La nuova roadmap di Polkadot spiegata in 5 punti

Polkadot: 5 nuove funzionalità in arrivo nel 2022

Il 26 Settembre Polkadot ha rilasciato la roadmap per l’ultimo trimestre del 2022. Scopri le 5 nuove funzionalità per la blockchain di Gavin Wood!

Polkadot, e l’azienda che si occupa del suo sviluppo, Parity Technology, Lunedì 26 Settembre hanno rilasciato un documento in cui sono presenti tutte le più importanti funzionalità a cui il network sta lavorando per l’ultimo trimestre del 2022. Gli aggiornamenti programmati da Polkadot sono principalmente relativi a scalabilità, sviluppo delle parachain, governance e staking. Vediamo 5 nuove funzionalità per Polkadot in arrivo nel 2022 e tutti i miglioramenti previsti per il network! 

1. Polkadot sempre più scalabile

La prima delle cinque funzionalità in arrivo su Polkadot nel 2022 è chiamata Asynchronous Backing e verrà implementata per aumentare la scalabilità della rete Polkadot. La scalabilità è la capacità di un network di processare rapidamente le transazioni, più una blockchain è scalabile e più transazioni può processare in un determinato periodo di tempo. Grazie alla funzionalità Asynchronous Backing il tempo per blocco di ogni parachain si dovrebbe ridurre da 12 secondi a circa 6, questo garantirà alle reti di processare transazioni con una minor latenza, l’intervallo di tempo che intercorre fra il momento in cui viene inviata una transazione e il momento in cui viene effettivamente processata, e in generale più velocemente. 

Asynchronous Backing permetterà di raddoppiare lo spazio disponibile su ogni blocco, e di “riutilizzare” i blocchi quando non vengono convalidati al primo tentativo. Questo aggiornamento è volto ad aumentare la quantità di lavoro che ogni parachain può svolgere e ad ottimizzare le prestazioni della Relay Chain, l’infrastruttura sulla quale sono costruite tutte le parachain. Sarà quindi possibile registrare un maggior numero di parachain e la capacità di TPS (transazioni per secondo) della rete Polkadot, quindi quella di tutte le sue parachain e dei suoi parathread, dovrebbe aumentare notevolmente, arrivando ad oscillare tra le 100.000 e 1 milione.

2. Parathread: lancio e potenziamento

La seconda novità per l’ecosistema di Polkadot riguarda i parathread. I parathread sono delle parachain che non sono integrate stabilmente su Polkadot, grazie alla vincita di una delle aste, ma che pagano l’utilizzo dell’infrastruttura di Polkadot “a consumo”. I parathread rispetto alle parachain potranno essere costruiti anche da programmatori non professionisti in quanto, a livello di complessità di codice, possono essere paragonati a semplici smart contract. Sia le Polkadot parachain che i parathread non possiedono un proprio algoritmo di consenso ma sfruttano quello della Relay Chain di tipo Proof-of-Stake. Il lancio dei parathread era previsto per quest’estate ma è stato posticipato all’inizio del 2023. Per quanto riguarda i parathread, Parity Technology sta esplorando una soluzione chiamata Next-Generation Scheduling. Il Next-Generation Scheduling consente alle Polkadot parachain che hanno vinto le aste e si sono quindi aggiudicate la possibilità di partecipare alla rete e ai parathread, di aumentare la quantità di spazio sui propri blocchi in modo da risparmiare sui costi derivanti dal meccanismo di consenso.

3. Governance ristrutturata

Il terzo punto della roadmap di Polkadot per l’ultimo trimestre del 2022 riguarda la governance. Con governance all’interno del Web3, si intende il modo in cui i membri della community possono partecipare alle decisioni in merito alle mosse future del progetto. Il nuovo sistema, chiamato Overhaul, eliminerà il consiglio e i comitati tecnici e introdurrà la Polkadot Fellowship. La Polkadot Fellowship ha come “costituzione” il Polkadot Fellowship Manifesto

Il termine fellowship, che si utilizza di solito per indicare una compagnia di amici, non è stato attribuito per caso al nuovo sistema di governance di Polkadot. Il sistema infatti punta a modificare il processo decisionale rendendolo il più simile possibile a quello che normalmente avviene in un gruppo di amici. La nuova governance di Polkadot ha l’obiettivo di decentralizzare il vecchio sistema composto da 3 camere e un consiglio di 13 membri eletti dai possessori di DOT. Con le modifiche apportate, tutti i membri della community avranno voce in capitolo grazie a referendum periodici e ad un sistema di deleghe che renderà più veloce il processo decisionale. La Governance V2 dovrebbe essere implementata su Kusama, la blockchain parallela a Polkadot che viene utilizzate per testare le nuove funzionalità, all’inizio del quarto trimestre del 2022.

4. La nuova Staking Dashboard 

La quarta novità per l’ecosistema Polkadot riguarda lo staking. Essendo Polkadot una blockchain che funziona grazie al meccanismo di consenso Proof-of-Stake, lo staking è disponibile e indispensabile al fine garantire la sicurezza delle transazioni. La sfida per la fine del 2022 per la blockchain di Gavin Wood è quella di rendere lo staking più accessibile e semplice per gli utenti che vogliono partecipare al meccanismo di consenso della rete o ottenere ricompense. A tal fine, Parity Technologies ha sviluppato una Staking Dashboard, una piattaforma che permette di mettere in staking la crypto di Polkadot, DOT. Il punto principale su cui si è concentrato lo sviluppo di Parity Technologies è rendere la dashboard user friendly e di alleggerire l’infrastruttura. Lo staking su Polkadot infatti funziona senza un provider esterno centralizzato grazie alla tecnologia light-client. La tecnologia light-client consente ai validatori di interagire con una blockchain senza dover memorizzare tutto lo storico della rete conservando lo stesso livello di sicurezza. La versione beta della dashboard di Polkadot per lo staking è già utilizzabile e la versione definitiva dovrebbe essere rilasciata a breve!

5. Potenziamento delle parachain

Il futuro di Polkadot nei prossimi mesi riguarderà ovviamente anche le parachain. Le parachain sono la funzionalità principale di Polkadot e il motivo per il quale la blockchain ha guadagnato così tanta popolarità. Le parachain sono le blockchain secondarie che sfruttano l’infrastruttura di Polkadot e le loro performance verranno migliorate attraverso un nuovo meccanismo chiamato Weights V2. Weights V2 permetterà di convalidare i blocchi delle parachain più facilmente e di conseguenza renderà più semplice la “scrittura” e lo sviluppo di queste ultime. L’aggiornamento è il primo in ordine temporale che verrà implementato e dovrebbe arrivare entro la metà di Ottobre 2022.

Algorand e Chiliz crescono grazie al crypto-soccer

Fuori i primi NFT Algorand e FIFA, le novità e il prezzo di Chiliz

Algorand e FIFA hanno completato con successo il Genesis Drop della prima collezione FIFA + Collect e la Chiliz Chain 2.0 in arrivo entro il 2023

Arrivano notizie interessanti dal mondo del crypto-soccer. Sono fuori i primi NFT di Algorand e FIFA, e Chiliz, la crypto della piattaforma Socios, ha in serbo importanti novità  sull’uscita della Mainnet.

Esattamente due mesi prima dell’inizio dei Mondiali di Calcio 2022, FIFA e Algorand hanno rilasciato i primi NFT sulla piattaforma FIFA + Collect. Il primo NFT drop della collaborazione si chiama Genesis Drop ed è disponibile all’acquisto dal 22 Settembre 2022.  Il prezzo di Chiliz ha visto un incremento di più del 40% dai primi di Settembre e la Chiliz Chain 2.0 dovrebbe arrivare entro la fine del 2022. Scopri gli NFT di Algorand e FIFA e le novità dell’ecosistema Chiliz!

