Quadri RT e T crypto 2026: come si compilano?

Quadri rt e t

I Quadri RT e T della dichiarazione dei redditi sono molto importanti se investi in crypto: a cosa servono? Come fare per compilarli correttamente?

I Quadri RT e T fanno parte, rispettivamente, del Modello Redditi PF e del Modello 730: se si investe in crypto, è obbligatorio presentare questi documenti ogni anno all’Agenzia delle Entrate per evitare gravi sanzioni. In questo articolo capirai a cosa servono, qual è la differenza e come fare per compilarli in modo corretto. 

La dichiarazione dei redditi crypto 2026? Falla facile

Leggere questo tipo di articoli e studiare i righi e le colonne dei vari Quadri RT/T o RW/W ti annoia tremendamente? Esiste un modo molto più semplice e immediato per presentare correttamente la tua dichiarazione dei redditi crypto 2026: richiedere in un minuto una consulenza fiscale su misura coi nostri commercialisti specializzati sul tema Tasse Crypto.

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Quadro RT e Quadro T: a cosa servono?

I Quadri RT e T servono a dichiarare al Fisco italiano le plusvalenze e le minusvalenze generate ovvero se, quando vendi o scambi le tue crypto, realizzi un guadagno o una perdita. 

In pratica, questi quadri sono fondamentali perché servono a calcolare l’imposta del 26% sui profitti, quindi sulle plusvalenze, che hai effettivamente incassato nell’anno precedente al periodo di imposta che, in questo caso, è il 2025. Vediamo rapidamente i punti chiave relativi ai Quadri RT e T. 

Plusvalenza al netto della spesa 

Il calcolo si fa sottraendo il costo di acquisto, detto prezzo di carico, dal prezzo di vendita, per individuare la parte di profitto su cui applicare l’aliquota al 26%. Se però hai smarrito le prove di quanto avevi pagato inizialmente, il Fisco considera il prezzo di carico pari a zero e ti tasserà sull’intero valore della vendita – articolo dedicato: Prezzo di carico: perché è così importante per la dichiarazione dei redditi da criptovalute

Le minusvalenze come “bonus”

Se invece hai venduto in perdita realizzando una minusvalenza, dichiararlo è una mossa intelligente. Le minusvalenze vengono messe da parte e potrai usarle per abbattere le tasse sui guadagni che farai nei successivi 4 anni. Se vuoi approfondire questo punto fondamentale: Minusvalenze nelle criptovalute: cosa sono e come utilizzarle per compensare l’imposizione fiscale nel 2026.

Addio alla franchigia dei 2.000€

La dichiarazione 2026 segna un cambiamento importante; la vecchia soglia di esenzione di 2.000 euro è stata eliminata: questo significa che, per tutte le operazioni fatte dal 2025 in poi, pagherai le tasse su ogni singolo euro di profitto netto – articolo dedicato: Abolita la franchigia dei 2.000€: cosa cambia e come funziona per la dichiarazione dei redditi 2026.

Cosa cambia tra Quadro RT e Quadro T? Quale scegliere?

La dichiarazione dei redditi può essere presentata attraverso due Modelli differenti: Il Modello Redditi PF e il Modello 730. Come abbiamo anticipato nell’introduzione, se il tuo Modello è il primo allora al suo interno troverai il Quadro RT, altrimenti dovrai compilare il Quadro T, che fa riferimento al Modello 730. Cosa cambia? Vediamo rapidamente a chi è rivolto l’uno e a chi l’altro. 

Modello Redditi PF e Modello 730: chi deve compilare cosa? 

Il Modello Redditi PF è diretto a quelle categorie di contribuenti che non possono o non vogliono usare il modello 730, soprattutto i lavoratori autonomi (obbligati dalla Partita IVA) e chi percepisce redditi diversi, come quelli derivanti da rendite finanziarie o partecipazioni in società. 

Anche la gestione di immobili in affitto o di asset detenuti all’estero (comprese le attività digitali) richiede spesso il passaggio a questo modello. Infine, è la soluzione necessaria per chi deve gestire crediti d’imposta particolari che non trovano spazio nelle procedure semplificate del 730.

Il Modello 730 è un modello semplificato ed è la soluzione per la maggior parte dei dipendenti, compresi coloro che lavorano all’estero o percepiscono ammortizzatori sociali (come la cassa integrazione), e pensionati. 

Possono utilizzarlo anche i soci di cooperative, i sacerdoti e chi ricopre cariche pubbliche elettive – i politici. Il 730 è disponibile anche per chi ha un contratto a tempo determinato (incluso il personale della scuola).

Se non hai capito quale Modello fa al caso tuo, rivolgiti al tuo commercialista o approfitta dei nostri che sono commercialisti specializzati proprio sul tema crypto.

Prima di passare al tema principale, cioè la compilazione dei Quadri RT e T, occorre sottolineare un dettaglio: anche se nel 2025 non hai comprato o venduto crypto, generando plusvalenze o minusvalenze, devi comunque presentare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate per il semplice fatto di possedere le crypto

In questo caso, i documenti di riferimento sono i Quadri RW e W: questi ti serviranno sia per segnalare le crypto in tuo possesso che per pagare l’imposta di bollo allo 0,2%. Abbiamo scritto un articolo che spiega per filo e per segno i Quadri RW e W tra differenze, funzione e guida alla compilazione: Quadri RW e W crypto 2026: come si compilano?

Come compilare il Quadro RT?

Il Quadro RT, come abbiamo spiegato poco fa, è un foglio digitale – si può stampare ovviamente – dove dovrai inserire tutte le informazioni relative alla tua operatività del 2025: acquisti e vendite e relative plusvalenze o minusvalenze.

Per la dichiarazione dei redditi crypto nel 2026, le sezioni del Quadro che ci interessano sono tre: la Sezione V-A (Plusvalenze derivanti dalla cessione di cripto-attività 26%), la Sezione VI (Plusvalenze o minusvalenze) e la Sezione V-B (Dati calcolati). I righi che ci interessano, invece, sono nove: da RT41 a RT45, RT57 e RT88, RT89 e RT90

Tieni a mente che ogni rigo presenta un massimo di quattro colonne, ognuna con una funzione specifica: nel quadro RW si arriva fino a 34 colonne. Partiamo con la guida rigo dopo rigo, colonna dopo colonna.

Quadro RW: Sezione V-A, rigo RT41 e RT42

Questa coppia di righi rappresenta il cuore del Quadro RW: qui dovrai distinguere tra vendite normali e quelle “agevolate”. Per dare contesto, questa distinzione è frutto di un provvedimento particolare che ha offerto agli investitori la possibilità di ridurre legalmente il carico fiscale sulle plusvalenze future: la rivalutazione con aliquota agevolata al 18%

RT41 (Cripto-attività “normali”): è il rigo per chi non ha fatto la rivalutazione.

  • Colonne 1 e 2: servono solo se hai venduto entro la fine del 2024 ma hai incassato i soldi nel 2025. In questo caso fortunato, dato che si parla delle operazioni pre-2025, la vecchia franchigia dei 2.000 euro vale ancora: paghi solo se superi quella cifra.
  • Colonne 3 e 4: qui finisce tutta l’operatività del 2025. Naturalmente, non si parla più di franchigia e ogni euro di guadagno viene tassato. Nella colonna 4 scrivi il costo d’acquisto usando il metodo L.I.F.O. (Last In First Out). Lo ricordiamo: assicurati di avere a portata di mano le hai prove del prezzo di acquisto, altrimenti il fisco lo considererà pari a zero e ti tasserà su tutto l’incasso.

RT42 (Cripto-attività rivalutate): usalo solo se hai pagato l’imposta del 18% entro il 1° dicembre 2025 per “aggiornare” il valore delle tue monete. Ricorda che con questa opzione non puoi dichiarare perdite (minusvalenze). Se non hai aderito al meccanismo, puoi andare avanti.

Quadro RW: Sezione V-A, rigo RT43, RT44 e RT45

Non ci sono solo tasse, puoi anche recuperare qualcosa: ti ricordi il discorso di prima sulle minusvalenze?

RT43 (Minusvalenze passate): se dal 2023 in poi hai dichiarato delle minusvalenze, in particolare nel rigo RT94 del quadro RT del Modello Redditi PF 2024, puoi scriverle qui per compensare le plusvalenze di quest’anno. Se però all’epoca non le avevi dichiarate, ci dispiace per te: non potrai sfruttarle.

RT44 (Perdite certificate): qui indichi le perdite che ti sono state certificate ufficialmente da exchange o banche. Nella colonna 2 inserisci le eventuali minusvalenze del 2025, mentre nella colonna 1 quelle degli anni passati – ma non oltre il 2023.

RT45 (Crediti d’imposta): se l’anno scorso avevi pagato più tasse del dovuto, compila l’unica colonna del rigo col credito in eccesso: puoi scalarlo da ciò che dovrai versare quest’anno.

Quadro RW: Sezione VI, righi RT57

Dopo aver inserito tutti i dati, è tempo di calcolare le eventuali plusvalenze e/o minusvalenze.

RT57: è il riassunto finale della sezione V-A. Se sei in attivo e hai generato una plusvalenza, scrivi il guadagno nella colonna 2. Se sei in perdita e hai realizzato una minusvalenza, l’importo va nella colonna 1. A livello concreto, questo valore si ottiene sottraendo tra l’importo indicato nella colonna 3 dei righi RT41 e RT42 – quest’ultimo solo se hai aderito alla rivalutazione e se il valore è positivo – e quelli della colonna 4. 

Quadro RW: Sezione V-B, righi RT88, RT89 e RT90

In questa sezione capirai definitivamente quante tasse versare per l’operatività del 2025. In parole semplici, sono i righi dove si calcola il conto finale: si prende il guadagno netto, si tolgono le vecchie perdite e sulla cifra rimasta si applica l’imposta del 26%

RT88: va indicato il risultato della seguente operazione: risultato finale meno minusvalenze meno minusvalenze certificate da exchange o banche. Concretamente: RT57, colonna 2 meno RT43 meno RT44, colonna 2.

RT89: qui va indicata l’imposta sostitutiva, pari al 26% dell’importo inserito nel rigo RT88.

RT90: da compilare con l’ammontare dell’imposta sostitutiva dovuta. Quindi: RT89 meno RT45. 

Come compilare il Quadro T?

Il Quadro T e il Quadro RT sono praticamente identici, con qualche piccola differenza. Innanzitutto, a livello di nomenclatura: i righi perdono una R. Quindi, anziché chiamarsi RT41 o RT42, nel Quadro T li troverai sotto la dicitura T41, T42 e via dicendo.

Poi, a livello di calcolo dell’imposta: dopo aver inserito correttamente tutti i valori necessari, fare le operazioni matematiche sarà compito del professionista a cui ti rivolgerai o dei sistemi delle Agenzie delle Entrate.  

Ma facciamo un breve recap del Quadro T non si nega a nessuno: 

Righi T41 – T45: da compilare con i dati relativi alle plusvalenze e alle minusvalenze realizzate nel 2025, esattamente come faresti nei righi del Quadro RT. Nello specifico:

  • Rigo T41 (colonne 1 e 2): va usato solo per le vendite concluse entro il 31 dicembre 2024 ma incassate materialmente nel 2025. Anche qui, è ancora valida la franchigia dei 2.000 euro.
  • Rigo T41 (colonne 3 e 4): qui indichi le operazioni fatte nel 2025. Ricorda che per queste la franchigia è stata eliminata: ogni euro di plusvalenza viene tassato al 26%.
  • Rigo T42: è riservato a chi ha scelto di rivalutare il valore delle proprie crypto alla data del 1° gennaio 2025.
  • Righi T43 – T44: servono per recuperare le perdite degli anni scorsi (fino al quarto anno precedente) o quelle certificate dai tuoi intermediari, così da pagare meno tasse sui guadagni di oggi.
  • Rigo T45: qui indichi gli eventuali crediti d’imposta che ti porti dietro dalla dichiarazione dell’anno scorso.

