Young Group chiude un aumento di capitale da 22,5 milioni di euro. Azimut guida l’operazione

Le risorse sosterranno il piano di crescita della fintech torinese nei servizi di investimento in criptovalute, digital banking e tokenizzazione di asset reali. L’operazione segue la nascita della holding Young Group e il rafforzamento del presidio regolamentare nel quadro del MiCAR.

Torino, 7 luglio 2026 – Young Group, fintech italiana attiva nei servizi di investimento in criptovalute, digital banking e tokenizzazione di asset reali, ha perfezionato un aumento di capitale da 22,5 milioni di euro guidato dal Gruppo  Azimut in qualità di lead investor

L’investimento di Azimut è stato realizzato tramite un veicolo lussemburghese dedicato che ha permesso ai clienti seguiti dalla rete di consulenti finanziari e wealth manager del Gruppo in Italia di accedere ad un’iniziativa di investimento nel settore degli asset digitali finanziari in forte evoluzione. 

Le risorse raccolte sosterranno il piano di sviluppo del gruppo, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione di una piattaforma integrata che riunisca in un unico ecosistema servizi di investimento in criptovalute, pagamenti, conti digitali e tokenizzazione di strumenti finanziari e asset reali.

L’operazione si inserisce in una fase di evoluzione societaria e regolamentare del gruppo. Negli ultimi mesi è stata completata la costituzione della holding Young Group S.p.A., che riunisce sotto un’unica struttura le attività di Young Platform, dedicata agli investimenti in criptovalute, e Fleap, società specializzata nella tokenizzazione di strumenti finanziari come quote, azioni, SFP, fondi aperti e fondi chiusi. Parte delle risorse sarà destinata al rafforzamento della struttura di Fleap e allo sviluppo della relativa offerta per rafforzare il posizionamento sul mercato italiano ed europeo.

Il closing dell’aumento di capitale arriva inoltre a valle del rafforzamento del profilo regolamentare del gruppo nell’ambito del Regolamento europeo MiCAR, con un’autorizzazione di ampia portata che consente a Young Platform di offrire otto servizi su dieci per le cripto-attività – quasi l’intero spettro delle attività disciplinate – posizionando il gruppo come primo in Italia per numero e ampiezza delle autorizzazioni e ottavo in Europa, e abilitando l’operatività tramite passaporto europeo già utilizzato per il mercato francese. 

A seguito dell’operazione, il capitale di Young Group vede la presenza di Azimut e di altri investitori istituzionali accanto ai sei soci fondatori, che mantengono la guida manageriale e strategica della società.

Nell’ambito dell’operazione, Gianni & Origoni ha assistito le parti in qualità di advisor legale.

«Questo investimento segna una nuova fase nel percorso di crescita di Young Group e rafforza la nostra capacità di eseguire una visione che perseguiamo fin dalla nascita: costruire un’infrastruttura finanziaria in cui criptovalute, servizi bancari e asset tokenizzati convivano in un’unica esperienza, semplice, regolamentata e accessibile», dichiara Andrea Ferrero, Co-CEO e cofondatore di Young Group.

Giorgio Medda, CEO del Gruppo Azimut, commenta «Questa operazione si inserisce nella più ampia strategia di venture capital del Gruppo che da tempo guarda con attenzione all’evoluzione dei mercati finanziari e al ruolo degli asset digitali e delle tecnologie blockchain. Young Group è un progetto imprenditoriale solido, in rapida crescita, che si distingue per competenze tecnologiche di rilievo e per una forte attenzione ai temi della sicurezza e della conformità normativa. Siamo quindi lieti di partecipare al suo percorso di sviluppo, con la convinzione che potrà competere con successo a livello nazionale ed europeo contribuendo in modo concreto all’evoluzione dell’ecosistema della finanza digitale

Young Platform ottiene la licenza MiCA

Young Platform ottiene la licenza MiCA

Consob autorizza Young Platform, leader di settore in Italia, a operare come prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP). L’autorizzazione copre otto servizi su dieci, tra i perimetri più ampi richiesti sul mercato italiano.

Torino, 30 giugno 2026 – Young Platform S.p.A., partecipata da Azimut, annuncia di aver ottenuto da Consob l’autorizzazione a operare come prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP – Crypto-Asset Service Provider) ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114 (“MiCAR”), il quadro normativo che disciplina in modo armonizzato il mercato delle cripto-attività nell’Unione europea. L’autorizzazione è stata rilasciata con provvedimento della Consob.

L’ottenimento dell’autorizzazione CASP da parte di Young Platform si colloca nel contesto dell’attuazione del Regolamento MiCAR, il cui periodo transitorio per i fornitori di servizi legati alle cripto-attività si concluderà ufficialmente oggi, 30 giugno 2026. A partire da questa scadenza, il possesso di tale licenza diventa un requisito imprescindibile per operare legittimamente nel mercato dell’Unione Europea. Con il rilascio del provvedimento, Young Platform assicura così piena continuità operativa alla propria clientela.

L’autorizzazione rilasciata è di ampia portata: Young Platform potrà offrire otto servizi su dieci per le cripto-attività, quasi l’intero spettro delle attività disciplinate da MiCAR, anziché limitarsi a un singolo segmento. L’obiettivo è accompagnare le persone in ogni fase del loro rapporto con le cripto-attività, all’interno di un unico perimetro regolamentato. 

Il percorso del cliente parte dalla custodia e amministrazione delle cripto-attività (a), che la società conserva e tutela per conto dei clienti, e prosegue con l’esecuzione degli ordini di compravendita (e) sull’infrastruttura di Young Platform. A questo si affiancano lo scambio di cripto-attività (c, d) – sia con valuta avente corso legale sia con altre cripto-attività – e il loro trasferimento sicuro (j) da e verso wallet e piattaforme esterne, con tracciamento puntuale di ogni movimento.

