Ottieni un voucher Unstoppable Domains con i Club

Ottieni un voucher Unstoppable Domains con i Club

Oggi se sei in un Club riceverai un voucher per riscattare un credito su Unstoppable Domains. Via libera al Web3!

Oggi 31 Ottobre a partire dalle 18:30 comincerà la distribuzione via email dei voucher Unstoppable Domains a chi è già iscritto ai Club.

Attenzione: l’invio dei voucher richiederà tra le 48 e le 72 ore sia per chi è già iscritto sia per i nuovi iscritti.

Se non sei ancora in nessun Club, hai tempo fino alle 12.30 ora italiana del 28 Novembre per iscriverti e ricevere automaticamente il voucher entro 48 ore. Scopri di più sui Club

Ricordiamo di seguito gli importi dei voucher in base al livello del Club:

  • Bronze: 60$
  • Silver: 70$
  • Gold: 90$
  • Platinum: 110$

Se sei in un Club ma non trovi l’email con il voucher, controlla nelle cartelle spam e guarda che gli indirizzi di Young Platform non siano bloccati dalla tua casella di posta: [email protected] e [email protected]

Non sai di cosa stiamo parlando? Abbiamo annunciato questo nuovo vantaggio per i Club in questo articolo.

Cosa fare ora che ho un voucher?

La prima cosa da fare è creare un account Unstoppable e riscattare il voucher in modo da ottenere il credito.

È importante farlo subito perché tutti i voucher scadono il 29 Novembre.

Dopo aver riscattato il voucher, anche il credito deve essere usato il prima possibile.

Il credito infatti scade 90 giorni dopo il suo riscatto.

Per acquistare un Dominio NFT utilizzando il credito applicato all’account, segui questa guida.

Crypto.com: la storia del dominio internet che vale milioni di dollari

La storia della vendita milionaria del dominio crypto.com

La storia della vendita milionaria del dominio internet Crypto.com racconta l’importanza di avere un nome riconoscibile sul web!

A noi che usiamo internet quotidianamente, può sfuggire il ruolo determinante dei domini internet. Tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio, i domini furono oggetto di una vera e propria speculazione ma anche in tempi più recenti la vendita di certi indirizzi ha raggiunto cifre astronomiche. È il caso del domino Crypto.com, registrato negli anni ‘90 e rivenduto per milioni di dollari nel 2018. Dalla storia della vendita milionaria del dominio internet Crypto.com emergono numerosi spunti di riflessione sull’importanza dell’identità sul Web!

“Crypto.com” non è il vero nome dell’exchange 

Forse non sai che “Crypto.com” non è il nome originario del noto exchange centralizzato di criptovalute. L’azienda fondata ad Hong Kong nel 2016 da Bobby Bao, Gary Or, Kris Marszalek e Rafael Melo nasce con il nome “Monaco”. Solo qualche anno dopo, nel 2018, l’exchange viene ribattezzato “Crypto.com”, grazie all’acquisto dei diritti sull’omonimo dominio internet. L’azienda ha speso una cifra enorme per ottenere questo dominio, battendosi con il precedente proprietario che per moltissimi anni ha rifiutato qualsiasi offerta. Per quanto è stato comprato il dominio Crypto.com? La trattativa è rimasta sempre segreta ma la cifra stimata è compresa tra i 5 e i 10 milioni di dollari

Chi era il proprietario del dominio internet Crypto.com

Il primo proprietario del dominio Crypto.com è stato Matt Blaze, professore e ricercatore di crittografia dell’Università della Pennsylvania, che lo aveva registrato nel 1993 all’inizio della sua carriera accademica. Blaze all’epoca aveva depositato il dominio gratuitamente, perché solo a partire dal 1995 l’organizzazione che gestiva il Domain Name System (DNS) ha deciso di monetizzare la registrazione dei domini. Blaze utilizzava il dominio Crypto.com come indirizzo del suo blog personale a tema crittografia in cui condivideva risorse e cercava di sfatare il mito per cui la crittografia è un’attività da criminali. Già nel 2000 un’azienda chiamata “Crypto.Com, Inc” che si occupava di servizi di comunicazione criptati, ha fatto la prima proposta per acquistare il dominio di proprietà di Blaze. Ma è solo con il boom delle criptovalute, intorno al 2016, che Blaze è stato sommerso dalle offerte per Crypto.com. Il professore tuttavia non ha mai avuto intenzione di cedere il suo prezioso dominio, dichiarando più volte e pubblicamente che Crypto.com non era in vendita. 

Crypto.com un dominio internet prezioso (per molte ragioni)

Nella sua storia Crypto.com si è rivelato un dominio prezioso perché unico e capace di comunicare un’identità precisa, quella del mondo delle criptovalute. Chiunque lo utilizzi, verrà immediatamente associato al settore che rappresenta. 

Il dominio Crypto.com era così ambito che un potenziale acquirente è arrivato a presentarsi nell’ufficio di Blaze all’Università, supplicando il professore di accettare la sua offerta. 

Ma perché Blaze si è opposto in maniera così decisa alla vendita del dominio Crypto.com? Anche in questo caso ritorna la questione dell’identità, in poche parole Blaze sosteneva che il dominio dovesse far riferimento a un progetto di crittografia e non a uno di criptovalute, dal momento che il significato originario di “crypto” è relativo alla prima area semantica. Blaze criticava l’uso del termine “crypto” per riferirsi alle criptovalute, “crypto” è nata come l’abbreviazione di “cryptography” e non di “cryptocurrency”. Il professore non voleva alimentare l’associazione della crittografia alle criptovalute che personalmente ha sempre guardato con sospetto e poco legate alla crittografia. 

A sostegno di questa tesi nel 2017 si è esposto anche Lorenzo Franceschi-Bicchierai, un giornalista esperto di hacking e cybersecurity. Franceschi-Bicchierai mostrava come su Google News o secondo i vocabolari, “crypto” facesse riferimento alla crittografia: “si pensi, ad esempio, al termine ‘guerre crittografiche’ (‘Crypto Wars’), che si riferisce agli sforzi del governo (originariamente quello statunitense) per minare e rallentare l’adozione di sistemi di comunicazione infrangibili“. Nel contributo del giornalista appare anche una dichiarazione di Emin Gün Sirer (che ancora non aveva fondato Avalanche) in cui spiegava che la crittografia nelle criptovalute è un elemento “ancillare” e che la vera innovazione è l’uso delle blockchain come meccanismi di consenso e sistemi distribuiti. 

Questo succedeva nel 2017, ora la situazione è decisamente ribaltata. La lingua si è evoluta e cercare “crypto” su Google significa imbattersi in contenuti e informazioni che riguardano esclusivamente il mondo Bitcoin&Co. Oggi nei dizionari il primo significato è “abbreviazione per criptovaluta”, solo il secondo è “relativo a crittografia”. 

