Mercato crypto 2021: la crescita in numeri

mercato crypto 2021

Scopri i numeri record del mercato crypto 2021! Al centro dell’attenzione ci sono NFT, Bitcoin ed exchange di criptovalute

È arrivato il momento di tirare le somme del mercato delle criptovalute per il 2021. Questo è stato un anno di crescita soprattutto in termini di popolarità. Anche i più scettici o quelli che pensano che Satoshi Nakamoto sia un cantante k-pop, hanno cercato almeno una volta NFT su Google. E con la popolarità è arrivato anche l’aumento dei prezzi. Ecco dei sorprendenti dati di fine anno.

Il mercato crypto assume e ruba i talenti a Google

Come si misura la crescita del mercato crypto nel 2021? Con il numero delle assunzioni! Le criptovalute attirano talenti dalle aziende tech di tutto il mondo. Google, Amazon, Apple diventano una scelta di serie B per dirigenti e ingegneri che preferiscono lavorare nel mercato crypto e cogliere tutte le sue opportunità. Il New York Times spiega che per Google la competizione con le aziende crypto per le assunzioni è così preoccupante che è diventata oggetto di discussioni settimanali. Sridhar Ramaswamy, CEO della startup Neeva ed ex dirigente di Google, paragona questo fenomeno al boom di Internet negli anni ‘90. 

Non solo il mercato crypto attira talenti, ma è anche pronto a farli entrare in squadra. The Block, a questo proposito, ha svolto una ricerca sulle assunzioni di 27 crypto aziende mondiali. È emerso che il mercato crypto nel 2021 ha duplicato e, in alcuni casi, triplicato il numero dei suoi impiegati. Specialmente nella prima parte dell’anno. In totale sono state assunte 8.400 persone, per una media di 311 per azienda. A cosa è dovuta questa espansione? In primo luogo alla crescita del valore dell’intero settore crypto dovuto all’aumento del prezzo delle singole criptovalute. Un esempio? Il prezzo di Bitcoin è aumentato del 138% dall’inizio dell’anno. In secondo luogo, il mercato crypto ha ricevuto moltissimi finanziamenti che permettono sviluppi anche in termini di capitale umano. 

NFT: un 2021 da 13 miliardi di dollari

Nel 2021 gli NFT hanno avuto un boom sia per la popolarità (per il Dizionario Collins, NFT è la parola simbolo dell’anno) ma anche in termini di valore economico: le vendite di opere d’arte digitali corrispondono a un totale di 13 miliardi di dollari. Rispetto al 2020 questo dato ha avuto un incremento del 42.988%. Che record! L’anno scorso infatti il mercato degli NFT aveva raggiunto “solo” i 33 milioni di dollari. In questo grafico si possono vedere le vendite divise per i principali marketplace di NFT. 

nft marketplace 2021

Exchange di criptovalute centralizzati o decentralizzati?

Centralizzato o decentralizzato: chi vince? Per l’espansione del mercato crypto 2021 il tipo di exchange non fa differenza. Entrambe le tipologie di exchange di criptovalute hanno riscontrato numeri importanti in termini di vendite. Nello specifico, gli exchange decentralizzati hanno rilevato transazioni per 1 trilione di dollari nel 2021. Rispetto al 2020 in cui il valore era di 115 miliardi (con una crescita quindi del 858%). 

volume dex 2021

Per gli exchange centralizzati, i numeri volano ancora di più. Si parla di 14 trilioni di dollari scambiati nel 2021. Il confronto con il 2020? Più 689%, da un totale di 1.8 trilioni. 

centralised exchange volume 2021

Bitcoin: quanto si è guadagnato con il mining nel 2021?

Nel 2021 i miner di Bitcoin hanno generato più di 15 miliardi di dollari di entrate. La cifra comprende sia il compenso in BTC sia le commissioni: chi si dedica al mining infatti riceve una quantità delle criptovalute appena coniate e le fee di transazione pagate dagli utenti. Il 2021 è stato un anno particolare per Bitcoin, ha raggiunto il suo all time high a Novembre (66.044,77$) e da Dicembre il 90% della fornitura massima di BTC è presente sul mercato crypto. Restano da minare solo 2 milioni di Bitcoin!

Il mercato crypto 2021 ha dato numeri che fanno girare la testa, ma il 2022 è qui dietro l’angolo, pronto a stupirci! 