Tutto sul Genesis Drop di FIFA+ Collect in collaborazione con Algorand

Algorand e FIFA collaborano ormai da Maggio 2022 quando la blockchain green è diventata sponsor ufficiale della Fédération Internationale de Football Association. La prima creazione nata da questa collaborazione è la collezione NFT Genesis Drop che è stata lanciata il 22 Settembre 2022 sulla piattaforma FIFA+ Collect. Collect è la sezione dell’applicazione web FIFA+ dedicata alle iniziative Web3. La collezione è composta da 532.980 “pacchetti” che contengono ognuno tre video NFT di iconici highlights della storia dei Campionati del Mondo di Calcio maschili e femminili. Per highlights si intendono le azioni migliori delle partite, ad esempio parate acrobatiche, passaggi illuminanti e gol incredibili. L’idea ricorda quella sviluppata da NBA Top Shot, un’iniziativa di Dapper Labs dedicata al mondo del basket americano. Sulla piattaforma FIFA+ Collect è già possibile visualizzare gli NFT in anteprima che potranno essere trovati all’interno di ogni pacchetto. Gli NFT di FIFA+ Collect, come accade per la maggior parte degli NFT in circolazione, sono divisi per rarità. Il primo drop della piattaforma contiene 18 highlights comuni, 13 rari, 5 epici e 2 iconici

Gli NFT iconici della prima collezione sono il gol di Ronaldo il Fenomeno nella finale dei Campionati del Mondo del 2002 in Corea del Sud e Giappone e quello da centrocampo della calciatrice statunitense Carli LLoyd nella finale del FIFA Women’s World Cup in Canada del 2015. I pacchetti di NFT, simili ai classici pacchetti di figurine, costano 4,99$ l’uno e possono essere acquistati sia in dollari, attraverso carte di credito o di debito, sia con la stablecoin USDC nella versione presente sulla blockchain di Algorand. Per effettuare il pagamento in crypto è necessario possedere un wallet compatibile con la rete Algorand e almeno 0,001 ALGO per pagare le fees. Che effetto ha avuto degli NFT di Algorand e FIFA sul prezzo di ALGO?

Algorand e Chiliz due crypto a prova di bear market?

Algorand e la sua crypto ALGO sembrano subire solo parzialmente gli effetti dell’attuale mercato ribassista. La crypto ha infatti segnato un incremento di più del 30% sia rispetto al dollaro che rispetto a Bitcoin dall’inizio di Settembre 2022. Anche la quantità di wallet che detengono più dell’uno per cento della fornitura globale della crypto ALGO sono in forte crescita. Secondo un’analisi on-chain svolta da The Block il totale detenuto dalle cosiddette “balene” è aumentato di oltre 280 milioni di dollari da Agosto 2022. Chissà se questo movimento rialzista è avvenuto grazie all’annuncio della collezione NFT di Algorand e FIFA?

Anche la blockchain Chiliz e la sua crypto CHZ stanno crescendo rispetto ad altre realtà. Chiliz e, la famosa piattaforma costruita sulla sua blockchain, Socios.com dominano ormai da tempo il mercato dei fan token, che permettono ai tifosi di partecipare da vicino alle decisioni che coinvolgono le loro squadre preferite. I fan token garantiscono inoltre, a chi li possiede, l’accesso ad esperienze esclusive come biglietti VIP per le partite e visite guidate nei musei o negli stadi delle squadre. La crypto di Chiliz ha segnato un incremento molto simile a quello di Algorand nell’ultimo periodo. 

Il prezzo di Chiliz è infatti aumentato di più del 40% da inizio Settembre 2022. L’incremento del prezzo di Chiliz potrebbe essere connesso a diversi fattori, alcuni riguardanti il mondo del crypto-soccer, altri invece relativi all’innovazione tecnologica della stessa blockchain. La prima importante notizia riguarda l’acquisizione da parte di Chiliz del 24.5% dei Barça Studios, la sezione del Barcellona FC che si occupa di comunicazione ed intrattenimento, avvenuta Lunedì 1 Agosto 2022. L’acquisizione, che è costata all’azienda blockchain circa 100 milioni di dollari, ha come obiettivo la creazione di contenuti Web3 per raggiungere sempre più appassionati in tutto il mondo garantendo l’interazione con le squadre del cuore attraverso nuove modalità. Inoltre Chiliz ha recentemente rinnovato la partnership con la Union of European Football Associations (UEFA). La collaborazione, nata nel 2021, continuerà anche durante la stagione calcistica 2022/23 e ci permetterà di vedere il logo di Socios in associazione a tutti gli eventi UEFA, per esempio durante le partite della UEFA Champions League


Per quanto riguarda invece l’innovazione tecnologia della blockchain di Chiliz, il 31 Marzo 2021 è stato annunciato il lancio di Scoville, la testnet pubblica per Chiliz 2.0. Oggi la blockchain principale di Chiliz è ancora alla prima fase di sviluppo. La mainnet, che dovrebbe essere attivata entro l’inizio del 2023, si chiamerà come da tradizione per la blockchain company, con il nome di una specie di peperoncino: Habanero.Chiliz Chain 2.0 (CC2) sarà una blockchain Layer-1 creata appositamente per le industrie dello sport e dell’intrattenimento. Chiliz Chain 2.0 permetterà di costruire applicazioni decentralizzate che potranno sfruttare al 100% i fan token. In seguito a questo aggiornamento anche il token CHZ espanderà i suoi casi d’uso. Non servirà solamente ad acquistare in Fan Token sulla piattaforma di Socios ma diventerà l’asset nativo della blockchain CC2 e sarà indisponibile a processare tutte le transazioni che avverranno sulla rete.

La Casa Bianca ha finalmente un piano per regolamentare crypto e DeFi

Criptovalute: il piano degli Stati Uniti tra regolamentazione e CBDC

Il governo degli Stati Uniti ha pubblicato il “primo quadro completo per lo sviluppo responsabile dei beni digitali”. Quali leggi dobbiamo aspettarci? È in arrivo il dollaro digitale?

Gli Stati Uniti hanno fatto un altro passo in avanti per la regolamentazione delle criptovalute: il 16 Settembre 2022 sul sito della Casa Bianca è stato pubblicato un documento intitolato “La Casa Bianca rilascia il primo quadro completo per lo sviluppo responsabile dei beni digitali. Si tratta di un report riassuntivo delle indagini sul settore crypto svolte da nove agenzie federali negli scorsi sei mesi e che serviranno ad attuare un piano legislativo. Il lavoro è il risultato dell’ordine esecutivo del Presidente Joe Biden pubblicato il 9 Marzo di quest’anno, che chiedeva alle agenzie federali di tracciare delle direttive per la regolamentazione del settore basandosi su sei aree di intervento come la protezione dei consumatori, la promozione della stabilità finanziaria, l’inclusione finanziaria. 

Negli ultimi sei mesi, le agenzie di tutto il governo, dal Dipartimento del Tesoro a quello della Giustizia, hanno lavorato insieme per sviluppare linee guida e raccomandazioni politiche relative a questi temi. Vediamo i punti salienti del documento!

Di cosa parla il documento della Casa Bianca?

Il documento redatto dalle agenzie federali si divide in 7 sezioni. Dai loro titoli si può già intuire il contenuto presentato dalla Casa Bianca, una serie di azioni che presto si concretizzeranno in leggi e indicazioni: 

  1. Proteggere i consumatori, gli investitori e le imprese;
  2. Promuovere l’accesso a servizi finanziari sicuri e convenienti; 
  3. Favorire la stabilità finanziaria;
  4. Promuovere l’innovazione responsabile;
  5. Rafforzare la nostra leadership finanziaria globale e la nostra competitività; 
  6. Combattere la finanza illecita;
  7. Valutare una valuta digitale della Banca Centrale degli Stati Uniti (CBDC).

Quali leggi sulle crypto sono indispensabili?

Il documento inizia da un dato significativo: il 16% degli americani adulti ha acquistato asset digitali. Questo dato si accompagna a una presa di posizione, gli asset digitali sono definiti dal governo statunitense “potenziali opportunità per rafforzare la leadership degli Stati Uniti nel sistema finanziario globale”, così come nel campo dell’innovazione tecnologica. I report delle agenzie federali promuovono in maniera esplicita la ricerca e lo sviluppo del settore della crittografia di nuova generazione, della programmabilità delle transazioni, della sicurezza informatica e delle protezioni della privacy. Il documento esprime grande fiducia nelle criptovalute come risorsa, ma allo stesso tempo chiede misure per contrastare i rischi legati agli asset digitali.

I principali rischi individuati dalle agenzie federali sono la volatilità e il pericolo di truffe: “le vere e proprie frodi, le truffe e i furti nei mercati degli asset digitali sono in aumento: secondo le statistiche dell’FBI, nel 2021 le perdite monetarie segnalate per le truffe di asset digitali sono aumentate di quasi il 600% rispetto all’anno precedente.” In questo contesto si fa riferimento anche alla mancata regolamentazione crypto che ha portato ingenti perdite per i consumatori in seguito al crollo dell’ecosistema di Terra (LUNA). Alla volatilità e al pericolo di truffe, si aggiungono anche i rischi legati al possibile riciclaggio di denaro e all’uso dei fondi per attività illecite. Tutto questo, secondo il documento della Casa Bianca, deve essere monitorato per garantire un uso in sicurezza degli asset digitali. In poche parole servono leggi che promuovano l’innovazione e allo stesso tempo contengano i rischi

In questo senso sono state avanzate proposte come l’incarico alla Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) di “perseguire in modo aggressivo le indagini e le azioni esecutive contro le pratiche illegali nel settore degli asset digitali”. O ancora, l’invito alla Consumer Financial Protection Bureau (CFPB) a raddoppiare gli sforzi per monitorare i reclami dei consumatori e per far rispettare le pratiche sleali, ingannevoli o abusive. Insieme a una serie di iniziative per l’educazione e l’alfabetizzazione finanziaria, per sensibilizzare i cittadini all’utilizzo delle criptovalute e a imparare a individuare pratiche fraudolente. 