Scadenze: occhio alle date!

Il termine massimo per versare l’aliquota del 26% sulle eventuali sulle plusvalenze e  l’IVACA a seguito della compilazione dei Quadri RW o W, è il 30 giugno 2026 – se vuoi segnarti anche le altre date, questo è l’articolo dedicato al calendario fiscale 2026.

Approfittiamo per ricordarti che i nostri servizi fiscali sono costruiti appositamente per facilitare la vita di chi investe in criptovalute: tra la guerra in Iran e il prezzo del petrolio, il mercato è già stressante di suo. Almeno levati il pensiero della compilazione dei vari Quadri!

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Quadri RW e W crypto 2026: come si compilano?

Quadri rw e w

I Quadri RW e W sono dei documenti della dichiarazione dei redditi molto importanti se investi in crypto: qual è la differenza? Come si compilano?

La scadenza per i versamenti delle imposte dovute dalla dichiarazione dei redditi è fissata al 30 giugno 2026. In base alla tua categoria, dovrai compilare il Modello Redditi PF o il Modello 730 e quindi, rispettivamente, il Quadro RW o il Quadro W. In questo articolo capirai quali sono le differenze tra i due modelli, a cosa servono e come compilarli correttamente. 

Dichiarazione dei redditi crypto 2026: esiste una via più semplice?

Una breve premessa prima di procedere con le risposte: c’è un modo più rapido e indolore per presentare correttamente la dichiarazione dei redditi crypto nel 2026.  

Grazie ai servizi fiscali offerti da Young Platform, potresti evitare di buttare qualche pomeriggio post-lavoro al pc alla ricerca delle informazioni sui vari righi dei numerosi Quadri da presentare sfruttando i vantaggi della tecnologia. 

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Quadro RW e Quadro W: a cosa servono? 

Il Quadri RW e il Quadro W servono per il monitoraggio fiscale delle crypto e per il calcolo dell’imposta di bollo sulle cripto-attività. Questo vuol dire che, ogni anno, devi dichiarare al Fisco le criptovalute che possiedi anche se l’anno precedente non hai effettuato operazioni. Inoltre, nei Quadri RW/W  dovrai segnalare il valore del tuo portafoglio al 31 dicembre dell’anno precedente alla dichiarazione. 

Questo secondo passaggio è fondamentale per il pagamento dell’imposta patrimoniale sulle criptovalute, detta imposta di bollo o IVACA (Imposta sul Valore sulle Cripto-attività), in base ad alcune caratteristiche, come la sede legale del tuo exchange – per approfondire: Imposta di bollo e IVACA: l’imposta patrimoniale sulle criptovalute 2026.

Quadro RW o Quadro W? Quale scegliere?

Per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi crypto 2026, devi prima capire qual è il Quadro giusto. Il Quadro RW rientra nel Modello Redditi PF, mentre il Quadro W lo trovi all’interno del Modello 730. Vediamo le differenze. 

Modello Redditi PF e Modello 730: chi deve compilare cosa? 

Il Modello Redditi PF è lo strumento utilizzato da quelle categorie di contribuenti che non possono o non vogliono usare il modello 730. È il caso dei lavoratori autonomi (obbligati dalla Partita IVA) e di chi percepisce redditi diversi, come quelli derivanti da rendite finanziarie o partecipazioni in società. 

Anche la gestione di immobili in affitto o di asset detenuti all’estero (comprese le attività digitali) richiede spesso il passaggio a questo modello. Infine, è la soluzione necessaria per chi deve gestire crediti d’imposta particolari che non trovano spazio nelle procedure semplificate del 730.

Il Modello 730 è la soluzione per la maggior parte dei dipendenti e pensionati, compresi coloro che lavorano all’estero o percepiscono ammortizzatori sociali (come la cassa integrazione). Possono utilizzarlo anche i soci di cooperative, i sacerdoti e chi ricopre cariche pubbliche elettive – i politici. Il 730 è disponibile anche per chi ha un contratto a tempo determinato (incluso il personale della scuola).

Se non hai ancora la certezza del Modello da scegliere, chiedi ai professionisti: rivolgiti al tuo commercialista o approfitta dei nostri che sono commercialisti specializzati proprio sul tema crypto.

Passiamo ora al nucleo dell’articolo: la compilazione dei Quadri RW e W. 

Come compilare il Quadro RW?

Vediamo ora come si svolge nella pratica la compilazione del Quadro RW. Innanzitutto, i righi che ci interessano sono quelli che vanno da RW1 a RW5 ed RW8

Dal rigo RW1 al rigo RW5 dovrai inserire i dati relativi alle tue posizioni, dunque gli exchange e i wallet che hai utilizzato. Il rigo RW8 è un po’ il recap finale, quello dove sommi tutto e capisci quanto pagare. 

Righi RW1 – RW5

Ogni rigo presenta 34 colonne, ognuna con una precisa funzione. Quindi, per esempio, nel rigo RW1 troverai la Colonna 1, 2, 3 fino alla 34. Stessa cosa per il rigo RW2 e via dicendo.

Colonne 1 – 5: in questa prima parte si capiscono il “dove” e il “come”.

  • Colonna 1 (Codice titolo di possesso): Indica a che titolo detieni le tue crypto: nel 99% dei casi si usa il codice 1, che indica la proprietà.
  • Colonna 2 (Tipo di contribuente): definisce chi sta compilando il modello. Bisogna indicare il codice 1 se il contribuente è un soggetto delegato al prelievo o alla gestione del conto corrente oppure il codice 2 se il contribuente risulta il titolare effettivo. Usa il codice 2 se sei il titolare effettivo delle crypto che stai dichiarando.
  • Colonna 3 (Codice individuazione bene): Scrivi sempre 21 (il codice specifico per le cripto).
  • Colonna 4 (Codice Stato estero): come scrive l’Agenzia delle Entrate, tale codice non è obbligatorio nel caso di compilazione per dichiarare “valute virtuali”.
  • Colonna 5 (Quota di possesso): Scrivi 100 se le cripto sono solo tue.

Colonne 6 – 10: qui inserisci i numeri necessari per il calcolo.

  • Colonna 6 (Criterio Valore): usa il codice 1 (valore di mercato), che è il codice standard per le crypto comprate sul mercato. Metti il codice 6 se invece ti sono state donate o le hai ricevute in eredità.
  • Colonna 7 (Valore Iniziale): qui devi indicare il valore delle cripto all’inizio dell’anno di imposta, quindi al 1° gennaio 2025, o il prezzo di carico, cioè quanto valevano le tue crypto quando le hai comprate, se l’acquisto è avvenuto nel 2025.
  • Colonna 8 (Valore Finale): qui, invece, devi indicare il valore delle cripto alla fine dell’anno di imposta, quindi al 31° dicembre 2025 o quando le hai vendute, sempre se la cessione è stata effettuata nel 2025.
  • Colonna 9 (Valore massimo c/c paesi non collaborative): non ci interessa.
  • Colonna 10 (Giorni): quanti giorni hai posseduto queste cripto nel 2025. Se le hai avute tutto l’anno, scrivi 365.

Colonne 12 – 16

  • Colonna 12 (Credito d’imposta): se l’exchange che utilizzi ti fa da sostituto di imposta perché versa l’imposta di bollo per te – come Young Platform – questa colonna va lasciata vuota. 
  • Colonna 13 (Detrazioni): non ci interessa.
  • Colonna 14 (Redditi): Usa il codice 3 (compilazione quadro RT) se hai venduto e devi dichiarare un guadagno nel Quadro RT. Se invece non hai venduto nulla, usa il codice 5 (bene infruttifero).
  • Colonna 15 (Quota partecipazione): non ci interessa.
  • Colonna 16 (Solo monitoraggio): Barrala con una X solo se la piattaforma (per esempio un exchange italiano come Young Platform) ha già pagato l’imposta di bollo per te. Se la barri, non devi compilare le colonne 33 e 34.

Colonne 17 – 32: queste colonne fanno riferimento ai casi in cui le criptovalute siano detenute da più di una persona, cioè cointestate. 

Colonne 33 – 34: se non hai barrato la Colonna 16, allora devi calcolare tu la tassa da versare:

  • Colonna 33 (IC): Calcola lo 0,2% della cifra scritta nella Colonna 8 (Valore Finale), riproporzionata al valore inserito nella Colonna 10 (giorni): l’imposta da versare è proporzionale ai giorni di detenzione delle crypto: se hai messo 365, non devi fare altri calcoli.
  • Colonna 34 (IC dovuta): Inserisci il risultato della sottrazione tra il valore inserito nella Colonna 33 e quello della Colonna 12. 

Rigo RW8

Dopo aver compilato i singoli righi (RW1, RW2, ecc.), vai al rigo RW8 per fare la somma totale.

  • Colonna 1 (Totale imposta dovuta): Somma tutte le Colonne 34 dei vari righi che hai compilato sopra.
  • Colonna 4 (Acconti versati): Se hai pagato in anticipo nel 2025, per rateizzare l’imposta, qui devi riportare l’importo, cioè i vari acconti.
  • Colonna 5 (Da Versare): Fai la sottrazione: Colonna 1 meno Colonna 2. Se il risultato della Colonna 5 è maggiore di 12 euro, dovrai pagare tramite il modello F24 usando il codice tributo 1727.

Come compilare il Quadro W?

Cominciamo con una buona notizia: questo paragrafo non sarà lungo come quello sulla compilazione del Quadro RW. Per quale motivo?

Molto semplicemente, perché i due Quadri sono praticamente identici, con qualche piccola differenza. Una su tutti: la nomenclatura dei righi perde una R. Quindi, anziché chiamarsi RW1 o RW2, nel Quadro W li troverai sotto la dicitura W1, W2 e via dicendo.

Facciamo comunque un breve recap:

  • Righi W1 – W5: da compilare con le informazioni relative alle tue posizioni, esattamente come nel caso dei righi del Quadro RW che vanno da RW1 a RW5.
  • Non esistono gli equivalenti delle colonne 33 e 34 e del rigo RW8. Se ricordi, nel Quadro RW, questi spazi sono dedicati al calcolo dell’imposta dovuta: nel caso di presentazione del 730, sarà compito del professionista a cui ti rivolgerai o dei sistemi dell’Agenzia delle Entrate a eseguire le varie operazioni per determinare l’imposta. 

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Ravvedimento operoso: lo strumento per chi non ha dichiarato le crypto

Ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso è una soluzione che premia chi vuole risolvere spontaneamente la propria situazione fiscale. Hai crypto non dichiarate e vuoi regolarizzarti? Questo è l’articolo che cercavi

La dichiarazione dei redditi è un tema che può risultare molto difficile, soprattutto quando si parla di criptovalute: questo settore è ancora relativamente giovane e la normativa può cambiare da un anno all’altro. Moltissimi investitori potrebbero non aver dichiarato le proprie crypto anche perché non erano a conoscenza delle procedure. Il ravvedimento operoso è una soluzione pensata proprio per questi profili: dichiarando spontaneamente le omissioni passate, si va incontro a sanzioni di gran lunga inferiori. Se sei tra questi, hai trovato l’articolo che fa per te.

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Grazie ai nostri sistemi, possiamo mettere definitivamente la parola fine all’epoca dei pomeriggi passati tra siti web di CAF e commercialisti che ci aggiornano sul nuovo articolo X comma Y-quinquies, oltre a darci delle info su come riempire le varie colonne dei Quadri, tra calcoli manuali e nervosismi. 