3 curiosità su Andre Cronje, fondatore di Yearn Finance

3 curiosità su Andre Cronje fondatore di Yearn Finance

Andre Cronje oltre ad essere il creatore di Yearn Finance, è una vera e propria crypto-star. Ecco tre cose che non sai ancora su di lui! 

Andre Cronje è un nome che hai già sentito? Probabile! È una delle personalità crypto più influenti del momento. La classifica Top 100 Notable People in Blockchain in 2021 di Cointelegraph piazza Cronje al secondo posto. I suoi principali progetti? Lo sviluppo di Yearn Finance e Keep3r, celebri protocolli per servizi Defi. Cronje è diventato l’idolo delle folle DeFi e il suo giudizio ha il potere di fare fallire o meno un progetto. Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità!

Cronje loves Avalanche 

Avalanche è Cronje-approved! Grazie al suo background eclettico e una sensibilità spiccata, Cronje sa riconoscere con facilità un progetto valido. Di recente infatti ha espresso tutto il suo sostegno per Avalanche. La blockchain che punta a risolvere tutti i problemi di scalabilità grazie a un algoritmo di consenso innovativo. Cosa dice Cronje nel tweet di appoggio? “Sono davvero felice di vedere che Avalanche sta ottenendo riconoscimento. È una delle poche realtà tech che rispetto” augurando poi il meglio ai due fondatori.

Andre Cronje è anche un NFT

Cosa fai se in edicola non trovi il poster della tua crypto star preferita? Compri il suo NFT! Andre Cronje è così iconico nel mondo delle criptovalute che alcuni artisti digitali hanno creato dei token non fungibili dedicati a lui. Sul marketplace Nifty Gateway troviamo un NFT che vede Cronje come il supereroe della DeFi che troneggia sulla finanza tradizionale rappresentata dall’edificio di una banca. Quest’opera è stata venduta per circa 2 mila dollari. Su Opensea invece si può comprare per la cifra di 30 ETH un set di NFT dedicati a Cronje . Il set comprende il nome “Andre Cronje ” da usare sul Metaverso di Decentraland per il proprio avatar e due carte stile Pokémon che ritraggono Cronje. 

The Blue Pill, il manifesto dei fan sfegatati di Yearn Finance

Tutte le star hanno il loro fan club. E quello di Andre Cronje  è particolarmente affiatato e creativo. The Blue Pill è una community che vuole far conoscere il mondo Yearn Finance e i suoi valori. Cosa scrivono della crypto star? Andre Cronje è descritto come una sorta di Prometeo che porta il fuoco in dono agli umani. Il dono in questo caso è Yearn, che ha migliorato il panorama della DeFi col suo ecosistema unico. La sua forza non è quella di essere un capo ma una guida: ha studiato dal 2018 tutte le realtà e le innovazioni della blockchain e messo queste informazioni a disposizione di tutti. “Non è solo interessato alla finanza. Lui è interessato al futuro”. Adesso dimmi che non vorresti dei motivatori che ti gasano così il lunedì mattina.

Uniswap ha scelto la blockchain di Polygon, perché?

Uniswap: ora live su Polygon!

La versione 3 di Uniswap si sposta su PoS Chain, la blockchain di Polygon. Scopri in che modo questo migliorerà l’exchange decentralizzato

Novità in vista per Uniswap! Dopo l’aggiornamento alla versione 3 nel Maggio 2021, l’exchange decentralizzato è pronto a dare una marcia in più ai suoi smart contract. Si tratta di un cambio di blockchain: da Ethereum a Polygon. Perché Uniswap ha optato per il network Polygon? Cosa cambierà col passaggio? Vediamolo insieme! 

Polygon, scelgo te!

Uniswap, l’exchange decentralizzato più conosciuto ed utilizzato, ha scelto di trasferire i suoi smart contract sulla PoS Chain di Polygon. La proposta del passaggio a un’altra blockchain (in questo momento Uniswap opera su Ethereum) è stata avanzata da Mihailo Bjelic, Co-founder di Polygon, che il 20 Novembre 2021 ha pubblicato sul forum di governance del DEX la sua proposta.

Un mese dopo si è svolta la votazione per approvare o meno il trasferimento verso il network di Polygon, in cui hanno espresso il loro voto 72.6 milioni di utenti della community. Il 99.3% ha risposto sì. Come si è svolta la votazione? Secondo la procedura descritta sempre nel forum: hanno diritto al voto tutti i possessori di UNI, il token ERC-20 di Uniswap, e il peso del voto dipende dalla quantità di token posseduti. 