Gli Stati Uniti stanno preparando un piano per essere pronti ad ogni evenienza, il documento pubblicato il 16 Settembre presenta tutti i temi che poi la legislazione andrà ad approfondire. 

L’economia digitale è una risorsa per tutti 

Un aspetto interessante emerso nel documento della Casa Bianca è la consapevolezza che l’economia digitale è una vera opportunità per gli americani: “oggi la finanza tradizionale lascia indietro troppe persone. Circa 7 milioni di americani non hanno un conto in banca. Altri 24 milioni si affidano a costosi servizi non bancari, come l’incasso di assegni e vaglia, per le necessità quotidiane. E per coloro che utilizzano le banche, pagare con le infrastrutture finanziarie tradizionali può essere costoso e lento, soprattutto per i pagamenti transfrontalieri”. Per incoraggiare la diffusione dei servizi digitali, gli Stati Uniti prevedono di sviluppare sistemi di pagamento istantanei e network per gli asset digitali utilizzabili, inclusivi, equi e accessibili a tutti

La CBDC degli Stati uniti: work in progress!

Il report presenta anche una sezione intitolata “Esplorare una valuta digitale della Banca centrale statunitense (CBDC)”. Gli Stati Uniti stanno dunque valutando una forma digitale del dollaro americano che “ha il potenziale per offrire vantaggi significativi”. In che senso? Una Central Bank Digital Currency “potrebbe consentire un sistema di pagamento più efficiente, fornire una base per ulteriori innovazioni tecnologiche, facilitare transazioni transfrontaliere più veloci ed essere sostenibile dal punto di vista ambientale. Potrebbe promuovere l’inclusione finanziaria e l’equità, consentendo l’accesso a un ampio numero di consumatori.” Il progetto per la CBDC pare avviato anche se le agenzie federali ritengono opportuno svolgere ulteriori ricerche e considerazioni, soprattutto sul livello della tecnologia. 

Le critiche al report dell’amministrazione Biden 

Tutto ciò ha suscitato critiche e obiezioni da alcuni esponenti del settore crypto e politici all’opposizione che hanno definito il documento redatto dalle agenzie federali “superato e squilibrato” e non adatto a costruire un quadro legislativo. La Blockchain Association, che si occupa di sensibilizzare e migliorare le politiche inerenti al mondo crypto, ritiene che il report manchi di “raccomandazioni sostanziali”. La direttrice esecutiva della Blockchain Association, Kristin Smith ha spiegato che i resoconti delle agenzie federali sono “un’occasione mancata per consolidare la leadership statunitense nel settore delle criptovalute“, e li ha criticati perché troppo incentrati sui rischi delle criptovalute. Sheila Warren di Crypto Council for Innovation, un’altra realtà che si occupa di promozione crypto, ha dichiarato che il report non fornisce chiare linee guida politiche. Sulla stessa onda è la critica di Patrick McHenry, membro repubblicano Comitato per i servizi finanziari della Camera, secondo il quale il documento è troppo vago: “con regole chiare, questa tecnologia innovativa [criptovalute] può rivoluzionare i nostri mercati finanziari, modernizzare l’infrastruttura del nostro sistema di pagamenti e offrire nuove opportunità ai consumatori”. Per quanto riguarda il progetto della CBDC statunitense McHenry ha spiegato che “I repubblicani hanno sempre affermato che i benefici di un potenziale CBDC statunitense devono essere superiori ai rischi: questi rapporti non riescono a dimostrarlo”. 

Un punto di riferimento per la regolamentazione internazionale delle crypto?

Il documento della Casa Bianca e il quadro normativo che ne seguirà potrebbero essere l’ispirazione e la guida per tanti altri paesi. Questo è di certo lo scopo di Biden. Nel testo si può leggere che gli Stati Uniti intendono esplicitamente essere un esempio per la regolamentazione degli asset digitali: “Le agenzie statunitensi sfrutteranno le posizioni degli Stati Uniti nelle organizzazioni internazionali per comunicare i valori statunitensi relativi agli asset digitali. Le agenzie statunitensi continueranno e amplieranno il loro ruolo di leadership nel lavoro sugli asset digitali presso le organizzazioni internazionali e gli organismi di definizione degli standard, come il G7, il G20, l’OCSE, l’FSB, la Financial Action Task Force (FATF) e l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione.” Il tutto cercando di trasmettere i valori statunitensi della privacy, dei mercati liberi, della stabilità finanziaria, la protezione dei consumatori, la sostenibilità ambientale. 

La nuova piattaforma di Gala Games: dopo i videogiochi decentralizziamo la musica!

Gala Crypto: NFT musicali nella nuova piattaforma Web3

Scopri la piattaforma Web3 sviluppata da Gala Games dedicata alla musica. Con NFT musicali crei le tue playlist e ottieni la crypto GALA!

Gala Games è una piattaforma crypto per lo sviluppo di giochi creata nel 2019 da Eric Schiermeyer e Michael McCarthy. Gala Games vuole offrire un ecosistema dedicato al crypto gaming in cui gli sviluppatori possano lavorare con facilità e dove gli utenti abbiano il pieno controllo (anche economico) delle risorse di gioco. Sull’applicazione crypto di Gala Games gli utenti possono scaricare videogiochi Web3 e scambiare item di gioco in versione NFT. In qualche anno la crypto Gala ha scalato la classifica, redatta dalla piattaforma di ricerca Messari.io, dei token più capitalizzati del settore del crypto gaming, occupando il quarto posto. In questa classifica ai primi tre posti troviamo rispettivamente da The Sandbox, Axie Infinity e Enjin.

Gala Games ultimamente ha ampliato i suoi orizzonti: dopo i videogiochi crypto, Gala è pronta a dire la sua anche nel campo della musica e del cinema. La sua espansione è rivolta all’intero settore dell’intrattenimento. A questo proposito sono nati Gala Music e Gala Film, continua a leggere per esplorare queste innovative dapp

Gala Games, il paradiso del crypto gaming 

Gala Games è una piattaforma dove creando e giocando a videogiochi si ottengono ricompense nella crypto Gala. Il funzionamento di Gala Games è simile a quello della nota piattaforma web per la distribuzione di contenuti digitali Steam. Su Gala però è anche possibile acquistare e vendere item, skin e oggetti sotto forma di NFT utilizzando i token di Gala Games. Questi oggetti saranno poi utilizzati dagli utenti all’interno dei crypto game disponibili su Gala. I giochi disponibili su Gala non sono e non saranno interamente sviluppati dalla piattaforma ma anche sviluppati da attori terzi.

I due titoli più attesi, ancora in fase di sviluppo, sono Mirandus e Grit . Mirandus è un fantasy RPG in cui i giocatori avranno assoluta libertà di scelta: potranno esplorare da soli le terre selvagge, tentare la fortuna contro i mostri delle foreste o unirsi a uno dei cinque monarchi che controllano il regno di Mirandus. Grit invece sarà un battle royale ambientato nel Far West sviluppato in collaborazione con il colosso del gaming Epic Games. Il videogioco è stato presentato come una sorta di fusione tra Fortnite e Red Dead Redemption. Chi vince nel videogioco? I superstiti sopravvissuti alle sparatorie a cavallo o gli inseguimenti di treni in corsa. La partnership con Epic Games ha attirato l’attenzione su Gala Games che nel frattempo fa parlare di sé per le sue proposte all’avanguardia per quanto riguarda la musica e il cinema su blockchain.

Come funziona la piattaforma crypto Gala Music

“Il Web3 è la prossima evoluzione di internet”, così si apre un post sul blog curato dalla realtà crypto Gala. Quando si parla di evoluzione di internet non si può tralasciare uno dei settori per il quale internet è più utilizzato: il settore dell’intrattenimento. E Gala non si tira indietro! Con questo obiettivo il team di Gala Games sta lavorando ad altre due piattaforme crypto: Gala Music e Gala Film. Come funzionano? Gala Music è una piattaforma Web3 dove la musica può essere noleggiata, condivisa e ascoltata. La piattaforma crypto Gala Music Gala Music si basa su quello che viene definito Music Node, ovvero un vero e proprio nodo per creare una rete di musica condivisa. “Nodo” è un termine molto utilizzato nel mondo crypto e indica i dispositivi che si connettono all’interfaccia di una blockchain e che contengono tutte le transazioni che sono state registrate su quella rete. Più in generale con “nodo” si può intendere un partecipante a un network, in questo caso si parla di dispositivi connessi alla rete di Gala Music, che non contengono transazioni ma contengono NFT musicali. In poche battute, i Music Node di Gala Music contengono musica registrata su blockchain. Puoi pensarli come a una sorta di jukebox a cui tutti possono accedere. 