Sul fronte dei servizi a maggior valore aggiunto, l’autorizzazione abilita la consulenza personalizzata sulle cripto-attività (h) e la gestione di portafoglio (i). Completa il quadro il servizio di collocamento (f), con cui Young Platform commercializza, per conto dell’offerente, nuove cripto-attività di terzi ai propri clienti. È lo strumento pensato per chi vuole proporre un nuovo token al mercato avvalendosi di un operatore autorizzato e di un canale di distribuzione regolamentato, nell’ambito delle categorie previste da MiCAR (oggi comprendenti token di utilità (utility), token collegati ad attività (ART) e token di moneta elettronica (EMT)). Per gli emittenti significa raggiungere una comunità ampia e già attiva; per i clienti, un accesso selezionato a nuove opportunità. 

Un ventaglio così ampio si traduce, per il cliente, in un punto di riferimento unico: non deve rivolgersi a operatori diversi per comprare, custodire, farsi affiancare o lanciare un nuovo progetto, perché trova ogni servizio in un solo ambiente autorizzato e vigilato.

Un’offerta che non guarda soltanto al pubblico retail. Accanto ai privati, Young Platform serve una base consolidata di clienti business e istituzionali – aziende che utilizzano la piattaforma per gestire incassi e pagamenti in cripto-attività e per diversificare la propria tesoreria. Proprio per questo diversi dei servizi autorizzati nascono anche in ottica “corporate”, affiancati da strumenti dedicati alla clientela professionale, come la conversione automatica degli incassi in euro, la gestione strutturata di sottoconti e l’operatività OTC su importi rilevanti. L’autorizzazione MiCAR rafforza così la capacità della Società di accompagnare anche gli operatori in un quadro pienamente regolamentato.

“Ottenere l’autorizzazione MiCAR, e su un perimetro così ampio, è il riconoscimento di un percorso che portiamo avanti da anni: costruire una realtà italiana che metta al primo posto la tutela dei clienti e il rispetto delle regole”, dichiara Alexandru Stefan Gheban, Co-CEO e co-fondatore di Young Platform. “Siamo in grado di seguire gli utenti in modo sempre più completo lungo l’intero percorso di utilizzo delle cripto-attività, operando all’interno di un sistema di tutele trasparente e certificabile. E grazie al regime di passaporto europeo previsto da MiCAR, questa autorizzazione ci permette di guardare oltre i confini nazionali, portando i nostri servizi anche negli altri Paesi dell’Unione: è da qui che parte la nostra espansione internazionale”, aggiunge Andrea Ferrero, Co-CEO e co-fondatore della Società.

Nel corso dell’iter autorizzativo, la società è stata supportata, in qualità di Chief Legal Officer, dall’avvocato Alessandro Negri della Torre, fondatore e managing partner dello studio legale LX20 Law Firm, dallo studio legale Pedersoli & Gattai nonché dal Team legale interno alla Società.

Young Platform al fianco di Fondazione Umberto Veronesi ETS per la ricerca sui tumori pediatrici

Young Platform sostiene Fondazione Umberto Veronesi ETS

Da oggi Fondazione Veronesi potrà ricevere donazioni in criptovalute grazie a Young Platform.

Torino, 17 novembre 2025 – Young Platform annuncia l’avvio di una nuova collaborazione con Fondazione Veronesi finalizzata all’introduzione delle donazioni in criptovalute a sostegno della ricerca scientifica sui tumori pediatrici. A partire da oggi, sarà possibile contribuire alla missione della Fondazione anche con valute digitali, utilizzando l’infrastruttura tecnologica messa a disposizione da Young Platform.  

La Fondazione potrà ricevere donazioni in sei criptovalute, tra cui Bitcoin ed Ethereum, senza oneri di transazione né a carico del donatore né dell’ente. Le donazioni saranno pienamente tracciabili e disponibili in tempo reale.

L’accordo si inserisce in un disegno più ampio e condiviso per portare l’innovazione tecnologica al servizio della solidarietà. Young Platform, exchange di criptovalute fondato nel 2018 a Torino, con oltre 2 milioni di utenti in Europa, è già da diversi anni impegnata nel supporto al terzo settore, collaborando con enti come  Emergency, Save the Children, 1Caffè, Croce Rossa Italiana e Dynamo Camp.

Secondo il Crypto Philanthropy Report 2025 di The Giving Block, nel corso del 2024 le donazioni in criptovalute hanno superato la soglia di 1 miliardo di dollari a livello globale, con una donazione media pari a 10.978 dollari: un valore oltre 100 volte superiore rispetto alla media delle donazioni online tradizionali. Lo stesso report rileva che il 70% delle 100 principali organizzazioni benefiche internazionali oggi accetta asset digitali, a conferma della progressiva istituzionalizzazione di questo strumento.

La tecnologia blockchain consente una piena tracciabilità dei fondi, offrendo al donatore visibilità sull’impiego del proprio contributo. La possibilità di seguire il percorso della donazione, dalla ricezione all’utilizzo, costituisce un elemento di trasparenza rilevante in un contesto caratterizzato da una crescente domanda di accountability.

Il valore operativo delle donazioni in criptovaluta è stato evidenziato anche in contesti di emergenza internazionale. Durante il conflitto in Ucraina, le criptovalute hanno rappresentato uno strumento di risposta rapida per la raccolta fondi: secondo Chainalysis, il governo ucraino ha ricevuto oltre 56 milioni di dollari in criptovalute già nei primi mesi del 2022, saliti a quasi 70 milioni entro febbraio 2023. CoinDesk riporta che il totale delle donazioni ha raggiunto i 225 milioni di dollari dall’inizio della crisi.

