Avalanche (AVAX) riacquisterà i token AVAX venduti a Luna Foundation Guard (LFG). Si tratta di 1,97 milioni di token che ad aprile 2022 valevano 100 milioni di dollari
La Avalanche Foundation riacquisterà gli 1,97 milioni di AVAX venduti alla Luna Foundation Guard (LFG) nell’aprile 2022. Anche se manca ancora l’approvazione del tribunale fallimentare che si è occupato di gestire il fallimento dell’ecosistema Terra – Luna.
Cosa è successo, ma soprattutto, cosa accadrà nei prossimi mesi? Il riacquisto dei token da parte di Avalanche potrebbe avere un impatto sul prezzo di AVAX?
Tra due giorni, mercoledì 16 ottobre, inizierà la conferenza principale per l’ecosistema Avalanche a Buenos Aires, e noi di Young Platform saremo lì per raccontarvela. Seguiteci su Instagram per non perdere le novità che verranno annunciate!
Il riacquisto di token da parte di Avalanche
Per comprendere a pieno a cosa è connesso il riacquisto di token da parte di Avalanche è necessario ricordare quanto è successo nel 2022, in occasione del crollo di Terra – Luna. Per farlo può essere utile chiarire qual era il ruolo della Luna Foundation Guard (LFG), un’organizzazione senza scopo di lucro che aveva il compito di accumulare e mantenere le riserve per la stablecoin algoritmica TerraUSD (UST).
In quel frangente, anzi in realtà un mese prima che UST perse il peg (l’ancoraggio) con il dollaro statunitense, e quindi poco prima del collasso della crypto LUNA, la Avalanche Foundation aveva venduto alla LFG 1,97 milioni di AVAX per un controvalore, in dollari, di 100 milioni. Se l’accordo di riacquisto, depositato il 9 ottobre presso il tribunale fallimentare del Delaware, dovesse essere approvato la Avalanche Foundation riacquisterà i token che, ad oggi, valgono circa 54,7 milioni di dollari. La differenza tra il valore di quegli AVAX nel 2022 e quello odierno è del 42% circa. Il suo prezzo, il giorno dell’acquisto degli AVAX da parte della LFG, era di circa 80$.
Cosa succederà al prezzo di AVAX?
Che impatto avrà il riacquisto da parte della Avalanche Foundation dei suoi token su l prezzo di AVAX? Innanzitutto è necessario specificare che se il suo prezzo rimarrà stabile a 29$ la Foundation riacquisterà circa 55 milioni di dollari in controvalore.
Come è intuibile il principale obiettivo della fondazione è evitare che la quantità di AVAX ancora in possesso della LFG non venga venduto in modo forzato. Insomma, il team di Avalanche non vuole che la possibile crescita futura del prezzo del suo token non venga ostacolata da questo fattore esogeno.
Nelle ultime ore il prezzo di Avalanche ha reagito bene alla notizia, complice anche il pump che sta investendo il mercato da qualche giorno. Da venerdì 11 ottobre AVAX ha registrato un +14% circa, passando da 25,7$ a 29$. Cosa può accadere nei prossimi giorni? Difficile dirlo, anche e farà fondamentale il comportamento della crypto nei confronti dell’attuale resistenza principale, collocata intorno al livello dei 30$. Se dovesse romperà a rialzo potrebbe raggiungere i 34$.
Scopri come ottenere due ricompense dallo stesso stake.
Staking su Young Platform significa non solo ottenere ricompense standard, ma, se sei membro di uno dei Club, puoi anche beneficiare di vantaggi extra sotto forma di token YNG. Questi vantaggi ulteriori si accumulano nel corso del tempo e vengono accreditati al momento della chiusura dello stake, aumentando ulteriormente le ricompense da te ottenute.
I Benefit dei Club
I membri dei Club di Young Platform ricevono vantaggi extra in token YNG, calcolati in base al livello del Club di appartenenza. I livelli e i relativi bonus sono:
Staking Ethereum (ETH)
Club Bronze: +5% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Silver: +15% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Gold: +30% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Platinum: +70% di vantaggio sull’APY in token YNG
Staking Solana (SOL)
Club Bronze: +3% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Silver: +8% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Gold: +15% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Platinum: +35% di vantaggio sull’APY in token YNG
Staking Cosmos (ATOM)
Club Bronze: +0,75% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Silver: +2,5% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Gold: +5% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Platinum: +11,5% di vantaggio sull’APY in token YNG
Staking Celestia (TIA)
Club Bronze: +1,5% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Silver: +5% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Gold: +10% di vantaggio sull’APY in token YNG
Club Platinum: +23% di vantaggio sull’APY in token YNG
Per capire meglio come funziona, vediamo un esempio pratico:
Importo in staking: 1.500 €
Criptovaluta in staking: Ethereum
APY di Ethereum: 5%
Se sei un membro del Club Platinum, ottieni un ulteriore 70% del 5% di APY come bonus in token YNG. Questo significa che il tuo bonus sarà pari all’3,5% dell’importo messo in staking in token YNG. Di fatto, il calcolo è:
APY Ethereum: 5%
Bonus Club Platinum: 70% del 5% = 3,5%
Quindi, in questo esempio, un iscritto al Club Platinum con lo staking di ETH otterrà:
Ricompensa in ETH:
5% di 1.500 € = 75 € in Ethereum (ETH).
Bonus in token YNG:
3,5% di 1.500 € = 52,50 € in token YNG.
Quindi, con lo staking di 1.500 €, i membri del Club Platinum nell’esempio, riceveranno 75 € in ETH e 52,50 € in token YNG per un totale di 127,50 € di ricompensa complessiva.
Allo stesso modo, i membri degli altri Club otterranno una percentuale crescente:
Club Bronze: +5% del 5% di APY = 0,25% di maggiorazione della ricompensa in token YNG
Club Silver: +15% del 5% di APY = 0,75% di maggiorazione della ricompensa in token YNG
Club Gold: +30% del 5% di APY = 1,5% di maggiorazione della ricompensa in token YNG
Club Platinum: +70% del 5% di APY = 3,5% di maggiorazione della ricompensa in token YNG
Questa simulazione del vantaggio Club è puramente a scopo illustrativo e non rappresenta in alcun modo una garanzia di rendimento o guadagno. Tieni presente che i risultati effettivi possono variare in modo significativo. Questo perché il calcolo si basa su diversi fattori che sono in continua evoluzione, come l’APY offerto dallo staking di ETH, il prezzo di ETH in euro e il prezzo del token YNG. L’APY può cambiare nel tempo a seconda delle condizioni di mercato e della rete Ethereum, mentre il valore di ETH e YNG può fluttuare notevolmente, influenzando il valore delle ricompense. Ricorda che queste informazioni hanno solo scopo informativo e non intendono fornire consulenza finanziaria. Young Platform S.p.a. non si assume alcuna responsabilità per eventuali perdite o danni derivanti dall’utilizzo di queste informazioni. Per una descrizione completa del servizio di staking e dei rischi ad esso associati, ti invitiamo a consultare i Termini & Condizioni – Staking Wallet di Young Platform.
In Scenario 1, il capitale iniziale è di 1.500 €, senza ulteriori versamenti aggiuntivi.
In Scenario 2, il capitale iniziale è di 1.500 €, con un versamento ulteriore di 200 € al mese aggiunti sullo staking.
Il prezzo attuale di Ethereum è di 2.000 € per ETH.
Consideriamo che il prezzo di Ethereum rimanga costante per tutto il periodo (per semplicità).