La vendita milionaria del dominio Crypto.com

All’improvviso però nel 2018 Blaze scrive sul suo blog: “negli ultimi anni ho ricevuto una serie crescente di offerte, molte delle quali ovviamente non serie, ma alcune delle quali, francamente, attiravano l’attenzione, per il dominio Crypto.com. Ho ignorato la maggior parte di esse, ma è diventato sempre più chiaro che tenere il dominio aveva sempre meno senso per me. All’inizio di quest’anno ho avviato una discussione confidenziale con alcuni potenziali acquirenti seri. Il mese scorso ho raggiunto un accordo per la vendita del dominio”. 

Il crittografo Blaze aveva in effetti venduto il dominio Crypto.com all’exchange di criptovalute Monaco per qualche milione di dollari. Dopo l’acquisto l’ex azienda “Monaco” ha attuato l’operazione di rebranding per diventare “Crypto.com” come la conosciamo ora. Il caso di Crypto.com è solo uno dei tanti esempi di quanto un dominio possa essere importante nell’identità di un brand. Essere riconoscibili su internet, con il nome più appropriato, diventa una questione d’affari (da milioni di dollari). L’operazione dell’exchange di Hong Kong ha fatto in modo che il suo brand si identificasse in maniera diretta con il suo prodotto, per l’appunto le crypto.

Molti altri domini a tema crypto hanno avuto una storia simile a quella di Crypto.com e sono passati in mano ad aziende del settore. Tra questi domini internet ci sono Tokens.com venduto per 500.000$, Cryptoworld.com per 195.000$, Eth.com per 2 milioni di dollari e Bitcoinwallet.com per 250.000$. 

Tutto su Aptos, la nuova blockchain Layer 1 del momento

Aptos crypto: cos’è la nuova criptovaluta e blockchain Layer 1

Mercoledì 19 Ottobre 2022 è stata lanciata Aptos. Che cos’è e come funziona questa nuova blockchain Layer 1 che viene definita Solana Killer? 

Mercoledì 19 Ottobre è stata lanciata Aptos, una nuova blockchain Layer 1 sviluppata da ex dipendenti di Meta. Aptos a pochi giorni dal debutto nel mondo crypto, sta già facendo parlare di sé, sia in positivo che in negativo. Da un lato c’è chi presenta Aptos e la sua crypto APT come i possibili Solana Killer, per via della grande quantità di transazioni al secondo che promette di riuscire a processare. D’altro canto il lancio della crypto Aptos è stato criticato a causa di diversi fattori, come il listing “prematuro” su noti exchange crypto, anteriore al rilascio della tokenomics di APT. Scopri che cos’è la crypto Aptos e le principali polemiche relative al lancio!

La nascita della nuova criptovaluta Aptos

Aptos è una blockchain Layer 1 fondata da alcuni ex dipendenti di Meta (prima Facebook). Il gruppo di sviluppatori, ha fondato ad Agosto 2022 la Aptos Foundation, che si occupa di definire le linee guida del progetto. La nuova blockchain utilizza un algoritmo di consenso di tipo Proof-of-Stake per validare le transazioni sul suo network. La nuova criptovaluta Aptos è programmata in Move,  un linguaggio per la scrittura di smart contract, sviluppato da Facebook nel 2019. Move è stato creato per costruire la blockchain nativa di Facebook, Diem. Il progetto è stato tuttavia abbandonato a Gennaio 2022

Già prima del lancio, la blockchain Layer 1 di Aptos e la sua crypto APT hanno fatto parlare molto di sé. Il motivo? Il grande interesse da parte di importanti fondi di venture capital, che hanno deciso di investire nel progetto. Aptos ha raccolto 350 milioni in tre diversi round di finanziamenti tra Marzo e Settembre 2022. I fondi provengono da alcuni dei più importanti venture capital del mercato crypto come Andreessen Horowitz (a16z), Jump Crypto, FTX Ventures e Binance Labs.

Come funziona Aptos, la nuova blockchain Layer 1?

La nuova blockchain Layer 1 Aptos è stata sottoposta ad un intensivo programma di testing durante i mesi precedenti al lancio. Aptos che utilizza un algoritmo di consenso di tipo Proof-of-Stake, funziona grazie al lavoro di 102 validatori che si occupano della sicurezza del network. Aptos vuole distinguersi per la capacità di processare più di 160.000 transazioni al secondo, un numero ben superiore a quello della altre blockchain Layer 1. Ad oggi il competitor da battere è Solana, la blockchain Layer 1 che sulla carta può processare il numero maggiore di transazioni al secondo, arrivando ad un massimo di 65.000. Per questo motivo è stata definita, in occasione del suo lancio, un possibile Solana Killer. 

Aptos Foundation intende garantire ai suoi utenti un’elevata usabilità del network. Uno dei principali punti deboli che il Web3 sta affrontando è infatti la complessità di utilizzo. Aptos, grazie soprattutto al linguaggio di programmazione Move, vuole migliorare le cose! Move infatti è stato progettato per costruire smart contract e DApp più user friendly, che possano essere utilizzate anche da chi non conosce a fondo le tecnologie che le compongono.

In questa prima settimana di vita il network di Aptos è già molto attivo, soprattutto per quanto riguarda gli NFT, che hanno fatto registrare volumi notevoli. Per esempio la collezione Aptos Monkeys, lanciata sull’NFT marketplace Topaz, ha raccolto, nelle prime 24 ore dal suo lancio, quasi 300.000 APT, circa 2,7 milioni di dollari. Il portafoglio principale per conservare e utilizzare i propri token APT ed i propri NFT su Aptos è un’estensione Web che si chiama Petra ed ha già superato i 300.000 download sul chrome web store.

Aptos: un inizio poco trasparente? 

Il lancio della nuova criptovaluta Aptos, ha senza dubbio spezzato la monotonia di questo bear market, generando molte polemiche ma anche qualche apprezzamento. Ma andiamo con ordine. Le prime critiche sono sorte nelle ore precedenti al lancio, quando, gli utenti che avevano utilizzato la testnet (una copia quasi identica della blockchain principale che viene utilizzata per la sperimentazione) di Aptos, hanno ricevuto un airdrop davvero sostanzioso. Le ricompense distribuite tramite l’airdrop sono state o di 150 o 300 unità della nuova criptovaluta Aptos a seconda delle task che gli utenti hanno compiuto sulla testnet. Aptos Foundation ha infatti distribuito 20,1 milioni di crypto APT che rappresentano circa il 2% della fornitura totale. Questa quantità di APT aveva, al momento della distribuzione, un valore compreso tra i 200 e i 260 milioni di dollari ed è stato diviso tra 110.235 crypto wallet.

Le critiche, in questo caso, vertevano sul fatto che l’airdrop fosse eccessivo e andasse a vantaggio dei cosiddetti “airdrop hunters”. Gli airdrop hunters sono coloro che completano le task richieste dai protocolli blockchain utilizzando diversi portafogli e una volta ricevuto l’airdrop vendono istantaneamente le crypto ricevute.

La seconda ondata di critiche riguarda la scelta della crypto Aptos e di alcuni Exchange tra cui Binance e FTX di rendere disponibile il trading prima che fosse rilasciata ufficialmente la tokenomics. Questa scelta della Aptos Foundation ha messo i potenziali investitori in una posizione scomoda. Da un lato non avrebbero voluto perdersi il lancio di Aptos ma dall’altro non si sentivano sicuri data la poca trasparenza dimostrata dal progetto.

