Trading Bot e Smart Trades: cosa sono e quali sono le imposte da pagare nel 2026

Trading bot e smart trades

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo: servono ad aiutare l’investitore a comprendere il funzionamento della tassazione sulle operazioni eseguite da Trading Bot e, nel caso specifico di Young Platform, tramite gli Smart Trades.

Premessa: se stai leggendo questo articolo, significa che è arrivato quel momento dell’anno in cui sai che passerai ore sul sito dell’Agenzia delle Entrate, cercando di capire se la normativa è cambiata, al fine di riempire correttamente le caselle di un file excel. 

Il risultato finale: tanto tempo e pazienza persi. Ma, per fortuna, la tecnologia ci viene incontro: grazie ai nostri servizi fiscali, hai la possibilità di sistemare la questione tasse in pochi click senza errori anche se, oltre a Young Platform, hai utilizzato altri exchange. 

E non è tutto: ti serve un report fiscale che copra, per esempio, quattro anni di attività? Con noi, lo ottieni al prezzo di un report annuale.

Trovi le informazioni necessarie al bottone verde qui sotto, che ti rimanderà alla pagina dedicata con tutte le soluzioni offerte. 

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Che cos’è un Trading Bot

Un Trading Bot è un software automatizzato che esegue operazioni di acquisto e vendita di criptovalute al posto dell’utente, seguendo parametri preimpostati (strategie di prezzo, volumi, soglie, indicatori tecnici, ecc.).

Dal punto di vista fiscale, tutte le operazioni effettuate dal Bot sono imputabili all’investitore, come se fossero state eseguite manualmente.

Rilevanza fiscale delle operazioni del Bot

Le operazioni eseguite da un Trading Bot sono considerate fiscalmente rilevanti in due casi principali:

  1. Quando la criptovaluta viene venduta in cambio di euro o di un’altra valuta fiat
  2. Quando viene scambiata con una stablecoin classificata come EMT (Electronic Money Token)

Ma cosa significa “EMT”?

Secondo il regolamento europeo MiCAR, gli EMT sono token il cui valore è ancorato a una valuta fiat (come l’euro o il dollaro), e sono trattati come denaro elettronico.
Ai fini fiscali, vengono equiparati alla valuta tradizionale: scambiare una crypto per un EMT è come venderla per euro.

Quindi, se il Bot scambia ad esempio Bitcoin per 1.000 USDC, l’operazione è fiscalmente equiparabile alla vendita per 1.000 euro.

In questo caso, si può generare una plusvalenza (o minusvalenza), che deve essere dichiarata e tassata se rilevante.

NOTA – Classificazione degli EMT: uno scenario in evoluzione

Al momento non esiste una classificazione ufficiale, chiara e completa che indichi con certezza quali criptovalute rientrano nella categoria degli EMT (Electronic Money Tokens) secondo il regolamento MiCAR, e quali invece ricadano nelle altre categorie previste dalla normativa.

Di conseguenza, l’identificazione di una stablecoin come EMT è frutto di un’interpretazione della norma, basata sulle sue caratteristiche tecniche e funzionali. Questo porta inevitabilmente a categorizzazioni discordanti tra operatori del settore, fiscalisti e piattaforme.

In linea generale, si concorda sul fatto che Tether (USDT) – una delle stablecoin più utilizzate nel trading – può essere considerata un EMT, e quindi le operazioni in USDT sono fiscalmente rilevanti.

Diversamente, USD Coin (USDC) ha ricevuto ufficialmente la classificazione come EMT, avendo completato con successo il processo di due diligence richiesto dalla MiCAR e soddisfatto tutti i criteri normativi previsti.

Questo significa che, almeno per ora, le operazioni con USDC sono sicuramente rilevanti fiscalmente, mentre quelle con altre stablecoin – come USDT – lo sono in base a una lettura coerente e prudente della normativa vigente.

Esempio – Imposta sulle operazioni del Trading Bot

Un Bot vende nel corso del 2025 1 ETH a 2.000 USDC. Se quell’ETH era stato acquistato quando valeva 1.500€, hai una plusvalenza di 500€, su cui si applica il 26% di imposta, da versare l’anno successivo cioè nel 2026.

Smart Trades su Young Platform: Trading Bot e fiscalità

Su Young Platform, puoi utilizzare gli Smart Trades, strumenti di trading algoritmico che funzionano come veri e propri Bot automatici: eseguono operazioni di acquisto e vendita in base a strategie preimpostate, senza che tu debba intervenire manualmente.

Questi Bot possono operare anche contro stablecoin, come USDC o USDT, che rientrano nella categoria degli EMT (e-money tokens) secondo l’interpretazione del regolamento MiCAR.

Impatto fiscale delle operazioni automatiche

Quando un Smart Trade scambia una criptovaluta contro uno di questi EMT, l’operazione è fiscalmente rilevante, come se fosse una vendita per euro.
Se il valore della crypto al momento dello scambio è superiore a quello che aveva quando l’hai acquistata (o quando il Bot l’ha acquistata), si genera una plusvalenza soggetta all’imposta del 26%.

Non fa differenza se l’ordine è stato eseguito da un Bot o da te manualmente: ai fini fiscali conta l’effetto dell’operazione.

Tutto è già calcolato nel tuo Report Fiscale

La buona notizia?
Non devi fare nulla a mano. Su Young Platform, tutte le operazioni eseguite con Smart Trades vengono:

  • Tracciate automaticamente
  • Classificate in base alla loro rilevanza fiscale
  • Incluse nel report fiscale, con eventuali plusvalenze e imposte dovute già calcolate 

In pochi clic ottieni un documento completo e pronto da usare per la dichiarazione dei redditi, senza doverti preoccupare di nulla.

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Stablecoin: come vengono classificate dalla MiCA e dalla normativa fiscale

Stablecoin tasse

L’adozione del Regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) segna un importante passo avanti nella regolamentazione delle cripto-attività all’interno dell’Unione europea. Tra le novità più rilevanti vi è la classificazione delle stablecoin, come EMT e ART, che ha conseguenze dirette sulla loro tassazione.

Se preferisci evitare la parte teorica, puoi delegare la burocrazia fiscale utilizzando i nostri report fiscali. Sono precisi, economici e ti permettono di risolvere la questione delle imposte in modo rapido e definitivo.

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Cripto-attività: che cosa vuol dire?

Il termine cripto-attività è utilizzato nel regolamento europeo MiCAR (Markets in Crypto-Assets) per identificare qualsiasi forma di asset digitale basato su tecnologie di registro distribuito (DLT), come la blockchain.

Nella classificazione MiCAR, le cripto-attività si dividono in tre categorie principali, ognuna con caratteristiche e trattamenti normativi (e fiscali) distinti:

1. Asset-Referenced Tokens (ART)

Token il cui valore è ancorato a un paniere di asset sottostanti, che può comprendere diverse valute fiat, criptovalute, materie prime o una combinazione di tutti questi elementi.

Gli ART, non essendo strettamente ancorati a una valuta a corso legale come l’euro, sono esposti alla volatilità dei prezzi. Pertanto, le transazioni che li coinvolgono (acquisto, vendita, utilizzo o conversione) possono originare plusvalenze o minusvalenze, le quali sono soggette a tassazione.

Esempio: PAXGold (PAXG) è un token ancorato all’oro.

2. Electronic Money Tokens (EMT)

Token il cui valore è stabilmente ancorato a una singola valuta fiat, come l’euro o il dollaro. Questo ancoraggio garantisce che il loro valore rimanga fisso in un rapporto di 1 a 1 con la valuta di riferimento: un token ancorato all’euro, ad esempio, varrà sempre esattamente un euro (1 token = 1€).

In altre parole, questi token sono progettati per replicare il comportamento del denaro elettronico tradizionale e, per questo,  la normativa li equipara alla valuta tradizionale ai fini fiscali. Non potendo generare plusvalenze o minusvalenze legate alle fluttuazioni di mercato, possedere questi token è considerato, ai fini delle imposte, esattamente come detenere denaro contante o un normale deposito bancario.