Grafico del valore in ETH:
Scenario 1 (Capitale iniziale): mostra una crescita costante basata esclusivamente sull’APY del 5% applicato al capitale iniziale di 1.500 €.
Scenario 2 (Capitale iniziale + contributi mensili): Il capitale aumenta significativamente mese dopo mese grazie ai versamenti aggiuntivi di 200 € mensili, che contribuiscono a far crescere il valore complessivo in staking, portando a un’accelerazione della crescita delle ricompense.
Grafico del bonus in YNG:
Scenario 1 (Capitale iniziale): il bonus in YNG cresce linearmente in base all’APY del 5% sul capitale iniziale.
Scenario 2 (Capitale iniziale + contributi mensili): con i contributi mensili aggiuntivi, la crescita del bonus in YNG diventa molto più accentuata.
Questa simulazione ha scopo puramente illustrativo e non costituisce alcuna promessa di rendimento e/o guadagno. I risultati effettivi possono variare significativamente. Le informazioni contenute in questo testo sono fornite a solo scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Young Platform S.p.a. non è responsabile per eventuali perdite o danni derivanti dall’utilizzo di tali informazioni. Si prega di fare riferimento ai Termini & Condizioni – Staking Wallet di Young Platform per una descrizione completa del servizio offerto e dei relativi rischi.
Quando riceverai le ricompense del Club?
Le ricompense in token YNGmaturano con la stessa frequenza delle normali ricompense degli stake, accumulandosi nel corso del periodo di attività. Puoi vedere il totale dei token YNG ottenuti sia nel riepilogo dei risultati, sia nel dettaglio di ogni singolo stake. Al momento della chiusura dello stake, i token YNG vengono trasferiti sul Portafoglio principale Young (YNG) e potrai utilizzarli per la compravendita.
Cosa succede se entro in un Club e ho uno staking attivo?
Se decidi di entrare in un Club mentre hai già uno staking attivo, inizierai a ricevere le ricompense extra in token YNG dal momento in cui diventi membro del Club. Tuttavia, queste ricompense non sono retroattive: verranno conteggiate solo a partire dalla data di attivazione della tua iscrizione al Club. In altre parole, i bonus matureranno dal giorno in cui ti iscrivi e non saranno applicati ai periodi di staking precedenti l’ingresso nel Club. Questo ti permette di massimizzare i benefici per il resto del periodo di staking.
Cosa succede se esco da un Club con staking attivo?
Se decidi di uscire da un Club mentre il tuo staking è ancora attivo, smetterai di ricevere le ricompense extra in token YNG a partire dal momento in cui lasci il club. Tuttavia, tutte le ricompense YNG accumulate fino al giorno precedente la tua uscita sono garantite e verranno accreditate normalmente al momento della chiusura dello stake. In altre parole, non perderai quanto hai già maturato, ma non accumulerai ulteriori ricompense YNG dal giorno in cui esci dal Club.
L’opportunità dei Club
I Club di Young Platform offrono un’interessante opportunità di massimizzare i guadagni sullo staking, andando oltre le classiche ricompense e premiando la fedeltà degli utenti con un ulteriore bonus in token YNG. Se sei intenzionato a trarre il massimo vantaggio dallo staking, considera l’adesione a uno dei Club per aumentare significativamente le tue ricompense complessive!
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Il programma dei 6 panel
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5. Payments
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6. DeFi (Finanza Decentralizzata)
Scopri come la DeFi sta trasformando la finanza tradizionale con soluzioni innovative che rimuovono gli intermediari e consentono il trasferimento di valore in modo decentralizzato.
Orario Giornate
Mattina: dalle 9:30 alle 12:30
Pausa pranzo: dalle 12:30 alle 14:30
Pomeriggio: dalle 14:30 alle 17:30
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Tra i casi d’uso più popolari della DeFi troviamo una particolare forma di staking. Scopri come funziona il Liquid Staking!
Dopo l’aggiornamento The Merge di Ethereum il Proof-of-Stake (PoS) è diventanto lo standard. È il meccanismo di consenso più diffuso anche se ogni network però ne propone una sua variante. I vari PoS si distinguono per le modalità in cui selezionano i validatori dei blocchi ma tutti hanno in comune il procedimento di base, lo staking. Proprio in questo contesto si colloca il Liquid Staking, un modo di fare staking, che soddisfa i bisogni degli utenti della DeFi più attivi, oltre a quelli dei network PoS. In questo articolo puoi scoprire come funziona il Liquid Staking, uno dei servizi finanziari su blockchain più apprezzati e diffusi.
Staking e liquidità
Prima di capire cos’è e come funziona il Liquid Staking, rivediamo cosa significa fare staking. Mettere delle criptovalute in staking equivale a bloccare una quantità di token con un programma apposito per ottenere delle ricompense, il diritto a partecipare alla validazione dei blocchi e spesso il diritto di voto per la governance del network della blockchain di riferimento. Questo sistema sostituisce il mining, infatti i blocchi vengono validati dai validatori scelti tra tutti i nodi che hanno in staking delle crypto, non in base a chi ha maggiore potenza computazionale. L’importo complessivo di criptovalute bloccate si chiama stake e non può essere trasferito o usato mentre è bloccato nello smart contract, garantendo così le buone intenzioni del validatore nei confronti del network. Dal momento che tutti i token coinvolti nello staking sono bloccati, il meccanismo dietro al PoS dà vita a un problema di liquidità.
Il numero dei token bloccati in staking varia a seconda del network che si considera. Il 29% della fornitura circolante di ETH è in staking, circa 82 miliardi di dollari. Per quanto riguarda Solana (SOL) questa percentuale arriva al 66%, per un controvalore monetario totale di 35 miliardi di dollari, per SUI e TIA è, addirittura, più alta del 70%.
Questo da un lato significa che una parte sostanziale di fornitura non verrà venduta nel breve termine, ammortizzando spinte al ribasso del prezzo. Dall’altro, questi token sono anche esclusi da potenziali transazioni, utilizzi in dapp e in generale dal generare volumi che costituiscono importanti KPI per le blockchain e casi d’uso per gli utenti.
Ma non dev’essere per forza così.
Cos’è e come funziona il Liquid Staking?
Per risolvere questi ostacoli alla liquidità, sempre più network e piattaforme DeFi propongono agli utenti il Liquid Staking. Nel Liquid Staking quando blocchi delle criptovalute in staking e/o le deleghi ai nodi validatori ricevi una quantità proporzionale di token “derivati” con rapporto 1:1, anche chiamati liquid derivate, un derivato liquido. Questa versione del token iniziale mantiene uno stretto legame con il prezzo del token sottostante. Questi derivati sono asset commerciabili e pienamente utilizzabili in altri servizi DeFi. Dal 2021 i servizi e le piattaforme che propongono il Liquid Staking sono cresciuti esponenzialmente, tra questi c’è Lido Finance il più famoso su Ethereum di cui parleremo più avanti, ma anche anche Jito e Marinade, i più utilizzati su Solana.
I vantaggi del Liquid Staking per gli utenti
Il Liquid Staking sembra essere particolarmente vantaggioso per gli utenti e tutti coloro che vogliono mettere in staking i loro token senza però lasciarli bloccati e quindi inutilizzabili. I liquid derivative ricevuti corrispondono alla controparte liquida delle criptovalute in staking. Questi asset possono essere usati all’interno della rete, nell’economia interna all’ecosistema, oppure anche al di fuori della chain di partenza. Il Liquid Staking quindi permette agli utenti di partecipare al meccanismo di consenso delle blockchain e allo stesso tempo di non rinunciare alla liquidità. Dal punto di vista di un utente infatti avere un patrimonio bloccato è sconveniente, il Liquid Staking aumenta la capital efficiency, ovvero il rapporto tra le risorse economiche impiegate nello staking (o in qualsiasi altro servizio finanziario o business) e quanto si riceve.
Immagina di avere 100 SOL nel tuo wallet. Invece di lasciarli lì a prendere polvere puoi impiegarli in un protocollo per il Liquid Staking, per esempio Marinade, riceverai così 100 token derivati chiamati ad esempio mSOL, che rappresentano quelli che vengono depositati. Questi mSOL sono pienamente utilizzabili e puoi decidere di metterli in staking a loro volta o di fornire liquidità a delle liquidity pool dei DEX come Jupiter, ad esempio. In questo modo le ricompense e i premi derivanti da queste tre distinte operazioni finanziarie si sommano e invece di ricevere solo le ricompense per il tuo stake iniziale, avrai anche quelle derivanti dall’utilizzo dei tuoi staking derivative e, nel caso delle liquidity pool, una parte delle commissioni di trading di Jupiter.
In poche parole, il Liquid Staking ti permette di utilizzare i tuoi derivati tokenizzati mentre gli asset sottostanti sono al sicuro on chain e generano ricompense. Al di là dell’entusiasmo, come in tutte le funzionalità emergenti, non è saggio lanciarsi a capofitto nel Liquid Staking senza le dovute precauzioni. È opportuno infatti considerare che alcune piattaforme dedicate al Liquid Staking spesso sono in versione beta e quindi ancora in fase di test, anche la presenza o meno di audit può servire a farci un’idea su quanto un progetto sia affidabile.
Un altro aspetto da considerare quando si ha intenzione di fornire liquidità è l’impermanent loss, ossia un mancato guadagno dovuto al cambiamento di prezzo del token dal momento in cui è stato depositato. Ciò accade soltanto nel caso in cui di decida di fornire liquidità attraverso meccanismi di liquidity providing (LP). Questi consistono nell’unione di due o più token diversi, che vengono poi bloccati su un exchange decentralizzato e permettono di ricevere le ricompense derivanti dalle commissioni di transazioni pagate dagli utenti che lo utilizzano. Per esempio, supponiamo che il prezzo di ETH sia, in questo momento, di 3.000$. Se si depositano in una liquidity pool 0,5 ETH e 1.500 USDC (il valore monetario dei componenti deve, per forza, essere lo stesso) e, successivamente, il prezzo di Ethereum sale, la pool dovrà convertire degli ETH in USDC in modo che il loro rapporto col prezzo rimanga costante secondo l’algoritmo del DEX. Se questo dovesse accadere si perderebbero degli ETH.
I vantaggi per i nodi validatori e per i network
Se gli utenti sono più incentivati a mettere le proprie criptovalute in staking e delegare così i nodi validatori, lo stake di questi sarà sempre maggiore. Di conseguenza aumenterà anche la probabilità di essere scelti come validatori di un blocco e quindi la quantità di block reward. Il Liquid Staking può anche avere un impatto sulla DeFi in termini di componibilità e interoperabilità, ovvero la capacità di un sistema di comunicare e scambiare informazioni con un altro.
Lo sviluppo del Liquid Staking comporta la creazione di protocolli e token compatibili con più blockchain possibili, in quanto devono poter essere utilizzati facilmente in più dapp.
I token derivati 1:1 (o wrapped token) sono la stessa soluzione utilizzata per i cross-chain swap, ossia scambi di token tra una blockchain e un’altra. Quindi sviluppando staking derivative si favorisce l’interoperabilità perché si incoraggia lo scambio di valore tra diverse blockchain. A sua volta l’interoperabilità facilita la componibilità. In che modo? Se un token è compatibile con diversi protocolli, un programmatore DeFi può sfruttarlo per sviluppare nuove dapp senza dover creare un token apposito da zero.
Quali sono i principali network che utilizzano il Liquid Staking?
Il Liquid Staking è un servizio offerto da piattaforme DeFi come Lido Finance e Osmosis, Jito, Marinade, Jupiter e molte altre. Queste piattaforme supportano il Liquid Staking per diverse criptovalute e token, su Lido ad esempio puoi mettere in staking ETH e MATIC e ricevere i tuoi derivative chiamati stETH, e così via. Al momento su Lido Finance il valore di ETH in staking supera i 22 miliardi di dollari iSOL, il token di Solana, come già anticipato, viene usato per il Liquid Staking sulle dapp native Jito, Marinade e Jupiter i quali garantiscono APY che oscillano dal 7,3% al 7,5%. AVAX invece, il token di Avalanche, viene usato per il Liquid Staking sulla dapp nativa Benqui con il nome sAVAX. Queste piattaforme sono tutte molto simili tra loro e le APY variano dal 2% all’8%.
Dopo aver visto come funziona il Liquid Staking e come viene sfruttato dai vari network, tiriamo le somme. I vantaggi del Liquid Staking sono legati alle opportunità che derivano dal combinare insieme più asset DeFi. Avere criptovalute in staking non dovrebbe impedire di scegliere altre strategie di yield farming e contribuire alla crescita di tutto il network. Fornendo la possibilità di fare Liquid Staking, i network favoriscono quindi i loro utenti. Tuttavia non bisogna dimenticare che gli staking derivative sono di natura sintetica, dunque non condividono tutti i casi d’uso delle criptovalute. Ad esempio gli stETH non possono essere usati per pagare il gas o le commissioni su Ethereum.
L’iniezione di capitale “on top” di altri 2,65 milioni da parte di Azimut e la nomina del nuovo presidente Nicolas Bertrand, dirigente senior di Borsa Italiana e London Stock Exchange
Milano, 16 settembre 2024 – il gruppo Azimut, uno dei principali operatori indipendenti nel risparmio gestito in Europa con oltre 95 miliardi di euro in gestione, ha rinnovato la fiducia in Young Platform, attraverso una nuova iniezione di capitale. Questa si aggiunge all’investimento di 11 milioni di euro effettuato nel giugno 2022, quando Azimut guidò un round di finanziamento da 16 milioni di euro.
Young Platform, la scale up fintech italiana nata per semplificare l’accesso al mondo delle criptovalute è leader nel nostro paese grazie all’ampio ventaglio di servizi crypto offerti e alla dimensione della community, che conta più di 2 milioni di iscritti. Oggi, dopo la rinnovata fiducia da parte di Azimut, già tra i suoi più grandi investitori, è pronta ad affrontare nuove sfide e sviluppare nuovi prodotti e servizi innovativi.
Ma le novità non finiscono qui. Nicholas Bertrand ex responsabile dei titoli azionari e derivati di London Stock Exchange Group (LSEG) e dirigente senior in Borsa Italiana è il nuovo presidente delle società. Questo cambio di leadership non è l’unica novità sul fronte dirigenziale: Alexandru Stefan Gheban uno dei sei fondatori nonché CFO, diventa Amministratore delegato con, al suo fianco, Andrea Ferrero, co-CEO della società.
“Dal 2018 a oggi ogni fase di finanziamento ha progressivamente rafforzato le capacità operative e la presenza di mercato di Young Platform, spianando la strada per continue innovazioni ed espansioni” – ha ricordato Andrea Ferrero. “Con questa nuova operazione finanziaria siamo lieti di ottenere rinnovata fiducia da parte di un partner importante come Azimut, in vista del rilascio di nuovi prodotti e di servizi che porteranno Young Platform a costruire la prima piattaforma bancaria 3.0. La nostra piattaforma sarà senza confini e fonderà perfettamente elementi di finanza tradizionale (TradFi) con le funzionalità innovative della finanza decentralizzata (DeFi), contribuendo a rendere l’attività bancaria globale più veloce, economica e semplice”
In relazione a ciò come non citare l’impegno che Young Platform ha orientato al fine di operare in modo coerente con la compliance normativa, una caratteristica fondante della società. La sua piattaforma è registrata presso l’OAM (Organismo Agenti e mediatori creditizi) e ha ricevuto l’autorizzazione dall’organo regolatore finanziario francese, l’AMF (Autorité des marchés financiers). Inoltre, possiede un dipartimento di Antiriciclaggio interno e si sta adattando in modo tempestivo alle regolamentazioni stabilite dal regolamento dell’Unione Europea Market in Crypto-Asset (MiCA) che entreranno in vigore in modo graduale nei prossimi mesi.
“L’investimento in Young Platform è pienamente in linea con le nostre attività di Venture Capital volte a selezionare i migliori progetti innovativi in trend emergenti. Il panorama delle criptovalute è in continua evoluzione e nonostante non sia ancora accessibile direttamente da tutti gli investitori, è comunque essenziale affrontarlo con competenze, spirito critico e serietà. Queste qualità contraddistinguono l’exchange di Young Platform e siamo certi che il team, unendo tecnologia e visione, saprà sviluppare nuovi prodotti e servizi innovativi che potranno influenzare positivamente l’industria finanziaria.” Ha commentato Giorgio Medda, Amministratore Delegato di Azimut Holding.
Il mondo crypto è senza confini. Abbatti le barriere e naviga gratis dovunque ti trovi, grazie a Saily e ai Club di Young Platform
Gli hub crypto nel mondo sono tantissimi: gli Stati Uniti, Hong Kong, Singapore, Lisbona, Lugano. Il denaro del futuro, nel lungo percorso che lo sta portando all’adozione, condivide una caratteristica che appartiene alla generazione che più lo utilizza: è globale. Per questo motivo chi lavora in questo settore, ma anche chi è guidato dalla passione, potrebbe trovarsi a viaggiare in lungo e in largo per il mondo al fine di partecipare a eventi, summit, conferenze o hackathon.
C’è però un piccolo problema: le crypto e la blockchain necessitano di una connessione ad internet per funzionare e per essere utilizzate. Ma non disperare, se fai parte dei Club di Young Platform ti veniamo in soccorso con una soluzione offerta in partnership con Saily.
Saily è un servizio eSIM internazionale creato da Nord Security, l’azienda che ha progettato NordVPN. Questi due servizi, i VPN e le eSIM, seppur possano sembrare molto diversi, condividono lo stesso obiettivo: offrire a chi li utilizza la possibilità di navigare su internet in modo affidabile, anche quando ci si trova lontano da casa. Saily offre centinaia di piani dati flessibili per viaggiare in oltre 150 paesi, una procedura di configurazione rapida e assistenza via chat disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
I piani di dati offerti da Saily sono diversi e le caratteristiche che variano a seconda della soluzione scelta sono due:
La durata: il numero di giorni in cui la eSIM resta attiva dopo l’attivazione;
L’ammontare di GB previsto dal piano: 1,3,5, 10 e 20 GB;
Quando scegli una eSIM su Saily non puoi modificare la durata, ma questa è associata in automatico alla quantità di GB. Le soluzioni che prevedono 1 GB di dati mobili spesso hanno una durata di 7 giorni, mentre se opti per un piano da 3 GB in sù, potrai utilizzare la eSIM per 30 giorni.
Saily si sta affermando come brand di riferimento in questo giovane settore grazie ad alcune caratteristiche chiave. In primis la sua economicità. Il prezzo delle eSIM di Saily è inferiore (del 15% circa) rispetto a quello dei principali competitor. Inoltre, grazie alla funzione Top-Up, Saily non ti obbliga a scaricare una nuova eSIM ogni volta che cambi paese o che termini i GB a disposizione. Al contrario, puoi aggiungere un nuovo piano tariffario dello stesso o di un altro paese alla SIM che già possiedi. Questa caratteristica diventa molto comoda per chi, ad esempio, sta partendo per un road trip.
Come funziona il vantaggio?
Questa volta non ci siamo limitati a offrirvi degli sconti; se fai parte dei nostri Club puoi attivare una eSIM in modo completamente gratuito! Ecco, nel dettaglio, la tipologia di eSIM che puoi attivare senza costi aggiuntivi a seconda del Club di appartenenza.
Bronze: piano da 1GB (7 giorni) gratuito;
Silver: piano da 1GB (7 giorni) gratuito;
Gold: piano da 3GB (30 giorni) gratuito;
Silver: piano da 5GB (30 giorni) gratuito.
Come applicare il codice?
Prima di tutto, iscriviti a un Club o effettua l’upgrade a quello più vantaggioso con l’app Young Platform.
Vai sul sito di Saily.
Seleziona il Paese in cui vuoi navigare e il piano dati che meglio si adatta alle tue esigenze. NB: Il codice omaggio si applica correttamente solo se selezioni esattamente il piano dati in regalo. Perciò, se hai bisogno di più GB, fai due acquisti separati per aggiungere più giga oltre a quelli in regalo.
Seleziona Clicca su “Procedi con il pagamento”.
Clicca su “Hai un codice sconto?”
Inserisci il codice ricevuto via email
Controlla che il codice sia stato accettato. Inserendo il codice omaggio non verrà richiesto nessun pagamento e l’acquisto si completerà in automatico
I codici omaggio non hanno una data di scadenza. Tuttavia, una volta riscattato il codice durante il processo di acquisto di una eSIM, hai 30 giorni di tempo per attivarla.
Inoltre, l’acquisto sarà visibile sul tuo account anche dall’app Saily. Basterà fare login con lo stesso account creato in fase di acquisto.
Per dubbi o domande puoi fare riferimento al loro sito ufficiale support.saily.com
La crisi del settore dei cosmetici, Avon in bancarotta per tutelarsi dalle cause di risarcimento legate al talco inquinato con l’amianto e il parallelismo con Johnson & Johnson
L’industria della bellezza, un tempo un bastione di innovazione e prosperità, sta attraversando una delle sue crisi più profonde, e la recente bancarotta di Avon ne è un chiaro indicatore. A metà agosto 2024, Avon ha presentato istanza di protezione dal fallimento ai sensi del “Chapter 11” presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto del Delaware.
Questo passo drammatico è il culmine di anni di difficoltà finanziarie e legali, legate principalmente alle richieste di risarcimento per gli effetti cancerogeni presumibilmente dovuti alla presenza di amianto nei suoi prodotti a base di talco. Scopri tutto sulla bancarotta di Avon, sul parallelismo con Johnson & Johnson e sulla possibile soluzione che offre la blockchain a problematiche di questo tipo.
La bancarotta di Avon
Il numero impressionante di 386 cause in corso evidenzia la gravità della situazione per Avon, e anche il motivo della bancarotta. La società è accusata di aver distribuito prodotti contenenti talco contaminato da amianto, una sostanza nota per i suoi effetti cancerogeni. Queste accuse hanno portato a una valanga di richieste di risarcimento, che si sono velocemnte trasformate in una pressione finanziaria che alla fine si è rivelata insostenibile.
Nonostante Avon si sia sempre dichiarata innocente, negando categoricamente la presenza di amianto nei suoi prodotti, i tribunali hanno continuato a infliggere pesanti sanzioni all’azienda. Il colpo più duro è arrivato nel 2020, quando un verdetto ha imposto ad Avon di pagare 46 milioni di dollari in danni e sanzioni. Più recentemente, a luglio 2024, l’azienda è stata condannata a pagare un altro risarcimento di 24,5 milioni di dollari, una somma che ha ulteriormente prosciugato le sue già esigue riserve finanziarie.
Il Confronto con Johnson & Johnson
Il caso Avon trova un inquietante parallelismo con la vicenda di Johnson & Johnson (J&J), un altro gigante del settore che ha subito il peso schiacciante delle cause legali legate al talco. Anche J&J è stata coinvolta in una serie di contenziosi legati alla presenza di amianto nei suoi prodotti a base di talco, una questione che ha scatenato migliaia di cause legali e che ha portato l’azienda a dover affrontare risarcimenti multimilionari.
Johnson & Johnson, una delle aziende più potenti e rispettate al mondo, ha adottato una strategia simile a quella di Avon per far fronte alla crisi, dichiarando bancarotta con soltanto una delle sue unità, con l’obiettivo di gestire e limitare l’ondata di richieste di risarcimento. Questo approccio, noto come “bancarotta strategica”, permette all’azienda di congelare i contenziosi in corso mentre si lavora a un piano di ristrutturazione e negoziazione dei debiti.
Tuttavia, nonostante le somiglianze, le due storie hanno differenze sostanziali. J&J ha una solidità finanziaria e una portata globale che le ha permesso di sopravvivere alle crisi, nonostante l’impatto devastante delle cause legali. Avon, d’altra parte, ha sofferto di anni di declino e di un indebolimento del suo marchio, il che ha reso la sua situazione molto più precaria. Mentre J&J ha potuto fare affidamento su risorse ingenti e su una strategia di diversificazione per contenere i danni, Avon si è trovata senza le risorse necessarie per sostenere il peso delle accuse e delle sanzioni.
La caduta di un gigante
Per Avon, la bancarotta rappresenta l’ultima spiaggia in un percorso segnato da sfide che hanno eroso il suo prestigio e la sua stabilità finanziaria. I 225 milioni di dollari già elargiti in risarcimenti non sono stati sufficienti a risolvere le controversie legali, e ora l’azienda si trova a dover affrontare una crisi di liquidità che potrebbe mettere fine a oltre un secolo di storia nel settore dei cosmetici.
La dichiarazione di fallimento solleva domande cruciali sul futuro di Avon e sull’industria in generale. Il settore è ora più competitivo che mai, con nuovi marchi che emergono e catturano l’attenzione di consumatori sempre più esigenti e consapevoli. La sostenibilità, la trasparenza e l’innovazione sono diventate le parole d’ordine di un mercato in evoluzione, che lascia poco spazio a chi non riesce ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti.
Uno dai più interessanti riguarda proprio l’industria blockchain, settore del quale noi facciamo parte. Le politiche di trasparenza portano ormai i consumatori a prediligere le aziende che sono in grado di tracciare e identificare ogni cosmetico, e gli ingredienti che lo compongono, attraverso una “carta di identità digitale”.
In definitiva, mentre Johnson & Johnson sembra destinata a sopravvivere alla tempesta grazie alla sua forza finanziaria e alla sua capacità di gestire le crisi, mentre il destino di Avon potrebbe essere molto diverso. La bancarotta di Avon potrebbe segnare la fine di un’era per il marchio, o forse un’opportunità di rinascita attraverso una ristrutturazione radicale. Tuttavia, il futuro di Avon rimane avvolto nell’incertezza, e solo il tempo dirà se riuscirà a risorgere dalle sue ceneri o se diventerà un altro esempio di come anche i giganti possono cadere.
Sei sul blog di Young Platform, la piattaforma italiana per comprare criptovalute. Qui puoi trovare le ultime novità su blockchain, Bitcoin e Web3. Raccontiamo da vicino questa economia emergente con un occhio alla finanza tradizionale, così hai tutto quello che ti serve per entrare nella nuova era del denaro.
Il report del secondo trimestre del 2024 del token YNG. Cos’è successo in questo quarter? Quali sono i prossimi entusiasmanti passi da compiere?
Cos’è successo nell’ultimo trimestre? Quali sono stati tutti gli obiettivi raggiunti nel Q2 del 2024? Quanti token sono stati emessi, acquistati e venduti, e quali sono i prossimi passi da compiere? Puoi trovare una panoramica completa in questo report, redatto ad Luglio 2024.
I numeri dei Club di Young Platform del Q2 2024
YNG è l’utility token di Young Platform e garantisce l’accesso ai Club: i piani di sottoscrizione che offrono vantaggi esclusivi dedicati ai nostri più grandi sostenitori.
I Club, al momento, sono composti da 1.699 persone, suddivise in:
1256 per il club Bronze;
195 per il club Silver;
123 per il club Gold;
125 per il club Platinum.
Per iscriversi a un Club è necessario bloccare, sull’exchange di Young Platform, una certa quantità di YNG. Il numero di membri iscritti è quindi importante per analizzare la distribuzione del token, soprattutto perché più persone si iscrivono ad un Club e minore sarà la selling pressure (pressione di vendita) su YNG. Qual è la conseguenza principale? Una maggiore stabilità del prezzo di YNG.
Se confrontiamo questi dati con quelli del passato, il Q2 del 2024 è stato piatto dal punto di vista dell’adozione dei Club di Young Platform. Alla fine del primo trimestre del 2024 i membri erano 1.687, suddivisi in:
1238 per il club Bronze;
199 per il club Silver;
122 per il club Gold;
128 per il club Platinum.
Di conseguenza, i membri dei Club sono rimasti praticamente gli stessi, il debole tasso di crescita si aggira intorno allo 0,7%. Tuttavia, viste le performance di mercato degli ultimi mesi, possiamo essere piuttosto ottimisti per il prossimo futuro. Nonostante il movimento ribassista generale, che ha colpito anche YNG, il numero di utenti nei Club, è, seppur di poco, cresciuto.
Distribuzione del token YNG
Il numero di YNG in circolazione ad aprile era circa 23,5 milioni. La circulating supply (disponibilità circolante) a luglio ammonta a circa 23,6 milioni, il che significa che c’è stato un incremento netto di circa 78.449 token, pari allo 0,33%.
Questi token sono stati distribuiti tramite l’app Young Platform Step in diversi modi:
19.473 tramite il completamento di Quiz, Sfide e Up&Down (precedenti all’implementazione dei livelli);
58.975 tramite il completamento dei Livelli.
Il mercato del token YNG è gestito tramite un algoritmo che definisce il tasso di cambio grazie a due pool di liquidità sottostanti, rispettivamente in EUR e YNG. Al lancio, avvenuto a maggio del 2022 queste pool contenevano:
1 milione di Euro;
4 milioni di YNG.
Considerando le vendite e gli acquisti di token gestiti negli scorsi mesi, a luglio 2024 le pool contengono:
669.000 Euro;
6,32 milioni di YNG.