La tokenomics di APT, la crypto di Aptos

La tokenomics, che è arrivata solo dopo i listing in alcuni degli exchange più noti, prevede una fornitura totale di APT di un miliardo di token, 510 milioni detenuti da società di venture capital e 410 milioni, detenuti dalla Aptos Foundation. Questi 410 milioni di token sono, ad oggi, bloccati e verranno sbloccati progressivamente nel corso dei prossimi 10 anni. La restante parte della supply della crypto Aptos, in totale 80 milioni di APT, sono in parte stati distribuiti attraverso l’airdrop e in parte saranno messi a disposizione dei progetti che nasceranno sulla blockchain. 

Se il ritardo nella pubblicazione della tokenomics ha generato polemiche, la struttura della tokenomics in sé non ha fatto che aumentarle. E il prezzo di APT ne ha risentito. Ciò che ha creato malcontento è la quantità di APT posseduta dalle società di venture capital e dalla Aptos Foundation. Secondo gli utenti infatti, i token posseduti dagli investitori istituzionali e dalla Aptos Foundation sarebbero troppi. Aspetto che potrebbe generare una forte pressione di vendita in futuro sul token APT. 

L’influenza sul prezzo si è potuta notare immediatamente dopo il lancio. Il prezzo di partenza della crypto Aptos era attorno attorno ai 14 dollari, ma nelle prime ore dopo il lancio ha segnato un movimento ribassista superiore al 40%. Nei giorni successivi al lancio il prezzo della crypto APT si è “stabilizzato” attorno ai 9 dollari.

PancakeSwap è la prima DeFi DApp a sbarcare su Aptos

Lunedì 24 Ottobre 2022 PancakeSwap, l’ exchange decentralizzato (DEX) costruito sulla Binance Smart Chain, ha annunciato che la sua piattaforma sarà disponibile anche su Aptos. La decisione è stata presa in seguito a una votazione all’interno della DAO di PancakeSwap. L’ecosistema di PancakeSwap su Aptos sarà simile a quello già presente sulla Binance Smart Chain. 

Sarà quindi presente lo Swap, meccanismo attraverso il quale scambiare i token costruiti sulla blockchain di Aptos, le Farm e le Pool, dove è possibile mettere in staking i propri token in cambio di ricompense e la sezione IFO. La sigla IFO sta per Initial Farm Offering ed è una sorta di ICOInitial Coin Offering”. Le IFO hanno il duplice obiettivo di consentire di raccogliere fondi per lo sviluppo ai progetti emergenti e di incentivare gli utenti a detenere le crypto dell’ecosistema. Per partecipare ad un IFO però è necessario bloccare in una pool di liquidità un token LP (liquidity pool) composto per metà dalla crypto CAKE e per l’altra metà dalla crypto Aptos. 


L’integrazione di PancakeSwap, che è l’ottavo ecosistema DeFi per TVL è sicuramente un buon risultato. In particolare durante la prima settimana di vita. Vedremo se la nuova blockchain Layer 1 Aptos continuerà ad integrare nuove funzionalità a questo ritmo, e sarà un giorno in grado di competere con Solana nella sfida per il network più scalabile.

Nuovo vantaggio per i Club: Unstoppable Domains

Unstoppable Domains in Young Clubs

Sono in arrivo tanti vantaggi per i Club di Young Platform, e oggi ti raccontiamo il primo: Unstoppable Domains

Unstoppable Domains è una soluzione per domini NFT, detti anche domini Web3. Se non sai di cosa si tratta, è un trend molto particolare e ne abbiamo parlato negli ultimi articoli di Academy:

Se ora anche tu sei in fissa con i domini NFT, la buona notizia è che da oggi avrai l’accesso a questa tecnologia anche con Young Platform, grazie a due novità.

Nuova funzionalità su Young Platform Web per Unstoppable

Grazie ad un’integrazione dedicata, da oggi è possibile cercare e acquistare i domini NFT di Unstoppable Domains direttamente dalla versione desktop di Young Platform.

Come funziona? Da oggi 26 Ottobre sulla versione Web dell’exchange puoi esplorare l’offerta di Unstoppable direttamente dalla sezione Home. Inoltre è stato attivato il prelievo crypto verso domini Unstoppable, in quanto funzionano esattamente come indirizzi di wallet.

La funzionalità di ricerca e acquisto del tuo dominio NFT è disponibile solo da web perché è sicuramente più comodo fare un acquisto di questo tipo seduti al computer piuttosto che su un piccolo dispositivo mobile. Leggi la guida.

Però non aver fretta di acquistare il tuo primo dominio su blockchain, perché tra pochi giorni scatteranno delle promozioni imperdibili! 

Nuovo vantaggio per i Club

Questo sarà un vantaggio temporaneo, utilizzabile una volta sola. Entrando (o restando) in un Club dal 31 Ottobre al 28 Novembre riceverai gratuitamente un voucher Unstoppable Domains via email. Potrai applicare questo voucher al tuo account Unstoppable per acquistare un dominio NFT a prezzo stracciato.

Naturalmente, più alto è il livello del tuo Club, maggiore sarà il credito dato dal voucher. 

Se sei già in un Club e ti interessa un dominio ambito, potresti aumentare il tuo livello di iscrizione ai Club per ottenere un credito più alto. Farà fede il Club a cui sarai iscritto il 31 Ottobre.

Invece chi si unisce ai Club per la prima volta, riceverà il credito in base al primo Club in cui si iscriverà tra il 31 Ottobre e il 28 Novembre.

  • Bronze: 60$
  • Silver: 70$
  • Gold: 90$
  • Platinum: 110$

Scopri maggiori dettagli nell’articolo del 31 Ottobre!

Una volta ottenuto il voucher, resta nel Club per avere accesso a tutti gli altri vantaggi. Abbiamo in serbo grandi novità!

Come prepararsi per ottenere un voucher

1) Prima di tutto assicurati di avere un indirizzo email funzionante e di ricevere correttamente le email da Young Platform, siccome sarà questa la modalità di ricezione del voucher. Per farlo, controlla che gli indirizzi [email protected] e [email protected]  siano accettati nella tua casella di posta, e che non finiscano in spam o non vengano bloccati. Contatta il supporto in caso di problemi.

2) Se non fai ancora parte di un Club, puoi cominciare ad acquistare gli YNG necessari per l’iscrizione. 

Se sei già in un Club, hai meno di una settimana per fare un deposito e acquistare gli YNG necessari ad aumentare il tuo livello di vantaggi entro il 31 Ottobre. Ti ricordiamo sempre che questi YNG non sono spesi, ma bloccati fino a quando non decidi di disiscriverti. Scopri di più sui Club

3) Informati con gli articoli dedicati ai domini NFT e al Web3 su Academy e Blog, per scoprire tutte le opportunità a cui avrai accesso partecipando a questo vantaggioso evento.

La regola d’oro: ognuno ha diritto a un solo voucher.

L’occasione è letteralmente unica e noi non vediamo l’ora di iniziare!

Polkadot: nuove parachain a bordo, siamo all’asta n°30!