Ripassone: il network Polygon

Polygon nasce come una blockchain basata in parte su Ethereum con lo scopo di risolvere i suoi problemi di scalabilità

Come Optimism e Arbitrum, già supportati da Uniswap, Polygon è definito soluzione Layer 2 o L2, ossia una blockchain indipendente, ma costruita sulla base del codice di Ethereum.

L’obiettivo? Gestire qualsiasi picco di transazioni senza peggiorare in nessun modo il servizio in termini di velocità, sicurezza e costi. Ora come ora Polygon è molto più di una semplice blockchain: è un network per lo sviluppo di progetti DeFi altamente scalabili

Una delle tecnologie che adotta il network Polygon, è il protocollo della PoS Chain. La PoS Chain fornisce l’infrastruttura che garantisce un meccanismo Proof-of-Stake a tutte le blockchain che decidono di basarsi su quella di Polygon. Questo meccanismo di consenso risolve i limiti del Proof-of-Work tra cui la scalabilità e utilizza il token MATIC per lo staking e le commissioni di rete. 

Perché Uniswap si trasferisce su Polygon?

Bjelic spiega il perché della proposta avanzando 5 punti a favore del trasferimento delle transazioni sul network Polygon. Eccole illustrate in breve: 

  1. Il network Polygon è la soluzione L2 più forte al momento. È leader nella scalabilità di Ethereum e nello sviluppo della DeFi. Alcuni numeri? Polygon ospita più di 3.000 applicazioni, ha eseguito più di un miliardo di transazioni e conta più di 100 milioni di address. 
  2. Il network Polygon può portare tantissimi benefici a Uniswap, in termini di:
  • Numero di utenti: i progetti che si sono spostati su PoS Chain hanno visto crescere in maniera significativa il loro numero di utenti. Un esempio? Aave ha registrato più di 700 mila utenti, 10 volte tanto rispetto a quando operava su Ethereum L1. 
  • Costi: con la blockchain di Polygon le commissioni sono fino a 1000 volte inferiori rispetto a Ethereum. Usare Uniswap sarà più economico!
  • Utenti più attivi: se ci sono meno commissioni, gli utenti sono più invogliati a prendere parte al progetto.
  • Visibilità sul mercato: Se Polygon è una soluzione allettante per le applicazioni su Ethereum ed è in forte crescita, Uniswap ha il prestigio di essere il primo exchange decentralizzato della sua generazione e attualmente il secondo DEX in classifica per valore bloccato nel suo protocollo. Insieme potrebbero salire in cima alle classifiche della DeFi.   
  1. Il network Polygon completa le potenzialità di Uniswap, solo insieme possono portare strumenti e funzionalità innovative per la DeFi. In vista di questo progetto, il team di Polygon investirà 15 milioni di dollari per attirare i fornitori di liquidità su Uniswap con incentivi speciali e altri 5 milioni per la fondazione di una DAO focalizzata sul passaggio alla completa adozione della blockchain di Polygon.
  2. Il network Polygon funziona. È stato testato e messo alla prova,  dal suo rilascio ha ottenuto solo risultati positivi. Uno di questi è che al momento per trasferire ETH bastano pochi centesimi.
  3. Il network Polygon condivide i valori di Uniswap. Nascendo entrambi nell’ecosistema di Ethereum, questi due progetti sono allineati con la sua etica e i suoi principi. Polygon e Uniswap fanno parte della stessa famiglia e, da brave cugine, condividono la mission di migliorare l’infrastruttura di Ethereum e di incoraggiarne la diffusione.

La community di Uniswap sembra entusiasta di questo cambio di rotta. Non si tratta solo di ottenere vantaggi economici ma anche di ribadire le idee su cui si fonda la DeFi. Rendere i servizi più aperti e fruibili da tutti porta progetti come Uniswap e Polygon vicini ai loro ideali.

MIT, Harvard e Oxford insieme per studiare il Web3

DAO gli studenti di Harvard, Oxford e MIT studiano il Web3

Grazie a EduDAO, gli studenti delle università più prestigiose avranno la possibilità di studiare aspetti e applicazioni innovative della blockchain

Cosa penseresti se ti dicessimo che gli studenti di Harvard, Oxford, Berkley e MIT si stanno riunendo? No, niente mega party in stile Spring Break. I dipartimenti dedicati allo studio della blockchain di alcune tra le più prestigiose università del mondo stanno costruendo una DAO per studenti. Scopri di cosa si tratta!