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Ravvedimento operoso: cos’è?

Prima di partire con la guida pratica sul ravvedimento operoso, è importante capire di cosa stiamo parlando e perché ti conviene sfruttarlo: spesso, infatti, con l’argomento tasse, si entra in questioni complesse che sembrano dirette esclusivamente agli addetti ai lavori. Ma non è così. 

Il ravvedimento operoso, come si legge sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, è uno strumento con cui “è possibile regolarizzare omessi o insufficienti versamenti e altre irregolarità fiscali, beneficiando della riduzione delle sanzioni”.

In altre parole, il ravvedimento operoso ti consente di sanare il tuo passato da “evasore” a prezzi notevolmente ridotti: il principio alla base premia la buona volontà del contribuente che, consapevole della propria situazione, si attiva per rimediare. 

Nota bene: le sanzioni andranno pagate in entrambi i casi, sia che ti muova tu per primo regolarizzando la tua posizione, sia che sia il Fisco a cercarti con la temuta “letterina” di avviso. La differenza fondamentale, come abbiamo anticipato, risiede nella grandezza della sanzione: tramite ravvedimento operoso, questa può ridursi anche fino a dieci volte – ci arriviamo a brevissimo.

Perché ti conviene sfruttare questo strumento?

Il ravvedimento operoso, l’avrai capito, è uno strumento molto utile a prescindere, ma può essere particolarmente d’aiuto in questo momento storico, per due motivi in particolare. 

Abolizione soglia dei 2.000€ e incremento aliquota al 33%

In primo luogo, perché dal 1° gennaio 2025 tutte le plusvalenze generate sono tassate per intero, a causa dell’abolizione della celebre franchigia dei 2.000€. Di conseguenza, dato che le sanzioni sulla dichiarazione errata delle plusvalenze si basano sulle plusvalenze stesse, in proporzione si alza anche l’entità della multa

Per esempio, se dichiari meno del dovuto, la sanzione applicata va dal 90% al 180% dell’imposta evasa: nel 2024 l’imposta sulla plusvalenza era calcolata al netto dei 2.000€; dal 2025, invece, viene calcolata dal primo centesimo. 

Ora immagina di aver generato una plusvalenza da 3.000€: è chiaro che la multa del 90% che dovresti pagare sul 26% di 3.000€ – cioè sull’imposta evasa – è di gran lunga maggiore rispetto alla stessa multa applicata sul 26% di 1.000€, al netto della plusvalenza (ovvero 3.000€ meno la franchigia dei 2.000€). A questo, aggiungiamo il fatto che la dichiarazione dei redditi 2027 vedrà anche l’incremento dell’aliquota al 33%

Ricapitolando: più netto tassabile, tasse più alte e, di conseguenza, multe più alte in caso di irregolarità.   

DAC8 e Tavolo permanente di controllo e vigilanza sulle cripto-attività

In secondo luogo, perché l’Unione europea da una parte e il Governo italiano dall’altra, si stanno attivando con decisione per regolamentare quanto più possibile il settore delle criptovalute. 

Da una parte, la Commissione europea ha approvato la DAC8, che sta per Directive on Administrative Cooperation: “la DAC8, si legge sul sito dell’UE, “stabilisce lo scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività tra i Paesi dell’Unione Europea”. In pratica, grazie alla DAC8, il Fisco riceverà automaticamente i dati dai vari exchange europei, rendendo quasi impossibile nascondere i propri asset.

Dall’altra, con la Legge di Bilancio 2026, il nostro Governo ha istituito il “Tavolo permanente di controllo e vigilanza sulle cripto-attività”, entrato in vigore all’inizio di aprile: il Tavolo è composto da rappresentanti del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), della Guardia di Finanza, della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), della Banca d’Italia e dell’Unità di Informazione Finanziaria.  

Dunque è evidente che, se non hai mai dichiarato, non devi chiederti “se mi beccheranno” ma “quando mi beccheranno”.

Inoltre, ai sensi dell’art 13 del D.Lgs 472/1997, una volta che l’Agenzia delle Entrate ti notificherà che sta controllando la tua situazione fiscale, puoi scordarti gran parte degli sconti previsti dal ravvedimento operoso

È una questione di tempo, prendi la palla al balzo

METTITI IN REGOLA

Ravvedimento operoso e sanzioni: quanto si riducono se ti metti in regola spontaneamente?

Arriviamo al nucleo dell’articolo: in che modo, concretamente, il ravvedimento operoso va a incidere sulle eventuali sanzioni?

Innanzitutto è fondamentale specificare che la normativa italiana prevede due “binari di violazione” distinti, con regole e codici di pagamento differenti: violazioni relative al monitoraggio fiscale e violazioni relative all’obbligo impositivo – qui ripercorreremo l’argomento, ma abbiamo anche scritto un articolo specifico proprio sulle sanzioni e sui rischi per chi non dichiara correttamente le criptovalute.

Violazioni relative al monitoraggio fiscale

Questo tipo di sanzioni riguarda la trasparenza, ovvero l’obbligo di segnalare ogni anno all’Agenzia delle Entrate cosa detieni e a quanto ammonta il suo valore. Il tutto avviene mediante presentazione dei Quadri RW e W, che servono anche a calcolare l’imposta patrimoniale pari allo 0,2% del valore totale del tuo portafoglio – che vedremo nel prossimo paragrafo.

Qui, la mancata dichiarazione si traduce in una sanzione che può spaziare dal 3% al 15% del valore totale del tuo portafoglio, per ogni anno di irregolarità. 

Esempio: hai iniziato a investire in crypto nel 2023: 

  • al 31 dicembre 2023, il tuo portafoglio – cioè la somma del valore di tutte le tue crypto – valeva 10.000€. Non dichiari nulla e continui a investire. 
  • Al 31 dicembre 2024, l’anno successivo, il valore sale a 20.000€. Resti ancora nell’ombra mentre il tuo portafoglio si ingrossa. 
  • Al 31 dicembre 2025, due anni dopo, ciò che detieni vale ormai 40.000€. Ma non hai ancora dichiarato niente: sei ancora in tempo, la scadenza per il versamento è fissata al 30 giugno 2026.

Caso 1) a maggio 2026, arriva la letterina dal Fisco: devi pagare il 9% (abbiamo immaginato una media tra il 3% e il 15%) sul totale per ogni singolo anno non dichiarato. 

  • 2023: 10.000 x 9% = 900€ → 2024: 20.000 x 9% = 1800€Totale: 2700€ di multa

Caso 2) ti metti in regola col ravvedimento operoso: il Fisco applica il cosiddetto “minimo edittale” del 3% sul valore totale del portafoglio: 

  • 2023: 10.000 x 3% = 300€ → 2024: 20.000 x 3% = 600€ → Totale: 900€. Ma non finisce qui.

Il totale dovuto, infatti, subisce un’ulteriore riduzione, che varia in base al ritardo nella regolarizzazione: prima ti regolarizzi, meno paghi. Per il 2023, si parla di 1/7 (un settimo) del totale dovuto, per il 2024, poiché è passato meno tempo, di 1/8 (un ottavo) – lo vedremo meglio alla fine.

  • 2023: un settimo di 300€ = 42,86€
  • 2024: un ottavo di 600€ = 75€
  • Totale dovuto: 117,86€ anziché 2.700€

Violazioni relative all’obbligo impositivo: imposta patrimoniale e plusvalenze

Prima abbiamo affrontato l’argomento dal punto di vista del monitoraggio. Ora è il momento di capire cosa succede in caso di mancato versamento delle tasse: precisamente, quando non si liquida l’imposta patrimoniale del 2×1000 (0,2%) e/o non si paga l’aliquota del 26% perché le plusvalenze non sono state dichiarate con gli appositi Quadri RT e T.

Imposta di bollo e IVACA

Cominciamo con l’imposta patrimoniale, che può essere chiamata imposta di bollo o IVACA in base alla casistica. È importante sapere che questo tipo di imposta va versata a prescindere dalla generazione o meno di plusvalenze: si paga perché si detengono le crypto. 

L’imposta di bollo o IVACA è pari allo 0,2% (cioè il 2×1000) del valore totale del tuo portafoglio al 31 dicembre dell’anno di imposta: se devi presentare la dichiarazione dei redditi nel 2026, naturalmente parliamo del 31 dicembre 2025 e così via. Cosa succede se non hai versato l’imposta di bollo o IVACA? 

Senza ravvedimento operoso, in caso di controlli e relative sanzioni, dovrai pagare l’imposta non versata maggiorata del 30% fino al 31 agosto 2024, mentre dall’1 settembre 2024 la maggiorazione scende al 25%. A ciò si aggiungono gli interessi di mora giornalieri: 5% nel 2023, 2,5% nel 2024 e 2% nel 2025). 

Torniamo all’esempio di prima, in cui avevamo immaginato di avere un portafoglio dal valore di 10.000€ al 31 dicembre 2023, raddoppiato a 20.000€ l’anno successivo. In teoria, avresti dovuto pagare l’imposta dello 0,2% per ognuno dei due anni: 20€ nel 2023 e 40€ nel 2024. Ma non l’hai fatto

Caso 1) sempre a maggio 2026, arriva la famosa letterina dal Fisco: devi versare l’imposta dovuta più il 30% che, come abbiamo visto, si riduce al 25%, e gli interessi: 

  • 2023: 26,76€, cioè 20€ di imposta + il 30% = 6€ + 0,76€ di interessi 
  • 2024: 50,61€, cioè 40€ di imposta + il 25% = 10€ + 0,61€ di interessi
  • Totale: 77,37€ 

Caso 2) ti metti in regola col ravvedimento operoso: si applica la riduzione prevista in base al ritardo, come per il monitoraggio. Anche qui, questa equivale a 1/6 (un sesto) della sanzione per il 2023 e a 1/7 (un settimo) per il 2024. 

  • 2023: 21,76€, con 1€ di sanzione anziché 6€ (1/6). 
  • 2024: 42,04€, con 1,43€ di sanzione anziché 10€ (1/7). 
  • Totale dovuto: 63,80€ anziché 77,37€. 

Imposta sulle plusvalenze

Il ravvedimento operoso è ancora più utile perché le imposte sulle plusvalenze sono decisamente più importanti in proporzione a quelle viste finora. In primo luogo, è importante specificare che la normativa vigente separa la dichiarazione infedele dalla dichiarazione omessa

Con dichiarazione infedele si intende l’atto di presentare la dichiarazione dei redditi in modo errato, falsando a tutti gli effetti la dichiarazione stessa: maggiori costi, meno reddito, “dimenticanze” varie relative alle plusvalenze, eccetera. Con dichiarazione omessa, invece, si fa riferimento alla mancata presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il sistema fiscale italiano, come è logico che sia, sanziona i due tipi di inadempienza in modo differente e, anche in questo caso come per l’imposta di bollo, distingue due diversi regimi sanzionatori intesi come:

Pre-31 agosto 2024

  • Dichiarazione infedele: imposta sulle plusvalenze dovuta (26%) maggiorata del 90%-180% con ulteriori incrementi (120%-240%) nel caso in cui le crypto fossero detenute su exchange con sede all’estero.
  • Dichiarazione omessa: imposta sulle plusvalenze dovuta (26%) maggiorata del 120%-240%, percentuale che, anche in questo caso, sale al 160%–320% se c’è di mezzo un exchange estero.

Post-31 agosto 2024

  • Dichiarazione infedele: imposta sulle plusvalenze dovuta (26%) maggiorata del 70% con un minimo di 150€
  • Dichiarazione omessa: imposta sulle plusvalenze dovuta (26%) maggiorata del 120% con un minimo di 250€.

