svedese, un partito politico focalizzato sui temi della condivisione delle informazioni, del copyright e dei brevetti. Nato dopo le accese discussioni del 2005 che hanno acceso la nazione sul tema. Falkvinge ha cominciato a studiare da vicino Bitcoin nel 2011 e da quel momento lo ha sempre sostenuto in quanto strumento di libertà personale. Con questa frase crypto paragona Bitcoin al potere rivoluzionario di internet, che ha cambiato le nostre abitudini, soprattutto quelle comunicative. 

8. Milton Friedman 

“Penso che internet sarà una delle forze principali per ridurre il ruolo dei governi. L’unica cosa che manca, ma che sarà presto sviluppata, è una e-cash affidabile, un metodo per cui attraverso internet puoi trasferire fondi da A a B senza che A conosca B o B conosca A.”

L’ottava delle frasi celebri su Bitcoin non è stata pronunciata esattamente in riferimento alla moneta di Nakamoto. Milton Friedman infatti è morto due anni prima che Bitcoin fosse creato. Nonostante l’economista non abbia assistito allo sviluppo della tecnologia blockchain e delle criptovalute, con queste parole del 1999 sembra aver colto il punto centrale di Bitcoin e della decentralizzazione. 

9. Andrew Ross Sorkin

“Bitcoin, a breve o anche a lungo termine può rivelarsi un buon investimento nel senso che tutto ciò che è raro può essere considerato prezioso. Come le carte da baseball. O un Picasso.”

La frase su Bitcoin del giornalista americano Andrew Ross Sorkin descrive il successo della crypto come risultato della sua scarsità, ricordandoci in qualche modo la teoria dello Stock-to-Flow di PlanB. Come succede per gli oggetti da collezionismo o le opere d’arte, più passa il tempo e diventano rare, più il loro valore aumenta. Oggetti da collezionismo, NFT e Bitcoin, da questo punto di vista sono preziosi perché disponibili in quantità limitata.

10. Al Gore 

“Penso che il fatto che all’interno dell’universo Bitcoin un algoritmo sostituisca la funzione del governo, sia in realtà molto interessante.”


Sulla gestione di progetti e nazioni, Al Gore è un esperto. L’ex vice presidente degli Stati Uniti e senatore americano non è rimasto indifferente di fronte al modello decentralizzato di Bitcoin e delle criptovalute. Soprattutto per come tutto il sistema sia funzionante anche senza un team di governance.


Queste frasi su Bitcoin, la crypto per eccellenza, faranno la storia? Al momento ci danno un’idea della sua percezione tra alcune delle menti più influenti del nostro secolo. Vedremo se hanno ragione, nel frattempo noi hodliamo!

Cos’è successo a Solana? Ora è tutto risolto?

Solana news: problemi per la blockchain. Cos’è successo?

Nel weekend il network è stato rallentato da un problema tecnico. Cosa ha fermato il trading su Solana?

Secondo le ultime news su Solana, Sabato la blockchain ha interrotto le sue attività per un breve tempo. Un problema tecnico ha rallentato le prestazioni del network, come lo scambio delle criptovalute e il trading. La causa del problema è ancora ignota, ma la blockchain ora funziona? 

Solana news: cosa è successo davvero 

Intorno alle 7:00 di Sabato mattina, un problema tecnico ha bloccato Solana. In pratica si è verificato un “forking event”: la blockchain si è biforcata creando due versioni alternative e contrastanti della cronologia delle transazioni. Il fork ha portato un aumento dell’uso della memoria da parte dei nodi validatori e una riduzione della velocità delle transazioni. Secondo i dati di Solana Explorer un’ora dopo il verificarsi del problema, la rete stava elaborando circa 93 transazioni al secondo (TPS), un numero ben lontano dalle 5.000 TPS processate solo quindici minuti prima. La news su Solana e le sue difficoltà è dilagata facendo preoccupare i suoi holder. 

Problema risolto?

I validatori e il team di ingegneri si sono affrettati a correggere il problema della blockchain. La causa dell’incidente non è stata subito identificata, qualcuno sospetta che sia stata colpa di un bug nella nuova versione del codice Solana che era stata messa online poche ore prima.

Senza la certezza di avere un bug da scovare, alcuni validatori hanno optato per fare il downgrade alla versione precedente nella speranza di risollevare le performance di Solana.

Nel giro di poche ore la maggioranza di validatori è tornata al vecchio software nel tentativo di ripristinare le operazioni. Ma questo non è servito a risolvere il problema, si è quindi passati a una soluzione più drastica, ovvero riavviare la blockchain al punto immediatamente precedente alla biforcazione. 

Come ha osservato uno dei membri attivi della community di sviluppatori, conosciuto con lo pseudonimo di SolBlaze: “coordinare un tentativo di riavvio significa che la rete sarà completamente offline, il che è sempre l’ultima spiaggia”. 

Le news sulla riattivazione di Solana sono state date dal profilo Twitter Solana Status: la rete ha ripreso a lavorare nelle prime ore del 27 Febbraio (ora italiana).

E ora?

Dopo che il network è stato riavviato, il team è al lavoro per rintracciare la causa del problema. L’indiziato principale al momento rimane il possibile bug nella nuova versione del codice della rete. Gli sviluppatori nel frattempo continuano a monitorare la blockchain, sulla pagina ufficiale è possibile rimanere aggiornati sulle indagini e sulle ultime news su Solana.