Cos’è EduDAO?

BitDAO e gli investitori di Mirana Ventures hanno collaborato con studenti universitari statunitensi, cinesi e inglesi per fondare EduDAO. BitDAO è una organizzazione autonoma decentralizzata che si occupa di promuovere progetti DeFi fornendo tutti gli strumenti utili. Il suo intento è quello di finanziare progetti specifici nei campi della formazione e della ricerca. Con EduDAO invece il tema di studio sono la blockchain e il Web3. 

Qual è la mission di EduDAO? 

Le DAO ormai sono il modo più veloce per raccogliere fondi o dare vita a progetti che coinvolgono tante persone su internet. Con quale scopo nasce EduDAO? Finanziare ricerche universitarie sull’innovazione della blockchain e del Web3, mettendo in contatto studenti da tutto il mondo. Grazie a questa DAO gli studenti potranno collaborare e condividere informazioni. L’obiettivo da raggiungere a breve termine è quello di promuovere la ricerca universitaria, sul lungo periodo è democratizzare l’istruzione. Non importa a quale università sei iscritto o dove vivi, se hai voglia di studiare ti basta una connessione internet. 

Ci sarà un EduDAO token? 

No, anche se di solito le DAO rilasciano un token che viene usato dai membri per prendere le decisioni, EduDAO ha deciso di gestire diversamente questo aspetto. Le scelte della DAO saranno votate attraverso un wallet multisig: la maggioranza dei membri della DAO dovranno confermare ogni transazione legata a una decisione con le proprie chiavi private. Non sarà quindi richiesto di possedere un certo token. 

Il progetto è appena stato rivelato e, anche se non c’è ancora nulla di concreto, EduDAO ha tutte le carte in regola per far parlare di sé. 

E tu quanto ne sai di criptovalute e blockchain? Su Young Platform Step puoi trovare tantissime informazioni e una community tutta italiana!

Scarica Step!

Bitcoiner vs Etherean: tu da che parte stai?

Bitcoin ou Ethereum : quelle est ta communauté cryptographique ?

Sei team Satoshi o team Vitalik? Scopri il profilo del tipico fan di Bitcoin ed Ethereum in 7 punti

Quali sono le due criptovalute più famose? Bitcoin ed Ethereum! Sì, ma… qual è la migliore? Benvenuti nell’articolo dello scontro tra titani. Godzilla contro King Kong, Grifondoro contro Serpeverde, Pepsi contro Coca Cola. Per Bitcoin ed Ethereum la sfida non si fa solo nei mercati, ma anche sui social, a suon di meme. E tu da che parte stai? Se sei ancora indeciso, scopri se sei un Bitcoiner o un Etherean leggendo il loro profilo in 7 punti.

Sei un Bitcoiner se…

  1. Hai creduto nelle criptovalute fin dall’inizio e i tuoi amici sopportano dal 2009 i tuoi discorsi sulla blockchain;
  2. Per te Bitcoin non è solo una riserva di valore, è soprattutto libertà economica: decentralizzazione nel cuore!
  3. Tutte le sere prima di dormire reciti a memoria il manifesto cypherpunk
  4. Non ti stanchi mai di parlare di politiche monetarie, inflazione e di tutte quelle cose che rendono Bitcoin il Digital Gold;
  5. Ami i brand consolidati, sicuri e che ispirano fiducia;
  6. Sei minimalista (e monogamo) dentro: ma quali altcoin! Bitcoin sarà per te il solo e unico grande amore;
  7. Sotto l’albero di Natale non metti mai regali scontati (qualcuno ha detto pigiami in pile?), ma stupisci tutti con gift card di Bitcoin

Sei un Etherean se…

  1. Ti piace Bitcoin ma sai che le criptovalute possono fare di più, sei un inarrestabile crypto enthusiast! Per te Bitcoin sta alla cabina telefonica abbandonata lungo la strada, come Ethereum sta all’ultimo modello di smartphone;
  2. Bitcoin è troppo mainstream, Ethereum invece è più indie di Calcutta;
  3. Sei uno sviluppatore e l’ecosistema di Ethereum è il tuo personale parco giochi;
  4. Sei innamorato follemente della DeFi (la maggior parte dei progetti della finanza decentralizzata sono su Ethereum);
  5. Vorresti una società più egualitaria e trasparente, a partire dalla redistribuzione del benessere. Ethereum è per tutti;
  6. Collezioni arte digitale e ti spacci come lo Sgarbi degli NFT;
  7. Adori fare shopping di lusso. Via Montenapoleone? No, i marketplace su blockchain.