Title: Aste parachain Polkadot: 4 nuovi progetti a Ottobre 2022

Quali sono gli ultimi progetti che hanno vinto l’asta per le parachain di Polkadot? Sono 4 e saranno attivi nella Relay Chain da Ottobre 2022. Scopri di cosa si occupano! 

A quasi un anno dal lancio delle prime aste per le parachain su Polkadot, l’ecosistema Dotsama (Polkadot + Kusama) sta vivendo l’apice del suo sviluppo tecnologico. Secondo i dati di GitHub, nel mese di Settembre 2022 hanno lavorato all’infrastruttura di Polkadot più di 500 programmatori al giorno. Gli sviluppatori di Polkadot, insieme a quelli di Ethereum e Cosmos, sono i più attivi del settore. A fine Settembre il team di Polkadot ha rilasciato la roadmap aggiornata che presenta le funzionalità in arrivo, tra cui il lancio dei paratherad ovvero di quelle blockchain che pagano l’utilizzo della Relay Chain di Polkadot, senza parteciapre alle aste. In totale sono state già effettuate 30 aste e le parachain attive su Polkadot sono 27 (quelle su Kusama 41). Vediamo i 4 progetti che hanno vinto le aste per le parachain di Polkadot tra fine Agosto e inizio Ottobre 2022. 

Cosa sono le aste per le parachain su Polkadot?

Le aste per le parachain su Polkadot sono delle “vendite” di slot sulla Relay Chain. Polkadot è un ecosistema multichain che offre la sua infrastruttura per costruire delle blockchain con casi d’uso specifici, i progetti che vincono uno degli slot possono sviluppare la propria idea di blockchain usando il network principale per il meccanismo di consenso e la sicurezza. Diventando a tutti gli effetti parachain. Queste sono aste  “a candela”, ovvero aste che terminano in un momento casuale durante un arco temporale di circa una settimana, allo scadere dell’asta vince il progetto che ha raccolto più DOT, la coin di Polkadot. Per partecipare alle aste, i vari progetti infatti fanno offerte bloccando DOT (bonding) raccolti internamente al progetto o attraverso crowdloan tra la community. Gli slot su Polkadot durano un massimo di 2 anni (96 settimane), dopo la fine del periodo i DOT in bonding vengono svincolati e sono di nuovo disponibili per il progetto che li aveva inizialmente bloccati.  

1. Aventus Network

Aventus Network ha vinto la 26° asta per le parachain di Polkadot raccogliendo 200.000 DOT (circa 1,2 milioni di dollari). Si tratta di una blockchain fondata nel 2016 con lo scopo di rendere accessibili servizi decentralizzati su Polkadot e Ethereum alle aziende che vogliono inserirli nelle loro offerte per i clienti. Aventus Network propone quindi lo sviluppo di NFT, videogiochi, programmi di fidelizzazione, biglietti per eventi, gestione di supply chain. Uno dei progetti che utilizzano già Aventus Network per gestire la sua tokenomics e le transazioni su blockchain, è FruitLabs, il social network per i gamer. Su FruitLabs i gamer ottengono delle ricompense nel token PIP quando condividono i loro gameplay. 

2. Watr

A vincere la 27° asta per le parachain di Polkadot è stata Watr, una blockchain che vuole proporre un metodo per commercializzare una “nuova classe di ethical commodities”. Per definizione una “commodity” è una materia prima ad esempio il petrolio, il carbone, lo zucchero. Watr nasce per rendere il commercio delle materie prime etico e tracciato tramite blockchain. I servizi che vuole offrire questa nuova parachain sono la tokenizzazione di asset non digitali (real world) e gestione delle filiere di produzione. Quello di Watr è un progetto ancora agli inizi, il whitepaper è in lavorazione proprio in questi giorni così come la tokenomics del loro token WATR. Il lancio della mainnet è previsto per Gennaio 2023. Per vincere il suo slot, Watr ha raccolto all’asta 125.224 DOT (778.893$).

3. OAK Network

OAK Network, dove OAK sta per On-chain Autonomous Kernel, è la parachain vincitrice della 28° asta con 149.998 DOT in bonding (932.990$). Il settore di riferimento di OAK Network è la DeFi, nello specifico il progetto vuole costruire degli strumenti per pagamenti e trading automatizzato “event driven”: “una delle grandi opportunità della blockchain è il concetto di “denaro programmabile”. La possibilità per gli imprenditori di creare, scambiare e utilizzare beni digitali a livello globale avrà probabilmente lo stesso impatto di quando le persone sono state in grado di creare e consumare informazioni a livello globale attraverso il web”. Secondo il team di OAK questa opportunità non è adeguatamente sfruttata perché “oggi la maggior parte delle transazioni su blockchain sono semplici eventi una tantum”, quello a cui ambisce OAK è realizzare un hub DeFi per abilitare transazioni di acquisto e vendita a determinati prezzi o eventi così come operazioni ricorrenti. In poche parole, si parla di realizzare strumenti per il trading automatizzato. OAK Network prima di proporsi come parachain su Polkadot ha testato la sua chain con il progetto Turing Network, una parachain su Kusama

4. Bitgreen

Il quarto nuovo progetto che sarà operativo su Polkadot a partire da Ottobre è Bitgreen. Già a partire dal suo nome, si può intuire la spiccata vocazione ambientale di questa parachain. Bitgreen vuole proporsi a ONG e progetti Web3 per sostenere importanti iniziative di sostenibilità su temi come l’energia rinnovabile, la conservazione delle foreste e lo sviluppo e sostegno delle comunità locali. Ad esempio Bitgreen permette di creare e commerciare dei crediti carbone. 

Insieme a Sequester, un altro progetto che vuole fornire strumenti per minimizzare l’impatto ambientale dell’ecosositema Dotsama, Bitgreen ha proposto di trasformare le micro-fee delle parachain in crediti carbonio. Questa iniziativa ha lo scopo non solo di rendere l’ecosistema di Polkadot neutrale ma anche positivo dal punto di vista dell’impronta ambientale

Le offerte per l’asta per le parachain di Polkadot n°30 sono attive dal 18 Ottobre (17:53 UTC) per cinque giorni approssimativamente. Il progetto vincente vincerà uno slot sulla Relay Chain utilizzabile dal 20 Novembre 2022 al 25 Settembre 2024.

Shiba Eternity, il nuovo gioco di carte di Shiba Inu

Shiba Inu video game: guida al gioco Shiba Eternity

Da pochi giorni è uscito Shiba Eternity, un gioco di carte in versione mobile. Ecco la guida del videogame della crypto Shiba Inu!

Giovedì 6 Ottobre 2022 è stato lanciato il gioco mobile della crypto Shiba Inu: Shiba Eternity. Shiba Eternity è un gioco di carte collezionabili free-to-play. Il gioco non è un play-to-earn, non consente infatti agli utenti di guadagnare ricompense in criptovalute giocando. Shiba Eternity si classifica come “videogioco crypto” perché si possono acquistare pacchetti di carte per migliorare il proprio mazzo, con la  crypto di Shiba Inu, SHIB.

