Il calendario 2026 delle riunioni da non perdere assolutamente
Quando si terrà la prossima riunione BCE? Il calendario dell’istituto centrale viene costantemente monitorato non soltanto da investitori o esperti di mercato. Anche i semplici cittadini dell’Eurozona seguono con interesse e apprensione i meeting della Banca Centrale, poiché le sue decisioni possono avere ripercussioni sui portafogli delle famiglie.
Ogni riunione BCE è dunque attesa con ansia e preceduta da innumerevoli previsioni circa le mosse di Christine Lagarde e del Consiglio Direttivo, le cui parole vengono costantemente passate al setaccio. Ecco allora il calendario 2026 (e non solo) delle riunioni da monitorare per non perdere neanche un appuntamento con l’istituto di Francoforte.
Prossima riunione BCE di politica monetaria: calendario 2026
L’annuale calendario della BCE ha in programma diversi appuntamenti: generalmente si riunisce due volte al mese, ma le decisioni di politica monetaria vengono discusse solo 8 volte in un anno. Questi sono i meeting più attesi perché capaci di influenzare i mercati finanziari e non solo.
Il calendario della Banca Centrale Europea viene quindi diviso in due parti: le prossime riunioni di politica monetaria e quelle non di politica monetaria.
La prima categoria di appuntamenti, che cade sempre di giovedì, è seguita dalla conferenza stampa della presidente dell’istituto, Christine Lagarde, che presenta in diretta televisiva al pubblico e ai giornalisti quanto deciso
Ma quindi cosa viene discusso durante ogni riunione BCE di politica monetaria? I principali temi affrontati sono generalmente la crescita e il PIL dell’Eurozona, il quantitative tightening, l’andamento dell’inflazione e i tassi di interesse.
Proprio le decisioni sui tassi d’interesse sono particolarmente importanti perché hanno delle ripercussioni dirette sui risparmi e sul potere d’acquisto dei cittadini. Tra le varie conseguenze del rialzo dei tassi c’è l’aumento dei costi dei mutui, ad esempio. D’altro canto per la BCE, il rialzo o il ribasso dei tassi d’interesse è uno strumento essenziale per assolvere al suo principale compito ovvero mantenere stabili i prezzi.
Ciò detto, la domanda iniziale sorge spontanea: quando ci sarà la prossima riunione BCE?
Il calendario 2026 dei meeting di politica monetaria
Ad eccezione dell’appuntamento di settembre che si svolgerà presso la Deutsche Bundesbank – la banca centrale tedesca – ogni riunione BCE del 2026 si terrà all’interno dell’Eurotower di Francoforte, cioè la sua sede, e sarà presieduta dal Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, il principale organo decisionale dell’istituzione.
Questo è composto dalla presidente Christine Lagarde, dal vicepresidente Luis de Guindos, da quattro membri nominati tra i paesi leader dell’Eurozona che tengono la carica per 8 anni, e i governatori delle banche centrali nazionali. Nel caso dell’Italia è Fabio Panetta.
Dopo ogni meeting gli investitori tengono sotto controllo i mercati per monitorare le reazioni alle decisioni della Banca Centrale Europea. Alcune di queste incidono anche sul mercato delle criptovalute. Per questo, le prossime riunioni della BCE, come quelle della Federal Reserve (qui il calendario dei meeting della Fed per il 2026), andrebbero tenute d’occhio.
Su Young Platform, l’exchange di criptovalute leader in Italia, puoi controllare i prezzi delle criptovalute contestualmente alle relazioni su ogni riunione della BCE.
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Prossima riunione BCE non di politica monetaria: calendario 2026
Il calendario delle riunioni BCE prevede anche dei meeting che non trattano temi di politica monetaria. In queste occasioni vengono assolti gli altri compiti e responsabilità della Banca Centrale Europea, come la vigilanza bancaria per l’Eurozona. Ecco tutte le date delle prossime riunioni:
25 Febbraio 2026
8 Aprile 2026
20 maggio 2026
30 Settembre 2026
18 Novembre 2026
BCE: calendario riunioni 2025
29-30 Gennaio 2025
5-6 Marzo 2025
16-17 Aprile 2025
4-5 Giugno 2025
23-24 Luglio 2025
10-11 Settembre 2025
29-30 Ottobre 2025 (presso la Banca d’Italia a Firenze)
17-18 Dicembre 2025
BCE: calendario riunioni 2024
25 Gennaio 2024
7 Marzo 2024
11 Aprile 2024
6 Giugno 2024
18 Luglio 2024
12 Settembre 2024
17 Ottobre 2024 (presso la Banca di Slovenia)
12 Dicembre 2024
BCE: calendario riunioni 2023
2 Febbraio 2023
16 Marzo 2023
4 Maggio 2023
15 Giugno 2023
27 Luglio 2023
14 Settembre 2023
26 Ottobre 2023
14 Dicembre 2023
Tra non molto si terrà dunque la prossima riunione BCE del 2026, ma il calendario degli incontri di quest’anno è ricco e non mancheranno le occasioni per discutere dell’economia dell’Eurozona. Vuoi seguire gli aggiornamenti senza fatica? Entra nel nostro canale Telegram e iscriviti aYoung Platform per non perderti le notizie che muovono i mercati!
Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/1114 sui mercati delle cripto-attività (MiCA), l’Unione Europea ha introdotto un quadro normativo armonizzato che disciplinerà l’emissione, l’offerta al pubblico e l’ammissione alla negoziazione di cripto-attività, nonché i servizi ad esse relativi. Questo rappresenta un importante passo avanti per l’intero settore, volto a garantire maggiore trasparenza, tutela dei consumatori e stabilità del mercato.
Noi ci impegniamo con serietà e responsabilità ad allinearci completamente a questa nuova cornice regolamentare. L’obiettivo di questo articolo è informare i nostri utenti del percorso intrapreso, nel rispetto dell’articolo 45, comma 5, D.Lgs. 129/2024, il decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento MiCA, rassicurandoli al contempo sulla continuità dei nostri servizi e sull’assenza di cambiamenti immediati per la loro esperienza.
Cosa prevede l’articolo 45, comma 5, D.Lgs. 129/2024
L’articolo 45, comma 1 del D.Lgs. 129/2024 prevede un regime transitorio per i soggetti che già operano legalmente all’interno dell’Unione Europea prima della data di applicazione del Regolamento, ovvero il 30 dicembre 2024.
In pratica, questa disposizione consente ai soggetti già attivi nel settore di continuare a prestare i propri servizi in regime di continuità sino al 30 giugno 2026, anche senza aver ancora ottenuto la nuova autorizzazione prevista da MiCA, purché presentino la domanda di autorizzazione entro il 30 dicembre 2025. Tale termine è stato prorogato rispetto alla scadenza originaria grazie all’intervento del Decreto Legge n. 95/2025.
Questa norma ha lo scopo di garantire un passaggio ordinato al nuovo regime, evitando interruzioni improvvise per gli operatori e disagi per gli utenti finali.
Il nostro impegno verso la conformità
In ottemperanza al Regolamento MiCA e all’articolo 45, comma 5, del D.Lgs. 129/2024, desideriamo comunicare ufficialmente la nostra intenzione di adeguarci pienamente alla nuova normativa europea e, in particolare, al Regolamento MiCA.
Abbiamo già avviato tutte le attività necessarie alla predisposizione dell’istanza di autorizzazione che sarà presentata entro il 30 dicembre 2025, come previsto dal combinato disposto del D.Lgs. n. 129/2024 e dal Decreto Legge n. 95/2025. Questo processo include l’adeguamento dei nostri processi interni, dei requisiti organizzativi e delle politiche di gestione del rischio, come previsto dal nuovo quadro normativo.
Il nostro team legale e normativo sta lavorando intensamente per assicurarci di soddisfare tutti i requisiti imposti da MiCA, al fine di operare in modo conforme e continuare a offrire ai nostri clienti servizi sicuri, affidabili e trasparenti.
Avvio del processo di autorizzazione
Possiamo confermare che la Società sta lavorando per presentare l’istanza di autorizzazione secondo quanto richiesto da MiCA.
Nelle prossime settimane, dunque, inoltreremo la documentazione necessaria all’Autorità competente. Questo rappresenta un passaggio fondamentale nel nostro percorso di adeguamento e riflette il nostro impegno a operare in piena conformità normativa, non solo per obbligo, ma per responsabilità nei confronti dei nostri utenti.
Precisiamo che, nelle more del rilascio dell’autorizzazione, l’attività svolta nei confronti dei clienti continua a essere regolata dalla normativa applicabile ai prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valute virtuali e ai prestatori di servizi di portafoglio digitale e non è sottoposta alla disciplina del Regolamento MiCA.
Continuità dei servizi per i nostri clienti
Vogliamo rassicurare tutti i nostri utenti che i nostri servizi continueranno a essere pienamente operativi durante l’intero periodo transitorio previsto dal citato articolo 45.
Non ci saranno interruzioni nei servizi a cui siete abituati, né modifiche unilaterali nei rapporti contrattuali in essere. La continuità operativa è per noi una priorità assoluta, e continueremo a garantire il livello di qualità, affidabilità e sicurezza che ci contraddistingue.
Ribadiamo che, nel rispetto della normativa vigente, non sono previsti impatti immediati sull’esperienza utente e tutti i servizi continueranno a essere accessibili senza variazioni.
Nessun impatto immediato sull’esperienza utente
A oggi, e fino a nuovo avviso, non sono previste modifiche sostanziali nel modo in cui interagite con la nostra piattaforma. Le funzionalità, i servizi disponibili e le condizioni di utilizzo rimarranno invariati.
Questo significa che potrete continuare a utilizzare i nostri strumenti come sempre, senza dover intraprendere alcuna azione specifica da parte vostra. Eventuali cambiamenti futuri saranno comunicati in modo chiaro, anticipato e trasparente.
Il nostro impegno alla trasparenza e agli aggiornamenti
Riteniamo fondamentale mantenere con voi un dialogo aperto e trasparente. Per questo, ci impegniamo a tenervi costantemente aggiornati sull’avanzamento del processo di autorizzazione e su qualsiasi sviluppo normativo che possa avere un impatto sui nostri servizi.
Qualora emergessero novità rilevanti sarete i primi a saperlo, attraverso i nostri canali ufficiali di comunicazione. In caso di domande o dubbi, il nostro servizio di supporto clienti è sempre a vostra disposizione.
Il nostro impegno resta quello di garantire trasparenza, continuità e sicurezza, oggi e in futuro.
Gestione della performance con il nuovo metodo di calcolo P&L
Young Platform ha aggiornato la funzionalità P&L (Profit & Loss) per offrire una visione più chiara e dettagliata della performance del portafoglio di criptovalute. A partire da giugno 2025, il sistema adotta un nuovo metodo di calcolo, che coinvolge grafici interattivi, statistiche dettagliate e una gestione diversa delle informazioni.
Questo aggiornamento non introduce una nuova funzionalità, ma migliora il metodo di analisi dei dati già esistenti, facilitando il monitoraggio di:
Rendimento complessivo del portafoglio
Profitto o perdita di ogni singola criptovaluta
Valore attuale dei vari portafogli (Principale, Salvadanaio, Staking, Smart Trade)
Performance realizzata e potenziale nel tempo
Per consultare i dati aggiornati, basta accedere alla sezione “Profit and Loss” all’interno dell’app o della versione web.
Metodo P&L e report fiscale
Il nuovo metodo di calcolo viene ora impiegato anche per la generazione del report fiscale disponibile in piattaforma. Questa integrazione garantisce che i dati visualizzati nella sezione P&L siano perfettamente allineati con quelli utilizzati per la dichiarazione dei redditi.
I principali vantaggi per l’utente:
Coerenza tra l’analisi operativa e i dati fiscali
Calcolo dei profitti realizzati conforme alle normative vigenti
Report fiscale facilmente esportabile e leggibile dal proprio commercialista
Questa sinergia tra monitoraggio delle performance e adempimenti fiscali rende la gestione delle criptovalute più semplice anche dal punto di vista normativo.
Come funziona il calcolo del P&L
La piattaforma distingue tra profitto/perdita realizzato e profitto/perdita potenziale.
Profitto (o perdita) realizzato
Rappresenta il guadagno o la perdita effettiva derivante da operazioni concluse: vendite, prelievi o conversioni in euro o stablecoin.
Calcolo: Prezzo di vendita/prelievo/conversione – Prezzo medio d’acquisto Le commissioni sono incluse e considerate come perdita.
Nota:
Le conversioni tra criptovalute (es. BTC > ETH) non generano profitto realizzato, ma trasferiscono il valore come plusvalenza potenziale.
Le conversioni verso stablecoin (es. BTC > USDC) sono invece considerate profitto realizzato, analogamente alla conversione in euro.
Esempio:
Acquisto: 0.5 BTC a €15.000 (€30.000/BTC)
Vendita: 0.5 BTC a €17.500 (€35.000/BTC)
Profitto realizzato: €2.500
Profitto (o perdita) potenziale
È una stima della variazione del valore delle criptovalute ancora detenute.
Calcolo: Valore attuale – Prezzo medio d’acquisto
Nota:
Si applica solo alle crypto non ancora vendute, prelevate o convertite in euro/stablecoin. Le conversioni tra crypto mantengono il profitto come plusvalenza potenziale.
Esempio:
Acquisto: 0.5 BTC a €15.000
Valore attuale: €17.500
Profitto potenziale: €2.500
Prezzo medio d’acquisto: definizione e utilizzo
Il prezzo medio d’acquisto rappresenta il costo medio unitario di una criptovaluta nel tempo.
Caratteristiche:
Si aggiorna solo in caso di acquisto
Non cambia in caso di vendita, prelievo o conversione
È utilizzato nel calcolo di profitti sia realizzati che potenziali
In caso di spostamento tra portafogli (es. da Salvadanaio a Staking), il prezzo medio si trasferisce insieme all’asset
Come leggere i dati nella sezione Analytics
La sezione Analytics è stata potenziata per offrire una visione dettagliata e accessibile della composizione e dell’andamento del portafoglio. Include:
Rendimento totale
Il rendimento totale rappresenta la somma complessiva dei profitti e delle perdite del portafoglio, espressa sia in termini percentuali che monetari. Considera tutte le variazioni di valore, includendo guadagni e perdite sia realizzati che potenziali. I valori sono aggiornati ogni ora e già calcolati al netto delle commissioni.
Questo indicatore offre una visione chiara e immediata della crescita o diminuzione complessiva del portafoglio, rendendolo un riferimento essenziale per valutare la performance generale.
Suddivisione per funzionalità
Questa sezione mostra come il capitale è distribuito tra le diverse strategie offerte da Young Platform: Portafoglio Principale, Salvadanaio, Staking e Smart Trade. Per ciascuna, viene indicato il profitto potenziale complessivo, permettendo di identificare con un colpo d’occhio quali strategie stanno generando i risultati migliori.
Analisi dei volumi
Permette di monitorare in dettaglio l’attività del portafoglio: depositi, prelievi e ordini (acquisto, vendita, scambio). È possibile selezionare il periodo e filtrare per tipologia di transazione, ottenendo un grafico dettagliato delle operazioni. Questo consente un controllo completo sulle attività e supporta scelte strategiche più consapevoli.
Locazione delle criptovalute
Attraverso un grafico a torta, questa sezione mostra la distribuzione percentuale delle criptovalute presenti nel portafoglio. Ogni segmento rappresenta una specifica crypto, facilitando l’analisi visiva del peso di ciascun asset e permettendo di valutare se riequilibrare le proprie posizioni.
Transazioni
Questa sezione elenca in modo dettagliato tutte le operazioni effettuate, con indicazione del tipo di transazione e dei relativi volumi. È utile anche per valutare se conviene passare a un livello superiore di verifica o aderire a un Club con vantaggi sulle commissioni, in base alla propria attività.
Distribuzione del saldo
Il grafico mostra come il capitale è allocato tra le diverse strategie di investimento disponibili sulla piattaforma. Ogni segmento rappresenta una strategia, evidenziandone la proporzione rispetto al totale. Utile per valutare la diversificazione, il rischio e il peso delle singole strategie sul rendimento complessivo.
Allocazione per tipologia di asset
Offre una visione chiara della composizione del portafoglio tra euro, criptovalute e stablecoin. Questo aiuta a valutare il livello di esposizione al rischio (volatilità crypto) rispetto alla parte stabile del portafoglio e a pianificare eventuali aggiustamenti.
L’aggiornamento del metodo P&L su Young Platform rappresenta un passo importante verso una gestione più consapevole degli investimenti in criptovalute. Non solo migliora la comprensione delle performance in tempo reale, ma si integra perfettamente anche nella reportistica fiscale, semplificando le attività legate alla dichiarazione dei redditi.Che tu sia un investitore esperto o alle prime armi, hai ora a disposizione uno strumento unico per monitorare, valutare e documentare le tue attività cripto in modo professionale e affidabile.
Licenziamento per giusta causa: scopri cosa significa, le differenze con il giustificato motivo, se hai diritto alla NASpI e come difenderti
Capita a volte di sentire parlare di licenziamento per giusta causa, e subito scatta un campanello d’allarme. È una situazione delicata, spesso carica di ansia e dubbi, sia per il lavoratore che si trova coinvolto, sia per il datore di lavoro che deve gestirla. Ma cosa comporta esattamente un licenziamento per giusta causa? Quali sono le differenze, ad esempio, con un licenziamento per giustificato motivo oggettivo? E, domanda cruciale, se vengo licenziato per giusta causa ho diritto alla disoccupazione (NASpI)
Niente paura! In questa guida cercheremo di fare chiarezza su tutti questi aspetti, inclusa l’importanza della lettera di licenziamento, senza usare un linguaggio troppo tecnico, ma andando dritti al punto.
Cos’è il licenziamento per giusta causa?
Partiamo dalle fondamenta: il licenziamento per giusta causa rappresenta la forma più severa di interruzione del rapporto di lavoro. Si verifica quando il lavoratore commette una mancanza talmente grave da ledere il rapporto di fiducia con il datore di lavoro, al punto da non consentire la prosecuzione, nemmeno temporanea, del contratto. Stiamo parlando di episodi come il furto in azienda, l’aggressione fisica o verbale, la grave e ripetuta insubordinazione, la prolungata assenza ingiustificata o la violazione del patto di non concorrenza.
La sua caratteristica distintiva? L’assenza di preavviso. Data la serietà della violazione, il rapporto di lavoro si interrompe con effetto immediato.
Differenza tra licenziamento per giusta causa e giustificato motivo
È facile confondersi, ma è fondamentale distinguere il licenziamento per giusta causa dal licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Quest’ultimo non dipende da una colpa o mancanza del lavoratore, ma da ragioni inerenti all’attività produttiva dell’azienda, all’organizzazione del lavoro o al suo regolare funzionamento. Classici esempi sono una crisi aziendale che comporta una riorganizzazione con tagli di personale, o la soppressione di una specifica posizione lavorativa perché non più necessaria. A differenza della giusta causa, nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo è previsto il periodo di preavviso (o la relativa indennità sostitutiva).
La lettera di licenziamento e la NASpI
Indipendentemente dal motivo (giusta causa o giustificato motivo), il licenziamento deve essere sempre comunicato per iscritto. La lettera di licenziamento è un documento cruciale. Al suo interno devono essere specificati in modo chiaro, preciso e dettagliato i motivi che hanno portato alla decisione datoriale. Motivazioni generiche o fumose non sono ammesse, perché il lavoratore deve essere messo nelle condizioni di comprendere appieno le contestazioni e, qualora lo ritenga opportuno, di preparare una sua difesa.
Ma arriviamo a una delle domande più frequenti e sentite: se subisco un licenziamento per giusta causa, ho diritto alla NASpI (l’indennità di disoccupazione)? La risposta, in linea generale, è sì. Anche in caso di licenziamento per giusta causa, la NASpI può essere riconosciuta. L’INPS, infatti, considera lo stato di disoccupazione come involontario anche quando il licenziamento è disciplinare. Naturalmente, per accedere all’indennità di disoccupazione è necessario soddisfare i requisiti contributivi e lavorativi minimi previsti dalla legge. Il fatto di essere stati licenziati per giusta causa, però, di per sé non preclude l’accesso a questo sostegno al reddito. È sempre consigliabile verificare la propria posizione specifica con un patronato o direttamente con l’INPS.
Come difendersi da un licenziamento ritenuto ingiusto?
Se ritieni che il licenziamento per giusta causa che hai ricevuto sia ingiusto, perché le motivazioni non sono veritiere, sono sproporzionate rispetto al fatto contestato, o perché la procedura non è stata seguita correttamente, hai il diritto di impugnarlo. È fondamentale agire tempestivamente: i termini per l’impugnazione sono stringenti (solitamente 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di licenziamento). In queste circostanze, il consiglio è di rivolgersi immediatamente a un sindacato o a un avvocato specializzato in diritto del lavoro per ricevere l’assistenza necessaria.
Affrontare un licenziamento per giusta causa è indubbiamente un’esperienza difficile. Tuttavia, essere informati sui propri diritti, sulle procedure e sulle tutele esistenti, come il diritto alla NASpI anche in queste situazioni o come interpretare correttamente una lettera di licenziamento, è il primo e più importante passo per gestire la situazione con maggiore consapevolezza e serenità possibile.
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Tutto ciò che devi sapere per calcolare, documentare e dichiarare le tue attività crypto senza errori.
Per semplificare il processo di dichiarazione e garantire la piena conformità alle normative italiane, Young Platform offre strumenti avanzati che permettono di calcolare, documentare e dichiarare le proprie attività crypto in modo semplice e accurato.
In questo articolo vedremo quali report acquistare, a cosa servono, quanto costano e come utilizzarli.
Report fiscale di Young Platform: per chi utilizza solo il nostro exchange.
Report fiscale Young-Okipo: per chi utilizza diversi exchange, DEX, NFT e protocolli DeFi.
Report delle transazioni: per archiviare lo storico movimenti, ordini e Smart Trades (e da caricare su Okipo per chi sceglie questa opzione).
Ricevuta imposta di bollo: da scaricare e conservare per eventuali accertamenti del fisco.
Commercialista crypto: per chi ha qualche dubbio o ha bisogno di delegare completamente la sua dichiarazione a un esperto.
Documentazione fiscale di Young Platform
In base alla tua operatività, puoi scegliere tra due tipologie di Report Fiscale:
Report Fiscale Young Platform → ideale per chi opera esclusivamente su Young Platform Base e Pro.
Report Fiscale Young-Okipo → pensato per chi utilizza più exchange, wallet esterni, piattaforme DeFi o possiede NFT.
Entrambi i report sono accessibili direttamente dalla sezione “Tasse & Report” disponibile su desktop.
Report Fiscale Young Platform: per chi utilizza solo Young Platform
Se hai comprato, venduto o detenuto criptovalute solo su Young Platform (Base o Pro), questo report fiscale ti permette di ottenere facilmente tutti i dati necessari per la dichiarazione dei redditi.
Cosa contiene il report?
Calcolo automatico delle plusvalenze e minusvalenze Il report analizza tutte le operazioni effettuate e calcola il guadagno o la perdita netta, fornendo direttamente i valori da inserire nella dichiarazione dei redditi.
Quadri precompilati per la dichiarazione Il report fornisce i moduli fiscali già organizzati con i tuoi dati, semplificando la compilazione della dichiarazione dei redditi.
Quadro RW → lo trovi nel Modello Redditi persone fisiche. Serve per dichiarare il possesso di criptovalute ed è necessario per il calcolo dell’imposta di bollo.
Quadro W → Equivalente al Quadro RW ma specifico per i lavoratori dipendenti e pensionati che utilizzano il 730. Indica il possesso di criptovalute e consente il calcolo dell’imposta di bollo.
Quadro T → Equivalente al Quadro RT per chi utilizza il 730. Permette di dichiarare guadagni o perdite sulle criptovalute e calcolare l’imposta sulle plusvalenze.
Gli sconti dedicati ai Club Young Platform
I membri dei Club godono di sconti fissi sull’acquisto del Report Fiscale di Young Platform.
I vantaggi del Report Fiscale di Young Platform
Il Report Fiscale di Young Platform è pensato per rendere la dichiarazione delle criptovalute semplice, chiara e conveniente. A differenza di altri servizi, offre condizioni vantaggiose che aiutano gli utenti a risparmiare sui costi.
Pagamento unico per tutti gli anni fiscali
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Il costo del report dipende dal numero di transazioni effettuate e non è fisso. Questo significa che chi ha fatto poche operazioni paga meno rispetto a chi ha un’attività più intensa. Il piano base parte da 19,99€.
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Report Fiscale Young-Okipo: per chi possiede più wallet o utilizza diversi exchange
Se hai operato su più piattaforme di trading, utilizzi wallet esterni, investi in NFT o partecipi ad attività DeFi come staking e yield farming, dichiarare le tue criptovalute può diventare complicato.
Il Report Fiscale Young-Okipo è stato creato per semplificare questo processo: raccoglie automaticamente tutte le operazioni effettuate su qualsiasi exchange o wallet in un unico documento fiscale pronto per la dichiarazione. Basta importare il file csv delle transazioni.
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Cosa include il Report Young-Okipo?
Collegamento diretto con altri exchange e wallet Questo report consente di importare le transazioni da qualsiasi piattaforma, comprese Binance, Coinbase, Kraken, Metamask, Ledger e molte altre. In questo modo, puoi ottenere una panoramica completa della tua attività in un solo documento.
Supporto per DeFi, NFT e altre attività crypto Se hai operato in staking, yield farming, lending o trading su DEX, il Report Young-Okipo è in grado di calcolare le plusvalenze e minusvalenze anche su queste operazioni.
Storico dal 2016 ad oggi Questo strumento ti permette di importare e regolarizzare le transazioni passate, creando un report retroattivo che copre tutti gli anni fiscali di cui hai bisogno.
Importazione automatizzata Non è necessario inserire manualmente i dati delle operazioni. Il sistema consente di caricare file CSV o collegare gli account per generare un report unificato e pronto per la dichiarazione fiscale.
Quadri precompilati per la dichiarazione Il report include i fac-simile dei Quadri RW, RT, W e T, che servono per la compilazione della dichiarazione dei redditi:
Quadro RW e Qadro W → Per dichiarare il possesso di criptovalute.
Quadro RT e Quadro T → Per riportare le plusvalenze generate nel periodo fiscale.
Per usufuire di questi sconti e prezzi è necessario acquistare il Report Young-Okipo direttamente da Young Platform nella sezione “Tasse & Report” e non sul sito di Okipo.
A differenza di altri servizi che fanno pagare separatamente ogni anno, con il Report Young-Okipo paghi una sola volta per regolarizzare tutte le transazioni dal 2016 ad oggi.
Semplicità d’uso
Il sistema automatizzato permette di importare i dati da diversi exchange e wallet senza inserimenti manuali, risparmiando tempo ed evitando errori.
Assistenza dedicata
Gli utenti Young Platform hanno accesso a un servizio clienti prioritario per supporto e chiarimenti sulla dichiarazione fiscale.
Questa soluzione è pensata per chi ha un’attività crypto distribuita su più piattaforme e vuole ottenere un unico documento fiscale per semplificare la dichiarazione dei redditi, riducendo al minimo il rischio di errori o omissioni.
Report delle Transazioni di Young Platform
Il Report delle Transazioni di Young Platform è uno strumento utile e gratuito per monitorare e documentare tutte le operazioni effettuate sulla piattaforma. Si tratta di un documento che riporta in modo dettagliato ogni movimento di criptovalute e valute fiat, inclusi acquisti, vendite, depositi e prelievi.
A cosa serve il Report delle Transazioni?
Questo report non è un documento fiscale, ma un estratto conto completo della tua attività su Young Platform. Se utilizzi il report Young-Okipo, assicurati di scaricare tutti i report delle transazioni dal tuo account e caricarli su Okipo per una corretta elaborazione fiscale.
Inoltre, è utile per:
Tracciabilità e archiviazione delle operazioni Il report consente di avere una panoramica chiara e dettagliata di tutte le transazioni effettuate, facilitando il controllo del proprio storico di investimenti.
Supporto alla dichiarazione fiscale Sebbene non sostituisca il Report Fiscale, il Report delle Transazioni è un documento essenziale per chi vuole verificare i movimenti. Inoltre, in caso di dichiarazione autonoma senza un report fiscale precompilato, può servire come base per il calcolo delle plusvalenze e minusvalenze.
Utilità in caso di controlli fiscali Se l’Agenzia delle Entrate dovesse effettuare verifiche sulle operazioni di un contribuente, il Report delle Transazioni può essere utilizzato per dimostrare l’origine dei fondi e la tipologia di operazioni eseguite.
Integrazione con altri strumenti di gestione finanziaria Chi utilizza software di contabilità o strumenti di analisi finanziaria per monitorare il proprio portafoglio può importare i dati del report per avere un quadro più dettagliato della propria situazione patrimoniale.
Cosa contiene il Report delle Transazioni?
Il documento include informazioni dettagliate su:
lo storico movimenti, che contiene la cronologia di tutte le transazioni effettuate su Young Platform
lo storico ordini, che contiene la cronologia di tutti gli ordini di acquisto, vendita e conversione effettuati su Young Platform
storico transazioni SmartTrade, che permette di scaricare tutte le transazioni automaticamente eseguite dalle strategie Smart Trades.
I documenti sono scaricabili singolarmente.
Come ottenere i documenti fiscali su Young Platform
Per scaricare i report fiscali e le transazioni, basta accedere alla propria area personale su Young Platform, disponibile via web.
Per acquistare e scaricare il Report Fiscale (Young Platform o Young-Okipo), vai nella sezione “Tasse & Report”, seleziona il report desiderato e completa l’acquisto. Dopo il pagamento, il documento sarà disponibile per il download in formato PDF e inviato via email. Potrai utilizzarlo per compilare la dichiarazione o consegnarlo al tuo commercialista.
Per scaricare il Report delle Transazioni, accedi sempre alla sezione “Tasse & Report” e seleziona l’opzione per generarlo gratuitamente. Questo documento fornisce un registro completo di tutte le operazioni effettuate su Young Platform, utile per la gestione della fiscalità e il monitoraggio delle attività crypto.
Grazie a questa procedura semplice e veloce, puoi ottenere tutti i dati necessari senza doverli raccogliere manualmente.
Pagamento automatico dell’Imposta di Bollo su Young Platform
L’imposta di bollo sulle criptovalute è un obbligo fiscale per chi possiede asset digitali. Gli utenti di Young Platform Base e Pro non devono preoccuparsi di calcolarla o versarla manualmente, perché l’exchange si occupa automaticamente del pagamento, prelevando l’importo dovuto direttamente dal saldo disponibile.
Come funziona il calcolo dell’imposta di bollo?
Aliquota: l’imposta di bollo è pari al 2 per mille (0,2%) del valore totale del portafoglio.
Data di riferimento: l’importo viene calcolato sul valore complessivo delle criptovalute detenute su Young Platform al 31 dicembre dell’anno fiscale.
Determinazione del valore: il valore del portafoglio viene stabilito sulla base dei prezzi degli asset al 31 dicembre.
Come verificare il pagamento?
Dopo che Young Platform ha effettuato il pagamento dell’imposta di bollo per conto dell’utente, la ricevuta è disponibile per il download direttamente nella sezione “Tasse & Report” della piattaforma. È importante scaricare questa ricevuta e conservarla per eventuali accertamenti così da dimostrare che l’imposta è stata versata.
Se hai criptovalute su altre piattaforme, è fondamentale verificare se l’imposta di bollo è già stata pagata per te. Alcuni exchange, come Young Platform, versano automaticamente l’imposta in tua vece perché hanno sede legale in Italia, mentre altri richiedono che sia tu a provvedere al pagamento autonomamente.
Per evitare di pagare due volte l’imposta sullo stesso importo o, al contrario, di omettere il versamento, segui questi passaggi:
Controlla la sezione fiscale dei tuoi exchange per verificare se hanno già versato l’imposta.
Scarica le ricevute di pagamento da ogni piattaforma.
Somma i valori per assicurarti di aver pagato l’importo corretto in base al totale delle criptovalute detenute su tutti i tuoi account.
Se un exchange non ha versato l’imposta per te, dovrai dichiararla autonomamente nel Quadro RWo W e procedere al pagamento tramite F24.
Young Platform semplifica questo processo per chi detiene criptovalute sulla sua piattaforma, eliminando la necessità di calcoli manuali e riducendo il rischio di errori nella dichiarazione fiscale.
Consulenza fiscale personalizzata per la Dichiarazione dei redditi da criptovalute
La consulenza fiscale personalizzata di Young Platform è pensata per supportare chi deve dichiarare criptovalute in modo corretto, anche in situazioni complesse come operazioni su più piattaforme, attività in DeFi o regolarizzazioni di anni passati. Il servizio, gestito da commercialisti esperti in crypto, guida l’utente nella compilazione dei quadri RW, RT, W e T, nel ravvedimento operoso e nell’ottimizzazione fiscale tramite la compensazione di minusvalenze. Dopo una prima analisi della situazione, viene proposta la strategia fiscale più adatta e, se necessario, un preventivo personalizzato in base alla complessità. Sono disponibili due formule: Consulenza Fiscale (singolo appuntamento) e Pacchetto Completo (servizio all inclusive). Tutti i dettagli sono spiegati nell’articolo dedicato, dove puoi approfondire ogni aspetto del servizio.
Gestisci al meglio la fiscalità crypto con il supporto di commercialisti specializzati. Scopri come ottimizzare la dichiarazione e ridurre i rischi fiscali.
Investire in criptovalute può essere redditizio e stimolante, ma la gestione fiscale rappresenta spesso un ostacolo complesso. La normativa in materia di crypto asset cambia praticamente ogni anno ed è purtroppo facile commettere errori nella dichiarazione dei redditi, portando a sanzioni significative.
La soluzione: un commercialista crypto
Per questo motivo, abbiamo creato un portale di consulenza fiscale dedicato, che ti mette in contatto diretto con commercialisti esperti del settore. Grazie al loro supporto, potrai gestire in modo corretto e strategico la tua posizione fiscale, evitando rischi e ottimizzando il pagamento delle imposte.
I principali vantaggi del servizio sono:
Dichiarazione corretta degli asset digitali, con l’assistenza di un esperto.
Ottimizzazione fiscale, per ridurre il carico tributario nei limiti della legge.
Regolarizzazione di errori passati, tramite il Ravvedimento Operoso.
Consulenza su operazioni specifiche, come cash out, trasferimenti all’estero e gestione di fondi bloccati.
Il supporto di un commercialista con un documento fiscale come il Report Fiscale di Young Platform sono la soluzione alla tua dichiarazione dei redditi. È disponibile in due versioni:
Young Platform (da app e web): ideale per chi utilizza solo l’exchange PRO e Base.
Young-Okipo (solo da web): perfetto per chi opera con più wallet o exchange.
L’accesso al servizio è semplice e immediato. È sufficiente:
Accedere alla sezione “Tasse & Report” della piattaforma
Cliccare sul banner dedicato alla consulenza fiscale
Compilare un rapido questionario
Scegliere un orario disponibile per l’appuntamento con il team di Young Platform.
Il primo incontro conoscitivo è gratuito e parlerai con i tecnici del team Young Platform per capire meglio le tue esigenze.
Vogliamo infatti valutare insieme se sia davvero necessario attivare una consulenza fiscale professionale, che rappresenta comunque una spesa. In molti casi possiamo già aiutarti noi a chiarire dubbi e rispondere alle domande più comuni. Se invece la situazione lo richiede, ti supporteremo anche nel passaggio successivo, mettendoti in contatto con il nostro commercialista qualificato.
La scadenza per il pagamento delle imposte è fissato al 30 giugno 2025. Nei mesi precedenti questa data la richiesta di consulenze aumenta sensibilmente. Prenotare in anticipo consente di ricevere l’assistenza necessaria senza il rischio di ritardi o sovraccarichi.
Perché scegliere la consulenza fiscale di Young Platform?
Commercialisti esperti in criptovalute
I professionisti disponibili tramite il nostro servizio sono specializzati nel settore crypto e costantemente aggiornati sulle normative fiscali più recenti. Questo consente di ricevere un supporto mirato e affidabile, riducendo al minimo il rischio di errori o omissioni nella dichiarazione.
Integrazione con i Report Fiscali di Young Platform
Uno dei principali vantaggi è l’integrazione con i report fiscali della piattaforma. Questi documenti forniscono un quadro chiaro e dettagliato di tutte le transazioni effettuate, facilitando la compilazione della dichiarazione dei redditi.
Acquistare il Report Fiscale consente di ottenere un riepilogo preciso della propria attività crypto, riducendo il rischio di errori e facilitando il lavoro del commercialista.
Supporto personalizzato in base alle esigenze individuali
Ogni investitore ha una situazione fiscale unica. Per questo motivo, il nostro servizio di consulenza offre un supporto su misura, adattandosi alle necessità specifiche di ciascun utente.
I principali servizi offerti includono:
Analisi della situazione fiscale individuale, per sviluppare le strategie dichiarative più efficaci.
Calcolo delle imposte su plusvalenze e minusvalenze, per una gestione fiscale ottimale.
Compilazione dei quadri RW e RT, necessari per la dichiarazione degli asset digitali.
Gestione di fondi bloccati o allocati su piattaforme problematiche, con assistenza nella dichiarazione.
Consulenza su strategie per ottimizzare i cash out, evitando impatti fiscali imprevisti.
Supporto per trasferimenti di criptovalute da e per l’estero, con analisi degli obblighi fiscali connessi.
Guida alla conservazione della documentazione fiscale, per garantire una gestione corretta e conforme.
Preparazione alla difesa in caso di accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Assistenza per il ravvedimento operoso, per correggere eventuali errori dichiarativi di anni precedenti.
Supporto dedicato a chi ha vissuto situazioni complesse, come vittime di frodi o utenti che hanno perso fondi a causa del fallimento di exchange o piattaforme non più operative
Due formule di servizio: scegli quella più adatta a te
Offriamo due livelli di supporto, pensati per adattarsi al meglio alle tue esigenze:
Consulenza Fiscale Un incontro singolo con un esperto fiscale per ricevere chiarimenti su dubbi specifici, ottenere indicazioni su come procedere con la dichiarazione e valutare la tua situazione fiscale complessiva.
Pacchetto Completo Un servizio più approfondito, pensato per chi ha una situazione più articolata o preferisce delegare completamente la gestione della parte fiscale. Include l’analisi dei movimenti, il calcolo delle imposte, la compilazione della dichiarazione e la consegna dei documenti pronti per l’invio.
Queste informazioni sono riprese anche nelle mail che riceverai automaticamente al momento della prenotazione della chiamata, così avrai tutto chiaro fin da subito.
Ravvedimento Operoso e gestione di errori fiscali
Se negli anni precedenti hai commesso errori nella dichiarazione delle criptovalute o hai dimenticato di farla, il ravvedimento operoso rappresenta la soluzione per regolarizzare la tua posizione fiscale riducendo le sanzioni.
Grazie alla consulenza dei nostri esperti, potrai:
Analizzare la tua situazione fiscale e individuare eventuali irregolarità.
Ricevere un piano dettagliato su come correggere errori passati.
Minimizzare i costi delle sanzioni grazie all’intervento tempestivo.
Evitare il rischio di accertamenti futuri e contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Correggere eventuali inesattezze prima di ricevere una comunicazione ufficiale dall’Agenzia delle Entrate è fondamentale per evitare problemi e costi aggiuntivi.
Gestisci le tue criptovalute con sicurezza e tranquillità
Affidarsi a un commercialista esperto consente di eliminare ogni incertezza sulla fiscalità crypto, evitando errori e garantendo la conformità con la normativa vigente.
Grazie alla nostra consulenza specializzata, potrai concentrarti esclusivamente sulla crescita del tuo portafoglio, senza preoccupazioni legate alla dichiarazione dei redditi.
Lo staking è un modo per guadagnare criptovalute “in automatico”, ma come tutti i guadagni, anche quelli da staking vanno dichiarati e sono soggetti a imposte. In questo approfondimento ti spieghiamo in modo semplice come funziona la tassazione, cosa cambia se vendi le criptovalute ricevute e come puoi fare tutto correttamente senza rischiare sanzioni.
Cos’è lo staking (in parole semplici)
Lo staking ti permette di bloccare le tue criptovalute per un certo periodo, mettendole a disposizione della rete (blockchain) per farla funzionare meglio. In cambio ricevi delle ricompense in criptovaluta.
È un po’ come lasciare dei soldi in banca e guadagnare interessi, ma nel mondo crypto.
Esistono vari modi per fare staking:
Direttamente sulla blockchain, se hai competenze tecniche.
Attraverso exchange come Young Platform, che fanno tutto per te.
Con lo staking liquido, che ti permette di usare i tuoi fondi anche mentre sono in staking.
Devo pagare imposte sulle ricompense da staking?
Sì. Secondo la normativa italiana, le ricompense da staking sono considerate guadagni e, come tali, vanno tassate.
Ecco quando e quanto si paga:
1. Quando ricevi la ricompensa
L’anno dopo che hai ricevuto le criptovalute dallo staking, devi pagare un’imposta del 26% sul loro valore di mercato nel momento in cui le hai ricevute sul tuo portafoglio. Se il valore totale dei tuoi guadagni da staking non supera i 2.000€, non paghi alcuna imposta. Tuttavia, se tale importo viene superato, l’imposta viene applicata solo alla parte eccedente i 2.000 euro.
2. Quando le vendi (se le vendi)
Se poi decidi di vendere le criptovalute ricevute e il loro valore è aumentato, paghi un’altra imposta del 26% sulla differenza tra:
il valore al momento della vendita e
il valore al momento della ricezione (cioè quando sono state accreditate sul tuo portafoglio).
Esempio:
Nel 2024 ricevi 10 ETH come ricompensa per aver messo in staking i tuoi ETH.
Al momento della ricezione, 1 ETH vale 1.000 €, quindi il valore totale ricevuto è 10.000 €.
Se non hai ricevuto altri redditi simili nello stesso anno, applichi la franchigia di 2.000 euro → il valore imponibile sarà 8.000 €, e pagherai: 8.000 × 26% = 2.080 € di imposta da versare nel 2025.
Se decidessi di vendere i 10 ETH nel 2025:
Ponendo che nel 2025 1 ETH = 3.000 €
Incassi un valore di 3.000 x 10 = 30.000
La plusvalenza imponibile è pari al prezzo di vendita – il prezzo di accredito sul tuo portafoglio, quindi → (30.000 – 10.000) x 26% = 5.200 euro di imposte.
Dichiarerai e pagherai l’imposta sulla plusvalenza nel 2026.
Nota bene: in questo caso la franchigia non è applicata perché è stata rimossa dalla Legge di Bilancio 2025. Se invece le avessi vendute nel 2024, sulla plusvalenza lorda dovresti applicare la franchigia di 2.000 euro e pagare quindi le imposte solo sull’eccedenza.
Come dichiarare lo staking nella dichiarazione dei redditi
In Italia, chi riceve criptovalute dallo staking deve inserirle nella dichiarazione dei redditi in due parti:
1. Quadro RW o Quadro W
Per dichiarare il possesso di criptovalute, incluse quelle in staking. Serve anche per calcolare l’imposta di bollo dello 0,2% sul totale delle criptovalute possedute al 31 dicembre.
2. Quadro RT o Quadro T
Per dichiarare le eventuali plusvalenze se le hai vendute a un prezzo più alto di quando le hai ricevute.
Cosa fa Young Platform per aiutarti
Se fai staking su Young Platform, non devi preoccuparti di calcoli complessi. Hai a disposizione:
Report Fiscale
Un documento precompilato con:
il valore delle ricompense ricevute
eventuali vendite e plusvalenze
l’imposta di bollo dovuta.
Pagamento automatico del bollo
Young Platform calcola e versa per te l’imposta di bollo dello 0,2% anche sulle ricompense da staking.
Consulenze fiscali
Puoi prenotare un appuntamento con un commercialista esperto in criptovalute, direttamente dall’app o dalla sezione “Tasse & Report”.
In sintesi
Lo staking è un buon modo per far fruttare le proprie criptovalute, ma bisogna essere in regola con il fisco. Con gli strumenti giusti – come il Report Fiscale di Young Platform – puoi gestire tutto con facilità, evitare errori e affrontare la dichiarazione dei redditi con serenità.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo: servono ad aiutare l’investitore a comprendere come il fisco italiano tratta ilmining di criptovalute, distinguendo tra attività personale e professionale, e le relative implicazioni fiscali.
Se utilizzi un servizio di reportistica fiscale per criptovalute, come quello offerto da Young Platform, non devi effettuare alcun calcolo manuale. Caricando un csv, le plusvalenze da attività di mining vengono calcolate automaticamente e i valori inseriti nelle caselle appropriate dei quadri della dichiarazione (come il Quadro RT o il Quadro T). Il risultato è un report fiscale precompilato, che puoi usare come guida chiara e sicura durante la compilazione della dichiarazione dei redditi.
Il mining è il processo attraverso il quale vengono validate e aggiunte nuove transazioni alla blockchain. I miner utilizzano potenza computazionale per risolvere complessi algoritmi crittografici, ricevendo in cambio nuove criptovalute come ricompensa.
Trattamento fiscale del mining in Italia
Il trattamento fiscale del mining di criptovalute in Italia varia a seconda che l’attività sia svolta a livello personale o professionale.
Mining a livello personale
Se il mining è svolto occasionalmente e senza organizzazione in forma d’impresa, i proventi derivanti sono considerati “redditi diversi” e tassati con un’aliquota del 26% sulle plusvalenze realizzate. È importante dichiarare questi redditi nella dichiarazione dei redditi annuale, compilando il Quadro RT del Modello Redditi o il Quadro T del modello 730.
Mining a livello professionale
Quando il mining è svolto in modo continuativo, organizzato e con mezzi professionali, l’attività è considerata imprenditoriale. In questo caso, i proventi sono soggetti a tassazione come reddito d’impresa, con obbligo di apertura della partita IVA e applicazione delle relative imposte sul reddito e dell’IVA.
Come determinare la natura dell’attività di mining
Per stabilire se l’attività di mining è personale o professionale, il fisco valuta diversi fattori, tra cui:
Continuità dell’attività: se il mining è svolto regolarmente o saltuariamente.
Organizzazione dei mezzi: utilizzo di attrezzature professionali e infrastrutture dedicate.
Investimenti effettuati: entità degli investimenti in hardware e software.
Volume dei proventi: ammontare delle criptovalute minate e successivamente vendute.
Obblighi fiscali per i miner
Indipendentemente dalla natura dell’attività, i miner devono:
Tenere una documentazione accurata: registrare tutte le transazioni, inclusi i dettagli delle criptovalute minate e vendute.
Dichiarare i redditi: riportare i proventi nella dichiarazione dei redditi annuale, nel Quadro RT o T per attività personali, o secondo le regole del reddito d’impresa per attività professionali.
Versare le imposte dovute: calcolare e pagare le imposte in base al regime fiscale applicabile.
Trattamento fiscale del mining a livello personale
Se svolto in modo occasionale e non professionale, il mining è considerato dal fisco italiano una forma di reddito diverso, assimilabile ad altri redditi di natura finanziaria. Questo significa che:
Al momento dell’accredito della ricompensa (es. BTC), il valore in euro della crypto ricevuta è considerato un reddito imponibile.
L’imposta da versare è del 26% sul valore di mercato al momento dell’accredito.
Anche se non vendi la criptovaluta ricevuta, l’imposta è comunque dovuta, proprio perché il reddito si considera “realizzato” al momento della ricezione.
Dove si dichiara il mining?
I redditi da mining personale vanno dichiarati:
Nel Quadro RW del Modello Redditi (ex Unico) o Quadro W (del modello 730) per dichiararne il possesso di criptovalute. Serve anche per calcolare l’imposta di bollo dello 0,2% sul totale delle criptovalute possedute al 31 dicembre.
Nel Quadro RT del Modello Redditi (ex Unico), oppurenel Quadro T del modello 730 per un’eventuale vendita con guadagno.
Il valore da dichiarare è pari al valore in euro delle criptovalute minate, calcolato nel giorno in cui sono state accreditate sul tuo wallet.
Esempio – Imposta mining personale
Immagina di aver ricevuto 0,05 BTC come ricompensa per attività di mining il 10 aprile 2024, quando 1 BTC valeva 60.000 €.
Calcolo del valore ricevuto: 0,05 BTC × 60.000 € = 3.000 €
Il mining è soggetto a un’imposta del 26% sul valore ricevuto. Tuttavia, si applica una franchigia annuale di 2.000 euro.
Calcolo dell’imposta dovuta:
Reddito imponibile dopo la franchigia: 3.000 € – 2.000 € = 1.000 €
Imposta da pagare: 1.000 € × 26% = 260 €
Questa imposta dovrà essere versata nel 2025, anno successivo alla ricezione del reddito.
Quando si paga l’imposta?
L’imposta si paga l’anno successivo a quello in cui hai ricevuto la ricompensa. Quindi, se hai minato crypto nel 2024, dovrai dichiarare e versare l’imposta nel 2025.
Tutto calcolato automaticamente
Usando un servizio di reportistica fiscale crypto come quello offerto da Young Platform, il sistema:
Riconosce le ricompense da mining
Calcola in automatico il valore e l’imposta da pagare
Inserisce tutto nei quadri corretti della dichiarazione
Riceverai così un report fiscale precompilato, pronto da usare come guida affidabile per la dichiarazione dei redditi.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo: aiutano l’investitore a comprendere il ruolo del prezzo di carico nella dichiarazione dei redditi e nel calcolo delle imposte sulle criptovalute.
Vedremo cos’è, quando viene assegnato automaticamente e in quali casi va inserito manualmente.
Se utilizzi un servizio di reportistica fiscale per criptovalute come quello offerto da Young Platform, ci sono alcune operazioni per cui sarà necessario inserire manualmente il prezzo di carico.
Una volta fornito questo dato, il sistema calcola automaticamente plusvalenze, imposte e li riporta nei quadri fiscali corretti (es. Quadro RT o Quadro T), generando un report precompilato, pronto da usare come guida sicura per la dichiarazione.
Il prezzo di carico rappresenta il valore iniziale attribuito a una criptovaluta nel momento in cui entra nel patrimonio del contribuente.
È fondamentale per il calcolo delle plusvalenze o minusvalenze, che si determinano al momento della vendita o dello scambio della crypto. Se non viene dichiarato correttamente, potresti pagare più imposte del dovuto.
Come si determina il prezzo di carico?
Acquisto diretto → coincide con il prezzo pagato per acquistare la crypto, incluse eventuali commissioni.
Airdrop, staking, mining, programmi Earn → coincide con il valore di mercato al momento dell’accredito.
Trasferimento da altro wallet o exchange (quindi un deposito) → il contribuente deve dichiarare manualmente il prezzo di carico, ovvero il valore originale di acquisto.
Attenzione: prezzo di carico a 0 €
Se al momento della vendita il prezzo di carico è 0 € (perché non indicato, o in mancanza di documentazione), l’intero ricavato sarà considerato plusvalenza e tassato al 26%.
Nota operativa
Il corretto tracciamento del prezzo di carico è essenziale per:
Evitare errori nella dichiarazione fiscale
Ridurre il rischio di sovrastimare le plusvalenze
Dimostrare l’origine e il valore effettivo degli asset in caso di controlli
Esempio 1: Deposito senza prezzo di carico
Depositi 1 Bitcoin acquistato in passato, ma senza indicare il prezzo di acquisto.
Depositi 1 Bitcoin acquistato in passato, ma senza indicare il prezzo di acquisto.
Successivamente, vendi questo BTC a 100.000€.
Il fisco considera l’intero importo come plusvalenza → 100.000 €
Applicando la franchigia:100.000 – 2.000 = 98.000€ imponibili.
Imposta dovuta: 98.000 × 26% = 25.480€.
Esempio 2: Deposito con prezzo di carico documentato
Depositi 1 Bitcoin e dichiari che lo hai acquistati a 60.000€.
Depositi 1 Bitcoin e dichiari che lo hai acquistato a 60.000€.
Quando vendi a 100.000€, la plusvalenza lorda sarà: 100.000 – 60.000 = 40.000€.
Applicando la franchigia: 40.000 – 2.000 = 38.000€ imponibili.
Imposta dovuta: 38.000 × 26% = 9.880€.
Come evitare errori (e pagare meno imposte)
Per non incorrere in una tassazione eccessiva:
Conserva sempre le prove d’acquisto delle criptovalute
Quando trasferisci fondi su un exchange, inserisci il prezzo di carico corretto
Se usi Young Platform, puoi caricare la cronologia delle transazioni da wallet esterni (es. Metamask, Ledger, ecc.) e ottenere un report fiscale completo e ottimizzato per la dichiarazione dei redditi.