E per tutti gli altri? Cardano ha la reputazione di riunire nerd di tutto il mondo: vibes accademiche e studio minuzioso della blockchain; Dogecoin invece è la bandiera di chi non può vivere senza meme. Se il tuo sguardo è sempre oltre e l’innovazione non basta mai, Avalanche è la scelta giusta per te. Ogni crypto gang ha la sua. 

Questo è solo l’inizio, è arrivato il momento di esplorarle tutte!

Avalanche: la valanga che vuole travolgere Ethereum

Avalanche : la crypto DeFi veut remplacer l'Ethereum

Avalanche, la blockchain che vuole sostituirsi a Ethereum, fa scalpore tra le aziende mainstream: Vitalik Buterin dovrebbe cominciare a preoccuparsi?

Avalanche è stata una vera sorpresa nel mondo crypto. Nata come Ethereum killer, sarà in grado di spodestare ETH dal suo trono? La risposta è sì, almeno secondo alcuni esperti. Sia la Bank of America che Mastercard hanno mostrato interesse nel sistema altamente scalabile che promette Avalanche. Sarà abbastanza per superare Ethereum?

Una scalabilità superiore a quella di Ethereum

Una blockchain perfetta deve avere tre requisiti: scalabilità, decentralizzazione e sicurezza. Molte blockchain sono costrette a venir meno a uno di questi tre  aspetti per garantire gli altri due. Ethereum, per esempio, oggi riesce a supportare solo tra le 15 e le 45 transazioni al secondo, causando spesso rallentamenti nella rete e commissioni altissime. Avalanche invece riesce a garantire il massimo in termini di scalabilità, grazie a un innovativo sistema chiamato Snowball, sviluppato da Ava Labs.

Le potenzialità di Avalanche non sono passate inosservate. “[Avalanche] permette transazioni più rapide e a prezzi minori rispetto a blockchain alternative” ha scritto un team di analisti della Bank of America in una ricerca pubblicata il 10 dicembre. Grazie alle 4.500 transazioni al secondo garantite da Avalanche, la banca crede che questa blockchain e la sua crypto saranno adottate da un numero crescente di aziende.

Quali aziende hanno già puntato su Avalanche?

È vero, Avalanche è una rete abbastanza giovane. La blockchain, però, è già utilizzata e apprezzata, come dimostra il valore stellare della sua crypto: rispetto all’anno scorso, ha registrato (in data 16 dicembre 2021) un +3638%! Il merito è tutto dell’ecosistema innovativo creato ad hoc da Ava Labs.

Questo ecosistema versatile viene utilizzato ad esempio da Deloitte. L’azienda di consulenze sta sviluppando un sistema per facilitare e velocizzare la gestione degli aiuti umanitari in seguito a disastri naturali, sfruttando gli smart contract e le applicazioni decentralizzate. Anche Mastercard, colosso dei pagamenti, ha investito in Ava Labs, attirato dalle promesse di scalabilità e sicurezza dell’innovativa blockchain.

Nonostante questo, gli scettici dubitano che AVAX riuscirà a superare la crypto di Buterin. Tante Ethereum killer ci hanno provato, ma non ci sono riuscite. Eppure Avalanche, che recentemente ha accolto USDC nel suo ecosistema DeFi, sembra inarrestabile. La valanga riuscirà a travolgere Ethereum?

Perché i social token sono la risorsa del Web3?

Social Token: à quoi servent-ils sur le Web3

I social token permettono alle persone di partecipare attivamente ai progetti decentralizzati. Per questo sono la chiave del successo per il Web3. Scopri perché!

Che cosa sono i social token? A cosa servono? I social token sono emessi da creator, personalità famose o community. Chi li possiede ha la possibilità di collaborare alle decisioni di una community e condividere la proprietà del valore creato insieme. I social token possono essere acquistati o ottenuti come ricompensa. Ci sono token legati a singole personalità e token che fanno riferimento a una comunità o a un progetto. Possono essere usati per prendere decisioni che riguardano la governance oppure solo per dedicare merchandise ed esperienze agli affezionati. La quantità di social token posseduti può determinare i diversi gradi di diritto di accesso alle attività. 