Il videogame di Shiba Inu, durante la prima settimana di vita, ha riscosso grande successo, e non solo tra gli appassionati di crypto. Shiba Eternity è schizzato in cima alle classifiche dei giochi di carte sul Google Play Store e sull’App Store di Apple. Leggi la guida del videogioco di Shiba Inu: Shiba Eternity, per diventare un maestro del combattimento nello Shiba Dogjo.

Diventa un guerriero della ShibArmy di Shiba Eternity

L’universo popolato dagli Shiba, lo Shibarium, non è mai stato pacifico. Lunghe e catastrofiche guerre sono state combattute nel corso dei secoli. Ryoshi, l’insegnante samurai, che riprende il nome dall’anonimo creatore della crypto Shiba Inu, ci prende per mano durante le fasi iniziali del gioco. Ryoshi ci tiene ad essere chiaro fin da subito: se vuoi essere coinvolto nell’universo Shiba devi saper combattere! Il modo in cui la ShibArmy, l’esercito ufficiale degli Shiba, si prepara al combattimento? Attraverso Shiba Eternity, il gioco perfetto per migliorare le proprie arti belliche, all’interno dello Shiba Dogjo. Per combattere all’interno dello Shiba Dogjo utilizzerai gli Shiboshi. Gli Shiboshi sono personaggi con le sembianze di cagnolini di razza Shiba Inu e sono i veri protagonisti del videogame. Potrai collezionare vari Shiboshi all’interno di Shiba Eternity, ognuno dotato di caratteristiche, abilità e strategie differenti.

Shiba Eternity: come iniziare a giocare al videogame di Shiba Inu 

Appena si accede al gioco ci si trova subito obbligati a sfidare il maestro Ryoshi che però ci promette, in tono rassicurante, di non aver intenzione di impegnarsi al massimo data la nostra inesperienza all’interno del Dogjo. Il primo combattimento è una sorta di tutorial, necessario ad apprendere le dinamiche principali del gioco, vengono spiegate le regole e le funzionalità del gioco di Shiba Inu. Ogni giocatore è provvisto di un mazzo di carte digitali, dal quale si pesca automaticamente una carta all’inizio di ogni turno. L’obiettivo delle battaglie è sconfiggere il tuo avversario azzerando i punti vita del suo Shiboshi, attraverso l’utilizzo delle carte da gioco in tuo possesso. Le carte di cui è composto il mazzo, in totale 30, possono essere di vario genere, ma attenzione! Ogni carta che giochi ha un punteggio calcolato in barks, in italiano “latrati”. Se il numero è superiore ai barks che possiedi per quel turno non la potrai giocare. Dopo ogni turno che viene vinto, al tuo Shiboshi viene consegnato un consegnato un barks, fino ad un massimo di 10. Le carte più comuni sono i cosiddetti “combattenti”, che possiedono, come nei più classici giochi di questo tipo, solamente punti attacco e punti vita

Oltre ai combattenti ci sono svariati altri tipi di carte nel Dogjo, come i guardiani, che obbligano il tuo avversario ad attaccare per primo e servono per proteggere gli altri tuoi combattenti e il tuo Shiboshi. O le carte stealth, le quali non possono essere attaccate fino a quando non le utilizzi per sferrare un ulteriore attacco, e le magie, che servono a lanciare incantesimi che indeboliscono il tuo avversario o che migliorano i tuoi combattenti. Le carte all’interno di Shiba Eternity, il videogame di Shiba Inu, ad oggi, sono più di 500 e aumenteranno man mano con l’uscita di nuove espansioni. Come nella maggior parte dei giochi di carte da collezione, le carte sono suddivise secondo quattro diverse rarità: comuni, rare, epiche e leggendarie.

Crea il tuo primo mazzo di carte e inizia l’avventura su Shiba Eternity

Una volta sconfitto Ryoshi, nel combattimento di prova, entrerai in contatto con il “PURE FOMO”, il procedimento che darà vita al tuo primo Shiboshi. Questo processo assegnerà in modo casuale, una serie di tratti al tuo Shiboshi, i tratti in totale sono 87 e attraverso il miscuglio di questi ultimi potranno nascere 10.000 Shiboshi unici. La somma di questi tratti determinerà il potere speciale che il tuo Shiboshi potrà utilizzare nei combattimenti, il bark power. I bark power sono in totale 21 e ognuno avvantaggia il tuo Shiboshi e svantaggia quello dell’avversario in tanti modi diversi. Per esempio il potere “Frostfire Blast” provoca due danni ad un nemico e immobilizza quelli adiacenti per il turno successivo, il bark power “Deal With It” ti consente di pescare una carta e obbliga il tuo avversario a scartarne una.

All’interno di Shiba Eternity, il videogioco ufficiale della crypto Shiba Inu, oltre ai bark power ci sono anche i passive power, che possono essere attivati solo in alcuni momenti della partita.

Completato il processo di PURE FOMO, dovrai scegliere l’arte marziale che più ti si addice. In realtà essendo al livello uno, l’unica scelta possibile sarà l’arte del ChewJitsu. Per specializzarti in una delle altre 6 dovrai giocare e salire di livello. Puoi comunque vedere una descrizione delle altre arti che potrai selezionare man mano che sali di livello, come il Taekwondoje, o il Ryochi. L’arte marziale che ogni Shiboshi decide di imparare, influenza la composizione del tuo mazzo di carte e il tuo stile di gioco all’interno di Shiba Eternity. Una volta composto il tuo primo mazzo, attraverso le carte che inizialmente il gioco ti fornisce, è arrivato il momento di sfidare altri giocatori nella modalità di gioco PvP o di acquistare pacchetti di carte nel negozio per migliorare il tuo mazzo e la propria collezione! Cosa aspetti, se con la guida del videogioco di Shiba Inu,Shiba Eternity, hai chiari tutti i passaggi, non ti resta che scaricarlo e scalare le classifiche.

Attacco hacker alla Binance Smart Chain, che cosa è successo?

Binance Smart Chain colpita da un attacco hacker, cosa è successo?

Binance Smart Chain colpita da un attacco hacker, cosa è successo? Le cause e il crollo del prezzo della crypto BNB

Nella notte tra Giovedì 6 e Venerdì 7 Ottobre 2022, la Binance Smart Chain è stata colpita da un attacco hacker. Il responsabile è riuscito a rubare circa 100 milioni di dollari in diverse criptovalute. In seguito all’attacco, il team di Binance è intervenuto prontamente, sospendendo le transazionisulla blockchain e quindi limitando fortemente la quantità di denaro che sarebbe potuta essere sottratta. Scopri cosa è successo alla Binance Smart Chain durante l’attacco hacker di Venerdì 7 Ottobre 2022 e come l’exploit ha influito sul prezzo della crypto BNB.

A cosa serve la Binance Smart Chain?