Quando decidi di usare Gala Music apri un tuo Music Node, da personalizzare acquistando gli NFT musicali dallo store. Gli utenti otterranno il token di Gala Music in proporzione alle riproduzioni che genera il loro nodo. Se non vuoi acquistare il tuo nodo personale, puoi acquistare gli NFT e noleggiarli agli operatori dei Music Node in cambio di una parte delle ricompense generate.

Le ricompense nel token GALA oltre ad essere distribuite ai proprietari degli NFT musicali e ai proprietari dei nodi, vengono rilasciate anche all’artista che ha creato il brano.

I Music Node sono di due tipologie, ci sono i Player Node, il cui meccanismo abbiamo appena descritto, e i Fan Node, dedicati ad artisti specifici grazie ai quali si potranno ottenere una serie di vantaggi come NFT esclusivi. Tra gli artisti presenti sulla piattaforma ci sono alcuni nomi altisonanti, come il gruppo rock dei Kings of Leon e la crew rap Mount Westmore composta da Snoop Dog, Ice Cube,Too Short e E-40. Il primo drop composto da 25.000 Player Node è avvenuto a Febbraio 2022, e il costo per ogni nodo era di circa 1.200 dollari.

Il funzionamento di Gala Film è simile a quello di Gala Music. Al posto dei Music Node, troverai  i Film Node. I primi nodi di Gala Film sono ancora disponibili all’acquisto, al prezzo di 106.000 Gala, circa 5.000 €.

Gala e il Web3: potere agli artisti e ai content creator!

Il sistema concepito da Gala, per le due piattaforme crypto, Gala Music e Gala Film, non solo ricompensa i proprietari di NFT e gli operatori dei Nodi ma distribuisce la maggior parte delle ricompense nel token GALA direttamente agli artisti. Parola d’ordine: creator economy!

I due sistemi, rispettivamente rinominati  watch-to-earn e listen-to-earn, hanno l’obiettivo di superare l’attuale modello economico per i content creator e gli artisti. Le piattaforme di streaming del Web2 non sembrano più adatte a ricompensare chi crea contenuti. Il Web3 è qui per questo: puoi monetizzare tutto quello che crei e produci online! Internet sarà nelle mani di chi crea effettivamente il suo valore, il tutto grazie alla decentralizzazione permessa dalla blockchain. 

Con Gala Music e Gala Film saranno coinvolti anche i giovani talenti, grazie a queste piattaforme gli artisti emergenti saranno facilitati ad entrare in contatto con nuovi fan in modo più semplice.

Criptovalute e fintech: cosa dicono i programmi elettorali?

Criptovalute e fintech: programmi elettorali elezioni 2022

Le elezioni politiche si avvicinano ed è il momento di dare un’occhiata ai programmi elettorali, cosa prevedono i partiti per le criptovalute e il settore fintech?

Abbiamo esaminato i programmi elettorali dei principali partiti politici italiani alla ricerca di argomenti come la digitalizzazione, lo sviluppo di nuove tecnologie e imprese fintech, l’utilizzo della blockchain e la regolamentazione delle criptovalute. In linea generale sembra che i partiti italiani siano più interessati ad altri temi, come ad esempio quello ambientale presente in quasi tutte le proposte politiche. Anche se il macro tema della tecnologia e delle nuove economie ha poco spazio, i programmi politici accennano a qualche (e spesso vaga) proposta in ambito digitale. Vediamo nel dettaglio cosa prevedono i programmi elettorali per le criptovalute e il settore fintech!

1. Il Movimento 5 Stelle e il Web3

Il programma elettorale del Movimento 5 Stelle è costituito da una lista sintetica e concisa di interventi per il futuro. Nella sezione “Per un paese digitale e moderno” uno dei punti riguarda la definizione di “un piano industriale basato sulle tecnologie strategiche per il futuro: come manifattura digitale, fintech, valute digitali, intelligenza artificiale e robotica, agrifoodtech, aerospazio, web3, semiconduttori, scienze della vita, creazione di contenuti digitali, metaverso, fino ad arrivare a frontiere come nanotecnologie e quantum computing”. 

La lista dei campi relativi a questo piano di digitalizzazione cita alcune realtà del mondo crypto e in generale dell’evoluzione tecnologica, senza tuttavia andare nel concreto delle modalità di attuazione e azioni previste. 

3. Partito Democratico (PD) e la blockchain come risorsa

Uno dei tre pilastri del programma del PD è lo “Sviluppo sostenibile e transizioni ecologica e digitale”, sotto questo punto si può leggere: “vogliamo rafforzare il grande potenziale delle nostre imprese, dei piccoli imprenditori e imprenditrici, delle start-up innovative” e ancora “vogliamo rimuovere gli ostacoli che frenano le famiglie e le imprese a migrare verso le reti di connettività a banda ultra-larga, attuali e future, e al pieno dispiego delle competenze e dei servizi digitali, ivi inclusi quelli offerti della Pubblica Amministrazione”. 

In generale il Partito Democratico promuove la digitalizzazione del paese (si fa un breve cenno anche all’Internet of Things e l’intelligenza artificiale, specificando che si vorrà evitarne l’abuso in contesti come la sorveglianza di massa) e un’attenzione a uno spazio digitale sicuro in cui la gestione dei dati è trasparente. Il programma presenta esplicitamente il termine “blockchain” in questo contesto: “più in generale, riteniamo che occorrano politiche industriali per lo sviluppo del settore degli asset digitali, coerentemente con il quadro normativo europeo e allo stesso tempo cogliendo le nuove opportunità che le moderne tecnologie blockchain offrono.” Anche in questo caso il programma non scende nel dettaglio. 

3. Possibile al lavoro sul Digital Gender Gap

Possibile, il partito fondato da Giuseppe Civati, mette il focus sulla cybersicurity, la privacy e l’anonimato online. Nel programma di Possibile la digitalizzazione viene associata al trasporto pubblico e ai nuovi servizi mobilità. Possibile si schiera apertamente dalla parte dello smart working: “in un contesto in cui il lavoro – specie quello intellettuale – è sempre più soggetto alla digitalizzazione, alla dematerializzazione, alla codificazione in algoritmi di intelligenza artificiale, la resistenza italiana al lavoro agile ha del surreale”. 

Il programma continua specificando che “In merito alle tecnologie digitali, è necessario completare rapidamente la copertura della rete di connessione che colmi il divario digitale fra Nord e Sud e aree periferiche e centrali”. Un ulteriore divario da colmare è il Digital Gender Gap stimolando “la partecipazione femminile lungo i percorsi formativi in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e più in generale ICT (Information and Communications Technology) mediante borse di studio” per cui sono previsti 50 milioni di Euro, ma anche tramite inserimento delle laureate nel mercato del lavoro digitale.   

4. Forza Italia, la blockchain a servizio dell’emergenza rifiuti

Il partito di Silvio Berlusconi cita esplicitamente la blockchain nel suo programma in questi termini: “sostegno e incentivi all’innovazione digitale per la tracciabilità dei rifiuti attraverso l’utilizzo dei nuovi sistemi di Blockchain”. Per il resto il programma relativo allo sviluppo tecnologico è in linea con quello della coalizione di destra che vedremo nei paragrafi succesivi. 

5. Italexit: un no al digitale

Italexit di Gianluigi Paragone si pone contrario all’identità digitale, alla moneta digitale e vuole combattere l’uso inappropriato dei social network. Nel paragrafo del programma di Italexit intitolato “No a tetti al contante, all’uso della moneta digitale e al blocco dei conti correnti” si può leggere: “la moneta digitale consentirebbe una forma di controllo quasi assoluta sui cittadini e potrebbe essere usata come una forma di ricatto verso chi dissente.” Successivamente Italexit si propone di vigilare sulla biotecnologia e l’intelligenza artificiale a tutela della vita e della persona umana “nella sua integrità psico-fisica”. 

6. Lega: NFT, Metaverso e criptovalute

Il programma elettorale della Lega dedica un paragrafo a “Criptovalute, NFT e Metaverso” in cui viene proposta l’“introduzione di un quadro normativo che preveda una specifica definizione e classificazione delle criptovalute e dei token, al fine di svilupparne l’utilizzo”. La Lega esprimel’esigenza di stabilire anche sul mercato italiano regole per le infrastrutture e gli attori di questo nuovo mondo della finanza digitale” con misure per il trattamento fiscale delle criptovalute che superino “la mera equiparazione delle criptovalute alle valute tradizionali, al fine di dare certezza a tutti gli operatori del settore”. Ad ora infatti le criptovalute sono considerate dall’Agenzia delle Entrate al pari delle valute estere.

All’interno del programma della Lega si può trovare un punto specifico sulla digitalizzazione del patrimonio culturale attraverso NFT e Metaverso con lo scopo di “tutelare, promuovere e valorizzare”. 

7. Fratelli d’Italia per la digitalizzazione e le start-up

Fratelli d’Italia, e in generale la coalizzione di destra, illustra nel suo programma la volontà di digitalizzare diversi settori come il turismo, la cultura, le infrastrutture, la giustizia e la pubblica amministrazione. Anche in questa sede si propone il “potenziamento e sviluppo delle infrastrutture digitali ed estensione della banda ultralarga in tutta Italia”, oltre al“ potenziamento del sistema degli incubatori d’impresa per le start-up costituite da giovani, garantendo spazi, servizi, sostegno e consulenze adeguate a costo zero per la fase di avvio.”

8. Italia Viva: un fondo per DLT e blockchain

Il programma politico di Italia Viva dedica una sezione a “Innovazione, Digitale e Space Economy”, dove vengono citati l’impegno a “continuare a investire nella copertura delle reti ad altissima capacità (compresa la fibra fino all’utente) e alla copertura 5G”, a migliorare la cybersecurity e a costruire città sempre più smart. La blockchain viene chiamata in causa nel paragrafo “Sviluppare competenze e leadership in settori strategici”: Italia Viva prevede l’istituzione di un fondo pubblico e privato per le tecnologie deep tech incluse Digital Ledger Technologies e la blockchain. Per l’intelligenza artificiale invece “ è necessaria un’unità dedicata nel Ministero per l’Innovazione tecnologica”. A favore delle start-up Italia Viva vuole snellire il sistema burocratico e fiscale facilitando l’ingresso di queste realtà nei mercati. Inoltre il partito di Carlo Calenda propone di “eliminare del tutto la tassazione del capital gain sugli investimenti in startup e venture capital e di aumentare l’incentivo fiscale per coloro che investono, per attrarre una quota maggiore di investimento di fondi pensione ed enti assicurativi nell’economia reale.”

The Merge e Young Platform: cosa succede ai tuoi ETH?

The Merge su Young Platform: depositi, prelievi e airdrop

Preparati al meglio per The Merge: tutto quello che devi sapere sull’impatto dell’aggiornamento di Ethereum su Young Platform 

*Aggiornamento al 14/09/2022: novità sulla funzionalità Earning Wallet.*

Come ulteriore misura di sicurezza per i fondi degli utenti di Young Platform e in accordo col nostro partner provider della funzionalità Earning, anche per la funzionalità Earning Wallet sono previste delle sospensioni in occasione di The Merge. Tutte le informazioni sono contenute nell’ultimo paragrafo di questo articolo. 

The Merge, l’aggiornamento che renderà Ethereum una blockchain Proof-of-Stake, è dietro l’angolo. Si tratta di uno degli aggiornamenti più grandi e d’impatto in tutto il settore crypto, Ethereum infatti è la blockchain su cui si costruisce la maggior parte della DeFi e gli NFT e Ether, la sua coin, è la seconda crypto per market cap. 

Forse ti sei chiest* se l’attivazione dello storico aggiornamento avrà delle conseguenze sui tuoi ETH, ecco cosa cambierà su Young Platform in occasione di The Merge. 

Sospensione temporanea di depositi e prelievi di ETH 

I depositi e i prelievi di Ether (ETH) e dei token ERC-20 su Young Platform saranno sospesi a partire dal 15 Settembre 2022 (00:00)

Ti consigliamo di concludere le tue operazioni con anticipo rispetto a questa data, affinché i depositi e i prelievi siano correttamente elaborati. I depositi effettuati a ridosso della data potrebbero non essere conteggiati in un eventuale hard fork di Ethereum. 

I tuoi token rimarranno al sicuro nel tuo Portafoglio e in occasione di The Merge non dovrai compiere nessuna specifica operazione, verrà gestito tutto da Young Platform. Sei liber* di convertire i tuoi Ether prima di The Merge ma non è un’azione necessaria. 

Allo stesso modo, anche i tuoi ETH bloccati nella sezione Earning Wallet non saranno compromessi dall’aggiornamento di Ethereum.

Sospensione temporanea di depositi di MATIC, AVAX e FTM

Saranno sospesi anche i depositi di Polygon (MATIC), Avalanche (AVAX) e Fantom (FTM) a partire dalla stessa data: 15 Settembre 2022 (00:00).

Esisterà un nuovo token di Ethereum 2.0? Cosa succede agli ETH dopo The Merge?

Dopo l’attivazione dell’aggiornamento The Merge sulla blockchain di Ethereum potrebbero verificarsi due possibili scenari:

1. Non verrà creato nessun nuovo token:

la blockchain di Ethereum passerà al meccanismo di Proof-of-Stake senza hard fork. In questo caso non ci saranno cambiamenti sostanziali per i possessori di ETH e Young Platform riabiliterà depositi e prelievi il prima possibile; 

2. Creazione di un nuovo token:

con The Merge la blockchain di Ethereum potrebbe subire un hard fork e quindi sdoppiarsi e creare un nuovo token. In questo scenario una chain sarà operativa secondo il nuovo meccanismo di consenso Proof-of-Stake, mentre l’altra manterrà il Proof-of-Work. In questo caso Ether (ETH) sarà assegnato come coin della nuova blockchain di Ethereum 2.0 Proof-of-Stake, mentre il nuovo token (ETHPOW) sostituirà gli ETH della chain in Proof-of-Work e verrà distribuito con un airdrop. 

La distribuzione del nuovo token verrà calcolata sulla base dello snapshot concomitante all’attivazione di The Merge. Con snapshot si intende una “fotografia” che stabilisce gli utenti che possiedono ETH e in che quantità.

A questo punto cosa succederà su Young Platform? Se dovesse verificarsi l’hard fork di Ethereum, seguiranno aggiornamenti dettagliati sulle modalità di airdrop del nuovo token e su tutte le novità per l’exchange.

L’hard fork e la creazione del nuovo token al momento sono solo una possibilità, non una certezza. 

In ogni caso prima di decidere se supportare il nuovo token, Young Platform lo sottoporrà a tutte le procedure di verifica tipiche di qualsiasi listing. Le comunicazioni relative al nuovo token saranno diffuse con un annuncio dedicato.

Cosa succede all’Earning Wallet con The Merge (aggiornamento al 14/09/2022)

A partire dal 15 Settembre 2022 (00:00 ora italiana) fino a data da destinarsi non sarà possibile attivare alcun nuovo Earning nella funzionalità Earning Wallet o disattivarne uno attivo. 

Questo significa che durante il periodo di sospensione:

  1. Non potrai bloccare o sbloccare le tue criptovalute in Earning fino alla fine di questo periodo
  2. Il rinnovo automatico sarà disabilitato fino alla fine di questo periodo
  3. Il conteggio dei reward connessi agli Earning attivati continuerà ininterrotto.

Per sintetizzare, hai queste opzioni: 

  1. Attivare nuovi Earning prima del 15 Settembre 2022 (00:00), i tuoi reward verranno calcolati regolarmente;
  2. Disattivare Earning già attivi entro il 15 Settembre 2022 (00:00) per sbloccare le tue crypto e trasferirle nel tuo Portafoglio. Attenzione: disattivando un Earning prima della sua data di termine indicata nell’app perderai il reward accumulato.
  3. Mantenere i tuoi Earning attivi e continuare ad accumulare reward. 

Segui l’attivazione di The Merge sul Blog di Young Platform, per ulteriori domande, contatta il Centro di Supporto.

The Sandbox: Alpha Season 3 in corso

Come giocare a The Sandbox durante l’Alpha Season 3

Come giocare a The Sandbox durante l’Alpha Season 3? Ottieni ricompense in SAND utilizzando una Bored Ape o un Cool Cat come avatar nel Metaverso play-to-earn! 

Il metaverso play-to-earn The Sandbox è il protagonista indiscusso del mese di Agosto 2022. Dopo le collaborazioni con Paris Hilton e Gordon Ramsay, presenta l’Alpha Season 3. Le Alpha Season sono periodi dell’anno in cui il metaverso di The Sandbox si arricchisce  di eventi e missioni esclusive rilasciate giornalmente. I primi due capitoli della saga erano stati lanciati rispettivamente a Novembre 2021 e a Marzo 2022. La nuova stagione che è iniziata Mercoledì 24 Agosto 2022 sta entrando nel vivo e durerà per 10 settimane! Tantissime novità, tra cui nuove dinamiche play-to-earn per ottenere ricompense in SAND, eventi con partner del calibro di Snoop Dogg, e The Walking Dead e la possibilità di importare gli NFT più famosi come le Bored Apes o i Cool Cats e utilizzarli all’interno del metaverso. Scopri come giocare alla Season 3 di The Sandbox nell’articolo!

The Sandbox diventa play-to-earn per tutti gli utenti!

Come giocare a The Sandbox durante l’Alpha Season 3? Le novità sono tante e tutte volte a migliorare l’esperienza di gioco dell’utente. Il cambiamento principale è relativo alla possibilità di guadagnare ricompense in SAND, attraverso dinamiche play-to-earn anche per gli utenti che non possiedono l’Alpha Pass. L’Alpha Pass è un biglietto NFT in diecimila pezzi, uscito a Novembre 2021. Il pass ha consentito ad un numero limitato di utenti di accedere alla prima stagione del gioco in esclusiva e di ottenere ricompense durante la seconda fase. Ad oggi non è più acquistabile e l’unico modo per ottenerlo è vincerlo nel Metaverso play-to-earn di The Sandbox.

Dalla Season 3 però cambia tutto. Il gioco resterà free to play come durante la stagione 2 ma diventerà finalmente play-to-earn per tutti gli utenti! Fino alla Season 2 infatti, solo chi deteneva l’Alpha Pass poteva ricevere le ricompense in SAND grazie alle missioni e ai piazzamenti nelle classifiche dei vari giochi. Questa modifica è stata resa possibile anche grazie all’implementazione del processo di Know Your Customer (KYC). Grazie a questa funzione verranno eliminati i bot e il fenomeno di multiaccounting perché ogni persona potrà possedere soltanto un account The Sandbox. Oltre alle ricompense sarà possibile anche vincere dei ticket. I ticket sono biglietti della lotteria, tramite i quali sarà possibile vincere i tanto desiderati Alpha Pass. Cosa aspetti a scaricare The Sandbox e a scalare le classifiche?

Quali eventi e celebrità faranno parte di The Sandbox 3?

Le novità su come giocare a The Sandbox durante l’Alpha Season 3 non finiscono qua! Tra le modifiche che più sono state apprezzate dagli utenti ci sono sicuramente le experience. Le experience sono veri e propri eventi, in totale 90, che verranno aperti man mano durante le dieci settimane della Season 3. In questi eventi play-to-earn gli utenti dovranno completare varie missioni a tema per ottenere ricompense. Una parte  di queste esperienze, nello specifico 27, saranno in collaborazione con diverse celebrità o brand appartenenti a vari settori tra cui Snoop Dogg, The Walking Dead, Deadmau5, Warner Music Group, Ubisoft Rabbids, BAYC, Steve Aoki e Atari. L’utente entrerà nei mondi personalizzati, come la villa di Snoop Dogg, o il mondo delle Bored Ape costruito su The Sandbox e potrà partecipare all’estrazione degli Alpha Pass interagendo con gli ambienti virtuali a disposizione e completando delle quest. Per esempio, durante l’evento di apertura del 24 Agosto 2022, avvenuto all’interno della discoteca virtuale di Steve Aoki, il Club XYZ, gli obiettivi erano due: trovare 25 gemme di voxelite e visitare tre punti iconici del locale. The Sandbox sta sicuramente ridefinendo il concetto di real estate virtuale, riuscendo non solo a creare un mercato di immobili nel metaverso, ma addirittura costruendoci sopra esperienze e eventi esclusivi ed entusiasmanti

Utilizzare una Bored Ape o un Cool Cat su The Sandbox? Da oggi si può!

Il tema dell’interoperabilità tra blockchain è centrale anche quando si parla di NFT, Metaversi e di videogiochi play-to-earn. Per interoperabilità si intende la possibilità per due o più blockchain di scambiarsi informazioni e valore. Per quanto riguarda il settore DeFi solitamente ci si riferisce all’utilizzo di token e piattaforme su più blockchain diverse. 

Per il settore Metaversi e NFT invece l’interoperabilità è strettamente connessa al concetto di proprietà digitale. Quando un Metaverso è interoperabile significa che un utente può muoversi da quello a un altro mondo virtuale conservando e utilizzando tutti i suoi digital asset. Questo significa ad esempio che non è indispensabile avere un avatar NFT diverso per ogni Metaverso, ma che può essere utilizzato lo stesso. Su The Sandbox a partire dall’Alpha Season 3, è possibile utilizzare come avatar e oggetti di gioco NFT appartenenti a famose collezioni non originariamente sviluppate da The Sandbox. Questa iniziativa non sorprende, il Metaverso insieme a Animoca Brands brand infatti fanno parte della Open Metaverse Alliance (OMA3), un’organizzazione che mira a rendere tutti i Metaversi interoperabili. 

Il team di The Sandbox è riuscito a ridisegnare con successo gli avatar di 13 amate collezioni NFT, in stile voxel che potranno essere utilizzati all’interno della Stagione 3 del Metaverso play-to-earn. Tra le collezioni NFT utilizzabili ci sono le celeberrime Bored Ape, i Cool Cats, i Moonbirds, CloneX e altri personaggi iconici del Web3. Gli utenti possono utilizzare i propri NFT preferiti per esplorare il Metaverso di The Sandbox e guadagnare esperienza e ricompense rappresentando se stessi nel modo che preferiscono.

Ora che sai come giocare alla Season 3 di The Sandbox per guadagnare ricompense, non ti resta che iniziare!

Cosa è successo alla Decentraland Art Week 2022 

Cosa è successo alla Decentraland Metaverse Art Week 2022

Dal 24 al 28 Agosto i più rilevanti artisti e progetti di digital art si sono riuniti a Decentraland. Scopri cosa è successo alla Metaverse Art Week 2022!

Decentraland, il mondo virtuale su Ethereum, dal 24 al 28 Agosto ha ospitato la terza edizione della Metaverse Art Week. Dopo la prima Fashion Week nel Metaverso dello scorso Marzo, Decentraland dedica 5 giorni all’arte contemporanea su blockchain. Nei quartieri artistici del Metaverso come Soho Plaza o il Voltaire Art District, si sono svolti eventi, mostre e tavole rotonde dedicate alla digital art su blockchain.

Il tema e titolo della Metaverse Art Week a Decentraland è stato “The World is Made of Code”, la realtà infatti può essere considerata un insieme di codici, schemi e formule che danno forma sia al mondo naturale ma soprattutto a quello virtuale. L’iniziativa ha quindi accolto opere d’arte ed esperienze immersive ispirate ai disegni e agli schemi matematici presenti in natura. Alla Metaverse Art Week hanno partecipato gli artisti più importanti del panorama NFT e non solo, scopri i progetti artistici a Decentraland e cosa è successo alla Metaverse Art Week 2022!

Il rapporto tra uomo e tecnologia, il tema della Metaverse Art Week

Le installazioni artistiche immersive, le performance e le esposizioni di arte concettuale della Metaverse Art Week hanno aperto il dibattito sul tema del rapporto tra individui e tecnologie e sul modo in cui quest’ultime plasmino la realtà. Questo tema è ispirato alle domande guida della Biennale d’Arte a Venezia inaugurata ad Aprile 2022. Gli artisti attualmente esposti a Venezia si sono interrogati sul cambiamento della definizione di uomo in rapporto alla tecnologia e alla sua presenza pervasiva e trasformante. La Metaverse Art Week di Decentraland ha esplorato il “codice” come elemento che dà vita a mondi virtuali e il come “lo spirito umano è predisposto ad elaborare una risposta emotiva quando viene presentata un’arte ispirata ai disegni matematici presenti in natura”. L’iniziativa di Decentraland è stato un momento di allineamento tra le riflessioni del mondo dell’arte contemporanea e la nuova frontiera del Web3.

Un tour con audioguida e i dibattiti di Artnet

Una delle novità per la Metaverse Art Week, è stata la passeggiata artistica con audioguida realizzata da Audio Art Tour. Una volta atterrati con il proprio avatar nell’area di benvenuto, si è potuto richiedere un paio di cuffie per il proprio avatar con cui ascoltare la guida lungo tutto il percorso delle mostre a Decentraland. Proprio come in un museo, la voce di una guida, ha spiegato nel dettaglio le opere e presentato i progetti. Durante i 5 giorni della manifestazione, Artnet, una delle più grandi comunità artistiche online, ha organizzato performance artistiche, sessioni di live-poetry e di creazione di opere con l’intelligenza artificiale sempre in relazione al tema dell’Art Week. 

L’eredità artistica di Frida Kahlo in mostra a Decentraland

La famiglia di Frida Kahlo, in collaborazione con Ezel, una piattaforma che offre servizi per realizzare esperienze Web3, ha inaugurato a Decentraland un’installazione permanente chiamata Frida Kahlo Family Red House, che racconta la prima metà della vita dell’artista e alcune opere mai viste prima. Per l’occasione sono state digitalizzate opere d’arte, manufatti e storie familiari inedite della pittrice messicana. I fondatori di Ezel hanno dichiarato di aver raccolto quasi 800 pezzi unici appartenuti all’artista, tra cui schizzi, opere d’arte originali e altri oggetti utilizzati nella vita quotidiana di Kahlo. 

Ogni contenuto è stato scansionato utilizzando strumenti di acquisizione di immagini ad alta risoluzione, che necessitano di almeno 30 immagini e video diversi. Gli utenti di Decentraland potranno visitare le opere all’interno dell’installazione che replica la Casa Rossa di proprietà della famiglia in Messico. Pedro Quinzaños Cancino, fondatore di Ezel e amico della famiglia Kahlo, ha raccontato in un’intervista che quando ha proposto il progetto agli eredi di Frida ha incontrato una certa resistenza e scetticismo. In un secondo momento la famiglia Kahlo ha scelto di affidarsi alle tecnologie emergenti come il Metaverso per raccontare storie che altrimenti sarebbero scomparse. 

L’esposizione di Sotheby’s e di UXart Lab 

UXart Lab ha esposto a Decentraland le opere di alcuni artisti latino-americani degli anni ‘60 come Marta Minujín, Gyula Kosice e Eduardo MacEntyre che rappresentano al meglio l’arte cinetica e la pop art ma anche artisti contemporanei e digitali come Alberto Echegaray Guevara. Questi artisti tra l’altro sono attualmente esposti dal vivo alla Biennale di Venezia. Un’altra realtà artistica che ha non è nuova alle gallerie virtuali a Decentraland è la casa d’aste Sotheby’s. Il suo vice-presidente Michael Bouhanna ha spiegato che la loro esperienza a Decentraland ha permesso di sperimentare esposizioni all’avanguardia per opere digitali e per le trasposizioni di opere fisiche. In occasione della Metaverse Art Week, Sotheby’s ribadisce il suo interesse per gli NFT e l’arte su blockchain presentando nuove opere in mostra come le sculture di gioielli in collaborazione con Metagolden. Alla Metaverse Art Week di Decentraland hanno partecipato anche numerosi marketplace NFT come Rarible, OpenSea, SuperRare e Know Origin che ha presentato un’installazione dal titolo “Crypto Winter”, che ironizza sulla volatilità delle criptovalute. 

Il Museo ucraino della Storia della Guerra

Alla Metaverse Art Week è stato riservato uno spazio d’esposizione anche alle opere del Meta History Museum of War, il progetto NFT che racconta la guerra in Ucraina passo dopo passo dall’inizio del conflitto. Lo scopo del museo digitale, fondato il 25 Marzo 2022, è documentare cosa sta succedendo sul fronte attraverso l’espressione artistica e raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione del patrimonio artistico del paese. Dalla vendita di questi token non fungibili, sono stati raccolti oltre 1 milione di dollari

La galleria di Cash Labs con Damien hirst e i POAP di Estée Lauder

Cash Labs, una piattaforma che si occupa della creazione di contenuti per il Web3, ha lanciato la sua prima galleria d’arte a Decentraland. Tra gli artisti che presenta ci sono Damien Hirst, Laurel Charleston e Justin Aversano. La mostra di Cash Labs è stata organizzata su quattro piani, il primo raggruppa opere secondo il tema “Dal fisico al digitale”, ed è il piano in cui è esposto Hirst, il secondo piano si intitola “Arte per il Metaverso. Il terzo livello della mostra di Cash Labs è stato dedicato alla prima collezione NFT di Nick Knight, il fotografo di moda britannico fondatore di SHOWstudio.com. Al quarto e ultimo piano gli utenti che hanno visitato tutta la mostra hanno ottenuto in omaggio un POAP di Estée Lauder, come attestato di partecipazione. 

Questi sono stati i punti salienti di quanto successo alla Metaverse Art Week 2022 a Decentraland, l’accoglienza del pubblico è stata buona ma non sono mancate le critiche. Alcuni partecipanti hanno fatto notare che la veste grafica del metaverso di Decentraland è ancora primitiva e poco adatta a restituire la complessità dell’arte contemporanea. Per Decentraland tuttavia non può che trattarsi di una critica costruttiva. 

Stablecoin decentralizzate: le novità di Curve, Acala e Tron

Le nuove stablecoin in arrivo nel 2022 e quelle in crisi: Curve, Acala e Tron

Le stablecoin in arrivo nel 2022 e quelle in crisi. Cosa è successo a FEI e ad aUSD? Quali i piani di Curve e Aave?

Il desiderio delle piattaforme DeFi di creare le relative stablecoin è sicuramente uno dei trend del momento. Le stablecoin sono crypto che rimangono ancorate al prezzo delle valute fiat, solitamente al valore del dollaro, e si suddividono in due categorie: quelle algoritmiche e quelle che basano il loro valore su riserve di denaro che fungono da sottostante. Le prime mantengono l’ancoraggio al prezzo del dollaro grazie a sistemi di compravendita gestiti da algoritmi, come ad esempio il signoraggio. Le seconde invece riescono a mantenere un prezzo stabile grazie al possedimento di riserve di valute in rapporto 1:1 con i token emessi. 

Le stablecoin sostenute da collaterale si dividono a loro volta in due sottocategorie, le stablecoin collateralizzate centralizzate e decentralizzate. La differenza principale tra due tipologie è relativa alla tipologia di valuta che fa da collaterale. In quelle centralizzate le riserve sono composte da moneta fiat o beni di equivalente natura, solitamente dollari o titoli di stato, mentre in quelle decentralizzate il collaterale è completamente composto da crypto. Le più famose stable centralizzate sono USDT e USDC. In questo ultimo periodo però sono le stable decentralizzate a rubare la scena all’interno del settore DeFi, vediamo le nuove stablecoin in arrivo nel 2022 e quelle che stanno attraversando un periodo di crisi.

Le nuove stablecoin decentralizzate in arrivo: Curve, Aave e Shiba

Qualche settimana fa Aave, un ecosistema DeFi specializzato in prestiti decentralizzati aveva pubblicato una proposta per creare la propria stablecoin. Non si è fatta attendere la risposta di uno dei più famosi competitor Curve finance. Curve è uno dei più famosi e utilizzati DEX del settore. L’annuncio è avvenuto in sordina a differenza di quello di Aave e non è stato postato sui social network della piattaforma. A proferire l’annuncio è stato proprio il CEO e fondatore del protocollo DeFi tra i più utilizzati al mondo, ovvero Michael Egorov durante un summit a tema crypto. Oltre ad annunciare il lancio, Michael Egorov ha dichiarato che la stablecoin di Curve funzionerà secondo il meccanismo della sovra-collateralizzazione e sarà completamente decentralizzata.

Le informazioni per ora non sono dettagliate, ma si vocifera che il meccanismo della sovracollateralizzazione sarà simile a quello che Maker DAO utilizza con la sua stablecoin DAI e che Aave ha intenzione di implementare su GHO. Un altro ecosistema, completamente diverso da Curve, ha annunciato di star lavorando alla sua stablecoin. Shiba Inu ha infatti intenzione di creare un ecosistema Defi completo di tutto ciò che un utente potrebbe mai desiderare. Dopo l’exchange decentralizzato di Shiba Inu, Shibaswap, dovrebbero presto arrivare un Metaverso e la stablecoin SHI che sarà anch’essa sovra-collateralizzata.

Le stablecoin in crisi: aUSD e FEI

L’idea di base dietro alle stablecoin è semplice ma la sua realizzazione è complessa, e il fallimento quando si dipende da ingenti collaterali è dietro l’angolo soprattutto in fasi di bear market come questa. L’ecosistema Terra (LUNA) ne è un esempio abbastanza lampante. Altre due stablecoin sono cadute ultimamente sotto l’attacco di attori malevoli. Il protocollo di nome FEI per esempio sta chiudendo i battenti. Ad inizio 2021 Fei Labs aveva raccolto 1.3 miliardi di dollari in Ethereum per costruire una stablecoin decentralizzata. Gli Ethereum raccolti sono stati usati come collaterale per la stablecoin FEI. A dicembre il protocollo DeFi ha deciso di iniziare a collaborare con un altro progetto chiamato Rari Capital, creando insieme una piattaforma di lending chiamata Fuse. La piattaforma di lending consentiva agli utenti di prendere in prestito la stablecoin FEI depositando del collaterale in crypto. Questo collaterale veniva poi utilizzato per mantenere il prezzo di FEI stabile. Sfortunatamente però ad Aprile 2022 il protocollo di lending Fuse è stato hackerato. Gli hacker sottraendo 80 milioni di dollari,hanno fatto fallire il meccanismo di ancoraggio al dollaro della stablecoin decretando il fallimento della piattaforma Fuse e di conseguenza la fine del progetto di Fei Labs.

