FED: previsioni per i tassi di interesse nella riunione di giugno 2024

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Qual è la posizione della FED sul taglio dei tassi di interesse?  Ecco le previsioni degli analisti. 

La Federal Reserve (FED) è la banca centrale degli Stati Uniti e ha un ruolo fondamentale nel sistema finanziario globale. Ogni sua decisione, specialmente riguardo ai tassi di interesse, è attentamente monitorata da economisti, analisti e investitori di tutto il mondo. 

Ma cosa possiamo aspettarci dalla prossimo riunione della FED, prevista per l’11-12 giugno 2024? Gli analisti prevedono che la FED manterrà i tassi di interesse invariati, ma ci sono segnali che potrebbero anticipare futuri tagli entro la fine dell’anno.

Cos’è la Fed e perché è importante?

La Federal Reserve, o FED, è l’istituzione che funge da banca centrale degli Stati Uniti. Ha il compito di stabilizzare l’economia attraverso la gestione della moneta e dei tassi di interesse. Tra le sue funzioni principali ci sono il controllo dell’inflazione, la regolazione del sistema bancario e la promozione della stabilità economica. I tassi di interesse determinati dalla FED influenzano il costo del denaro, ossia quanto costa prendere in prestito o quanto si guadagna risparmiando.

L’attuale situazione dei tassi di interesse

I tassi di interesse della FED sono fermi in un intevallo tra il 5,25% e il 5,5% da luglio 2023. Dopo un anno di stabilità, la FED ha deciso di non aumentare ulteriormente i tassi, nonostante i segnali contrastanti sull’inflazione. Secondo il governatore della FED Christopher Waller, alcuni rapporti sull’inflazione nei primi mesi del 2024 hanno temporaneamente raffreddato le aspettative di un taglio dei tassi, ma recenti dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) suggeriscono che l’inflazione non sta accelerando.

Le previsioni degli analisti per il meeting di giugno

Secondo il CME’s FedWatch Tool, la probabilità di un taglio dei tassi nel meeting di giugno è solo dello 0,1%. Anche il sito di previsioni Kalshi indica una probabilità del 99% che i tassi rimangano invariati. Tuttavia, gli analisti prevedono che la FED potrebbe segnalare possibili tagli dei tassi più avanti nel 2024. Durante il meeting, sarà aggiornata la “Summary of Economic Projections”, dove i politici monetari delineeranno le loro previsioni per la fine dell’anno.

Impatti sulla vita quotidiana della Fed

Le decisioni della FED sui tassi di interesse hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana delle persone. Tassi di interesse più alti significano prestiti più costosi per case, auto e aziende, e rendimenti più alti per i risparmiatori. Al contrario, tassi più bassi rendono i prestiti più economici ma riducono i guadagni sui risparmi. Ad esempio, i tassi dei mutui a 30 anni hanno raggiunto un massimo annuale del 7,79% nel 2023, per poi scendere al 7,03% a fine maggio 2024.

Le decisioni della FED portano anche una volatilità più o meno elevata anche nel mercato delle criptovalute. Monitora gli impatti in tempo reale.

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Quando potrebbe arrivare un taglio dei tassi?

Secondo i mercati obbligazionari, il primo taglio dei tassi potrebbe avvenire a settembre 2024, con una probabilità del 50%. Un secondo taglio potrebbe seguire a dicembre. Tuttavia, queste previsioni sono soggette a cambiamenti rapidi in risposta ai dati economici. Ad esempio, c’è ancora una probabilità del 15% che non ci siano tagli nel 2024.

La riunione della FED di giugno è attesa con grande interesse, ma è improbabile che porti a cambiamenti immediati nei tassi di interesse. Gli occhi sono puntati sulle previsioni economiche aggiornate e sulle dichiarazioni del presidente della FED, Jerome Powell. La possibilità di tagli dei tassi nel corso del 2024 dipenderà dalla forza del mercato del lavoro e dai progressi nel controllo dell’inflazione.

Le decisioni della FED continueranno ad avere un impatto significativo sull’economia globale e sulla vita quotidiana di milioni di persone. Monitorare queste decisioni ci aiuta a capire meglio le dinamiche economiche e a prendere decisioni finanziarie più informate.

Le previsioni di prezzo contenute nel presente articolo si basano su fonti ritenute affidabili, ma non offrono garanzie circa l’effettivo andamento futuro del mercato. Non costituiscono raccomandazione o consulenza finanziaria. L’investimento in cripto-attività comporta dei rischi, tra cui l’eventuale perdita – anche totale – del capitale investito. L’utente è tenuto a effettuare valutazioni autonome prima di assumere decisioni economiche e/o di investimento e a consultare un proprio consulente finanziario specializzato in materia.

Luca Argentero apre alle donazioni in crypto su Young Platform per 1 Caffè Onlus

Luca Argentero 1 caffè

Blockchain e Metaverso al servizio del Terzo Settore: 1 Caffè Onlus apre alle donazioni attraverso le criptovalute  e presenta la sua prima collezione di NFT solidali

1 Caffè, la realtà no profit fondata da Luca Argentero e Beniamino Savio, è pronta a ricevere donazioni in criptovaluta grazie a Young Platform.

La fondazione di 1 Caffè: Luca Argentero e Beniamino Savio

Un’associazione non profit all’avanguardia, nata digitalmente nel 2011 per sostenere le piccole realtà non profit italiane attraverso la propria piattaforma di crowdfunding, premiata da Wired come idea innovativa e selezionata per la Hall of Innovation nel 2014, 1 Caffè Onlus non poteva che confermarsi uno degli enti più pioneristici del Terzo settore. Oltre ad aprirsi alle donazioni attraverso le criptovalute come strumento di raccolta fondi, che consentono un’assoluta tracciabilità delle transazioni, 1 Caffè Onlus lancia “Spreading Love”, la sua prima collezione di NFT solidali in favore della causa istituzionale della onlus, ovvero il sostegno al tessuto associazionistico italiano come mezzo per rendere questo mondo un luogo migliore. 

Capace di esplorare nuovi incredibili mondi che parlano di futuro, un futuro che si chiama Web3, la realtà non profit fondata da Luca Argentero e Beniamino Savio, membri del direttivo insieme a Pietro Mazza Midana, è ora quindi pronta ad entrare nel metaverso per diffondere la cultura del gesto del dono grazie alla tecnologia. “Il mondo Web3 è prima di tutto una mia passione personale”, dichiara Luca Argentero, vicepresidente di 1 Caffè Onlus. “Da qui poi l’idea di offrire ai nostri sostenitori un nuovo luogo in cui incontrarsi, andando anche a sensibilizzare una fetta di stakeholders che per la prima volta hanno la possibilità di affacciarsi ai nostri progetti sociali, attraverso due mondi che da sempre dialogano perfettamente: l’arte e la solidarietà”.