Naturalmente, occorre inserire nel calcolo gli interessi di mora giornalieri che, lo ripetiamo, equivalgono al 5% nel 2023, 2,5% nel 2024 e 2% nel 2025.

Facciamo un esempio concreto per capire di che parliamo anche se, entrando in gioco le plusvalenze, non possiamo più riferirci a quello utilizzato finora. Quindi: 

Immagina di aver comprato un Bitcoin intero nel gennaio 2023, quando valeva 20.000€, e averlo rivenduto a dicembre 2023 per 40.000€. Nel 2024 decidi di ricomprarlo ad aprile per 60.000€ per poi venderlo un’altra volta intorno a fine novembre al prezzo di 90.000€. Ricapitolando: nel 2023 e nel 2024 le plusvalenze generate ammontano, nell’ordine, a 20.000€ e 30.000€. Ma tu non hai mai presentato il Quadro RT o T. 

Caso 1) sempre a maggio 2026, è il momento della nostra cara letterina dal Fisco. Dato che non hai mai presentato alcuna dichiarazione, ti viene richiesto di versare le tasse evase, la sanzione del 70% (per dichiarazione infedele) e gli interessi di mora: 

  • 2023: 8.136€ che comprende l’aliquota al 26% al netto della franchigia di 2.000€ (4.680€), la sanzione al 70% (3.276€) e circa 180€ di interessi di mora.
  • 2024: 12.492€, ovvero l’aliquota al 26% al netto della franchigia di 2.000€ (7.280€), la sanzione al 70% (5.096€) e 116€ circa di interessi.
  • Totale: 20.628€ anziché 11.960€, su una plusvalenza di 50.000€ – hai regalato allo Stato il 40% dei tuoi profitti o quasi 8.700€. 

Caso 2) presenti una dichiarazione integrativa: sfrutti il ravvedimento operoso e la riduzione prevista come nei due casi precedenti. Ma non è tutto, perché la normativa, in questo caso, prevede un ulteriore “sconto” per chi corregge una dichiarazione infedele in modo spontaneo: la sanzione prevista, pari al 70% dell’imposta non versata, scende al 50%

  • 2023: 5.194,29€, che comprende l’aliquota al 26% (4.680€), gli interessi di mora (180€ circa) e un settimo del 50% previsto, pari a 334,29€. 
  • 2024: 7.851€, cioè aliquota al 26% (7.280€), gli interessi di mora (116€ circa) e un ottavo del 50%, ovvero 455€.
  • Totale: 13.045,29€ al posto dei 20.628€ precedentemente calcolati.

Detta in un altro modo: col ravvedimento operoso, il costo della multa crolla da 8.372€ a 789,29€.

E in caso di Dichiarazione omessa? Brutte notizie: se non hai mai presentato la dichiarazione dei redditi – Modello Redditi PF o Modello 730 – comunicando, pertanto, i tuoi redditi al Fisco, non potrai avvalerti del ravvedimento operoso. Dovrai pagare tutto per intero

Ravvedimento operoso e tabelle di recap

Facciamo un recap di ciò che abbiamo visto tra sanzioni e riduzioni rese possibile grazie al ravvedimento operoso 

Sanzioni in base al tipo di violazione e al regime fiscale

Sanzioni dichiarazione reddi

Riduzione delle sanzioni in base al ritardo del ravvedimento

Nota bene: anche le riduzioni previste dal ravvedimento operoso seguono i due differenti regimi fiscali pre-31 agosto 2024 e post-31 agosto 2024

Pre-31 agosto 2024

*Verbale PVC: Processo Verbale di Constatazione in cui sono indicate le eventuali violazioni rilevate e i relativi addebiti

Post-31 agosto 2024

*Schema di Atto: comunicazione preliminare che informa il contribuente delle violazioni contestabili e dei motivi alla base

Se scriverlo è stato un lavoro lungo, figurati metterlo in pratica! 

Il ravvedimento operoso, come avrai potuto notare, è uno strumento veramente utile che ti consente di risparmiare migliaia e migliaia di euro in sanzioni di vario tipo. 

Il fatto è che è tanto utile quanto complesso: immagina mettersi lì, sulla scrivania alla luce fioca di una abat-jour, e recuperare tutti i dati necessari fino al 2022, tra i file csv di exchange che, magari, non esistono neanche più – R.I.P. FTX – ma finalmente effettuare il ravvedimento. Salvo poi, due mesi dopo, sentirsi dire che è stato compilato male e che è tutto da rifare. 

Noi ti ricordiamo che, grazie ai servizi fiscali offerti da Young Platform, potrai avverti di sistemi automatici e commercialisti esperti in criptovalute, per risanare le tue ombre fiscali del passato. Ti basta cliccare sul pulsante verde qui sotto.

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Cashback: come funzionano le tasse se è in crypto?

Cashback crypto

Il cashback è sempre ottimo: quanto è bello quando ti ritorna una parte della spesa? Ma se il cashback è in crypto, come funziona con le tasse?

A chi non piace risparmiare sugli acquisti? Alla fine, il cashback può essere inteso come uno sconto al contrario: anziché una riduzione sul prezzo, la spesa viene compensata con un rimborso. Ma quando il cashback è in crypto, come nel caso della Carta Young, il discorso va leggermente approfondito: la questione tasse necessita di qualche accorgimento. Ed è proprio ciò che faremo in questo articolo. 

Prima di cominciare, una premessa rapida

Come abbiamo anticipato qui sopra, ora partirà il classico spiegone sul cashback e sulle relative imposte, con tutti gli approfondimenti del caso, tra definizioni, normative fiscali, regolamenti europei e via dicendo. 

Se stai leggendo questo articolo, significa che è arrivato quel momento dell’anno in cui ti metti davanti al portatile, apri un file Excel e inizi a riempire le caselle varie cercando di avere un quadro chiaro della tua situazione fiscale

Il risultato: tanto tempo, energia e pazienza persi. E non è neanche detto che il prodotto finale sia corretto: inserire per errore un dato nella casella sbagliata può costarti caro in termini di tempo – e, potenzialmente, anche di denaro. 

Ma ogni problema, per fortuna, ha la sua soluzione che, in questo caso, diventano due: la prima è la consulenza fiscale su misura coi nostri commercialisti specializzati sul tema Tasse Crypto.

Per farlo, ti basterà cliccare sul tasto qui sotto e indicare se sei già nostro cliente o meno, poi ti ricontatteremo noi appena possibile. Tempo stimato per compilare il form: 36 secondi netti.

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La seconda, leggermente più lunga, prende il nome di “servizi fiscali di Young Platform”: nel link trovi tutte le info che ti servono per poter delegare la tua dichiarazione dei redditi crypto – con tutte le noie del caso – a chi lo fa per mestiere. 

Uno spoiler? Se usi Young Platform, con meno di due gin tonic ti porti a casa un report fiscale che copre tutti gli anni di attività sul nostro exchange – cioè 19,99€, se hai eseguito meno di 50 transazioni. 

Se invece negli anni hai utilizzato altri exchange, no problem: grazie alla nostra partnership con Okipo, hai la possibilità di richiedere – a prezzi estremamente competitivi rispetto al mercato – il report fiscale Young-Okipo e di risolvere le tue grane.  

In ogni caso, che lo spiegone abbia inizio!

Cashback: cos’è e come funziona? 

Il cashback può essere definito come “una pratica che concede un rimborso all’utente che usufruisce di un servizio o compra un bene; una percentuale della spesa, infatti, verrà riconosciuta al consumatore e restituita sul suo conto. In ambito crypto, il meccanismo del cashback viene talvolta utilizzato per incentivare la fidelizzazione a un servizio”. 

Young Platform, per esempio, offre il cashback proprio per quest’ultimo motivo: i membri dei nostri Club, aprendo il Conto Young e attivando la Carta fluo, hanno diritto a una percentuale di cashback in token YNG sulle proprie spese in base al tipo di membership – per sempre. 

Se, quindi, fossi iscritto al Club Platinum e utilizzassi la Carta Young per acquistare una felpa da 100€, riceveresti sul tuo Conto Young il 3,6% sul totale speso, cioè 8,2 YNG (al prezzo attuale, 1 YNG = 0,44€). Se, invece, fossi un Club Gold, avresti diritto all’1,8% e così via – essere dentro uno dei nostri Club ti dà diritto anche ad altri benefit, tra cui staking maggiorato e commissioni ridotte: tutte le info sulla pagina dedicata ai Club

Naturalmente, il cashback in crypto presenta una differenza fondamentale rispetto al classico cashback in euro (o in valuta fiat): il token, che nel nostro caso è YNG, può cambiare valore nel tempo. Tornando all’esempio di poco fa, gli 8,2 YNG che, al momento della ricezione, valevano in tutto 3,6€, in futuro potrebbero valere 5€ (se 1 YNG = 0,61€) o anche 3€ (se 1 YNG = 0,36€) e via dicendo. 

La questione appena esposta cade a pennello, perché ci offre il pretesto per agganciarci al discorso imposte: cosa succede a livello fiscale se ricevo il cashback in token e, nel tempo, questo aumenta o perde valore?

Cashback in crypto: cosa fare con le tasse?

Partiamo da un punto fondamentale che, allo stesso tempo, ci semplifica lo spiegone: a livello fiscale, in Italia, il cashback è trattato come se fosse un airdrop. Con airdrop, in breve, “si intende la distribuzione gratuita di token in cambio di un’azione da parte dell’utente. Le modalità di svolgimento degli Airdrop variano a seconda del progetto, ma generalmente fanno riferimento alla distribuzione di piccole quantità di token a un insieme di wallet”. 

Possiamo notare che, effettivamente, le definizioni di cashback e airdrop si sovrappongono. Passiamo dunque alla domanda centrale: come viene trattato un cashback crypto a livello fiscale?  

Cashback crypto: il trattamento fiscale in Italia

La regola principale: anche se in modo gratuito, in Italia il token ottenuto tramite airdrop è considerato un reddito a tutti gli effetti sin dal momento della sua ricezione.

Nello specifico, gli airdrop sono inquadrati come “altri proventi derivanti dalla detenzione di cripto-attività” e, di conseguenza, costituiscono reddito imponibile nel momento esatto in cui li ricevi nel wallet (principio di cassa), calcolato in base al loro valore di mercato in quel preciso giorno. Per questo motivo, il valore ricevuto è soggetto a imposta.

Nota. Se vuoi saperne di più sull’airdrop, con esempi concreti, qui trovi un articolo dedicato: Airdrop crypto: cos’è e quali sono le imposte da pagare nel 2026.

Quanto e quando si paga? 

Come abbiamo appena scritto, per capire quanto pagare occorre prendere il prezzo della crypto nel momento in cui ti è arrivata nel portafoglio e moltiplicare per il numero di token ricevuti. Quella è la cifra su cui pagherai le tasse l’anno dopo

È importante ricordare che, per i token arrivati nel 2025, la scadenza fiscale è proprio ora, nel 2026, e l’aliquota da applicare è quella standard del 26%.

Dove si dichiarano?

I token ricevuti tramite airdrop vanno indicati:

Cosa succede se, successivamente, vendi questi token?

Se, in futuro, deciderai di vendere i token ricevuti col cashback in cambio di euro e il loro valore è aumentato, allora dovrai pagare anche un’imposta sulla plusvalenza, cioè sul guadagno. Se, invece, vendi comunque i token ma il loro valore è diminuito, allora non parliamo – ovviamente – di plusvalenza ma di minusvalenza, cioè di perdita, che, a livello fiscale, può dare una grossa mano. 

Non ne sai nulla? Ti consigliamo di dare una letta all’approfondimento: Minusvalenze nelle criptovalute: cosa sono e come utilizzarle per compensare l’imposizione fiscale nel 2026.