Young Platform consentirà di sostenere, in particolare, i progetti di ricerca sui tumori pediatrici promossi da Fondazione Veronesi, un ambito in cui la Fondazione è da anni un punto di riferimento sia per la comunità scientifica che quindi per le famiglie dei piccoli pazienti.

«Le criptovalute rappresentano oggi un nuovo linguaggio economico e culturale. Renderle anche uno strumento di solidarietà è il modo più concreto per mostrare che la tecnologia può servire la società», commenta Andrea Ferrero, Co-CEO di Young Platform. «Siamo orgogliosi di sostenere la Fondazione Umberto Veronesi nella ricerca sui tumori pediatrici, una delle sfide più importanti della medicina contemporanea», conclude Ferrero.

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 1.500 nuovi casi di tumore in età pediatrica (0-14 anni) e 800 in età adolescenziale (15-18 anni). Le patologie più comuni comprendono leucemie (33%), tumori del sistema nervoso centrale (22%), linfomi (12%), neuroblastoma (8%), sarcomi ossei e dei tessuti molli (7%) e tumori renali (7%). 

Sebbene oggi il tasso di sopravvivenza superi il 70% grazie ai progressi della medicina, la ricerca scientifica resta fondamentale. Dobbiamo continuare a sviluppare terapie più efficaci e meno invasive, capaci di migliorare la qualità di vita dei bambini e di ridurre gli effetti collaterali.

Le donazioni in criptovalute a Fondazione Veronesi sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione al link www.fondazioneveronesi.it/sostienici/fai-una-donazione-con-criptovaluta, nella sezione dedicata alle donazioni, grazie all’infrastruttura tecnologica sviluppata da Young Platform.

Questa iniziativa è un esempio di come una finanza digitale accessibile e responsabile, promossa da Young Platform, possa incontrare la visione lungimirante di Fondazione Veronesi, che continua a esplorare strumenti innovativi per sostenere la ricerca scientifica d’eccellenza.

Young Platform annuncia la sua evoluzione: da crypto exchange a Super App finanziaria, nasce Young Group con l’integrazione di Fleap

Young Platform e Fleap insieme: nasce Young Group

Milano, 19 settembre 2025 – Young Group, l’azienda fintech italiana che ha reso accessibile il mondo delle criptovalute a milioni di utenti, annuncia oggi una trasformazione strategica che la proietterà al centro della finanza digitale europea. 

Durante il Young Group Keynote, tenutosi a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, l’azienda ha svelato la sua evoluzione da crypto exchange a Super App finanziaria: un ecosistema integrato che sarà operativo a partire dai prossimi mesi e offrirà trading su exchange decentralizzati (DEX), prestiti collateralizzati e una nuova carta di debito Visa con cashback fino al 3%. L’evento ha rappresentato il momento di lancio ufficiale del nuovo round di fundraising di Young Group.

La strategia di crescita dell’azienda si basa anche sull’integrazione di realtà innovative, come Fleap, la prima piattaforma CorpTech basata su blockchain autorizzata da CONSOB per la gestione societaria e finanziaria, che rappresenta il primo tassello di un piano di espansione paneuropeo. Fleap, autorizzata come responsabile del registro DLT secondo il Decreto Fintech e certificata ISO27001, è specializzata nella digitalizzazione e tokenizzazione di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni e titoli di debito, posizionandosi come leader nell’innovazione CorpTech italiana.

“L‘integrazione con Young Group rappresenta un’opportunità straordinaria per accelerare l’adozione della tokenizzazione nel mercato europeo – ha dichiarato Thomas Iacchetti, CEO e fondatore di Fleap. La nostra expertise nella tokenizzazione di asset reali, combinata con l’infrastruttura di Young, ci permetterà di accelerare l’accesso agli investimenti tokenizzati.

Cinque anni fa, abbiamo reso sicuro e facile conservare Bitcoin, trasformando una tecnologia di nicchia in un’opportunità per tutti – ha aggiunto Andrea Ferrero, co-CEO di Young Group. Oggi, facciamo un ulteriore passo avanti, integrando l’intera economia on-chain nella nostra app.”

L’evoluzione di Young Group mette al centro l’utente con una proposta di valore molto innovativa: gestire l’intera vita finanziaria digitale da un’unica app, semplificando l’accesso agli investimenti più avanzati. 

Per la prima volta, i clienti potranno accedere istantaneamente a milioni di asset attraverso l’integrazione diretta degli exchange decentralizzati, eliminando la complessità di wallet esterni e commissioni multiple. Gli investitori più sofisticati trarranno beneficio dal lancio dei derivati, che oggi rappresentano il 90% dei volumi di scambio a livello globale, sebbene la maggior parte di essi sia ancora concentrata nei mercati offshore. 

L’obiettivo di Young Group è trasferire questi volumi verso mercati onshore. Chi è alla ricerca di rendimenti stabili troverà nei fondi monetari tokenizzati un’alternativa con performance significativamente superiori rispetto ai tradizionali conti di risparmio. Gli appassionati di crypto, invece, potranno massimizzare i propri guadagni grazie a servizi di staking che offrono reward annui fino al 14%. 

La vera innovazione arriverà con il lancio dei prestiti garantiti da Bitcoin: fino a 1 milione di dollari di liquidità immediata, senza dover vendere i propri asset e mantenendo l’esposizione al potenziale rialzo delle criptovalute. Infine, con la carta di debito Young Visa, ogni spesa quotidiana si trasforma in un’opportunità di guadagno, grazie al cashback fino al 3% e ai vantaggi esclusivi riservati ai membri dei Club Young.