La Binance Smart Chain (BSC), è una blockchain creata da Binance nel 2019 che coesiste con la blockchain di Binance principale, la Binance Chain. Qual è la differenza tra la Binance Smart Chain e la Binance Chain? Al contrario della Binance Chain, la BSC è compatibile con la macchina virtuale di Ethereum (EVM) e permette la creazione e l’utilizzo di smart contract sul proprio ecosistema, da qui l’aggettivo smart all’interno del nome. Tra le possibilità di una blockchain EVM compatibile c’è anche quella di spostare in modo pressoché istantaneo i propri token, fungibili e non-fungibili, su tutte le blockchain della stessa tipologia. A questo scopo si utilizza un tipo di applicazione decentralizzata (DApp) chiamata bridge. I bridge sono diventati molto popolari ultimamente, soprattutto grazie alla tendenza, da parte dei progetti Web3, a espandersi su altre blockchain e diventare quindi cross-chain. L’attacco di Venerdì è avvenuto proprio ad una DApp di questo tipo, ovvero sul bridge principale della Binance Smart Chain, il Binance Bridge. Attraverso questo bridge si possono inviare in modo pressoché istantaneo i propri asset su tantissime altre blockchain tra cui quella di Ethereum, Polygon, Avalanche, Cronos e tante altre.

Cosa è successo alla Binance Smart Chain?

Ma cosa è successo precisamente al bridge della Binance Smart Chain? Qualcuno è riuscito a manomettere lo smart contract che si occupa di calcolare la quantità di token che gli utenti possiedono. Così facendo ha impostato la propria quantità di BNB, la crypto di Binance, a 2 milioni di unità. Successivamente, l’hacker, ha inviato l’ingente somma di denaro al suo wallet in due transazioni da 1 milione di BNB l’una, circa 560 milioni di dollari in totale

Una volta ricevuti i BNB, l’hacker ha poi spostato alcuni fondi su diverse blockchain EVM compatibili per non permettere a Binance di bloccarli ed ha preso in “prestito” delle stablecoin su Venus, un protocollo di lending sulla Binance Smart Chain. Fortunatamente, Binance, è stato molto veloce ad intervenire, ha “messo in pausa” la Binance Smart Chain, congelando i portafogli dell’hacker. Anche Tether, l’azienda che ha creato la stablecoin USDT ha agito repentinamente congelando i fondi che l’hacker aveva preso in prestito su Venus. Grazie alla velocità di azione delle due aziende l’hacker è riuscito a trafugare solamente 100 milioni di dollari (circa), più o meno cinque volte in meno di quelli che era inizialmente riuscito a rubare. 

In seguito all’avvenimento si è scatenato il dibattito tra la community Web3, in particolar modo sul social network Twitter. Il dibattito si è concentrato sul tema dei pro e contro della centralizzazione delle chain di Binance. L’azienda crypto infatti ha limitato i danni attraverso il blacklisting dell’hacker, che altro non è che un’azione informatica volta a bloccare la possibilità di effettuare transazioni di un determinato wallet. E questo è stato possibile grazie al ridotto numero di validatori che la Binance Smart Chain utilizza per approvare le transazioni sul suo network. In una rete più decentralizzata non sarebbe stato così semplice congelare un wallet di un utente. 

Il prezzo della crypto BNB in seguito all’attacco hacker

BNB è la crypto nativa della Binance Smart Chain. BNB serve a pagare le commissioni (fee) per effettuare transazioni ed interagire con la blockchain EVM di Binance. In seguito all’attacco hacker, BNB ha perso circa il 5.5% in poco più di due ore. L’attacco è avvenuto proprio nel momento in cui BNB si stava approcciando alla resistenza dei 297$. L’avvenimento, come era immaginabile, ha spinto la crypto di Binance verso il basso. Questo ribasso non è durato solamente una giornata ma è proseguito per più giorni portando BNB fino alla parte bassa del range in cui si muove dagli inizi di Settembre 2022, attorno all’area di prezzo dei 272$.

Befancyfit e Young Platform: partecipa alla Classifica con premi speciali

Il contest crypto di Befancyfit e Cristina Marino su Young Platform

Befancyfit, la piattaforma digitale di wellness, ti sfida con speciali Classifiche su Young Platform Step

Cos’hanno in comune Befancyfit e Young Platform Step? Da oggi 13 ottobre puoi trovare su Step tre speciali Classifiche a cui partecipare per la possibilità di vincere esclusivi premi. Leggi il regolamento e l’articolo per scoprire premi e dettagli del contest che passo dopo passo ti porta nel mondo crypto!

Allenati al mondo crypto! 

Non è solo una piattaforma per piani di allenamento e alimentazione su misura, Befancyfit è soprattutto un metodo per coltivare il proprio benessere! Su Befancyfit puoi trovare anche abbigliamento, integratori e prodotti beauty dedicati alle donne che vogliono prendersi cura di se stesse sotto tutti i punti di vista. Insomma la mission di Befancyfit è promuovere la cultura dello stare bene con se stesse e con gli altri. Il contest su Young Platform Step è nato perché mantenersi in allenamento può essere un pretesto per imparare qualcosa di nuovo come i fondamenti del mondo crypto. Avere una mente attiva e curiosa non è forse un modo per prendersi cura di sé? BeFancyFit nasce dall’idea di Cristina Marino, personal trainer e fitness influencer: “Personalmente amo le sfide, amo migliorare […] Proprio in quest’ottica ho sempre guardato ai progetti Crypto ed NFT con interesse, credo di aver aperto il primo wallet in tempi non sospetti per una donna.”

Befancyfit Girls to the moon!

Come nel mondo dell’informatica e della finanza tradizionale, in quello crypto si parla di gender gap, ovvero di differenza di partecipazione e inclusione nel settore tra un genere all’altro. Le donne che conoscono e utilizzano le criptovalute sono ancora un gruppo ristretto. La diffusione delle crypto sta aumentando ma anche se i dati sono incoraggianti (in Spagna ad esempio, e tra le donne dai 18 e i 24 anni sono i prodotti digitali più popolari), la situazione può decisamente migliorare. Come? Attraverso contest come quello di Befancyfit e Young Platform che incoraggiano l’educazione finanziaria giocando e tenendosi in forma

Il contest su Step è nato proprio dall’esigenza di unire due community legate da una  vocazione sportiva. L’appassionata community di Befancyfit è composta principalmente da donne: le Befancyfit Girls sono invitate a conoscere il mondo crypto e la nuova finanza decentralizzata con una sfida a chi accumula più passi. Per le ragazze di Young Platform invece l’offerta fitness di Befancyfit è tutta da scoprire, parole d’ordine? “No excuses!”

Non conosci ancora Step?

Se fai parte delle Befancyfit Girls o non conosci ancora l’app Young Platform Step, ecco tutto quello che devi sapere.

Scarica l’app Young Platform Step disponibile sia per iOS che per Android (è completamente gratuita) e crea un profilo.  Una volta fatti più di 1000 passi, che vedrai conteggiati nella barra in evidenza, puoi iniziare a fare claim, ossia a riscattare i tuoi passi. Il claim è fondamentale per completare le Sfide che vedi subito sotto nell’app, e soprattutto per partecipare alle Classifiche nella sezione Ranking. Scopri come funzionano le Classifiche!

Come funziona il contest di Befancyfit su Step?

A partire dal 13 Ottobre 2022 troverai nella sezione “Classifica” di Young Platform Step tre speciali classifiche targate Befancyfit a cui partecipare per tentare di aggiudicarsi un premio Befancyfit e uno in YNG. 