Non abbiamo ancora finito, esiste un’ulteriore casistica: cosa succede se vendi i token ricevuti tramite cashback per stablecoin? È presto detto: con l’entrata in vigore della MiCA – Market in Crypto-Assets Regulation – la conversione di crypto volatili con EMT regolamentati (Electronic Money Token, cioè stablecoin) come EURC o USDC, è un evento fiscalmente rilevante.

In parole semplici: scambiare i tuoi YNG per EURC o USDT è considerato a tutti gli effetti come venderli per valuta fiat: se hai un guadagno rispetto al momento in cui li hai ricevuti, dovrai pagare l’imposta sulla plusvalenza. 

Se, anche qui, non ne sai nulla, non ti preoccupare: è già pronto l’approfondimentoStablecoin: come vengono classificate dalla MiCA e dalla normativa fiscale.

Ma perché fare i calcoli a mano quando esistono sistemi automatici?

Cashback, EMT, MiCA, stablecoin, airdrop, minusvalenze… Un bel delirio, a maggior ragione se, per esempio, investi in crypto dal 2022 ed è la prima volta che dichiari: in bocca al lupo coi file Excel e i pdf dell’Agenzia delle Entrate. 

Ma ricorda: esistono già due soluzioni a tutto questo mare di noia e sono già integrate nel tuo account Young Platform, nella sezione Tasse & Report: si chiamano Report fiscale Young Platform e Report fiscale Young-Okipo. Ti basta cliccare sul bottone qui sotto per avere tutte le informazioni necessarie.

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Trimestrali: il calendario delle principali aziende quotate in borsa

Trimestrali NVIDIA e azionario: calendario e previsioni

Scopri il calendario dei dati trimestrali di NVIDIA e delle aziende più importanti dell’azionario

Il calendario dei dati trimestrali di NVIDIA e delle aziende più importanti dell’azionario è uno strumento essenziale per seguire al meglio i mercati. Ogni tre mesi, NVIDIA e tutte le aziende quotate sono tenute a pubblicare le trimestrali. Questi report contengono i risultati finanziari dell’azienda per l’ultimo trimestre, tra cui ricavi, profitti, spese, previsioni future e molto altro.

Scopri perché sono importanti, come influenzano le decisioni degli investitori e il calendario completo e aggiornato in questo articolo.

Trimestrali: perché le aziende come NVIDIA devono pubblicarle?

Prima di addentrarci nel calendario delle trimestrali di NVIDIA e delle altre aziende principali del mercato azionario, è utile capire alcune caratteristiche di questi report. Innanzitutto, va specificato che la pubblicazione di questi documenti è un obbligo normativo, volto a garantire un livello di trasparenza accettabile all’interno dei mercati. 

La pubblicazione delle trimestrali consente agli investitori di valutare l’andamento di un’azienda, comprendendo se sta crescendo, se è in grado di registrare profitti e fornendo gli elementi necessari per decidere se comprare o vendere le sue azioni.

Le trimestrali non sono solo un’indicazione della salute finanziaria di un’azienda, ma anche uno strumento per confrontarla con i suoi competitor. Per esempio, i risultati di NVIDIA possono essere utilizzati per confrontare l’azienda con altre nel settore tecnologico. Nel 2025, per esempio, la quotazione delle azioni di NVIDIA, che produce GPU, è cresciuta del 32% circa, portando la capitalizzazione di mercato dell’azienda a 4,38 trillion di dollari. 

Il prezzo delle azioni rappresenta il valore reale di NVIDIA? La market cap è ancora giustificata? Le risposte a queste domande, almeno in parte, possono essere trovate analizzando le trimestrali.

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Come influenzano i mercati

Le trimestrali di NVIDIA, così come quelle di tante altre aziende quotate, hanno un impatto significativo sui mercati. Tuttavia, l’effetto che queste hanno non è mai scontato e richiede esperienza e una comprensione approfondita per essere interpretato correttamente.

Intuitivamente, si potrebbe pensare che, quando i risultati di un’azienda sono positivi, il prezzo delle sue azioni è destinato a salire. In realtà, la reazione del mercato a questi dati non è così lineare.

La verità è che non esiste una formula precisa per prevedere come reagirà il mercato ai dati trimestrali. Le reazioni possono essere influenzate da molteplici fattori. Le aspettative degli investitori sono cruciali: se i risultati di un’azienda sono in linea con le previsioni degli analisti, o meglio ancora li superano, il titolo tenderà a salire. Tuttavia, se i risultati sono positivi ma non riescono a superare le aspettative, il titolo potrebbe scendere.

Un altro fattore determinante è il contesto macroeconomico. I mercati adesso si trovano in un periodo di incertezza e debolezza a causa dell’atteggiamento imprevedibile di Donald Trump, che impedisce agli investitori di avere una visione chiara del prossimo futuro, e del caos geopolitico causato dalle guerre in corso.

In questa situazione altalenante, anche una trimestrale positiva potrebbe non ricevere l’attenzione che merita. Per esempio, se durante il prossimo Federal Market Open Committee (FOMC) la Federal Reserve dovesse alzare o mantenere invariati i tassi di interesse, anche dei risultati trimestrali ottimi potrebbero non influire positivamente: in due parole, le politiche monetarie restrittive innescano la fuga del capitale dal mercato azionario verso alternative meno rischiose, come le obbligazioni e i titoli di stato. 

Infine non si possono non citare altri aspetti che giocano un ruolo centrale. La dimensione dell’azienda, il settore in cui opera, le quote di mercato e la sua reputazione sono tutti fattori che possono avere un effetto sulle percezioni e sulle reazioni del mercato ai risultati trimestrali. 

Trimestrale NVIDIA: un esempio per spiegare l’importanza di questi dati

Questo paragrafo è dedicato a un esempio concreto che testimonia la rilevanza che rivestono i comunicati sugli utili a livello finanziario: le trimestrali di NVIDIA del Q4 2025. Mercoledì 19 novembre, alle 22 circa, il CEO Jensen Huang ha comunicato gli utili del terzo trimestre: 57 miliardi di dollari, una cifra superiore di poco più di 2 miliardi rispetto ai 54,89 previsti.

Una performance del genere ha raffreddato i timori relativi all’AI Bubble, che da un paio di settimane stavano inquietando gli animi dei maggiori player finanziari: le paure di una bolla del comparto dell’intelligenza artificiale, “ufficializzata” dalla scommessa di Michael Burry contro Palantir e la stessa Nvidia, avevano portato i titoli principali dell’S&P500 e del Nasdaq 100 a perdere più del 10% dai massimi toccati alla fine di ottobre.

Le azioni NVIDIA, subito dopo la notizia, sono arrivate a guadagnare fino al 5,25%. Si tratta, infatti, di un risultato da record, dal momento che gli earnings del colosso dei microchip sono risultati superiori del 22% sul Q2 (QoQ, quarter-on-quarter) e del 62% sullo stesso trimestre dell’anno scorso (YoY, year-on-year).
Infatti, un profitto superiore del 22% rispetto a tre mesi prima, tenderebbe a giustificare il valore delle azioni di Nvidia in primis e, per estensione, delle restanti sei del gruppo “Magnificent 7” – Alphabet, Amazon, Apple, Meta Platforms, Microsoft e Tesla.

Calendario e storico 

Lunedì 13 aprile

  • Goldman Sachs – Market Cap: 284,18 miliardi di dollari – Utili: 17,23 miliardi di dollari (contro i 16,95 previsti)

Martedì 14 aprile

  • JPMorgan – Market Cap: 826,04 miliardi di dollari – Utili: 49,84 miliardi di dollari (contro i 49,02 previsti)
  • Wells Fargo – Market Cap: 243,37 miliardi di dollari – Utili: 21,45 miliardi di dollari (contro i 21,76 previsti)
  • Citigroup – Market Cap: 218,28 miliardi di dollari – Utili: 24,6 miliardi di dollari (contro i 23,51 previsti)
  • BlackRock – Market Cap: 170,31 miliardi di dollari – Utili: 6,7 miliardi di dollari (contro i 6,43 previsti)

Mercoledì 15 aprile

  • Bank of America – Market Cap: 371,11 miliardi di dollari – Utili: 30,3 miliardi di dollari (contro i 29,92 previsti)
  • Morgan Stanley – Market Cap: 297,15 miliardi di dollari – Utili: 20,58 miliardi di dollari (contro i 19,7 previsti)

Giovedì 16 aprile

  • Netflix – Market Cap: 389,25 miliardi di dollari – Utili: 12,25 miliardi di dollari (contro i 12,18 previsti)
  • Pepsi – Market Cap: 212,45 miliardi di dollari – Utili: 19,44 miliardi di dollari (contro i 18,94 previsti)

Mercoledì 22 aprile 

  • Tesla – Market Cap: 1,41 trillion di dollari – Utili: 22,39 miliardi di dollari (contro i 22,28 previsti)

Giovedì 23 aprile 

  • Intel – Market Cap: 414,85 miliardi di dollari – Utili: 13,58 miliardi di dollari (contro i 12,41 previsti)
  • American Express – Market Cap: 214,31 miliardi di dollari – Utili: 18,91 miliardi di dollari (contro i 18,61 previsti)

Martedì 28 aprile

  • Visa – Market Cap: 589,63 miliardi di dollari – Utili: 11,2 miliardi di dollari (contro i 10,75 previsti)
  • Coca-Cola – Market Cap: 329,83 miliardi di dollari – Utili: 12,5 miliardi di dollari (contro i 12,27 previsti)

Mercoledì 29 aprile

  • Alphabet (Google) – Market Cap: 4,16 trillion di dollari – Utili: 109,9 miliardi di dollari (contro i 106,79 previsti)
  • Microsoft – Market Cap: 3,15 trillion di dollari – Utili: 82,9 miliardi di dollari (contro gli 81,29 previsti)
  • Amazon – Market Cap: 2,84 trillion di dollari – Utili: 181,5 miliardi di dollari (contro i 177,13 previsti)
  • Meta – Market Cap: 1,7 trillion di dollari – Utili: 56,31 miliardi di dollari (contro i 55,52 previsti)

Giovedì 30 aprile

  • Apple – Market Cap: 3,98 trillion di dollari – Utili: 111,2 miliardi di dollari (contro i 108,92 previsti)
  • Mastercard – Market Cap: 790,98 miliardi di dollari – Utili: 8,4 miliardi di dollari (contro gli 8,26 previsti)

Venerdì 1 maggio

  • Exxon Mobil – Market Cap: 618,95 miliardi di dollari – Utili: 85,14 miliardi di dollari (contro gli 81,24 previsti)
  • Chevron – Market Cap: 368,92 miliardi di dollari – Utili: 48,61 miliardi di dollari (contro i 51,39 previsti)

Lunedì 4 maggio

  • Palantir – Market Cap: 343,01 miliardi di dollari – Utili: 

Martedì 5 maggio

  • Strategy – Market Cap: 59,57 miliardi di dollari – Utili:

Leghe: premi in palio

leghe di arcade

Arcade: come funzionano per Leghe in base alla posizione in classifica

Arcade: come funzionano per Leghe in base alla posizione in classifica

Le Leghe sono una grande novità: una competizione parallela al Campionato, basata sulla stessa Classifica ma con premi distribuiti a sorteggio. Significa maggiori opportunità di vincere! 

Per qualificarti a una Lega, devi classificarti almeno tra i primi 2.000 giocatori. Più alta è la tua posizione, più prestigiosa sarà la Lega e migliori saranno i premi in palio. Scopri le 3 Leghe (Diamante, Rubino, Zaffiro) e cosa si vince.

Premi in palio 

I premi delle Leghe si distribuiscono a sorte una volta terminato il Campionato (20 luglio). Ecco cosa puoi vincere per ogni Lega:

Lega Diamante (1º – 100º classificato)

Hai il 21% di probabilità di vittoria!

  • 1 esperienza a Villa Crespi con chef Cannavacciuolo 
  • 20 felpe Young Platform 

Uno su cinque vince sicuramente. 

Lega Rubino (101º – 500º classificato)

Hai l’11% di probabilità di vittoria!

  • 40 magliette Young Platform 
  • 5 abbondamenti annuali a Forbes

Uno su dieci vince.

Lega Zaffiro (501º – 2.000º classificato)

Hai il 4% di probabilità di vittoria.

  • 60 cappellini Young Platform
  • Un premio speciale extra a sorpresa! 

Leghe: quando si disputano

Le Leghe si svolgono in parallelo al Campionato:

  • Inizio: lunedì 20 aprile alle 14:00
  • Fine: lunedì 20 luglio alle 14:00

Il tuo posizionamento definitivo del 20 luglio determinerà in quale Lega rientrerai.

Il sistema a sorteggio 

Una volta determinata la tua Lega, i premi vengono distribuiti tramite estrazione a sorte. Questo significa:

  • La tua posizione in Lega non importa — chi è al 1º ha le stesse probabilità di chi è al 100º
  • Le probabilità sono uguali per tutti i partecipanti della stessa Lega
  • Più importante la Lega, migliori sono le probabilità di vincere

Se, ad esempio, la tua posizione definitiva al 20 luglio fosse la 78esima, rientreresti nella Lega Diamante.

Mentre nel Campionato il primo classificato vincerebbe un Rolex Oyster e il 78esimo nulla, nelle Leghe il meccanismo è diverso: tu e il primo classificato avete le stesse identiche probabilità di vincere un premio finale.

1 gioco, 3 montepremi distinti

 Arcade ti offre un “tre in uno”. Cosa significa? Completando le Missioni e raccogliendo le Gemme, stai contemporaneamente lavorando per scalare la Classifica del Campionato, per accedere a una delle tre Leghe e per collezionare i Ticket dei Tornei.

In termini più semplici: stai percorrendo, nello stesso momento, tre strade che portano a tre montepremi distinti, utilizzando la “benzina” di un’unica attività. 

  1. Campionato — vinci con il posizionamento (premi fissi ai top 20)
  2. Leghe — vinci a sorteggio (probabilità variabili per Lega)
  3. Tornei — vinci  a sorteggio con i Ticket guadagnati

L’elemento più importante: accumulare gemme 

Sia il Campionato che le Leghe dipendono dalla tua posizione in Classifica, che a sua volta dipende dalle Gemme accumulate. Puoi raccogliere Gemme in 6 modi:

1. Completando le Missioni

2. Con le Gemme in regalo

3. Trovando le Sfide combo

4. Collezionando Trofei

5. Holdando YNG (Token YNG nel portafoglio)

6. Partecipando a tutti i Tornei

Per saperne di più: Campionato e Classifica: premi in palio

Inizia la gara il 20 aprile alle 14:00!

Le Leghe offrono un’opportunità straordinaria: anche se non raggiungi i top 20 del Campionato, hai comunque ottime probabilità di vincere premi incredibili semplicemente salendo in Classifica.

Ricorda: non è dove finisci nella tua Lega, ma il fatto di riuscire a entrare in una di esse. La sorte farà il resto!

Non c’è altro da dire, ci fermiamo qui: Arcade è live dalle 14:00 del 20 aprile, non resta che augurarti buona fortuna. Noi ci sentiamo sui nostri social per gli update su Arcade, sul Campionato e sui Tornei, tra estrazioni, nuovi premi e nuovi aggiornamenti.

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Torneo Speciale “Hall of Fame”: premi in palio

hall of fame arcade

Arcade: come funziona il Torneo Speciale? Come guadagnare l’accesso e quali sono i premi in palio?

l momento più esclusivo e atteso di Arcade è, senza dubbio, la Hall of Fame: un Torneo Speciale “a porte chiuse”, concepito come il vero e proprio red carpet del gioco.

A differenza dei tornei standard aperti a tutti, la Hall of Fame è un’arena VIP accessibile solo a una cerchia ristrettissima di utenti particolarmente attivi. L’obiettivo? Completare le missioni dedicate per aggiudicarsi i premi finali con probabilità di vittoria altissime.

I premi esclusivi per Hall of Fame

Essere tra i pochi eletti comporta un enorme vantaggio statistico: ci sono 23 premi disponibili per soli 120 partecipanti. Questo significa avere quasi una possibilità su cinque (20%) di portarsi a casa una ricompensa. Tre di queste hanno a che fare con l’oro, la cui quotazione nell’ultimo anno ha registrato una performance incredibile (+50% circa, al momento della scrittura). Ecco il riepilogo:

Premi

  • 3 Gioielli d’Oro (Lingotto della Fortuna Unoaerre)
  • 20 felpe Young Platform

Hall of Fame: il Torneo Speciale diverso dagli altri Tornei 

Hall of Fame è un Torneo con alcune caratteristiche che lo rendono Speciale rispetto agli altri tre Tornei standard: la durata, il numero di partecipanti, le modalità di accesso e la gestione dei Ticket.

Una settimana per trovare i Ticket fortunati 

A differenza dei tornei standard che durano quattro settimane, Hall of Fame vuol dire velocità: il Torneo Speciale inizierà il 15 giugno alle ore 14:01 e terminerà il 22 giugno alle ore 14:00. Sette giorni di tempo per completare più Missioni possibili.

Ticket speciali (e niente Gemme) 

In questa settimana, i partecipanti dovranno completare le missioni per raccogliere i Ticket Speciali, che verranno estratti dal notaio alla fine della gara. 

Una nota importante: in questi sette giorni, il Torneo toglie le Gemme dalle ricompense. Perché questa scelta? Per garantire l’equità tra chi compete. Se i 120 utenti della Hall of Fame ricevessero le Gemme e gli altri no, i primi acquisirebbero un vantaggio importante e ingiusto nella Classifica generale del Campionato.

Riservato a 120 partecipanti: come vengono assegnati i Pass? 

L’ingresso alla Hall of Fame è limitato esclusivamente a 120 utenti. Ma come si entra? Abbiamo voluto favorire chi partecipa fin dall’inizio, dividendo i posti in due modalità:

  • 20 Golden Ticket estratti a sorte: tra tutti coloro che parteciperanno a Insert Coin (il primo Torneo), verranno estratti 20 fortunati che avranno l’accesso garantito.
  • 100 Golden Ticket per merito: verranno presi i primi 100 utenti posizionati nella Classifica generale prima dell’inizio dell’evento. Naturalmente, i 20 utenti che hanno già vinto il Pass non verranno considerati nel conteggio dei primi 100: il calcolo verrà effettuato escludendo chi lo possiede già, dando la possibilità a più persone di qualificarsi.

Cosa succede a chi non è dentro? (Il blocco dei Claim) 

Se non rientri tra i 120, non potrai partecipare alle estrazioni del Torneo Speciale, ma non perdi nulla e puoi continuare a giocare. Potrai infatti completare le tue missioni base del Campionato normalmente. Tuttavia, noterai una particolarità tecnica: i pulsanti per riscattare le ricompense (il “Claim” di Gemme e Ticket) saranno temporaneamente bloccati per tutti. 

Come spiegato poco fa, questo serve a mantenere la classifica equa per tutta la settimana. Nessun problema, tutto ciò che fai viene registrato in background: ti basterà aspettare la fine della Hall of Fame (il 22 giugno alle 14:00) per riscattare tutto il tuo bottino arretrato in un colpo solo!

Arcade è live: che i giochi abbiano inizio!

Questo è quanto, non c’è altro da aggiungere: Arcade è live dalle 14 del 20 aprile, non ti resta altro che partecipare ad Insert Coin e tentare di ottenere l’accesso alla Hall of Fame!

Noi ci sentiamo sui nostri social per gli update su Arcade, sul Campionato e sui Tornei, tra estrazioni, nuovi premi e nuovi aggiornamenti. Buona fortuna!

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Tornei e i Ticket: premi in palio

Arcade

Arcade: Guida ai Tornei, ai Ticket e ai modi con cui ottenere gemme extra per la vittoria

I Tornei sono dei mini-campionati interni al Campionato di Arcade, in cui i concorrenti devono completare le Missioni per ottenere le Gemme e quindi i Ticket necessari per partecipare all’estrazione e provare a vincere i premi in palio. I Tornei sono tre e durano quattro settimane ciascuno, con l’eccezione di Hall of Fame, il Torneo Speciale di cui parleremo in un articolo dedicato. 

Hai a disposizione vari modi per accumulare le Gemme:

  1. Completando le Missioni
  2. Trovando le Sfide combo
  3. Collezionando Trofei
  4. Con le Gemme in regalo

Quali sono i premi in palio, come si sviluppano i Tornei e come funzionano le modalità di accumulo dei Ticket?

I Tornei e i premi in palio

i Tornei sono tre, ciascuno della durata di quattro settimane. Quindi: 

  • Primo Torneo “Insert Coin”: dal 20 aprile al 18 maggio; 
  • Secondo Torneo “Checkpoint”: dal 18 maggio al 15 giugno;
  • Terzo Torneo “Final Stage”: dal 22 giugno al 20 luglio. 

Dal 15 giugno al 22 giugno ha avuto luogo Hall of Fame, un Torneo Speciale con caratteristiche diverse rispetto agli altri Tornei: molti meno partecipanti e premi diversi. 

Montepremi per Final Stage – Terzo e ultimo Torneo

I premi previsti per i Tornei verranno rivelati nel tempo: dato che il 22 giugno è terminato il Torneo Speciale “Hall of Fame, è arrivato il momento di rivelare le ricompense previste per Final Stage, il terzo e ultimo Torneo. 

Torneo Final Stage: dalle ore 14 del 22 giugno alle ore 14:00 del 20 luglio.

Premi in palio

  • Due MacBook Air
  • Tre iPhone 17
  • 30 Magliette del merch ufficiale di Young Platform

Come aumentare la probabilità di vincere: ottieni più Ticket possibili

Per avere più possibilità di vincere uno delle decine premi previsti, devi ottenere più Ticket possibili. È una questione matematica: alla fine di ogni Torneo, un notaio sorteggerà i Ticket vincenti, per cui più Ticket possiedi, più è probabile che il tuo venga estratto. 

Per ottenere i Ticket devi accumulare le Gemme. Come?

Completando le Missioni

Le Missioni sono attività specifiche all’interno dell’app. Completando una Missione, riceverai delle Gemme. Il numero di Gemme ottenute è proporzionale alla difficoltà della Missione. Le Missioni si distinguono in base alla loro durata:

  • Giornaliere: hanno una durata di 24 ore e si aggiornano ogni giorno.
  • Settimanali: scadono dopo 7 giorni e vengono resettate ogni settimana.
  • Permanenti: non hanno scadenza e possono essere completate in qualsiasi momento.

Trovando le Sfide combo

Alcune missioni, sia giornaliere, settimanali che permanenti, richiedono la stessa azione. È possibile completarne più di una con una sola azione, ottenendo così più gemme.

Attiva le newsletter per ricevere le segnalazioni delle sfide Combo via email. Le troverai comunque facilmente anche esplorando le missioni del torneo e del campionato in corso.

Collezionando i Trofei

I Trofei sono la novità assoluta di questa edizione e rappresentano un modo in più che hai a disposizione per aumentare il tuo personale bottino di Gemme.

Si tratta di badge che si sbloccano solo attraverso una partecipazione attiva e costante e sono divisi in otto categorie

Quante sono le Gemme messe in palio come ricompensa? Sta a te scoprirlo. L’unico modo per svelarlo è sbloccare un Trofeo.

Attenzione: per aggiudicarti il Trofeo, non dimenticare di incassare le Gemme toccando il tasto Claim! Immagina perdere il Ticket vincente per una dimenticanza simile.

Con le Gemme extra in regalo 

Alcune missioni giornaliere speciali offrono l’opportunità di ottenere gemme extra.

Queste non richiedono il completamento di obiettivi specifici, ma sono un regalo per i giocatori che dimostrano maggiore attività e aprono l’app più di frequente. Questo permette loro di raccogliere più Ticket, oltre a guadagnare posizioni migliori in Classifica rispetto a chi gioca con minore intensità.

Consigliamo di attivare le notifiche per ricevere l’avviso e assicurarsi di non perdere queste gemme extra. Trattandosi di missioni giornaliere, la loro validità è limitata a 24 ore.

Il meccanismo di distribuzione dei Ticket

Più Gemme accumuli, più l’ottenimento dei Ticket sarà costoso. Il sistema di distribuzione dei Ticket è così strutturato:

  • Tier 1 – da 0 a 500 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 30 Gemme 
  • Tier 2 – da 501 a 1.500 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 100 Gemme
  • Tier 3 – da 1501 a 3.000 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 200 Gemme
  • Tier 4 – da 3.001 Gemme accumulate in poi: 1 Ticket ogni 300 Gemme

Così, ti basta anche solo una missione da 30 gemme per ottenere un Ticket ed essere in ballo per l’estrazione dei premi di quel Torneo. Alla fine di ogni Torneo, quindi ogni quattro settimane, il contatore e le Gemme si resettano.

Esempio: se al termine del primo Torneo eri al Tier 2 con 80 Gemme accumulate su 100 necessarie per lo sblocco di un Ticket, con l’inizio del secondo Torneo ripartirai dal Tier 1 con zero Gemme. Con te, il resto dei partecipanti.

Cashback al 3% e Missioni

Il primo capitolo di Arcade è legato al lancio del Conto Young col Cashback al 3% in YNG per tutti: troverai una serie di Missioni focalizzate proprio sul Conto Young e sulla Carta (effettuare un deposito, eseguire transazioni e via dicendo). 

Utilizzando il Conto di pagamento Young potrai ottimizzare le tue spese giornaliere in due modi: ricevendo il 3% di Cashback e guadagnando le Gemme portando a termine le Missioni. 

Occhio però: il 3% di Cashback è una promo destinata esclusivamente ai primi 1000 (mille!) utenti che apriranno il Conto e attiveranno la Carta. 

Arcade è live: divertiti e cerca di portarti a casa qualcosa!

Non c’è altro da dire, l’articolo termina qui: Arcade è live dalle 14 del 20 aprile, non resta che augurarti un forte in-bocca-al-lupo. Noi ci sentiamo sui nostri social per gli update su Arcade, sul Campionato e sui Tornei, tra estrazioni, nuovi premi e nuovi aggiornamenti. 

Link Utili

Arcade: vinci Rolex, MacBook Pro 14 e tanto altro!

Come funziona Arcade: vinci Rolex, MacBook e tanto altro!

Arcade è cominciato: dal 20 aprile potrai unire una gestione ottimale delle tue finanze alla possibilità di vincere premi reali. Come funziona?

Arcade: Tap to Play, o semplicemente Arcade, è una nuova funzionalità dell’app di Young Platform che risponde a un’esigenza reale: avere una visione consapevole della gestione delle proprie finanze. Ma siccome odiamo annoiarci, abbiamo deciso di premiare i comportamenti virtuosi con la possibilità di vincere premi incredibili. Quindi: come funziona Arcade? 

Come partecipare ad Arcade: Tap to Play?  

Iniziamo con le regole di base, ovvero chi può partecipare e come. I requisiti fondamentali sono tre: la partecipazione ad Arcade è aperta a tutti coloro che 

  • Siano maggiorenni; 
  • Siano residenti in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
  • Abbiano terminato il processo di registrazione a Young Platform, aprendosi l’account e terminando le procedure necessarie – KYC compreso;

Se tu che leggi hai tutte le carte in regola, allora non ti resta che entrare nell’app, andare nella sezione Arcade in basso a destra ed iscriverti semplicemente cliccando su “Accetta”

Complimenti! Da adesso potrai iniziare a completare le Missioni, riscattare le Gemme per scalare la Classifica del Campionato e collezionare i Ticket per partecipare alle estrazioni dei Tornei e provare a vincere un Rolex Oyster, un MacBook Pro 14, un iPhone 17 o uno degli altri duecento – circa – premi in palio.  

Se non hai idea di come funzionino tutte queste meccaniche di gioco, non preoccuparti: in questo articolo scoprirai il funzionamento di base e, alla fine se vorrai andare più a fondo, troverai gli approfondimenti singoli per Campionato, Tornei e il “trucchetto” Zealy. 

Se invece tutto ciò ti sembra familiare, molto bene: vuol dire che hai partecipato The Box, The Unbox o The Reveal. Ma non dare nulla per scontato! Hai mai sentito parlare delle Leghe prima? E del Torneo Speciale? E dei Trofei? La risposta è sicuramente no, perché sono delle novità assolute introdotte proprio con Arcade. 

Dunque, neofiti e veterani, si parte col regolamento di Arcade: Tap to Play. Giusto per darvi un indice, questo articolo si svilupperà partendo dalla descrizione del Campionato e dei Tornei per poi passare a Gemme e Missioni e chiudere in modo più specifico sul funzionamento proprio del Campionato e dei Tornei – non disperatevi: la vostra soglia dell’attenzione riuscirà a sopportare 6 minuti di lettura.

Arcade si articola su due binari paralleli: Campionato e Tornei

Il metodo del doppio binario – già implementata con The Unbox e The Reveal – ci è piaciuto particolarmente, per il semplice fatto che è piaciuta alla nostra Community: in effetti, non è male “prendere due piccioni con una fava”, ovvero competere per due gare distinte allo stesso tempo. 

Campionato e Tornei, infatti, sono due competizioni contemporanee e indipendenti: 

  • Campionato: inizia il 20 aprile alle 14 e termina il 20 luglio, sempre alle 14. Si basa sulla Classifica generale, attiva e valida dall’inizio alla fine del concorso, necessaria per determinare le posizioni finali dei partecipanti e, di conseguenza, le ricompense – calcolate in base al posizionamento in Classifica.
  • Tornei: sono dei campionati interni al Campionato. Un Torneo, infatti, dura quattro settimane e prevede altri premi rispetto a quelli del Campionato. Dal 20 aprile al 20 luglio sono previsti tre Tornei della durata di quattro settimane ciascuno. Attenzione, qui non esiste una classifica: al termine di ciascun Torneo i vincitori verranno estratti a sorte – a breve vedremo come.

Fermi tutti! C’è qualcosa che non quadra: abbiamo detto che Arcade durerà esattamente 91 giorni, dal 20 aprile al 20 luglio. Allo stesso tempo, abbiamo appena scritto che sono previsti tre Tornei e che un Torneo dura quattro settimane

Se la matematica non è un’opinione, se moltiplichiamo tre Tornei per quattro settimane – cioè 28 giorni – abbiamo come risultato 84 giorni. Ma, appunto, il Campionato dura 91 giorni: c’è una settimana di buco? Non proprio. Questa settimana è dedicata al 

  • Torneo Speciale: in breve – ci torneremo nel dettaglio – il Torneo Speciale è un evento a cui può partecipare un numero abbastanza ristretto di persone, 120 per la precisione. Come? O posizionandosi tra i primi 100 nella Classifica generale al momento dell’inizio del Torneo Speciale, o vincendo uno dei 20 Pass, che verranno distribuiti a sorte esclusivamente a chi ha partecipato al primo Torneo di Arcade, in partenza proprio il 20 aprile.

Bene, abbiamo appena visto la struttura di Arcade e il suo funzionamento. Ora è arrivato il momento di rispondere alle domande: 

  • come si scala la classifica del Campionato? 
  • Come posso vincere i Tornei? 

La risposta è semplice: collezionando e riscattando le Gemme.

Arcade e il suo cuore pulsante: le Gemme

Le Gemme, in poche parole, costituiscono l’elemento centrale attorno al quale ruota Arcade: solo riscattando le Gemme, infatti, potrai sia scalare la Classifica generale e provare a posizionarti tra i primi 20, sia sbloccare i Ticket, fondamentali per tentare la sorte e partecipare alle estrazioni che avranno luogo alla fine dei singoli Tornei. 

Come si accumulano le Gemme? Completando le Missioni

Le Missioni sono delle attività in-app che, appunto, generano le Gemme. Possono essere giornaliere o settimanali: come si può intuire, le prime durano 24 ore mentre le seconde sette giorni. Naturalmente, completare le Missioni giornaliere – o daily – sarà più semplice e darà accesso a una ricompensa minore in termini di Gemme; allo stesso modo, le Missioni settimanali – o weekly – presupporranno uno sforzo maggiore a cui seguirà, logicamente, un quantitativo di Gemme maggiore. 

Attenzione! Dato che le missioni giornaliere e settimanali scadono, ricordati di riscattare manualmente le Gemme al momento in cui completi la Missione, altrimenti rischi di perderle per sempre: quando la Missione sparisce, spariscono anche le Gemme non riscattate.

Il trucco è restare attivi e sul pezzo, controllando quotidianamente l’app Young Platform e toccando subito sul tasto per effettuare il claim delle Gemme sbloccate: non puoi immaginare quanti partecipanti hanno perso l’occasione di portarsi a casa almeno un premio semplicemente perché non hanno riscattato le Gemme. Un vero peccato.

La novità di Arcade rispetto al passato: i Trofei

Come anticipavamo poco fa, i Trofei rappresentano una delle novità assolute introdotte con Arcade. Cosa sono? In pochissime parole: un altro modo per accrescere il tuo bottino di Gemme e, con esso, la probabilità di aggiudicarti una delle tante ricompense. 

Entrando al volo nel dettaglio, i Trofei sono delle sfide che si completano portando a termine le Missioni. Immaginale come una tessera fedeltà digitale: per ogni tot Missioni completate, Gemme raccolte, Ticket collezionati e così via, sblocchi un badge che premia la tua attività con ulteriori Gemme. Quante? Sopresa! Sta a te scoprirlo. 

I Ticket: i biglietti di ingresso per le estrazioni 

Abbiamo capito che le Gemme sono il carburante di tutto questo motore chiamato Arcade, in quanto necessarie per guadagnare le posizioni in Classifica e ottenere i Ticket, che ti serviranno per entrare nella lista dei potenziali vincitori dei premi messi in palio. 

Il sorteggio in questione – inutile anche solo specificarlo – sarà totalmente casuale: al termine di ogni Torneo, ci recheremo fisicamente nello studio del nostro notaio, che si occuperà personalmente di estrarre i biglietti vincenti. Ogni Ticket possiede un codice univoco, grazie al quale potremo individuare i fortunati vincitori.

Un dettaglio importantissimo: il fatto che ogni Ticket abbia un codice univoco, non vuol dire che ogni partecipante ha una sola possibilità di vincere, anzi è il contrario. In che senso? L’obiettivo è proprio assicurarsi il maggior numero di Ticket possibili per aumentare la probabilità di vincere. 

È una questione puramente matematica: dato un certo numero di Ticket disponibili, cioè quelli raccolti dai singoli partecipanti ai singoli Tornei, più Ticket possiede un partecipante, più crescono le possibilità che il suo Ticket venga estratto. 

Dunque, avanti tutta con queste Missioni

Il meccanismo dietro la distribuzione dei Ticket

Dato che la regola fondamentale, come abbiamo appena visto, è che più Ticket collezioni, più possibilità hai di vincere i premi, abbiamo democratizzato il processo di ottenimento dei Ticket: più Gemme possiedi, più “costoso” sarà ottenere i ticket. 