Questa configurazione è il risultato degli acquisti e delle vendite effettuati durante il terzo trimestre, riassunti di seguito insieme all’andamento di prezzo:
Le emissioni di YNG nel 2023
Cosa è successo durante il secondo trimestre del 2024 dal punto di vista della tokenomics? Le modalità in cui il token viene emesso sono, infatti, cambiate lo scorso anno dopo l’aggiornamento 3.0 di Step. Ora che è disponibile un po’ di storico, vediamo come ha influito l’introduzione degli XP volto a limitare l’inflazione di YNG.
Come si evince dal grafico, grazie all’ultimo aggiornamento di Step siamo riusciti a limitare fortemente la distribuzione di YNG. Le emissioni di nuovi token si sono ridotte del 95%. Quest’effetto è stato causato anche da una riduzione degli utenti attivi.
Il prezzo di YNG
Dal punto di vista della price action, il secondo trimestre del 2024 è stato in linea con le performance del mercato crypto.
Il token YNG nel primo trimestre del 2024, anche grazie al lancio della nuova funzionalità Smart Trades, è passato dal livello degli 0,10€ a quello degli 0,13€. Nei mesi successivi però, complice anche il ritracciamento della maggior parte delle criptovalute del mercato, è tornato sul supporto situato in zona 0,10€. Tuttavia, da inizio luglio in poi sembra aver ritrovato un po’ di forza.
Il principale catalizzatore che potrebbe riportare YNG nei pressi della resistenza che lo ha respinto durante il mese di aprile è il lancio sul mercato decentralizzato, in programma per i prossimi mesi. Nei paragrafi successivi troverai tutti i dettagli sulla questione.
Gli obiettivi raggiunti nel secondo trimestre del 2024
Durante il Q2 del 2024 ci siamo concentrati principalmente sul tema fiscalità, principalmente perché il termine ultimo per la dichiarazione delle criptovalute era il 30 giugno 2024. Inoltre, abbiamo portato avanti tutte le attività necessarie per adeguarci al regolamento europeo sulle crypto, Market in Crypto Asset (MiCA) entrato in vigoreparzialmente a fine giugno. Questo report può essere un’ottima scusa per cercare di riassumere il lavoro fatto negli ultimi tre mesi. Vediamo nel dettaglio prima tutte le iniziative intraprese nel 2024 per accrescere l’appetibilità del nostro token YNG.
La funzionalità Tasse e Report
L’argomento centrale del secondo trimestre del 2024 è stata la dichiarazione crypto. Rispetto agli anni passati, per via soprattutto della circolare dell’agenzia delle entrate 30E e della Legge di bilancio per il 2023, è stato evidenziato specificatamente l’obbligo di dichiarare le proprie crypto. Principalmente per due questioni, come recitano i documenti sopracitati:
soddisfare i requisiti normativi per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo;
determinare le imposte dovute sui potenziali redditi generati.
Come ci siamo mossi per consentire ai nostri utenti di adeguarsi alle ultime normative nel modo più semplice e intuitivo possibile? E, soprattutto, in che modo abbiamo cercato di rendere il nostro token YNG sempre più centrale, anche in relazione a questo tema?
La funzionalità di punta, rinnovata rispetto al 2023, è il Report Fiscale. Questa volta, però, è stato inserito all’interno di una sezione più ampia, che abbiamo deciso di chiamare “Tasse e Report”, costruita con l’obiettivo di diventare l’unica medicina necessaria contro il “mal di testa” da dichiarazione, ed è composta da questi servizi:
il Report fiscale di Young Platform aggiornato per la dichiarazione del 2024 –valido per la dichiarazione dei redditi in Italia.
Il Report fiscale Integrato con Okipo (exchange, wallet e blockchain terze) –valido per la dichiarazione dei redditi in Italia.
il Report delle transazioni di Young Platform
l’Imposta di bollo
il servizio di consulenza con i nostri commercialisti – servizio valido per la dichiarazione dei redditi in Italia.
Per garantire la migliore esperienza possibile ai membri dei Club di Young Platform, popolati dai nostri più fedeli sostenitori, abbiamo applicato sconti graduali per ogni servizio della sezione “Tasse & Report”.
Al Report Fiscale, composto da un pratico PDF con una schematizzazione chiara e semplice di tutte le crypto che si possiedono, e dai dati che servono per compilare la tua dichiarazione dei redditi, compresi i fac simili del Quadro RW e del Quadro RT, sono stati applicati i seguenti sconti.
Club Bronze: 10%
Club Silver: 20%
Club Gold: 40%
Club Platinum: 80%
Le stesse percentuali sono state applicate anche al Report Integrato di Okipo. Questo documento è stato pensato per gli utenti di Young Platform che utilizzano anche altri exchange, possiedono NFT, hanno criptovalute su piattaforme DeFi o semplicemente custodiscono i loro cripto-asset su wallet esterni a Young Platform:
Club Bronze: 54€ (invece di €229 per anno fiscale).
Club Silver: 49€ (invece di €229 per anno fiscale).
Club Gold: 44€ (invece di €229 per anno fiscale).
Club Platinum: 39€ (invece di €229 per anno fiscale).
Listing del token Young (YNG)
Alcune delle novità più interessanti, per quanto riguarda l’ultimo trimestre, riguardano proprio il nostro token YNG. A differenza di quanto scritto nell’ultimo Report, dove avevamo ipotizzato di dare il via al trading sugli exchange decentralizzati entro la fine del terzo trimestre del 2024, l’assetto è leggermente mutato.
Innanzitutto, abbiamo deciso di collocare questa attività all’interno del processo di evoluzione dei nostri prodotti, di cui trovi i punti centrali alla fine di questo Report. Inoltre, intendiamo inserire, prima dell’apertura delle Liquidity Pool, due fasi di vendita (una privata e una pubblica). I motivi che ci hanno portato a questa decisione sono principalmente tre:
rafforzare la liquidità di YNG;
incrementare il budget a supporto del progetto (da destinare principalmente allo sviluppo e al marketing in modo da raggiungere gli ambiziosi obiettivi interni che ci siamo posti);
massimizzare l’interesse intorno all’evento: in questo modo prevediamo di riuscire a raggiungere una più ampia audience di utenti crypto, attivi sul mercato decentralizzato ma che non conoscono ancora il nostro ecosistema.
In ogni caso, i lavori che ci permetteranno di espanderci sul mercato decentralizzato sono ufficialmente iniziati, dopo che il piano operativo è stato approvato dal management della società. Questo prevede l’approdo di YNG sui decentralized exchange (DEX)entro la fine del 2024.
Inoltre, abbiamo iniziato a dialogare con diversi protocolli blockchain decentralizzati, nello specifico alcuni Layer 2 di Ethereum. Quest’attività ha diversi obiettivi; in primis identificare l’ecosistema che più si sposa con i nostri principii e i nostri valori, dato che vogliamo aprire le Pool su almeno un’altra blockchain oltre a Ethereum, dove è avvenuto il deploy di YNG. Ma anche definire, insieme ai diretti interessati, il programma di incentivi per chi utilizzerà il nostro token.
Nei primi giorni dopo il “via libera” abbiamo lavorato alla documentazione necessaria per affrontare i prossimi step, che presenteremo ai membri del Canale Platinum del nostro server Discord nelle prossime settimane. Se fai parte di questo Club, ma non sei ancora nel canale dedicato unisciti e controlla le mail, dovresti aver ricevuto un form!
Come già anticipato i lavori sul “progetto token” sono stati portati avanti in modo coerente con quelli sulla roadmap aziendale, dato che intendiamo rendere YNG sempre più centrale all’interno del nostro ecosistema. Come già è accaduto con la funzionalità Smart Trades, infatti, ogni nuova funzionalità introdurrà nuovi benefit per i membri dei Club, incentivando gli utenti che non ne fanno parte ad entrarci.