Prima di iscriverti a qualsiasi Classifica, assicurati di non essere registrat* a Step con Apple! Se hai fatto la registrazione con questi servizi non riceverai i premi in caso di vittoria.

Ecco il periodo di iscrizione di ogni Classifica e i giorni in cui si svolgerà la vera e propria sfida:

  • Classifica 1 – TERMINATA

Iscrizioni aperte dal 13/10 al 16/10

Inizio 17/10 – Fine 21/10

  • Classifica 2 – TERMINATA

Iscrizioni aperte dal 20/10 al 23/10

Inizio 24/10 – Fine 28/10

  • Classifica 3 – TERMINATA

Iscrizioni aperte dal 27/10 al 30/10

Inizio 31/10 – Fine 4/11

Iscriviti alla tua classifica preferita entro la Domenica indicata e comincia ad accumulare i passi a partire dal Lunedì successivo.

I premi in palio e come riceverli

I primi tre utenti di ogni classifica riceveranno dei premi speciali da riscattare sulla piattaforma di Befancyfit. Ecco quali sono:

Classifica 1

  • 1° Classificato – “The Program” 100% di sconto su Befancyfit e Token YNG
  • 2° Classificato – “The Program” 30% di sconto su Befancyfit e Token YNG
  • 3° Classificato – “The Program” 20% di sconto su Befancyfit e Token YNG

Classifica 2

  •  1° Classificato – DRAIN COMBO PACK su Befancyfit e Token YNG
  •  2° Classificato – “The Program” 30% di sconto su Befancyfit e Token YNG
  •  3° Classificato – “The Program” 20% di sconto su Befancyfit e Token YNG

Classifica 3

  •  1° Classificato – Bottiglia 24BOTTLES su Befancyfit e Token YNG
  •  2° Classificato – “The Program” 30% di sconto su Befancyfit e Token YNG
  •  3° Classificato – “The Program” 20% di sconto su Befancyfit e Token YNG


I premi saranno consegnati ai vincitori entro il 15 novembre 2022, ovvero non prima del termine di partecipazione all’ultima Classifica. I primi 3 classificati di ciascuna Classifica verranno contattati via mail da Young Platform successivamente all’assegnazione. Importante: assicurati di essere registrat* a Step con una email visibile e non con Apple per ricevere la mail con il premio.

In palio ci sono anche YNG! Come tutte le classifiche di Step, anche quelle di Befancyfit ti permettono di guadagnare il token di Young Platform. Il perfetto match tra la community di Befancyfit e quella di Young Platform!

Arrivano le stablecoin sulla blockchain di Bitcoin grazie a Taro

Bitcoin: arrivano le stablecoin con Taro. Cos’è e a cosa serve?

Le stablecoin arrivano su Bitcoin grazie al protocollo Taro. Cos’è, a cosa serve, come migliora la blockchain di BTC?

Vorresti poter usufruire della sicurezza della rete di Bitcoin per effettuare e ricevere pagamenti in stablecoin? A breve potrai farlo, grazie a Taro! Il 28 Settembre 2022 è avvenuto il rilascio della versione alpha di Taro Daemon, un progetto open source sviluppato da Lightning Labs che consentirà di creare asset digitali sulla blockchain di Bitcoin. Che cos’è Taro? Acronimo di Taproot Asset Representation Overlay, Taro è un protocollo costruito grazie a Taproot il più recente aggiornamento di Bitcoin, attivato il 14 Novembre 2021. Le ultime novità su Bitcoin? Sono in arrivo le stablecoin! !

Il problema da risolvere: pagare in Bitcoin deve essere economico e veloce

Bitcoin è stato creato per consentire scambi di valore peer-to-peer in un sistema completamente decentralizzato. Il titolo del Whitepaper di Bitcoin recita, “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System” ovvero un sistema monetario elettronico peer-to-peer con il quale effettuare transazioni in modo completamente decentralizzato. Con il tempo però, il cosiddetto “oro digitale” è stato sempre meno usato come valuta di scambio e le persone hanno iniziato a considerarlo una riserva di valore. Il motivo di ciò risiede nelle caratteristiche intrinseche della prima criptovaluta della storia. La rete principale di Bitcoin infatti è poco scalabile.

Quando si parla di scalabilità all’interno del mondo Web3 ci si riferisce all’aumento della velocità e alla diminuzione del costo delle transazioni. Più un network è scalabile, più consente di processare transazioni velocemente e in modo economico. Nei primi anni di vita, la blockchain di Bitcoin era, di fatto, scalabile per via della bassa congestione della rete che non rallentava gli scambi. Questa situazione con il tempo è cambiata, e la rete di Bitcoin è diventata sempre meno efficiente in questi termini. Questo è avvenuto a causa della incredibile popolarità di cui ha goduto negli ultimi anni, al numero crescente di transazioni da gestire e al conseguente congestionamento della rete. 

Come ci spiega infatti il trilemma della scalabilità, uno dei più famosi teoremi per le tecnologie blockchain, non è possibile che un network sia allo stesso tempo completamente scalabile, sicuro e decentralizzato. Ogni blockchain è portata a trovare un compromesso per ottenere tutte queste qualità senza sacrificarne una nello specifico. Bitcoin pur essendo un punto di riferimento per la sicurezza e la decentralizzazione, ha qualche debolezza nel garantire scalabilità al suo network. Il mondo del Web3 però è in continua evoluzione, ecosistemi e sviluppatori sono sempre pronti ad offrire soluzioni innovative. Una di queste è il Lightning Network. Ovvero un Layer 2 di Bitcoin, nato nel 2016, che si appoggia alla blockchain principale e la migliora in termini di scalabilità. Il Lightning Network infatti è in grado di processare milioni di transazioni in maniera estremamente economica, al contrario della rete principale di Bitcoin che arriva ad un massimo di 7 transazioni per secondo. In breve il Bitcoin Lighting Network raggruppa una serie di transazioni in “pacchetti” che poi vengono registrati sulla rete di Bitcoin, invece di processare una ad una ogni transazione. Per queste ragioni, utilizzare il Lightning Network è diventato vantaggioso per pagare in Bitcoin. Fin qui, niente di nuovo! Lightning Labs ha in serbo un nuovo protocollo per migliorare ulteriormente il trasferimento di valore sulla blockchain di BTC. Parliamo di Taro!

Che cos’è Taro e a cosa serve?

Nonostante la grande innovazione creata dal Bitcoin Lightning Network resta da risolvere la questione della volatilità. Il prezzo di BTC infatti non rimane stabile nel tempo ma è soggetto a oscillazioni di mercato. Questo potrebbe creare qualche grattacapo sia agli utenti che intendono pagare in Bitcoin sia alle aziende che in futuro potrebbero utilizzarle per gli stipendi dei propri dipendenti. O ancora, ai negozi che accettano pagamenti in criptovalute. Per risolvere questo problema entra in gioco Taro. Ma che cos’è Taro? Taro è un protocollo open source costruito da Lightning Labs che consentirà di creare ed utilizzare asset digitali, in particolare stablecoin, sulla blockchain di Bitcoin. Questi asset digitali potranno essere sia token fungibili, il corrispettivo di quello che sono gli ERC-20 per Ethereum, che non fungibili (NFT).

