È un buon momento per stipulare un mutuo a tasso variabile? Le previsioni sull’Euribor

Previsioni Euribor: mutui a tasso variabile

Come varierà il costo dei mutui a tasso variabile nei prossimi mesi? Per provare a prevederlo è necessario analizzare le principali previsioni su l’Euribor, il tasso di interesse europeo di riferimento

Cosa ci dicono le ultime previsione sull’Euribor, o Euro Interbank Offered Rate, ovvero il tasso d’interesse medio pagato dalle banche della zona euro per prestarsi, a vicenda, del denaro, nonché il riferimento per quanto riguarda i mutui a tasso variabile.

Negli ultimi mesi, le previsioni sull’Euribor, in particolare quelle a tre mesi, hanno attirato l’attenzione di molti esperti del settore finanziario, che hanno analizzato vari fattori per fornire previsioni sulle sue future fluttuazioni. A quanto si attestano, attualmente, le previsioni sull’Euribor per gli ultimi mesi del 2024?

Previsioni Euribor: cosa accadrà nel breve termine?

Il primo attore che ha fornito le sue previsioni sull’Euribor è, come auspicabile, l’Unione Europea, attraverso lo “Spring 2024 Economic Forecast”, un rapporto che analizza, in senso lato, la situazione economica Europa. 

Nell’executive summary del documento, oltre ad una panoramica che mette in evidenza i dati più importanti per l’Unione come il tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) e il tasso di inflazione, troviamo anche alcune previsione sull’Euribor e i fattori che lo influenzeranno. 

Ovviamente, il futuro dell’Euribor è strettamente connesso alle decisioni della Banca Centrale Europea (BCE) per quanto riguarda i tassi di interesse, già ridotti di 25 punti base a giugno e che attualmente si attestano al 4,25%. Secondo l’Unione questi raggiungeranno la soglia del 3,2% entro la fine dell’anno e quella del 2,5% per la fine del 2025.

Anche Chatham Financial si aspetta una decrescita dell’Euribor al 3% per i primi mesi dell’inizio del 2025 e al 2,7% entro la fine del prossimo anno. 

Le previsioni sull’Euribor di Erste Group, una delle principali istituzioni finanziarie dell’Europa Centrale e Orientale, sono leggermente più ottimiste. L’istituto di credito, dopo il primo taglio dei tassi di interesse arrivato a giugno, si aspetta che l’Euribor raggiungerà quota 3% entro la fine dell’anno e che si attesterà al 2,6% entro luglio 2025.

Guardando agli ultimi mesi del 2025, le previsioni della maggioranza delle banche e istituzioni di credito sono simili. Tutti si aspettano una diminuzione dell’Euribor a tre mesi, con tassi che potrebbero scendere sotto il 3%  dopo la prossima estate. Questi dati suggeriscono un allentamento delle politiche monetarie restrittive della BCE, probabilmente in risposta a un’inflazione più contenuta.

L’impatto sui mutui a tasso variabile

Perché le previsioni sull’Euribor sono importanti per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile o ha intenzione di farlo nel prossimo futuro? Perché il costo del mutuo varia proprio a seconda delle oscillazione di questo valore. Perciò una diminuzione dell’Euribor comporterebbe una riduzione delle rate mensili del mutuo, e consente quindi ai titolari di mutui a tasso variabile, di risparmiare. 

Se vuoi approfondire questo argomento abbiamo scritto un articolo di blog dedicato al tasso variabile. Insomma, le previsioni per l’Euribor suggeriscono che ci attende una fase di mercato favorevole per i mutui a tasso variabile, dopo qualche anno di rate molto salate! Come anticipato nei paragrafi precedenti, questo trend è strettamente legato alle politiche della BCE e alle condizioni economiche globali. Per i mutuatari, queste informazioni sono cruciali per pianificare al meglio le proprie finanze e considerare eventuali passaggi a mutui a tasso fisso se si desidera maggiore stabilità.

Sei sul blog di Young Platform, la piattaforma italiana per comprare criptovalute. Qui puoi trovare le ultime novità su blockchain, Bitcoin e Web3. Raccontiamo da vicino questa economia emergente con un occhio alla finanza tradizionale, così hai tutto quello che ti serve per entrare nella nuova era del denaro. 

Le previsioni di prezzo contenute nel presente articolo si basano su fonti ritenute affidabili, ma non offrono garanzie circa l’effettivo andamento futuro del mercato. Non costituiscono raccomandazione o consulenza finanziaria. L’investimento in cripto-attività comporta dei rischi, tra cui l’eventuale perdita – anche totale – del capitale investito. L’utente è tenuto a effettuare valutazioni autonome prima di assumere decisioni economiche e/o di investimento e a consultare un proprio consulente finanziario specializzato in materia.

Sconti per ETHMilan: l’evento italiano su Ethereum

ETHMilan codice sconto: l’evento italiano su Ethereum

Young Platform dedica alla sua community uno sconto fino al 35% per l’evento milanese.

Tra il 26 e il 27 settembre 2024 si terrà a Milano una delle più importanti conferenze italiane dedicate all’ecosistema di Ethereum con speaker e ospiti internazionali. Se sei un membro della community di Young Platform a te è dedicata una riduzione del 20% sul prezzo del biglietto, mentre se fai parte dei Club questa cresce fino al 35%. Scopri l’evento e come ottenere gli sconti!

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Cosa succederà a ETHMilan

Nel corso delle due giornate si parlerà di DeFi, Scalabilità, DAO, NFT e nuove soluzioni che stanno emergendo dalla community di sviluppatori e sostenitori di questa blockchain.

Questo evento è uno dei più importanti per quanto riguarda il panorama italiano. I partecipanti potranno apprendere tantissime nozioni, sia pratiche che teoriche, su diversi argomenti che orbitano attorno al mondo crypto. Panel e workshop su finanza decentralizzata (DeFi), smart contract, account abstraction e zero-knowledge per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, ma anche su digital art, design e storytelling applicato a questo innovativo settore.

Infine, sarà anche possibile mettere in pratica quanto appreso e, in generale, le proprie skills grazie al ETHMilan’s Creative Hackathon.

La conferenza riunirà professionisti e figure chiave di ogni tipo. Per esempio sarà presente Bluer Clarity, il CMO di Trader Joe. Anche Young Platform prenderà la parola tramite il suo Chief Technology Officer (CTO), Samuele Raimondo.

Gli sconti per i Club

Come anticipato, siamo partner del più importante evento a tema Ethereum del 2024. Ciò significa, in poche parole, sconti per i nostri utenti, ma sopratutto, sconti (incrementali) per i nostri più grandi sostenitori: i membri dei nostri Club!

Ecco quanto risparmi a ETH Milan, accedendo ai Club di Young Platform:

  • Bronze e Silver: 25%
  • Gold: 30%
  • Platinum: 35%

Come ottenere gli sconti

ATTENZIONE: lo sconto è valido fino a lunedì 26 Settembre! Approfitta subito di questa offerta esclusiva.

Se non fai parte dei Club di Young Platform, ecco come fare:

  1. Acquista il biglietto tramite Eventbrite;
  2. Controlla che il codice sconto (YOUNGPLATFORM) sia stato applicato;
  3. Seleziona il numero di biglietti;
  4. Procedi al pagamento.

Se, invece, fai parte dei nostri Club riceverai via mai il link per acquistare il biglietto. Controlla la tua casella di posta!

ETF spot su Ethereum: è iniziato il trading

Ethereum: ETF spot approvati! L’impatto sul prezzo

È appena stato lanciato il trading sugli ETF spot su Ethereum, scopri tutto sui nuovi strumenti finanziari del mondo crypto

Gli ETF spot su Ethereum, approvati esattamente due mesi fa, il 23 maggio, sono finalmente disponibili sul mercato. Dopo più di due mesi di dialogo tra la Security and Exchange Commission (SEC) e i fondi d’investimento americani, i tanto attesi strumenti finanziari sono, dalle 15:30 di questo pomeriggio (ora italiana), scambiabili.

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Quali sono le principali previsioni per il gli afflussi di capitale nei prossimi mesi e per il prezzo di Ethereum? Scoprilo nell’articolo!

Il lancio degli ETF su Ethereum

L’approvazione degli ETF spot su Ethereum, che sembrava quantomeno improbabile all’inizio dell’anno, è arrivata giovedì 23 maggio 2024, mentre la SEC ha dato il via libera agli scambi oggi, martedì 23 luglio. I fondi di investimento che li emettono sono BlackRock, Fidelity, VanEck, ARK Invest e 21 Shares, Grayscale, Hashdex e Invesco. Questi attori, già tutti emittenti di ETF spot su Bitcoin, possono ora offrire ai loro clienti anche questi strumenti finanziari nuovi di zecca.

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Chi ha seguito la questione si sarà accorto della dissomiglianza rispetto all’ingresso in campo degli strumenti finanziari su BTC, da subito disponibili dopo l’approvazione. La principale motivazione che si cela dietro a queste differenze riguarda l’attendibilità dell’evento. In pochi si aspettavano l’approvazione degli ETF su Ethereum, mentre quella di Bitcoin sembrava quasi certa, dapprima che fosse ufficializzata dalla SEC.

Gli afflussi di capitale e l’impatto sul prezzo

Dopo che gli ETF su Ethereum sono stati lanciati possiamo ribadire che nel 2024 è iniziata una nuova era per il settore della criptovalute, caratterizzata da un cambio radicale di percezione rispetto agli anni passati. Ma non solo. L’intervallo di tempo intercorso tra il lancio degli ETF su Bitcoin e di quelli su ETH, ci permette di analizzare i probabili sviluppi futuri e di produrre delle previsioni supportate da qualche dato.

Gli ETF su Bitcoin hanno attratto, dal 10 gennaio 2024 ad oggi, circa 17 miliardi di dollari nel mercato, mentre il prezzo di Bitcoin ha registrato un +50% abbondante dal giorno dell’approvazione. Cosa succederà ad Ethereum?

Ovviamente, è difficile immaginare lo stesso identico livello di adozione anche per questi strumenti finanziari su Ethereum, ma vale la pena ricordare che la capitalizzazione della crypto è circa un terzo di quella di Bitcoin. Perciò, anche se gli inflow saranno inferiori, è possibile che gli ETF avranno un grande impatto sul prezzo.

A questo proposito si è espresso Crypto.com all’interno di un report pubblicato qualche giorno fa. L’exchange è convinto che se le performance di questi due ETF dovessero essere simili, Ether potrebbe raggiungere il livello dei $6,000 entro 60 giorni dall’inizio del trading.

Guarda il prezzo di Ethereum

E gli afflussi di capitale? Riguardo a questo aspetto sono state formulate diverse previsioni. Per esempio Standard Chartered, una delle principali banche del Regno Unito, prevede che gli ETF su Ethereum registrano dal 52% al 155% rispetto agli afflussi degli ETF su Bitcoin. Al contrario, gli analisti di Bloomberg e JP Morgan sono un po’ più pessimisti e si aspettano inflow rispettivamente dal 20% al 25% e dal 7% al 21% rispetto a quelli su BTC.

Infine, se questi dovessero riflettere la differenza tra la capitalizzazione di mercato delle due crypto, assisteremo a degli afflussi secondo un rapporto di 1 a 3; il che significa che potrebbero confluire circa 6 miliardi di dollari su Ethereum nei prossimi sette mesi.

Bitwise dona parte dei ricavi agli sviluppatori di Ethereum

Concludiamo questo articolo con una curiosità in merito agli ETF su Ethereum. Bitwise, uno degli otto fondi di investimento ad emettere un ETF spot su Ethereum, donerà il 10% dei profitti generati dal trading di questi strumenti finanziari agli sviluppatori di Ethereum.

Secondo il recente comunicato, le donazioni saranno suddivise tra due organizzazioni: Protocol Guild e PBS Foundation. Protocol Guild è un’organizzazione che sostiene oltre 170 sviluppatori che si dedicano al segmento “ricerca e sviluppo” di Ethereum. PBS Foundation è, invece, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di finanziare lo sviluppo open-source di Ethereum e la ricerca associata.


La giornata di oggi verrà ricordata a lungo dagli appassionati di questo settore. I primi mesi del 2024 hanno dato il via a un nuovo capitolo della storia di questo innovativa tecnologia, anche grazie all’arrivo degli ETF su Ethereum. Rispetto all’anno scorso lo status quo è completamente mutato: Ethereum non è una security e per la prima volta una crypto diversa da Bitcoin verrà messa alla prova sul mercato degli investitori più tradizionali.

L’approvazione è dunque una risposta politica alle dichiarazioni di Trump dei democratici che intendono “farsi amici” i crypto enthusiast per ricevere il loro appoggio politico? Oppure, le questioni sono scollegate e la decisione della SEC è stata presa attraverso un’attenta analisi fondamentale di Ethereum? Probabilmente sarà impossibile scoprire la verità. Ma questo importantissimo evento potrebbe dare la spinta definitiva ad ETH e all’intero mercato e dare il via alla fase più esplosiva di questo bull market.


Token YNG: Report 2° Trimestre 2024

Token Young (YNG): Report Speciale lancio su Uniswap (Q3 2025)

Il report del secondo trimestre del 2024 del token YNG. Cos’è successo in questo quarter? Quali sono i prossimi entusiasmanti passi da compiere?

Cos’è successo nell’ultimo trimestre? Quali sono stati tutti gli obiettivi raggiunti nel Q2 del 2024? Quanti token sono stati emessi, acquistati e venduti, e quali sono i prossimi passi da compiere? Puoi trovare una panoramica completa in questo report, redatto ad Luglio 2024.

I numeri dei Club di Young Platform del Q2 2024

YNG è l’utility token di Young Platform e garantisce l’accesso ai Club: i piani di sottoscrizione che offrono vantaggi esclusivi dedicati ai nostri più grandi sostenitori. 

I Club, al momento, sono composti da 1.699 persone, suddivise in: 

  • 1256 per il club Bronze;
  • 195 per il club Silver;
  • 123 per il club Gold; 
  • 125 per il club Platinum.

Per iscriversi a un Club è necessario bloccare, sull’exchange di Young Platform, una certa quantità di YNG. Il numero di membri iscritti è quindi importante per analizzare la distribuzione del token, soprattutto perché più persone si iscrivono ad un Club e minore sarà la selling pressure (pressione di vendita) su YNG. Qual è la conseguenza principale? Una maggiore stabilità del prezzo di YNG.

Se confrontiamo questi dati con quelli del passato, il Q2 del 2024 è stato piatto dal punto di vista dell’adozione dei Club di Young Platform. Alla fine del primo trimestre del 2024 i membri erano 1.687, suddivisi in:

  • 1238 per il club Bronze;
  • 199 per il club Silver;
  • 122 per il club Gold; 
  • 128 per il club Platinum.

Di conseguenza, i membri dei Club sono rimasti praticamente gli stessi, il debole tasso di crescita si aggira intorno allo 0,7%. Tuttavia, viste le performance di mercato degli ultimi mesi, possiamo essere piuttosto ottimisti per il prossimo futuro. Nonostante il movimento ribassista generale, che ha colpito anche YNG, il numero di utenti nei Club, è, seppur di poco, cresciuto.