Lo scopo era evitare la centralizzazione – a noi piace moltissimo la decentralizzazione – ovvero la concentrazione di tanti Ticket nelle mani di chi può spendere di più. 

In breve: dal momento che i Ticket si ottengono grazie alle Gemme, e le Gemme si guadagnano col completamento delle Missioni che, spesso, sono legate ad attività di natura economica (transazioni su carta, depositi, ecc), chi ha più disponibilità di capitale potrebbe portare a termine più Missioni e, di conseguenza, accumulare più Gemme. Il risultato: sul lungo periodo, un numero fortemente sbilanciato di Ticket finisce nelle mani di pochi user. 

Abbiamo risolto questo problema creando un sistema a Tier, cioè a fasce, così strutturato:

  • Tier 1 – da 0 a 500 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 30 Gemme 
  • Tier 2 – da 501 a 1500 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 100 Gemme
  • Tier 3 – da 1501 a 3000 Gemme accumulate: 1 Ticket ogni 200 Gemme
  • Tier 4 – da 3001 Gemme accumulate in poi: 1 Ticket ogni 300 Gemme

Insomma, col nuovo meccanismo ti basta una missione da 30 gemme per entrare nel Tier 1, ottenere un Ticket ed essere in ballo per l’estrazione dei premi di quel determinato Torneo. 

Ma non è finita qui: alla fine di ogni Torneo, quindi ogni quattro settimane, il contatore e le Gemme si resettano.

Esempio: se al termine del primo Torneo eri al Tier 2 con 80 Gemme accumulate su 100 necessarie per lo sblocco di un Ticket, con l’inizio del secondo Torneo ripartirai dal Tier 1 con zero Gemme. Con te, il resto dei partecipanti. 

Campionati e Leghe, Tornei e Torneo Speciale

Prima di passare ai premi, un breve passaggio relativo ai Campionati e ai Tornei: abbiamo scritto degli articoli dedicati di cui trovi i link appena sotto questo paragrafo, per evitare di trasformare questa guida in un manuale di istruzioni per la costruzione di una lavatrice.

Il consiglio, ovviamente, è di non dare nulla per scontato. Lo ripetiamo un’altra volta: Arcade presenta delle dinamiche che introduciamo ora per la prima volta e di cui non puoi conoscere il funzionamento. 

Queste novità dovrebbero interessarti, perché non sono altro che un modo aggiuntivo di guadagnare Gemme e, in ultimo, accrescere di tanto le tue chance di mettere le mani su un Rolex, un Apple Watch o una PlayStation 5. 

A proposito, passiamo finalmente ai premi

Arcade mette in palio una marea di premi

Ormai lo avrai capito, la filosofia alla base di Arcade è semplice: offrire ai membri della nostra Community – e non solo – un nuovo modo ottimale per gestire le finanze, guidandoli verso la consapevolezza cercando allo stesso tempo di farvi divertire. La sintesi di tutto questo ragionamento: riempirvi di premi. 

Montepremi Campionato in base alla Classifica finale

1°: Rolex Oyster Perpetual 2023 verde

2°: Django Classic 125

3°: MacBook Pro 14

4°: MacBook Air 13

5°: GiftCard Volagratis

6°: iPhone 17

7°: Google Pixel 10

8°: GiftCard Volagratis

9°: Airpods Max

10°: PlayStation 5

11°: GiftCard Amazon

12°: Pixel Tablet

13°: Apple Watch Series 11

14°: GiftCard Amazon

15°: Cuffie Sony WH-1000XM5

16°: GiftCard Volagratis

17°: Airpods 4

18°: GiftCard Amazon

19°: GiftCard Volagratis

20°: GiftCard Volagratis

Montepremi Leghe, sempre in base alla Classifica finale

Lo ricordiamo: per sapere come rientrare nelle varie Leghe, ti rimandiamo all’articolo dedicato sulle Leghe 

  • Lega 1: Diamante: 1 Villa Crespi e 20 Felpa Young Platform
  • Lega 2: Rubino: 40 Magliette Young Platform e 5 Abbonamento Forbes
  • Lega 3: Zaffiro: 60 Cappellini Young Platform

Montepremi Tornei

Nota: questa tabella si riferisce solamente al primo dei quattro Tornei, di cui il Torneo Speciale, previsti per Arcade. I restanti li sveleremo nel tempo nell’articolo dedicato ai Tornei e al Torneo Speciale, non appena si concluderà il Torneo del momento – in questo caso, il 18 maggio alle ore 14.

Torneo Standard 1: Insert Coin

Durata: Dal 20.04.2026 alle ore 14:01 al 18.05.2026 alle ore 14:00

Premi in palio:

  • 2 Pixel Tablet
  • 3 Airpods Max
  • 5 Airpods
  • 30 Magliette YP

Younger, divertiti e impara!

Non c’è altro da dire, l’articolo termina qui: non resta che augurarti un forte in-bocca-al-lupo. Noi ci sentiamo sui nostri social per gli update su Arcade, tra estrazioni, nuovi premi e nuovi aggiornamenti.

Con Arcade ti offriamo un nuovo modo di vivere la finanza personale

La finanza personale ti annoia? Con Arcade la rendiamo divertente: Missioni, Tornei e Ricompense ti guideranno verso la consapevolezza finanziaria. Si parte il 20 aprile alle 14:00

Arcade è il nuovo volto di Young Platform: una funzionalità con cui potrai imparare a gestire le tue finanze in modo diverso dal solito. Chi ha detto che un’app di banking deve essere per forza noiosa? Noi no, di sicuro. Ma cos’è Arcade? 

L’ultima fase di un percorso cominciato un anno fa

Il 18 marzo 2025 è partito The Box, il primo episodio di una trilogia pensata per coinvolgere e guidare la nostra Community verso l’autonomia finanziaria. Perché questo bisogno? Per una ragione ben precisa: nasciamo e cresciamo in un contesto in cui tutto ciò che ruota attorno al concetto di denaro va affrontato con cautela, a bassa voce, quasi fosse un argomento tabù. Di conseguenza, nella convinzione che questa sia la normalità, ci disinteressiamo della gestione dei nostri risparmi e lasciamo il nostro futuro al caso. Ma non è così. O meglio: non è così nel resto del mondo

Infatti, come dimostrato dai dati OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), quando si parla di educazione finanziaria, l’Italia è al 36° posto su 39 paesi: quattro italiani su cinque non sanno distinguere tra interesse semplice e interesse composto – una differenza che, potenzialmente, può aggiungere qualche zero al tuo patrimonio. 

Una volta riconosciuta l’esistenza di queste catene comportamentali che, da sempre, limitano la nostra intraprendenza finanziaria, è arrivato il secondo step: The Unbox, la fase di liberazione dalla Box virtuale. 

Una volta tolta la Box, terminata quindi la fase di The Unbox, è stato il momento di The Reveal: qui, abbiamo preparato il terreno per la grande rivelazione, la realtà oltre il velo dell’incertezza.

Signore e signori, cara Community di Young Platform, che Arcade: Tap to Play abbia inizio!

Che cos’è Arcade: Tap to Play?

Andiamo dritti al punto: Arcade: Tap to Play, o semplicemente Arcade, è una nuova funzionalità dell’app di Young Platform. La trovi in basso a destra, nella barra del menu insieme alle sezioni Home, Mercato, Crypto e Cash.

Non è un nuovo concorso: nonostante le dinamiche possano ricordare quelli ormai terminati, Arcade è pensato per restare. Ed è proprio questo il punto: a differenza di The Box, The Unbox e The Reveal, che, come abbiamo scritto poco sopra, erano stati progettati come un percorso a fasi, Arcade rappresenta la conclusione naturale di questo cammino.

Arcade è la grande rivelazione; è la meta che arriva dopo un lungo tragitto. È ciò che vi avevamo promesso: un nuovo modo di vivere la finanza libero da pregiudizi, stereotipi e consulenti finanziari che pensano all’interesse personale. 

Arcade è il mezzo con cui potrai riprendere possesso della tua autonomia finanziaria. 

Se annoia, non funziona: ecco perché nasce Arcade

Se annoia, non funziona” è uno dei mantra che ci guidano quando pensiamo a nuove funzionalità da implementare nel nostro ecosistema. Il nostro obiettivo, lo ripetiamo, è darvi gli strumenti per vivere una vita finanziaria libera e autonoma, fondata sull’educazione e sulla consapevolezza dei rischi e dei benefici. 

Il problema principale: alto rischio di noia. D’altronde, tutte le principali app di banking, tradizionali e non, cercano di fare educazione finanziaria, con argomenti triti e ritriti e scarsi risultati – come ci dice l’OCSE. Questo vuol dire solo una cosa: non c’è reale volontà di coinvolgere gli utenti – cioè i clienti – e generare un impatto concreto sulla loro gestione finanziaria

In che modo vogliamo risolvere il problema? Molto semplicemente, eliminando la noia dall’equazione: vogliamo farti divertire con le Missioni, i Tornei, la Classifica e i Premi. Sì, perché Arcade premia i comportamenti finanziariamente virtuosi con ricompense incredibili: Rolex Oyster, MacBook Pro 14, iPhone 17, PlayStation 5, AirPods Max e un’altra trentina di premi.

Per dare una dimensione concreta a quanto scritto finora, il primo Capitolo di Arcade lo abbiamo dedicato alla nuova integrazione nell’ecosistema di Young Platform che comprende il conto di pagamento e la carta di debito.

Arcade cresce con voi, perché nessuno possiede il sapere per diritto di nascita:

Noi ci proviamo, abbiamo delle idee e ci attiviamo per realizzarle. Arcade è la sintesi di questo processo. Tuttavia, non è detto che ciò che immaginiamo corrisponda alla perfezione, anzi: nessuno possiede il sapere per diritto di nascita. 

Perché questa introduzione filosofica? Perché Arcade è e sarà un prodotto in continua evoluzione: nel tempo, cercheremo di migliorare la funzionalità, innovando e aggiornando le meccaniche. Il tutto grazie ai feedback e all’esperienza concreta della Community di Young Platform – dunque anche grazie a te. 

Arcade sta per cominciare: dai una letta al regolamento

Il 20 aprile, alle ore 14, daremo ufficialmente il via alle danze: entrando in app e iscrivendoti dalla sezione Arcade, sarà possibile iniziare a completare le Missioni per accumulare Gemme, collezionare i Ticket, partecipare alle estrazioni dei Tornei e scalare la Classifica. 

Alla fine di questo paragrafo, dal 20 aprile, troverai dei link che ti rimanderanno ad articoli specifici in cui potrai apprendere – in poco tempo – il funzionamento di Arcade. Se hai partecipato ai concorsi precedenti, potresti già conoscere i meccanismi di base, ma non dare nulla per scontato: Arcade presenta novità molto interessanti, come il Torneo Speciale a ingresso limitato, con dinamiche completamente diverse.

Naturalmente, troverai tutte le informazioni sul Torneo speciale nell’articolo dedicato proprio al funzionamento dei Tornei qui sotto, ma attenzione: come anticipato, la partecipazione è riservata a un numero ristretto di persone, 120 per la precisione. Esistono due modi per accedere al gruppo dei 120: posizionandosi tra i primi 100 in classifica oppure vincendo uno dei 20 Gold Ticket per partecipare. 

Un dettaglio molto importante: poiché vogliamo premiare la voglia di mettersi in gioco, i venti vincitori del Gold Ticket saranno sorteggiati tra i partecipanti al primo Torneo.  

Quindi, non perdere altro tempo! Se stai leggendo l’articolo, sei già in vantaggio rispetto agli altri. In bocca al lupo!