L’evento ha visto la partecipazione di importanti esperti del settore quali Nicolas Bertrand (Chairman Young Platform), Davide Leuzzi (Deloitte), Alexandru Stefan Gheban (co-CEO Young Platform), Thomas Iacchetti (CEO Fleap), Giuseppe Perrucci (Azimut), Alessandro Negri Della Torre (Young Group), Alberto Prade (Pedersoli Gattai), e Federico Dettori (Gianni & Origoni). Giorgio Medda (CEO Azimut Holding). “Stiamo creando un ecosistema in cui i nostri utenti possono gestire l’intera loro vita finanziaria”, ha concluso Bertrand.

Le informazioni relative al Token YNG hanno finalità informativa. Il Token non rappresenta uno strumento finanziario. L’acquisto e l’utilizzo del Token YNG comportano rischi e devono essere valutati con attenzione. Non è una sollecitazione all’investimento, né un’offerta pubblica ai sensi del D.Lgs. 58/1998.

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Young Platform, “The Box” e le 3C: conto, carta e cashback

Con The Box arrivano le 3C: conto, carta e cashback

L’ecosistema di Young Platform è sempre più completo: con “The Box” arrivano il conto di pagamento e la carta di debito (con cashback in YNG fino al 3,6%)

Torino, 26 marzo 2025. Young Platform, fintech italiana con più di 2 milioni di iscritti, è sempre più un ecosistema finanziario completo e autosufficiente: oltre alle funzionalità legate al core business, le criptovalute, sarà possibile disporre di un conto di pagamento con la relativa carta di debito. Una mossa ambiziosa finalizzata all’abbattimento delle barriere e degli stereotipi che da sempre allontanano la finanza tradizionale dal mondo delle criptovalute.

Una storia ispirata da tre parole chiave: conoscenza, accessibilità e inclusione

Fondata nel 2018 con l’intento di divulgare e rendere il mondo crypto accessibile a tutti, Young Platform ha deciso di alzare l’asticella ampliando la sua mission, includendo la finanza personale, di tutti i giorni: “Oggi la gestione del denaro sta cambiando. Le persone vogliono più controllo, più opportunità e più libertà finanziaria” –  dichiara Andrea Ferrero, Co-CEO e Co-Founder della piattaforma – “Young Platform risponde a questa esigenza con il primo conto di pagamento crypto-nativo in Italia e in Europa, che unisce la praticità della finanza tradizionale con le potenzialità rivoluzionarie delle criptovalute”.

La novità principale riguarda l’integrazione all’interno dell’ecosistema di due funzionalità che, secondo un report della Banca Mondiale del 2021, sono essenziali per 8 persone su 10: il conto di pagamento e la relativa carta di debito, la quale ha il suo elemento distintivo nella possibilità di ottenere fino al 3,6% di cashback in YNG sugli acquisti

Abbattere le barriere e superare gli stereotipi attraverso conoscenza e inclusione

Come anticipato, l’obiettivo è avvicinare il maggior numero di persone alle potenzialità offerte dal mondo delle criptovalute e della finanza decentralizzata. La strategia mette insieme la diffusione della conoscenza, con Blog e Academy, e l’inclusione degli utenti mediante un approccio più soft, di cui conto e carta segnano le prime fasi. Il risultato atteso? Superare gli stereotipi tipicamente associati all’universo che ruota intorno alla blockchain e ai relativi token.

“The Box” e il Mito della Caverna

In questo senso “The Box”, la campagna lanciata in occasione dell’annuncio, racchiude tanto le sfide che Young Platform si ripromette di affrontare quanto i traguardi che intende raggiungere. The Box è una scatola virtuale ma tangibile, che non si vede ma che influenza le nostre azioni quotidiane con barriere, limiti e stereotipi, ormai dati per scontati. Questo perché la società contemporanea, ponendo tabù e divieti indiscutibili e socialmente accettati, condiziona la nostra percezione della finanza e del suo utilizzo, proprio come nel platonico Mito della Caverna gli uomini incatenati sono convinti che la proiezione delle loro ombre sia invece la realtà. L’obiettivo? Liberarsi dalle catene, uscire dalla caverna e, in ultima istanza, dalla Box per ripensare e riprendere in mano il rapporto col denaro e gli investimenti

Inoltre la campagna, regolata dal MIMIT, permetterà agli utenti di vincere premi esclusivi tra cui dispositivi Apple e Sony, buoni Amazon e, dulcis in fundo, la carta Young fosforescente con cashback in YNG fino al 3,6%. 

Uno sguardo al futuro: verso l’integrazione di ETF e asset tradizionali

Conto di pagamento e carta di debito non costituiscono la fase finale della missione, non è il momento di sedersi sugli allori. Al contrario, testimoniano l’inizio di un nuovo capitolo della vita di Young Platform, che mira a posizionarsi nel mercato come un ecosistema finanziario completo e accessibile: entro la fine del 2025 è infatti prevista l’integrazione degli investimenti in asset tradizionali come azioni, ETF e materie prime e dei servizi DeFi come Lend & Borrow. Il tutto permetterà agli utenti di diversificare il proprio portafoglio riducendo l’operatività ad un’unica piattaforma

Per concludere, con questa evoluzione Young Platform si conferma una realtà all’avanguardia nel settore fintech italiano ed europeo, impegnata giorno dopo giorno nel costruire un nuovo paradigma finanziario basato su inclusione, innovazione e autonomia finanziaria.

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Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce un’offerta contrattuale né una sollecitazione all’utilizzo dei servizi descritti. Il conto offerto non è un conto corrente bancario bensì un conto di pagamento ai sensi del D.Lgs. 11/2010. Si informa l’utente che i servizi descritti non sono attualmente prestati ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCAR). Le condizioni contrattuali sono consultabili nei Termini e Condizioni aggiornati del servizio in oggetto, disponibili sul sito ufficiale di Young Platform S.p.a. Si invita l’utente a valutare autonomamente l’adeguatezza del servizio rispetto alle proprie esigenze.

Le informazioni relative al Token YNG hanno finalità informativa. Il Token non rappresenta uno strumento finanziario. L’acquisto e l’utilizzo del Token YNG comportano rischi e devono essere valutati con attenzione. Non è una sollecitazione all’investimento, né un’offerta pubblica ai sensi del D.Lgs. 58/1998.

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Abbiamo scritto un libro per 14 mila consulenti finanziari in Italia: “De-centralized banking – Dalle Banche centrali alla Finanza distribuita”

L’evoluzione finanziaria globale: il saggio di Andrea Ferrero e Paolo Turati

Come si sta evolvendo il mondo della finanza? Il saggio a cura di Andrea Ferrero e di Paolo Turati: “De-centralized banking – Dalle Banche centrali alla Finanza distribuita”

Torino, 3 Marzo 2024 – Young Platform annuncia la pubblicazione del saggio “De-centralized banking – Dalle Banche centrali alla Finanza distribuita” curato dal Co-CEO di Young Platform Andrea Ferrero e da Paolo Turati economista, docente, coordinatore e presidente del Corso “E.M. Wealth Management A&I (ESG)” della SAA – School of Management dell’Università di Torino. Turati è anche direttore del Laboratorio di Finanza Decentralizzata e Blockchain e presidente del comitato scientifico della facoltà.

Edito da Giappichelli, casa editrice leader in ambito giuridico ed economico, il volume si rivolge a operatori finanziari, docenti, professionisti legali e investitori interessati alla blockchain e ai digital asset, alla finanza decentralizzata (DeFi), alla tokenizzazione, ai non fungible token (NFT) e a tutti gli argomenti connessi.

Un testo di riferimento per 14.000 consulenti finanziari italiani

Il saggio, che analizza con spirito critico l’attuale sistema finanziario concentrandosi principalmente sui suoi aspetti decentralizzati, è diventato il testo di riferimento per una nuova certificazione UIS – Unconventional Investments Specialist, promossa dall’European Financial Planning Association (EFPA). Un traguardo significativo, considerando che pochi anni fa un’opera di questo tipo – che solleva interrogativi sullo status quo finanziario globale – sarebbe stata difficilmente accolta come riferimento istituzionale.

Grazie al lavoro di Ferrero e Turati, i 14.000 consulenti finanziari italiani che vorranno approfondire le loro conoscenze in merito ad investimenti definibili non convenzionali e alternativi, ovvero al di fuori dei tradizionali investimenti finanziari (azioni, obbligazioni fondi), dovranno preparare l’esame EFPA proprio attraverso questo testo.

Dalla teoria alla pratica: un manuale per il futuro

Il saggio diviso in due sezioni curate dai rispettivi autori, pur mantenendo un rigore accademico, supera i confini del puro tecnicismo. La prima, curata da Turati, unisce analisi storica e filosofica per esplorare il concetto di decentralizzazione, dalla crisi del 2008 alle sfide delle neobanche, passando per temi come l’economia dei token (tokenomics), l’intelligenza artificiale e la fiscalità degli asset digitali.

“La Finanza Decentralizzata digitale è il secondo tentativo di risposta in mille anni allo strapotere di quella centralizzata delle Nazioni che, in stato di costante e imponente conflitto di interessi, ha generato centri di potere che non rispondono che a sé stessi, con rischio di creazione di danni immensi verificabili solo ex post, come quelli della Grande Crisi finanziaria iniziata nel 2008 e per nulla ancora risolta.”, spiega Turati.

“Gli Ordini Cavallereschi che avevano tentato la prima decentralizzazione finanziaria furono spazzati via manu militari dai Regni di allora perché non avevano un’arma invincibile, cioè la tecnologia delle reti digitali, che oggi è invece in mano a tutti. Stante che il Progresso lo si può rallentare ma non fermare, è più che verosimile che la decentralizzazione finanziaria del XXI Secolo sia venuta per restare e sia destinata giocare un ruolo di co-protagonista importante nell’ambito finanziario globale.”

La seconda sezione, firmata da Andrea Ferrero, si concentra maggiormente sugli aspetti operativi introdotti dalla rivoluzione finanziaria che stiamo affrontando: dal ruolo del “banchiere decentralizzato” alla custodia degli asset, fino al lending & borrowing, ai sistemi di pagamento e gli investimenti.

“È una guida per navigare un futuro in cui tecnologia e decentralizzazione ridefiniscono le regole. Dalle crypto-bank alle piattaforme autonome, stiamo costruendo un sistema più accessibile, che trasformerà radicalmente come creiamo e scambiamo valore” – ha dichiarato il Co-CEO di Young Platform.

In sintesi, in un’epoca segnata da un debito globale di circa 313.000 miliardi di dollari, strumenti derivati opachi e mercati sempre più interconnessi il saggio “De-centralized banking – Dalle Banche centrali alla Finanza distribuita” si propone come una bussola indispensabile per orientarsi nel sistema finanziario globale odierno, quanto mai complesso e ricco di novità.

Le date e gli orari delle presentazioni

Ecco dove e quando Andrea Ferrero e Paolo Turati presenteranno il saggio “De-centralized banking – Dalle Banche centrali alla Finanza distribuita”:

  • Il 10 Marzo alle ore 17:30 presso la School of Management (SAA) dell’Università di Torino;
  • Il 21 Marzo alle ore 15:00 a Bitcuneo;
  • Il 9 Aprile alle ore 17:30 presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino (ODCEC);
  • Il 17 Aprile alle ore 11:00 al Salone del Risparmio di Milano.

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Young Platform: le criptovalute sono un’opportunità, non un problema

tasse bitcoin 42% young platform governo
  • La tassazione sulle plusvalenze dal 26 al 42% non è una imposta solo sul Bitcoin, ma su tutte le criptovalute presenti nel sistema, strumenti sempre più utilizzati e apprezzati dai cittadini a livello globale.
  • Le criptovalute sono la linfa dell’economia digitale, sono elementi critici per lo sviluppo di innovazioni fondamentali come il web-3, la digitalizzazione degli asset reali, aspetti fortemente legati all’economia reale. Ad oggi il settore genera un indotto di circa 2,7 miliardi di euro  in Italia, cifra in forte crescita da anni.
  • Bisogna considerare il sistema delle criptovalute come una vera e propria opportunità che in futuro potrà contribuire allo sviluppo economico. Anche insieme alle banche possiamo diventare partner per una crescita sempre più digitale, in modo complementare.

Torino, 11 Novembre 2024 – Young Platform chiede al governo di considerare le attività svolte con le criptovalute come un’opportunità essenziale per l’Italia e non come un problema. A testimoniare l’importanza del settore sono gli stessi cittadini che utilizzano sempre di più gli asset digitali. Un modello che non intende quindi sostituire o danneggiare quello attuale e abitudinario. Ma anzi, punta a completarlo andandone a migliorare alcuni aspetti, contribuendo allo sviluppo di nuovi servizi e modelli di business anche insieme alla finanza tradizionale, promuovendo la creazione di posti di lavoro e facendo crescere l’economia, l’innovazione e la competitività del nostro paese.

A testimonianza di ciò, secondo i dati dell’Organismo Agenti e Mediatori (OAM), quasi due milioni di italiani detengono o hanno detenuto criptovalute, per un controvalore, a giugno 2024, di oltre 2,2 miliardi di euro. Un’indagine dell’Osservatorio Blockchain & Web3 stima che circa 3,6 milioni di italiani detengono cryptoasset. Sono 150 i Virtual Asset Service Providers iscritti nel registro OAM e il settore genera un indotto di circa 2,7 miliardi di euro, con un aumento del 85% rispetto al 2023. Uno studio della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) rileva che, nel biennio 2022-2024, è più che raddoppiato il numero di risparmiatori che investono in criptovalute, passando dall’8 al 18%.

Da qui gli emendamenti proposti dai parlamentari di Fratelli d’Italia Marcello Coppo, Emanuele Loperfido, Silvio Giovine oltre a Comba, Mascaretti, Maullu, Rossi, Volpi e Malagola dopo la Legge di Bilancio che aumenta la tassazione sulle plusvalenze dal 26 al 42%. Con le proposte di modifica intendono chiarire il perimetro di applicazione dell’imposta sui servizi digitali e aggiornare il trattamento fiscale delle plusvalenze sulle cripto-attività. In definitiva, gli emendamenti puntano a rimuovere ogni “specialità” del comparto cripto, facilitando la creazione di una cornice giuridica e fiscale che consenta agli operatori del settore di concentrarsi sullo sviluppo del proprio business o sull’ottimizzazione del proprio portafoglio, con effetti positivi sulla competitività di un mercato dei capitali, quello italiano, storicamente sottodimensionato rispetto alle potenzialità del tessuto economico sottostante.

Altri emendamenti di Lega e Forza Italia sono attesi nei prossimi giorni.

Young Platform è la scale-up fintech italiana nata per semplificare l’accesso al mondo delle criptovalute da parte dei suoi oltre 2 milioni di iscritti. La piattaforma è regolarmente registrata presso l’OAM e sta adattando pro-attivamente operazioni per conformarsi alle future regolamentazioni stabilite dal quadro dei Mercati in Crypto-Assets (MiCA) dell’Unione europea.

Così, essendo tra i principali attori e professionisti dell’industria, l’impegno di Young Platform è fare tutto il possibile per sensibilizzare le istituzioni sui rischi connessi a questa decisione e sulle opportunità che l’economia digitale potrebbe portare al nostro Paese, se adeguatamente sostenuta. L’Italia ha la possibilità di posizionarsi come un hub di innovazione tecnologica, ma per farlo è necessario che le politiche fiscali siano equanimi e orientate alla crescita, non alla penalizzazione.

“L’aumento costante di attività con le criptovalute è constatato a livello mondiale – gli utenti attivi hanno raggiunto il massimo storico di 220 milioni, con una crescita costante che ricorda la prima adozione di internet”, spiega Nicolas Bertrand, neo Presidente di Young Platform. “Questo business è in forte crescita e non intende assolutamente sostituire il sistema attuale, anzi, punta proprio a complementarlo. Sono d’esempio le grandi opportunità che offre nel migliorare i processi, l’efficienza e la riduzione dei costi di processi che impattano l’economia reale. Aumentando la tassa sulle criptovalute in maniera così forte, l’intero modello economico Italiano ne risentirà e l’Italia si porrà in totale contrapposizione. Il sistema ha davanti una grande opportunità: non può sprecare questa chance di essere pienamente partecipe di una rivoluzione che può portare trasparenza, efficienza e vantaggi per i cittadini. Perciò, parliamo di un modello che non vuole distruggere, ma aggiungere possibilità. Serve quindi supporto da parte del governo e l’emendamento proposto va in questa direzione”.

“Il settore degli asset digitali è una cinghia di trasmissione per l’economia reale – spiega Andrea Ferrero, Co-Ceo e co-fondatore dell’exchange -. I crypto-asset non sono solo investimenti, ma strumenti chiave per l’innovazione delle aziende europee, in ambito del Web3. Anche nel settore bancario il modello delle criptovalute andrebbe a implementare le opportunità, in maniera complementare e non in contrapposizione.”.

Young Platform è una startup fintech che mira a semplificare l’accesso al mondo delle criptovalute per i suoi utenti, fornendo una serie di prodotti e servizi digitali che rispondono a diverse esigenze in base al livello di competenza, dal principiante all’esperto. Young Platform si rivolge a un pubblico ampio e promuove un’intensa attività di formazione e divulgazione sulla tecnologia blockchain e sulle valute virtuali, attraverso un’app e contenuti editoriali dedicati. Young Platform permette a qualsiasi utente di negoziare criptovalute, grazie a un exchange disponibile in versione base e “Pro”.

Young Platform: iniezione di capitale “on top” di altri 2,65 milioni da Azimut

Iniezione di capitale di 2,65 milioni da Azimut

L’iniezione di capitale “on top” di altri 2,65 milioni da parte di Azimut e la nomina del nuovo presidente Nicolas Bertrand, dirigente senior di Borsa Italiana e London Stock Exchange

Milano, 16 settembre 2024 – il gruppo Azimut, uno dei principali operatori indipendenti nel risparmio gestito in Europa con oltre 95 miliardi di euro in gestione, ha rinnovato la fiducia in Young Platform, attraverso una nuova iniezione di capitale. Questa si aggiunge all’investimento di 11 milioni di euro effettuato nel giugno 2022, quando Azimut guidò un round di finanziamento da 16 milioni di euro.

Young Platform, la scale up fintech italiana nata per semplificare l’accesso al mondo delle criptovalute è leader nel nostro paese grazie all’ampio ventaglio di servizi crypto offerti e alla dimensione della community, che conta più di 2 milioni di iscritti. Oggi, dopo la rinnovata fiducia da parte di Azimut, già tra i suoi più grandi investitori, è pronta ad affrontare nuove sfide e sviluppare nuovi prodotti e servizi innovativi.

Ma le novità non finiscono qui. Nicholas Bertrand ex responsabile dei titoli azionari e derivati di London Stock Exchange Group (LSEG) e dirigente senior in Borsa Italiana è il nuovo presidente delle società. Questo cambio di leadership non è l’unica novità sul fronte dirigenziale: Alexandru Stefan Gheban uno dei sei fondatori nonché CFO, diventa Amministratore delegato con, al suo fianco, Andrea Ferrero, co-CEO della società.

“Dal 2018 a oggi ogni fase di finanziamento ha progressivamente rafforzato le capacità operative e la presenza di mercato di Young Platform, spianando la strada per continue innovazioni ed espansioni” – ha ricordato Andrea Ferrero. Con questa nuova operazione finanziaria siamo lieti di ottenere rinnovata fiducia da parte di un partner importante come Azimut, in vista del rilascio di nuovi prodotti e di servizi che porteranno Young Platform a costruire la prima piattaforma bancaria 3.0. La nostra piattaforma sarà senza confini e fonderà perfettamente elementi di finanza tradizionale (TradFi) con le funzionalità innovative della finanza decentralizzata (DeFi), contribuendo a rendere l’attività bancaria globale più veloce, economica e semplice”

In relazione a ciò come non citare l’impegno che Young Platform ha orientato al fine di operare in modo coerente con la compliance normativa, una caratteristica fondante della società. La sua piattaforma è registrata presso l’OAM (Organismo Agenti e mediatori creditizi) e ha ricevuto l’autorizzazione dall’organo regolatore finanziario francese, l’AMF (Autorité des marchés financiers). Inoltre, possiede un dipartimento di Antiriciclaggio interno e si sta adattando in modo tempestivo alle regolamentazioni stabilite dal regolamento dell’Unione Europea Market in Crypto-Asset (MiCA) che entreranno in vigore in modo graduale nei prossimi mesi.

“L’investimento in Young Platform è pienamente in linea con le nostre attività di Venture Capital volte a selezionare i migliori progetti innovativi in trend emergenti. Il panorama delle criptovalute è in continua evoluzione e nonostante non sia ancora accessibile direttamente da tutti gli investitori, è comunque essenziale affrontarlo con competenze, spirito critico e serietà. Queste qualità contraddistinguono l’exchange di Young Platform e siamo certi che il team, unendo tecnologia e visione, saprà sviluppare nuovi prodotti e servizi innovativi che potranno influenzare positivamente l’industria finanziaria.” Ha commentato Giorgio Medda, Amministratore Delegato di Azimut Holding.

L’Arma dei Carabinieri e Young Platform: come l’alleanza con le crypto vince il crimine finanziario

L'Arma dei Carabinieri e Young Platform: convertire crypto confiscate

Una svolta nella lotta al crimine finanziario: la prima conversione di criptovalute confiscate in valuta fiat grazie alla collaborazione tra Young Platform e le Forze dell’Ordine.

Torino, 2 Maggio 2024 – In una giornata storica per il settore finanziario e giudiziario italiano, si è conclusa con successo la prima operazione di conversione di beni confiscati sotto forma di criptovalute in valuta fiat. Questa iniziativa pionieristica rappresenta un importante passo avanti nella collaborazione tra il settore privato delle criptovalute e le istituzioni pubbliche, segnando un momento significativo nel contrasto alle attività criminali. Il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, il dipartimento di giustizia e il Fondo Unico Giustizia (FUG) hanno lavorato congiuntamente a Young Platform S.p.a., il principale exchange di criptovalute italiano, per realizzare questa cooperazione unica.

L’operazione, culminata a gennaio 2023, è il risultato di un’attenta investigazione e di azioni legali coordinate, con il coinvolgimento di Eurojust e supportata da Europol, che hanno portato alla custodia cautelare di otto individui su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di valuta falsa. Questa operazione si inserisce in un più ampio contesto investigativo avviato nel luglio 2018, mirato a contrastare una nota organizzazione radicata a Napoli e operante su scala internazionale con terminali in numerosi paesi europei e extraeuropei. 

Le investigazioni sono state condotte con l’ausilio di avanzate tecnologie informatiche, permettendo di delineare le dinamiche distributive della valuta falsa tramite un venditore attivo sui marketplace dal 2012, che utilizzava processi di anonimizzazione telematica per gestire i pagamenti in criptovalute. A seguito dell’arresto, infatti, sono state confiscate ingenti somme di denaro in criptovaluta, tra cui Bitcoin (BTC) e Monero (XRM). 

La rete criminale utilizzava il dark web e piattaforme di messaggistica come Telegram per la vendita di banconote contraffatte, in cambio di criptovalute come metodo di pagamento. Le criptovalute confiscate sono state depositate nei wallet gestiti dal Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria. Successivamente, in base al decreto di confisca, Young Platform S.p.a. è stata designata come ausiliario di polizia giudiziaria per procedere con la conversione delle criptovalute in valuta fiat e il loro trasferimento al Fondo Unico Giustizia (FUG). Questa collaborazione tra pubblico e privato, tra Forze dell’Ordine, autorità giudiziaria e un exchange di criptovalute rappresenta un unicum nel nostro paese. Young Platform vuole essere un modello esemplare per tutti gli exchange e società del settore che, nonostante l’intensa sorveglianza a cui sono spesso soggette, si dimostrano proattive e decisamente inclini a collaborare con le autorità giudiziarie.

La peculiarità di questa operazione non risiede solo nel suo successo e nella sua natura pionieristica, ma anche nel modo in cui dimostra l’efficacia della collaborazione tra le forze dell’ordine e le nuove tecnologie finanziarie. Le criptovalute, spesso percepite erroneamente solo come strumenti per attività illecite, offrono in realtà un livello di trasparenza nelle transazioni che può essere un potente alleato nella lotta contro il crimine. La blockchain, su cui si basano le criptovalute, registra ogni transazione in modo indissolubile, permettendo così alle forze dell’ordine di tracciare e analizzare i flussi finanziari con un livello di dettaglio precedentemente inaccessibile.

L’operazione ha portato complessivamente all’arresto in flagranza di 31 soggetti e al contemporaneo smantellamento di una stamperia clandestina in Arzano (NA). Ulteriori 50 indagati sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per reati riconducibili al traffico di valuta. Contestualmente, sono state eseguite 48 perquisizioni all’estero e 19 in Italia, dimostrando l’efficacia e la vastità di questa operazione coordinata.

Lorenzo Palombi, consulente legale di Young Platform e of counsel dello Studio legale e tributario GDP Lex con sede a Roma, che ha seguito da vicino l’operazione, ha commentato: “Questa operazione non solo evidenzia il ruolo positivo che le tecnologie finanziarie possono giocare nella società, ma stabilisce anche un precedente importante per future collaborazioni tra il settore delle criptovalute e le autorità giudiziarie. Inoltre, istituisce una procedura operativa che servirà come modello per operazioni simili in futuro, coinvolgendo altri enti e forze dell’ordine. Questo schema procedurale sarà fondamentale per standardizzare le pratiche e garantire un approccio efficace e coordinato nella lotta contro il crimine finanziario.”

La Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha messo in campo con questa operazione la sua capacità di rispondere alle sfide poste dall’evoluzione digitale dei mercati finanziari. Con compiti specifici come l’analisi e il contrasto della produzione e dello smercio di valuta contraffatta, il Comando svolge un ruolo essenziale nel sistema di sicurezza nazionale e internazionale. Le sue attività non si limitano al solo territorio italiano, ma si estendono a un livello internazionale, cooperando con istituzioni comunitarie e forze di polizia estere per combattere il falso monetario in tutte le sue forme.

Questa operazione non è solo un evento isolato, ma rappresenta il primo passo di una serie di interventi che verranno svolti nel corso dell’anno. L’obiettivo è stabilire una prassi giudiziaria in cui enti pubblici e privati collaborano per creare procedure collaudate volte alla lotta contro il finanziamento al terrorismo e il riciclaggio di denaro. Queste attività mirano a definire un modello operativo che integri le competenze delle istituzioni finanziarie e tecnologiche con le strategie di intelligence e di contrasto alla criminalità delle forze dell’ordine.

Questa collaborazione tra Young Platform e il Comando Carabinieri rappresenta un modello di come le nuove tecnologie possano essere integrate efficacemente nelle strategie di contrasto alla criminalità” – conclude Andrea Ferrero, CEO e co-founder di Young Platform – ”È un promemoria che, nonostante le potenziali applicazioni illecite – nel 2023, la percentuale di volumi illeciti derivanti da criptovalute si è attestata allo 0,34%, secondo quanto riportato nel “The Chainalysis 2024 Crypto Crime Report”, in costante calo dal 2019 – le criptovalute e le tecnologie blockchain hanno un potenziale significativo per contribuire positivamente alla società quando utilizzate correttamente.”