Social token, alcune applicazioni

In che modo i singoli creator usano i social token? Alcune personalità famose tokenizzano il proprio tempo: ogni token può essere riscattato in ore di consulenze o esperienze. Altri usano i social token per premiare chi li segue. È il caso di Osinachi, l’artista NFT nigeriano che regala i suoi token a chi partecipa alle sue mostre. Nel caso delle community, i social token sono usati da DAO, club calcistici o social network decentralizzati. I social token creano così delle micro-economie intorno a un progetto.

Il Web3 incontra i social token

Ma perché i social token sono la chiave del successo del Web3? Le applicazioni e gli strumenti del Web3 non hanno ancora avuto il tempo di guadagnarsi larga fiducia e utilizzo. Hanno però una risorsa: i token su blockchain. Mentre le realtà e le aziende legate al Web 2.0 costruiscono il loro prestigio sui numeri, sul successo ottenuto e mantenuto nel tempo e l’adozione mainstream, attualmente il valore dei prodotti del web3 è strettamente legato alle community che vi partecipano attraverso i token

I social token sono utili per attirare nuovi utenti e per mantenerli attivi. Aiutano i brand a creare fiducia nei loro prodotti. Chi possiede i social token di un certo progetto resta allineato alla community e non si sposta verso altri competitor. Per le aziende del Web3, i social token sono una risorsa di fidelizzazione e per la creazione di nuove abitudini di consumo. Tuttavia per un’azienda non è sufficiente coniare i propri social token per avere la certezza assoluta di successo. Gli utenti richiedono che i token aggiungano un valore reale ai prodotti, che le esperienze proposte siano di qualità, che la loro voce sia ascoltata. Per le aziende del Web3 creare la massima partecipazione è una sfida! 

È rimasto solo il 10% di Bitcoin da minare

Bitcoin : il reste 2 millions à exploiter

Il 90% della fornitura totale di Bitcoin ad oggi è già sul mercato. Quanto manca per arrivare ai 21 milioni previsti? 

Come si creano bitcoin? Al contrario delle valute fiat, le criptovalute non vengono stampate e distribuite da qualche ente bancario o governativo. I bitcoin vengono emessi grazie al processo di mining. Come funziona? In breve, i miner risolvono complessi problemi matematici per validare le transazioni sulla blockchain. Come ricompensa ricevono le commissioni di transazione e i nuovi Bitcoin appena coniati, grazie alla validazione del blocco contenente tali transazioni. 

Secondo il protocollo del fondatore Satoshi Nakamoto, i bitcoin totali in circolazione saranno al massimo 21 milioni. Raggiunta questa soglia, non ne saranno estratti altri. Quanto siamo vicini a questo momento? 

Siamo a 18.9 milioni di Bitcoin!

Il 13 Dicembre 2021, il 90% della fornitura massima di Bitcoin (21 milioni) è stato raggiunto. Secondo Blockchain.com infatti in 12 anni sono stati messi in circolazione 18.9 milioni di BTC. Ne rimangono quindi solo 2.1 milioni, che si prevede saranno minati solo nel 2140. Nei prossimi 119 anni quindi i miner potranno continuare a estrarre Bitcoin, subendo però halving più consistenti. Cosa significa? Che i miner e le mining pool ogni 4 anni verranno ricompensati con meno Bitcoin per ogni blocco validato. Quindi i miner perderanno l’interesse a estrarre gli ultimi Bitcoin rimasti? No, perché riceveranno comunque le commissioni di transazione, e un continuo aumento del prezzo di bitcoin manterrà il mining redditizio per le mining pool. 

Ma chi possiede questi 18.9 milioni di Bitcoin? È difficile stabilirlo con precisione, considerando anche che alcuni sono stati persi per sempre a causa di chiavi e password dimenticate. Hai presente la storia del miner che ha 8.000 BTC in una discarica e non riesce a recuperarli? 

Quali sono le mining pool che minano più Bitcoin?

Sempre analizzando i dati raccolti da Blockchain.com, si possono notare le mining pool che stanno validando più blocchi e di conseguenza emettendo e guadagnando Bitcoin. Ecco i dati degli ultimi quattro giorni (dal 10 al 14 Dicembre 2021). In testa ci sono AntPool e F2Pool, entrambe aziende cinesi. 

Mining PoolBlocchi minati
Sconosciuti (insieme di pool di cui non si è riusciti a stabilire l’origine)281
AntPool107
F2Pool83
ViaBTC54
SlushPool44
SBI Crypto14
OKExPool2

Bitcoin diventerà un bene sempre più scarso e in questo modo si presume che aumenterà il suo valore. Come cambierà il mercato quando tutti e 21 i milioni saranno in circolazione? Appuntamento al 2140! 

Identikit di un crypto lover su Twitter

Twitter come riconoscere un crypto lover

Come riconoscere il profilo di un crypto lover su Twitter? Leggi l’identikit e scopri se lo sei anche tu!

Newbie crypto di tutto il pianeta unitevi! Su Twitter la community intorno alle criptovalute dà vita a discussioni sui temi più caldi, si scambia i progetti del momento e condivide opinioni con un linguaggio tutto suo. Sei nuovo del settore? Non vuoi perderti nemmeno una mossa? Partecipa e segui la community su Twitter. Ma come si riconosce al volo uno che di criptovalute se ne intende? Ecco tutti gli elementi che nel profilo Twitter di un crypto lover non possono mai mancare. 

Twitter profilo crypto lover

1. Foto profilo

Twitter è il Linkedin della community crypto. E come fa un crypto lover a sembrare il più professionale possibile? Usando come immagine del profilo un NFT. Così si dimostra di essere sostenitori delle potenzialità dei token non fungibili, la novità tecnologia su blockchain esplosa a partire dal 2021. Per essere un crypto lover con i fiocchi, scegli un NFT (magari uno delle collezioni più famose)! Alcuni non rinunciano alle fotografie o ai classici selfie, tra questi potresti trovare dei volti con dei laser rossi che escono dagli occhi. Cosa significa? Che si è dei super fan di Bitcoin.

2. Nickname

Se trovi un nome seguito da “.eth“, si tratta di uno username unico generato con il Ethereum Name Service, che può essere usato al posto dell’indirizzo di un wallet. Questi nomi si ottengono tramite delle aste pubbliche e non è affatto facile ottenerli! 

3. Nome utente (handle)

Un modo per riconoscere i sostenitori di Ethereum? Potrebbero includere i caratteri 0x che indicano l’inizio di un indirizzo wallet Ethereum, oppure il simbolo di Ether: Ξ

4. Bio 

Per un crypto lover su Twitter, la bio è come un curriculum vitae. Ci puoi trovare l’elenco dei lavori o progetti crypto a cui hanno partecipato. Oppure le community di cui sono membri, quali token o NFT possiedono. 

5. DAO

Le persone su Twitter amano mostrare le DAO di cui condividono la mission. Qual è la DAO del tuo cuore? Mettila in bio! È anche un modo per scoprire quelle di tendenza. Ad esempio? Friends With Benefit è una social DAO che organizza party in giro per il mondo, e PleasrDAO raccoglie fondi per acquistare NFT. 

6. Newsletter

I leader del settore crypto, o gli aspiranti tali, hanno spesso una newsletter su mirror.xyz. Il profilo Twitter serve anche a pubblicizzare spazi di approfondimento più estesi. 

7. Yat

Uno Yat è un username fatto di emoticon per le tue identità su internet. Yat è una piattaforma che permette di creare un URL fatto di emoji che può essere usato anche come indirizzo di un wallet di criptovalute. Gli yat appaiono come una sequenza di emoticon, e i crypto lover amano particolarmente il razzo o la luna, che traducono il motto “to the moon”. Essendo questi molto popolari, sono costosissimi. 

8. DM aperti

I personaggi famosi del mondo crypto non sono come i soliti VIP. Su Twitter i loro profili invitano a scrivere messaggi privati per chiedere informazioni o esprimere pareri. A quanto pare, rispondono con piacere. Qualche profilo interessante da seguire? Chris Dixon, Jackson Dame e Linda Xie.

9. Gm

Gm è il saluto della community crypto. È l’abbreviazione di good morning, usato per salutarsi a qualunque ora e da qualunque fuso orario. È talmente diffuso e legato alla community, che c’è chi ci ha costruito sopra una DAO: gm DAO, con lo scopo di promuovere esperienze culturali.

Bitcoin: Satoshi Nakamoto, l’ultimo post ha 11 anni

Bitcoin ultimo post di Satoshi ha 11 anni

Satoshi Nakamoto, pseudonimo del creatore di Bitcoin, ha scritto il suo ultimo post su Bitcointalk prima di scomparire per sempre. Dov’è ora Satoshi?

Un semplice changelog: l’ultimo messaggio di Satoshi Nakamoto era una lista di problemi di Bitcoin sui quali stava lavorando. Poi, il 13 dicembre 2010, il suo ultimo accesso a bitcointalk. Dopo, lo sviluppatore anonimo ha fatto perdere tutte le sue tracce. Alcuni dicono che si sia dedicato ad altri progetti, altri pensano che si sia ritirato per paura di essere rintracciato. Dov’è finito Satoshi Nakamoto? 

Bitcointalk, il forum di Satoshi Nakamoto

Satoshi Nakamoto creò il forum bitcointalk il 17 novembre 2009. In quel forum si formò una rete di sviluppatori dedita a supportare e migliorare costantemente Bitcoin e la nuova idea di criptovaluta. Satoshi, ovviamente, era tra gli utenti più attivi e si occupava sia dello sviluppo della blockchain che della gestione del forum.

Il suo ultimo post del 12 dicembre 2010 riguardava una nuova funzionalità per contrastrare gli attacchi DoS, ovvero attacchi hacker che sovraccaricano una rete e ne impediscono il funzionamento. “C’è ancora del lavoro da fare contro gli attacchi DoS”, ha scritto in quel changelog. Il giorno dopo, Satoshi accede al forum per un’ultima volta alle 4:45 del pomeriggio per poi sparire per sempre.

Secondo alcuni, Satoshi Nakamoto si sarebbe ritirato per dedicarsi ad altri progetti. Eppure, nei giorni prima del suo ultimo post, il creatore di Bitcoin sembrava teso a causa di un evento che ha scosso la community acerba di Bitcoin del tempo: Wikileaks.

Wikileaks e il can che dorme

Nel 2011 Bitcoin, che a quei tempi era ancora in fase beta, ha guadagnato popolarità all’improvviso a causa di Wikileaks. Il famoso archivio di documenti “top-secret” era appena stato bloccato dagli Stati Uniti, e tutti i provider di pagamento come MasterCard e Visa avevano impedito le donazioni all’organizzazione no-profit. Per questo, Wikileaks ebbe l’idea di accettare donazioni in Bitcoin.

Molti membri del forum bitcointalk erano entusiasti: il loro progetto cominciava ad avere successo. Ma Satoshi Nakamoto non era d’accordo. “Sarebbe stato bello ricevere queste attenzioni in altri contesti. WikiLeaks ha svegliato il can che dorme, e quel cane sta arrivando a sbranarci” ha scritto il creatore di Bitcoin l’11 dicembre, in risposta a un post che citava un articolo di PC World. La piccola rete blockchain in beta non era pronta a ricevere quelle attenzioni.

Chiedo a WikiLeaks di non usare Bitcoin per le donazioni” ha scritto Satoshi il 5 dicembre. “Bitcoin è una piccola community acerba e ancora in beta. Voi otterreste solo qualche spicciolo, ma la fama che ci portereste ci distruggerà”. Le parole di Satoshi sembrano catastrofiche, ma ancora oggi le criptovalute non sono considerate un sistema di pagamento affidabile, tranne in alcuni casi eclatanti. Forse Satoshi aveva ragione: associare Bitcoin allo scandalo WikiLeaks ha danneggiato la credibilità di una rete ancora acerba?

Dov’è ora Satoshi Nakamoto?

In ogni caso, Satoshi Nakamoto ha fatto perdere le sue tracce subito dopo lo scandalo, lasciando la community divisa sul da farsi. Probabilmente il leggendario programmatore ha valutato la community come sufficientemente matura da prendere decisioni autonome. O forse ha avuto paura di quella fama che gli si sarebbe potuta ritorcere contro?

Negli anni, diverse persone hanno dichiarato di essere Satoshi Nakamoto, ma la sua vera identità rimane ancora sconosciuta. In fondo, come si dice spesso nella community di Bitcoin, “Siamo tutti Satoshi. A che serve sapere chi sia il creatore di Bitcoin, quando tutti noi collaboriamo al progetto? Satoshi Nakamoto rimane una figura leggendaria e ispiratrice, ed è giusto ricordarlo il giorno dell’anniversario del suo ultimo accesso al forum.