Anche la stablecoin della parachain di Polkadot Acala, chiamata aUSD ha subito un crollo recentemente. Domenica 14 Agosto 2022 un bug causato da un’errata configurazione della pool di liquidità iBTC/aUSD ha reso possibile un attacco hacker. Gli hacker in questione sono riusciti a inserirsi nella pool di liquidità e hanno rubato circa 1,27 miliardi di aUSD. Dopo aver notato l’exploit, il team di Acala ha disabilitato la funzionalità di trasferimento degli aUSD erroneamente emessi e rimasti sulla parachain di Acala. Ciò ha permesso di limitare di molto i danni, infatti il 99% degli aUSD rubati è rimasto sulla blockchain di Acala, il danno dovrebbe essere di circa 1.6 milioni di dollari. Il team sta comunque lavorando duramente per recuperare i fondi persi, tracciando e controllando transazioni e portafogli, nel frattempo a stablecoin sembra star recuperando lentamente il prezzo di un dollaro. 

Il cambio di rotta di USDD, la stablecoin di Tron

Parlando invece di stablecoin algoritmiche, la protagonista del momento è sicuramente la stablecoin decentralizzata USDD di Tron, che viene spesso paragonata a UST, la stablecoin dell’ecosistema Terra. 

Effettivamente le due stablecoin hanno un funzionamento molto simile o almeno lo avevano fino a poco tempo fa. USDD è stata lanciata pochi giorni prima del collasso dell’ecosistema Terra(LUNA) con l’obiettivo di offrire rendimenti ancora più vantaggiosi, fino al 30% rispetto al 20% un tempo offerto da Anchor Protocol. L’obiettivo della Tron DAO Reserve era fare breccia nel mercato intercettando gli utenti attratti da alte percentuali di APY sulle stablecoin. Ricordiamo che la stablecoin UST possedeva una capitalizzazione di mercato di circa 19 miliardi di dollari. In seguito al collasso di UST e LUNA però, anche USDD e altre stablecoin algoritmiche come USN, sviluppata da Near, hanno dovuto modificare il meccanismo di ancoraggio al dollaro. USN si è trasformata totalmente ed è diventata una stablecoin sovra-collateralizzata, USDD invece ha deciso di rimanere nel limbo, adottando un sistema ibrido che condivide caratteristiche con tutti e due i tipi di meccanismo. 

L’iniziativa della Tron DAO Reserve è stata quella di mantenere gli aspetti algoritmici del progetto, quindi il sistema fondato sulla coesistenza di due token: TRX e USDD che utilizza procedimenti come l’arbitraggio e il signoraggio per mantenere USDD ancorata al prezzo del dollaro. In aggiunta a questo sistema, è stata implementata una riserva decentralizzata superiore al valore totale di tutti gli USDD in circolazione, al fine di mantenere sicuro il protocollo in particolare nei momenti di crisi ed evitare bank run come quella successa a UST. Al momento, la capitalizzazione di mercato di USDD è di poco superiore a 700 milioni di dollari, mentre detiene più di 2,3 miliardi di dollari in riserve collaterali. Secondo il sito web di Tron DAO Reserve, la stablecoin detiene attualmente 990 milioni di USDC, 140 milioni di USDT, 10,9 miliardi di TRX e 14.000 Bitcoin

Lo sviluppo di stablecoin decentralizzate da parte di protocolli che non nascono inizialmente con quello scopo è una strada intrapresa da molte realtà crypto. Gli obiettivi che i progetti puntano a raggiungere attraverso queste iniziative sono svariati. In primis gli ecosistemi intendono dare la possibilità ai propri utenti di ripararsi dalla volatilità senza uscire dall’ecosistema, e quindi a detenere valore stabile in modo decentralizzato. Un altro obiettivo è il raggiungimento di nuovi clienti grazie a ricompense vantaggiose applicate ad un capitale che dovrebbe rimanere stabile. Vedremo se arriveranno altre nuove stablecoin nel 2022, magari completamente algoritmiche o se il mercato resterà dominato da quelle collateralizzate, ad oggi sicuramente più popolari!

Da Defi Kingdoms a Ragnarock: come le subnet di Avalanche potenziano il crypto gaming

Avalanche rivoluziona il crypto gaming con le subnet

DeFi Kingdoms e Crabada sono già sulle rispettive subnet. Scopri come il crypto gaming su Avalanche tenta di risolvere il problema della scalabilità

Avalanche, Polygon e Solana stanno combattendo per l’egemonia nel settore del crypto gaming. Vediamo a che punto è la blockchain di Emin Gün Sirer. Avalanche è una blockchain Proof-of-Stake open source che consente lo sviluppo di applicazioni decentralizzate. L’obiettivo che Avalanche si è posta fin dalla sua nascita è quello di risolvere il trilemma delle blockchain. Ultimamente gran parte del lavoro del team di Ava Labs, la company Web3 che ha dato vita alla rete, è volto a migliorare soprattutto uno dei tre lati del triangolo del trilemma: la scalabilità. Questo incremento sarà fondamentale per sviluppare le infrastrutture necessarie ad uno dei settori sui quali Avalanche punta di più, quello del crypto gaming! DeFi Kingdoms e Crabada si sono già spostati sulle rispettive subnet DFK Chain e Swimmer Network e altri grandi nomi come Ascenders e Ragnarock sono in procinto di farlo. Scopri come le subnets intendono rivoluzionare il crypto gaming!

Cosa sono le subnet e come contribuiscono alla scalabilità del network?

Ma cosa sono esattamente le Avalanche subnet? Sono delle blockchain Layer 2 come Polygon o dei Rollup come Arbitrum o Optimism? In realtà le subnet sono un modo per utilizzare diversi set di validatori al fine di creare nuove sottoversioni della blockchain principale. Ogni subnet si trova all’interno della rete principale di Avalanche, ma oltre al proprio set di validatori possiede la propria valuta e il proprio sistema di sicurezza.

Le subnet permettono ai videogiochi ed alle altre applicazioni decentralizzate di sfruttare l’infrastruttura esistente di Avalanche creando facilmente il proprio ambiente su blockchain, su misura per le esigenze degli utenti che le utilizzano. Ma perché tutto ciò è importante per il settore del crypto gaming? Per ottenere un successo duraturo nel tempo, i giochi Web3 devono raggiungere l’esperienza utente fluida che vediamo oggi nei giochi tradizionali. Questa fluidità può diventare raggiungibile attraverso due elementi che non sono negoziabili:

  • Elevata scalabilità
  • Basse gas fee

La scalabilità è la capacità di una blockchain di gestire un elevato utilizzo della rete senza compromettere la user experience, requisito fondamentale per un videogioco che si vuole affermare su larga scala. Le gas fee invece sono le “tasse” che un utente deve pagare per far sì che le transazioni vengano processate. Basse gas fee permettono di svolgere le frequenti interazioni che un videogioco Web3 richiede in modo pressoché gratuito. Per esempio una transazione media su DeFi Kingdom costa circa 0,005 JEWEL, ed un JEWEL vale circa 0,2 dollari. Quindi di solito per interagire con la DFK Chain si paga un millesimo di dollaro.

Quali crypto game stanno migrando sulle subnet?

Attualmente ci sono due giochi già attivi su subnet di Avalanche: DeFi Kingdoms sulla DFK chain e Crabada su Swimmer Network. Insieme, DFK e Swimmer processano circa la metà delle transazioni che avvengono sulla rete Avalanche. Defi Kingdoms è un videogioco RPG play-to-earn rilasciato originariamente su Harmony, Crabada invece è uno dei primi giochi nati su Avalanche ed è stato il primo a spostarsi sulla sua subnet Swimmer Network. Crabada presenta due modalità di gioco principali: la modalità di battaglia attiva e la modalità inattiva (battaglia mineraria e saccheggio). Come suggerisce il nome, la battaglia attiva permette ai giocatori di mettere i loro Crabs – dei simpatici paguri, l’uno contro l’altro o contro i nemici controllati dall’intelligenza artificiale per guadagnare ricompense di gioco. Altri due giochi però sono pronti ad utilizzare le rispettive subnet. Tutti e due fanno parte della lista dei migliori giochi play-to-earn su Avalanche e sono Ascenders e Ragnarock. 

Ascenders è un RPG sci-fi che verrà lanciato direttamente sulla propria subnet, di cui è già disponibile una versione di prova. Ragnarok invece è un gioco di ruolo su browser, nel quale i giocatori interagiscono con un ambiente open-world. Anche se inizialmente è stato lanciato su Ethereum, il gioco mira a espandersi in futuro anche sulle subnet di Avalanche. In questa forsennata lotta alla conquista del settore del crypto gaming, ogni protocollo pensa a diverse soluzioni, tutte però hanno lo stesso fine: incrementare la scalabilità dei network per essere competitivi coi giochi off-chain. Riusciranno le subnet ad avere la meglio o verranno sconfitte dai Layer 2 o persino dalla potente Solana?