Ma come farà Taro a creare asset sulla blockchain di Bitcoin? La creazione e lo scambio di asset sarà possibile grazie all’aggiornamento Taproot, attivato nel 2021, e alla struttura di dati chiamata Merkle Trees. Merkle Tree è un tipo di struttura informatica in grado di memorizzare molti elementi e di dimostrare facilmente l’esistenza e la veridicità.

Oggi gli asset digitali come i token, risiedono solamente su altre blockchain a causa della maggiore facilità di implementazione, dei minori costi di transazione o della maggiore scalabilità, ma Taro ha l’obiettivo di cambiare lo status quo attuale. L’obiettivo finale di Taro è quello di trasformare Bitcoin in una rete multi-asset. Questi asset potranno essere trasferiti sulla rete Bitcoin attraverso transazioni on-chain. Inoltre, i token costruiti grazie a Taro potranno essere trasferiti istantaneamente, a basso costo, sul Bitcoin Lightning Network. Si tratta di un’apertura di Bitcoin alla DeFi? Si prevede che la maggior parte di questi token saranno trasferiti sul Lightning Network, in particolare le stablecoin alle quali Taro riserva massima importanza, cosa che traspare anche dalla sua comunicazione sui social network.

Lo slogan apparso sul profilo Twitter di Taro è “bitcoinizing the dollar”, ovvero “bitcoinizziamo il dollaro!”. In altre parole? Portiamo la praticità delle monete fiat sulla blockchain di Bitcoin! Questa missione potrebbe contribuire a realizzare il punto fondamentale del White Paper di Bitcoin: consentire scambi di valore senza intermediari in un sistema completamente decentralizzato. Gli utenti, con l’attivazione del protocollo Taro, potranno detenere sui loro portafogli sia delle stablecoin, criptovalute ancorate al dollaro, sia dei BTC e utilizzare entrambi per effettuare pagamenti. Non è ancora stato comunicato dal team di Lightning Labs quando l’aggiornamento Taro sarà attivato ma tutto il mondo Web3 è in fermento. Chissà se un giorno Taro consentirà di creare anche ecosistemi DeFi o giochi play-to-earn sulla blockchain più famosa e longeva di sempre.

Star Atlas in anteprima, il play-to-earn disponibile su Epic Games

Star Atlas su Epic Games, prova il play-to-earn su Solana

Star Atlas su Epic Games, il play-to-earn sulla blockchain di Solana, sarà presto disponibile per essere testato in anteprima!

Grosse novità per gli appassionati del mondo dei videogiochi del Web3! L’attesa è finita: Star Atlas, il videogioco play-to-earn di nuova generazione basato sulla blockchain di Solana, ha aperto le porte del proprio universo. Il gioco, attualmente in fase Pre-Alpha e pertanto non ancora in versione definitiva, sarà presto disponibile sulla piattaforma di Epic Games

La roadmap di Star Atlas procede a passo spedito: solo a Luglio gli sviluppatori del videogioco play-to-earn hanno annunciato il lancio della DAO ufficiale di Star Atlas, ponendo le basi per la creazione di una governance condivisa. La sua DAO è stata recentemente implementata con una funzione di staking denominata Star Atlas Locket:  attraverso lo staking Star Atlas si potranno ricevere in cambio i token POLIS. 

Prova la versione demo di Star Atlas su Epic Games

La notizia dell’arrivo di Star Atlas su Epic Games è stata resa pubblica durante la seconda edizione del congresso 426Live, l’evento organizzato dagli sviluppatori di Star Atlas sulla piattaforma di Twitch, tenutosi il 29 Settembre 2022. 

Gli utenti potranno finalmente mettere le mani sulla prima versione demo del videogame, chiamata Pre-Alpha Showroom. Il prototipo potrà essere scaricato in esclusiva sul marketplace di Epic Store Games, azienda specializzata nello sviluppo di software e videogiochi (tra cui, per esempio, Fortnite).  

Per accedervi, sarà necessario collegarsi scaricare la demo e connettere il proprio wallet alla piattaforma. Non essendo ancora una versione definitiva, l’utente potrà eseguire il download gratuitamente. 

Nella versione demo scaricabile, il giocatore vivrà il mondo di Star Atlas nelle vesti di Asha, comandante del “Council of Peace Forces” e maestra di volo dell’Accademia, l’istituzione che si occupa di addestrare i più promettenti giovani della galassia. 

Per realizzare un ambiente di gioco il più realistico ed immersivo possibile, la versione demo di Pre-Alpha unirà varie tecnologie proposte dal suo motore di sviluppo, Unreal Engine 5. Nello specifico, il prototipo ricorre all’utilizzo dei sistemi di Nanite per la realizzazione di una grafica iper-realistica ed in stile cinematografico e di Lumen per conferire all’ambiente di gioco una illuminazione in tempo reale (rappresentando quindi i giochi di luce in maniera naturale). Per il supporto fisico del gioco, invece, si ricorre a Chaos e Niagara

La roadmap di Star Atlas, però, non è ancora giunta a termine: fino a Dicembre 2022, Showroom aggiungerà all’esperienza di gioco nuove funzionalità come, per esempio, la possibilità di interpretare altri personaggi oltre ad Asha. 

Star Atlas CORE: la graphic novel che racconta l’universo del videogame

 Star Atlas non è solo un videogioco play-to-earn. Durante la conferenza di 426Live, infatti, è stato presentato il progetto di Star Atlas CORE, una graphic novel che introduce la community alla storia di Star Atlas, ai suoi personaggi principali e alle loro abitudini o tradizioni. 

Al momento, si sa solo che  Star Atlas CORE sarà diviso in 18 episodi e seguirà le vicende di Gyun, protagonista della serie, e del suo equipaggio. 

La realizzazione dell’iniziativa è stata affidata a Tim McBurnie, grafico ed artista di ATMTA, sviluppatore principale del progetto di Star Atlas. 

Le uscite seguiranno gli sviluppi e la trama del gioco principale e saranno pubblicate sia sul sito web ufficiale di Star Atlas CORE che sullo Showroom.

Gli episodi della graphic novel saranno disponibili anche come NFT, Non-fungible Token, e acquistabili sui marketplace di Magic Eden e Star Atlas Galactic Marketplace, introdotto nell’ultimo aggiornamento della piattaforma. 

Quella di far integrare la tecnologia delle blockchain con il mondo dello storytelling non è di certo una novità. 

Jenkins the Valet è un progetto che prevede la creazione di una storyline collettiva basata sulle vicende di Jenkins, un avatar della famosa collezione di NFT Bored Ape Yacht Club.  

Un’altra iniziativa che vede la partecipazione attiva della community allo storytelling è quello di RENGA NFT, una collezione lanciata dall’artista DirtyRobot che nel mese di settembre ha scalato le classifiche per volume di vendita in vari marketplace. 

La data di uscita di Star Atlas non è ancora disponibile non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti!