Cardano: 5 curiosità sulla crypto di Hoskinson

Cardano: 5 curiosità sulla crypto peer-reviewed

Cardano è una delle blockchain Proof-of-Work più importanti. Scopri le curiosità dietro il nome ADA e sul passato del suo fondatore, Hoskinson!

Cardano è stata una delle prime blockchain a servirsi del meccanismo di consenso Proof-of-Stake. Dopo una Initial Coin Offering (ICO) di grande successo nel 2015, è stata lanciata nel 2017 e, da quel momento in poi, è sempre rientrata nella top 10 delle crypto per capitalizzazione di mercato.

Charles Hoskinson, fondatore di Cardano e co-fondatore di Ethereum, ha da subito delineato nel white paper la volontà di creare una blockchain peer-reviewed. Per questo, il codice è stato scritto con l’aiuto di eminenti professori e importanti università di tutto il mondo. Ecco 5 curiosità su Cardano (ADA) che devi necessariamente conoscere!

1. Cardano e ADA: da dove vengono i nomi?

Quando Hoskinson ha scritto il white paper di Cardano, aveva già in mente di creare una rete open source che sarebbe stata plasmata da ricercatori universitari. Il protocollo proof-of-stake di ADA, Ouroboros, è stato scritto da un team guidato da Aggelos Kiayias, professore di crittografia all’università di Edinburgo.

Quando poi è arrivato il momento di scegliere il nome della blockchain il team ha scelto: Cardano, in onore di Gerolamo Cardano, importantissimo matematico e filosofo del Rinascimento! Gerolamo era il figlio illegittimo di un altro famoso matematico, Fazio Cardano, addirittura amico di Leonardo da Vinci

Il nome del token nativo della blockchain invece, ADA, è stato scelto per rendere omaggio Ada Lovelace. Lovelace è stata una matematica britannica, considerata da alcuni la prima programmatrice al mondo. La studiosa, infatti, aveva contribuito alla macchina analitica di Charles Babbage, una sorta di personal computer ante litteram.

Nell’ultimo periodo stiamo assistendo alla resurrezione di Cardano (ADA). Il valore totale bloccato sulla blockchain dall’inizio del 2023 è quasi decuplicato e ora è vicino ai massimi storici. A trarne giovamento è stato soprattutto il prezzo di ADA, che ha registrato un +150% dall’inizio di ottobre.

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2. Hoskinson e la passione per Bitcoin

Il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, è un vero pioniere del mondo crypto, tanto da aver abbandonato, nel lontano 2013, il suo lavoro da consulente informatico freelance per fondare il Bitcoin Education Project. L’obiettivo del progetto era: spiegare in parole semplici il ruolo di Bitcoin come “oro digitale”. “Più persone partecipano a Bitcoin, più il suo valore aumenta” spiegava il programmatore sul noto forum bitcointalk. Fu proprio in una di queste lezioni che Hoskinson conosse Vitalik Buterin. Un incontro cruciale per la nascita di Ethereum!

3. Hoskinson e Buterin: scontro tra idee differenti

Charles Hoskinson ha lavorato fianco a fianco di Vitalik Buterin per costruire Ethereum, ma ha lasciato il progetto nel 2014. Ufficialmente, Hoskinson abbandonò la nave Ethereum per una divergenza di opinioni con Buterin. Il fondatore di Cardano sosteneva che l’ecosistema avrebbe fatto bene ad accettare l’ingresso di investitori, per accelerare lo sviluppo del codice. 

Vitalik, d’altro canto, voleva che la Ethereum Foundation rimanesse un ente no-profit, difendendo strenuamente la sua opinione. Queste divergenze sono però il motivo principale per il quale è nato Cardano, un progetto che adotta un approccio più “scientifico” e metodico allo sviluppo di soluzioni blockchain.

4. Il linguaggio di programmazione di Cardano: Haskell

Haskell è un linguaggio di programmazione inventato nel 1990 che porta il nome del matematico del matematico Haskell Curry. Il linguaggio è open-source e ha il vantaggio di essere sicuro e affidabile. Secondo la Cardano Foundation, è il codice ideale per una piattaforma che usa smart contract in contesti dove l’affidabilità è fondamentale, come nella DeFi.

Quindi, invece di inventare un linguaggio di programmazione appositamente per smart contract, il team di Cardano ha preferito utilizzare un linguaggio di nicchia ma con una lunga storia di dimostrabile sicurezza e praticità. Chi vorrebbe che a gestire i suoi prestiti ci fosse un novellino invece di un broker esperto e con una lunga carriera alle spalle, dopo tutto?

5. I nuovi progetti su Cardano: Identity Wallet e DexHunter

La Cardano Foundation ha annunciato, ad inizio dicembre, di star sviluppando l’applicazione mobile del suo Identity Wallet. Un portafoglio crypto open-source che punta a semplificare l’accesso a Cardano e ad altre blockchain. Le caratteristiche principali di questo prodotto saranno la semplicità di utilizzo, la sicurezza e l’interoperabilità. Tra le funzionalità più interessanti ne spicca una connessa al nome del wallet, ovvero la possibilità di archiviare, gestire e condividere in modo sicuro i propri documenti di identità.

L’altra applicazione decentralizzata che sta attirando l’attenzione sulla rete è DexHunter, un aggregatore di exchange decentralizzati (DEX) che svolge un ruolo simile a quello di 1inch su Ethereum. DexHunter permette di processari acquisti ricorrenti sui token disponibili su cardano, impostare limit order, stop loss e take profit e presto consentirà di scambiare token che risiedono su blockchain differenti (cross-chain swap).

E tu quante di queste curiosità conoscevi? Se vuoi saperne di più su come funziona Cardano, dai un’occhiata alla nostra Academy!

Solana supera Ripple, merito di Bonk e dello smartphone Saga?

Solana: il valore supera quello di Ripple grazie ad una memecoin

Cresce il valore di Solana che supera Ripple nella classifica per market cap. Merito della memecoin BONK e del suo Smartphone?

L’ultimo trimestre del 2024 è stato incredibile per Solana; il valore è cresciuto del 300% circa e il prezzo del suo smartphone è quasi decuplicato. Ma andiamo per ordine. La notizia del giorno è sicuramente il sorpasso di SOL, nella classifica delle crypto più capitalizzate, ai danni di XRP, e quindi il raggiungimento della quinta posizione in classifica

Il superamento, causato dall’ultimo incremento di prezzo della crypto che ha registrato un +4% rispetto a ieri, potrebbe essere dovuto ai recenti, e curiosi, episodi che la riguardano. Ecco cos’è successo sulla blockchain negli ultimi giorni e perché il valore di Solana e quello del suo smartphone continuano a crescere.

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Cresce il valore di Solana e anche quello del Saga

Quello che è successo negli ultimi giorni al valore del Solana Saga, lo smartphone prodotto dall’azienda crypto, ha dell’incredibile. La storia del dispositivo è stata piuttosto travagliata.

Il device è stato annunciato a giugno del 2022 ad un prezzo di lancio di 1.000€, che ha fatto storcere il naso a tanti appassionati, poiché non giustificato dalle specifiche tecniche. Negli scorsi mesi poi, a causa di un calo della domanda, Solana ha scelto di abbassare il prezzo dello smartphone a 600$

Tutto normale no? Sì, ma soltanto fino alla scorsa settimana. Negli ultimi giorni il valore del Solana Saga è esploso a rialzo attirando l’attenzione di tutti gli appassionati di crypto. Prima sono cresciuti i volumi di vendita del dispositivo, e poi abbiamo assistito anche ad un incremento esplosivo del prezzo del cellulare. Pensate che un esemplare di Solana Saga è stato venduto per 5.000$ dollari questo lunedì.

La cosa più interessante però riguarda il motivo per il quale tutto questo è successo. Il principale ha a che fare con un airdrop di Bonk (una memecoin su Solana) distribuito a tutti i wallet crypto integrati nel dispositivo. Gran parte del merito dell’incremento del valore del Solana saga è quindi da attribuire alla crypto “stile Dogecoin”, il cui valore è in forte crescita negli ultimi giorni. 

Dall’inizio di dicembre il prezzo di Bonk ha registrato un movimento del + 700% nel punto di massima espansione, infrangendo un all-time high dopo l’altro. Uno dei motivi potrebbe essere connesso ai listing di Bonk sui principali exchange, tra cui Coinbase, Binance e Kucoin, avvenuti nelle ultime settimane.

Il valore di Solana non smette di crescere

Le grandi performance di Bonk, la crescita del valore del Solana Saga e le ottime performance del mercato in generale stanno facendo molto bene al prezzo di Solana. La crypto ha appena superato, o, come si dice in gergo, “flippato” Ripple (XRP) nella classifica per capitalizzazione di mercato. Attualmente la capitalizzazione di mercato del Layer 1 è 34 miliardi di dollari, mentre quella di Ripple 33.

Questo non è l’unico dato estremamente positivo, i volumi di transazioni su Solana nella giornata di ieri hanno, per la prima volta nella storia, superato quelli di Ethereum. Gli exchange decentralizzati (DEX) della blockchain fondata da Anatoly Yakovenko hanno gestito più di 1,5 miliardi di dollari di scambi.

Insomma, continua il periodo d’oro della crypto, che insieme ad Avalanche, è senza dubbio la crypto apparsa più “in forma” nell’ultimo trimestre del 2023. Impossibile dire se il valore di Solana continuerà a crescere anche nel 2024 ma i presupposti sono buoni.

Cos’è il rating? Significato e spiegazione semplice

Cos’è il rating? Significato e spiegazione semplice

Il significato di rating in economia: cos’è, a cosa serve e le principali agenzie 

Qual è il significato di rating? Cos’è davvero questo temutissimo punteggio che separa le aziende e i paesi “buoni” da quelli “cattivi”? Perché gli Stati Uniti hanno un punteggio di AAA mentre l’Italia di BBB? Come fossero i voti in pagella, i punteggi di rating indicano quanto un’organizzazione o uno stato sono credibili dal punto finanziario. Nel tempo è diventato un indice decisivo per gli investitori che vogliono assicurarsi di riporre i loro risparmi in buone mani. Ecco spiegato il significato di rating e cos’è davvero!

Cos’è il rating: il significato spiegato semplice

Alla lettera, il significato di “rating” in economia è “classificazione”. Questo termine che per esteso sarebbe rating di credito, indica un giudizio dato a un’azienda, a una banca o a uno Stato sulla capacità di ripagare i propri debiti. Tale valutazione viene elaborata da enti esterni, le Agenzie di Rating, ed è espressa attraverso delle lettere o numeri che fungono da voti. 

Il rating è particolarmente utile per valutare strumenti finanziari di debito come le obbligazioni, in cui gli investitori prestano dei soldi con la promessa che verranno rimborsati. In altre parole esso aiuta a considerare il rischio di un investimento: se un’azienda ha un rating alto, significa che è considerata solida e affidabile, quindi è meno probabile che rischi un default sui suoi debiti. Al contrario, se un’azienda ha un rating basso, significa che è considerata più rischiosa e che si verifichi un evento di insolvenza. Allo stesso modo, esso può indicare l’affidabilità di un bond governativo come i Buoni del Tesoro Poliennali italiani (BTP Italia, BTP Green, BTP Valore). 

Per spiegare in poche parole il significato di rating e cos’è davvero  si può dire che è un punteggio che mostra l’affidabilità creditizia di una realtà, di fronte a potenziali finanziatori. Il rating indica anche il rapporto tra rischio e rendimento di un investimento, più la probabilità che il credito venga restituito è alta, meno l’investimento sarà rischioso e di conseguenza il rendimento sarà limitato. 

Le principali agenzie di rating

Ora che sai cos’è il rating e conosci il suo significato, potresti chiederti: chi stabilisce questi punteggi? Il compito di stilare la classifica delle società e dei paesi più affidabili spetta alle agenzie di rating, enti indipendenti che promettono giudizi oggettivi e imparziali. Le più famose sono Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch Ratings e ciascuna utilizza un sistema di punteggio diverso.  

La prima agenzia che ha gettato le basi del significato di rating è Moody’s che nel 1909 ha emesso la prima classifica pubblica per le obbligazioni in commercio. Tuttavia il metodo di giudizio dell’agenzia venne effettivamente preso in considerazione dagli investitori solo dopo il 1936, anno in cui venne impedito per legge alle banche statunitensi di investire in obbligazioni speculative ovvero quelle con un basso rating. 

Moody’s utilizza le lettere per esprimere il rating, nello specifico (in ordine decrescente): Aaa, Aa, A, Baa, Ba, B, Caa, Ca, C.

La Fitch Ratings venne fondata nel 1913 a opera di John Knowles Fitch. L’agenzia forniva statistiche finanziarie per l’industria degli investimenti attraverso “The Fitch Stock and Bond Manual” e “The Fitch Bond Book”. Nel 1924 Fitch sviluppò e introdusse il sistema di rating da AAA a D, che è diventato il riferimento per i rating di tutto il settore. 

Il punteggio Fitch oggi espresso con (in ordine decrescente): AAA, AA+, AA, AA-, A+, A-, BB+, BBB, BBB-, BB+, BB, BB-, B+, B, B-, CCC, CC, C, D. 

Per completare il discorso su cos’è il rating e il suo significato, non possiamo non citare un’altra fondamentale agenzia di rating, ovvero Standard&Poor’s. Nel 1860 pubblicò un documento fondamentale per la storia delle valutazioni del credito ovvero l’ “History of Railroads and Canals in the United States”, un resoconto di tutte le informazioni finanziarie delle compagnie ferroviarie statunitensi. 

Il punteggio Standard&Poor’s si articola in AAA, AA+, AA, AA-, A+, A-, BB+, BBB, BBB-, BB+, BB, BB-, B+, B, B-, CCC+, CCC, CCC-, D. 

Dopo BB+, Ba, BB+ rispettivamente per Moody’s, Fitch e Standard&Poor’s, troviamo gli investimenti più rischiosi e allo stesso tempo più redditizi. 

Cosa valuta il rating

Per comprendere a fondo cos’è il rating e il suo significato, bisogna considerare anche i criteri che vengono utilizzati per stabilire i punteggi. Le agenzie di rating infatti di un ente o una nazione considerano: 

  • La solidità finanziaria;
  • La capacità di generare liquidità;
  • La posizione e le prospettive di mercato;
  • La stabilità politica; 
  • La storia dei pagamenti, comprese eventuali inadempienze;
  • L’ammontare del debito attuale e le tipologie;

La lista si allunga sulla base dell’organizzazione in valutazione. È importante considerare che i rating non sono mai statici ma cambiano sulla base dei dati aggiornati e degli eventi, gli enti devono impegnarsi a mantenere un punteggio elevato. 

Il rating: tanto temuto e tanto criticato 

Nonostante il rating sia ampiamente utilizzato nel mercato finanziario, non mancano le critiche al sistema di punteggi. La più comune riguarda l’imparzialità delle agenzie, che potrebbero essere influenzate da conflitti di interesse o pressioni esterne. Soprattutto dopo quello che è successo nella crisi finanziaria del 2008 in cui alcune realtà valutate con un punteggio elevato si sono rivelate insolventi e instabili.

In senso lato il significato di rating è quello di stabilire il rischio degli investimenti. Il lavoro delle agenzie di rating si dimostra utile per gli investitori che devono decidere come impiegare i propri fondi, e “temuto” per le società e gli Stati che devono soddisfare criteri stringenti per essere considerati credibili e attrarre finanziatori.