NFT di 1 Caffè

La collezione, disponibile su www.1caffe.org/spreading-love, racconta la storia di una navicella spaziale di 1 Caffè che, dopo aver fatto del bene sulla Terra, parte alla volta di nuovi mondi per fa scoprire altrove la potenza del gesto del dono, rappresentato dal chicco di caffè, come sinonimo di generatore di solidarietà. Sono previsti tre livelli: diversità e crescita di valore dipendono dalla potenza dei vari “chicchi di caffè” e nella conseguente “esplosione di amore generato”. Per ogni livello, inoltre, sono state generate quattro diverse tipologie cromatiche così da avere un’ampia scelta per poter collezionare tutte le opere, visibili presso il Villino Caprifoglio, la sede torinese di 1 Caffè Onlus.

“Spreading Love” è un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione con Stereotypes Crew, un’associazione culturale nata a Roma nel 2022 per raccogliere fondi in criptovalute attraverso la vendita di NFT, che, al raggiungimento del goal di 1.600€, duplicherà l’importo della raccolta fondi fino 3.200€, e al supporto dell’exchange partner Young Platform, scaleup fintech 100% italiana, con sede a Torino, fondata nel 2018 da 6 studenti del Politecnico di Torino con la mission di rendere il mondo delle criptovalute accessibile a tutti.

“Collaborare con 1 Caffè Onlus e creare per la prima volta un progetto NFT personalizzato, ci ha reso consapevoli del potenziale della blockchain nell’ambito terzo settore”, aggiungono i fondatori di Stereotypes Crew. “Spreading Love rappresenta senza dubbio un grande passo in avanti verso una beneficenza più trasparente, inclusiva ed innovativa”.

“Come portavoce di Young Platform mi ritengo orgoglioso del nostro supporto fornito a 1 Caffè Onlus al fine di permettergli di ricevere donazioni in criptovalute. Prevalentemente perché, grazie alla trasparenza della tecnologia blockchain, è un ottimo modo per essere completamente sicuri della provenienza e del destino dei fondi donati per supportare i piccoli e medi enti non profit italiani” – dichiara Andrea Ferrero, Ceo di Young Platform – “ L’efficacia delle criptovalute come mezzo per effettuare donazioni è lampante dall’inizio dello scoppio della guerra in Ucraina e penso che diventerà presto uno standard. Il nostro percorso in questo senso è iniziato nel 2022 con Save The Children, partnership che è attualmente attiva, e ora aggiungiamo un altro importante tassello grazie a 1 Caffè Onlus”.

Calo inflazione Francia e Italia: taglio dei tassi anticipato?

decisioni riunione bce aprile 2024

Riunione BCE aprile 2024: tassi di interesse invariati

Nell’ultima riunione della BCE di aprile 2024, il Consiglio direttivo ha deciso di mantenere inalterati i tre tassi di interesse chiave. Questa decisione è sopraggiunta nonostante il recente calo dei tassi di inflazione in Francia e Italia. Il quadro di marzo, aveva infatti acceso un vivace dibattito sulle possibili mosse della Banca Centrale Europea, puntando sulla possibilità di un taglio anticipato dei tassi.

Questa discussione si inserisce in un contesto in cui l’Europa cerca attivamente di bilanciare la crescita economica con il controllo dell’inflazione, un tema di rilevante interesse per investitori, policy-maker e consumatori.

Il panorama europeo

La zona euro ha assistito a una significativa riduzione dell’inflazione in 20 nazioni, che a marzo è scesa al 2,4%, un risultato che supera le aspettative degli analisti che avevano previsto un tasso di inflazione stabile al 2,6%

Questo dato è coerente con l’andamento dell’inflazione fino ad oggi, che ha mostrato una diminuzione costante dal suo picco del 10,6% nell’ottobre 2022, spinta dalle perturbazioni della pandemia e dalle tensioni geopolitiche, in particolare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. 

Un ulteriore diminuzione è quindi incoraggiante e segna un momento di ottimismo che la riunione della BCE di aprile 2024 ha confermato. 

Il Consiglio ha infatti evidenziato come la maggior parte delle misure dell‘inflazione di fondo stia mostrando segni di attenuazione, con la crescita dei salari che si modera gradualmente e le imprese che stanno iniziando ad assorbire parte dell’aumento del costo del lavoro nei loro profitti.

Gli effetti degli aumenti dei tassi di interesse precedenti, che spingono la domanda, insieme alle condizioni di finanziamento restrittive, stanno contribuendo a moderare l’inflazione. Nonostante ciò, le pressioni interne sui prezzi, in particolare nel settore dei servizi, rimangono forti, mantenendo l’inflazione dei prezzi dei servizi su livelli elevati.

Calo dell’inflazione in Francia

In Francia, l’inflazione ha rallentato al suo livello più basso dal luglio 2021, con la crescita dei prezzi al consumo che ha rallentato al 2,3% a marzo dal 3,2% di febbraio, secondo quanto riportato dall’agenzia nazionale di statistica. Questa cifra si è posizionata ben al di sotto delle previsioni degli economisti, che si aspettavano un dato del 2,8%, segnalando un rallentamento generalizzato degli aumenti dei prezzi. In particolare:

  • l’inflazione dei servizi è scesa al 3%
  • quella dell’energia al 3,4% 
  • e una notevole diminuzione dell’inflazione alimentare all’1,7%, con i prezzi dei prodotti alimentari freschi che hanno visto una diminuzione del 3,9% su base annua.

I dati sull’inflazione su base mensile hanno ulteriormente confermato la tendenza, rallentando dal 0,9% al 0,3%, indicando un considerevole alleggerimento delle pressioni inflazionistiche nella seconda economia più grande dell’eurozona.

Calo dell’inflazione in Italia

Anche l’Italia ha riportato un tasso di inflazione inferiore alle aspettative per marzo, con i prezzi al consumo che sono aumentati dell’1,3% su base annua, contro le previsioni del 1,5%. Questa moderazione è stata attribuita alla fine dei saldi stagionali di abbigliamento e agli aumenti dei prezzi dei servizi di trasporto, insieme a un rallentamento della diminuzione dei costi energetici.

Le decisioni della BCE sul taglio dei tassi

I tassi di interesse sui principali strumenti di rifinanziamento, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi rimarranno fissati rispettivamente al 4,50%, 4,75% e 4,00%. 

Inoltre, secondo le dichiarazioni date alla conferenza stampa che ha seguito la riunione, il Consiglio ritiene che i livelli dell’inflazione nei prossimi mesi oscilleranno ancora su quelli attuali. Il ridimensionamento dell’inflazione non sarà lineare e per questo andrà valutato volta per volta. Con ogni probabilità, il livello target del 2%, verrà raggiunto solo il prossimo anno.

François Villeroy de Galhau, governatore della Banca di Francia, ha accennato alla possibilità di un taglio dei tassi a giugno, a condizione che l’inflazione continui a diminuire più rapidamente del previsto e l’economia rimanga stagnante. Ha sottolineato l’importanza di non gravare eccessivamente sull’attività economica mantenendo una politica monetaria rigorosa per un periodo prolungato.

Parlando a un evento finanziario a Barcellona, Pablo Hernández de Cos ha delineato uno scenario dove giugno potrebbe vedere l’inizio dei tagli ai tassi di interesse da parte della BCE. Come Governatore della Banca di Spagna, le prospettive di De Cos hanno un peso significativo, evidenziando un approccio cauto ma ottimistico per l’economia della zona euro.

La crescita dei salari e l’inflazione

Nonostante i segnali incoraggianti del raffreddamento dell’inflazione, i responsabili della politica monetaria della BCE rimangono cauti, in particolare a causa della crescita dei salari che si modera gradualmente. Le imprese stanno iniziando ad assorbire parte dell’aumento del costo del lavoro con i loro margini di profitto. 

Con l’inflazione del settore dei servizi ridotta solo leggermente a un ritmo annuale del 3,9% a febbraio, la Banca Centrale adotta un approccio misurato, probabilmente attendendo fino a giugno per rivalutare le pressioni salariali e la loro potenzialità di avvicinare l’inflazione all’obiettivo.

Aspettative del mercato e posizione della BCE

Gli analisti credono che la complicazione più grande potrebbe venire se la Federal Reserve degli Stati Uniti ritarda il proprio allentamento politico per mantenere la lotta contro l’inflazione. Per questo motivo, ritengono che la BCE non taglierà i tassi prima della sorella maggiore. 

Ai sostenitori di questa interpretazione, la Presidente della BCE Christine Lagarde riponde: “Siamo dipendenti dai dati, non dalla Fed”. E aggiunge “Non speculiamo su cosa potrebbero fare le altre banche centrali. (…) L’inflazione negli Stati Uniti e nell’Eurozona è guidata da fattori diversi. (…) Non si può presumere che l’inflazione dell’Eurozona rispecchierà l’inflazione statunitense.”

Dopo la decisione della BCE, i mercati monetari prezzavano circa il 70% di possibilità di un taglio dei tassi di 25 punti base a giugno, rispetto a circa l’80% di possibilità prima di giovedì.

Esperti come Carsten Brzeski, capo globale della macro a ING, suggeriscono che i dati sull’inflazione di marzo, combinati con le prossime informazioni sulla crescita salariale e le previsioni del personale della BCE per il PIL e l’inflazione, stiano orientando il racconto verso un primo taglio dei tassi a giugno. Kamil Kovar di Moody’s Analytics interpreta i dati più recenti come un passo significativo verso la sconfitta dell’inflazione, sostenendo fino a cinque tagli dei tassi quest’anno.

Prospettive

Il calo dell’inflazione in Francia e Italia, unito a una generale diminuzione dell’inflazione nella La decisione della BCE di mantenere invariati i tassi di interesse e di proseguire con una politica monetaria misurata riflette un’attenta valutazione delle condizioni economiche attuali e delle prospettive di inflazione. Con l’impegno a un approccio flessibile e basato sui dati, la BCE sottolinea la sua determinazione a garantire una stabilità dei prezzi duratura, equilibrando le necessità di crescita economica con la responsabilità di mantenere l’inflazione sotto controllo. Le future mosse della BCE saranno attese con grande interesse, poiché l’Europa naviga attraverso sfide economiche complesse, cercando di garantire una ripresa sostenibile e una stabilità a lungo termine.

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Decifrare la BCE: tassi di interesse, inflazione e cosa significa per te

bce sede congresso

Questo articolo spiega i fondamenti del ruolo della BCE, la dinamica dell’inflazione e gli impatti potenziali delle prossime decisioni politiche.

La Banca Centrale Europea spiegata

La BCE agisce come custode della stabilità monetaria per i paesi dell’Eurozona, garantendo che l’euro rimanga una valuta stabile e affidabile. Il suo strumento principale per raggiungere questo obiettivo è la manipolazione dei tassi di interesse, una leva che influenza direttamente l’attività economica in tutto il continente.

L’importanza delle decisioni della BCE

Le decisioni della BCE hanno ripercussioni su tutta l’economia: dall’espansione delle imprese, che chiedono prestiti da investire nelle loro attività, ai tassi di interesse sui conti di risparmio personali o sui mutui

L’aggiustamento dei tassi di interesse, infatti, può stimolare la crescita economica rendendo il prestito più conveniente, oppure, al contrario, raffreddare un’economia surriscaldata. In altre parole, la salute dell’economia, riflessa nei tassi di occupazione, nella crescita delle imprese e nei consumi, è direttamente influenzata dalle politiche della BCE.

Impatto della BCE sui mercati 

Le decisioni prese dalla BCE non influenzano solo l’economia tradizionale ma hanno anche un impatto sul mondo degli investimenti, tra cui quello delle criptovalute

Quando la BCE modifica i tassi di interesse, influisce su come le persone investono i loro soldi. Se i tassi di interesse sono bassi, prendere in prestito denaro costa meno, e ciò può rendere più attraenti gli investimenti in azioni o immobili. D’altra parte, se i tassi aumentano, potrebbe diventare più conveniente tenere i propri risparmi in obbligazioni, che hanno un minor tasso di rischio.

Le criptovalute, sebbene appartengano a un mercato considerato più volatile, non sono isolate dagli effetti di queste politiche. Le decisioni della BCE possono influenzare l’appetito al rischio degli investitori: in periodi di tassi bassi, alcuni potrebbero cercare rendimenti più elevati nelle criptovalute, mentre in periodi di tassi più alti, potrebbero preferire opzioni di investimento considerate più sicure.

L’elemento che più tra tutti influenza le decisioni sui tassi di interesse è l’inflazione

Il ruolo dell’inflazione e i suoi effetti

L’inflazione misura quanto più costoso è diventato un insieme di beni e servizi in un determinato periodo. Un certo livello di inflazione è normale e persino desiderato in un’economia sana, in quanto indica crescita. Tuttavia, un’inflazione troppo alta o troppo bassa può segnalare problemi, influenzando tutto, dal tuo conto della spesa ai tuoi risparmi.

Un’alta inflazione significa che i tuoi soldi non valgono quanto prima, influenzando come le famiglie pianificano il budget e il futuro. Per gestire l’inflazione, le banche centrali come la BCE aggiustano i tassi di interesse. Abbassare i tassi può incoraggiare la spesa e gli investimenti rendendo il prestito più economico, mentre aumentare i tassi può aiutare a raffreddare un’economia in crisi.

Come monitorare le decisioni della BCE 

Per tenere d’occhio come queste dinamiche, puoi utilizzare piattaforme come Young Platform. Disponibile sia come app che su web, Young Platform offre l’iscrizione gratuita e pubblica aggiornamenti che ti permettono di monitorare l’impatto delle notizie economiche sui prezzi delle criptovalute in tempo reale. Inoltre, sul sito di Young Platform, tutti i contenuti, notizie e articoli di approfondimento sono gratuiti, fornendo una risorsa preziosa per rimanere informato.

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Un’altra strategia utile è segnarsi in calendario le date delle prossime riunioni della BCE o seguire in diretta le conferenze stampa. Questo ti permette di essere tra i primi a capire le decisioni della BCE e come potrebbero influenzare il mercato, compreso quello delle criptovalute.

Conclusione 

Tutto questo, dalla diminuzione o rialzo dell’inflazione ai tassi di disoccupazione e alle differenze tra i paesi, ci riguarda da vicino. Influenza quanto costano le cose che compriamo, la facilità con cui le aziende possono crescere e, alla fine, quante persone riescono a trovare lavoro. Mentre aspettiamo di vedere cosa deciderà la BCE, possiamo essere certi che le sue azioni avranno un impatto diretto sulla nostra economia quotidiana, i nostri investimenti e il nostro lavoro.

La Fed mantiene i tassi di interesse invariati nella riunione di marzo 2024

riunione fed marzo 2024

Quando è calato il sipario sulla riunione della Fed di marzo 2024, un’ondata di anticipazioni ha lasciato il posto all’assoluta certezza: i tassi di interesse federali rimangono invariati. L’attuale range target è compreso tra il 5,25% e il 5,50%. 

La decisione, allineata alle aspettative stabilite dalle previsioni della Fed, indica un approccio cauto nonostante il clamore per l’allentamento delle politiche monetarie. Ma cosa significa questo per l’economia, i consumatori e gli investitori? Questo articolo approfondisce le sfumature dell’ultima posizione politica della Fed, analizzando gli strati al di là della decisione principale.

Previsioni del mercato 

Quando siamo entrati nel 2024, il settore degli investimenti era pieno di ottimismo. Gli operatori di mercato speravano in una serie di tagli dei tassi, prevedendo fino a sei o sette aggiustamenti al ribasso. 

Tuttavia, le maree della realtà economica hanno attenuato queste aspettative. I recenti sviluppi e le analisi dei dati hanno portato a una revisione delle prospettive, con un consenso che si basa su tre tagli dei tassi previsti a partire da giugno. Questo aggiustamento riflette un cauto ottimismo, riconoscendo le sfide persistenti nel contenere l’inflazione, una nemesi che si è dimostrata più resistente del previsto.

Tendenze inflazionistiche e indicatori economici

Le tendenze inflazionistiche rimangono un determinante critico della traiettoria politica della Fed. Nonostante un calo dai livelli di picco, i tassi di inflazione sono aumentati sia a gennaio che a febbraio, come indicato dall’ultimo Consumer Price Index e dall’Indice dei Personal Consumption Expenditures Price Index, e sono ancora al di sopra dell’obiettivo del 2% della Fed.

Dati sull’occupazione e le loro implicazioni

La resilienza del mercato del lavoro, testimonia la forza sottostante dell’economia. Tuttavia, questa robustezza presenta anche un enigma per la Fed. L’aumento recente della disoccupazione, unito alla solida creazione di posti di lavoro, dipinge un quadro complesso per i policymaker, bilanciando tra il frenare l’inflazione e favorire l’impiego.

“Un forte aumento delle assunzioni di per sé non costituirebbe un motivo per trattenere i tagli dei tassi”, ha affermato Jerome Powell, presidente della Fed, aggiungendo che il mercato del lavoro di per sé non è motivo di preoccupazione riguardo all’inflazione.

Dettagli della riunione della Fed di marzo

Durante la riunione della Fed di marzo 2024, i membri del Congresso hanno stimato una riduzione complessiva dei tassi del tre quarti di punto percentuale entro la fine del 2024, segnando le prime diminuzioni dai tempi iniziali dell’epidemia di Covid-19 a marzo 2020.

Il livello attuale del tasso sui fondi federali rappresenta il picco più elevato degli ultimi 23 anni. Questo tasso determina i costi reciproci di prestito notturno tra le banche, influenzando diverse tipologie di debito per i consumatori.

Le anticipazioni riguardanti i tre possibili tagli emergono dal cosiddetto “dot plot” della Fed, un insieme di previsioni anonime rigorosamente analizzate dai diciannove membri del FOMC. Questo schema non offre dettagli circa la tempistica delle azioni previste.

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha confermato che l’istituto non ha ancora precisato le tempistiche per i tagli, ma rimane nell’aspettativa che questi si realizzino, a patto che i dati economici siano favorevoli. Dopo la riunione, l’indice FedWatch del CME Group ha mostrato che i mercati dei futures attribuivano una possibilità del 75% al verificarsi del primo abbassamento dei tassi già nella sessione dell′11-12 giugno.

La commissione anticipa ulteriori tre tagli nel 2026, seguiti da altri due successivamente, fino a quando il tasso sui fondi federali non stabilizzerà intorno al 2,6%, che i funzionari ritengono essere il tasso neutrale, non incentivo né restrittivo.

Queste previsioni fanno parte del Summary of Economic Projections della Fed, che include anche proiezioni sul PIL, sull’inflazione e sulla disoccupazione. La distribuzione dei punti data ha rivelato un’inclinazione più aggressiva rispetto a dicembre, senza però alterare significativamente le stime per l’anno corrente.

Impatto sui mercati

In risposta alla decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi stabili, Seema Shah, capo stratega globale di Principal Asset Management, ha dichiarato: “Powell ha forse mostrato le sue carte: ha bisogno di una buona ragione per non tagliare i tassi, piuttosto che di una ragione per tagliare i tassi. I mercati forse non avrebbero potuto chiedere di più alla Fed e le azioni festeggeranno”.

In effetti, mercoledì pomeriggio le principali medie sono salite dopo che la Federal Reserve ha pubblicato la sua decisione politica e le previsioni sui tassi. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,3% e il Nasdaq Composite lo 0,5%. L’indice Dow Jones Industrial Average che ha terminato la giornata con un aumento di 401 punti, ossia poco oltre l’1%. I rendimenti dei buoni del Tesoro hanno principalmente registrato una discesa, con il tasso di riferimento decennale che si è assestato recentemente al 4,28%, in calo di 0,01 punti percentuali.

Conclusione

L’ultimo appuntamento della Federal Reserve dipinge il quadro di una banca centrale a un bivio. Destreggiandosi tra il duplice mandato di controllare l’inflazione e di promuovere l‘occupazione, la Fed cammina sul filo della politica monetaria. Per i consumatori e gli investitori, il messaggio è chiaro: preparatevi a un paesaggio definito da aggiustamenti graduali e da un’osservazione vigile.

Mentre l’economia continua la sua danza con l’inflazione e la crescita, le strategie e le decisioni della Fed restano fondamentali. Ad ogni riunione e annuncio, i contorni del futuro economico diventano più chiari. Tuttavia, in quest’epoca di imprevedibilità, una verità rimane ferma: il cammino da percorrere è lastricato di passi cauti e di occhi vigili.

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Nuovo massimo storico per Bitcoin!

massimo storico bitcoin 71,000$

Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo storico, superando i $71.000. Quali sono le 3 cause principali?

Bitcoin ha ufficialmente registrato un nuovo all-time high (ATH). Pochi minuti fa ha conquistato il livello dei $71,627.

Questo termine inglese viene utilizzato per descrivere il valore massimo toccato da Bitcoin o, in generale, da un qualsiasi asset. Quanto è successo nelle ultime settimane è piuttosto anomalo.  Bitcoin non ha mai raggiunto un nuovo massimo storico prima dell’halving durante i cicli passati, in arrivo tra meno di cinquanta giorni.

Com’è possibile che Bitcoin abbia raggiunto, adesso, questo nuovo record? Visto che un anno fa il suo valore era più di tre volte inferiore rispetto a quello attuale. Ecco i tre motivi principali

Massimo storico di Bitcoin: le cause

Identificare tutte le cause dell’inaspettato raggiungimento del massimo storico di Bitcoin è una sfida ardua. Mentre è molto più semplice trovare quelle principali. La domanda su cui basarsi per comprendere il contesto economico in cui collocare il recente rally rialzista della crypto è: perché Bitcoin ha registrato un nuovo massimo storico? E soprattutto perché ha raggiunto questo obiettivo prima del prossimo halving?

  1. L’approvazione degli ETF spot

Il primo motivo è chiaro. Bitcoin, dall’11 gennaio in poi, è entrato nell’olimpo degli asset. L’approvazione degli ETF spot da parte della Security and Exchange Commission (SEC) ha incredibilmente accresciuto lo status della crypto rendendola appetibile anche a chi non ha approfondito la sua tecnologia. La maggior parte degli investitori istituzionali, storicamente antagonisti di BTC, lo hanno rivalutato e, finalmente, ne comprendono le potenzialità. 

Se, invece, vogliamo analizzare ciò che è accaduto dal punto di vista economico, la situazione è ancora più chiara. In questo momento c’è un forte disequilibrio tra domanda e offerta, a favore della prima. I fondi, grazie ai loro ETF, acquistano quotidianamente un’ingente quantità di Bitcoin, mentre le emissioni restano stabili e si dimezzeranno con l’halving di aprile.

  1. L’halving 2024

Il secondo motivo è relativo all’evento che tutti i crypto enthusiast stanno aspettando. Questo, negli scorsi cicli, ha sempre preceduto il nuovo massimo storico di Bitcoin, ma questa volta tutto è diverso. Come mai? Impossibile dirlo con certezza, ma quanto accaduto potrebbe essere connesso all’approvazione degli ETF.

Di solito l’halving era, per molti, una “scusa” per tornare a considerare la crypto dopo mesi in cui veniva ignorata dalla maggioranza degli investitori a causa dei movimenti di prezzo ribassisti che caratterizzano i bear market. Questa volta però, almeno in parte, l’interesse sembra essere arrivato in anticipo, attratto dai grandi fondi americani.

  1. Un bear market virtuoso

Il terzo e ultimo motivo è collegato al bear market. La forte crescita che ha investito Bitcoin, e il mondo crypto in generale, nell’ultimo periodo è anche frutto del lavoro svolto durante gli ultimi due anni. Si sa, non c’è momento migliore per costruire nuove soluzioni o migliorare quelle già esistenti di quando i prezzi scendono e scompare l’euforia.

Durante gli scorsi mesi sono nate (o sono state migliorate), su Bitcoin, tantissime innovazioni tecnologiche. Alcune più controverse e divisive come gli Ordinals e i token BRC 20, e altre universalmente ritenute necessarie, come i Layer 2. Anche gli altri ecosistemi, ad esempio Cosmos, Ethereum e Solana, si sono rinnovati, cercando di migliorare soprattutto dal punto di vista della facilità di utilizzo. Un punto di debolezza storico per questo settore.

Come già anticipato, queste non sono tutte le cause che hanno contribuito al raggiungimento del nuovo massimo storico di Bitcoin. Come non citare il grandissimo interesse attorno all’intelligenza artificiale e la conseguente crescita di prezzo delle azioni delle società tecnologiche, ad esempio Nvidia. O l’imminente fine delle politiche di quantitative tightening, e quindi il probabile taglio dei tassi d’interesse dei prossimi mesi. 

Riunione BCE: risultati della conferenza di marzo 2024

Riunione BCE settembre 2024: le previsioni sui tassi di interesse

Questo articolo esplora i risultati della riunione della BCE di marzo 2024,  in calendario il 7 marzo 2024, analizzando le decisioni sui tassi di interesse, sui programmi di acquisto di attivi e sugli aggiustamenti nei quadri operativi.

Mentre la zona euro affronta cambiamenti inflazionistici e traiettorie di crescita economica, comprendere le risposte strategiche della BCE è fondamentale per professionisti finanziari, investitori e analisti politici.

Decisioni di Politica Monetaria della BCE  

In una mossa attentamente osservata dai mercati e dai responsabili delle politiche, il Consiglio Direttivo della BCE ha mantenuto invariati i tassi di interesse chiave, riflettendo un approccio sfumato alla fragile ripresa economica della zona euro e al calo dell’inflazione. 

La decisione di tenere i tassi delle operazioni di rifinanziamento principali, della facilità di prestito marginale e della facilità di deposito rispettivamente al 4,50%, 4,75% e 4,00%, sottolinea l’ottimismo cauto della BCE e l’impegno a garantire la stabilità dei prezzi.

Il contesto di questa decisione è un ambiente economico complesso caratterizzato da un’inflazione in calo ma da pressioni sui prezzi interni persistenti, in particolare dalla crescita dei salari. 

Le ultime proiezioni dello staff indicano una revisione al ribasso dei tassi di inflazione per gli anni a venire, con un’attesa media del 2,3% nel 2024. Queste forniscono uno spaccato delle sfide della BCE. Le cifre, insieme a previsioni di crescita ammorbidite, sottolineano il delicato equilibrio che la BCE mira a raggiungere tra il sostegno alla crescita economica e il contenimento dell’inflazione entro il suo obiettivo.

APP e PEPP

Una parte significativa degli aggiustamenti degli strumenti di politica monetaria della BCE riguarda il Programma di Acquisto di Attivi (APP) e il Programma di Acquisto di Emergenza Pandemica (PEPP). La decisione di lasciare che il portafoglio APP diminuisca si allinea con una strategia di normalizzazione graduale, allontanandosi dalle misure di sostegno monetario dell’era pandemica. La riduzione graduale del portafoglio PEPP, prevista per diminuire di 7,5 miliardi di euro al mese nella seconda metà del 2024, indica l’intento della BCE di ritirarsi con cautela dallo stimolo monetario espansivo, riflettendo una risposta al miglioramento, seppur ancora precario, panorama economico.

L’approccio della BCE alle operazioni di rifinanziamento è stato anche esaminato. Questa analisi sottolinea gli sforzi della BCE per affinare i suoi strumenti monetari, così da allinearli meglio alle condizioni economiche attuali e proiettate, garantendo che le disposizioni di liquidità alle banche siano coerenti con gli obiettivi di politica più ampi.

Questi aggiustamenti del programma non sono semplici modifiche tecniche ma segnalano una transizione più profonda nel paradigma di politica della BCE. Ridimensionando attentamente gli acquisti di attivi e ricalibrando le operazioni di rifinanziamento, la BCE sta navigando verso la normalizzazione, rimanendo allo stesso tempo abbastanza agile per rispondere a nuovi shock economici o sviluppi.

Prospettive Economiche 

La riunione di marzo 2024 ha messo in evidenza anche la pianificazione strategica a lungo termine della BCE, in particolare attraverso i cambiamenti al suo quadro operativo per l’attuazione della politica monetaria. 

La previsione di una crescita lenta nel 2024 suggerisce una zona euro alle prese con pressioni interne ed esterne, dai rapporti di debito pubblico elevati alle incertezze del commercio globale. Tuttavia, il rimbalzo anticipato nei consumi e negli investimenti dal 2025 al 2026 riflette la fiducia nella resilienza economica di fondo della regione e nel previsto allentamento delle pressioni inflazionistiche.

Questa sezione del rapporto della BCE enfatizza il ruolo delle politiche fiscali e strutturali di supporto insieme alle strategie monetarie. L’appello della BCE per una rapida attuazione del programma Next Generation EU e una maggiore integrazione nei mercati bancari e dei capitali sottolinea l’approccio multifaccettato necessario per affrontare le sfide economiche attuali e rafforzare la crescita a lungo termine.

Conclusione 

La riunione della BCE di marzo 2024 incapsula un momento critico nel panorama della politica monetaria della zona euro. Con decisioni di mantenere i tassi di interesse e di affinare programmi di acquisto di attivi e operazioni di rifinanziamento, la BCE bilancia attentamente le sue risposte immediate alle condizioni economiche attuali con i suoi obiettivi strategici a lungo termine. 

Mentre i tassi di inflazione si adeguano e le proiezioni economiche evolvono, le politiche della BCE continueranno a svolgere un ruolo cruciale nel plasmare il cammino della zona euro verso la ripresa e la stabilità.

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Aggiornamento delle Commissioni di Young Platform e Young Platform Pro

Aggiornamento Commissioni Young Platform

A partire dal 4 marzo 2024 verranno introdotti alcuni importanti aggiornamenti al nostro modello di commissioni, mirati a potenziare l’esperienza di trading dei nostri utenti. Questi cambiamenti non solo renderanno Young Platform più competitivo sul mercato ma anche più attraente per trader e investitori.

Questi aggiornamenti sono stati introdotti a seguito di un sondaggio esteso a tutta la Community che ringraziamo calorosamente per i suggerimenti proposti e i feedback restituiti. 

Riconoscendo la delicatezza di questo argomento, abbiamo adottato un approccio centrato sulla trasparenza e sul valorizzare i benefici diretti per i nostri utenti. Per una piena comprensione di questi aggiornamenti, invitiamo a consultare la nostra dettagliata pagina delle commissioni dell’exchange Base, dell’exchange Pro e a rivedere i Termini e Condizioni.

Young Platform 

Commissioni per gli scambi Euro-Crypto

L’aggiornamento dei tassi di commissione sulle operazioni Euro-Crypto, mira a massimizzare la resa delle operazioni di acquisto e vendita di criptovalute, passando a un modello ibrido, a commissione fissa e variabile. 

L’introduzione di una struttura sia fissa che variabile mira a valorizzare gli utenti che operano con importi maggiori a €100, i quali costituiscono la maggioranza della nostra community.  

È stato quindi integrato il calcolo variabile sull’importo delle operazioni di acquisto e vendita da Euro a Crypto e viceversa, rendendo gli scambi con importi maggiori più convenienti. 

Commissioni per gli scambi Crypto-Crypto e Euro-YNG

Le commissioni di conversione da una criptovaluta ad un’altra (Crypto-Crypto) e per le operazioni di compravendita del Token Young (YNG), restano invariate come riportato nella tabella seguente. 

Salvadanai 

La vostra dedizione nel far crescere il portafoglio crypto gradualmente è qualcosa che ammiriamo profondamente. Ecco perché manteniamo invariate le commissioni per gli acquisti ricorrenti dei Salvadanai, rendendo i risparmi regolari sempre vantaggiosi, anche per piccoli importi. 

Young Platform Pro 

Per Young Platform Pro, abbiamo rivoluzionato il nostro modello di commissioni, passando da una struttura fissa (0.2%) a una completamente variabile per operazioni maker e taker. Questa innovazione è pensata per incontrare le esigenze dei trader avanzati, offrendo condizioni più favorevoli per chi opera con volumi significativi.

La determinazione del tasso di commissione si basa su un periodo di valutazione di 30 giorni, durante il quale le commissioni sono calcolate in funzione dei volumi di scambio realizzati. Il calcolo viene eseguito ogni giorno alle 00:00 UTC. Questo implica che l’aggiustamento delle tariffe avviene sempre in relazione ai volumi scambiati nei precedenti trenta giorni.

Stesso Club, stessi vantaggi!

Godetevi gli sconti previsti dai Club sia su Young Platform che su Young Platform Pro: verranno applicate le stesse percentuali di sconto al nuovo modello di commissioni. 

Gli sconti sulle commissioni vengono applicati a tutti gli ordini di acquisto e vendita. Nel caso in cui questi ordini vengano eseguiti sulla piattaforma Pro, lo sconto è applicato fino a un massimo di €50.000 di volume negli ultimi 30 giorni. Se in questo arco temporale viene superato il massimale, verranno applicate le commissioni standard di acquisto e vendita. Puoi consultarle alla pagina Commissioni e Prezzi.

Sbloccare Sconti sulle Commissioni: altri Modi per risparmiare

Invita un Amico 

Il nostro programma “Invita un Amico” rappresenta un’opportunità imperdibile per beneficiare di sconti sulle commissioni. Invitando amici a unirsi alla nostra piattaforma, entrambi otterrete uno sconto di 10€ applicabile su acquisti, vendite e conversioni.

Unirsi a un Club 

Entrare a far parte di un club non solo offre vantaggi significativi sulle commissioni ma anche accesso a un pacchetto esclusivo di sconti su servizi aggiuntivi, permettendoti di personalizzare la tua esperienza nel mondo crypto secondo le tue preferenze.

N.B. gli sconti sulle commissioni vengono applicati a tutti gli ordini di acquisto e vendita. Nel caso in cui questi ordini vengano eseguiti sulla piattaforma Pro, lo sconto è applicato fino a un massimo di €50.000 di volume negli ultimi 30 giorni. Se in questo arco temporale viene superato il massimale, verranno applicate le commissioni standard di acquisto e vendita. Puoi consultarle alla pagina Commissioni e Prezzi.



Pagamenti internazionali B2B: come ridurre costi e tempi dei bonifici internazionali con la blockchain

pagamenti internazionali b2b

I pagamenti su blockchain sono fino a 5.000 volte più economici e 432.000 volte più veloci rispetto ai bonifici tradizionali, rivoluzionando i trasferimenti internazionali.

I pagamenti internazionali B2B stanno vivendo una profonda trasformazione digitale, grazie alla crescente adozione di tecnologie innovative da parte di aziende di ogni dimensione. Nel 2023, il volume complessivo di queste transazioni ha raggiunto i 39,3 bilioni di dollari, con un tasso di crescita annuale composto dell’11,4% previsto tra il 2023 e il 2028.

Secondo un’indagine del Capgemini Research Institute, l’Europa si conferma leader mondiale per volume complessivo di transazioni digitali B2B, mentre la regione Asia-Pacifico contribuisce significativamente all’espansione globale. Questo sviluppo è strettamente legato all’esplosione dei marketplace online B2B, che hanno superato le 750 piattaforme a livello globale nel 2023 e si prevede raggiungano quota 1.000 entro il 2025. Entro il 2030, il valore merceologico lordo dei marketplace B2B potrebbe toccare i 26.000 miliardi di dollari.

Se la globalizzazione ha inizialmente stimolato questo settore, il vero salto in avanti è arrivato negli ultimi anni, in particolare dopo la pandemia. L’aumento delle transazioni digitali ha spinto molte aziende verso l’e-commerce B2B, trasformando radicalmente il panorama commerciale.

Il significato di B2B

Il termine B2B (Business to Business) si riferisce a transazioni, relazioni o scambi commerciali che avvengono tra due aziende, piuttosto che tra un’azienda e un consumatore finale. Questo modello è comune in vari settori, tra cui il commercio all’ingrosso, i servizi professionali e le piattaforme digitali B2B.

In sintesi, il significato di B2B riguarda l’interazione diretta tra imprese, mirata alla fornitura di prodotti, servizi o soluzioni per supportare le attività di business.

I casi d’uso più comuni per i pagamenti B2B internazionali

Le aziende hanno bisogno di effettuare pagamenti transfrontalieri in molteplici situazioni, tra cui:

  • E-commerce B2B
  • Import-export
  • Abbonamenti a software (SaaS)
  • Stipendi per personale internazionale
  • Trading e investimenti aziendali
  • Rimpatrio di fondi e flussi di tesoreria (multinazionali)

Tuttavia, i metodi tradizionali di pagamento presentano limiti significativi in termini di costi e tempistiche, con un impatto diretto sui flussi di cassa e sulla crescita delle imprese.

L’innovazione fintech e la blockchain

In questo contesto, le aziende FinTech, come Young Platform, supportano le aziende e le banche migliorando la tecnologia per i pagamenti istantanei. Questo è fondamentale, considerando che solo il 13% delle banche europee dispone di infrastrutture solide per i pagamenti veloci.

La collaborazione con FinTech consente di accelerare i processi su diversi segmenti di mercato:

  • B2B (Business to Business: transazioni tra aziende)
  • B2C (Business to Consumer: transazioni da aziende a consumatori)
  • C2B (Consumer to Business: pagamenti dei consumatori verso le aziende)
  • P2P (Peer to Peer: trasferimenti diretti tra privati)

Secondo il sondaggio condotto da Capgemini Research Institute, il 21% delle banche intervistate su scala globale preferisce collaborare con aziende FinTech esistenti, per sfruttarne compenze e tecnologia. Affidarsi a soluzioni esterne invece che sviluppare sistemi interni riduce i costi e il time-to-market., permettendo di sviluppare soluzioni scalabili per un’ampia varietà di target.

Scarica il Report sui Pagamenti

I costi sono il problema critico dei pagamenti internazionali

I metodi tradizionali, come i bonifici internazionali, i circuiti delle carte di credito e i trasferimenti bancari (Swift o SEPA), continuano a presentare costi significativi, che possono impattare direttamente sulla convenienza e l’efficienza delle transazioni internazionali.

  • Commissioni elevate: Le carte di credito applicano costi tra il 2% e il 4% per transazioni internazionali, mentre i trasferimenti bancari possono includere costi aggiuntivi dovuti alla complessità delle reti globali.
  • Conversione di valuta: Le commissioni di cambio e la volatilità delle valute possono influire significativamente sui costi finali.
  • Conti nostro/vostro: Alcune banche utilizzano conti separati in valuta estera, con costi operativi elevati che gravano sui clienti.

L’Italia è uno dei paesi con l’incremento maggiore dei costi

Secondo il report Remittance Prices Worldwide della Banca Mondiale, il costo medio delle rimesse internazionali è:

  • Nei Paesi del G8, il costo medio è del 5,87%.
  • Nei Paesi del G20, il costo medio sale al 6,47%.

In Italia, il costo medio per inviare rimesse è passato dal 5,67% nel 2023 al 6,01% nel 2024, segnando l’aumento più significativo tra i Paesi monitorati. Mentre le aree di Europa e Asia Centrale (ECA) hanno visto un incremento significativo, passando dal 6,66% nel 2023 al 7,39% nel 2024.

I costi dei bonifici internazionali rappresentano una sfida particolare, poiché includono spesso spese nascoste come le commissioni bancarie e i costi di conversione valuta, che possono variare in base alle banche coinvolte e alla complessità delle reti globali.

La blockchain: un’alternativa più economica

In confronto, i pagamenti su blockchain offrono costi significativamente inferiori. A seconda della rete blockchain utilizzata, le commissioni per transazioni internazionali possono essere drasticamente ridotte:

  • Ethereum: $6,42 per transazione, una delle reti più costose ma ancora competitiva rispetto ai metodi tradizionali.
  • Solana: $0,007 per transazione, una delle soluzioni più economiche e veloci disponibili.
  • Polygon PoS: $0,02 per transazione, ideale per micro-pagamenti.
  • Avalanche C-Chain: $0,16 per transazione.
  • Base: $0,21 per transazione.
  • Arbitrum: $0,25 per transazione.
  • Optimism: $0,28 per transazione.

La competizione tecnologica introdotta dai servizi digitali e fintech rappresenta un’alternativa sempre più attrattiva per ridurre questi costi dei bonifici internazionali e migliorare l’efficienza delle transazioni.

Tempistiche di regolamento lente

I metodi tradizionali soffrono di tempistiche di regolamento lunghe:

  • Bonifici bancari internazionali: 1-5 giorni lavorativi.
  • Carte di debito/credito: 1-3 giorni lavorativi.
  • Assegni cartacei: 2-5 giorni lavorativi (con ulteriori ritardi dovuti al sistema postale).

Al contrario, i pagamenti tramite blockchain offrono velocità significativamente superiori:

Scopri tutti i servizi B2B

Esperienza utente carente e mancanza di tracciabilità

I pagamenti internazionali presentano numerose sfide legate a trasparenza e sicurezza, che possono rallentare le operazioni e aumentare i rischi, specialmente per le piccole imprese, spesso meno attrezzate per affrontarle.

Ogni paese adotta regole diverse, rendendo difficile per le aziende garantire la conformità normativa. Questa frammentazione contribuisce a creare inefficienze nei pagamenti tradizionali.

Infine, i metodi tradizionali spesso offrono una scarsa esperienza utente e limitata visibilità sulle transazioni, rendendo difficile il monitoraggio delle operazioni.

Rischi di frode e sicurezza

I pagamenti internazionali sono particolarmente vulnerabili a cyberattacchi e tentativi di frode, soprattutto nei sistemi meno aggiornati. La lentezza delle transazioni nei metodi tradizionali aumenta il rischio di interventi fraudolenti durante il processo.

Le reti blockchain, oltre ad essere più veloci, migliorano anche la tracciabilità e la sicurezza delle transazioni, offrendo una soluzione innovativa per superare queste limitazioni.

Le nuove tecnologie e i vantaggi per le aziende

Adottare tecnologie avanzate per i pagamenti internazionali offre tre principali vantaggi:

  1. Espansione verso nuovi mercati: Pagamenti più efficienti facilitano l’ingresso in mercati esteri.
  2. Automazione dei processi: Velocizza le transazioni, riduce gli errori e migliora la prevenzione delle frodi.
  3. Maggiore trasparenza: Le aziende possono prevedere meglio costi, tempistiche e tassi di cambio.

La blockchain e il suo impatto sui pagamenti B2B

La blockchain sta rivoluzionando i pagamenti internazionali B2B, offrendo una combinazione unica di velocità, trasparenza, sicurezza e costi ridotti, rendendola una delle tecnologie più promettenti nel settore finanziario globale.

bonifici internazionali con le criptovalute b2b

Vantaggi della blockchain

La blockchain consente transazioni con caratteristiche distintive:

  • Rapide e a basso costo: I pagamenti su blockchain possono essere fino a 5.000 volte più economici rispetto ai metodi tradizionali, come i bonifici bancari, e fino a 432.000 volte più veloci, particolarmente nei trasferimenti internazionali.
  • Tracciabili: Ogni passaggio è registrato su un registro pubblico immutabile, garantendo trasparenza e facile monitoraggio.
  • Sicure: L’uso delle stablecoin, come Tether (USDT) e USD Coin (USDC), elimina i rischi di volatilità tipici delle criptovalute tradizionali, poiché sono ancorate 1:1 a valute fiat come il dollaro o l’euro.
  • Regolamentate: Stablecoin come USDC sono già conformi ai regolamenti internazionali, inclusi quelli della normativa europea MiCAR.

Stablecoin: una soluzione per i pagamenti internazionali

Una stablecoin è una criptovaluta progettata per mantenere un valore stabile nel tempo, tipicamente ancorandosi a un asset di riferimento come una valuta fiat (ad esempio, il dollaro statunitense o l’euro), una materia prima (come l’oro) o un paniere di asset. Questo tipo di criptovaluta combina la stabilità delle valute tradizionali con la tecnologia blockchain, consentendo transazioni rapide, economiche e trasparenti. Le stablecoin trovano applicazione in pagamenti internazionali, protezione contro la volatilità delle criptovalute, e come ponte tra il sistema finanziario tradizionale e quello digitale.

Ad esempio, USD Coin (USDC) presenta un ancoraggio 1:1 al dollaro. Questo significa che 1 USDC equivale sempre a 1 dollaro.

Layer 2: la nuova frontiera dei pagamenti

Il termine Layer 2 si riferisce a soluzioni tecnologiche che operano sopra una blockchain principale (chiamata Layer 1, come Ethereum o Bitcoin) per migliorare la scalabilità, ridurre i costi delle transazioni e aumentare la velocità di elaborazione. Queste soluzioni alleggeriscono il carico dalla blockchain principale eseguendo alcune operazioni al di fuori di essa, pur garantendo sicurezza e decentralizzazione. Le soluzioni Layer 2 sono fondamentali per affrontare i limiti di rete delle blockchain Layer 1, come i problemi di congestione. Molte di queste supportano le stablecoin che, come abbiamo detto, sono indicate nel caso dei pagamenti per il loro valore stabile. Inoltre, grazie ai costi di transazione ultra-economici, sono adatte come sistema di pagamento.

Esempi di applicazioni della blockchain

Molti leader di mercato stanno adottando soluzioni basate su blockchain:

  • Visa B2B Connect: Sfrutta la blockchain per transazioni tra banche senza bisogno di carte.
  • Mastercard Send: Fornisce pagamenti istantanei su una blockchain privata.
  • Stripe e USDC: Permettono transazioni con stablecoin come USD Coin, già regolamentata per garantire conformità e sicurezza.

Anche piattaforme innovative come Young Platform supportano le aziende nell’adozione della blockchain per i pagamenti internazionali, offrendo strumenti semplici, efficienti e personalizzati per migliorare i processi di pagamento globali.

Scopri come semplificare i tuoi pagamenti internazionali

Per maggiori informazioni su come la blockchain può ottimizzare i pagamenti internazionali della tua azienda, contatta il team di Young Platform all’indirizzo [email protected].

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Riunione FED Gennaio 2024: tassi invariati

riunione fed gennaio 2024

Per il quarto meeting consecutivo, la Federal Reserve lascia invariati i tassi di interesse. Powell scettico sui tagli di marzo. 

In una mossa attesa dal mercato, nell’incontro della FED il 30-31 gennaio 2024 si è deciso di mantenere il tasso dei fondi federali tra il 5,25% e il 5,5%. Questa decisione segna una continuazione della posizione adottata da luglio 2023, riflettendo la strategia del comitato di fronte a indicatori economici buoni ma non consolidati. “Non abbiamo un mandato di crescita. Abbiamo un mandato di massima occupazione e un mandato di stabilità dei prezzi.” Così il presidente della Federal Reserve Jerome Powell commenta la riunione.  

Dalla forte ondata inflazionistica che nel 2022 ha toccato i suoi picchi più elevati degli ultimi quarant’anni, il Comitato Federale di Mercato Aperto (FOMC) ha intrapreso una politica monetaria rigida per riportare l’equilibrio nell’economia. Questo ha portato all’inizio di una serie di aumenti dei tassi di interesse a partire da marzo 2022, con l’obiettivo di contenere l’inflazione. Da allora, effettivamente, ha mostrato segni di rallentamento. Tuttavia, livelli di interesse così elevati non erano stati registrati da più di due decenni, creando nel mercato una pressione crescente affinché la Fed intervenga con un taglio nei prossimi mesi. 

Durante l’incontro della FED di gennaio 2024, il Comitato ha enfatizzato la sua intenzione di mantenere un elevato livello di vigilanza. Il bilanciamento dei fattori economici resta un compito delicato e non scontato: ridurre i tassi di interesse potrebbe infatti compromettere la tendenza al ribasso dell’inflazione, mentre, dall’altro lato, l’economia statunitense si trova a rischio di precipitare in una recessione. “L’inflazione è ancora troppo alta, i progressi in corso nel ridurla non sono garantiti e il percorso da seguire è incerto”, ha affermato Jerome Powell, nella sua conferenza stampa successiva alla riunione.

Nonostante tali dichiarazioni, i trader continuano a puntare su un taglio dei tassi che li porterebbe in un range tra il 3,75% e il 4% entro la fine dell’anno, in vista delle elezioni presidenziali. Ciò vorrebbe dire che la FED dovrebbe iniziare a tagliare i tassi costantemente con incrementi di un quarto di punto percentuale ad ogni riunione a partire da maggio. Per coloro che ancora ipotizzano un taglio a marzo, nella riunione della FED di gennaio Powell ha sottolineato: “Non penso che sia probabile che il Comitato raggiunga un livello di fiducia entro la riunione di marzo”. 

Per conoscere i prossimi appuntamenti della FED, consulta il calendario completo.

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