Esempio: USD Coin (USDC), classificato ufficialmente come EMT

3. Cripto-Attività Diverse (tra cui Utility Tokens)

Gli Utility sono token che danno accesso a un prodotto o servizio all’interno di un ecosistema digitale specifico. Per rientrare in questa classificazione, devono essere emessi direttamente ed esclusivamente dal soggetto che eroga il servizio o sviluppa il prodotto a cui sono collegati.
Non sono concepiti come mezzo di pagamento, ma come “chiave” d’accesso a funzionalità offerte dalla piattaforma dell’emittente.

Esempio: Young (YNG) è classificato come utility token.

Trattamento fiscale delle cripto-attività

Dal punto di vista fiscale, tutte le cripto-attività possono generare plusvalenze imponibili nel momento in cui:

  • Vengono vendute in cambio di euro o altra valuta fiat
  • Oppure vengono scambiate con EMT, considerati equivalenti a valuta fiat

La categorizzazione MiCAR ha un impatto diretto unificato sulla normativa fiscale italiana: dal 2026, la tassazione agevolata in Italia dipende da come la MiCAR inquadra l’asset in questione. 

Gli EMT, essendo assimilabili a moneta legale, rendono fiscalmente rilevante lo scambio con una cripto-attività come se fosse una vendita.

Gli NFT, anch’essi cripto-attività secondo MiCAR, sono fiscalmente rilevanti solo se ceduti con profitto. Ma c’è una differenza fondamentale: 

  • Se l’NFT rappresenta esclusivamente un’opera d’arte digitale o un bene da collezione – senza alcuna utilità finanziaria, frazionamento o meccanismo di staking – la sua vendita segue le regole fiscali del collezionismo e sfugge alla tassazione legata alle cripto-attività.
  • Se l’NFT viene scambiato in modo sistematico a fini speculativi, allora rientra nella categoria delle cripto-attività e viene tassato secondo le regole vigenti.  

Aliquota applicata

In sintesi, “cripto-attività” è un termine ombrello che copre ogni forma di criptovaluta o token digitale. Qualunque operazione che generi un guadagno da questi asset – indipendentemente dalla loro categoria – può dar luogo a plusvalenze soggette all’imposta del 26%.

Franchigia dei 2.000€

Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2025, la cosiddetta franchigia di 2.000€” è stata totalmente abolita

  • se prima le imposte si applicavano solo sui profitti che superavano i 2.000€
  • ora, invece, qualsiasi profitto, anche di 1 solo euro, concorre a formare la base imponibile.

Quando uno scambio è rilevante ai fini fiscali?

In linea generale, la normativa fiscale italiana – in linea con l’interpretazione del regolamento europeo MiCAR – considera fiscalmente rilevante solo lo scambio tra cripto-attività con caratteristiche e funzioni diverse.

“Non si considerano realizzati i redditi diversi qualora le cripto-attività oggetto di permuta abbiano le medesime caratteristiche e funzioni.

Cosa significa?

Che se scambi due cripto-attività simili – cioè appartenenti alla stessa categoria MiCAR – non realizzi una plusvalenza, e quindi non devi pagare imposte su quell’operazione.

Esempi di operazioni NON rilevanti fiscalmente:

  • Bitcoin → Ethereum
    Entrambe sono criptovalute native con funzione di scambio → nessuna imposizione
  • USDC → USDT
    Entrambi sono EMT, ovvero stablecoin ancorate a valute fiat → nessuna imposizione
  • USDC → dollari $
    Equiparati in funzione e valore → nessuna imposizione
  • EURC → euro €
    Equiparati in funzione e valore → nessuna imposizione
  • DAI → PAXG (entrambi sono classificati ART) → nessuna imposizione

Quando l’operazione diventa rilevante fiscalmente?

Lo scambio diventa fiscalmente rilevante quando coinvolge cripto-attività di categoria diversa, perché in questo caso si considera che tu abbia realizzato un guadagno o una perdita.

Esempio:

  • BTC → USDT
    Diversi per funzione e valore → evento fiscalmente rilevante 
  • USDT → euro €
    Equiparati in funzione ma non in valore → evento fiscalmente rilevante 
  • NFT ETH
    L’NFT ha una funzione completamente diversa da Ethereum (non è mezzo di scambio, ma oggetto digitale unico) → evento fiscalmente rilevante.
    Se lo scambio genera una plusvalenza, cioè il controvalore degli ETH ottenuti dalla vendita è maggiore del valore dell’NFT al momento dell’acquisto, questo guadagno è soggetto a un’imposta del 26%. Tuttavia, come abbiamo spiegato poco sopra, la tassazione fa riferimento alla natura dell’NFT: speculazione vs opera d’arte e collezionismo. 

La classificazione ufficiale

Ad oggi, non esiste una classificazione unificata, completa e vincolante a livello europeo che assegni ogni singolo token a una delle categorie previste dalla MiCAR (EMT, ART, utility, ecc.).

Questo significa che la categorizzazione è soggetta a interpretazione e può variare tra operatori, fiscalisti e Stati membri.

Tuttavia, esistono consensi diffusi su alcuni casi pratici:

  • USD Coin (USDC) è stato ufficialmente certificato come EMT, dopo aver completato il processo di due diligence previsto da MiCAR.
  • Tether (USDT) è tecnicamente un EMT, ma non è autorizzato nell’Unione europea, dal momento che non è ancora conforme ai requisiti previsti dalla MiCAR.
  • Bitcoin, Ethereum, Ripple, Uniswap, Litecoin, ecc. sono comunemente trattati come cripto-attività generiche, e gli scambi tra loro non sono fiscalmente rilevanti.
  • I token come PAX Gold (PAXG) sono generalmente considerati ART, perché ancorati a un paniere di asset o a un singolo asset, come l’oro, e non alla valuta fiat.

Come semplifica tutto questo il report fiscale di Young Platform?

Comprendere la categorizzazione delle cripto-attività può essere complesso, soprattutto quando si detengono asset su più piattaforme o wallet.

Per questo, il servizio fiscale di Young Platform applica automaticamente un’interpretazione coerente con la normativa MiCAR, classificando le criptovalute in tuo possesso sia all’interno della nostra piattaforma sia su altri exchange o wallet esterni.

Tutte le operazioni vengono:

  • Analizzate e categorizzate automaticamente
  • Tracciate con precisione
  • Inserite nel report fiscale completo, con plusvalenze e imposte già calcolate

Hai criptovalute anche su altri wallet o exchange?

Nessun problema: ti basta importare i file CSV delle transazioni e il sistema genererà un report fiscale unico e conforme, pronto per essere utilizzato nella tua dichiarazione dei redditi.

Tutto in pochi clic, senza bisogno di interpretazioni manuali o competenze tecniche.

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Tassi BCE: a quando la prossima riunione? Il calendario completo del 2026 da monitorare!

La prossima riunione BCE? Il calendario completo 2025

Il calendario 2026 delle riunioni da non perdere assolutamente

Quando si terrà la prossima riunione BCE? Il calendario dell’istituto centrale viene costantemente monitorato non soltanto da investitori o esperti di mercato. Anche i semplici cittadini dell’Eurozona seguono con interesse e apprensione i meeting della Banca Centrale, poiché le sue decisioni possono avere ripercussioni sui portafogli delle famiglie.

Ogni riunione BCE è dunque attesa con ansia e preceduta da innumerevoli previsioni circa le mosse di Christine Lagarde e del Consiglio Direttivo, le cui parole vengono costantemente passate al setaccio. Ecco allora il calendario 2026 (e non solo) delle riunioni da monitorare per non perdere neanche un appuntamento con l’istituto di Francoforte.

Prossima riunione BCE di politica monetaria: calendario 2026

L’annuale calendario della BCE ha in programma diversi appuntamenti: generalmente si riunisce due volte al mese, ma le decisioni di politica monetaria vengono discusse solo 8 volte in un anno. Questi sono i meeting più attesi perché capaci di influenzare i mercati finanziari e non solo. 

Il calendario della Banca Centrale Europea viene quindi diviso in due parti: le prossime riunioni di politica monetaria e quelle non di politica monetaria. 

La prima categoria di appuntamenti, che cade sempre di giovedì, è seguita dalla conferenza stampa della presidente dell’istituto, Christine Lagarde, che presenta in diretta televisiva al pubblico e ai giornalisti quanto deciso

Ma quindi cosa viene discusso durante ogni riunione BCE di politica monetaria? I principali temi affrontati sono generalmente la crescita e il PIL dell’Eurozona, il quantitative tightening, l’andamento dell’inflazione e i tassi di interesse. 

Proprio le decisioni sui tassi d’interesse sono particolarmente importanti perché hanno delle ripercussioni dirette sui risparmi e sul potere d’acquisto dei cittadini. Tra le varie conseguenze del rialzo dei tassi c’è l’aumento dei costi dei mutui, ad esempio. D’altro canto per la BCE, il rialzo o il ribasso dei tassi d’interesse è uno strumento essenziale per assolvere al suo principale compito ovvero mantenere stabili i prezzi

Ciò detto, la domanda iniziale sorge spontanea: quando ci sarà la prossima riunione BCE

Il calendario 2026 dei meeting di politica monetaria

  • 4-5 Febbraio 2026
  • 18-19 Marzo 2026
  • 29-30 Aprile 2026
  • 10-11 Giugno 2026
  • 22-23 Luglio 2026
  • 9-10 Settembre 2026
  • 28-29 Ottobre 2026
  • 16-17 Dicembre 2026

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Ad eccezione dell’appuntamento di settembre che si svolgerà presso la Deutsche Bundesbank – la banca centrale tedesca – ogni riunione BCE del 2026 si terrà all’interno dell’Eurotower di Francoforte, cioè la sua sede, e sarà presieduta dal Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, il principale organo decisionale dell’istituzione.

Questo è composto dalla presidente Christine Lagarde, dal vicepresidente Luis de Guindos, da quattro membri nominati tra i paesi leader dell’Eurozona che tengono la carica per 8 anni, e i governatori delle banche centrali nazionali. Nel caso dell’Italia è Fabio Panetta. 

Dopo ogni meeting gli investitori tengono sotto controllo i mercati per monitorare le reazioni alle decisioni della Banca Centrale Europea. Alcune di queste incidono anche sul mercato delle criptovalute. Per questo, le prossime riunioni della BCE, come quelle della Federal Reserve (qui il calendario dei meeting della Fed per il 2026), andrebbero tenute d’occhio. 

Su Young Platform, l’exchange di criptovalute leader in Italia, puoi controllare i prezzi delle criptovalute contestualmente alle relazioni su ogni riunione della BCE. 

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Prossima riunione BCE non di politica monetaria: calendario 2026

Il calendario delle riunioni BCE prevede anche dei meeting che non trattano temi di politica monetaria. In queste occasioni vengono assolti gli altri compiti e responsabilità della Banca Centrale Europea, come la vigilanza bancaria per l’Eurozona. Ecco tutte le date delle prossime riunioni: 

  • 25 Febbraio 2026
  • 8 Aprile 2026
  • 20 maggio 2026 
  • 30 Settembre 2026
  • 18 Novembre 2026

BCE: calendario riunioni 2025

  • 29-30 Gennaio 2025
  • 5-6 Marzo 2025
  • 16-17 Aprile 2025
  • 4-5 Giugno 2025
  • 23-24 Luglio 2025
  • 10-11 Settembre 2025
  • 29-30 Ottobre 2025 (presso la Banca d’Italia a Firenze)
  • 17-18 Dicembre 2025

BCE: calendario riunioni 2024

  • 25 Gennaio 2024 
  • 7 Marzo 2024
  • 11 Aprile 2024
  • 6 Giugno 2024
  • 18 Luglio 2024
  • 12 Settembre 2024
  • 17 Ottobre 2024 (presso la Banca di Slovenia)
  • 12 Dicembre 2024

BCE: calendario riunioni 2023

  • 2 Febbraio 2023
  • 16 Marzo 2023
  • 4 Maggio 2023
  • 15 Giugno 2023
  • 27 Luglio 2023
  • 14 Settembre 2023
  • 26 Ottobre 2023 
  • 14 Dicembre 2023

Tra non molto si terrà dunque la prossima riunione BCE del 2026, ma il calendario degli incontri di quest’anno è ricco e non mancheranno le occasioni per discutere dell’economia dell’Eurozona. 
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MiCA: il nostro percorso verso la piena conformità normativa

young platform mica

Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/1114 sui mercati delle cripto-attività (MiCA), l’Unione Europea ha introdotto un quadro normativo armonizzato che disciplinerà l’emissione, l’offerta al pubblico e l’ammissione alla negoziazione di cripto-attività, nonché i servizi ad esse relativi. Questo rappresenta un importante passo avanti per l’intero settore, volto a garantire maggiore trasparenza, tutela dei consumatori e stabilità del mercato.

Noi ci impegniamo con serietà e responsabilità ad allinearci completamente a questa nuova cornice regolamentare. L’obiettivo di questo articolo è informare i nostri utenti del percorso intrapreso, nel rispetto dell’articolo 45, comma 5, D.Lgs. 129/2024, il decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento MiCA, rassicurandoli al contempo sulla continuità dei nostri servizi e sull’assenza di cambiamenti immediati per la loro esperienza.

Cosa prevede l’articolo 45, comma 5, D.Lgs. 129/2024

L’articolo 45, comma 1 del D.Lgs. 129/2024 prevede un regime transitorio per i soggetti che già operano legalmente all’interno dell’Unione Europea prima della data di applicazione del Regolamento, ovvero il 30 dicembre 2024.

In pratica, questa disposizione consente ai soggetti già attivi nel settore di continuare a prestare i propri servizi in regime di continuità sino al 30 giugno 2026, anche senza aver ancora ottenuto la nuova autorizzazione prevista da MiCA, purché presentino la domanda di autorizzazione entro il 30 dicembre 2025. Tale termine è stato prorogato rispetto alla scadenza originaria grazie all’intervento del Decreto Legge n. 95/2025.

Questa norma ha lo scopo di garantire un passaggio ordinato al nuovo regime, evitando interruzioni improvvise per gli operatori e disagi per gli utenti finali.

Il nostro impegno verso la conformità

In ottemperanza al Regolamento MiCA e all’articolo 45, comma 5, del D.Lgs. 129/2024, desideriamo comunicare ufficialmente la nostra intenzione di adeguarci pienamente alla nuova normativa europea e, in particolare, al Regolamento MiCA.

Abbiamo già avviato tutte le attività necessarie alla predisposizione dell’istanza di autorizzazione che sarà presentata entro il 30 dicembre 2025, come previsto dal combinato disposto del D.Lgs. n. 129/2024 e dal Decreto Legge n. 95/2025. Questo processo include l’adeguamento dei nostri processi interni, dei requisiti organizzativi e delle politiche di gestione del rischio, come previsto dal nuovo quadro normativo.

Il nostro team legale e normativo sta lavorando intensamente per assicurarci di soddisfare tutti i requisiti imposti da MiCA, al fine di operare in modo conforme e continuare a offrire ai nostri clienti servizi sicuri, affidabili e trasparenti.

Avvio del processo di autorizzazione

Possiamo confermare che la Società sta lavorando per presentare l’istanza di autorizzazione secondo quanto richiesto da MiCA.

Nelle prossime settimane, dunque, inoltreremo la documentazione necessaria all’Autorità competente. Questo rappresenta un passaggio fondamentale nel nostro percorso di adeguamento e riflette il nostro impegno a operare in piena conformità normativa, non solo per obbligo, ma per responsabilità nei confronti dei nostri utenti.

Precisiamo che, nelle more del rilascio dell’autorizzazione, l’attività svolta nei confronti dei clienti continua a essere regolata dalla normativa applicabile ai prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valute virtuali e ai prestatori di servizi di portafoglio digitale e non è sottoposta alla disciplina del Regolamento MiCA.

Continuità dei servizi per i nostri clienti

Vogliamo rassicurare tutti i nostri utenti che i nostri servizi continueranno a essere pienamente operativi durante l’intero periodo transitorio previsto dal citato articolo 45.

Non ci saranno interruzioni nei servizi a cui siete abituati, né modifiche unilaterali nei rapporti contrattuali in essere. La continuità operativa è per noi una priorità assoluta, e continueremo a garantire il livello di qualità, affidabilità e sicurezza che ci contraddistingue.

Ribadiamo che, nel rispetto della normativa vigente, non sono previsti impatti immediati sull’esperienza utente e tutti i servizi continueranno a essere accessibili senza variazioni.

Nessun impatto immediato sull’esperienza utente

A oggi, e fino a nuovo avviso, non sono previste modifiche sostanziali nel modo in cui interagite con la nostra piattaforma. Le funzionalità, i servizi disponibili e le condizioni di utilizzo rimarranno invariati.

Questo significa che potrete continuare a utilizzare i nostri strumenti come sempre, senza dover intraprendere alcuna azione specifica da parte vostra. Eventuali cambiamenti futuri saranno comunicati in modo chiaro, anticipato e trasparente.

Il nostro impegno alla trasparenza e agli aggiornamenti 

Riteniamo fondamentale mantenere con voi un dialogo aperto e trasparente. Per questo, ci impegniamo a tenervi costantemente aggiornati sull’avanzamento del processo di autorizzazione e su qualsiasi sviluppo normativo che possa avere un impatto sui nostri servizi.

Qualora emergessero novità rilevanti sarete i primi a saperlo, attraverso i nostri canali ufficiali di comunicazione. In caso di domande o dubbi, il nostro servizio di supporto clienti è sempre a vostra disposizione.

Il nostro impegno resta quello di garantire trasparenza, continuità e sicurezza, oggi e in futuro.

Profit and Loss: come monitorare la performance del tuo portafoglio crypto su Young Platform

profit and loss

Gestione della performance con il nuovo metodo di calcolo P&L

Young Platform ha aggiornato la funzionalità P&L (Profit & Loss) per offrire una visione più chiara e dettagliata della performance del portafoglio di criptovalute. A partire da giugno 2025, il sistema adotta un nuovo metodo di calcolo, che coinvolge grafici interattivi, statistiche dettagliate e una gestione diversa delle informazioni.

Questo aggiornamento non introduce una nuova funzionalità, ma migliora il metodo di analisi dei dati già esistenti, facilitando il monitoraggio di:

  • Rendimento complessivo del portafoglio
  • Profitto o perdita di ogni singola criptovaluta
  • Valore attuale dei vari portafogli (Principale, Salvadanaio, Staking, Smart Trade)
  • Performance realizzata e potenziale nel tempo

Per consultare i dati aggiornati, basta accedere alla sezione “Profit and Loss” all’interno dell’app o della versione web.

Metodo P&L e report fiscale

Il nuovo metodo di calcolo viene ora impiegato anche per la generazione del report fiscale disponibile in piattaforma. Questa integrazione garantisce che i dati visualizzati nella sezione P&L siano perfettamente allineati con quelli utilizzati per la dichiarazione dei redditi.

I principali vantaggi per l’utente:

  • Coerenza tra l’analisi operativa e i dati fiscali
  • Calcolo dei profitti realizzati conforme alle normative vigenti
  • Report fiscale facilmente esportabile e leggibile dal proprio commercialista

Questa sinergia tra monitoraggio delle performance e adempimenti fiscali rende la gestione delle criptovalute più semplice anche dal punto di vista normativo.

Come funziona il calcolo del P&L

La piattaforma distingue tra profitto/perdita realizzato e profitto/perdita potenziale.

Profitto (o perdita) realizzato

Rappresenta il guadagno o la perdita effettiva derivante da operazioni concluse: vendite, prelievi o conversioni in euro o stablecoin.

Per saperne di più su stablecoin e fisco: Crypto-asset: dalla MiCAR al fisco italiano

Calcolo:
Prezzo di vendita/prelievo/conversione – Prezzo medio d’acquisto
Le commissioni sono incluse e considerate come perdita.

Nota:

  • Le conversioni tra criptovalute (es. BTC > ETH) non generano profitto realizzato, ma trasferiscono il valore come plusvalenza potenziale.
  • Le conversioni verso stablecoin (es. BTC > USDC) sono invece considerate profitto realizzato, analogamente alla conversione in euro.

Esempio:

  • Acquisto: 0.5 BTC a €15.000 (€30.000/BTC)
  • Vendita: 0.5 BTC a €17.500 (€35.000/BTC)
  • Profitto realizzato: €2.500

Profitto (o perdita) potenziale

È una stima della variazione del valore delle criptovalute ancora detenute.

Calcolo:
Valore attuale – Prezzo medio d’acquisto

Nota:

  • Si applica solo alle crypto non ancora vendute, prelevate o convertite in euro/stablecoin. Le conversioni tra crypto mantengono il profitto come plusvalenza potenziale.

Esempio:

  • Acquisto: 0.5 BTC a €15.000
  • Valore attuale: €17.500
  • Profitto potenziale: €2.500

Prezzo medio d’acquisto: definizione e utilizzo

Il prezzo medio d’acquisto rappresenta il costo medio unitario di una criptovaluta nel tempo.

Caratteristiche:

  • Si aggiorna solo in caso di acquisto
  • Non cambia in caso di vendita, prelievo o conversione
  • È utilizzato nel calcolo di profitti sia realizzati che potenziali
  • In caso di spostamento tra portafogli (es. da Salvadanaio a Staking), il prezzo medio si trasferisce insieme all’asset

Come leggere i dati nella sezione Analytics

La sezione Analytics è stata potenziata per offrire una visione dettagliata e accessibile della composizione e dell’andamento del portafoglio. Include:

Rendimento totale

Il rendimento totale rappresenta la somma complessiva dei profitti e delle perdite del portafoglio, espressa sia in termini percentuali che monetari. Considera tutte le variazioni di valore, includendo guadagni e perdite sia realizzati che potenziali. I valori sono aggiornati ogni ora e già calcolati al netto delle commissioni.

Questo indicatore offre una visione chiara e immediata della crescita o diminuzione complessiva del portafoglio, rendendolo un riferimento essenziale per valutare la performance generale.

Suddivisione per funzionalità

Questa sezione mostra come il capitale è distribuito tra le diverse strategie offerte da Young Platform: Portafoglio Principale, Salvadanaio, Staking e Smart Trade. Per ciascuna, viene indicato il profitto potenziale complessivo, permettendo di identificare con un colpo d’occhio quali strategie stanno generando i risultati migliori.

Analisi dei volumi

Permette di monitorare in dettaglio l’attività del portafoglio: depositi, prelievi e ordini (acquisto, vendita, scambio). È possibile selezionare il periodo e filtrare per tipologia di transazione, ottenendo un grafico dettagliato delle operazioni. Questo consente un controllo completo sulle attività e supporta scelte strategiche più consapevoli.

Locazione delle criptovalute

Attraverso un grafico a torta, questa sezione mostra la distribuzione percentuale delle criptovalute presenti nel portafoglio. Ogni segmento rappresenta una specifica crypto, facilitando l’analisi visiva del peso di ciascun asset e permettendo di valutare se riequilibrare le proprie posizioni.

Transazioni

Questa sezione elenca in modo dettagliato tutte le operazioni effettuate, con indicazione del tipo di transazione e dei relativi volumi. È utile anche per valutare se conviene passare a un livello superiore di verifica o aderire a un Club con vantaggi sulle commissioni, in base alla propria attività.

Distribuzione del saldo

Il grafico mostra come il capitale è allocato tra le diverse strategie di investimento disponibili sulla piattaforma. Ogni segmento rappresenta una strategia, evidenziandone la proporzione rispetto al totale. Utile per valutare la diversificazione, il rischio e il peso delle singole strategie sul rendimento complessivo.

Allocazione per tipologia di asset

Offre una visione chiara della composizione del portafoglio tra euro, criptovalute e stablecoin. Questo aiuta a valutare il livello di esposizione al rischio (volatilità crypto) rispetto alla parte stabile del portafoglio e a pianificare eventuali aggiustamenti.

Per saperne di più:

L’aggiornamento del metodo P&L su Young Platform rappresenta un passo importante verso una gestione più consapevole degli investimenti in criptovalute. Non solo migliora la comprensione delle performance in tempo reale, ma si integra perfettamente anche nella reportistica fiscale, semplificando le attività legate alla dichiarazione dei redditi. Che tu sia un investitore esperto o alle prime armi, hai ora a disposizione uno strumento unico per monitorare, valutare e documentare le tue attività cripto in modo professionale e affidabile.

Le informazioni relative al Token YNG hanno finalità informativa. Il Token non rappresenta uno strumento finanziario. L’acquisto e l’utilizzo del Token YNG comportano rischi e devono essere valutati con attenzione. Non è una sollecitazione all’investimento, né un’offerta pubblica ai sensi del D.Lgs. 58/1998.

Licenziamento per giusta causa: cosa fare?

licenziamento per giusta causa

Licenziamento per giusta causa: scopri cosa significa, le differenze con il giustificato motivo, se hai diritto alla NASpI e come difenderti

Capita a volte di sentire parlare di licenziamento per giusta causa, e subito scatta un campanello d’allarme. È una situazione delicata, spesso carica di ansia e dubbi, sia per il lavoratore che si trova coinvolto, sia per il datore di lavoro che deve gestirla. Ma cosa comporta esattamente un licenziamento per giusta causa? Quali sono le differenze, ad esempio, con un licenziamento per giustificato motivo oggettivo? E, domanda cruciale, se vengo licenziato per giusta causa ho diritto alla disoccupazione (NASpI)

Niente paura! In questa guida cercheremo di fare chiarezza su tutti questi aspetti, inclusa l’importanza della lettera di licenziamento, senza usare un linguaggio troppo tecnico, ma andando dritti al punto.

Cos’è il licenziamento per giusta causa?

Partiamo dalle fondamenta: il licenziamento per giusta causa rappresenta la forma più severa di interruzione del rapporto di lavoro. Si verifica quando il lavoratore commette una mancanza talmente grave da ledere il rapporto di fiducia con il datore di lavoro, al punto da non consentire la prosecuzione, nemmeno temporanea, del contratto. Stiamo parlando di episodi come il furto in azienda, l’aggressione fisica o verbale, la grave e ripetuta insubordinazione, la prolungata assenza ingiustificata o la violazione del patto di non concorrenza.

La sua caratteristica distintiva? L’assenza di preavviso. Data la serietà della violazione, il rapporto di lavoro si interrompe con effetto immediato.

Differenza tra licenziamento per giusta causa e giustificato motivo

È facile confondersi, ma è fondamentale distinguere il licenziamento per giusta causa dal licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Quest’ultimo non dipende da una colpa o mancanza del lavoratore, ma da ragioni inerenti all’attività produttiva dell’azienda, all’organizzazione del lavoro o al suo regolare funzionamento. Classici esempi sono una crisi aziendale che comporta una riorganizzazione con tagli di personale, o la soppressione di una specifica posizione lavorativa perché non più necessaria. A differenza della giusta causa, nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo è previsto il periodo di preavviso (o la relativa indennità sostitutiva).

La lettera di licenziamento e la NASpI

Indipendentemente dal motivo (giusta causa o giustificato motivo), il licenziamento deve essere sempre comunicato per iscritto. La lettera di licenziamento è un documento cruciale. Al suo interno devono essere specificati in modo chiaro, preciso e dettagliato i motivi che hanno portato alla decisione datoriale. Motivazioni generiche o fumose non sono ammesse, perché il lavoratore deve essere messo nelle condizioni di comprendere appieno le contestazioni e, qualora lo ritenga opportuno, di preparare una sua difesa.

Ma arriviamo a una delle domande più frequenti e sentite: se subisco un licenziamento per giusta causa, ho diritto alla NASpI (l’indennità di disoccupazione)? La risposta, in linea generale, è sì. Anche in caso di licenziamento per giusta causa, la NASpI può essere riconosciuta. L’INPS, infatti, considera lo stato di disoccupazione come involontario anche quando il licenziamento è disciplinare. Naturalmente, per accedere all’indennità di disoccupazione è necessario soddisfare i requisiti contributivi e lavorativi minimi previsti dalla legge. Il fatto di essere stati licenziati per giusta causa, però, di per sé non preclude l’accesso a questo sostegno al reddito. È sempre consigliabile verificare la propria posizione specifica con un patronato o direttamente con l’INPS.

Come difendersi da un licenziamento ritenuto ingiusto?

Se ritieni che il licenziamento per giusta causa che hai ricevuto sia ingiusto, perché le motivazioni non sono veritiere, sono sproporzionate rispetto al fatto contestato, o perché la procedura non è stata seguita correttamente, hai il diritto di impugnarlo. È fondamentale agire tempestivamente: i termini per l’impugnazione sono stringenti (solitamente 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di licenziamento). In queste circostanze, il consiglio è di rivolgersi immediatamente a un sindacato o a un avvocato specializzato in diritto del lavoro per ricevere l’assistenza necessaria.

Affrontare un licenziamento per giusta causa è indubbiamente un’esperienza difficile. Tuttavia, essere informati sui propri diritti, sulle procedure e sulle tutele esistenti, come il diritto alla NASpI anche in queste situazioni o come interpretare correttamente una lettera di licenziamento, è il primo e più importante passo per gestire la situazione con maggiore consapevolezza e serenità possibile.

Depositi istantanei con BANCOMAT Pay: come ricaricare l’account su Young Platform in pochi secondi

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Da oggi su Young Platform puoi depositare istantaneamente e senza commissioni con BANCOMAT Pay. Aggiungi fondi al tuo account in modo semplice, sicuro e immediato — senza bisogno di bonifici o carte.

Hai individuato un’opportunità di mercato, ma non hai fondi disponibili sul wallet per agire subito? Ora puoi rimediare in pochi secondi. Nessun codice da inserire, nessuna attesa: bastano pochi tap per completare la transazione e tornare operativo.

In occasione del lancio, tutti i depositi effettuati con BANCOMAT Pay sono gratuiti fino al 9 gennaio 2026: nessuna commissione applicata.

Come attivarlo

Effettuare un deposito con BANCOMAT Pay è semplice:

  1. Accedi alla sezione Depositi nell’app Young Platform.
  2. Seleziona BANCOMAT Pay come metodo.
  3. Inserisci l’importo che desideri depositare.
  4. Riceverai una notifica dall’app BANCOMAT o dalla app della tua banca che offre il servizio.
  5. Autorizza la transazione direttamente dal tuo dispositivo.
  6. I fondi saranno subito disponibili nel wallet.

Il trasferimento avviene tramite il circuito BANCOMAT e sfrutta la tecnologia SEPA Instant, garantendo massima rapidità e sicurezza.

I vantaggi di BANCOMAT Pay

BANCOMAT Pay è progettato per offrire un’esperienza di deposito fluida ed efficiente. Permette di effettuare ricariche in tempo reale, eliminando le attese dovute ai tradizionali sistemi bancari. Non richiede l’inserimento di dati sensibili come l’IBAN, grazie a un sistema di autenticazione rapido e conforme agli standard di sicurezza bancaria (SCA – PSD2). E fino al 9 gennaio 2026, non paghi commissioni: i depositi via BANCOMAT Pay sono completamente gratuiti.

Ma BANCOMAT Pay non si limita ai depositi: è un ecosistema completo per i pagamenti digitali. Puoi usarlo per acquisti nei negozi fisici o online, inviare e ricevere denaro utilizzando il numero di cellulare, senza dover condividere informazioni bancarie. È ideale per le piccole spese quotidiane, come dividere un conto al ristorante o rimborsare un amico.

L’interfaccia semplice e intuitiva lo rende accessibile anche a chi ha poca esperienza con le app di pagamento.

Chi può utilizzare BANCOMAT Pay

Per utilizzarlo su Young Platform, occorre:

  • un conto corrente o una carta presso una banca aderente al circuito;
  • un numero di cellulare associato a BANCOMAT Pay o all’app bancaria integrata.

Il servizio non funziona con conti esteri non compatibili con il circuito italiano. Se vivi all’estero o utilizzi un conto non supportato, puoi sempre ricaricare il wallet tramite bonifico SEPA o carta. 

Commissioni

I depositi con BANCOMAT Pay sono soggetti a commissioni e limiti operativi sugli importi depositati.

Tuttavia, in occasione del lancio di questo nuovo metodo di deposito, le commissioni sui depositi effettuati con BANCOMAT Pay sono azzerate dal 9 luglio 2025 al 9 gennaio 2026.

Per i dettagli aggiornati, consulta la sezione “Commissioni e prezzi” disponibile su Young Platform.

Limiti operativi

Young Platform prevede i seguenti limiti per i depositi con BANCOMAT Pay:

  • Limite giornaliero: 1.500 €
  • Limite settimanale: 3.000 €
  • Limite mensile: 30.000 €

I limiti sono cumulativi e si riferiscono all’importo totale depositato, indipendentemente dal numero di operazioni effettuate.

Come attivare BANCOMAT Pay

BANCOMAT Pay è disponibile all’interno dell’app BANCOMAT. Alcune banche integrano nativamente BANCOMAT Pay all’interno della loro app. In questi casi, non è necessario scaricare l’app BANCOMAT separatamente, perché il servizio è già disponibile. Scopri le banche Aderenti al servizio a questo link.

Se la tua banca non integra BANCOMAT Pay, è necessario configurare l’app ufficiale.

Procedura di attivazione:

  1. Scarica l’app BANCOMAT da Google Play, App Store e App Gallery.
  2. Inserisci il numero di cellulare associato al conto che intendi usare.
  3. Segui la procedura di autenticazione indicata e prevista dalla tua banca (codice di attivazione, Qrcode).
  4. Associa il tuo conto corrente a BANCOMAT Pay.
  5. Abilita un metodo di riconoscimento sicuro (impronta digitale, volto, o PIN).

Una volta completata l’attivazione, potrai usare BANCOMAT Pay per depositare fondi su Young Platform, pagare nei negozi e inviare denaro in tempo reale.

Perché scegliere BANCOMAT Pay

BANCOMAT Pay è un servizio di BANCOMAT S.p.A., azienda che gestisce il principale circuito di pagamento elettronico in Italia. Fondata nel 1983, è oggi sinonimo di innovazione, sicurezza e affidabilità.

Ogni giorno milioni di italiani utilizzano BANCOMAT per pagare e prelevare. 

BANCOMAT Pay è integrato nelle principali app bancarie italiane e consente pagamenti via cellulare senza condividere l’IBAN. È pensato per essere veloce, sicuro e adatto a un utilizzo quotidiano.

Inoltre, grazie al progetto europeo EuroPA, è compatibile con wallet digitali di altri paesi, come Bizum (Spagna) e MB WAY (Portogallo), rendendo il servizio ancora più completo e interconnesso a livello europeo.

Assistenza e supporto

In caso di problemi con l’installazione o l’uso di BANCOMAT Pay, puoi:

  • consultare il sito ufficiale bancomat.it
  • oppure contattare direttamente la tua banca di riferimento.

Con BANCOMAT Pay su Young Platform, ricaricare il tuo wallet è più veloce, pratico e sicuro. Pochi tap e sei pronto per cogliere al volo la prossima opportunità di mercato.

Buy and Hold: che cos’è e come funziona

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Il Buy and Hold, letteralmente “acquista e detieni”, è un approccio a lungo termine ampiamente utilizzato. Esso  si basa sulla convinzione che, nonostante la volatilità del mercato, il valore delle criptovalute tenderà ad aumentare nel lungo periodo. Pensiamo, per esempio, a chi ha acquistato Bitcoin cinque anni fa e non ha ancora venduto, sperando in un ulteriore apprezzamento.

Buy and Hold: considerazioni generali 

Il Buy and Hold è un approccio particolarmente adatto per chi è alle prime armi, perché non richiede un’eccessiva capacità di analisi o una conoscenza approfondita delle dinamiche del mercato. 

Su Young Platform abbiamo sviluppato una funzionalità per utilizzare questo tipo di approccio: i Salvadanai. Per poterli attivare questi sono gli elementi da portare con sé: 

  • molta pazienza
  • un budget da destinare su base settimanale o mensile
  • una preparazione di base sulle opzioni disponibili

Per quest’ultimo punto, rimandiamo alla fine dell’articolo. 

Scopri su Young Platform

Perché scegliere l’approccio Buy and Hold

Ogni approccio ha peculiarità che, allineate alle esigenze specifiche di ciascuno, possono trasformarsi in significativi vantaggi. Analizziamo da vicino le condizioni in cui il Buy and Hold può risultare particolarmente adatto:

  • quando si ha poco tempo o poca conoscenza del settore
  • quando si è in grado di mettere da parte un budget in modo ricorrente (il minimo è 20€ nel caso di operazioni su Young Platform) 
  • si ha una personalità ansiosa, emotiva o soggetta a forti stress 
  • non si è troppo pratici nell’uso di applicazioni o piattaforme web
  • non si vogliono raggiungere obiettivi nell’immediato, ma si sta pensando di ottenere dei risultati sul lungo termine
  • non si conoscono bene i grafici e si fa fatica a capire qual è il prezzo migliore per comprare e quando è il momento più adatto

Vantaggi dell’approccio Buy and Hold

Minore impatto emotivo 

Uno degli aspetti più sfidanti nel comprare criptovalute è la gestione delle emozioni. La volatilità del mercato può spesso indurre a decisioni affrettate basate sul panico o sull’euforia. Il Buy and Hold riduce questo stress emotivo, poiché l’utente non deve preoccuparsi delle fluttuazioni quotidiane del mercato.

Beneficio del lungo termine

Storicamente, molte criptovalute hanno mostrato una tendenza all’apprezzamento nel lungo periodo. Persone che hanno acquistato Bitcoin o Ethereum nei loro primi anni e hanno mantenuto la posizione, hanno spesso visto dei risultati importanti. Certamente, sappiamo che “ciò che è stato” non è garanzia di “ciò che sarà”. Tuttavia, un’occhiata a un grafico che fotografa l’andamento di una criptovaluta dalla sua nascita ad oggi, può aiutarci a capire se un approccio a lungo termine è quello che ha le migliori possibilità. Ciò significa che la risposta potrebbe essere “sì” per una criptovaluta e “no” per un’altra.

Semplicità di gestione

A differenza del trading attivo, che richiede una costante attenzione e analisi del mercato,  l’approccio Buy and Hold è relativamente semplice da gestire. Una volta impostata la ripetitività dell’acquisto, l’utente deve solo monitorare occasionalmente il mercato.

Riduzione dei costi di transazione 

Ogni transazione può comportare costi, come commissioni di acquisto e vendita. L’approccio Buy and Hold minimizza il numero di transazioni, riducendo così i costi associati.

Flessibilità di ingresso nel mercato

L’accumulo sistematico, noto anche come Dollar Cost Averaging, permette agli utenti di entrare nel mercato a un costo medio, riducendo il rischio di acquistare grandi quantità di criptovaluta in un momento sfavorevole.

Maggiore protezione contro la volatilità a breve termine 

Detenendo criptovalute per un lungo periodo, gli utenti sono meno esposti alle inevitabili fluttuazioni a breve termine del mercato, che spesso possono essere drastiche.

Come applicare questo approccio 

Per questa tipologia di utenti, Young Platform ha sviluppato una sezione ad hoc: i Salvadanai. 

Ogni Salvadanaio è provvisto di uno strumento potente: l’acquisto ricorrente. 

Nella sua essenza, l’acquisto ricorrente è un ordine di acquisto automatico, che viene eseguito in base alle impostazioni che abbiamo scelto. 

Tre sono i parametri da inserire:

  1. Il budget
  2. La frequenza
  3. Le criptovalute che ci interessano

Scelta del budget

La modalità forse più semplice per decidere il budget è analizzare le nostre spese su base mensile. Quanto riusciamo a mettere da parte? E quanto di questo budget vogliamo convertire in criptovalute? 

A questo punto non resta che decidere come caricare sul nostro account il budget: con carta di credito, debito, prepagata o bonifico. Segui la guida sul deposito per un tutorial completo sulla procedura. 

NB. Quando imposti la ricorrenza del deposito, fai in modo che sia di qualche giorno precedente a quella che imposterai per il Salvadanaio. 

La frequenza

Una volta stabilito il budget, non resta che “spacchettarlo” in diversi acquisti. La scelta può ricadere su:

  • 1 acquisto al mese
  • 1 acquisto ogni due settimane
  • 1 acquisto alla settimana

La scelta dipenderà anche dall’ammontare del budget. Ad esempio, se è di 1.000€ al mese, posso valutare di spacchettarlo in più acquisti in modo da avere un prezzo medio di acquisto ben distribuito nell’arco dei 30 giorni. 

Preparazione di base sulle opzioni disponibili

Su Young Platform sono disponibili tre tipologie di Salvadanaio. Ciascuna include una o più criptovalute, ed è importante conoscere ciò che stiamo comprando. Per una scelta consapevole, è fondamentale approfondire le caratteristiche di ogni criptovaluta, come la sua storia, il suo posizionamento nel mercato e le sue potenziali applicazioni.

Salvadanaio tematico

Si tratta di Salvadanai già diversificati per area del mercato:

Salvadanaio a singola criptovaluta

Per acquistare una singola criptovaluta, basta selezionarne una dal menu. Per esplorare i vari progetti, puoi scorrere la pagina Mercati del nostro sito e, cliccando sul nome di una criptovaluta, leggere l’approfondimento. Prima di effettuare qualsiasi operazione, è fondamentale svolgere ricerche approfondite e analisi accurate, valutando le caratteristiche di ogni criptovaluta.

Salvadanaio personalizzato (da 2 a 5 crypto)

Per creare un Salvadanaio personalizzato e diversificato, puoi utilizzare la pagina “Mercati“. In questa sezione, potrai conoscere meglio i diversi progetti disponibili e approfondire le loro caratteristiche. Tuttavia, ricorda di svolgere ricerche indipendenti e approfondite su ogni criptovaluta prima di includerla nel tuo Salvadanaio.

Young Platform non fornisce servizi e consulenza in materia fiscale, di investimento o finanziaria. Le informazioni contenute in questo sito web sono fornite a solo scopo informativo e vengono presentate senza considerare gli obiettivi , la propensione al rischio o le circostanze finanziarie di un soggetto  specifico e potrebbero non essere adatte a tutti gli Utenti . Acquistare e vendere criptovalute comporta dei rischi, inclusa la totale perdita del capitale. Prima di prendere qualsiasi decisione, gli Utenti dovrebbero sempre fare le proprie ricerche e consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione nonché valutare attentamente il proprio profilo di rischio e la propria tolleranza alle perdite.

Young Platform e Okipo rinnovano la partnership per offrire il servizio di dichiarazione fiscale crypto più completo e conveniente sul mercato

report fiscale okipo

Torino, 21/03/2025 – Young Platform, la principale piattaforma italiana per l’acquisto e la gestione di criptovalute, annuncia il rinnovo della partnership strategica con Okipo, la soluzione leader in Italia per la fiscalità crypto. L’obiettivo è offrire agli utenti un servizio di dichiarazione dei redditi crypto sempre più accessibile, automatico e completo, a un prezzo competitivo.

La normativa fiscale in Italia

Negli ultimi anni, il quadro normativo italiano sulle criptovalute è cambiato radicalmente. Dal 2016 a oggi, le regole fiscali sono state modificate tre volte, con innumerevoli chiarimenti, aggiunte e correzioni, rendendo sempre più complessa la gestione della dichiarazione.

Per chi deve compilare la dichiarazione dei redditi 2025 o mettersi in regola tramite ravvedimento operoso, sia perché non ha mai dichiarato le proprie crypto, sia perché lo ha fatto solo in parte o erroneamente, il processo può risultare particolarmente complicato. Dichiarare correttamente le proprie criptovalute tenendo conto di tutti questi fattori è essenziale per evitare sanzioni e garantire la conformità fiscale.

Un servizio per tutti gli investitori in criptovalute

Grazie alla collaborazione tra Young Platform e Okipo, chiunque può accedere a strumenti avanzati per la gestione delle tasse crypto, con soluzioni su misura in base alle proprie esigenze. L’offerta non è riservata solo agli utenti di Young Platform: basta creare un account sulla piattaforma per usufruire dei servizi agevolati di Young Platform e Okipo, ottenendo così il massimo risparmio sulla dichiarazione delle criptovalute.

Un servizio fiscale per ogni esigenza

La rinnovata partnership consente di scegliere tra due opzioni per la dichiarazione delle criptovalute:

  • Report Fiscale Young Platform: pensato per chi ha operato esclusivamente su Young Platform, offre un calcolo automatico delle plusvalenze e la compilazione precompilata dei moduli fiscali (Quadri RW, RT, W e T), semplificando l’intero processo dichiarativo. A partire da €19,99 ed include tutti gli anni fiscali.
  • Report Fiscale Young-Okipo: ideale per chi utilizza più exchange, wallet esterni, piattaforme DeFi o possiede NFT. Questo report aggrega automaticamente tutte le transazioni, consentendo di dichiarare le proprie crypto in modo accurato e senza errori. A partire da €79  ed include tutti gli anni fiscali. 

Entrambe le soluzioni sono disponibili nella sezione “Tasse & Report” di Young Platform.

Dichiarazione crypto senza pensieri e al miglior prezzo

Uno dei principali vantaggi della partnership è la possibilità di ottenere il report fiscale più competitivo sul mercato:

  • Pagamento unico per tutti gli anni fiscali: a differenza della maggioranza dei servizi, Young Platform e Okipo consentono di dichiarare più anni senza costi aggiuntivi.
  • Prezzi scontati: i prezzi di entrambi i report risultano ultra competivi rispetto ai prezzi standard di mercato che si aggirano intorno a €300 per ogni anno fiscale.
  • Tracking degli investimenti: connessione automatica a exchange e wallet per monitorare i propri asset.
  • Compilazione automatica dei modelli fiscali: Quadri RW, W, RT e T precompilati, riducendo il rischio di errori.
  • Calcolo delle imposte sulle plusvalenze: calcoli precisi per evitare sanzioni.
  • Supporto personalizzato: supporto da commercialisti esperti in fiscalità crypto per risolvere dubbi e ottimizzare la tassazione.

Club di Young Platform 

Inoltre, chi è iscritto a un Club Young Platform può abbattere ulteriormente il costo del report. Ad esempio:

  • Il Report Fiscale Young Platform può costare €3,99€ per i membri del Club Platinum.
  • Il Report Fiscale Young-Okipo è accessibile a soli €44 per i membri del Club Platinum.

Grazie a queste agevolazioni, gli utenti possono regolarizzare la propria posizione fiscale con un investimento minimo, ottenendo un servizio di qualità al miglior prezzo sul mercato.

Vuoi entrare in un Club? Trovi tutte le informazioni qui: come iscriversi ai Club di Young Platform

Un impegno comune per la semplificazione fiscale

La tassazione delle criptovalute è un tema sempre più rilevante in Italia, e il nostro obiettivo è renderla semplice e accessibile a tutti” – afferma Andrea Ferrero, CEO di Young Platform. “Grazie a questa partnership con Okipo, offriamo una soluzione completa che elimina la complessità burocratica e garantisce la conformità fiscale al miglior prezzo sul mercato.”

Anche Simone Notaristefano, CEO di Okipo, sottolinea l’importanza di questa collaborazione: “Automatizzare la fiscalità crypto significa ridurre i rischi per gli investitori e semplificare un processo che spesso può risultare complicato. Con Young Platform, vogliamo fornire uno strumento efficace e affidabile per dichiarare correttamente le proprie criptovalute sempre aggiornato rispetto alla normativa italiana.”

Grazie al rinnovo della partnership tra Young Platform e Okipo, la dichiarazione delle criptovalute non è mai stata così semplice, veloce e conveniente.Per maggiori informazioni, visita la sezione “Tasse Crypto” del Blog di Young Platform.

Articoli correlati

Questa offerta di Okipo è solo uno dei numerosi vantaggi riservati ai membri dello Young Platform Club. Per esplorare e approfondire tutti gli altri benefici, ti invitiamo a consultare gli articoli dedicati:

Le informazioni relative al Token YNG hanno finalità informativa. Il Token non rappresenta uno strumento finanziario. L’acquisto e l’utilizzo del Token YNG comportano rischi e devono essere valutati con attenzione. Non è una sollecitazione all’investimento, né un’offerta pubblica ai sensi del D.Lgs. 58/1998.

Criptovalute e politica: tra propaganda elettorale e strategie economiche globali

propaganda politica criptovalute

Tra promesse di innovazione e paura del caos finanziario: il ruolo delle criptovalute nelle campagne elettorali, nelle politiche economiche nazionali e nel dibattito tra destra e sinistra.

Negli ultimi dieci anni, le criptovalute sono passate dall’essere un fenomeno finanziario sperimentale a un tema centrale nel dibattito politico globale. Da simbolo di libertà economica a minaccia alla stabilità finanziaria, Bitcoin e le altre valute digitali sono diventate strumenti nelle mani di governi e candidati, con implicazioni che vanno ben oltre il settore tecnologico.

L’uso delle criptovalute nella politica non si limita più al loro ruolo come asset finanziario: sono diventate un’arma retorica nelle campagne elettorali, un mezzo per bypassare restrizioni economiche e una leva per la sovranità monetaria. Ma quali sono le reali implicazioni di questo fenomeno?

Criptovalute: un nuovo campo di battaglia politico ed economico

L’adozione e il contrasto delle criptovalute da parte dei governi non sono mai casuali, ma rispecchiano precise strategie economiche e visioni politiche.

A destra, le crypto vengono spesso presentate come un baluardo contro l’eccessiva regolamentazione statale, un simbolo della libertà economica e un antidoto contro l’inflazione generata dalle banche centrali. Non a caso, politici conservatori come Donald Trump e Javier Milei hanno assunto una posizione favorevole, vedendo in Bitcoin una forma di denaro al di fuori del controllo delle istituzioni finanziarie tradizionali.

A sinistra, prevale una maggiore diffidenza, con richieste di regolamentazione più stringenti per arginare i rischi di frodi, riciclaggio di denaro e speculazione selvaggia. Figure come Elizabeth Warren hanno dichiarato guerra aperta al settore crypto, sostenendo che la loro crescita senza regole minacci la stabilità del sistema finanziario e favorisca pratiche illecite.

Nel mezzo, troviamo governi che vedono le criptovalute come una possibilità di innovazione finanziaria, ma che al contempo ne temono gli effetti destabilizzanti. L’Unione Europea, ad esempio, ha introdotto il regolamento MiCA per dare un quadro normativo chiaro senza soffocare il settore, mentre paesi come El Salvador e l’Argentina cercano di sfruttare il fenomeno per attirare investimenti e diversificare l’economia.

Le crypto come strumento economico e politico

Le criptovalute non sono solo oggetto di dibattito politico, ma vengono attivamente utilizzate dai governi per scopi economici strategici.

El Salvador è stato il primo stato al mondo ad adottare Bitcoin come moneta legale, cercando di attrarre capitali esteri e ridurre la dipendenza dal dollaro USA. Nonostante l’entusiasmo iniziale, l’adozione tra i cittadini è stata bassa, e le riserve statali in Bitcoin hanno subito forti oscillazioni di valore.

L’Argentina, con l’elezione di Javier Milei, sta aprendo le porte a una politica più favorevole alle criptovalute, vedendole come un’alternativa al peso e alla Banca Centrale. Il nuovo governo ha già iniziato a smantellare le restrizioni sui cambi e potrebbe spingere per un’integrazione più ampia delle crypto nel sistema finanziario.

La Cina, al contrario, ha adottato una strategia opposta: ha vietato completamente le criptovalute nel 2021, sostenendo che rappresentino una minaccia alla stabilità finanziaria e al controllo statale sull’economia. Tuttavia, il ban non ha fermato il mercato nero delle crypto, e molti cittadini continuano a utilizzarle tramite strumenti alternativi come le stablecoin.

Negli Stati Uniti, le criptovalute sono diventate un tema centrale nelle elezioni. Sempre più candidati accettano donazioni in crypto, e mentre alcuni vedono Bitcoin come un’opportunità economica, altri lo considerano una minaccia che necessita di un maggiore controllo normativo.

regolamentazione delle criptovalute nel mondo

Crypto e lobbying: il potere dell’industria nel panorama politico

Con la crescente influenza del settore crypto, le grandi aziende del settore stanno investendo sempre più risorse per influenzare le decisioni politiche. Negli Stati Uniti, gruppi di pressione e lobby crypto hanno versato milioni di dollari nelle campagne elettorali, cercando di spingere regolamenti favorevoli e contrastare le misure restrittive.

Le criptovalute stanno anche diventando uno strumento di potere economico nelle mani di governi che vogliono ridurre la dipendenza dal sistema finanziario tradizionale. Paesi sotto sanzioni, come la Russia e l’Iran, stanno esplorando l’uso delle crypto per aggirare i blocchi finanziari internazionali, mentre alcuni stati emergenti le vedono come un’opportunità per attrarre investimenti e creare nuovi mercati.

Il futuro delle crypto tra regolamentazione e sovranità economica

Il dibattito sulle criptovalute è destinato a rimanere acceso nei prossimi anni. Mentre alcuni governi le abbracciano come opportunità di sviluppo, altri cercano di limitarne la diffusione per mantenere il controllo sull’economia. L’equilibrio tra regolamentazione e innovazione sarà determinante per capire se le criptovalute diventeranno parte integrante del sistema finanziario globale o se continueranno a essere viste come un elemento di disordine economico.

Vuoi approfondire come le criptovalute stanno influenzando la politica globale? 

Leggi la nostra ricerca per scoprire tutti i dettagli sulle strategie dei governi e sulle implicazioni economiche: Criptovalute e potere: il grande scontro tra governi, industria e ideologie politiche.