Distribuzione del token YNG

Il numero di YNG in circolazione ad aprile era circa 23,5 milioni. La circulating supply (disponibilità circolante) a luglio ammonta a circa 23,6 milioni, il che significa che c’è stato un incremento netto di circa 78.449 token, pari allo 0,33%. 

Questi token sono stati distribuiti tramite l’app Young Platform Step in diversi modi: 

  • 19.473 tramite il completamento di Quiz, Sfide e Up&Down (precedenti all’implementazione dei livelli);
  • 58.975 tramite il completamento dei Livelli.

Il mercato del token YNG è gestito tramite un algoritmo che definisce il tasso di cambio grazie a due pool di liquidità sottostanti, rispettivamente in EUR e YNG. Al lancio, avvenuto a maggio del 2022 queste pool contenevano:

  • 1 milione di Euro;
  • 4 milioni di YNG.

Considerando le vendite e gli acquisti di token gestiti negli scorsi mesi, a luglio 2024 le pool contengono:

  • 669.000 Euro;
  • 6,32 milioni di YNG.

Questa configurazione è il risultato degli acquisti e delle vendite effettuati durante il terzo trimestre, riassunti di seguito insieme all’andamento di prezzo:

Token Young (YNG): aggiornamenti e novità Q2 2024

Le emissioni di YNG nel 2023

Cosa è successo durante il secondo trimestre del 2024 dal punto di vista della tokenomics? Le modalità in cui il token viene emesso sono, infatti, cambiate lo scorso anno dopo l’aggiornamento 3.0 di Step. Ora che è disponibile un po’ di storico, vediamo come ha influito l’introduzione degli XP volto a limitare l’inflazione di YNG.

Come si evince dal grafico, grazie all’ultimo aggiornamento di Step siamo riusciti a limitare fortemente la distribuzione di YNG. Le emissioni di nuovi token si sono ridotte del 95%. Quest’effetto è stato causato anche da una riduzione degli utenti attivi.

Token Young (YNG): aggiornamenti e novità Q2 2024

Il prezzo di YNG

Dal punto di vista della price action, il secondo trimestre del 2024 è stato in linea con le performance del mercato crypto

Il token YNG nel primo trimestre del 2024, anche grazie al lancio della nuova funzionalità Smart Trades, è passato dal livello degli 0,10€ a quello degli 0,13€. Nei mesi successivi però, complice anche il ritracciamento della maggior parte delle criptovalute del mercato, è tornato sul supporto situato in zona 0,10€. Tuttavia, da inizio luglio in poi sembra aver ritrovato un po’ di forza.

Segui il prezzo di YNG

Il principale catalizzatore che potrebbe riportare YNG nei pressi della resistenza che lo ha respinto durante il mese di aprile è il lancio sul mercato decentralizzato, in programma per i prossimi mesi. Nei paragrafi successivi troverai tutti i dettagli sulla questione.

Gli obiettivi raggiunti nel secondo trimestre del 2024 

Durante il Q2 del 2024 ci siamo concentrati principalmente sul tema fiscalità, principalmente perché il termine ultimo per la dichiarazione delle criptovalute era il 30 giugno 2024. Inoltre, abbiamo portato avanti tutte le attività necessarie per adeguarci al regolamento europeo sulle crypto, Market in Crypto Asset (MiCA) entrato in vigore parzialmente a fine giugno. Questo report può essere un’ottima scusa per cercare di riassumere il lavoro fatto negli ultimi tre mesi. Vediamo nel dettaglio prima tutte le iniziative intraprese nel 2024 per accrescere l’appetibilità del nostro token YNG.

La funzionalità Tasse e Report

L’argomento centrale del secondo trimestre del 2024 è stata la dichiarazione crypto. Rispetto agli anni passati, per via soprattutto della circolare dell’agenzia delle entrate 30E e della Legge di bilancio per il 2023, è stato evidenziato specificatamente l’obbligo di dichiarare le proprie crypto. Principalmente per due questioni, come recitano i documenti sopracitati:

  • soddisfare i requisiti normativi per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo;
  • determinare le imposte dovute sui potenziali redditi generati.  

Come ci siamo mossi per consentire ai nostri utenti di adeguarsi alle ultime normative nel modo più semplice e intuitivo possibile? E, soprattutto, in che modo abbiamo cercato di rendere il nostro token YNG sempre più centrale, anche in relazione a questo tema?

La funzionalità di punta, rinnovata rispetto al 2023, è il Report Fiscale. Questa volta, però, è stato inserito all’interno di una sezione più ampia, che abbiamo deciso di chiamare “Tasse e Report”, costruita con l’obiettivo di diventare l’unica medicina necessaria contro il “mal di testa” da dichiarazione, ed è composta da questi servizi:

  • il Report fiscale di Young Platform aggiornato per la dichiarazione del 2024 valido per la dichiarazione dei redditi in Italia.
  • Il Report fiscale Integrato con Okipo (exchange, wallet e blockchain terze) valido per la dichiarazione dei redditi in Italia.
  • il Report delle transazioni di Young Platform
  • l’Imposta di bollo 
  • il servizio di consulenza con i nostri commercialisti – servizio valido per la dichiarazione dei redditi in Italia.

Per garantire la migliore esperienza possibile ai membri dei Club di Young Platform, popolati dai nostri più fedeli sostenitori, abbiamo applicato sconti graduali per ogni servizio della sezione “Tasse & Report”.

Accedi a Tasse & Report

Al Report Fiscale, composto da un pratico PDF con una schematizzazione chiara e semplice di tutte le crypto che si possiedono, e dai dati che servono per compilare la tua dichiarazione dei redditi, compresi i fac simili del Quadro RW e del Quadro RT, sono stati applicati i seguenti sconti.

  •  Club Bronze: 10%
  •  Club Silver: 20%
  •  Club Gold: 40%
  •  Club Platinum: 80%

Le stesse percentuali sono state applicate anche al Report Integrato di Okipo. Questo documento è stato pensato per gli utenti di Young Platform che utilizzano anche altri exchange, possiedono NFT, hanno criptovalute su piattaforme DeFi o semplicemente custodiscono i loro cripto-asset su wallet esterni a Young Platform:

  • Club Bronze: 54€ (invece di €229 per anno fiscale).
  • Club Silver: 49€ (invece di €229 per anno fiscale).
  • Club Gold: 44€ (invece di €229 per anno fiscale).
  • Club Platinum: 39€ (invece di €229 per anno fiscale).

Listing del token Young (YNG)

Alcune delle novità più interessanti, per quanto riguarda l’ultimo trimestre, riguardano proprio il nostro token YNG. A differenza di quanto scritto nell’ultimo Report, dove avevamo ipotizzato di dare il via al trading sugli exchange decentralizzati entro la fine del terzo trimestre del 2024, l’assetto è leggermente mutato

Innanzitutto, abbiamo deciso di collocare questa attività all’interno del processo di evoluzione dei nostri prodotti, di cui trovi i punti centrali alla fine di questo Report. Inoltre, intendiamo inserire, prima dell’apertura delle Liquidity Pool, due fasi di vendita (una privata e una pubblica). I motivi che ci hanno portato a questa decisione sono principalmente tre: 

  • rafforzare la liquidità di YNG;
  • incrementare il budget a supporto del progetto (da destinare principalmente allo sviluppo e al marketing in modo da raggiungere gli ambiziosi obiettivi interni che ci siamo posti);
  • massimizzare l’interesse intorno all’evento: in questo modo prevediamo di riuscire a raggiungere una più ampia audience di utenti crypto, attivi sul mercato decentralizzato ma che non conoscono ancora il nostro ecosistema.

In ogni caso, i lavori che ci permetteranno di espanderci sul mercato decentralizzato sono ufficialmente iniziati, dopo che il piano operativo è stato approvato dal management della società. Questo prevede l’approdo di YNG sui decentralized exchange (DEX) entro la fine del 2024

Inoltre, abbiamo iniziato a dialogare con diversi protocolli blockchain decentralizzati, nello specifico alcuni Layer 2 di Ethereum. Quest’attività ha diversi obiettivi; in primis identificare l’ecosistema che più si sposa con i nostri principii e i nostri valori, dato che vogliamo aprire le Pool su almeno un’altra blockchain oltre a Ethereum, dove è avvenuto il deploy di YNG. Ma anche definire, insieme ai diretti interessati, il programma di incentivi per chi utilizzerà il nostro token

Nei primi giorni dopo il “via libera” abbiamo lavorato alla documentazione necessaria per affrontare i prossimi step, che presenteremo ai membri del Canale Platinum del nostro server Discord nelle prossime settimane. Se fai parte di questo Club, ma non sei ancora nel canale dedicato unisciti e controlla le mail, dovresti aver ricevuto un form!

Come già anticipato i lavori sul “progetto token” sono stati portati avanti in modo coerente con quelli sulla roadmap aziendale, dato che intendiamo rendere YNG sempre più centrale all’interno del nostro ecosistema. Come già è accaduto con la funzionalità Smart Trades, infatti, ogni nuova funzionalità introdurrà nuovi benefit per i membri dei Club, incentivando gli utenti che non ne fanno parte ad entrarci.

Discord Leaderboard

È in arrivo il primo round di premi per gli utenti di Discord! In questi giorni stiamo raccogliendo tutti i dati necessari per spedire i premi all’inizio di settembre.

Se siete registrati su Young Platform dovreste aver ricevuto una comunicazione in merito.Per chi non sapesse di cosa si tratta, è lo spazio comune dedicato alla community di Young Platform, dove scambiarsi opinioni e considerazioni in merito al proprio viaggio nel mondo crypto.

Ok ma a cosa servirà la comunicazione? All’interno del server è presente una classifica in cui i membri vengono ordinati in base agli XP (punti esperienza) che hanno guadagnato grazie alla loro attività. Per poter premiare i più attivi, però, abbiamo bisogno di collegare il loro nome utente all’account Young Platform. Se non fai ancora parte di questo coinvolgente gruppo, devi per forza unirti! In fondo, un’avventura diventa molto più emozionante se condivisa.

Unisciti al server Discord di Young Platform

Novità in arrivo!

Ora “arriva il bello” e anche qualche spoiler

Come anticipato, durante il secondo trimestre del 2024 ci siamo concentrati molto sull’aspetto fiscale e normativo del nostro settore, date le diverse scadenze che incombevano. Allo stesso tempo però, siamo anche riusciti a pianificare il futuro, ponendoci nuovi e ambiziosi obiettivi per i prossimi. Scopri i principali.

Staking, ci siamo quasi!

Alla fine di giugno l’European Securities and Markets Authority (ESMA), l’ente che si occupa di regolare i mercati e gli strumenti finanziari per l’Unione Europea, si è espressa in merito, pubblicando un Q&A sul suo sito ufficiale. Una delle domande del documento verteva sullo staking, nello specifico se la MiCA vietasse o meno tale attività. La risposta dell’ESMA è stata piuttosto chiara: la MICA non proibisce lo staking e non presuppone che sia necessaria una licenza per offrirlo, a patto che chi fornisca il servizio, i cosiddetti crypto-asset service providers (CASP), agiscano in modo conforme alla normativa e siano responsabili nei confronti dei loro clienti per qualsiasi perdita di crypto-asset a loro imputabile.

Per questo motivo, ci siamo subito messi al lavoro per integrare questo servizio insieme agli immancabili benefici per i membri dei nostri Club, in uscita entro la fine del terzo trimestre del 2024

Accedi all’app!

Conto & Carta

Come molti di voi avranno notato, stiamo raccogliendo i vostri feedback e opinioni attraverso un form e interviste one-to-one, per decidere quale sarà la nostra prossima grande novità. Le vostre idee sono fondamentali per plasmare il nostro futuro.

Abbiamo qualcosa di speciale in cantiere, un progetto che ha fatto parte dei nostri piani per molto tempo. Recentemente, abbiamo deciso di riprenderlo in mano, grazie a nuove opportunità che ci permettono di pensare in grande.

Immaginate una novità che vi permetta di unire il meglio dei mondi tradizionali e digitali, una funzionalità che non si limita a offrire un semplice strumento, ma che mira a trasformare la vostra esperienza quotidiana in qualcosa di rivoluzionario. Vogliamo differenziarci dai nostri competitor e creare qualcosa di unico, che non sia solo un accessorio ma una vera estensione del nostro ecosistema.

Il nostro obiettivo è lanciare questa novità entro la fine del primo trimestre del 2025. Stiamo lavorando su diverse idee che premieranno i membri dei nostri Club e valorizzeranno ulteriormente il token YNG, magari con incentivi che aumenteranno il vostro coinvolgimento e le vostre ricompense.

Per ora gli spoiler finiscono qui, continua a seguirci su tutti i nostri canali e non perderti la LIVE dedicata al Token YNG del 26 Luglio!

Biden si ritira. Cosa succede ora?

Joe Biden si ritira. Cosa succede ora?

Biden si è ufficialmente ritirato dalla corsa per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Cosa succede ora? Quale impatto ha avuto la news sul mercato?

Questa settimana è iniziata con una notizia importantissima, Joe Biden, l’attuale presidente degli Stati Uniti, ha annunciato che non concorrerà alle prossime elezioni americane, a detta sua per: “concentrarsi sul concludere al meglio l’attuale mandato”.

I toni diplomatici dell’annuncio non sono sufficienti a nascondere la verità. Joe Biden si ritira per via delle brutte figure nelle recenti apparizioni pubbliche e per le forti pressioni del partito Democratico che lo considera non più all’altezza, per via di alcuni problemi si salute, della battaglia elettorale. Scopri cos’è successo e l’impatto della notizia sui mercati in questo articolo.

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Biden si dimette: Kamala Harris al suo posto?

“Biden lancia Kamala Harris” ha titolato il New York Times dopo la notizia, visto anche il post su X (ex Twitter) immediatamente successivo alla lettera di ritiro in cui il presidente ha annunciato il suo completo sostegno alla sua vice. L’annuncio è arrivato durante la giornata di ieri, poco dopo le due del pomeriggio americane (orario della costa est).

Bisogna specificare, però, che Biden non si è dimesso dal ruolo di Presidente degli Stati Uniti, azione che avrebbe semplificato notevolmente la vita alla Harris. Se fosse andata in questo modo, la transizione del principale esponente Dem delle elezioni americane sarebbe stata molto più semplice. Il principale problema in questo senso è che Biden ha vinto le primarie e quindi ci sono dei delegati associati al suo nome che avrebbero dovuto confermare la nomination a candidato alla convention Democratica di Chicago. Biden, come ha fatto, può soltanto suggerire, e non imporre, che questi votino per Kamala Harris. Il timore di una convention “aperta”, cioè con più candidati che si contendono il voto non degli elettori ma dei delegati indicati dalle primarie nei mesi scorsi, è stato al centro di tantissime analisi politiche in queste settimane.

Come prevedibile, dopo l’annuncio di Biden, sono cambiate anche le probabilità di vittoria dei candidati. Prima dell’annuncio il sondaggio di Polymarket, la più popolare applicazione decentralizzata di pronostici, dava Trump vincitore al 71% e Biden al 16%. Attualmente, invece, le probabilità di vittoria di Donald Trump sono scese al 64% e quelle di Kamala Harris si attestano al 30%.

Guarda il grafico di BTC

L’impatto della news sui mercati

Poco fa abbiamo assistito all’apertura della borsa americana, che ha registrato ottime performance nei primi minuti di trading dopo la rinuncia di Biden. Il NASDAQ 100, l’indice che segue l’andamento delle cento aziende tecnologiche più capitalizzate, ha registrato un +1,56%, e l’S&P 500, un + 1%. L’impatto del ritiro di Biden su Bitcoin è, invece, stato visibile fin dai minuti immediatamente successivi all’annuncio. BTC si è riportato al di sopra dei 68.000$, anche se soltanto per poche ore.

Cosa succederà nel mondo crypto se Trump dovesse vincere le elezioni di novembre? Negli ultimi mesi l’imprenditore ed ex-presidente si è dimostrato sempre più a favore del settore. Dopo diverse dichiarazioni pro BTC la news più importante in merito riguarda la sua presenza a Bitcoin 2024, la più grande conferenza al mondo dedicata al mondo crypto in programma dal 22 al 25 luglio a Nashville.

Ma c’è di più, una rielezione di Trump potrebbe causare un’iniezione di liquidità anche sui mercati “tradizionali”, in particolare quello azionario. Già il suo primo mandato è stato caratterizzato da politiche economiche espansive volte a stimolare l’economia, che potrebbero essere nuovamente applicate dato il recente rallentamento dell’inflazione. La sua, molto probabile, vittoria alle elezioni di novembre 2024 sancirà l’inizio della bull run più esplosiva di sempre?


Crypto AI: la fusione tra intelligenza artificiale e criptovalute

Crypto AI: la fusione tra intelligenza artificiale e criptovalute

L’intelligenza artificiale sta conquistando anche il Web3. Cosa sono le crypto AI e quali innovazioni introdurranno?

La fusione tra la tecnologia blockchain e l’intelligenza artificiale è ormai molto di più che un trend, soprattutto dal lancio di Chat GPT e di altri servizi simili, ovvero da quando si sono realmente comprese le sue potenzialità. A meno di due anni di distanza, molti di noi utilizzano queste tipologie di servizi quotidianamente, anche se si ha la sensazione che l’attuale scenario corrisponda soltanto alla punta dell’iceberg. 

L’AI, molto probabilmente, farà sempre più parte delle nostre vite, così come le criptovalute. Ma queste due tecnologie possono lavorare insieme e, soprattutto, perché dovrebbero farlo? 

Scopri le crypto AI su Young Platform!

L’intelligenza artificiale e criptovalute

Si può affermare che l’intelligenza artificiale sia la tecnologia chiave degli ultimi due anni, un primato che le criptovalute e la blockchain hanno raggiunto, almeno in parte, durante la bull run del 2021. La grande differenza nell’adozione tra queste due tecnologie riguarda l’esperienza utente, dato che gli esempi di modelli AI attualmente disponibili sono più semplici da utilizzare rispetto a protocolli blockchain e alle applicazioni decentralizzate. Anche se negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi in avanti in questo senso.

Tuttavia, è chiaro che le due tecnologie chiave di questo decennio siano in grado di collaborare, e i protocolli crypto AI che si sono affermati negli ultimi mesi offrono un valido supporto a questa tesi. La convergenza tra blockchain e intelligenza artificiale è diventata mainstream nel momento in cui è stata rilasciata ChatGPT, il chatbot di OpenAI progettato per interagire con gli utenti come avviene in una normale conversazione in chat, che tutti conoscono. La consacrazione finale, invece, è stata raggiunta negli ultimi mesi dopo le performance da capogiro delle azioni di Nvidia, che è stata, seppur per un breve periodo, la più grande azienda al mondo.

Da quel momento sono nati tantissimi progetti crypto AI, mentre quelli già esistenti hanno attirato l’attenzione. Inoltre, alcuni protocolli chiave hanno intercettato e sfruttato la situazione riorganizzando e modificando la propria vision in modo coerente con le necessità di questo nuovo segmento di mercato. Pensiamo ad esempio a Filecoin, che ha cavalcato l’onda di hype sull’intelligenza artificiale offrendosi come provider di servizi di storage per le aziende AI emergenti. O a Near, che sta sfruttando il suo ampio roster di developer per creare AI, decentralizzate, che si auto-modificano in base al comportamento degli utenti.

Insomma, queste tecnologie possono coesistere, anzi, è molto probabile che lo faranno. Secondo Alexander Good, autore e rispettato Key Opinion Leader (KOL), la capitalizzazione delle crypto AI potrebbe raggiungere 2 trilioni di dollari nei prossimi anni, mentre Grayscale, il più grande fondo di investimento crypto al mondo, ha appena lanciato il suo prodotto finanziario esclusivo per questo sotto-settore.

Modelli AI decentralizzati: quali problemi risolvono?

Per rispondere alla domanda posta nel sottotitolo possiamo partire da un’assunzione tecnica, ma non preoccuparti, niente di troppo complesso. Le blockchain e i modelli AI si nutrono della stessa fonte di energia: la potenza di calcolo. Così come i miner utilizzano potenti macchinari composti da schede video (GPU) collegate in serie, la stessa potenza di calcolo viene utilizzata per allenare i modelli di intelligenza artificiale, in modo da renderli sempre più precisi e quindi utili. In questo senso progetti crypto AI come Render (RNDR) o Bittensor (TAO) si occupano di tokenizzare potenza di calcolo che può quindi essere scambiata e utilizzata dagli utenti della rete. Grazie a questa possibilità i modelli AI possono diventare più accessibili e decentralizzati. L’immenso potere dell’intelligenza artificiale è, oggi, concentrato nelle mani di grandi e ricchissime aziende, che possiedono i supercomputer necessari “farli girare”.

Il discorso decentralizzazione si applica anche all’indicizzazione dei dati, ovvero il processo di organizzazione e restituzione dei dati agli utenti che le chatbot “stile Chat GPT”, così come i motori di ricerca, svolgono costantemente. Un protocollo come The Graph, ad esempio, preleva i dati on-chain, li organizza e li rende leggibili agli utenti, tutto ciò in modo decentralizzato e utilizza Semiotic AI per automatizzare le ricerche all’interno dei suoi contenitori di dati.

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Vediamo ora i principali tre obiettivi del segmento crypto AI e i relativi progetti connessi ad essi:

  • Costruire servizi di intelligenza artificiale decentralizzati e facilitare l’accesso per gli utenti: in questo senso il principale progetto da tenere d’occhio è il sopracitato Bittensor (TAO), una piattaforma centralizzata per l’apprendimento automatico che vanta più di 90.000 utenti. Attraverso Bittensor, e in particolare le sue sottoreti, è possibile generare testi, traduzioni e immagini molto precise rispetto ai prompt che si inseriscono. Insomma è a tutti gli effetti una Chat GPT completamente decentralizzata e dotata di un’economia interna che premia gli utenti che la rendono sicura e quelli che la utilizzano.
  • Risolvere i principali problemi riscontrati dalle piattaforme AI, come l’autenticità delle informazioni e i deep fake (video o foto fittizie in cui compare l’immagine di un personaggio pubblico). In questo senso i progetti crypto AI possono sfruttare le caratteristiche chiave della tecnologia blockchain, in particolare la natura decentralizzata, la trasparenza e l’immutabilità intrinseca, per proteggere gli utenti da queste minacce. 
  • Gestire le reti infrastrutturali e le risorse necessarie per lo sviluppo della tecnologia: in particolare per lo storage e la potenza computazionale delle GPU. In questo senso i progetti che spiccano sono sicuramente Filecoin (FIL) e Render (RNDR). Il primo, come già anticipato, permette agli utenti di memorizzare i dati attraverso un’architettura centralizzata peer-to-peer basata su cloud. Questa è una soluzione perfetta per le aziende emergenti che operano nel campo dell’intelligenza artificiale.

Render invece, grazie al suo marketplace decentralizzato per il rendering grafico, consente a chiunque voglia accedere al servizio, siano essi designer o modelli di intelligenza artificiale, di farlo senza dover acquistare costosi macchinari.

Crypto AI: il nostro Salvadanaio tematico

Ora che conosci tutte le principali applicazioni delle crypto AI e i problemi che risolvono, non ti resta che scoprire il nostro nuovo salvadanaio “Artificial Intelligence”. Anche noi, come Grayscale, abbiamo intenzione di consentire ai nostri clienti di esporsi a questo promettente settore.

Il nostro cocktail di Crypto AI composto da tre prelibati ingredienti: Render (RNDR), The Graph (GRT) e Near (NEAR).

Il Salvadanaio crypto di Young Platform è un wallet separato da quello che usi per conservare le tue criptovalute normalmente e serve per mettere da parte le tue crypto preferite per un lungo periodo, evitando di spenderle nelle operazioni quotidiane o frequenti. Ovviamente hai anche la possibilità di “metterci del tuo”, creando un Salvadanaio Personalizzato e scegliendo fino a cinque crypto da includere e la percentuale da distribuire su ognuna.

Se vuoi scoprire tutto su questa funzionalità puoi consultare l’articolo dedicato.


Crypto AI: Grayscale lancia il suo fondo!

Crypto e intelligenza artificiale (AI): il fondo di Grayscale

Grayscale ha appena annunciato il suo fondo crypto AI. Scopri da cosa è composto questo innovativo strumento finanziario.

Grayscale ha appena annunciato il suo Decentralized AI Fund LLC, un fondo di investimento nuovo di zecca,  che permetterà a chi lo acquista di esporsi ai più importanti protocolli crypto che puntano ad affermarsi nel settore dell’intelligenza artificiale

Da quali crypto è composto questo fondo innovativo? Qual è l’obiettivo principale che Grayscale vuole raggiungere e quali sono i problemi dell’intelligenza artificiale che potrebbero essere risolti grazie alla blockchain? Scoprilo in questo articolo.

Scopri le crypto AI

Il nuovo fondo crypto AI di Grayscale

Praticamente tutti conoscono Grayscale, soprattutto perché è il più grande fondo di investimenti nativo crypto, il primo a lanciare strumenti finanziari su Ethereum e Bitcoin. Per questo motivo, la news uscita nelle scorse ore è molto importante, vista la capacità del team di questo player finanziario all’avanguardia di intercettare i nuovi trend

Il principale problema dell’intelligenza artificiale, almeno secondo Grayscale, riguarda la centralizzazione delle compagnie che la controllano

Quelle davvero in grado di offrire prodotti che raggiungono l’adozione di massa sono poche e molto potenti, principalmente per via dell’enorme quantità di dati in loro possesso. Come soluzione a questo problema sono nati diversi protocolli AI decentralizzati, che puntano, però, anche a rendere ancora più innovativi e intelligenti processi che li compongono. In particolare, la tecnologia blockchain consente di distribuire la proprietà e la governance dei servizi AI, aumentando, di riflesso, la trasparenza.

Le criptovalute che lo compongono

Per ora, le informazioni a nostra diposizione ci dicono che Il Grayscale Decentralized AI Fund si autoribilancerà ogni trimestre e accoglierà il seguente paniere di criptovalute:

Acquista NEAR, RNDR e FIL su Young Platform

Il team non si è ancora espresso sulle possibili integrazioni future, ma è probabile che altre crypto verranno aggiunte nel corso del tempo. Perché Grayscale ha scelto proprio queste? Beh perché rappresentano le tre categorie principali di crypto AI ad oggi in circolazione:

  • Protocolli che stanno costruendo servizi di intelligenza artificiale decentralizzati;
  • Progetti che cercano risolvere i principali problemi riscontrati dalle piattaforme AI;
  • Reti infrastrutturali e risorse necessarie per lo sviluppo della tecnologia. Ad esempio i mercati decentralizzati per l’archiviazione dei dati, o quelli per lo scambio della potenza di calcolo delle GPU e il rendering grafico.

Per concludere possiamo riprendere le parole di Rayhaneh Sharif-Askary, Head of Product & Research di Grayscale, riportate nel comunicato attraverso il quale è stato dato l’annuncio. “L’ascesa di queste tecnologie dirompenti ha creato interessanti opportunità per gli investitori e crediamo che il  nostro fondo crypto AI sia un ottimo modo per investire in questo settore emergente. I protocolli di IA basati su blockchain incarnano i principi di decentralizzazione, accessibilità e trasparenza e hanno le potenzialità per mitigare i rischi fondamentali che emergono dalla proliferazione di questa tecnologia.”

Le differenze tra i tassi sui mutui: Eurirs, Euribor, BCE e il loro rapporto con l’inflazione

I tassi sui mutui e l’inflazione

Le differenze tra i principali tassi di riferimento per i mutui: Eurirs, Euribor, e BCE. Come variano in relazione all’inflazione e come influiscono sul costo di un mutuo?

Il tasso di interesse sul mutuo è uno degli aspetti più importanti da considerare quando si decide di prendere in prestito del denaro. Per questo motivo comprendere le differenze tra Eurirs, Euribor, e i tassi della BCE può fare una grande differenza nella scelta del finanziamento più adatto. 

Vediamo nel dettaglio come funzionano questi tassi, come variano e qual è l’influenza su di essi dell’inflazione.

Euribor: i mutui a tasso variabile

L’Euribor, o Euro Interbank Offered Rate, è il tasso d’interesse medio pagato dalle banche della zona euro per prestarsi, a vicenda, del denaro. O, in parole semplici, rappresenta il costo del denaro nell’Eurozona in un determinato momento. L’Euribor viene calcolato giornalmente dalla federazione bancaria europea, attraverso la media ponderata dei tassi di interesse delle banche più attive dell’area euro. Questo indice varia giornalmente e può avere diverse durate di riferimento, da un giorno fino a 12 mesi. Ad esempio, il tasso Euribor a tre mesi era del 3.7% il 10 luglio 2024​

Ma cosa centra con i mutui? Il tasso di interesse Euribor è il benchmark (o riferimento) utilizzato per calcolare l’interesse di prodotti finanziari come prestiti personali, mutui e depositi bancari a tasso variabile. In altre parole, le rate che chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile deve pagare variano in modo direttamente proporzionale all’Euribor, se questo scende diventano più economiche. 

Eurirs: i mutui a tasso fisso

L’Eurirs (Euro Interest Rate Swap), invece, è il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso. Così come l’Euribor rappresenta il costo a cui le banche, e gli altri istituti di credito europei, prendono in prestito del denaro tra di loro ad un costo prefissato. L’Eurirs è calcolato quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea e varia a seconda della durata del finanziamento. Più lungo è il periodo, più alto sarà il tasso applicato. Ad esempio, al 10 luglio 2024, i tassi Eurirs per un mutuo di 20 anni erano al 3.6%.

La stagione caratterizzata da politiche restrittive portata avanti dalle principali banche centrali sembra vicina alla conclusione. La riduzione dei tassi di interesse, già iniziata in Europa e imminente negli USA secondo diversi esperti, potrebbe agevolare gli asset più volatili come le azioni e le criptovalute. Se pensi che possa essere il momento giusto per esporsi agli asset digitali, puoi farlo attraverso la nostra app!

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Tassi di interessi della BCE

Veniamo, infine, ai tassi di interesse della BCE, quelli di cui si sente parlare più spesso, soprattutto dal 2021 in poi, in quanto sono stati alzati per contrastare l’inflazione. Questi vengono decisi mensilmente dalla Banca Centrale Europea e rappresentano il tasso al quale le banche commerciali possono prendere in prestito denaro dalla stessa. Per capire la differenza con i tassi sui mutui precedenti, i tassi di interesse della BCE possono essere interpretati come il “prezzo all’ingrosso” del denaro per le banche europee

Per capire come questi variano non possiamo, però, tralasciare l’inflazione, un fenomeno economico che rappresenta l’aumento generale dei prezzi nel tempo, e che riduce il potere d’acquisto delle valute. 

Ma perché l’inflazione influisce sui tassi d’interesse? Il rapporto tra questi due valore non è diretto, i tassi di interesse non variano automaticamente in relazione all’inflazione, dato che vengono decisi dalla BCE. Tuttavia, le banche centrali del mondo intervengono quando il costo del denaro raggiunge livelli preoccupanti, nella maggior parte dei casi alzandoli.

In conclusione, Scegliere il mutuo giusto richiede una buona comprensione dei diversi tassi di riferimento e delle loro variazioni. L’Eurirs offre stabilità per i mutui a tasso fisso, mentre l’Euribor rappresenta la variabilità per i mutui a tasso variabile. Il tasso BCE influisce direttamente sul costo del denaro a breve termine, e l’inflazione gioca un ruolo cruciale nell’economia, influenzando tutti i tassi di interesse.

Sei sul blog di Young Platform, la piattaforma italiana per comprare criptovalute. Qui puoi trovare le ultime novità su blockchain, Bitcoin e Web3. Raccontiamo da vicino questa economia emergente con un occhio alla finanza tradizionale, così hai tutto quello che ti serve per entrare nella nuova era del denaro. 

ETF spot su Ethereum: cosa succederà nei prossimi mesi?

Ethereum ETF prezzo: cosa succederà nei prossimi mesi?

Cosa succederà una volta attivato il trading sugli ETF spot su Ethereum? Questi strumenti finanziari faranno esplodere tutto il mercato o ruberanno liquidità alle altre crypto?

A pochi giorni di distanza dall’attivazione del trading sugli ETF spot su Ethereum, l’intero mondo crypto si chiede come questi strumenti finanziari verranno accolti dal mercato. Secondo le previsioni di Grayscale gli strumenti registreranno afflussi dal 20% al 30% rispetto a quelli attratti da Bitcoin.

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Se queste dovessero rivelarsi azzeccate, a sei mesi dall’approvazione, i flussi totali degli ETF spot su ETH oscillerebbero tra i 3 a 4,5 miliardi di dollari. Tralasciando queste stime quantitative, proviamo a capire il possibile impatto di questi strumenti finanziari. Ovvero, come influiranno sul sentiment mercato e sulle altre criptovalute. 

Gli ETF su Ethereum condizioneranno positivamente tutti i principali progetti, oppure la crypto ideata da Vitalik Buterin distruggerà la concorrenza grazie a questa nuova veste più istituzionale?

L’impatto degli Ethereum spot ETF sul mercato crypto

Bitcoin e Ethereum sono due asset completamente diversi. Il primo viene attualmente utilizzato, almeno dalla maggioranza degli investitori, come riserva di valore e alternativa digitale all’oro. Il secondo, invece, è un ecosistema ricco di applicazioni, spesso paragonato ad un app store decentralizzato.

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Questo divario diventa ancora più ampio, se teniamo conto che il mondo crypto è popolato da tantissimi progetti nati con l’obiettivo di diventare un’alternativa più efficiente di Ethereum. Al contrario, quelli nati per rimpiazzare Bitcoin che sono resistiti fino ad oggi si contano sulle dita di una mano, e non hanno raggiunto il loro scopo.

Questa premessa ci può essere utile per provare a prevedere ciò che accadrà nel momento in cui il trading sugli ETF spot su Ethereum verrà attivato. Ethereum conquisterà la fiducia degli istituzionali, saturando la domanda per le blockchain per sviluppare smart contract e applicazioni decentralizzate? 

Oppure, così come l’alta marea solleva tutte le barche attraccate in un porto, l’arrivo di questi strumenti influirà positivamente e indistintamente su tutti i progetti principali del settore?

Ethereum vs Solana: chi vincerà?

È impossibile dare una risposta certa alla domanda posta alla fine del paragrafo precedente, ma, per avere una visione più chiara, può essere utile analizzare le statistiche dei due principali competitor per numero di utenti attivi e valore monetario bloccato (TVL).

Ethereum è, attualmente, ancora il leader indiscusso in questo segmento, con un TVL di circa 65 miliardi di dollari e più di 1.000 protocolli effettivamente funzionanti. Solana, ancora molto indietro per quanto riguarda il valore bloccato sulla sua rete (4,7 miliardi), sembrerebbe avere più utenti attivi: 1 milione nelle ultime ventiquattro ore. Questo dato molto probabilmente deriva dalla maggiore scalabilità di questa rete. 

Le transazioni su SOL sono, in genere, più veloci e le commissioni sicuramente più economiche rispetto a quelle di Ether, caratteristica che rende questa rete il posto perfetto per sviluppare e acquistare meme coin.

Affrontando questo discorso si devono considerare anche i Layer 2 di Ethereum, soluzioni di scalabilità che influenzano direttamente il prezzo di ETH, visto che una piccola quantità viene distrutta in attraverso il pagamento delle commissioni di transazione. In particolare Base, il Layer 2 sviluppato da Coinbase, ha insidiato Solana sfidando la blockchain su uno dei suoi campi di battaglia principali, quello delle meme coin.

Guarda il grafico di Solana

ETF spot su Ethereum: cosa succederà negli USA?

Quanto specificato nel paragrafo precedente, ovvero l’impatto degli Ethereum “bruciati” in seguito al pagamento delle commissioni di transazione, impatterà il prezzo di Ethereum nel lungo termine.

Ad avere un effetto sul breve, saranno invece gli ETF Spot, una volta che i moduli S1 verranno definitivamente approvati dalla Security and Exchange Commission e il trading attivato, probabilmente martedì 23 luglio. Quando questo succederà, una nuova ondata di domanda potrebbe investire il mercato di ETH, così come è successo a gennaio per Bitcoin.

Come fare, però, a stimare il possibile impatto di questi strumenti sul suo prezzo? Ci si potrebbe basare sugli ETP, prodotti finanziari già disponibili negli Stati Uniti che replicano l’andamento della crypto. Il volume di trading su questi prodotti è pari al 30% di quelli equivalenti su Bitcoin, e molti si aspettano una replica di questa proporzione per i prodotti spot. Se così dovesse essere, gli afflussi di mercato su Ether all’inizio del 2025 potrebbero essere di più di sei miliardi di dollari.

In questo articolo, abbiamo affrontato diverse questioni in grado di plasmare il futuro della seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato. Data la complessità e l’elevato numero di variabili, abbiamo preferito porre delle domande piuttosto che delle risposte affrettate. Continua a seguirci per conoscere i prossimi sviluppi sulla vicenda!


Interesse composto: cos’è e come si calcola?

Interesse composto: cos’è e come si calcola?

Cos’è e come si calcola l’interesse composto? Come cresce il capitale investito negli anni.

Che cos’è l’interesse composto e come si calcola? Un concetto finanziario sul quale si è espresso addirittura Albert Einstein, definendolo “l’ottava meraviglia del mondo”, nonché il faro di due leggende dei mercati: Warren Buffet e Charlie Munger. Nonostante sia abbastanza semplice da comprendere, in molti non conoscono il funzionamento e in che modo varia il capitale investito se si applica questa magica formula matematica.

Per definire l’interesse composto, in breve, si può dire che è il rendimento percentuale che si riceve su un importo il quale è frutto di un interesse guadagnato in precedenza. Insomma, è una sorta di interesse sugli interessi. Se dopo aver letto la definizione hai ancora dei dubbi non ti preoccupare, una volta che sarai arrivato alla fine dell’articolo, soprattutto grazie agli esempi pratici, saprai esattamente cos’è l’interesse composto e come si calcola.

Che cos’è l’interesse composto?

Per comprendere cos’è e come funziona l’interesse composto, possiamo iniziare dicendo che ti consente di guadagnare interessi non solo sul capitale che hai investito, ma anche sui rendimenti che accumuli nel tempo. Questo, però, accade soltanto nel caso in cui reinvesta i profitti che generi.

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’interesse composto può essere applicato anche nel caso in cui si decida di investire il proprio capitale in uno strumento finanziario diverso da quello scelto in origine. Ad esempio, se hai registrato un profitto di 1.100 euro depositando, per tre anni, 10.000 euro nel conto deposito offerto della tua banca e decidi di cambiare rotta preferendo, in un dato momento, il mercato azionario, il tuo capitale crescerà comunque seguendo le logiche dell’interesse composto, a patto che tu reinvesta i profitti generati. 

Interesse composto: come si calcola?

Ora che sai, almeno in parte, cos’è l’interesse composto e come funziona, possiamo affrontare qualche esempio pratico per fissare il più possibile questo importante concetto finanziario. Per farlo ci serviremo dello scenario ipotizzato nel paragrafo precedente.

Immaginiamo, dunque, che tu abbia investito 10.000 euro in un conto deposito che garantisce un rendimento del 5% all’anno e che distribuisce i profitti generati annualmente. Ti potresti chiedere perché è importante specificare quando il conto deposito distribuisce i profitti a chi lo utilizza. Quando si parla di interesse composto, la variabile tempo, rappresentata dalla frequenza, è fondamentale. Ma vedremo anche questo nell’esempio pratico qui sotto.

Al termine dei primi 365 giorni il tuo capitale sarà diventato di 10.500€, dato che si sommeranno 500€ ai 10.000€ di partenza, ovvero il suo 5%. Fino qui è tutto molto semplice e la magia dell’interesse composto non è ancora stata “evocata”.

Analizziamo ora le performance per il secondo anno, il cui punto di partenza sarà di 10.500€ e non più 10.000€. Durante il secondo anno, grazie all’interesse composto, guadagnerai 525€ (10.500 * 5%), 25€ in più rispetto a quello precedente e il tuo capitale totale diventerà pari a 11.025€.

Se vogliamo comprendere che cos’è l’interesse composto è ancora più efficace analizzare la questione in termini percentuali. Mettiamo caso che, non essendo ancora a conoscenza della formula matematica per calcolare l’interesse composto, tu decida, per stimare il possibile ritorno dei suoi investimenti per due anni, di raddoppiare l’interesse “di base” garantito annualmente. 

Interesse per investimento biennale (non composto): 5% * 2 = 10%

Guadagno per investimento biennale (non composto): 10.000 * 10% = 1.000€

Capitale totale per investimento biennale (non composto): 10.000€ + 1.000€ = 11.000€

Cambia qualcosa rispetto al calcolo effettuato utilizzando l’interesse composto e quindi partendo dall’assunto che si siano reinvestiti i profitti generati il primo anno?

La risposta è sì, anche se la differenza è piuttosto lieve:

11.025€ – 11.000€ = 25€

Invece che registrare un rendimento del 10%, questo, in percentuale, è stato del 10.25%. Ciò significa che reinvestendo il tuo capitale iniziale e i profitti generati guadagni, in questo caso specifico, avresti guadagnato 25 euro in più. Questa cifra però diventa sempre più grande al variare di alcuni parametri, come il tempo o la percentuale di ritorno sull’investimento. Se, per esempio, tu decidessi restare investito nello stesso strumento finanziario per vent’anni senza prelevare i profitti, i 10.000€ iniziali si trasformerebbero in 26.500$. 

La magia dell’interesse composto diventa ancora più evidente nel caso in cui sia possibile ottenere un ritorno più alto sugli investimenti. Se, per esempio, riuscissi a registrare un 10% all’anno con un capitale iniziale sempre pari a 10.000€, dopo vent’anni ti troveresti con un gruzzolo di circa 67.000$.

Quanto hai appena letto rende bene l’idea di come può crescere il capitale investito negli anni. A prescindere da quanto sia “importante” la somma iniziale. Per questo motivo, farlo può essere una scelta saggia, soprattutto se l’alternativa è lasciare il proprio denaro “sotto il materasso” o sul conto in banca alla mercea dell’inflazione. Se pensi che sia arrivato il momento di iniziare e vuoi farlo attraverso una asset class innovativa e all’avanguardia puoi iniziare a esplorare il mondo crypto, magari iniziando da Bitcoin.

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Da cosa è influenzato?

Nel paragrafo precedente abbiamo anticipato che il tempo è una variabile molto importante quando si parla di interesse composto. Questo si manifesta in diversi modi, in primis con la frequenza di compounding, ovvero ogni quanto tempo si ricevono i profitti ed è quindi possibile reinvestire. Per quanto riguarda un investimento in azioni, criptovalute o strumenti finanziari come gli ETF, questo processo è praticamente automatico, principalmente perché, solitamente, si holdano per lunghi periodi di tempo senza prelevare dal capitale i profitti generati annualmente.

Ovviamente, uno dei parametri che influenza maggiormente l’interesse composto è il tasso di interesse. Questo varia notevolmente a seconda del tipo di asset che si sceglie. Per esempio, se si scelgono delle obbligazioni (o degli strumenti finanziari che si basano su questi) il rendimento sarà garantito e, praticamente, sicuro e verrà redistribuito in una data certa. Al contrario, è impossibile calcolare, in anticipo, l’interesse composto sulle azioni o sulle crypto, perchè non si conosce il rendimento che si otterrà alla fine dell’investimento.

Interesse composto: la formula

Per concludere questo articolo, ora che sappiamo cos’è l’interesse composto e come si calcola, possiamo analizzare la formula e applicarla a qualche caso specifico.

A = P*(1+ r/n)nt

Dove:

  • A è il valore futuro;
  • P è il capitale;
  • r è il tasso di interesse;
  • n è il la frequenza di erogazione;
  • t è il tempo calcolato in anni. 

Sebbene questa formula sia quella universalmente riconosciuta, ne esiste una più intuitiva per calcolare l’interesse composto su un investimento. Applichiamola direttamente all’esempio pratico che abbiamo affrontato nei paragrafi precedenti:

(Capitale totale – Capitale iniziale) / Capitale iniziale

(11.025 – 10.000) / 10.000 = 9,1025 = 10,25%

Come puoi notare dalla formula che trovi qui sopra, puoi ricavare l’interesse composto dividendo il surplus che hai ottenuto dopo un tempo t  dall’inizio del tuo investimento, in questo caso due anni, per il capitale iniziale.

In conclusione, l’interesse composto è, in parole semplici, l’interesse sugli interessi, una misura fondamentale per stimare i rendimenti futuri, utilizzata da chiunque operi sui mercati finanziari. Ora che sai che cos’è l’interesse composto e come si calcola, non ti resta che iniziare ad esplorare l’altrettanto magico mondo delle crypto.