Discord Leaderboard
È in arrivo il primo round di premi per gli utenti di Discord! In questi giorni stiamo raccogliendo tutti i dati necessari per spedire i premi all’inizio di settembre.
Se siete registrati su Young Platform dovreste aver ricevuto una comunicazione in merito.Per chi non sapesse di cosa si tratta, è lo spazio comune dedicato alla community di Young Platform, dove scambiarsi opinioni e considerazioni in merito al proprio viaggio nel mondo crypto.
Ok ma a cosa servirà la comunicazione? All’interno del server è presente una classifica in cui i membri vengono ordinati in base agli XP (punti esperienza) che hanno guadagnato grazie alla loro attività. Per poter premiare i più attivi, però, abbiamo bisogno di collegare il loro nome utente all’account Young Platform. Se non fai ancora parte di questo coinvolgente gruppo, devi per forza unirti! In fondo, un’avventura diventa molto più emozionante se condivisa.
Come anticipato, durante il secondo trimestre del 2024 ci siamo concentrati molto sull’aspetto fiscale e normativo del nostro settore, date le diverse scadenze che incombevano. Allo stesso tempo però, siamo anche riusciti a pianificare il futuro, ponendoci nuovi e ambiziosi obiettivi per i prossimi. Scopri i principali.
Staking, ci siamo quasi!
Alla fine di giugno l’European Securities and Markets Authority (ESMA), l’ente che si occupa di regolare i mercati e gli strumenti finanziari per l’Unione Europea, si è espressa in merito, pubblicando un Q&A sul suo sito ufficiale. Una delle domande del documento verteva sullo staking, nello specifico se la MiCA vietasse o meno tale attività. La risposta dell’ESMA è stata piuttosto chiara: la MICA non proibisce lo staking e non presuppone che sia necessaria una licenza per offrirlo, a patto che chi fornisca il servizio, i cosiddetti crypto-asset service providers (CASP), agiscano in modo conforme alla normativa e siano responsabili nei confronti dei loro clienti per qualsiasi perdita di crypto-asset a loro imputabile.
Per questo motivo, ci siamo subito messi al lavoro per integrare questo servizio insieme agli immancabili benefici per i membri dei nostri Club, in uscita entro la fine del terzo trimestre del 2024.
Come molti di voi avranno notato, stiamo raccogliendo i vostri feedback e opinioni attraverso un form e interviste one-to-one, per decidere quale sarà la nostra prossima grande novità. Le vostre idee sono fondamentali per plasmare il nostro futuro.
Abbiamo qualcosa di speciale in cantiere, un progetto che ha fatto parte dei nostri piani per molto tempo. Recentemente, abbiamo deciso di riprenderlo in mano, grazie a nuove opportunità che ci permettono di pensare in grande.
Immaginate una novità che vi permetta di unire il meglio dei mondi tradizionali e digitali, una funzionalità che non si limita a offrire un semplice strumento, ma che mira a trasformare la vostra esperienza quotidiana in qualcosa di rivoluzionario. Vogliamo differenziarci dai nostri competitor e creare qualcosa di unico, che non sia solo un accessorio ma una vera estensione del nostro ecosistema.
Il nostro obiettivo è lanciare questa novità entro la fine del primo trimestre del 2025. Stiamo lavorando su diverse idee che premieranno i membri dei nostri Club e valorizzeranno ulteriormente il token YNG, magari con incentivi che aumenteranno il vostro coinvolgimento e le vostre ricompense.
Per ora gli spoiler finiscono qui, continua a seguirci su tutti i nostri canali e non perderti la LIVE dedicata al Token YNG del 26 Luglio!
Biden si è ufficialmente ritirato dalla corsa per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Cosa succede ora? Quale impatto ha avuto la news sul mercato?
Questa settimana è iniziata con una notizia importantissima, Joe Biden, l’attuale presidente degli Stati Uniti, ha annunciato che non concorrerà alle prossime elezioni americane, a detta sua per: “concentrarsi sul concludere al meglio l’attuale mandato”.
I toni diplomatici dell’annuncio non sono sufficienti a nascondere la verità. Joe Biden si ritira per via delle brutte figure nelle recenti apparizioni pubbliche e per le forti pressioni del partito Democratico che lo considera non più all’altezza, per via di alcuni problemi si salute, della battaglia elettorale. Scopri cos’è successo e l’impatto della notizia sui mercati in questo articolo.
“Biden lancia Kamala Harris” ha titolato il New York Times dopo la notizia, visto anche il post su X (ex Twitter) immediatamente successivo alla lettera di ritiro in cui il presidente ha annunciato il suo completo sostegno alla sua vice. L’annuncio è arrivato durante la giornata di ieri, poco dopo le due del pomeriggio americane (orario della costa est).
Bisogna specificare, però, che Biden non si è dimesso dal ruolo di Presidente degli Stati Uniti, azione che avrebbe semplificato notevolmente la vita alla Harris. Se fosse andata in questo modo, la transizione del principale esponente Dem delle elezioni americane sarebbe stata molto più semplice. Il principale problema in questo senso è che Biden ha vinto le primarie e quindi ci sono dei delegati associati al suo nome che avrebbero dovuto confermare la nomination a candidato alla convention Democratica di Chicago. Biden, come ha fatto, può soltanto suggerire, e non imporre, che questi votino per Kamala Harris. Il timore di una convention “aperta”, cioè con più candidati che si contendono il voto non degli elettori ma dei delegati indicati dalle primarie nei mesi scorsi, è stato al centro di tantissime analisi politiche in queste settimane.
Come prevedibile, dopo l’annuncio di Biden, sono cambiate anche le probabilità di vittoria dei candidati. Prima dell’annuncio il sondaggio di Polymarket, la più popolare applicazione decentralizzata di pronostici, dava Trump vincitore al 71% e Biden al 16%. Attualmente, invece, le probabilità di vittoria di Donald Trump sono scese al 64% e quelle di Kamala Harris si attestano al 30%.
Poco fa abbiamo assistito all’apertura della borsa americana, che ha registrato ottime performance nei primi minuti di trading dopo la rinuncia di Biden. Il NASDAQ 100, l’indice che segue l’andamento delle cento aziende tecnologiche più capitalizzate, ha registrato un +1,56%, e l’S&P 500, un + 1%. L’impatto del ritiro di Biden su Bitcoin è, invece, stato visibile fin dai minuti immediatamente successivi all’annuncio. BTC si è riportato al di sopra dei 68.000$, anche se soltanto per poche ore.
Cosa succederà nel mondo crypto se Trump dovesse vincere le elezioni di novembre? Negli ultimi mesi l’imprenditore ed ex-presidente si è dimostrato sempre più a favore del settore. Dopo diverse dichiarazioni pro BTC la news più importante in merito riguarda la sua presenza a Bitcoin 2024, la più grande conferenza al mondo dedicata al mondo crypto in programma dal 22 al 25 luglio a Nashville.
Ma c’è di più, una rielezione di Trump potrebbe causare un’iniezione di liquidità anche sui mercati “tradizionali”, in particolare quello azionario. Già il suo primo mandato è stato caratterizzato da politiche economiche espansive volte a stimolare l’economia, che potrebbero essere nuovamente applicate dato il recente rallentamento dell’inflazione. La sua, molto probabile, vittoria alle elezioni di novembre 2024 sancirà l’inizio della bull run più esplosiva di sempre?
L’intelligenza artificiale sta conquistando anche il Web3. Cosa sono le crypto AI e quali innovazioni introdurranno?
La fusione tra la tecnologia blockchain e l’intelligenza artificiale è ormai molto di più che un trend, soprattutto dal lancio di Chat GPT e di altri servizi simili, ovvero da quando si sono realmente comprese le sue potenzialità. A meno di due anni di distanza, molti di noi utilizzano queste tipologie di servizi quotidianamente, anche se si ha la sensazione che l’attuale scenario corrisponda soltanto alla punta dell’iceberg.
L’AI, molto probabilmente, farà sempre più parte delle nostre vite, così come le criptovalute. Ma queste due tecnologie possono lavorare insieme e, soprattutto, perché dovrebbero farlo?
Si può affermare che l’intelligenza artificiale sia la tecnologia chiave degli ultimi due anni, un primato che le criptovalute e la blockchain hanno raggiunto, almeno in parte, durante la bull run del 2021. La grande differenza nell’adozione tra queste due tecnologie riguarda l’esperienza utente, dato che gli esempi di modelli AI attualmente disponibili sono più semplici da utilizzare rispetto a protocolli blockchain e alle applicazioni decentralizzate. Anche se negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi in avanti in questo senso.
Tuttavia, è chiaro che le due tecnologie chiave di questo decennio siano in grado di collaborare, e i protocolli crypto AI che si sono affermati negli ultimi mesi offrono un valido supporto a questa tesi. La convergenza tra blockchain e intelligenza artificiale è diventata mainstream nel momento in cui è stata rilasciata ChatGPT, il chatbot di OpenAI progettato per interagire con gli utenti come avviene in una normale conversazione in chat, che tutti conoscono. La consacrazione finale, invece, è stata raggiunta negli ultimi mesi dopo le performance da capogiro delle azioni di Nvidia, che è stata, seppur per un breve periodo, la più grande azienda al mondo.
Da quel momento sono nati tantissimi progetti crypto AI, mentre quelli già esistenti hanno attirato l’attenzione. Inoltre, alcuni protocolli chiave hanno intercettato e sfruttato la situazione riorganizzando e modificando la propriavision in modo coerente con le necessità di questo nuovo segmento di mercato. Pensiamo ad esempio a Filecoin, che ha cavalcato l’onda di hype sull’intelligenza artificiale offrendosi come provider di servizi di storage per le aziende AI emergenti. O a Near, che sta sfruttando il suo ampio roster di developer per creare AI, decentralizzate, che si auto-modificano in base al comportamento degli utenti.
Insomma, queste tecnologie possono coesistere, anzi, è molto probabile che lo faranno. Secondo Alexander Good, autore e rispettato Key Opinion Leader (KOL), la capitalizzazione delle crypto AI potrebbe raggiungere 2 trilioni di dollari nei prossimi anni, mentre Grayscale, il più grande fondo di investimento crypto al mondo, ha appena lanciato il suo prodotto finanziario esclusivo per questo sotto-settore.
Modelli AI decentralizzati: quali problemi risolvono?
Per rispondere alla domanda posta nel sottotitolo possiamo partire da un’assunzione tecnica, ma non preoccuparti, niente di troppo complesso. Le blockchain e i modelli AI si nutrono della stessa fonte di energia: la potenza di calcolo. Così come i miner utilizzano potenti macchinari composti da schede video (GPU) collegate in serie, la stessa potenza di calcolo viene utilizzata per allenare i modelli di intelligenza artificiale, in modo da renderli sempre più precisi e quindi utili. In questo senso progetti crypto AI come Render (RNDR) o Bittensor (TAO) si occupano di tokenizzare potenza di calcolo che può quindi essere scambiata e utilizzata dagli utenti della rete. Grazie a questa possibilità i modelli AI possono diventare più accessibili e decentralizzati. L’immenso potere dell’intelligenza artificiale è, oggi, concentrato nelle mani di grandi e ricchissime aziende, che possiedono i supercomputer necessari “farli girare”.
Il discorso decentralizzazione si applica anche all’indicizzazione dei dati, ovvero il processo di organizzazione e restituzione dei dati agli utenti che le chatbot “stile Chat GPT”, così come i motori di ricerca, svolgono costantemente. Un protocollo come The Graph, ad esempio, preleva i dati on-chain, li organizza e li rende leggibili agli utenti, tutto ciò in modo decentralizzato e utilizza Semiotic AI per automatizzare le ricerche all’interno dei suoi contenitori di dati.
Vediamo ora i principali tre obiettivi del segmento crypto AI e i relativi progetti connessi ad essi:
Costruire servizi di intelligenza artificiale decentralizzati e facilitare l’accesso per gli utenti: in questo senso il principale progetto da tenere d’occhio è il sopracitato Bittensor (TAO), una piattaforma centralizzata per l’apprendimento automatico che vanta più di 90.000 utenti. Attraverso Bittensor, e in particolare le sue sottoreti, è possibile generare testi, traduzioni e immagini molto precise rispetto ai prompt che si inseriscono. Insomma è a tutti gli effetti una Chat GPT completamente decentralizzata e dotata di un’economia interna che premia gli utenti che la rendono sicura e quelli che la utilizzano.
Risolvere i principali problemi riscontrati dalle piattaforme AI, come l’autenticità delle informazioni e i deep fake (video o foto fittizie in cui compare l’immagine di un personaggio pubblico). In questo senso i progetti crypto AI possono sfruttare le caratteristiche chiave della tecnologia blockchain, in particolare la natura decentralizzata, la trasparenza e l’immutabilità intrinseca, per proteggere gli utenti da queste minacce.
Gestire le reti infrastrutturali e le risorse necessarie per lo sviluppo della tecnologia: in particolare per lo storage e la potenza computazionale delle GPU. In questo senso i progetti che spiccano sono sicuramente Filecoin (FIL) e Render (RNDR). Il primo, come già anticipato, permette agli utenti di memorizzare i dati attraverso un’architettura centralizzata peer-to-peer basata su cloud. Questa è una soluzione perfetta per le aziende emergenti che operano nel campo dell’intelligenza artificiale.
Render invece, grazie al suo marketplace decentralizzato per il rendering grafico, consente a chiunque voglia accedere al servizio, siano essi designer o modelli di intelligenza artificiale, di farlo senza dover acquistare costosi macchinari.
Crypto AI: il nostro Salvadanaio tematico
Ora che conosci tutte le principali applicazioni delle crypto AI e i problemi che risolvono, non ti resta che scoprire il nostro nuovo salvadanaio “Artificial Intelligence”. Anche noi, come Grayscale, abbiamo intenzione di consentire ai nostri clienti di esporsi a questo promettente settore.
Il nostro cocktail di Crypto AI composto da tre prelibati ingredienti: Render (RNDR), The Graph (GRT) e Near (NEAR).
Il Salvadanaio crypto di Young Platform è un wallet separato da quello che usi per conservare le tue criptovalute normalmente e serve per mettere da parte le tue crypto preferite per un lungo periodo, evitando di spenderle nelle operazioni quotidiane o frequenti. Ovviamente hai anche la possibilità di “metterci del tuo”, creando un Salvadanaio Personalizzato e scegliendo fino a cinque crypto da includere e la percentuale da distribuire su ognuna.
Se vuoi scoprire tutto su questa funzionalità puoi consultare l’articolo dedicato.